Tag: bimba

  • Cosenza, bimba di tre anni colpita da encefalite virale lotta per la vita in ospedale

    Cosenza, bimba di tre anni colpita da encefalite virale lotta per la vita in ospedale

    Cosenza – Sta combattendo per la vita una bimba di tre anni colpita da una grave forma di encefalite virale ricoverata presso il reparto di Terapia intensiva dell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza.

    La piccola guerriera è originaria di Cosenza e, allo stato, è intubata e sedata da alcuni giorni dopo che – come riporta il quotidiano del sud – sembra essere stata colpita da una infezione cerebrale dovuta al virus herpes simplex tipo 1.

    Si tratta di un’infezione che somiglia molto all’influenza, ma che in alcuni casi può avere conseguenze molto più gravi. L’encefalite virale, infatti, è un’infiammazione del cervello dovuta a un agente patogeno esterno, che in casi estremi può portare all’arresto respiratorio, al coma e alla morte.

    L’encefalite può essere scatenata da un virus, oppure da batteri, funghi e parassiti. Quando l’infezione riguarda direttamente il cervello si parla di encefalite primaria. Se, invece, l’encefalite è la conseguenza di un’infezione in un’altra regione del corpo si parla di encefalite secondaria.

    (foto di repertorio)

  • Ringraziamento speciale per la Polizia stradale

    Ringraziamento speciale per la Polizia stradale

    “Tra poco tornerò a casa e farò una festa coi poliziotti”. Sono le parole della piccola morsa da una vipera nei giorni scorsi a Polistena. Come si vede la piccola sta bene e a breve lascerà l’ospedale. I suoi ringraziamenti per gli uomini della Polizia stradale che avevano organizzato una staffetta per andare a Matera dove era disponibile l’unico farmaco per bloccare l’effetto del veleno.

    Il tuo sorriso è per noi il regalo più bello, piccolaè la risposta dei poliziotti che le hanno salvato la vita.

  • Bimba calabrese rischia la vita dopo morso di vipera: salvata da staffetta Polizia

    Bimba calabrese rischia la vita dopo morso di vipera: salvata da staffetta Polizia

    La Polizia stradale ha portato a termine, nelle scorse ore, una vera e propria staffetta sanitaria per salvare la vita a una piccola paziente calabrese morsa da una vipera.

    Secondo quanto si è appreso, infatti, la richiesta di pronto intervento è stata effettuata dal personale medico dell’ospedale civile “Santa Maria degli Ungheresi” di Polistena (RC), che si è rivolto al locale Commissariato di Polizia di Stato per recuperare e consegnare con estrema urgenza un farmaco salvavita che risultava disponibile presso l’ospedale di Matera.

    E’ stata quindi organizzata una staffetta delle pattuglie della Polizia Stradale. L’attività, coordinata dalla Prefettura di Reggio Calabria, ha permesso di centrare l’obiettivo e i medici dell’ospedale di Polistena hanno avuto la disponibilità del siero per poterlo somministrare in tempo alla piccola degente che ha mostrato i primi positivi segnali di recupero della sua condizione di salute.

  • La mamma di Botricello positiva al covid ha dato alla luce il suo piccolo angelo

    La mamma di Botricello positiva al covid ha dato alla luce il suo piccolo angelo

    Catanzaro – E’ nata ieri sera e sta bene la neonata la cui mamma è risultata positiva al covid-19. La bimba è venuta alla luce al ‘Pugliese-Ciaccio’ di Catanzaro e pesa tre chili e mezzo.

    Nei giorni scorsi per la giovane mamma di Botricello era arrivata la brutta notizia di aver contratto il virus che si aggiungeva alla preoccupazione di averlo potuto trasmettere alla sua creatura. Gli esiti degli esami fortunatamente hanno stabilito che la neonata è negativa.

    Tutto è andato per il verso giusto e, a breve, mamma e piccola potranno tornare nella tranquillità della loro casa.

  • “Mia figlia è raffreddata, cerco un pediatra ma inizia…la tarantella”

    “Mia figlia è raffreddata, cerco un pediatra ma inizia…la tarantella”

    Soveria Mannelli (CZ) – Nadia è la mamma di una bambina raffreddata e che ha bisogno di farla visitare da un pediatra ma, nel comprensorio del Reventino, sembra un’impresa impossibile. E’ lei stessa che spiega la sua vicenda attraverso un post ripreso anche dal Comitato Pro ospedale.
    Ecco cosa scrive: “ Ti svegli al mattino e hai bisogno di una pediatra perché tua figlia è raffreddata, e li comincia la tarantella: 1) Ospedale di Soveria? La pediatra non c’è; 2) Pediatra a pagamento non visita se sono raffreddato; 3) secondo pediatra a pagamento non risponde; 4) La pediatra di base (non arrivata in ambulatorio) risponde così: Signora c’è la neve io non vengo, lei uscirebbe con la neve? Certo che esco se mia figlia è ammalata, Risposta: perché non è venuta prima? Nadia – la prossima volta la faccio ammalare a metà settimana”. Infine lo sfogo di Nadia chiude il post così: il problema non sono le istituzioni che se ne fot***no, e tutte quelle mamme che dicono, tanto a me serve solo per il certificato di scuola – e qui Nadia chiude il post – ecco dove ci porta l’ignoranza e il menefreghismo”.
    L’occasione di questa protesta per il Comitato Pro ospedale del Reventino è la dimostrazione ulteriore di come l’intero comprensorio sia lasciato alla deriva: “Mentre la Pediatria funziona a scavalco, tre volte a settimana, ma venerdì scorso la pediatria è rimasta chiusa e oggi pure, due dei giorni attivi del servizio non evasi, mentre domani non ci sarà nemmeno. Tutto si compie nella totale indifferenza di chicchessia. E ci chiediamo? Ma la dottoressa Latella e i cpi compartimento del personale tutto questo lo sanno?”.

  • Dopo 16 mesi di lotta, Jacqueline è spirata: la sua storia drammatica aveva commosso tutti

    Dopo 16 mesi di lotta, Jacqueline è spirata: la sua storia drammatica aveva commosso tutti

    E’ deceduta questa notte nel reparto di Rianimazione Pediatrica dell’ospedale Annunziata di Cosenza, dove si trovava ricoverata da 16 mesi in come vegetativo, la piccola Jacqueline colpita quando aveva solo tre mesi da una meningo-encefalite pneumococcica. La sua commovente storia aveva fatto il giro del web mobilitando una vasta solidarietà.
    Le condizioni della piccola- secondo quanto si è appreso – si sono drammaticamente aggravate nell’ultima settimana, con febbre e lo sviluppo di un idrocefalo, una condizione che l’ha fatta spirare.
    Accanto a lei mamma Abigail e nonna Marcela che da diversi mesi stavano lottando – anche attraverso una campagna di crowfunding –per avere una nuova casa a Rombiolo (VV), nel loro comune di residenza, attrezzata per l’assistenza h24 ad una paziente in quelle condizioni e per accogliere tutta la famiglia. L’amministrazione comunale di Rombiolo si era impegnata a trovarne una, che tra l’altro era stata anche localizzata.
    Ma Jacqueline in quella casa, purtroppo, non ci potrà più entrare.