Tag: murales

  • Santa Maria del Cedro: i murales raccontano l’antica Laos e Marcellina diventa museo a cielo aperto

    Santa Maria del Cedro: i murales raccontano l’antica Laos e Marcellina diventa museo a cielo aperto

    L’associazione culturale artistica Artemisia Paint, con il sostegno dell’amministrazione comunale di Santa Maria del Cedro e del Gal Riviera dei Cedri, sta realizzando una serie di murales nella frazione Marcellina di Santa Maria del Cedro (CS). L’iniziativa, curata dalla presidente dell’associazione Eugenia Loiero, con il sostegno dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ugo Vetere, ha l’obiettivo di raffigurare l’antica Laos, città che sorse sulla sponda sinistra del fiume Lao dopo la distruzione di Sibari per mano dei Crotoniati. L’esistenza di Laos è testimoniata da numerosi reperti custoditi presso il Museo di Reggio Calabria e dagli scavi del Parco Archeologico di Marcellina.

    L’associazione si propone di riqualificare e valorizzare alcune facciate rovinate dal tempo e dall’affissione di manifesti, ma soprattutto intende trasmettere la memoria storica ai giovani, trasformando il borgo in un museo a cielo aperto. A conferma di questo intento, il primo murale è stato completato nei giorni scorsi all’ingresso del paese, in Largo Stazione. L’opera raffigura alcuni reperti rinvenuti nel 1963 in una tomba a camera situata proprio a Marcellina di Santa Maria del Cedro. Secondo gli studi, la tomba apparteneva probabilmente a una coppia aristocratica vissuta nel 300 a.C., epoca in cui si veneravano gli dèi. Tra gli oggetti ritrovati vi sono una corazza bivalve da parata in bronzo, finemente decorata a sbalzo con una collana raffigurante la testa di Pan, un cerchio centrale per proteggere il cuore e un cinturone con l’immagine di Pan urlante e della testa di Medusa, simbolo atto a incutere terrore.

    Nel murale è rappresentato anche l’elmo dell’armatura, di tipo frigio, con para-tempie mobili e decorazioni a forma di foglie d’edera. L’importanza del defunto è confermata dalla presenza di un cavallo, il cui morso e perone sono stati rinvenuti nella tomba. Solo un individuo di alto rango poteva possedere un cavallo e, nel murale, è stato raffigurato un animale fiero e possente, a simboleggiare il prestigio del guerriero. L’iniziativa proseguirà con la realizzazione di due murales in via Orsomarso, dedicati al corredo femminile ritrovato nella stessa tomba. Un quarto murale, attualmente in fase di progettazione, arricchirà invece il sottopasso ferroviario di via del Mare, contribuendo alla valorizzazione dell’area.

  • Vandalizzato il murales di Paola Egonu: pelle schiarita e volto cancellato

    Vandalizzato il murales di Paola Egonu: pelle schiarita e volto cancellato

    (Adnkronos) – Dopo 24 ore, il murales di Laika dedicato a Paola Egonu è già stato vandalizzato. Con una mano di bianco, la pelle della campionessa olimpica di volley femminile è stata schiarita e dal pallone sono state cancellate le parole ‘stop’, ‘hate’, ‘xenophobia’ e ‘racism’. “Il razzismo è un cancro brutto da cui l’Italia deve guarire”, ha scritto Laika, rilanciando sui propri social la foto del murales deturpato, condivisa da vari utenti e scattata dalla giornalista Rai Maria Cristina Cusumano.

    “Il futuro è nostro – ha aggiunto la street artist -, voi razzisti sarete solo un brutto ricordo”. L’opera si chiama ‘Italianità’ e la street artist l’ha realizzata davanti alla sede del Coni a Roma dedicandola “a tutti gli Italiani non riconosciuti come tali dal nostro Stato”. “Nel nostro Paese – aveva spiegato Laika condividendo la foto del murales appena realizzato in un post su Instagram – non c’è più spazio per xenofobia, razzismo, odio e intolleranza. Il razzismo è una piaga sociale che va sconfitta. Farlo anche attraverso lo sport è importantissimo. Credo in un futuro di inclusività, di accoglienza e di rispetto dei diritti umani.

    Essere rappresentati da atlete come Paola Egonu, Myriam Sylla, Ekaterina Antropova è un onore. Vederle con la medaglia più preziosa dei giochi olimpici al collo, mentre cantano commosse l’inno italiano è una gioia immensa”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Crotone: ultimato il murales dedicato a Rino Gaetano

    Crotone: ultimato il murales dedicato a Rino Gaetano

    Finalmente pronto per essere inaugurato il murales dedicato a Rino Gaetano di Jorit, pseudonimo di Ciro Cerullo, artista italiano specializzato in street art. A contorno dell’evento il Comune di Crotone ha deciso di invitare la RINO GAETANO BAND, storica tribute band capitanata da Alessandro Gaetano, nipote di Rino. Oltre lui gli altri membri della band sono Marco Rovinelli, Alberto Lombardi, Michele Amadori, Fabio Fraschini e Paolo Petrini.

    Sulla manifestazione, il sindaco Voce, dichiara: “il continuo rapporto sinergico che sin dall’inizio abbiamo voluto avere con la famiglia di Rino prima e durante la realizzazione dell’opera di Jorit, non poteva che suggellarsi con la presenza della tribute band ufficiale a Crotone per l’inaugurazione dell’opera. È un atto dovuto nei confronti di Anna a cui continuiamo a rivolgere il nostro più sentito ringraziamento per tutto il supporto e la condivisione mostrati in questa esperienza e che continuiamo a ringraziare per l’immenso contributo di energia che questa band saprà donare a tutta la città in una serata che sarà senz’altro ricordata negli anni a venire”.

    Il concerto avrà luogo sabato 28 Maggio, a partire dalle 21.00, nel quartiere “300 alloggi”, proprio nei pressi dell’opera dell’artista Napoletano. Il palco sarà allestito nei prossimi giorni.

  • Nasce Muralopolis, il gioco da tavolo ambientato nella Riviera dei Cedri

    Nasce Muralopolis, il gioco da tavolo ambientato nella Riviera dei Cedri

    Un gioco da tavolo educativo e di promozione turistica quello ideato dalla designer Livia Cirone che crea, per la prima volta, un gioco di società ambientato nella Riviera dei Cedri. Protagonisti sono i murales di Diamante, la città più dipinta d’Italia, e i luoghi della Riviera dei Cedri. Lo scopo del gioco è conquistare il maggior numero di Murales rispondendo correttamente a quante più domande possibili e superando una serie di imprevisti chiamati “Scogli”. I giocatori potranno, infatti, finire in isolamento nella Torre del Semaforo di Diamante, sull’Isola di Dino, l’Isola di Cirella o all’interno della Grotta di San Ciriaco.

    I luoghi caratteristici della Riviera dei Cedri non solo sono protagonisti del tabellone di gioco ma sono al centro di una serie di quesiti che riguardano, ad esempio, Belvedere Marittimo, l’Arco Magno di San Nicola Arcella, Santa Maria del Cedro, la Torre Talao di Scalea. Un lavoro di realizzazione lungo e appassionato quello che ha portato alla creazione di “MURALOPOLIS” con un’attenzione particolare ai materiali usati, il rispetto delle norme di sicurezza dei giochi, le schede di sicurezza degli inchiostri, l’eliminazione di elementi in plastica. Il tabellone di gioco è composto da circa 50 caselle tra murales, luoghi, torri e le due isole della Calabria. All’interno della confezione si trovano anche due mazzi di carte e un mazzo con le schede dei murales. 6 pedine raffiguranti i simboli della Riviera: il peperoncino, il cedro, Re Ruggero, l’anfora di Blanda, il Bos Primigenius della Grotta del Romito.

    Il  gioco sarà disponibile il 12 maggio dopo aver concluso le ultime fasi di produzione e test. A breve inizierà il “Muralopolis Tour” che durerà per tutto il periodo estivo: una serie di date in cui il gioco Muralopolis verrà presentato nelle città della Riviera dei Cedri; sarà un momento di confronto e occasione per parlare delle bellezze del territorio, per proporre nuove idee e nuovi stimoli. La designer Livia Cirone, originaria di Diamante, lavora nel campo del design e della comunicazione e da sempre si occupa anche di promuovere il territorio come nel 2011 quando mappò tutti i murales e i portali di Diamante.

  • Girifalco: realizzato il murales vinto dal rione Castagnareddha

    Girifalco: realizzato il murales vinto dal rione Castagnareddha

    Un cuore,  l’amore per l’ambiente, i volti dei bambini. La speranza. Il futuro. Sono questi gli aspetti salienti del murales, realizzato dall’artista Claudio Chiaravalloti a Girifalco su iniziativa dell’associazione culturale Minerva, presieduta da Salvatore Passafaro. Il murales è stato realizzato in via Boccaccio, esattamente come previsto dal contest indetto dal sodalizio e denominato “Natale in Rione”.

    La competizione, che metteva in gara i rioni di Girifalco, è stata vinta dalla Castagnareddha che, con 318 like, si è aggiudicata il premio: l’intervento artistico. Ciascun rione è, infatti, stato chiamato a realizzare un albero di natale con materiale di riciclo. Gli altri quartieri che hanno partecipati sono stati: Chiazza con 75 like, Chiuppi Nuavi 70 e San Marcu 68.

    “L’opera – spiega l’artista – ha come tema l’ecologia nell’ottica di un futuro sempre più green. La prospettiva di un muro che si abbatte e che assume la forma di un cuore ha come scopo la sensibilizzazione dell’uomo sull’argomento. Le figure dei bambini che irrompono sulla scena puntano a sottolineare la colpevolezza dell’uomo adulto. Sono i bambini a “mettere mano” come fosse un disegno al  grave processo di inquinamento eliminando ciò che rovina la natura e la vivacità dei suoi colori. In realtà dovremmo tornare bambini, metterci il cuore ed essere più green”.

  • Rimosso il “Matteo vu cumprà”

    Rimosso il “Matteo vu cumprà”

    E’ stata rimossa l’opera il “Matteo il vu cumprà” dell’artista Tvboy che ritraeva il leader della Lega Matteo Salvini come ambulante di collanine. A cancellare il murales sono stati gli operai del Comune su espressa richiesta del commissariato di Polizia di Taormina che ha inviato una lettera ufficiale a Palazzo dei Giurati, sede del Comune.

    Sono assolutamente contrario a quanto richiestoha commentato il Sindaco, Mario Bolognarioltretutto è stata rimossa, contestualmente, anche una effige di Carola Rackete, che era lì da oltre un anno“. I murales si trovavano su via Crocefisso.

  • Diamante: inaugurato il murales dedicato al Commissario Mascherpa

    Diamante: inaugurato il murales dedicato al Commissario Mascherpa

    Diamante (CS) – Il Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Lamberto Giannini ha inaugurato il murales dedicato al “Commissario Mascherpa” protagonista del fumetto poliziesco pubblicato su Polizia Moderna, la rivista ufficiale della Polizia di Stato.

    L’affresco è stato realizzato nell’ambito del festival “Diamante murales 40” da Antonio Perrotta su bozzetto di Daniele Bigliardo. I due prestigiosi artisti hanno sintetizzato in una sola scena anni di avventure pubblicate prima su Polizia Moderna e successivamente in tre libri( il quarto uscirà a novembre) che si sono svolte tra le vie di Diamante, immaginaria sede del commissariato, e che qualche volta sono andate oltre i confini nazionali.
    Da oggi, grazie al sindaco del comune di Diamante, Sen. Ernesto Magorno, in piazza Pietro Mancini il commissario Mascherpa e la sua squadra troveranno un luogo fisico per stare quotidianamente con i loro concittadini diventando anche un elemento artistico, uno degli splendidi murales che adornano la città.

    Progetto ideato nel 2017 e presentato al pubblico proprio a Diamante, la graphic novel racconta le vicende del Vice Questore Giovanni Mascherpa e dei suoi colleghi impegnati ogni giorno nelle attività di indagine svolte dalla Polizia di Stato per contrastare la ndrangheta anche nelle sue proiezioni internazionali.
    Lo sceneggiatore Luca Scornaienchi, affidandosi alla matita di Daniele Bigliardo, ha rappresentato la vita professionale e privata di una squadra di poliziotti, donne e uomini che vivono tra la gente, in divisa e non, durante e dopo l’orario di servizio.

    Attraverso questa iniziativa la Polizia di Stato punta ad avvicinare gli appassionati al genere e raggiungere i lettori più giovani veicolando i valori della legalità e della sicurezza indispensabili per isolare la criminalità e sconfiggerla.
    Successivamente alla cerimonia inaugurale si è svolto un dibattito sul tema della legalità moderato dal giornalista Riccardo Giacoia che ha visto tra i protagonisti il Capo della Polizia Giannini, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro, Nicola Gratteri e il Sindaco di Diamante, Sen. Ernesto Magorno.

    (c.s.)

  • Nel “paese dei nasi all’insù” al via il festival di arte urbana più atteso dell’estate

    Nel “paese dei nasi all’insù” al via il festival di arte urbana più atteso dell’estate

    Diamante (CS) – Al via il festival di arte urbana più atteso dell’anno, l’evento che ridipingerà il famoso “paese dei nasi all’insù”, celebrando il quarantennale dalla sua prima “Operazione Murales”.

    Attraverso un percorso in itinere strutturato su due fasi principali e con un programma ricco di ospiti d’eccezione e di iniziative speciali, Diamante Murales 40 animerà il piccolo borgo marino che, tra giugno e dicembre 2021, vedrà un susseguirsi di grandi artisti, in un exploit di opere d’arte ed un crescendo di spettacoli, mostre, incontri e inediti progetti.
    Una kermesse carica di eventi e novità, già a partire dal mese di giugno, un mese intenso che vede l’arte protagonista sempre, pur se in forme diverse. Una parte sarà dedicata al restauro di alcune opere realizzate nell’81 e che a causa dell’azione del tempo stanno scomparendo, tra cui i murales di Kodra e di Eva Krump, mentre nuove stupefacenti opere di street art appariranno sulle pareti di antichi edifici, grazie al lavoro di artisti dal respiro internazionale come UNO e Riccardo Buonafede.

    Il Gigante (Diamante, 1981)Muovendosi su 2 binari distinti e paralleli, che andranno ad arricchire il patrimonio muralistico della città calabra, Diamante Murales 40 si pone come un festival che persegue due nobilissimi obiettivi. Da un lato prosegue con la valorizzazione del territorio attraverso la creazione di nuove opere d’arte urbana, coinvolgendo noti street artist del panorama di settore e aggiungendo prestigio alle opere esistenti. Dall’altro dà importanza alla conservazione tramite gli interventi di restauro effettuati su alcune delle opere dipinte nell’81 quando Nani Razetti, col supporto dell’allora sindaco Evasio Pascale, chiamò 81 artisti provenienti da tutto il mondo, per affrescare il centro storico e l’intero borgo di Diamante. Quando nacque, dunque, la “Città dei Murales”, il cosiddetto “paese dei nasi all’insù”.

    Tra le iniziative collaterali, il 26 giugno alle ore 18.00 sarà organizzato un Tour tra le opere che rendono unica Diamante, al termine del quale vi sarà l’inaugurazione/vernissage di due mostre: una è la retrospettiva dedicata ad Eva Krump (c/o la Torre del Semaforo) e l’altra è quella omaggio al precursore e “fondatore” della Città dei Murales, il pittore Nani Razetti (c/o il Museo DAC). Lo stesso giorno, alle 20.30, è prevista la conferenza stampa ufficiale di presentazione di Diamante Murales 40, al termine della quale il Presidente della Commissione Cultura del Senato, Riccardo Nencini, presenterà il suo nuovo libro “Solo”, a cura del giornalista Massimo Clausi.

    Diamond (Diamante, 2017)Il quarantennale celebra dunque una tradizione tipica del territorio e insita nella cultura del luogo, iniziata da Razetti e proseguita nel corso degli anni da OSA – Operazione Street Art, il festival di arte urbana nato nel 2017 che ha portato a compimento un processo storico-artistico, rendendo la città di Diamante uno tra i borghi più dipinti d’Italia: con le sue oltre 330 opere murali presenti nel suo centro storico e non solo, il piccolo borgo adamantino può essere definito un vero e proprio museo a cielo aperto.

    I murales – ha sottolineato il Sindaco Sen. Ernesto Magorno – sono un patrimonio della nostra comunità, della regione e di tutto il paese, come ho avuto occasione di dire al Ministro Dario Franceschini che è stato invitato a Diamante ad essere presente alle iniziative del quarantennale”.

    (c.s.)

    Kadmon (Diamante, 1981)

  • Forza Italia ottiene accesso agli atti e rivela quanto sono costate le contestate opere

    Forza Italia ottiene accesso agli atti e rivela quanto sono costate le contestate opere

    Sono costati 36.600 euro e la loro realizzazione è stata deliberata con una procedura d’urgenza i due murales di largo Botteghelle dedicati ai partigiani calabresi, al centro del duro attacco dell’opposizione di centrodestra contro l’amministrazione Falcomatà. Solo ieri i dirigenti provinciali di Fiamma Tricolore avevano reso noti i dettagli dell’esposto presentato alla Procura per chiedere di accertare eventuali illeciti penali, e oggi arriva la trionfale verità dei consiglieri comunali di Forza Italia, che sono riusciti ad ottenere l’accesso agli atti. La risposta dell’ufficio tecnico e del dirigente Demetrio Beatino è finalmente arrivata, attestando nero su bianco che l’intervento di street art è stato realizzato tramite una procedura d’urgenza e con una spesa di 36.000 euro, migliore proposta giunta, su richiesta del Rup, da Arteteca (uno dei soggetti individuati come aventi i requisiti per partecipare alla manifestazione d’interesse): più precisamente 30.000 più oneri Iva, pari a 36.600 euro. I consiglieri Federico Milia, Antonino Maiolino e Antonino Caridi commentano così la scoperta: “L’Amministrazione ha utilizzato la procedura d’urgenza per un intervento di cui si poteva tranquillamente fare a meno in una città dove le emergenze sono ben altre. È una follia, uno schiaffo a Reggio, alle sue condizioni critiche, ma soprattutto ai suoi cittadini. Oltre 36mila euro per qualcosa che peserà sui prossimi conti del Comune, perché considerati fuori bilancio. Un sacrificio economico di cui i reggini avrebbero volentieri fatto a meno”. La conclusione è perentoria: “Al di là della questione etico-morale, spesso nemmeno considerata da Falcomatà & Co, adesso le carte non bastano. Il Sindaco e l’Assessore responsabile, ovvero Rosanna Scopelliti, devono spiegare alla Città perché per un’operazione di mera propaganda politica (perché di questo si è trattato) abbiano utilizzato un tipo di procedura che invece dovrebbe essere utilizzata soltanto per attività realmente urgenti e utili alla Comunità. E due murales non riteniamo affatto che rientrino nella categoria degli interventi di somma urgenza”.

    Sugli ultimi sviluppi della vicenda è intervenuto un altro gruppo notoriamente vivace contro la giunta Falcomatà, ovvero il movimento civico AmaReggio Stanza101, che in una nota sottolinea: “Qualcuno spieghi a lor signori che la procedura di somma urgenza, prevista dal Codice degli appalti, riguarda lavori che proprio per loro caratteristica non possono essere oggetto di programmazione essendo imprevedibili e legati ad eventi eccezionali come ad esempio calamità naturali o, al limite dell’ammissibilità, pregiudicare lo svolgimento di funzioni collettive indispensabili. Non a caso l’istituto viene regolato dal Codice degli appalti come procedure di somma urgenza e di protezione civile, a rimarcare l’eccezionalità della previsione, la cui scelta di adozione va presa dal responsabile del procedimento per scongiurare o limitare un pericolo o un danno”.

    E aggiungono: “Non è necessario essere giuristi per capire che proprio l’impiego dello strumento della somma urgenza rappresenta lo strumento maggiormente sottoposto alla lente di ingrandimento dall’autorità giudiziaria per verificare se non si celi una pratica di “comodo” che bypassi il sistema di garanzia e regolarità del procedimento di impegno nella spesa pubblica. A questo punto, il giallo dei murales non è più solo una questione politica ma diventa un caso amministrativo da valutare anche sotto il profilo della legittimità. D’altronde, quando le toppe sono peggio dei buchi si aprono poi voragini… e altre denunce”.

  • I dirigenti di Fiamma Tricolore illustrano l’esposto contro l’amministrazione

    I dirigenti di Fiamma Tricolore illustrano l’esposto contro l’amministrazione

    “Segnaliamo la necessità dell’intervento della Pubblica Autorità per la pronta risoluzione della vicenda descritta, sulla cui trasparenza e conformità alla legge sorgono perplessità”. Con queste parole Giuseppe Minnella e Giuseppe Gioffré, dirigenti provinciali della Fiamma Tricolore a Reggio, hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica presso il tribunale reggino sul caso dei murales del 25 aprile. Una formale denuncia-querela avverso l’amministrazione comunale, con la quale si richiede di disporre “gli opportuni accertamenti sui fatti, valutando se esistano profili d’illiceità penale e nel caso individuare gli eventuali soggetti responsabili al fine di procedere nei loro confronti”. 

    A presentare l’iniziativa ai media sono stati Gioffré, Minnella (segretario della sede reggina Ms Fiamma) e Francesco De Leo, segretario regionale del partito, con una conferenza stampa convocata nella propria sede cittadina.

    Al centro della denuncia – annunciata e messa in pratica dalla Fiamma – c’è sostanzialmente la mancata trasparenza dell’amministrazione sulla determina dirigenziale attuativa dove, dopo la delibera di giunta con cui si approvava l’opera culturale, dovrebbero essere indicate tutte le informazioni su costi, tempi e modalità di affidamento dei murales.

    Il caso era scoppiato con la segnalazione del centrodestra circa il costo esorbitante dei murales (era in realtà un errore, perché la cifra dello scandalo, oltre 200.000 euro, era quella complessiva dei patti per il Sud, nei quali rientrava l’operazione murales). Ma ugualmente, come si ricorda nell’esposto (dove sono ripercorse con esattezza le tappe alla vicenda), gli stessi dirigenti in data 23 aprile avevano chiesto di visionare la determina dirigenziale per conoscere: il parere dell’Aterp; il soggetto economico scelto per la realizzazione dell’opera e il criterio selettivo adottato; i tempi e i costi della realizzazione dell’opera. Incaricando di sollecitare l’amministrazione silente il consigliere comunale Filomena Iatì, che il 26 aprile avrebbe dato a Gioffré e Minnella un’incredibile notizia. Il dirigente Demetrio Beatino le aveva infatti risposto che “non esiste alcuna determina di affidamento per la realizzazione dei murales, nè la relativa quantificazione dei lavori, non avendo ancora provveduto l’amministrazione ad approvare il bilancio di previsione“. Ovvero, quel rendiconto promesso dall’assessore Rosanna Scopelliti all’indomani della polemica, per provare che le due opere erano costate molto meno di quei 210.000 euro, non esisteva.

    Non solo. Già il 23 aprile Gioffré e Minnella raccontano di essersi recati a largo Botteghelle per monitorare la situazione e, oltre ai due artisti (Daniele Geniale e Luis Gomez de Teran) notavano sul posto “altri soggetti non conosciuti che, nel momento in cui ci avvicinavamo per fare riprese video e fotografiche, si dileguavano nelle vie limitrofe facendoci insospettire per l’insolito comportamento”. Insomma, si erano chiesti in quel frangente e continuano a chiederselo ora da Fiamma Tricolore: chi sono gli aggiudicatari dei lavori e come sono stati scelti? Infatti, in una determina dirigenziale che viene allegata all’esposto insieme a tanti altri materiali (la n. 1198 del 19 maggio 2020), vengono indicati quattro operatori economici in possesso dei requisiti per partecipare alla manifestazione d’interesse per la realizzazione delle opere di street art (in ipotesi 5 secondo la determina). Si tratta di: associazione culturale “M.Y. Culture”; A.T.S. “Question Mark” e associazione culturale “Axis”; associazione culturale “Arteteca”; associazione culturale “Cut Circuito Urbano Temporaneo”. Gli stessi nominativi sono elencati nuovamente, nella delibera n. 67 del 7 aprile scorso con ad oggetto sempre i murales. Perché allora, invece di uno tra questi quattro soggetti, a realizzare i murales sono stati Geniale e de Teran, che appartengono al circuito “Inward – Osservatorio nazionale sulla creatività urbana”? La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la diserzione, qualche giorno fa, del dirigente Beatino e dell’assessore Muraca, alla commissione di vigilanza e controllo che li aveva convocati proprio per produrre la famosa determina e spiegarne i contenuti. Un’assenza ingiustificata, letta in modo sospetto e ritenuta prova di irregolarità anche da Filomena Iatì e dai consiglieri comunali di Forza Italia.

    Adesso la parola passa all’autorità giudiziaria. Che valuterà se siano avvenute nel rispetto della legge l’urgenza di approvazione e assegnazione dei lavori dei murales, la scelta dei realizzatori e la quantificazione delle cifre effettivamente pagate.