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	<title>russia Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sun, 23 Jun 2024 13:46:05 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Gioia Tauro, sequestrato carico di armi da milioni di dollari su portacontainer attraccata nel porto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jun 2024 18:32:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi le forze dell’ordine italiane hanno sequestrato, su richiesta degli Stati Uniti, un carico di armi dal valore di svariati milioni di dollari a bordo della nave portacontainer &#8216;Msc Arina&#8216;(nella foto) attraccata nel porto di Gioia Tauro. Questo carico era destinato a Bengasi, la roccaforte del leader libico Khalifa Haftar. Gli Stati Uniti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi le forze dell’ordine italiane hanno sequestrato, su richiesta degli Stati Uniti, un <strong>carico di armi</strong> dal valore di svariati milioni di dollari a bordo della nave portacontainer <strong>&#8216;Msc Arina</strong>&#8216;(<em>nella foto</em>) attraccata nel <strong>porto di Gioia Tauro</strong>. Questo carico era destinato a <strong>Bengasi</strong>, la roccaforte del leader libico <strong>Khalifa Haftar</strong>. Gli Stati Uniti e l’intelligence europea sospettano che la Russia stia cercando di stabilire una <strong>base militare a Tobruk</strong>, controllata da Haftar, per estendere la propria influenza in Africa. Questo episodio ha aumentato le <strong>tensioni tra USA e Russia</strong>, con quest’ultima che cerca di espandere la sua presenza in Libia e nel continente africano. E’ almeno da settembre scorso, quando Khalifa Haftar ha reso visita a Vladimir Putin a Mosca, che gli Stati Uniti seguono le mosse dell’uomo forte della Libia orientale con attenzione crescente. Poi, questa settimana, è arrivata la svolta. Che coinvolge direttamente l’Italia. In base alle sanzioni delle Nazioni Unite, è illegale l’esportazione di attrezzature militari verso la Libia.</p>
<p>Una base militare russa a Tobruk — nel territorio controllato dagli Haftar — si troverebbe a ridosso del fianco Sud dell’Unione europea e della Nato, a distanza relativamente ridotta dal quartier generale della Sesta flotta statunitense a Napoli. La &#8216;Msc Arina&#8217;, il 30 aprile scorso era partito da <strong>Yantian</strong>, un distretto portuale di Shenzhen, nella <strong>Cina meridionale</strong>. In seguito il mercantile aveva fatto tappa a Singapore, aveva circumnavigato il Capo di Buona Speranza, evitando il Mar Rosso e Suez, quindi era entrato nel Mediterraneo da Gibilterra e aveva fatto scalo sia a Valencia che a Barcellona. Ma è solo all’arrivo allo <strong>scalo in Calabria </strong>che — secondo varie fonti di diversi Paesi — le autorità americane avrebbero deciso di far sequestrare il carico di armi e avrebbero chiesto agli alleati italiani di intervenire. La &#8216;Msc Arina&#8217;, come tale, non è sotto sequestro ed è ripartita normalmente giovedì scorso verso il Mediterraneo occidentale. Non è infrequente che mercantili delle grandi compagnie internazionali vengano utilizzati per trasporti illegali <strong>all’insaputa degli stessi armatori</strong>.</p>
<p>Interpellata sulla circostanza ieri, la Msc ha fatto sapere che all’azienda non risultano sequestri di container. Non è chiaro quale tipo di mezzi militari di potesse trovarsi all’interno del mercantile, anche se alcuni analisti sospettano si tratti di<strong> droni armati</strong>. Khalida Haftar e i suoi uomini – in particolare il più attivo dei sei figli del signore della guerra, Saddam Haftar – da mesi ricevono quantità crescenti di rifornimenti di guerra dalla Russia tramite il porto siriano di Tartus.</p>
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		<title>Prigozhin, il Generale che aveva marciato per invadere la Russia è morto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/prigozhin-il-generale-che-aveva-marciato-per-invadere-la-russia-e-morto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Aug 2023 08:26:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il capo del gruppo Wagner, eroe della Russia e vero patriota, Yevgeny Viktorovich Prigozhin, è morto a causa delle azioni dei traditori della Russia. Ma anche all&#8217;Inferno sarà il migliore! Gloria alla Russia!&#8221;. A darne l&#8217;annuncio Grey Zone sul canale Telegram. Ex galeotto diventato poi miliardario, è stato definito &#8220;il cuoco di Putin&#8221; per i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il capo del gruppo Wagner, eroe della Russia e vero patriota, Yevgeny Viktorovich Prigozhin, è morto a causa delle azioni dei traditori della Russia. Ma anche all&#8217;Inferno sarà il migliore! Gloria alla Russia!&#8221;. A darne l&#8217;annuncio Grey Zone sul canale Telegram. Ex galeotto diventato poi miliardario, è stato definito &#8220;il cuoco di Putin&#8221; per i ristoranti e le sue attività di catering che hanno ospitato cene a cui Vladimir Putin ha partecipato.</p>
<p>A fine settembre 2022 ammette pubblicamente il proprio coinvolgimento nella fondazione della compagnia militare privata e organizzazione paramilitare nota come Gruppo Wagner. lo scorso 24 giugno si fermò a <strong>200km da Mosca</strong> insieme ai suoi uomini definiti &#8220;musicisti&#8221;: secondo la versione della Wagner, passano indisturbati tutti i checkpoint in 25mila.</p>
<p>L&#8217;avevano definita la &#8220;marcia per la giustizia&#8221; puntavano su <strong>Rostov-sul-Don</strong>, città di più di 1milione di abitanti centro logistico per i russi che combattono in Ucraina e sede di uno dei comandi militari della Federazione, quello sud. &#8220;Siamo venuti a prendere il ministro della difesa Shoigu e il capo dello stato maggiore generale Gerasimov&#8221;, aveva dichiarato in quell&#8217;occasione Prigozhin, &#8220;e poi andremo a Mosca. Presto la Russia avrà un altro presidente&#8221;. La storia racconterà poi un nulla di fatto. Ufficialmente il jet privato su cui viaggiava si è schiantato tra Mosca e San Pietroburgo. A bordo del velivolo c&#8217;era anche il suo vice, Utkin.</p>
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		<title>Navi da guerra russe puntano le coste calabresi del Mar Ionio per tenere sotto pressione tre portaerei Nato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/navi-da-guerra-russe-puntano-le-coste-calabresi-del-mar-ionio-per-tenere-sotto-pressione-tre-portaerei-nato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Apr 2022 18:29:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Russia-Ucraina, la tensione nel Mediterraneo resta altissima. Le navi da guerra russe tallonano le flotte Nato e puntano le coste calabresi dello Ionio. Da circa due mesi, l’incrociatore missilistico Varyag (nella foto) e il caccia Tributs tengono sotto pressione le tre portaerei dell’Alleanza atlantica Truman, De Gaulle e Cavour. La ragione è una strategia di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Russia-Ucraina, la tensione nel Mediterraneo resta altissima. Le navi da guerra russe tallonano le flotte Nato e puntano le <strong>coste calabresi</strong> dello Ionio. Da circa due mesi, l’incrociatore missilistico <strong>Varyag</strong> (<em>nella foto</em>) e il caccia <strong>Tributs</strong> tengono sotto pressione le tre portaerei dell’Alleanza atlantica <strong>Truman</strong>, <strong>De Gaulle</strong> e <strong>Cavour</strong>. La ragione è una strategia di guerra più ampia del Cremlino. Gli esperti, studiando i movimenti delle flotte, analizzano le strategie di Mosca. Ma come mai le navi russe puntano le coste italiane? E in quale caso interverrebbe la Nato? Entriamo nel dettaglio.</p>
<p><strong>Flotta russa punta le coste calabresi, ecco cosa sta succedendo</strong><br />
Guerra Russia-Ucraina, la tensione nel Mediterraneo non accenna a placarsi. Le navi da guerra di Mosca tallonano le flotte occidentali, puntando le coste calabresi del Mar Ionio. Si tratta dell’incrociatore Varyag e del caccia Tributs che, da due mesi, provano a tenere sotto pressione le tre portaerei Nato, Truman, De Gaulle e Cavour. <strong>Le manovre fanno parte di una più ampia strategia di guerra della Russia.</strong></p>
<p><strong>Ma perché le navi russe puntano l’Italia?</strong> La flotta del Cremlino non può raggiungere il Mar Nero perché la Turchia ha chiuso l’attraversamento del Bosforo alle imbarcazioni da guerra. Restano dunque nel Mediterraneo tenendo altissimo il livello d’attenzione dell’Alleanza atlantica. Dopo aver navigato al largo della Siria (alleata di Mosca), l’incrociatore Varyag e il caccia Tributs, seguiti dall’incrociatore <strong>Maresciallo Ustinov</strong>, il caccia <strong>Kulikov</strong> e la fregata <strong>Kasatanov</strong> sono tornati nel Mar Ionio.</p>
<p>I movimenti sono stati registrati dal sito <strong>CovertShore</strong>, tra i portali più attendibili per quanto riguarda questioni militari. Non solo, è stata segnalata l’emersione del sottomarino <strong>Kilo</strong>, ripreso al largo di Cipro. Un evento molto raro, dovuto probabilmente a problemi tecnici.<br />
In questi giorni, almeno tre di questi sottomarini starebbero navigando nel Mediterraneo. Come le fregate e i caccia, i sottomarini hanno a disposizione <strong>missili cruise Kalibr</strong>, che possono <strong>colpire l’Ucraina se lanciati proprio dal Mar Ionio</strong>. Dotate di armi ancora più potenti, le navi ammiraglie: missili capaci di abbattere le portaerei.</p>
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		<title>Ucraina-Russia, intervento del presidente del Consiglio in Senato. Guerra ci porta indietro di oltre 80 anni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ucraina-russia-intervento-del-presidente-del-consiglio-in-senato-guerra-ci-porta-indietro-di-oltre-80-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Mar 2022 14:04:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Guerra Ucraina-Russia, &#8220;l&#8217;Italia non intende voltarsi dall&#8217;altra parte&#8221; . Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, parlando al Senato. &#8220;L&#8217;invasione russa segna una svolta decisiva nella storia europea &#8211; ha sottolineato -. Molti si erano illusi che la guerra non avrebbe avuto più spazio in Europa&#8221;. &#8220;L&#8217;aggressione della Russia all&#8217;Ucraina ci riporta indietro di oltre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Guerra Ucraina-Russia, &#8220;l&#8217;Italia non intende voltarsi dall&#8217;altra parte&#8221; . Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, parlando al Senato. &#8220;L&#8217;invasione russa segna una svolta decisiva nella storia europea &#8211; ha sottolineato -. Molti si erano illusi che la guerra non avrebbe avuto più spazio in Europa&#8221;.</p>
<p>&#8220;L&#8217;aggressione della Russia all&#8217;Ucraina ci riporta indietro di oltre ottant&#8217;anni, si tratta di un attacco ai nostri valori di libertà e democrazia e all&#8217;ordine internazionale che abbiamo costruito insieme&#8221;, ha affermato ancora Draghi ricordando che in ogni caso &#8220;è essenziale mantenere aperta la via del dialogo. Auspichiamo il successo di questo dialogo anche se siamo realistici sulle sue conseguenze&#8221;.</p>
<p>Ma le scelte della Russia, in particolare &#8220;il ricatto&#8221; del ricorso ad armi nucleari &#8220;ci obbligano a compiere scelte fino a pochi mesi fa impensabili&#8221;. La risposta deve essere &#8220;ferma, rapida e unitaria. Tollerare una guerra di aggressione vorrebbe dire mettere a rischio in maniera irreversibile la sicurezza e la pace in Europa, non possiamo lasciare che questo accada&#8221;, ha detto il premier rivolgendo quindi un &#8220;un grazie all&#8217;ambasciatore Zazo e a tutto il personale della nostra ambasciata per lo spirito di servizio, la dedizione e il coraggio dimostrato in questi giorni drammatici&#8221; e anche al &#8220;ministro Di Maio&#8221;.</p>
<p>Al presidente ucraino &#8220;Zelensky è stato ribadito supporto. A un popolo che si difende non è possibile rispondere solo con atti di deterrenza&#8221;, ha affermato poi il presidente del Consiglio ricordando che le forze schierate in Romania saranno raddoppiate, l&#8217;Italia è pronta con un primo gruppo di 1.400 militari ed un secondo di 2.000&#8243;.</p>
<p>&#8220;L’Europa ha dimostrato enorme determinazione nel sostenere il popolo ucraino. Nel farlo, ha assunto decisioni senza precedenti nella sua storia – come quella di acquistare e rifornire armi a un Paese in guerra&#8221;, ha ricordato Draghi sottolineando: &#8220;Come è accaduto altre volte nella storia europea, l’Unione ha accelerato nel suo percorso di integrazione di fronte a una crisi. Ora è essenziale che le lezioni di questa emergenza non vadano sprecate. In particolare, è necessario procedere spediti sul cammino della difesa comune, per acquisire una vera autonomia strategica, che sia complementare all’Alleanza Atlantica&#8221;.</p>
<p>&#8220;La minaccia portata oggi dalla Russia è una spinta a investire nella difesa più di quanto abbiamo fatto finora. Possiamo scegliere se farlo a livello nazionale, oppure europeo. Il mio auspicio è che tutti i Paesi scelgano di adottare sempre più un approccio comune. Un investimento nella difesa europea è anche un impegno a essere alleati&#8221;, ha detto ancora Draghi.</p>
<p>&#8220;La situazione umanitaria nel Paese è sempre più grave&#8221;, ha detto ancora Draghi parlando di stime che prevedono in &#8220;18 milioni il il numero di persone che potrebbe necessitare di aiuti umanitari nei prossimi mesi. Gli sfollati interni potrebbero raggiungere una cifra tra i 6 e i 7 milioni e mezzo e i rifugiati tra i 3 e i 4 milioni&#8221;. Il premier ha proseguito: &#8220;Sono stimate in circa 400mila le persone che hanno lasciato l&#8217;Ucraina in direzione dei Paesi vicini&#8221; e &#8220;al G7 ho detto che l&#8217;Italia farà di tuto per aiutare i Paesi vicini nel dramma di questa gigantesca migrazione&#8221;.</p>
<p>Draghi ha parlato anche di &#8220;110 milioni di euro per Kiev&#8221; e di &#8220;un primo contributo di 1 milioni di euro per la Croce rossa&#8221; unitamente all&#8217;invio di &#8220;4 tonnellate materiale sanitario&#8221;.</p>
<p>&#8220;Lo straordinario afflusso di rifugiati che ha già incominciato ad arrivare dall’Ucraina, ci obbliga a rivedere le politiche d’immigrazione che ci siamo dati come Unione europea- ha sottolineato &#8211; In passato, l’Unione si è dimostrata miope nell’applicare regolamenti datati, come quello di Dublino, invece di adottare un approccio realmente solidale. L’Italia è pronta a fare la sua parte per ospitare chi fugge dalla guerra, e per aiutarlo a integrarsi nella società. I valori europei dell’accoglienza e della fratellanza devono valere sempre&#8221;.</p>
<p>&#8220;Nel lungo periodo, questa crisi ci ricorda l’importanza di avere una visione davvero strategica e di lungo periodo nella discussione sulle nuove regole di bilancio in Europa &#8211; ha aggiunto &#8211; A dicembre, insieme al presidente francese Macron, abbiamo proposto di favorire con le nuove regole gli investimenti nelle aree di maggiore importanza per il futuro dell’Europa, come la sicurezza, o la difesa dell’ambiente. Il disegno esatto di queste regole deve essere discusso con tutti gli Stati membri. Tuttavia, questa crisi rafforza la necessità di scrivere regole compatibili con le ambizioni che abbiamo per l’Europa&#8221;.</p>
<p>&#8220;Al momento non ci sono segnali di un’interruzione delle forniture di gas. Tuttavia è importante valutare ogni evenienza, visto il rischio di ritorsioni e di un possibile ulteriore inasprimento delle sanzioni&#8221;, ha affermato il premier. ricordando che &#8220;l’Italia importa circa il 95% del gas che consuma e oltre il 40% proviene dalla Russia. Nel breve termine, anche una completa interruzione dei flussi di gas dalla Russia a partire dalla prossima settimana non dovrebbe comportare problemi&#8221;.</p>
<p>&#8220;L’Italia ha ancora 2,5 miliardi di metri cubi di gas negli stoccaggi e l’arrivo di temperature più miti dovrebbe comportare una significativa riduzione dei consumi da parte delle famiglie. La nostra previsione è che saremo in grado di assorbire eventuali picchi di domanda attraverso i volumi in stoccaggio e altra capacità di importazione. Tuttavia, in assenza di forniture dalla Russia, la situazione per i prossimi inverni rischia di essere più complicata&#8221;, ha detto ancora Draghi.</p>
<p>&#8220;Il Governo ha allo studio una serie di misure per ridurre la dipendenza italiana dalla Russia- ha affermato &#8211; Le opzioni al vaglio, perfettamente compatibili con i nostri obiettivi climatici, riguardano prima di tutto l’incremento di importazioni di gas da altre fornitori – come l’Algeria o l’Azerbaijan; un maggiore utilizzo dei terminali di gas naturale liquido a disposizione; eventuali incrementi temporanei nella produzione termoelettrica a carbone o petrolio, che non prevedrebbero comunque l’apertura di nuovi impianti&#8221;. &#8220;Se necessario, sarà opportuno adottare una maggiore flessibilità sui consumi di gas, in particolare nel settore industriale e quello termoelettrico -ha spiegato il premier-. La diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico è un obbiettivo da perseguire indipendentemente da quello che accadrà alle forniture di gas russo nell’immediato. Non possiamo essere così dipendenti dalle decisioni di un solo Paese. Ne va anche della nostra libertà, non solo della nostra prosperità&#8221;.</p>
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		<title>La deriva autoritaria della Russia di Putin figlia delle &#8220;teorie&#8221; del filosofo Ivan Ilyin&#8230;di Claudio Cavaliere*</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-deriva-autoritaria-della-russia-di-putin-figlia-delle-teorie-del-filosofo-ivan-ilyin-di-claudio-cavaliere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Mar 2022 11:44:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Ivan Ilyin]]></category>
		<category><![CDATA[Putin]]></category>
		<category><![CDATA[russia]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’errore che generalmente facciamo quando siamo testimoni di fatti apparentemente inspiegabili alla logica è quello di guardare ai responsabili come a dei mentecatti, portatori di personali paranoie e quindi imprevedibili nelle loro azioni impedendoci così di capire le radici profonde degli accadimenti e con essi guardare ai possibili rimedi. Dietro a quanto sta avvenendo in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/la-deriva-autoritaria-della-russia-di-putin-figlia-delle-teorie-del-filosofo-ivan-ilyin-di-claudio-cavaliere/">La deriva autoritaria della Russia di Putin figlia delle &#8220;teorie&#8221; del filosofo Ivan Ilyin&#8230;di Claudio Cavaliere*</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’errore che generalmente facciamo quando siamo testimoni di fatti apparentemente inspiegabili alla logica è quello di guardare ai responsabili come a dei mentecatti, portatori di personali paranoie e quindi imprevedibili nelle loro azioni impedendoci così di capire le radici profonde degli accadimenti e con essi guardare ai possibili rimedi.</p>
<p>Dietro a quanto sta avvenendo in Ucraina invece c’è la presenza di una ideologia, di una visione che sta alla base delle fondamenta teoriche del regime putiniano che è bene conoscere e su cui riflettere.<br />
Nel 2018 lo storico statunitense Timothy Snyder ha pubblicato &#8216;La Paura e la Ragione&#8217; un prezioso (oggi) quanto importante libro per comprendere le malattie che stanno infettando il mondo Occidentale.<br />
E’ un libro che mette letteralmente paura per le connessioni e correlazioni che riesce ad intrecciare tra accadimenti apparentemente indipendenti e per la capacità di analizzare in dettaglio l’attacco portato al mondo liberale dal Cremlino.<br />
Una gran parte del libro lo storico dell’Università di Yale lo dedica proprio al capitolo del conflitto Russo-Ucraino, area dell’Europa che conosce bene per avere dato alle stampe due splendidi volumi, &#8216;Terre di sangue &#8211; L&#8217;Europa nella morsa di Hitler e Stalin&#8217; e successivamente &#8216;Terra Nera – L’olocausto tra storia e presente&#8217;.<br />
Snyder dimostra come la base ideologica del regime putiniano peschi a piene mani nel pensiero di Ivan Ilyin (<em>foto sotto</em>), filosofo di fine Ottocento teorico del fascismo cristiano.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-183739 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/03/Ilyin-300x226.jpg" alt="" width="500" height="377" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/03/Ilyin-300x226.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/03/Ilyin-1024x771.jpg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/03/Ilyin-768x578.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/03/Ilyin-1536x1156.jpg 1536w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/03/Ilyin-696x524.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/03/Ilyin-1068x804.jpg 1068w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/03/Ilyin-558x420.jpg 558w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/03/Ilyin-80x60.jpg 80w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/03/Ilyin.jpg 1573w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>Agli inizi degli Anni Duemila Ilyin, morto in Svizzera nel 1954 in oblio, viene rispolverato dal Cremlino alla ricerca di un ideologo di riferimento. A Mosca si ristampano le sue opere e le sue idee conquistano nuovi e potenti sostenitori. Nell’ottobre del 2005 Putin &#8211; che già aveva iniziato a citare Ilyin nei suoi discorsi annuali alla Duma, e a lui si riferirà anche nel 2014 per giustificare la prima guerra del Donbass &#8211; organizza la traslazione delle spoglie dalla Svizzera e la risepoltura presso un monastero di Mosca.<br />
Come Marx, Ilyin si rifà all’impianto filosofico hegeliano, offrendone però una lettura di destra. Secondo Ilyin la patria di Dio era la Russia. La Russia era da tutelare a tutti i costi perché era l’unico territorio da cui sarebbe potuta iniziare la ricostruzione della totalità divina. Una ricostruzione che sarebbe avvenuta “grazie al miracolo compiuto dal redentore”. Nonostante Ilyin fosse antibolscevico e ammirasse Hitler, il suo pensiero era molto simile nelle sue implicazioni pratiche a quello di Stalin. Non stupisce dunque che la Russia attuale, che lo elegge a suo ideologo, è lo stesso Paese che riscrive i libri di storia riabilitando il culto di Stalin.<br />
Nella visione di Ilyin la parentesi comunista vissuta dalla Russia era il frutto della corruzione proveniente dall’Occidente perché il comunismo era stato imposto alla Russia dall’esterno. La Russia è innocente e “la purezza di questa visione è più importante di qualunque cosa i russi abbiano effettivamente fatto”.</p>
<p>E dal momento che la Russia è l’unica fonte di totalità divina e di purezza, l’uomo spuntato dal nulla, che i russi riconosceranno come il redentore, potrà muovere guerra a chi minaccia i successi spirituali della nazione. La fantasia di una Russia innocente in eterno che comprende la fantasia di un redentore innocente in eterno torna utile al regime cleptocratico di Putin che la sfrutta opportunisticamente per coprire una realtà fatta di ingiustizie sociali, soprusi e incapacità di evoluzione in senso democratico.<br />
L’anno di svolta della Russia coincide con il biennio 2011-2012 quando Putin, gettando discredito sulle elezioni democratiche, indossa il mantello dell’eroico redentore. A partire dalle elezioni del 2012, la Federazione Russa, nata nel 1991 come una repubblica costituzionale, legittimata dalla democrazia, dove il presidente e il parlamento sarebbero stati scelti attraverso elezioni libere, abdica al principio di successione. Putin spinge alle estreme conseguenze il concetto di “democrazia gestita”. Le elezioni, non sono più un mezzo per esprimere la volontà dei cittadini ma diventano, proprio come teorizzato da Ilyin, solo un rituale. Per il filosofo fascista la Russia avrebbe dovuto essere uno Stato apartitico, redento da un solo uomo e i partiti semplicemente dei simulacri utili unicamente per ritualizzare le elezioni.</p>
<p>Quando nel marzo 2012 a Mosca si svolgono manifestazioni di piazza per protestare contro i brogli alle elezioni presidenziali, Putin decide in uno primo tempo di associare l’opposizione democratica alla sodomia globale (il tema verrà ripreso ai tempi del Maidan di Kiev dipingendo l’Accordo di Associazione Economica dell’Ucraina con la UE come un tentativo, da parte della Gayropa, ossia dell’Europa dei gay, di minare i valori cristiani in Ucraina), in una seconda fase afferma che i contestatori sono al servizio di una potenza straniera, ossia degli Stati Uniti.<br />
Ovviamente il Cremlino non produce alcuna prova, del resto non è quello il punto piuttosto, scrive Snyder, “inventare una storia sull’influenza straniera e usarla per cambiare la politica interna”. Putin decide di scegliersi il nemico che meglio si adatta alle sue necessità di leader, non quello che minaccia realmente il suo paese.<br />
La presentazione degli Stati Uniti e della UE come nemici sarebbe diventata la premessa della politica russa, dopo che “Putin aveva ridotto lo Stato russo al proprio clan oligarchico e al suo momento presente”. Con il ritorno di Putin alla presidenza nel 2012 la Russia si trasforma in uno stato fascista. La diffamazione diventa un illecito penale, il Patriarcato Ortodosso di Mosca si allea con il Cremlino divenendo a tutti gli effetti un suo braccio armato, comincia la persecuzione delle organizzazioni non governative, si glorificano carnefici del passato come Felix Dzerzinskij, fondatore della Cheka, si distruggono gli archivi di Memorial, centro che aveva documentato le sofferenze dei cittadini sovietici ai tempi di Stalin.</p>
<p>In un articolo del 23 gennaio 2012 Putin abolisce i confini legali della Federazione Russa e descrive la Russia non come uno Stato ma come una condizione spirituale gettando di fatto le basi per la ‘giustificazione teorica’ della guerra in Ucraina di due anni più tardi. Vladimir Putin si erge dunque a redentore ilyiniano che emerge da oltre i confini della storia e incarna misticamente il passato millenario russo.<br />
Il modello da contrapporre all’Occidente corrotto e all’Unione Europea governata da gay, pervertiti e lobby ebraiche è l’Eurasia ossia un impero che si estende da Vladivostok fino a Lisbona con capitale Mosca. Snyder dedica diverse pagine all’eurasiatismo degli anni Venti per giungere al rilancio di oggi, all’Eurasia proposta negli anni Duemiladieci da Aleksander Dugin e dall’Izborsk Club, un club fondato dallo scrittore fascista Prokhanov, un’Eurasia fondata su due concetti: la corruzione dell’Occidente e la malvagità degli ebrei.<br />
Snyder sottolinea come Dugin, personaggio molto amato negli ambienti dell’estrema destra europea e divenuto uno degli ideologi e spin doctors del Cremlino, che nei primi Anni Novanta scriveva usando lo pseudonimo Sievers, scelto per richiamarsi a Wolfram Sievers, un nazista tedesco famoso per la sua collezione di ossa di ebrei assassinati”, dopo aver perorato la causa di “un fascismo rosso e senza confini”, dovendosi confrontare con il successo dell’Unione Europea, inizia a parlare di “un’Eurasia che avrebbe dovuto includere l’Ucraina come elemento della civiltà russa”. L’ucrainofobia, l’antisemitismo e l’odio per l’Occidente lo portano a fondare nel 2005 un movimento giovanile, sostenuto dallo Stato, i cui membri chiedono la disgregazione e la russificazione dell’Ucraina.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-183740 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/03/6512319_18101031_donbass_perche_e_importante-300x161.jpg" alt="" width="503" height="270" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/03/6512319_18101031_donbass_perche_e_importante-300x161.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/03/6512319_18101031_donbass_perche_e_importante.jpg 620w" sizes="(max-width: 503px) 100vw, 503px" /></p>
<p>Nove anni più tardi Dugin sarà tra i massimi sostenitori dell’intervento russo in Donbas e sarà proprio lui a fabbricare la fake news secondo cui l’esercito ucraino avrebbe crocifisso un bambino nella città di Slovyansk.<br />
Con l’occupazione della Crimea e la guerra in Donbas caldeggiate da Dugin e dal circolo fascista di Prokhanov la Russia di Putin inaugura una nuova era nella sua storia quella dello schizofascismo. Scrive acutamente Snyder come la ‘primavera russa’ abbia portato alla ribalta “una nuova varietà di fascismo, che si potrebbe chiamare schizofascismo: i veri fascisti che chiamano «fascisti» gli avversari, accusando gli ebrei dell’Olocausto e usando la Seconda guerra mondiale per giustificare ulteriori violenze”.<br />
Putin arrivò a definire fascisti gli ucraini che si opponevano all’invasione del Donbas. Esattamente come ha fatto nuovamente ora. La politica estera russa del 2014 era molto simile a quella praticata da Hitler e da Stalin negli Anni Trenta. Per giustificare l’invasione dell’Ucraina il ministro degli Esteri russo Lavrov “ribadì il principio secondo cui uno Stato poteva intervenire per proteggere chiunque considerasse un rappresentante della propria cultura”. Ossia la stessa argomentazione usata da Hitler per annettere l’Austria, per dividere la Cecoslovacchia e per invadere la Polonia nel 1938 e nel 1939, e la stessa usata da Stalin per invadere la Polonia nel 1939 e annettere i Paesi Baltici nel 1940.</p>
<p>L’incapacità del principale Paese dell’ex blocco sovietico, la Russia, di intraprendere un percorso di riforme economiche, politiche e sociali, ossia l’incapacità di sviluppare una vera democrazia, ha spinto il Cremlino, scrive Snyder, a inaugurare una politica dell’eternità. “Mentre l’inevitabilità promette un futuro migliore per tutti nella ripetizione del ciclo inevitabile e senza storia mercato-democrazia-felicità, l’eternità colloca una nazione al centro di un racconto ciclico di vittimizzazione. Il tempo non è più una linea verso il futuro, bensì un ciclo che riproduce senza fine le minacce del passato”. Da qui il richiamo al nazismo e i carri armati che sventolano la bandiera rossa.<br />
Per Snyder l’unico modo per difendere il mondo libero e pluralista dalle minacce esterne è rigettare l’idea che l’eternità e l’inevitabilità siano la storia e riappropriarsi della verità.</p>
<p><em>* Sociologo e scrittore</em></p>
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		<title>Macron parla con Putin che per cessare offensiva vuole smilitarizzazione e status neutrale per l&#8217;Ucraina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2022 16:06:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I negoziati tra Ucraina e Russia riprendono dopo essere stati interrotti. Lo ha detto un consigliere della presidenza ucraina, citato dalla Tass. In precedenza, Kiev aveva riferito che i colloqui si erano conclusi. Non è chiaro se si sia trattato solo di una pausa, o se le parti abbiano deciso di tornare al tavolo. Russia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I negoziati tra Ucraina e Russia riprendono dopo essere stati interrotti. Lo ha detto un consigliere della presidenza ucraina, citato dalla Tass. In precedenza, Kiev aveva riferito che i colloqui si erano conclusi. Non è chiaro se si sia trattato solo di una pausa, o se le parti abbiano deciso di tornare al tavolo.<br />
Russia e Ucraina faccia a faccia nei colloqui bielorussi sulle rive del fiume Prypyat, mercati in allarme sulle conseguenze delle nuove sanzioni contro Mosca, e mentre Kiev punta a formalizzare la sua richiesta di entrare nell&#8217;Unione europea la forza missilistica e le flotte russe entrano in allerta di combattimento rafforzata. È passata già la quinta notte di guerra, hanno risuonato le sirene d&#8217;allarme, mentre si susseguivano esplosioni, incendi e fughe nei rifugi.</p>
<p>In una telefonata con il presidente francese Emmanuel Macron, il presidente russo Vladimir Putin si è impegnato oggi a &#8220;sospendere tutti gli attacchi contro i civili e le abitazioni&#8221;: lo ha reso noto una fonte dell&#8217;Eliseo. Nella telefonata, Putin ha dato &#8220;il suo accordo a restare in contatto nei prossimi giorni per prevenire l&#8217;aggravamento della situazione&#8221;, come proposto da Macron. Nella telefonata di oggi, durata un&#8217;ora e mezzo secondo le fonti dell&#8217;Eliseo, Macron ha ribadito a Putin la &#8220;richiesta della comunità internazionale di cessare l&#8217;offensiva russa contro l&#8217;Ucraina, ribadendo la necessità di un cessate il fuoco immediato&#8221;. </p>
<p>In particolare, Macron ha chiesto che cessino i bombardamenti contro civili e abitazioni, che siano preservate tutte le infrastrutture civili e siano garantite le principali strade, in particolare quella del sud di Kiev. Putin, secondo le fonti della presidenza francese, ha &#8220;confermato la volontà di impegnarsi su questi tre punti&#8221;. Macron ha anche chiesto il &#8220;rispetto del diritto internazionale umanitario e la protezione delle popolazioni civili&#8221;, con &#8220;il trasporto degli aiuti secondo quanto contenuto nella risoluzione che la Francia presenta in Consiglio di sicurezza Onu&#8221;. </p>
<p>Infine, Macron ha proposto al presidente russo di &#8220;rimanere in contatto nei prossimi giorni per prevenire l&#8217;aggravarsi della situazione&#8221; e &#8220;Putin si è detto d&#8217;accordo&#8221;. Un accordo con l&#8217;Ucraina sarà possibile solo dopo la &#8220;smilitarizzazione e de-nazificazione&#8221; di Kiev, &#8220;quando avrà assunto uno status neutrale&#8221;: lo ha detto il presidente Putin nella telefonata con Macron, secondo quanto riferisce il Cremlino, citato dalla Tass.</p>
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		<title>Ucraina: il Comune di Mendicino pronto ad accogliere l’arrivo di profughi della guerra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2022 08:54:20 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;<a href="https://www.calabrianews.it/i-comuni-calabresi-accolgano-i-profughi-della-guerra-ucraina-appello-al-presidente-dellanci/">appello del presidente dell&#8217;Anci</a> ai comuni calabresi di accogliere gli Ucraini che fuggono dalla guerra, anche il comune di Mendicino annuncia la sua disponibilità: “<em>La comunità mendicinese che in questi anni ha aperto tante volte le braccia a ragazzi e a famiglie provenienti dagli scenari di guerra in Africa o in Asia, accogliendoli nei centri d’accoglienza attivi sul nostro territorio e integrandoli nella nostra Città, sarà anche stavolta in prima linea&#8221;</em>.</p>
<p>&#8220;<em>Si stima che saranno circa 5 milioni i profughi ucraini e di questi, secondo le organizzazioni internazionali, il 15% arriveranno in Italia</em>.”</p>
<p>“<em>Offriamo dunque</em> – scrive ancora il Sindaco del Comune di <strong>Mendicino</strong> Antonio Palermo – <em>come in queste ore stanno facendo enti o associazioni, in primis l’Istituto degli Innocenti di Firenze, la nostra disponibilità al Governo, specie per accogliere a Mendicino i minori orfani ucraini a cui la guerra ha tolto l’amore dei propri genitori e per i quali è in corso l’attivazione di corridoi umanitari. Mendicino c’è e ancora una volta, – conclude Palermo – se ci sarà chiesto, faremo la nostra parte</em>”.</p>
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		<title>Russia-Ucraina, Draghi alla Camera: &#8216;Intollerabile ritorno della guerra in Europa&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Feb 2022 14:36:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;offensiva ha già colpito in modo tragico la popolazione ucraina: il Ministero dell&#8217;Interno ucraino registra vittime civili. Le immagini a cui assistiamo &#8211; di cittadini inermi costretti a nascondersi nei bunker e nelle metropolitane &#8211; sono terribili e ci riportano ai giorni più bui della storia europea. Si registrano lunghe file di auto in uscita [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;offensiva ha già colpito in modo tragico la popolazione ucraina: il Ministero dell&#8217;Interno ucraino registra vittime civili. Le immagini a cui assistiamo &#8211; di cittadini inermi costretti a nascondersi nei bunker e nelle metropolitane &#8211; sono terribili e ci riportano ai giorni più bui della storia europea. Si registrano lunghe file di auto in uscita da Kiev e da altre città ucraine, soprattutto verso il confine con l&#8217;Ue&#8221;.</p>
<p>&#8220;Una pioggia di missili è caduta la scorsa notte su Kiev, mentre l&#8217;esercito ha assediato varie città lungo la strada tra il confine e la città. L&#8217;esercito russo ha preso il controllo della zona della centrale nucleare di Chernobyl. L&#8217;Ucraina conta finora 137 soldati uccisi e 316 feriti dall&#8217;inizio dell&#8217;attacco e parla di 800 uomini persi dalle forze russe, che invece non hanno ancora fornito dati sulle vittime dell&#8217;invasione&#8221;. Lo ha detto il premier Mario Draghi intervenendo in Aula alla Camera.</p>
<p>&#8220;Il Governo italiano ha sempre auspicato, insieme ai suoi partner internazionali, di risolvere la crisi in modo pacifico e attraverso la diplomazia. Qualsiasi dialogo, però, deve essere sincero e soprattutto utile. Le violenze di questa settimana da parte della Russia rendono un dialogo di questo tipo nei fatti impossibile. La nostra priorità oggi deve essere rafforzare la sicurezza del nostro continente e applicare la massima pressione sulla Russia perché ritiri le truppe e ritorni al tavolo dei negoziati&#8221;. </p>
<p>&#8220;In seguito all&#8217;invasione russa degli scorsi giorni, nel Consiglio Europeo di ieri abbiamo approvato misure molto stringenti e incisive, che erano in preparazione da settimane. I relativi atti legislativi sono discussi in queste ore a Bruxelles, e per questo non posso renderne conto in modo esaustivo. Saranno finalizzati e adottati in tempi rapidissimi. Martedì ritornerò sul tema&#8221;.</p>
<p>&#8220;Per quanto riguarda le sanzioni, l&#8217;Italia è perfettamente in linea con gli altri Paesi dell&#8217;Unione Europea, primi tra tutti Francia e Germania. Le misure sono state coordinate insieme ai nostri partner del G7, con i quali condividiamo pienamente strategia e obiettivi&#8221;.</p>
<p>&#8220;Le forze italiane che prevediamo essere impiegate dalla NATO sono costituite da unità già schierate in zona di operazioni &#8211; circa 240 uomini attualmente schierati in Lettonia, insieme a forze navali, e a velivoli in Romania; e da altre che saranno attivate su richiesta del Comando Alleato. Per queste, siamo pronti a contribuire con circa 1400 uomini e donne dell&#8217;Esercito, della Marina e dell&#8217;Aeronautica, e con ulteriori 2000 militari disponibili&#8221;. </p>
<p>&#8220;Ai circa 2000 connazionali presenti&#8221; in Ucraina &#8211; ha proseguito Draghi &#8220;è stato raccomandato di seguire le indicazioni delle Autorità locali e di valutare con estrema cautela gli spostamenti via terra dentro e fuori il Paese. Alla luce della chiusura dello spazio aereo e della situazione critica sul terreno, stiamo pianificando in coordinamento con le principali ambasciate dell&#8217;Unione Europea un&#8217;evacuazione in condizioni di sicurezza&#8221;. </p>
<p>&#8220;Voglio esprimere ancora una volta la solidarietà del popolo e del Governo italiano alla popolazione ucraina e al Presidente Zelensky. Il ritorno della guerra in Europa non può essere tollerato&#8221;. </p>
<p>&#8220;L&#8217;Italia condanna con assoluta fermezza l&#8217;invasione, che giudichiamo inaccettabile. L&#8217;attacco è una gravissima violazione della sovranità di uno stato libero e democratico, dei trattati internazionali, e dei più fondamentali valori europei&#8221;.</p>
<p>&#8220;L&#8217;Ambasciata italiana a Kiev è aperta, pienamente operativa, e mantiene i rapporti con le autorità ucraine, in coordinamento con le altre ambasciate, anche a tutela degli italiani residenti. L&#8217;Ambasciata resta in massima allerta ed è pronta a qualsiasi decisione. Abbiamo già provveduto a spostare il personale in un luogo più sicuro&#8221;. </p>
<p>&#8220;Si registrano lunghe file di auto in uscita da Kiev e da altre città ucraine, soprattutto verso il confine con l&#8217;UE. È possibile immaginare un ingente afflusso di profughi verso i Paesi europei limitrofi&#8221;- ha aggiunto Mario Draghi.</p>
<p>&#8220;In questi giorni, l&#8217;Unione Europea ha dato prova della sua determinazione e compattezza. Siamo pronti a misure ancora più dure se queste non dovessero dimostrarsi sufficienti. Le sanzioni che abbiamo approvato, e quelle che potremmo approvare in futuro, ci impongono di considerare con grande attenzione l&#8217;impatto sulla nostra economia&#8221;- ha detto ancora Draghi alla Camera. &#8220;La maggiore preoccupazione riguarda il settore energetico, che è già stato colpito dai rincari di questi mesi: circa il 45% del gas che importiamo proviene infatti dalla Russia, in aumento dal 27% di dieci anni fa&#8221;.</p>
<p>&#8220;Prevediamo un secondo &#8220;pacchetto&#8221;&#8221; di sanzioni &#8220;che includa membri della Duma non ancora sanzionati&#8221;. Draghi ha ricordato che le altre sanzioni in essere &#8220;includono misure finanziarie, come il divieto di rifinanziamento per banche e imprese pubbliche in Russia, e il blocco di nuovi depositi bancari verso istituti di credito dell&#8217;Ue; misure sul settore dell&#8217;energia; sul settore dei trasporti, il blocco dei finanziamenti per nuovi investimenti in Russia e misure di controllo delle esportazioni; la sospensione degli accordi dei visti per passaporti diplomatici e di servizio russi&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il Governo è al lavoro per approntare tutte le misure necessarie per gestire al meglio una possibile crisi energetica. Ci auguriamo che questi piani non siano necessari, ma non possiamo farci trovare impreparati&#8221;.<br />
(<em>fonte: Ansa)</em></p>
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		<title>È iniziata la guerra tra Russia e Ucraina: civili in fuga</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/e-iniziata-la-guerra-tra-russia-e-ucraina-civili-in-fuga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2022 07:42:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nella notte è iniziata la guerra tra Russia e Ucraina: il presidente Putin ha ordinato l’attacco e le truppe russe stanno entrando dalla Bielorussia e dalla Crimea. La prima esplosioni a Kiev (come da foto). Alle 4:00 del mattino italiane, Vladimir Putin ha lanciato quella che ha definito «un’operazione militare speciale» in Ucraina, che col [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella notte è iniziata la guerra tra Russia e Ucraina: il presidente Putin ha ordinato l’attacco e le truppe russe stanno entrando dalla Bielorussia e dalla Crimea. La prima esplosioni a Kiev (come da foto).</p>
<p>Alle 4:00 del mattino italiane, Vladimir Putin ha lanciato quella che ha definito «un’operazione militare speciale» in Ucraina, che col passare dei minuti si è rivelata un attacco totale. È stato lo stesso presidente russo ad annunciarla in un discorso in tv, dopo lunghe ore in cui gli ultimi tentativi diplomatici per evitare il conflitto erano falliti, e mentre era in corso il Consiglio di Sicurezza dell’Onu.</p>
<p>Putin ha detto che il suo obiettivo è «demilitarizzare ma non occupare» l’Ucraina , aggiungendo che intende «denazificare» il Paese vicino. Ha anche lanciato un monito al mondo: «Chiunque provi a interferire o a minacciarci, deve sapere che la risposta della Russia sarà immediata e porterà a conseguenze mai sperimentate nella storia».</p>
<p>Il presidente americano Joe Biden ha definito l’attacco «non provocato e ingiustificato», aggiungendo che Putin «ha scelto una guerra premeditata che porterà una perdita catastrofica di vite umane e di sofferenza».</p>
<p>A Kiev le forze armate girano per la città per avvertire i cittadini di restare in casa&#8230;<em>aggiornamenti in corso</em></p>
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		<title>I venti di guerra tra Russia e Nato soffiano anche al largo delle coste della Calabria: Forze navali schierate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Feb 2022 15:48:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La grave crisi diplomatica tra Russia e Ucraina che, in queste ultime settimane, sta comportando il rischio di una guerra in Europa sembra essere molto distante dalla Calabria e non interessare direttamente la nostra Regione. Invece così non è. Dallo scorso 15 febbraio e fino a venerdì prossimo, infatti, la Marina e l’aviazione navale russe, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La grave crisi diplomatica tra Russia e Ucraina che, in queste ultime settimane, sta comportando il rischio di una guerra in Europa sembra essere molto distante dalla Calabria e non interessare direttamente la nostra Regione. Invece così non è. </p>
<p>Dallo scorso 15 febbraio e fino a venerdì prossimo, infatti, la Marina e l’aviazione navale russe, sotto la guida del comandante in capo della Marina, Nikolai Evmenov,. conducono delle esercitazioni per individuare dei sottomarini &#8220;stranieri&#8221; nell’area designata delle parti orientali del Mar Mediterraneo. All&#8217;addestramento stanno prendendo parte l&#8217;incrociatore missilistico Varyag, le fregate Ammiraglio della flotta Kasatonov, Ammiraglio Grigorovich, le navi antisommergibile Ammiraglio Tributs e Viceammiraglio Kulakov, oltre agli equipaggi dell’aviazione navale. </p>
<p>Della &#8220;spedizione&#8221; fa parte anche un altro incrociatore missilistico, il &#8216;Maresciallo Ustinov&#8217; (<em>nella foto</em>), dotato di missili ipersonici d’ultima generazione, che, come riporta un articolo pubblicato su Repubblica, avrebbe repentinamente fatto rotta verso il mar Jonio, a pochi chilometri dalla Calabria dove, attualmente, si trovano la portaerei americana &#8216;Truman&#8217; con le sue squadriglie di jet F-18 Hornet. </p>
<p>Il movimento dell&#8217;incrociatore russo ha fatto scattare i dispositivi militari di sicurezza. Infatti, sottolinea Repubblica, dalla base Nato di Sigonella in Sicilia, sono stati fatti alzare in volo i ricognitori Boeing E-8 Poseidon della Marina militare Usa che da molte ore ormai stanno pattugliando l&#8217;ampia zona di mare oggetto della &#8220;prova di forza&#8221; tra le due superpotenze mentre i tentativi di trovare una soluzione diplomatica proseguono.</p>
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