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  • Presunte molestie al ‘Valentini-Majorana’ di Castrolibero, la Procura prosegue le indagini e sente studentessa

    Presunte molestie al ‘Valentini-Majorana’ di Castrolibero, la Procura prosegue le indagini e sente studentessa

    E’ stata sentita come persona informata sui fatti dal sostituto procuratore della Repubblica di Cosenza titolare dell’inchiesta la studentessa dell’istituto d’istruzione superiore “Valentini-Majorana” di Castrolibero (CS) che ha presentato ai carabinieri la prima denuncia sulle presunte molestie che sarebbero state messe in atto nei suoi confronti da un professore in servizio nella scuola che risulta iscritto nel registro degli indagati della Procura.

    La giovane, che ha 19 anni ed é all’ultimo anno del liceo scientifico, avrebbe confermato, secondo quanto si é appreso, le accuse contro il professore, che insegna matematica e fisica e che in questo periodo é in malattia dopo che la dirigente dell’istituto, nel momento in cui ha appreso del comportamento che gli viene addebitato, lo aveva trasferito in un altro plesso dell’istituto. La giovane, che é stata sentita, come prevede la procedura, a sommarie informazioni testimoniali, é assistita dal suo legale di fiducia, l’avvocato Paolo Sammarco, che però non é stato presente alla deposizione non essendo obbligatoria la sua partecipazione all’atto istruttorio.

    Il sostituto procuratore al quale é stata affidata l’inchiesta dovrebbe sentire a breve anche la seconda ragazza, ex studentessa dell’istituto “Valentini-Majorana”, che ha presentato alla Polizia la seconda denuncia a carico dello stesso professore. Prosegue, nel frattempo, l’occupazione della scuola da parte degli studenti in segno di protesta contro la mancata sospensione del docente presunto responsabile delle molestie.

    L’iniziativa andrà avanti, per essere sostituita eventualmente con altre forme di protesta, come l’autogestione, almeno fino a venerdì prossimo, giorno in cui é in programma la manifestazione organizzata dagli studenti dell’istituto, con la partecipazione dei ragazzi di altre scuole della città e della provincia, ed alla quale sono state invitate varie autorità istituzionali. Allo stesso tempo, inoltre, va avanti, e non si sa al momento quando si concluderà, l’ispezione su quanto sarebbe accaduto nella scuola disposta dal ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.

  • Presunte molestie, si avvia alla conclusione l’ispezione ministeriale al ‘Valentini-Majorana” di Castrolibero

    Presunte molestie, si avvia alla conclusione l’ispezione ministeriale al ‘Valentini-Majorana” di Castrolibero

    Si avvia verso la conclusione il lavoro degli ispettori inviati dal ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, nell’istituto d’istruzione superiore “Valentini-Majorana” di Castrolibero per accertare se la scuola abbia adottato i comportamenti stabiliti dalla normativa vigente dopo che una studentessa aveva riferito di essere stata molestata da un professore. Il docente é stato iscritto nel registro degli indagati della Procura della Repubblica di Cosenza, che ha avviato nell’immediatezza un’inchiesta sui presunti fatti accaduti nell’istituto, agli atti della quale sono state poi inserite le denunce presentate contro il docente dalla studentessa che avrebbe subito le molestie e da un’altra ragazza già diplomata che sarebbe stata oggetto alcuni anni fa di “avances” da parte dello stesso professore.

    Gli ispettori, una volta conclusi i loro controlli, avranno 10 giorni di tempo per presentare la loro relazione al Ministro Bianchi sull’esito degli accertamenti effettuati, ma tutto lascia credere, secondo quanto si é appreso, che, in considerazione della gravità dei fatti che sarebbero accaduti nell’istituto e del clamore mediatico che ne é derivato, potrebbero informare il Ministro prima della scadenza del termine concessogli. Sarà poi Bianchi, sulla base delle conclusioni cui giungeranno gli ispettori nella loro relazione, ad assumere i provvedimenti del caso. Intanto ieri, nel corso della riunione del Collegio dei docenti, alcuni professori hanno proposto che la scuola aderisca ufficialmente alla manifestazione promossa per venerdì prossimo a Cosenza dagli studenti, che dal 3 febbraio occupano l’istituto, in relazione a quanto sarebbe accaduto nella scuola, anche come gesto di sensibilità nei confronti dei ragazzi. Al momento, però, in questo senso, i responsabili dell’istituto non hanno preso alcuna decisione.

    (Ansa)

  • Castrolibero, gruppo di professori esprime sostegno agli studenti che occupano da 10 giorni il ‘Valentini-Majorana’

    Castrolibero, gruppo di professori esprime sostegno agli studenti che occupano da 10 giorni il ‘Valentini-Majorana’

    Castrolibero (CS) – “Sostegno e supporto” agli studenti del Polo scolastico ‘Valentini-Majorana’ è stato espresso, questa mattina, da un gruppo di professori nel corso della riunione del Collegio dei docenti convocata dalla dirigente, Iolanda Maletta. Gli studenti, come si ricorderà, dallo scorso 3 febbraio occupano l’istituto in segno di protesta contro la mancata adozione di provvedimenti a carico dell’insegnante che si sarebbe reso responsabile di molestie nei confronti di una ragazza.

    La posizione degli insegnanti è stata riferita ai rappresentanti degli organi di informazione dalla professoressa Sabina Falcone (nel fotino). “Aspettiamo – ha detto la professoressa- che dalle ispezioni e dalle indagini degli organismi investigativi e dell’autorità giudiziaria emerga la verità. Ma i tempi sono inevitabilmente lunghi e per questo chiediamo che il Ministero assuma subito adeguati provvedimenti”.
    La professoressa Falcone, inoltre, ha dichiarato “Per il bene della sua comunità scolastica, la dirigente dovrebbe fare un passo indietro. La stessa dirigente, nel corso della riunione del Collegio dei docenti – ha aggiunto la professoressa Falcone – ha giustificato il proprio operato ed é chiaro che su questo si dovrà indagare, ma un suo passo indietro sin da subito sarebbe sicuramente opportuno. Ci sono stati docenti che hanno proposto di rientrare in classe, ma, al momento, non è facile riprendere il dialogo con gli studenti, che, comunque, ci hanno dato una grande lezione di cittadinanza attiva”.

  • ‘Valentini-Majorana”, docenti scrivono agli studenti: Sentiamo il rimorso di non aver ascoltato e capito il disagio

    ‘Valentini-Majorana”, docenti scrivono agli studenti: Sentiamo il rimorso di non aver ascoltato e capito il disagio

    Castrolibero (CS) – Alcuni docenti dell’Istituto ‘Valentini-Majorana”, da giorni occupato per protesta dagli studenti che segnalano presunti casi di molestie subite da numerose studentesse, hanno deciso di scrivere ai loro ragazzi per manifestare solidarietà. Ecco cosa hanno scritto i docenti Gabriele Petrone, Angela Pagliarulo, Alfonso Tarantino, Francesco Cirillo, Biancamaria Iusi e Giovanna Migliano.

    “Carissime ragazze, carissimi ragazzi, ve lo vogliamo dire, questa volta la lezione ce l’avete data voi. E bella grande. Siamo i vostri docenti, vi vediamo tutti i giorni per molte ore, vi giudichiamo con un voto, ma non vi conosciamo. E’ forse colpa di un mestiere sempre più difficile, in una istituzione troppo spesso chiusa e burocratica come è sempre stata la scuola; sarà colpa della retorica della ricerca dell’efficienza e dell’eccellenza a tutti i costi che si è ormai diffusa in essa.
    Ma ciò che è successo ci ha posto di fronte ad una dura realtà e siete stati voi a sbattercela in faccia. Noi, troppo spesso ce lo dimentichiamo, non siamo impiegati del catasto. Dovremmo essere costruttori di teste, guide della conoscenza, edificatori dal basso di quella cosa bella e grande che si chiama democrazia. E troppo spesso non lo siamo stati. Ecco perché oggi, dopo questi giorni intensi e convulsi, sentiamo il bisogno di andare al di là della stessa condanna di ogni forma di molestia, di violenza, di prevaricazione tanto più grave e imperdonabile se praticata da chi è chiamato a svolgere una funzione educativa.
    Diciamoci la verità, al di là del merito dei fatti specifici emersi in questi giorni, sui quali ormai indaga l’autorità giudiziaria, di fronte all’evidente inadeguatezza di chi doveva offrire in questi giorni ben altre risposte, noi docenti forse non siamo stati in grado di ascoltare, di vedere e quindi di capire il disagio che evidentemente pervadeva nel profondo questa scuola. E di questo, noi tutti, non possiamo non sentire il rimorso.
    Come diceva Edmond Rostand, ‘Anche se non si è fatto nulla di male/Si han di sé mille piccole nausee il cui totale/Non dà un rimorso, no, ma un oscuro tormento’.
    Al di là di come finirà questa vicenda dal punto di vista giudiziario rispetto a chi vi è coinvolto (e per il quale vale sempre la presunzione di innocenza), il tema che ci avete posto di fronte è quindi molto più grande, per certi versi anche più grave. A cominciare da quello di superare fino in fondo una cultura sessista e del possesso, certa concezione predatoria della relazione tra i sessi, su cui, nonostante la modernità che pervade le nostre vite, non si riflette mai abbastanza. Una cultura che non può essere banalizzata solo come espressione di atavici pregiudizi e di comportamenti scorretti e che è, invece, qualcosa di molto più pervasivo e radicato per poter essere sconfitto solo con le denunce e le iniziative giudiziarie. Qualcosa che sta dentro di noi e di cui troppo spesso siamo inconsapevoli e che emerge in forme troppo spesso superficialmente sottovalutate ma che feriscono, lacerano nel profondo, distruggono coscienze.
    Ecco, care ragazze e cari ragazzi, quando rientreremo in classe insieme dovremo lavorare su come tornare ad essere davvero una comunità protesa alla difesa della dignità di tutte e di tutti. E magari ci insegnerete a superare quel rimorso e quell’oscuro tormento di cui parlava Rostand”.

  • Le Iene al Liceo di Castrolibero sulle presunte molestie

    Le Iene al Liceo di Castrolibero sulle presunte molestie

    Le Iene in onda ieri sera su Italia 1 in prima serata hanno affrontato il caso delle presunte molestie di un professore ad alcune ragazze del Liceo “Valentini-Majorana” di Castrolibero (Cosenza) e, giustamente, al centro di tutte le cronache. Non solo, c’è anche l’occupazione dei ragazzi per protestare contro la preside che accusano di aver cercato di insabbiare tutto. Vi raccontiamo tutta la storia – continua ancora il servizio delle Iene – con la nostra Nina, che va a parlare con queste ragazze coraggiose, con la preside e con il professore:

    Dov’è il professore frequenta ancora l’istituto? è la prima domanda che la Iena rivolge alla Preside del Liceo balzato alle cronache nelle ultime settimane…”Non lo so di cosa stiamo parlando” – risponde la Preside -….”ma io lo so, io lo devo dire io il nome“…incalza ancora la Iena.

    Siamo ben abituati al piglio della nota trasmissione nel fare inchieste e interviste, non si fermano certo ad un “No” o ad un “Non so” in nome della verità qualunque essa sia. Infatti la bravissima Iena Nina arriva anche a parlare con le protagoniste, loro malgrado, delle presunte molestie subite da parte di un professore.

    I fatti risalirebbero almeno al 2018 quando Emma frequentava il primo anno ed aveva 14 anni: il prof avrebbe chiesto di fare una foto al seno in cambio della sufficienza. Anche Sara si fa coraggio e racconta della sua esperienza dove racconta che lo stesso prof. l’avrebbe toccata iniziando dalla schiena per poi proseguire sul seno e sul sedere. E poi c’è un’altra ragazza che risponde alle domande della iena: “Prima faceva il simpaticone, battutine sul jeans e sulla scollatura… Poi un giorno in classe mi spinse contro il muro, vicino al termosifone e mi ha toccata. Non solo, mi ha anche chiesto quello che voleva… Voleva fare due botte con me… Avevo 16 anni… sono letteralmente scappata…”.

    Le ragazze raccontano di aver richiesto l’incontro con la Preside che avrebbe consigliato di non fare denuncia perché se la sarebbe vista lei.

    E’ di pochi giorni fa la decisione di inviare gli ispettori nel Liceo di Castrolibero per vederci chiaro “bene ha fatto il Ministro dell’Istruzione Bianchi a inviare i suoi ispettori” ha replicato il Presidente della Regione Calabria Occhiuto, quello che ora si augurano i ragazzi dell’Istituto, che nei giorni scorsi hanno anche protestato davanti la scuola, di essere ascoltati dagli ispettori e da chi dovrà far luce sull’accaduto.

    Attualmente il Professore non risulterebbe essere presente nell’Istituto.

  • Presunte molestie al “Valentini-Majorana”, ministro Bonetti: “Questa generazione di ragazze non vuole più subire”

    Presunte molestie al “Valentini-Majorana”, ministro Bonetti: “Questa generazione di ragazze non vuole più subire”

    Non nega di essere rimasta turbata dalla brutta storia del liceo “Majorana Valentini” di Castrolibero, la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti. “Plaudo al coraggio di queste ragazze di Cosenza, alla loro forza nel denunciare le violenze. Dimostrano di avere finalmente gli anticorpi necessari nel riconoscere e rifiutare molestie e sessismo. Adesso spetterà al ministro dell’Istruzione Bianchi e nel caso alla magistratura verificare i fatti e agire di conseguenza. Ci deve essere un’inchiesta rigorosa. Però un dato è certo: questa generazione di ragazze non vuole più subire”.

    “Deve essere fatta chiarezza e sono certa che il ministro dell’Istruzione andrà fino in fondo. Vedo però – aggiunge Bonetti – una forte emersione di coscienza da parte di queste giovani rispetto alla violenza di genere. E’ un fatto culturale. Mi hanno colpito le parole della ragazza che ha denunciato: “Ero bloccata dal fatto che non riuscivo a distinguere tra porcherie e galanterie”. Poi però ha capito. In questo senso è una emersione di coscienza e su questo si deve lavorare nelle scuole: aiutare le ragazze ma anche i ragazzi a riconoscere la violenza di genere e tutti i tipi di violenza”.

  • Presunte molestie al ‘Valentini-Majorana’, gli studenti: “Speriamo che questi ispettori parlino anche con noi…”

    Presunte molestie al ‘Valentini-Majorana’, gli studenti: “Speriamo che questi ispettori parlino anche con noi…”

    Castrolibero (CS) – “Speriamo che questi ispettori si relazionino con noi, visto che abbiamo diversi punti che vorremmo discutere con loro”. Lo dicono all’Agi gli studenti dell’istituto superiore ‘Valentini-Majorana’ di Castrolibero (CS), che ospita 1400 studenti e che dalla settimana scorsa è occupato, dopo che una delle studentesse ha denunciato di essere stata oggetto di molestie sessuali da parte di un docente.

    La procura ha aperto un’inchiesta e anche oggi i carabinieri sono stati sul posto per le indagini documentali. La preside, che sarebbe stata già da tempo al corrente dei fatti, secondo i giovani, non avrebbe fatto abbastanza, Adesso il ministero dell’Istruzione ha annunciato l’arrivo di ispettori da Roma. I giovani dicono che l’occupazione continuerà, perché ci sarebbe anche altro: “Dei veri e propri atti di bullismo”, dicono alla stampa, che negli anni avrebbero riguardato maschi e femmine.
    Gli studenti sono compatti, sostenuti anche da delegazioni che arrivano, ogni giorno, da altre scuole del Cosentino. “Se la preside parlerà finalmente in modo chiaro con noi, vedremo se tornare a fare lezione, noi siamo per il dialogo”, dicono i ragazzi.

  • Presunte molestie in istituto scolastico Castrolibero, ministro Bianchi: Inviati gli ispettori per ricostruire vicenda

    Presunte molestie in istituto scolastico Castrolibero, ministro Bianchi: Inviati gli ispettori per ricostruire vicenda

    Roma – “Tutto il mio sostegno e la mia vicinanza alla comunità scolastica della Calabria”. Con queste parole il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha aperto l’incontro con le studentesse e gli studenti delle Consulte. “Se dovesse essere confermato, quanto denunciato da ragazze e ragazzi dell’istituto di Castrolibero sarebbe inaccettabile – ha detto il Ministro -. Il Ministero ha deciso di inviare degli ispettori per ricostruire la vicenda, nel pieno rispetto delle prerogative della magistratura. Ma voglio intanto testimoniare la mia vicinanza alla comunità scolastica”.

  • VIDEO-Prosegue la protesta degli studenti del ‘Valentini-Majorana’. Parla la studentessa che ha denunciato molestie

    VIDEO-Prosegue la protesta degli studenti del ‘Valentini-Majorana’. Parla la studentessa che ha denunciato molestie

    Gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Statale “Valentini-Majorana” di Castrolibero, in provincia di Cosenza, hanno occupato la scuola per chiedere di allontanare il professore che ha molestato alcune loro compagne. “La situazione è iniziata già nel 2017. A distanza di anni, finalmente alcune ragazze hanno trovato il coraggio di denunciare”, dice la studentessa che per prima ha denunciato gli abusi: “Vedere tutti questi ragazzi che si stanno battendo per la giustizia, mi dà la forza di andare avanti. Spero di essere stata d’esempio a molte ragazze che non trovavano il coraggio di denunciare”.

    (LaPresse)

  • Presunte molestie al ‘Valentini-Majorana’ di Castrolibero: Arrivati gli ispettori del ministero dell’Istruzione

    Presunte molestie al ‘Valentini-Majorana’ di Castrolibero: Arrivati gli ispettori del ministero dell’Istruzione

    Castrolibero (CS) – Il ministero dell’istruzione, dopo la denuncia di una studentessa pubblicata sui social e le proteste degli studenti, ha inviato degli ispettori per far luce sulla vicenda delle presunte molestie all’istituto ‘Valentini-Majorana’ di Castrolibero. Oggi il colloquio con la preside. Come si ricorderà, nelle scorse ore anche la Procura della Repubblica di Cosenza ha deciso di aprire un fascicolo d’indagine conoscitivo.

    “Non sono l’unica ad aver subito delle molestie, ci sono molte ragazze e anche ragazzi”. Lo ha detto questa mattina, parlando con i giornalisti, la giovane studentessa del liceo ‘Valentini-Majorana’, che ha denunciato alcuni abusi che sarebbero stati perpetrati da un docente. La vicenda è ormai diventata di rilevanza nazionale e oggi ne parlano diversi quotidiani. Oggi una ispettrice dell’Ufficio scolastico regionale ha incontrato la preside, che nei giorni scorsi aveva emesso un comunicato in cui difendeva la scuola, che gli studenti hanno occupato la settimana scorsa. L’occupazione continua. “E’ dal 2018 che andavano avanti certe cose – ha detto ancora la giovane – e tanti non avevano avuto il coraggio di parlare prima, adesso sono fiera di aver dato coraggio a tutti loro”.