﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>polemica Archivi - Calabria News</title>
	<atom:link href="https://www.calabrianews.it/tag/polemica/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.calabrianews.it/tag/polemica/</link>
	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 06 Jun 2025 15:53:57 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.2</generator>
	<item>
		<title>Maturità, Burioni: In Calabria 5,4% di 100 e lode contro l’1% della Lombardia. E&#8217; polemica</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/maturita-burioni-in-calabria-54-di-100-e-lode-contro-l1-della-lombardia-e-polemica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 10:45:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Burioni]]></category>
		<category><![CDATA[maturità]]></category>
		<category><![CDATA[polemica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=319526</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il virologo Roberto Burioni accende la miccia su uno dei temi più scottanti del sistema scolastico. Con un post su Facebook che ha fatto discutere migliaia di utenti, il medico dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano ha puntato il dito contro le disparità regionali negli esami di Maturità, definendo l’intera procedura “uno spreco di tempo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/maturita-burioni-in-calabria-54-di-100-e-lode-contro-l1-della-lombardia-e-polemica/">Maturità, Burioni: In Calabria 5,4% di 100 e lode contro l’1% della Lombardia. E&#8217; polemica</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il virologo <strong>Roberto Burioni </strong>accende la miccia su uno dei temi più scottanti del sistema scolastico. Con un post su Facebook che ha fatto discutere migliaia di utenti, il medico dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano ha puntato il dito contro le <strong>disparità regionali negli esami di Maturità</strong>, definendo l’intera procedura “uno spreco di tempo, denaro ed energie”. Al centro della polemica, i numeri che fotografano un’Italia scolastica a due velocità: <strong>in Lombardia solo l’1% dei maturandi ottiene 100 e lode, mentre in Calabria la percentuale schizza al 5,4%</strong>.</p>
<p><strong>I numeri che dividono l’Italia: quando l’eccellenza diventa “sospetta”</strong><br />
La matematica non mente, ma i suoi risultati scatenano polemiche feroci. Secondo i dati ministeriali del 2024, la Calabria guida la classifica nazionale per 100 e lode, seguita dall’Umbria che “si difende bene”, come ironizza Burioni. Una sproporzione che, secondo il virologo, non penalizza gli studenti lombardi ma quell’1% di maturandi calabresi che “merita veramente” il massimo dei voti.<br />
La provocazione ha innescato un fiume di commenti, divisi tra chi sostiene la tesi del medico e chi la respinge con forza. Alcuni utenti hanno tirato in ballo le prove Invalsi 2024, che dipingono uno scenario opposto: in Calabria 2 studenti su 3 non raggiungono il livello base in matematica (contro 1 su 3 in Lombardia), mentre in italiano 6 su 10 restano sotto la soglia (meno di 1 su 4 al Nord). Un paradosso che alimenta il sospetto di criteri valutativi troppo permissivi nelle regioni meridionali.</p>
<p><strong>Il Sud si ribella: “Studiamo di più perché abbiamo meno alternative”</strong><br />
La replica dal Meridione non si è fatta attendere. Decine di commenti hanno ribaltato la prospettiva di Burioni, sostenendo che al Sud si studia con maggiore determinazione proprio per la scarsità di opportunità lavorative immediate. “Qui i ragazzi conoscono bene la precarietà e lo sfruttamento, quindi si rimboccano le maniche e mettono il sedere sulla sedia per studiare”, scrive un’utente calabrese. Altri puntano il dito sulle condizioni economiche: “Meno soldi significano meno distrazioni per i ragazzi”, mentre qualcuno invita a verificare la mappa dei laureati in discipline “spendibili” come medicina, ingegneria e professioni sanitarie.<br />
Non mancano le testimonianze di docenti che raccontano esperienze dirette: un geologo laureato a Potenza che non aveva mai dovuto riconoscere campioni di minerali durante gli esami, a differenza dei colleghi milanesi.<br />
Il dibattito si è allargato fino a toccare il valore delle lauree: “Mi ricorda il voto di laurea in medicina a Padova, la cui media era la più bassa d’Italia ma valeva uguale per i concorsi di specializzazione”, commenta un medico.<br />
La questione resta aperta: sono i criteri del Nord troppo severi o quelli del Sud troppo generosi? Una cosa è certa: dietro ogni statistica si nascondono storie di studenti che meritano rispetto, indipendentemente dalla regione di provenienza.<br />
(<em>Fonte: orizzontescuola.it</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/maturita-burioni-in-calabria-54-di-100-e-lode-contro-l1-della-lombardia-e-polemica/">Maturità, Burioni: In Calabria 5,4% di 100 e lode contro l’1% della Lombardia. E&#8217; polemica</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Volano gli stracci tra Lega e Occhiuto: non faccia polemica, si occupi di guidare al meglio la Regione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/volano-gli-stracci-tra-lega-occhiuto-non-faccia-polemica-si-occupi-di-guidare-al-meglio-la-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Feb 2024 18:01:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Furgiuele]]></category>
		<category><![CDATA[Loizzo]]></category>
		<category><![CDATA[Occhiuto]]></category>
		<category><![CDATA[polemica]]></category>
		<category><![CDATA[sgradevole]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=237398</guid>

					<description><![CDATA[<p>Roma – &#8220;Ringraziamo gli &#8216;alleati&#8217; di Forza Italia, che evidentemente sono molto attenti alla Lega&#8221;. Lo dichiarano i deputati calabresi della Lega, Domenico Furgiuele e Simona Loizzo. &#8220;Occhiuto però- aggiungono i due parlamentari &#8211; si occupi di guidare al meglio la Regione, non di fare polemiche con gli alleati che sono e saranno sempre lealmente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/volano-gli-stracci-tra-lega-occhiuto-non-faccia-polemica-si-occupi-di-guidare-al-meglio-la-regione/">Volano gli stracci tra Lega e Occhiuto: non faccia polemica, si occupi di guidare al meglio la Regione</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma – &#8220;Ringraziamo gli &#8216;alleati&#8217; di Forza Italia, che evidentemente sono molto attenti alla Lega&#8221;. Lo dichiarano i deputati calabresi della Lega, Domenico Furgiuele e Simona Loizzo.</p>
<p>&#8220;Occhiuto però- aggiungono i due parlamentari &#8211; si occupi di guidare al meglio la Regione, non di fare polemiche con gli alleati che sono e saranno sempre lealmente impegnati a tutelare gli interessi dei cittadini calabresi: affermare di avere imparato la lezione impartita da Berlusconi, grande amico della Lega e promotore di un centrodestra unito, per poi attaccare gli alleati lo troviamo davvero sgradevole&#8221;- concludono. </p>
<p><strong>Lega Calabria: &#8220;Delusione per le Dichiarazioni del Presidente Occhiuto e Difesa dell&#8217;Operato di Matteo Salvini e della Lega&#8221;</strong><br />
<em>La Lega Calabria esprime la sua delusione per le recenti dichiarazioni del Presidente della Calabria, Roberto Occhiuto, in merito all&#8217;autonomia e alla gestione della regione. È importante sottolineare che se Occhiuto ricopre la carica di Presidente, ciò è dovuto esclusivamente all&#8217;appoggio e all&#8217;impegno del leader Matteo Salvini. La Lega Calabria desidera ricordare che la maggior parte dei fondi destinati alle infrastrutture della regione sono stati assegnati grazie all&#8217;operato del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti guidato dal segretario federale della Lega Matteo Salvini.<br />
Un esempio? Il successo dell&#8217;aeroporto di Reggio Calabria è stato favorito dalle decisioni e dalle azioni intraprese dal Ministero su impulso del leader della Lega. È fondamentale che il Presidente Occhiuto rifletta attentamente prima di esprimere pareri che possano ledere l&#8217;alleanza e i patti stabiliti. La Lega Calabria sottolinea l&#8217;importanza del rispetto reciproco e della collaborazione tra alleati per garantire il benessere e lo sviluppo della regione. La Lega Calabria resterà vigile e determinata nel difendere gli interessi della Calabria e dei suoi cittadini, assicurando che le decisioni prese siano nell&#8217;interesse della regione e della sua crescita. </em></p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="ur5KTWtnO4"><p><a href="https://www.calabrianews.it/roma-occhiuto-ce-spazio-politico-da-schlein-a-fdi-piu-entusiasmo-in-forza-italia-che-lega/">Roma, Occhiuto: c&#8217;è spazio politico da Schlein a Fdi, più entusiasmo in Forza Italia che Lega</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Roma, Occhiuto: c&#8217;è spazio politico da Schlein a Fdi, più entusiasmo in Forza Italia che Lega&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/roma-occhiuto-ce-spazio-politico-da-schlein-a-fdi-piu-entusiasmo-in-forza-italia-che-lega/embed/#?secret=JyO1NIDvjK#?secret=ur5KTWtnO4" data-secret="ur5KTWtnO4" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/volano-gli-stracci-tra-lega-occhiuto-non-faccia-polemica-si-occupi-di-guidare-al-meglio-la-regione/">Volano gli stracci tra Lega e Occhiuto: non faccia polemica, si occupi di guidare al meglio la Regione</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nel podio 2021 soltanto uomini, e purtroppo non è una novità per lo storico premio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nel-podio-2021-soltanto-uomini-e-purtroppo-non-e-una-novita-per-lo-storico-premio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Oct 2021 22:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[lpremio letterario]]></category>
		<category><![CDATA[maschilismo]]></category>
		<category><![CDATA[polemica]]></category>
		<category><![CDATA[rhegium julii]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=172169</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una cinquina di alta qualità ma tutta al maschile. Dopo la stagione di pausa dovuta alla pandemia, l&#8217;edizione 2021 del Premio nazionale Rhegium Julii esordisce con una polemica, innescata dalla mancanza di donne nel podio di quest&#8217;anno, composto dagli scrittori Giuseppe Aloe e Roberto Pazzi, il giornalista Giuseppe Smorto, don Luigi Ciotti e il saggista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/nel-podio-2021-soltanto-uomini-e-purtroppo-non-e-una-novita-per-lo-storico-premio/">Nel podio 2021 soltanto uomini, e purtroppo non è una novità per lo storico premio</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una <strong>cinquina di alta qualità ma tutta al maschile</strong>. Dopo la stagione di pausa dovuta alla pandemia, l&#8217;edizione 2021 del Premio nazionale Rhegium Julii esordisce con una polemica, innescata dalla mancanza di donne nel podio di quest&#8217;anno, composto dagli scrittori <strong>Giuseppe Aloe e Roberto Pazzi, il giornalista Giuseppe Smorto, don Luigi Ciotti e il saggista Sergio Zoppi</strong>.</p>
<p>Lo hanno notato in tanti e sui social lo segnala <strong>Eleonora Scrivo</strong>, attivista di Action Aid nonché autrice, insieme a Tiziana Calabrò, del libro di racconti &#8220;La cura provvisoria dei tratti fragili&#8221;. Su Facebook Scrivo, già impegnata nel dibattito sulle questioni di genere, ironizza: «Provate a immaginare cosa stona assai in questo parterre in generale e in particolare nel 2021. Vi do un aiutino, manca solo Barbero». Il riferimento al professore finito nell&#8217;occhio del ciclone per le recenti dichiarazioni sulla natura femminile remissiva e poco adatta al successo rende <strong>immediato comprendere quale sia il problema &#8211; ma purtroppo, come lascia intendere tra le righe Eleonora Scrivo, non è un fatto casuale.</strong> Andando a ritroso nell&#8217;albo d&#8217;oro del <strong>premio, istituito nel 1968</strong>, è impossibile non accorgersi della supremazia maschile nel numero dei vincitori. <strong>Per vedere una donna bisogna aspettare il 1972</strong> con la poetessa Anna Maria Iesi; nel 1975 spunta come un fiore raro <strong>Laudomia Bonanni,</strong> premiata per la narrativa, poi negli anni successivi <strong>Fryda Rota, Patrizia Carrano</strong> e così via con <strong>un rapporto di uno a cinque a favore degli uomini, quando va bene, e numerose edizioni dove di donne non c&#8217;è traccia.</strong></p>
<p>Stavolta, però, come fa sapere il presidente del circolo Rhegium Julii <strong>Giuseppe Bova</strong>, tra i premiati c&#8217;era <strong>la polacca Olga Tokarczuk, Nobel per la letteratura, costretta a dare forfait a causa delle restrizioni internazionali anti Covid</strong>. Lo stesso Bova, rispondendo alle critiche, ha ricordato la cinquina dello scorso anno, dove figuravano due donne, <strong>Stefania Auci e Ginevra Bompiani</strong>. Peccato che detta così sa di contentino e infatti Scrivo non ha mancato di ricordare <strong>come anche i caffé letterari del circolo siano tradizionalmente animati da ospiti uomini.</strong> Poca stima per le tante autrici dell&#8217;attuale panorama letterario o semplicemente il circolo ignora la loro esistenza? La situazione si aggrava se <strong>spostiamo l&#8217;attenzione sulla componente calabrese</strong> e soprattutto reggina di premiati e ospiti. Qui, senza nulla eccepire sul valore culturale dei vari personaggi, il clima è da conventicola e le donne sembrano estinte, con rare eccezioni come la scrittrice <strong>Rosella Postorino</strong> e l&#8217;astrofisica <strong>Sandra Savaglio.</strong></p>
<p>La giornalista <strong>Anna Mallamo</strong> rincara la dose ammettendo che nel 2019 le era stato offerto <strong>il ruolo di giurata</strong> (novità assoluta per il premio,<strong> che ha sempre avuto una giuria interamente maschile</strong>) <strong>ma di essersi dimessa</strong> trovandosi in contrasto con le scelte del gruppo.</p>
<p><strong>I premi saranno consegnati sabato 30 ottobre alle ore 18</strong> presso l’aula magna Quistelli del dipartimento di architettura dell’Università Mediterranea.</p>
<p><strong>Isabella Marchiolo</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/nel-podio-2021-soltanto-uomini-e-purtroppo-non-e-una-novita-per-lo-storico-premio/">Nel podio 2021 soltanto uomini, e purtroppo non è una novità per lo storico premio</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Piazza gremita per comizio di Giuseppe Conte a Cosenza, Fedez: green pass per loro non vale?</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/piazza-gremita-per-comizio-di-giuseppe-conte-a-cosenza-fedez-green-pass-per-loro-non-vale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Sep 2021 07:51:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[comizio]]></category>
		<category><![CDATA[Conte]]></category>
		<category><![CDATA[Fedez]]></category>
		<category><![CDATA[piazza piena]]></category>
		<category><![CDATA[polemica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=169133</guid>

					<description><![CDATA[<p>Uno &#8220;schiaffo in faccia per intere famiglie che per voi evidentemente sono inesistenti&#8221;: non sono andate giù a Fedez le immagini del tour elettorale del presidente M5s Giuseppe Conte, che ritraggono l&#8217;ex premier in una piazza gremita a Cosenza. Con una serie di stories su Instagram, in cui non usa mezzi termini (&#8220;Fate cagare&#8221;), il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/piazza-gremita-per-comizio-di-giuseppe-conte-a-cosenza-fedez-green-pass-per-loro-non-vale/">Piazza gremita per comizio di Giuseppe Conte a Cosenza, Fedez: green pass per loro non vale?</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Uno &#8220;schiaffo in faccia per intere famiglie che per voi evidentemente sono inesistenti&#8221;: non sono andate giù a Fedez le immagini del tour elettorale del presidente M5s Giuseppe Conte, che ritraggono l&#8217;ex premier in una piazza gremita a Cosenza. Con una serie di stories su Instagram, in cui non usa mezzi termini (&#8220;Fate cagare&#8221;), il rapper ha guidato la rivolta di altri artisti, molti dei quali stanno rinunciando alle esibizioni live in attesa che il governo aumenti i limiti di capienza per gli show. &#8220;La vostra propaganda &#8211; ha scritto tra l&#8217;altro Fedez &#8211; non può venire prima delle persone.</p>
<p>&#8220;Quando parliamo di concerti e di spettacoli non stiamo parlando di stronzate di poco conto ma parliamo di più di 200mila lavoratori falcidiati da due anni di immobilità quasi totale e politiche assente. C&#8217;è un intero settore in ginocchio da due anni, dimenticato da tutti&#8221;. Per il rapper, &#8220;il Green Pass è lo strumento per tornare alla normalità, ma non per loro. Con la certificazione perché non riaprire alla capacità massima dei concerti?&#8221;. E ancora: &#8220;E se da una parte il ministero dei Beni Culturali e il Governo non fanno nulla, dall&#8217;altra veniamo deliziati da queste immagini festose che rappresentano un vero e proprio schiaffo in faccia per intere famiglie che per voi evidentemente sono inesistenti&#8221;.</p>
<p>La risposta dell&#8217;ex premier è arrivata sempre via Instagram: &#8220;Buongiorno Fedez, mi rivolgo a te e agli artisti che, come te, in queste ore state lamentando le restrizioni per la cultura e lo spettacolo, mentre invece gli incontri della politica avvengono con piazze gremite di gente. Non va bene e infatti sono quattro o cinque giorni che lo sto dicendo in tanti punti stampa. Dobbiamo ripartire tutti insieme e la filiera della cultura, dello spettacolo ma anche degli eventi sportivi che ha tanto sofferto, deve poter ripartire&#8221;. Per Conte, &#8220;non va bene portare la capienza all&#8217;80%, dobbiamo portarla al 100%. Dobbiamo ripartire forti, dobbiamo ripartire tutti insieme&#8221;.</p>
<p>(<em>fonte Ansa)</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/piazza-gremita-per-comizio-di-giuseppe-conte-a-cosenza-fedez-green-pass-per-loro-non-vale/">Piazza gremita per comizio di Giuseppe Conte a Cosenza, Fedez: green pass per loro non vale?</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sanità, Catanzaro: Sapia (Alternativa) chiede garanzie su attività Mater Domini</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-catanzaro-sapia-alternativa-chiede-garanzie-su-ospedale-mater-domini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2021 10:44:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[garanzie]]></category>
		<category><![CDATA[interrogazione]]></category>
		<category><![CDATA[Mater Domini]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[polemica]]></category>
		<category><![CDATA[Sapia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=157737</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con un’interrogazione al presidente del Consiglio e ai ministri della Salute e dell’Università, il deputato Francesco Sapia (L’alternativa c’è) è intervenuto sullo scontro in atto tra il rettore dell’Università di Catanzaro, Giovambattista De Sarro, e il commissario straordinario del policlinico dello stesso ateneo, Giuseppe Giuliano. Nella sua interrogazione, il parlamentare, che alla Camera siede in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sanita-catanzaro-sapia-alternativa-chiede-garanzie-su-ospedale-mater-domini/">Sanità, Catanzaro: Sapia (Alternativa) chiede garanzie su attività Mater Domini</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Con un’interrogazione al presidente del Consiglio e ai ministri della Salute e dell’Università, il deputato Francesco Sapia (L’alternativa c’è) è intervenuto sullo scontro in atto tra il rettore dell’Università di Catanzaro, Giovambattista De Sarro, e il commissario straordinario del policlinico dello stesso ateneo, Giuseppe Giuliano</strong>.</p>
<p>Nella sua interrogazione, il parlamentare, che alla Camera siede in commissione Sanità, ha riassunto le recenti doglianze del rettore, relative all’adozione, da parte di Giuliano, dell’Atto aziendale del policlinico universitario catanzarese, che per De Sarro sarebbe avvenuta in violazione delle intese obbligatorie con l’Università e, peraltro, con un’impostazione generale che non terrebbe conto delle caratteristiche specifiche dell’Azienda ospedaliero-universitaria. Di conseguenza, De Sarro ha anche ritirato l’assenso dato al commissario alla Sanità calabrese, Guido Longo, rispetto alla nomina di Giuliano quale commissario aziendale.</p>
<p>«Questa contrapposizione istituzionale – precisa Sapia – rischia di ripercuotersi sui pazienti e sulle attività del policlinico universitario, perciò va risolta nel rispetto delle regole e a vantaggio della funzione pubblica della struttura. Pertanto, il deputato di L’alternativa c’è ha chiesto &#8211; a conclusione della sua interrogazione &#8211; al presidente Mario Draghi e ai ministri Roberto Speranza e Maria Cristina Messa, «quali iniziative di competenza intendano assumere, anche per il tramite del commissario per l’attuazione del Piano di rientro dal disavanzo sanitario regionale, al fine di verificare i fatti, di assicurare il rispetto delle norme sulle necessarie intese richieste dalle norme vigenti, nonché la definizione dell’Atto aziendale dell’Aou Mater Domini di Catanzaro secondo le disposizioni previste dalle leggi vigenti».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sanita-catanzaro-sapia-alternativa-chiede-garanzie-su-ospedale-mater-domini/">Sanità, Catanzaro: Sapia (Alternativa) chiede garanzie su attività Mater Domini</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I dirigenti di Fiamma Tricolore illustrano l&#8217;esposto contro l&#8217;amministrazione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/i-dirigenti-di-fiamma-tricolore-illustrano-lesposto-contro-lamministrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 May 2021 19:37:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[25 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[costi]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[determina]]></category>
		<category><![CDATA[fiamma tricolore]]></category>
		<category><![CDATA[murales]]></category>
		<category><![CDATA[polemica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=157397</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Segnaliamo la necessità dell&#8217;intervento della Pubblica Autorità per la pronta risoluzione della vicenda descritta, sulla cui trasparenza e conformità alla legge sorgono perplessità&#8221;. Con queste parole Giuseppe Minnella e Giuseppe Gioffré, dirigenti provinciali della Fiamma Tricolore a Reggio, hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica presso il tribunale reggino sul caso dei murales del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/i-dirigenti-di-fiamma-tricolore-illustrano-lesposto-contro-lamministrazione/">I dirigenti di Fiamma Tricolore illustrano l&#8217;esposto contro l&#8217;amministrazione</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Segnaliamo la necessità dell&#8217;intervento della Pubblica Autorità per la pronta risoluzione della vicenda descritta, sulla cui trasparenza e conformità alla legge sorgono perplessità&#8221;.</strong> Con queste parole Giuseppe Minnella e Giuseppe Gioffré, dirigenti provinciali della Fiamma Tricolore a Reggio, hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica presso il tribunale reggino sul caso dei murales del 25 aprile. <strong>Una formale denuncia-querela avverso l&#8217;amministrazione comunale, con la quale si richiede di disporre &#8220;gli opportuni accertamenti sui fatti, valutando se esistano profili d&#8217;illiceità penale e nel caso individuare gli eventuali soggetti responsabili al fine di procedere nei loro confronti&#8221;. </strong></p>
<p>A presentare l&#8217;iniziativa ai media sono stati <strong>Gioffré, Minnella (segretario della sede reggina Ms Fiamma) e Francesco De Leo</strong>, segretario regionale del partito, con una conferenza stampa convocata nella propria sede cittadina.</p>
<p>Al centro della denuncia &#8211; annunciata e messa in pratica dalla Fiamma &#8211; c&#8217;è sostanzialmente la <strong>mancata trasparenza dell&#8217;amministrazione sulla determina dirigenziale attuativa</strong> dove, dopo la delibera di giunta con cui si approvava l&#8217;opera culturale, dovrebbero essere indicate tutte le informazioni su costi, tempi e modalità di affidamento dei murales.</p>
<p><strong>Il caso era scoppiato con la segnalazione del centrodestra circa il costo esorbitante dei murales</strong> (era in realtà un errore, perché la cifra dello scandalo, oltre 200.000 euro, era quella complessiva dei patti per il Sud, nei quali rientrava l&#8217;operazione murales). Ma ugualmente, <strong>come si ricorda nell&#8217;esposto (dove sono ripercorse con esattezza le tappe alla vicenda), gli stessi dirigenti in data 23 aprile avevano chiesto di visionare la determina dirigenziale</strong> per conoscere: il parere dell&#8217;Aterp; il soggetto economico scelto per la realizzazione dell&#8217;opera e il criterio selettivo adottato; i tempi e i costi della realizzazione dell&#8217;opera. Incaricando di sollecitare l&#8217;amministrazione silente il consigliere comunale <strong>Filomena Iatì, che il 26 aprile avrebbe dato a Gioffré e Minnella un&#8217;incredibile notizia.</strong> Il dirigente Demetrio Beatino le aveva infatti risposto che &#8220;<strong>non esiste alcuna determina di affidamento per la realizzazione dei murales, nè la relativa quantificazione dei lavori, non avendo ancora provveduto l&#8217;amministrazione ad approvare il bilancio di previsione</strong>&#8220;. Ovvero, quel rendiconto promesso dall&#8217;assessore Rosanna Scopelliti all&#8217;indomani della polemica, per provare che le due opere erano costate molto meno di quei 210.000 euro, non esisteva.</p>
<p>Non solo. Già il 23 aprile Gioffré e Minnella raccontano di essersi recati a largo Botteghelle per monitorare la situazione e, oltre ai due artisti (Daniele Geniale e Luis Gomez de Teran) <strong>notavano sul posto &#8220;altri soggetti non conosciuti che, nel momento in cui ci avvicinavamo per fare riprese video e fotografiche, si dileguavano nelle vie limitrofe facendoci insospettire per l&#8217;insolito comportamento&#8221;</strong>. Insomma, si erano chiesti in quel frangente e continuano a chiederselo ora da Fiamma Tricolore: chi sono gli aggiudicatari dei lavori e come sono stati scelti? Infatti, in una determina dirigenziale che viene allegata all&#8217;esposto insieme a tanti altri materiali <strong>(la n. 1198 del 19 maggio 2020), vengono indicati quattro operatori economici</strong> in possesso dei requisiti per partecipare alla manifestazione d&#8217;interesse per la realizzazione delle opere di street art (in ipotesi 5 secondo la determina). Si tratta di: associazione culturale <strong>&#8220;M.Y. Culture&#8221;; A.T.S. &#8220;Question Mark&#8221; e associazione culturale &#8220;Axis&#8221;; associazione culturale &#8220;Arteteca&#8221;; associazione culturale &#8220;Cut Circuito Urbano Temporaneo&#8221;. </strong>Gli stessi nominativi sono elencati nuovamente, nella delibera n. 67 del 7 aprile scorso con ad oggetto sempre i murales. <strong>Perché allora, invece di uno tra questi quattro soggetti, a realizzare i murales sono stati Geniale e de Teran,</strong> che appartengono al circuito &#8220;Inward &#8211; Osservatorio nazionale sulla creatività urbana&#8221;? La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata<strong> la diserzione, qualche giorno fa, del dirigente Beatino e dell&#8217;assessore Muraca, alla commissione di vigilanza e controllo</strong> che li aveva convocati proprio per produrre la famosa determina e spiegarne i contenuti. Un&#8217;assenza ingiustificata, letta in modo sospetto e ritenuta prova di irregolarità anche da Filomena Iatì e dai consiglieri comunali di Forza Italia.</p>
<p><strong>Adesso la parola passa all&#8217;autorità giudiziaria. Che valuterà se siano avvenute nel rispetto della legge</strong> l&#8217;urgenza di approvazione e assegnazione dei lavori dei murales, la scelta dei realizzatori e la quantificazione delle cifre effettivamente pagate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/i-dirigenti-di-fiamma-tricolore-illustrano-lesposto-contro-lamministrazione/">I dirigenti di Fiamma Tricolore illustrano l&#8217;esposto contro l&#8217;amministrazione</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Muraca e Beatino disertano l&#8217;audizione su costi e assegnazione delle opere</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/muraca-e-beatino-disertano-laudizione-su-costi-e-assegnazione-delle-opere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 May 2021 20:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[costi]]></category>
		<category><![CDATA[delibera]]></category>
		<category><![CDATA[murales]]></category>
		<category><![CDATA[partigiani]]></category>
		<category><![CDATA[polemica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=156934</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si riaccende la polemica sui murales di largo Botteghelle. Prima Impegno e Identità e a ruota Forza Italia contestano nuovamente l&#8217;amministrazione Falcomatà per le tante domande senza risposta su costi e modalità di assegnazione dei lavori delle due opere, realizzate in occasione del 25 aprile per ricordare i partigiani calabresi Malerba e Teresa Gullace. All&#8217;epoca [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/muraca-e-beatino-disertano-laudizione-su-costi-e-assegnazione-delle-opere/">Muraca e Beatino disertano l&#8217;audizione su costi e assegnazione delle opere</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si riaccende la polemica sui <strong>murales di largo Botteghelle. Prima Impegno e Identità e a ruota Forza Italia contestano nuovamente l&#8217;amministrazione Falcomatà per le tante domande senza risposta su costi e modalità di assegnazione dei lavori</strong> delle due opere, realizzate in occasione del 25 aprile per ricordare i partigiani calabresi Malerba e Teresa Gullace. All&#8217;epoca il centrodestra (e gli stessi consiglieri di FI che oggi sono tornati all&#8217;attacco) era stato autore di <strong>uno svarione sull&#8217;impegno finanziario del murales, leggendo in modo un po&#8217; troppo frettoloso la delibera</strong> che autorizzava i grandi dipinti sulle pareti di due edifici del rione. La replica dell&#8217;assessore <strong>Rosanna Scopelliti,</strong> oltre a smentire la cifra erroneamente riportata (210.000 euro, portafoglio complessivo dei Patti per il Sud), <strong>rimandava a una successiva comunicazione trasparente sui costi effettivi,</strong> quantificati approssimativamente come un decimo della somma intera. L&#8217;occasione di dare i numeri giusti era arrivata con l&#8217;odierna riunione della<strong> commissione controllo e garanzia, che stamattina avrebbe dovuto audire l&#8217;assessore ai lavori pubblici Giovanni Muraca e il dirigente Demetrio Beatino,</strong> chiamati a sciogliere ogni perplessità sul provvedimento sui murales. Ma entrambi hanno <strong>disertato l&#8217;incontro</strong>. Filomena Iatì, di <strong>Impegno e Identità, è la prima a parla di «doppiezza dell’amministrazione» e «comportamento inaccettabile»</strong>. La rappresentante in consiglio comunale del movimento politico fondato da Angela Marcianò dice: «E&#8217; singolare la circostanza per cui stamane i componenti di maggioranza in Commissione, ad eccezione di Angela Martino, Nino Zimbalatti e Giovanni Latella, si sono presto dileguati abbandonando i lavori. Una <strong>condotta istituzionale deplorevole che tradisce quella trasparenza e quella partecipazione democratica buone solo a riempire la bocca di Falcomatà</strong> e compagni con una retorica vuota di verità».</p>
<p>Nella seduta, spiega Iatì, Muraca e Beatino erano stati convocati per «chiarire tutti i punti oscuri relativi ad un provvedimento sul quale grava più di un dubbio, sia di natura finanziaria che di natura procedurale».<strong> La loro assenza è grave per il consigliere di Impegno e Identità poiché «sfugge alle responsabilità politiche e gestionali di fornire le spiegazioni dovute alla comunità reggina»</strong>. Al centro della querelle c&#8217;è la perdurante lacuna, a un mese dai rilievi dell&#8217;opposizione, dell&#8217;atto ufficiale citato da Rosanna Scopelliti, dal quale si dovrebbe apprendere la cifra <strong>spesa per i murales «con i soldi pubblici».</strong></p>
<p>A Filomena Iatì fanno eco i consiglieri <strong>forzisti Federico Milia, Antonino Caridi e Antonino Maiolino</strong>, che non esitano a definire il caso murales un «giallo», dove il mistero è la sparizione della delibera incriminata, scomparsa nel nulla. <strong>I tre consiglieri lo scorso 27 aprile avevano presentato con urgenza una formale richiesta di accesso agli atti</strong> per visionare la documentazione sui murales, chiedendo le copie delle carte che attestano l’aggiudicazione, la realizzazione e la rendicontazione dei lavori. Mentre ancora attendono risposta a questa istanza, Milia, Caridi e Maiolino commentano l&#8217;esito della commissione odierna: «Nella riunione la maggioranza avrebbe dovuto presentare la determina per fare chiarezza, invece <strong>non solo la determina non è spuntata fuori, ma per giunta l’assessore Muraca non si è presentato senza avvertire e senza presentare alcuna giustificazione</strong>. L’assessore e il dirigente del settore sapevano bene di cosa si trattasse e quanto importante sarebbe chiarire la vicenda». Lanciano poi un&#8217;altra stoccata: «Sembrerebbe, inoltre, che i<strong> lavori sarebbero stati effettuati in regime di urgenza</strong>, aspetto che, se confermato dalle carte, aggraverebbe notevolmente la situazione dal punto di vista non solo amministrativo, ma anche etico-morale».</p>
<p>Quest&#8217;ultimo riferimento pare ricollegarsi a un altro aspetto della polemica, quello del soggetto dei murales. Già all&#8217;epoca dell&#8217;inaugurazione delle due opere firmate dagli artisti <strong>Daniele Geniale e Luis Gomez de Teran</strong>, i consiglieri forzisti avevano accennato a un provvedimento chiuso dall&#8217;amministrazione <strong>«in tutta fretta, 10 giorni appena» </strong>obiettando per <strong>«l’utilizzo di risorse sì vincolate alla cultura, ma che avrebbero potuto impiegare in ben altro modo in nome della cultura di Reggio». </strong>Insomma la scelta di rappresentare i partigiani aveva fatto storcere il naso alla destra reggina e oggi una nuova frecciatina sul tema è arrivata pure da<strong> Filomena Iatì, </strong>che parla di <strong>«</strong>una determina di cui nulla al momento si sa, se non che i <strong>due personaggi raffigurati sono due &#8220;eroi della Resistenza&#8221;</strong>». Detto così, tra virgolette, come se chi ha perso la vita per la libertà del paese eroe non lo fosse stato.</p>
<p><strong>Isabella Marchiolo</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/muraca-e-beatino-disertano-laudizione-su-costi-e-assegnazione-delle-opere/">Muraca e Beatino disertano l&#8217;audizione su costi e assegnazione delle opere</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Waterfront con annessa spazzatura, la denuncia di Cittadini per il Cambiamento</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/waterfront-con-annessa-spazzatura-la-denuncia-di-cittadini-per-il-cambiamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 May 2021 15:38:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Falcomatà]]></category>
		<category><![CDATA[polemica]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[waterfront]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=155661</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sabato sarà l&#8217;atteso giorno dell&#8217;inaugurazione del Waterfront, un appuntamento che a Reggio è scandito dalle polemiche. Il Presidente dell&#8217;associazione &#8220;Cittadini per il Cambiamento&#8221;, Nuccio Pizzimenti, contesta l&#8217;evento segnalando che l&#8217;area del taglio del nastro è impresentabile a causa dei rifiuti. Dice Pizzimenti: &#8220;A pochi passi dal Waterfront, ancora dopo due anni abbondanti di totale inerzia, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/waterfront-con-annessa-spazzatura-la-denuncia-di-cittadini-per-il-cambiamento/">Waterfront con annessa spazzatura, la denuncia di Cittadini per il Cambiamento</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sabato sarà l&#8217;atteso giorno dell&#8217;inaugurazione del Waterfront</strong>, un appuntamento che a Reggio è scandito dalle polemiche. <strong>Il Presidente dell&#8217;associazione &#8220;Cittadini per il Cambiamento&#8221;, Nuccio Pizzimenti, contesta l&#8217;evento segnalando che l&#8217;area del taglio del nastro è impresentabile a causa dei rifiuti.</strong> Dice Pizzimenti: &#8220;A pochi passi dal Waterfront, ancora dopo due anni abbondanti di totale inerzia, abbiamo la mancata ristrutturazione del Lido Comunale! <strong>Il Lido, completamente abbandonato a sé stesso, si sta sgretolando, pieno, dentro e fuori di spazzatura, topi,</strong> e di materiali vari, e viene utilizzato, in pratica, come discarica&#8221;. A testimoniarlo sono le foto che il presidente dell&#8217;associazione divulga per suffragare la sua segnalazione.</p>
<p>Continua Pizzimenti:<strong> &#8220;Basta farsi un giretto da quelle parti, per constatare il degrado in cui Falcomatà lascia il Lido Comunale, nonostante le sue promesse mai onorate da molti anni di restaurare la struttura</strong> e restituirla alla fruibilità dei Reggini! Questo fa a pugni con l&#8217;inaugurazione del Waterfront, tanto che ci viene da dire: <strong>Waterfront con annessa spazzatura ad Ovest&#8221;. </strong><strong>Pertanto l&#8217;associazione &#8220;Cittadini per il cambiamento&#8221; invita il sindaco a bonificare l&#8217;intera area, </strong>eliminando tutta la spazzatura, ed accompagnando l&#8217;intervento con una opportuna derattizzazione &#8220;a tutela della salute pubblica&#8221;.</p>
<p>Nuccio Pizzimenti, dopo aver ricordato la lunga opposizione di Falcomatà all&#8217;opera del Waterfront, bloccata per anni e adesso riscoperta &#8220;nella speranza di raggranellare voti e nel tentativo di recuperare la credibilità perduta a causa della sua imperterrita catastrofica disamministrazione e dello scandalo dei brogli&#8221;, <strong>chiede a nome dell&#8217;associazione le dimissioni del primo cittadino</strong>. &#8220;I Reggini &#8211; conclude &#8211; non vogliono una simile Amministrazione senza etica, che arrogantemente occupa impunemente il Comune dopo cotanto scandalo&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/waterfront-con-annessa-spazzatura-la-denuncia-di-cittadini-per-il-cambiamento/">Waterfront con annessa spazzatura, la denuncia di Cittadini per il Cambiamento</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il video sui gay scatena una polemica in salsa neofascista</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/il-video-sui-gay-scatena-una-polemica-in-salsa-neofascista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2021 15:12:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[comunisti]]></category>
		<category><![CDATA[fascismo]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
		<category><![CDATA[luciano surace]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[polemica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=154160</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sulla condanna del video omofobo sono tutti d’accordo (chi in piena convinzione, chi un po’ farisaicamente per tutelarsi da eventuali risvolti legali). Ora però il caso del filmato in cui una coppia gay ripresa sul lungomare era bersagliata di insulti sta generando strascichi polemici su un altro tema che a Reggio è infuocato. Lo spin [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/il-video-sui-gay-scatena-una-polemica-in-salsa-neofascista/">Il video sui gay scatena una polemica in salsa neofascista</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla condanna del video omofobo sono tutti d’accordo (chi in piena convinzione, chi un po’ farisaicamente per tutelarsi da eventuali risvolti legali). <strong>Ora però il caso del filmato in cui una coppia gay ripresa sul lungomare era bersagliata di insulti sta generando strascichi polemici su un altro tema che a Reggio è infuocato. Lo spin off riguarda infatti l’imperituro duello ideologico tra sinistra e destra, dove per destra s’intende la diffusa nostalgia neofascista </strong>– per lo più pacifica ma ben radicata nella città dei Moti con un afflato fideistico non secondo a luoghi miliari del fascio revival. Un “culto” presentato come innocuo eppure, tra graffiti, memorabilia e celebrazioni pubblicizzate come niente fosse, è foriero di inaccettabili messaggi di apologia, che lungi dall’essere rimpianto di simpatizzanti d’antan esercitano attrazione anche sui giovani. Come non ricordare la scorsa estate lo striscione denigratorio contro lo scrittore Gianfrancesco Turano, persona non grata a un gruppo di sedicenti fascisti che contestavano la presentazione del libro sulla Rivolta, &#8220;Salutiamo amico&#8221; ?</p>
<p><strong>Esempio del fenomeno è l’ultima querelle scaturita dalla vicenda del video: ad aprirla è stato con un intervento al vetriolo il movimento Reggio Bene Comune, ironizzando sulle reazioni soft che AmaReggio Stanza 101, gruppo di destra, aveva riservato a Luciano Surace,</strong> ex candidato in consiglio comunale proprio con costoro e il quale aveva ospitato, in modo superficiale ma non in malafede, il video sui gay nel proprio canale YouTube, assicurando che quelle immagini giravano sul web da anni e di non sapere chi lo avesse girato. I rappresentanti di Ama Reggio, mentre prendevano duramente le distanze dall’ignoto autore del video si erano tuttavia lanciati in una difesa a spada tratta di Surace, ricordando il suo impegno per il quartiere di Archi e l’attività con i ragazzini della scuola calcio da lui curata (i suoi “aquilotti” con divisa rigorosamente nera). Ed ecco servita su un piatto d’argento l’impietosa stoccata di Reggio Bene Comune: «<strong>Teoricamente nessuna persona che si dica di destra può accettare impunità; il rigore è un elemento storicamente caratterizzante di questa ideologia. Eppure quando si tratta di amici, militanti dello stesso partito o movimento o figure politicamente affini, i duri e puri diventano garantisti</strong> o compassionevoli sociologi». Così «Luciano Surace, ben noto al mondo dell’attivismo politico di destra da vari anni, diventa “un bravo ragazzo impegnato nelle battaglie di quartiere”; sarebbe bastato consultare qualsiasi sua attività sul web (anche andando molto a ritroso) per trovarci contenuti intrisi di <strong>apologia del fascismo,  istigazione alla violenza e all’odio razziale». Proprio </strong><strong>Reggio Bene Comune nella scorsa campagna elettorale aveva interpellato la Prefettura reggina per far rigettare la candidatura di Surace e altri nomi di simile orientamento, per le loro </strong>«<strong>idee incompatibili con i aspetti fondamentali della Costituzione».</strong></p>
<p><strong>A queste parole Luciano Surace, che ormai avrà maledetto il momento in cui ha condiviso quel video foriero di tanti guai, ci ha visto rosso (soprattutto nel senso della colorazione comunista). E non senza una premessa buonista sul suo non giudizio delle scelte di vita degli “effeminati”, oggi sbotta: </strong>«<strong>A scatenare momenti di intolleranza non sono soggetti effeminati, i quali li reputo pacifici e rispettosi del pensiero altrui ma gli antifascisti ad orologeria, quelli che hanno una matrice terroristica, che diffondono odio e rancore verso i nemici dichiarati</strong> e hanno elevata percentuale di pericolosità per la società civile. L’attacco nei miei riguardi proviene da alcuni candidati alle scorse elezioni che appartengono a varie liste civetta del Pd e di estrema sinistra, i “comunisti col culo degli altri”, “antifascisti in pantofole” che vogliono fare la “rivoluzione in santa pace” dietro uno schermo e  pontificano da un comodo divano. Ma in realtà di buono non hanno mai fatto nulla, vivono frustrati dalle avversità mentali che loro stessi si creano. Gli antifascisti hanno sovrastato con la loro retorica bolscevica i diritti civili che, invece, sarebbero potuti emergere dal dibattito in un momento delicato in cui in Parlamento si sta contrastando un’eventuale norma liberticida: il ddl Zan. Dibattito che è passato in secondo piano, per lasciar posto alla rancorosa bile antifascista<strong>»</strong>. Nella sua appassionata arringa, titolandosi come “militante del popolo”, <strong>Surace (da sempre firmato con la v romana in ricordo dei bei tempi) si dice ignorato dalla molta stampa, che in questi giorni darebbe spazio solo ad «insulti gratuiti alla mia persona</strong><strong>»</strong> perpetuando una lunga censura fatta di comunicati inviati negli anni alle redazioni e puntualmente rifiutati. E continua: «L’effetto bolscevizzante che desideravano l’hanno ottenuto, ma solo in parte. Prima di tutto hanno creato una trama mettendo in mezzo alcune mie nobili attività da militante per la città e le periferie e di istruttore di calcio, utilizzando i bambini per ricavarne una denuncia sociale di basso profilo umano e intellettuale. Seconda cosa, hanno istigato i vari utenti a scagliarsi contro di me, un vero incitamento all’odio in perfetto stile brigatista che utilizza delle vittime per mandarle al macello<strong>».</strong></p>
<p>Nella passione del suo monologo, il militante del popolo ritorna poi sulla questione del video e fa qualche importante precisazione: «<strong>Il video è relativo a due effeminati che sul lungomare di Reggio si scambiano spinte effusioni, contrarie all’ordine naturale della vita. Se è vero che di per sé non stavano facendo nulla di male, bisogna però riconoscere che quanto stava accadendo era contrario al buon costume e al decoro dei luoghi pubblici</strong><strong>»</strong>. Delle due l’una: due uomini che si baciano non fanno nulla di male o, affermando che le loro affettuosità siano contrarie al decoro, stanno in realtà compiendo atti osceni in luogo pubblico? Le contraddizioni si moltiplicano nel ragionamento di Surace: «Bisogna accettare che in questa società si possa avere un pensiero diverso rispetto a chi subisce gli <strong>influssi nefasti di esotiche mode</strong> e di teorie che l’esperienza ha dimostrato idiote<strong>»</strong>. Essere omosessuali, dunque, è una moda? «Mi rifiuto – chiarisce Luciano Surace &#8211; di entrare nella questione della scelta di vita che fanno gli effeminati. Non mi sento in diritto di giudicarli o condannarli, la loro scelta attiene alla inviolabile intimità. <strong>Il video voleva evidenziare, nelle mie intenzioni, che determinate situazioni non devono avvenire in luoghi pubblici</strong><strong>»</strong>. Insomma, fatelo a casa vostra, un suggerimento che sembra più adatto a un’azione ignominiosa che a uno scambio affettivo.</p>
<p>E qui si corre sul filo del rasoio, quando Surace dichiara: «<strong>Fermo restando che ho tutto il diritto di esprimere la mia opinione in merito a ciò che non molti anni fa in Italia era considerata una malattia</strong><strong>»</strong>. A questo infatti, all’omosessualità come patologia, fanno riferimento le didascalie montate sul video. Surace, dunque, è d’accordo con questa interpretazione? «Le frasi contenute nel video – spiega nella sua nota &#8211; non hanno matrice di odio e di giudizio ma rappresentano il pensiero legittimo di chi il video lo ha elaborato e lo stesso pensiero a mio parere può essere condiviso (o meno) da una moltitudine di persone, ma in modo sereno e pacifico, come in ogni dibattito degno di essere definito tale<strong>»</strong>. Posta in questo modo, la presa di distanza dal filmato non appare molto netta. Quanto al definire scevre d’odio le parole che accompagnavano le immagini, la pensano molto diversamente nell’Arcigay di Reggio, che sta valutando una denuncia. Ovviamente a carico dello sconosciuto ideatore del video. <strong>Ma Surace, poiché ha ripetuto che il video non lo ha girato lui e sebbene in questi casi imputati siano anche tutti quelli che fanno circolare materiale offensivo, non teme ripercussioni. Lui ha una nuova, urgente missione, quella di battersi perché «l’antifascismo venga dichiarato universalmente organizzazione terroristica</strong><strong>»</strong><strong>.</strong></p>
<p><strong>Isabella Marchiolo</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/il-video-sui-gay-scatena-una-polemica-in-salsa-neofascista/">Il video sui gay scatena una polemica in salsa neofascista</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il suo film ha soltanto due candidature ai David e Muccino spara a zero sugli altri film in gara</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/il-suo-film-ha-soltanto-due-candidature-ai-david-e-muccino-spara-a-zero-sugli-altri-film-in-gara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Mar 2021 16:03:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[david di donatello]]></category>
		<category><![CDATA[favolacce]]></category>
		<category><![CDATA[gabriele muccino]]></category>
		<category><![CDATA[polemica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=150000</guid>

					<description><![CDATA[<p>Due candidature ai David di Donatello per il suo &#8220;Gli anni più belli&#8221; non bastano a Gabriele Muccino, che si sente offeso e su Twitter spara a zero sull&#8217;Accademia del cinema italiano, che assegna le statuette. &#8220;Diciamocelo, cari Giurati del @PremiDavid: questa ennesima volta (è dal 2003 che snobbate il mio lavoro), l&#8217;avete fatta grossa. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/il-suo-film-ha-soltanto-due-candidature-ai-david-e-muccino-spara-a-zero-sugli-altri-film-in-gara/">Il suo film ha soltanto due candidature ai David e Muccino spara a zero sugli altri film in gara</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Due candidature ai David di Donatello per il suo &#8220;Gli anni più belli&#8221; non bastano a Gabriele Muccino, che si sente offeso e su Twitter spara a zero sull&#8217;Accademia del cinema italiano, che assegna le statuette.</strong> &#8220;Diciamocelo, cari Giurati del @PremiDavid: questa ennesima volta (è dal 2003 che snobbate il mio lavoro), l&#8217;avete fatta grossa. A perdere non sono io, ma la vostra credibilità, smarrita peraltro da tempo&#8221;. E aggiunge: &#8220;Farò il tifo per @miramazzotti e @ClaudioBaglioni #Gliannipiùbelli&#8221;.<br />
<strong> Al regista ha risposto (interpellata dall&#8217;Ansa) Piera Detassis, direttore artistico dell&#8217;Accademia del Cinema italiano</strong> &#8211; Premi David di Donatello: &#8220;Mi spiace e capisco la delusione, ma a votare ai David di Donatello sono tutti professionisti di cinema molto selezionati&#8221;. Muccino, sottolinea Detassis, &#8220;non si deve lamentare perché in realtà ha due candidature per &#8220;Gli anni più belli&#8221;: quella andata a Michaela Ramazzotti e quella appunto alla canzone di Baglioni&#8221;. In realtà, &#8220;Gli anni più belli&#8221; è in cinquina anche al David Giovani destinato al miglior film votato, con apposito regolamento, da una giuria di giovani delle scuole superiori e delle università.<br />
<strong>Non è la prima volta che il regista polemizza riguardo la ricezione da parte della critica dei suoi film, e si è scagliato molte volte contro scelte a suo dire ingiuste. </strong>Molte le risposte al caustico tweet da parte degli utenti: c&#8217;era chi consolava il regista, ricordando come molti film famosi abbiano ricevuto pochi premi dalla critica, e chi invece si è scagliato contro la presunzione di Muccino.<br />
&#8220;Gli anni più belli&#8221; è uscito lo scorso 13 febbraio al cinema. La cerimonia del Premio David di Donatello andrà invece in onda il prossimo 11 maggio su Rai1, e la serata verrà condotta da Carlo Conti. Tra i favoriti &#8220;Volevo nascondermi&#8221; di Giorgio Diritti, con quindici candidature, &#8220;Hammamet&#8221; di Gianni Amelio con quattordici e &#8220;Favolacce&#8221; dei fratelli D&#8217;Innocenzo con tredici. <strong>Contro l&#8217;acclamato film indipendente dei D&#8217;Innocenzo Muccino ha scagliato gli strali più velenosi. &#8220;Sto provando a guardare da stamattina Favolacce. Non lo sono ancora riuscito a finire. Sarò poco intelligente o cinefilo per comprenderne la grandezza? </strong>(Eppur sono di quelli che quando vedono Dogman, chiamano il regista per ricoprirlo di complimenti)&#8221;, ha scritto sempre su Twitter, per poi aggiungere nei commenti: &#8220;Per la cronaca: Pasolini detestava Calvino, Moretti Monicelli, i viscontiani si odiavano con i felliniani e a volte venivano persino alle mani. Se posso dirla tutta e fino in fondo, tutto questo politicamente corretto, è la tomba dell’arte e lo trovo insopportabile&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/il-suo-film-ha-soltanto-due-candidature-ai-david-e-muccino-spara-a-zero-sugli-altri-film-in-gara/">Il suo film ha soltanto due candidature ai David e Muccino spara a zero sugli altri film in gara</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
