Tag: Le Castella

  • Lavoratori in nero e sanzioni per oltre 9mila euro a titolare ditta edile con cantiere a Le Castella

    Lavoratori in nero e sanzioni per oltre 9mila euro a titolare ditta edile con cantiere a Le Castella

    Nelle scorse ore, i Carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto, unitamente a personale specializzato del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Crotone, hanno svolto una serie di controlli finalizzati al contrasto del lavoro irregolare e alla verifica del rispetto delle norme in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.

    Nel corso dell’attività nella frazione Le Castella veniva accertato un cantiere edile non in regola con le previste autorizzazioni e con la normativa vigente afferente alla sicurezza sul posto di lavoro e la formazione dei lavoratori dipendenti. Veniva inoltre accertata la presenza di lavoratori senza contratto di assunzione e sprovvisti dell’obbligatoria visita medica. Il titolare della ditta veniva quindi deferito alla Procura di Crotone. A seguito di ciò venivano comminate sanzioni per un totale di 9.700,00 euro.

    Questi controlli rientrano nell’ambito di una più ampia attività di prevenzione e vigilanza, disposta e coordinata dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone, volta a contrastare il lavoro sommerso e a garantire condizioni di lavoro sicure, dignitose e conformi alla normativa vigente. L’obiettivo è quello di tutelare concretamente la salute dei lavoratori e contrastare forme di sfruttamento che ledono i diritti fondamentali delle persone e alterano la concorrenza nel mercato del lavoro.

  • Isola Capo Rizzuto, Guardia costiera sequestra cantiere nautico abusivo a Le Castella: due denunce

    Isola Capo Rizzuto, Guardia costiera sequestra cantiere nautico abusivo a Le Castella: due denunce

    I militari del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Crotone, hanno provveduto al sequestro di un’area di circa 2.200 metri quadrati sita in località ‘Fosso’, frazione di Le Castella del Comune di Isola Capo Rizzuto. Nel corso delle attività finalizzate alla prevenzione e al contrasto degli illeciti ambientali, i militari della Capitaneria di porto – Guardia Costiera hanno individuato un’area recintata con muratura e accesso carrabile, al cui interno si trovavano numerosi natanti, muletti e mezzi meccanici utilizzati per la loro movimentazione.

    L’ispezione ha permesso di accertare la presenza di un capannone industriale di circa 210 metri quadrati, adibito a officina meccanica e deposito, con un’area esterna pavimentata e parzialmente coperta da tettoie. Le attività svolte erano riconducibili a manutenzione e rimessaggio di natanti, verniciature, interventi su motori marini e installazione di ricambi. Dalle verifiche è emerso che le acque reflue industriali prodotte venivano scaricate direttamente in un vicino canale di raccolta delle acque piovane, senza alcun sistema di trattamento o raccolta, né per le acque meteoriche né per quelle derivanti da lavaggi. Inoltre, è stato riscontrato che il terreno aveva una destinazione urbanistica difforme, che non consentirebbe lo svolgimento di attività commerciali come quella in esame. L’intera attività risultava priva di autorizzazione allo scarico di reflui industriali, alle emissioni in atmosfera e alla valutazione di impatto acustico. Anche le opere edilizie risultavano prive di permesso a costruire.

    Durante l’ispezione sono stati rinvenuti diversi metri cubi di rifiuti, tra cui carcasse di natanti, materiali ferrosi, motori marini esausti, taniche e fusti per oli, tutti stoccati in assenza dei previsti registri e formulari per la gestione dei rifiuti.
    A fronte delle gravi violazioni accertate, l’intera area è stata posta sotto sequestro a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il proprietario del terreno e il titolare dell’attività commerciale sono stati deferiti per diverse ipotesi di reato di natura ambientale ed edilizia.

  • Sequestrato cantiere nautico abusivo

    Sequestrato cantiere nautico abusivo

    Un cantiere nautico abusivo realizzato all’interno di un’area di circa 5 mila metri quadrati è stato sequestrato dal Nucleo operativo di Polizia ambientale della Guardia Costiera in località Brasola, nella frazione di Le Castella di Isola Capo Rizzuto.

    I militari della Capitaneria di porto di Crotone, nel corso delle attività finalizzata alla prevenzione e contrasto degli illeciti in materia ambientale, hanno individuato un’area recintata in muratura ed accessibile mediante un cancello carrabile all’interno della quale erano presenti numerosi natanti ed imbarcazioni, una gru e mezzi meccanici atti alla loro movimentazione.

    Accertata all’interno dell’area anche la presenza di un capannone industriale di circa 90 metri quadrati adibito ad officina meccanica e deposito con annessa area pavimentata, parzialmente coperta da una tettoia di circa 200 metri quadrati. Fonte Ansa

  • FOTO-Isola Capo Rizzuto, sequestrato il plesso dell’IC “Da Fiore-Wojtyla” della frazione Le Castella

    FOTO-Isola Capo Rizzuto, sequestrato il plesso dell’IC “Da Fiore-Wojtyla” della frazione Le Castella

    I Carabinieri della Tenenza di Isola Capo Rizzuto (KR) hanno sottoposto a sequestro il plesso dell’Istituto Comprensivo “G. Da Fiore – Wojtyla” della frazione Le Castella perché ritenuto pericolante. La struttura, di proprietà del Comune, ospitava i bambini della scuola primaria e dell’infanzia. I sigilli sono stati apposti in mattinata su ordine della Procura di Crotone nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza problemi di staticità della struttura con il rischio crollo, oltre ad abusi edilizi, assenza di agibilità dei locali e di documentazione inerente la sicurezza sui luoghi di lavoro.

    L’edificio era già inibito alle attività didattiche ed erano in corso lavori per il ripristino di alcune criticità. Gli accertamenti da parte dei Carabinieri sono iniziati grazie alle segnalazioni ricevute da alcuni genitori, preoccupati per la salute e la sicurezza dei propri bambini. Infatti, dal sopralluogo dei militari si è potuto verificare che i locali versavano in pessime condizioni, con pezzi di intonaco staccati, muffa su alcune pareti e notevoli infiltrazioni d’acqua dai solai.

    I giovani alunni da circa due settimane sono stati trasferiti nel vicino plesso della scuola secondaria di primo grado, con orario ridotto. La dirigente scolastica si sta adoperando per cercare una soluzione a lungo termine per permettere ai bambini di proseguire l’anno scolastico senza ripercussioni.

  • Riapre oggi al pubblico il borgo interno alla fortezza Aragonese di Le Castella

    Riapre oggi al pubblico il borgo interno alla fortezza Aragonese di Le Castella

    Inizia il percorso di rinascita dell’incantevole fortezza Aragonese di Le Castella. È terminato l’intervento straordinario di ripristino dei percorsi interni del Castello e da oggi, sabato 27 luglio, sarà finalmente possibile visitare anche la spettacolare area del Borgo, il caratteristico piccolo villaggio racchiuso nel settore sudorientale del Castello, con la sua chiesetta, le botteghe e gli scorci mozzafiato sul Mar Jonio. “Riapriamo un’area incantevole, rimasta a lungo interdetta al pubblico – afferma Filippo Demma, direttore dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari, istituto a cui da qualche mese è stata assegnata la competenza sul monumento – ma si tratta solo di un’anticipazione.

    Sono infatti in consegna i progetti esecutivi relativi a diversi interventi di restauro, ripristino ed impiantistica, finanziati da fondi Pnrr e del ministero della Cultura che i Parchi archeologici di Crotone e Sibari, che a breve ci consentiranno di restituire al pubblico un monumento completamente fruibile ed accessibile”. L’isolotto su cui sorge la fortezza di Le Castella è localizzato all’estremità orientale del golfo di Squillace, nel contesto ambientale di rilevante pregio naturalistico dell’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto. Collegato alla costa da un sottile lembo di terra, realizza una suggestiva simbiosi scenografica tra architettura costruita e architettura naturale. La fortezza sarebbe nata in posizione strategica a controllo dell’intero golfo di Squillace. Scavi archeologici hanno dimostrato la presenza di un piccolo insediamento in epoca protostorica e, soprattutto, hanno messo in luce i resti di imponenti murature in blocchi parallelepipedi disposti a scacchiera, risalenti alla seconda metà del IV secolo a.C., che dovevano appartenere ad un primo sistema di fortificazione a carattere militare probabilmente dipendente dalla vicina Kroton.

    Il nucleo originario dell’attuale fortezza risale però all’età angioina, cui va ricondotta la massiccia torre cilindrica che oggi domina il complesso fortilizio con la sua imponenza. Attorno a questa si è sviluppata successivamente l’intera architettura fortificata che, a partire dal XIV secolo, seguì le vicende del regno di Napoli. Ma è durante il dominio aragonese che la fortezza venne ad assumere le forme odierne in conseguenza di importanti lavori di ristrutturazione iniziati da re Alfonso II di Napoli per poi passare nelle mani di Andrea Carafa, conte di Santa Severina, il quale tra 1510 e 1526 fece edificare, secondo gli usi costruttivi spagnoli, i possenti bastioni quadrangolari speronati al fine di aumentare la capacità difensiva del maniero. Il sito è aperto al pubblico tutti i giorni dalle 8:30 alle 00:00 grazie ad una fondamentale collaborazione tra i Parchi archeologici di Crotone e Sibari ed il Comune di Isola Capo Rizzuto, guidato dalla sindaca Maria Grazia Vittimberga. L’area del Borgo sarà visitabile dalle 8:30 alle 20:00.
    (Ansa)

  • Sale a 20 il numero di Bandiere Blu in Calabria: una in più rispetto allo scorso anno

    Sale a 20 il numero di Bandiere Blu in Calabria: una in più rispetto allo scorso anno

    Questa stagione saranno 236 le località costiere insignite della prestigiosa Bandiera Blu 2024, 10 in più rispetto allo scorso anno. Questa stagione, per la 38ª edizione, la Bandiera Blu sarà issata su 485 spiagge con un mare di qualità eccellente per 4 anni consecutivi, corrispondenti all’11,5% di quelle premiate a livello mondiale, rappresentando un incremento di 27 rispetto al 2023. Tuttavia, gli approdi turistici insigniti del riconoscimento internazionale dalla Fee (Foundation for Environmental Education) sono scesi da 84 a 81, in base a 32 criteri del Programma. La Liguria continua a guidare la classifica con 34 località, nonostante la perdita di due Bandiere, seguita dalla Puglia con 24, la Campania e la Calabria a pari merito con 20 Bandiere, ognuna con un riconoscimento in più.

    In Calabria, dunque, sono 20 le spiagge e gli approdi che hanno ricevuto la bandiera blu: nel Cosentino, le località premiate sono Tortora (La Pineta/Fiume Noce), Praia a Mare (Camping Internazionale/Punta Fiuzzi), San Nicola Arcella (Arcomagno/Canale Grande Marinella), Santa Maria del Cedro (Chiatta in Ferro – Abatemarco), Diamante (Diamante Nord – Cirella, Scogliera Cirella, Pietrarossa), Rocca Imperiale (Marina di Rocca Imperiale), Roseto Capo Spulico (Lungomare), Trebisacce (Lungomare Sud – Riviera dei Saraceni – Viale Magna Grecia – Riviera delle Palme), Villapiana (Villapiana Scalo, Villapiana Lido), nel Catanzarese premio a Sellia Marina (Località Ruggero/San Vincenzo – Sena/Jonio – Rivachiara), Catanzaro (Giovino), Soverato (Baia dell’Ippocampo), nel Crotonese bandiere blu per Cirò Marina (Punta Alice, Cervara/ Madonna di Mare), Melissa (Litorale Torre Melissa), Isola Capo Rizzuto (Le Cannella, Le Castella), nel Vibonese, infine, Tropea (Marina del Convento, Marina dell’Isola, Rocca Nettuno) e la new entry Parghelia (Costa dei Monaci/Bordila, La Grazie/Verdano, Michelino, La Tonnara), nel Reggino, infine, a Caulonia (Lido), Roccella Jonica (Lido) e Siderno (Spiaggia di Siderno).

    Durante la cerimonia di premiazione delle Bandiere Blu presso la sede del Cnr a Roma, alla presenza del ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, il presidente della Fondazione Fee Italia, Claudio Mazza, ha sottolineato l’aumento delle Bandiere, attribuendo il merito alla crescente sensibilità e consapevolezza dei cittadini. Ha anche enfatizzato l’importanza della gestione del territorio da parte delle Amministrazioni comunali per promuovere il turismo locale. La Fee Italia ha aggiornato periodicamente i 32 criteri del Programma per incoraggiare le amministrazioni locali a impegnarsi per la salvaguardia dell’ambiente. La valutazione della Commissione, seguita dall’approvazione della Giuria internazionale, ha portato al risultato finale.

  • Ispra: Attenti al pesce scorpione, dopo Le Castella avvistato anche a Marina di Gioiosa Ionica

    Ispra: Attenti al pesce scorpione, dopo Le Castella avvistato anche a Marina di Gioiosa Ionica

    Avvistati nelle acque calabresi due esemplari di pesce scorpione Pterois miles, specie aliena originaria del Mar Rosso, il primo catturato pochi giorni fa in località ‘Le Castella’ (KR) da pescatori professionisti alla profondità di circa 24 metri, il secondo avvistato e fotografato in data 25 giugno durante un’immersione ricreativa lungo le coste di Marina di Gioiosa Ionica (RC), da un subacqueo a circa 12 metri di profondità. Gli avvistamenti sono stati prontamente segnalati a ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), alla Capitaneria di Porto di Crotone e al progetto ‘AlienFish’ dell’Ente Fauna Marina Mediterranea, coinvolti insieme al CNR-IRBIM (Istituto per le Risorse Biologiche e le biotecnologie Marine) nella campagna di allerta denominata Attenti a quei 4!

    Entrato dal Canale di Suez, Il pesce scorpione ha già colonizzato con abbondanti popolazioni i settori più orientali del Mediterraneo e si sta velocemente espandendo verso ovest, favorito dall’aumento delle temperature. La specie è stata segnalata per la prima volta in Italia nel 2016 nella Sicilia sud-orientale ed è una tra le specie più invasive al mondo, nota per aver invaso gran parte delle coste Atlantiche occidentali con imponenti impatti ecologici.

    La specie è commestibile e possiede carni pregiate ma è pericoloso maneggiarla perché sulle pinne dorsale, anale e pelviche presenta spine velenose, molto lunghe e sottili. La puntura di queste spine può creare gravi danni a chi la subisce, in rari casi anche con esito letale. Il veleno si mantiene attivo dalle 24 alle 48 ore dopo la morte del pesce, per cui la pericolosità delle specie resta elevata anche su esemplari morti da diverse ore, quindi riscontrabili anche sul mercato.

  • A Le Castella catturato in mare pesce di ‘specie aliena’ velenoso: è fra i più pericolosi al mondo

    A Le Castella catturato in mare pesce di ‘specie aliena’ velenoso: è fra i più pericolosi al mondo

    Una rara specie di pesce tropicale, classificata come ‘aliena’, è stata ritrovata oggi nello specchio d’acqua di Le Castella, nel crotonese. Si tratta di un esemplare di pesce scorpione o leone, una specie diffusa nel Mar Rosso e nell’Oceano Pacifico, dal Sud-Est asiatico fino all’Australia, dal Giappone alla Polinesia. Abita le lagune e i fondali sassosi e di barriera fino a 150 metri di profondità.

    L’esemplare è finito nelle reti di un pescatore professionista che ha avvisato l’associazione Isola Ambiente Apnea dalla quale, come da ‘protocollo specie aliene’, è partita la segnalazione alla guardia costiera di Crotone e all’Ispra di Palermo, settore specie aliene che, dopo aver visionato la foto, ha confermato la specie. L’esemplare catturato a Le Castella è di circa 17 centimetri.

    E’ uno dei pesci più pericolosi al mondo perchè il veleno che rilascia tramite i suoi aculei nel caso si senta attaccato può causare seri danni ad altri esseri viventi, incluso l’uomo. Nel caso di puntura un primo intervento è mettere sulla zona colpita acqua calda ad almeno 45 gradi e quindi rivolgersi ad un medico. Il pesce leone è una specie infestante in quanto non ha predatori naturali e rappresenta un rischio per gli ecosistemi che invade.
    (Agi)

  • Le Castella, passeggia con nipotina ma cade in mare: Muore 67enne di Cutro

    Le Castella, passeggia con nipotina ma cade in mare: Muore 67enne di Cutro

    Forse un malore. Forse è annegato dopo aver battuto il capo sugli scogli e dopo essere finito in mare. Una caduta in acqua sulle cui cause sono in corso accertamenti, è stata fatale stamattina per un sessantasettenne di Cutro (A. C.). L’uomo, pare stesse passeggiando con la sua nipotina sulla lingua di terra che collega la terraferma al Castello aragonese di Le Castella, quando improvvisamente forse colto da un malore è caduto in mare battendo pare la testa e il corpo sugli scogli e scivolando poi in acqua.

    Qualcuno ha recuperato il malcapitato e lo ha portato a terra mentre è stato dato l’allarme. Ricevuta la segnalazione, arrivata ai centralini poco dopo le 12, a Le Castella sono accorsi i sanitari del 118 di Crotone con l’ambulanza di servizio ed anche l’elisoccorso. Sul luogo dell’accaduto anche i carabinieri.

    Ma per il sessantasettenne non c’è stato nulla da fare nonostante qualcuno abbia tentato vanamente di rianimarlo con un massaggio cardiaco e manovre salva-vita.

    (Fonte: gazzettadelsud.it)

  • Le Castella ringrazia Giulio Golia de Le Iene

    Le Castella ringrazia Giulio Golia de Le Iene

    Giulio Golia e i suoi “ricordi, i momenti spensierati” passati a Le Castella sono per noi un importante messaggio di promozione turistica, nonché motivo di orgoglio e soddisfazione.
    Ci fa capire come tutti tornano sempre volentieri nel nostro territorio, anche chi, nel frattempo, è diventato famoso ma ha lasciato qui un pezzo di vita. Il Sindaco Maria Grazia Vittimberga ringrazia @giuliogolia a nome dell’intera cittadinanza e lo invita ufficialmente a tornare in qualità di #ospite”.
    Questo il post sulla pagina Facebook del Comune di Isola Capo Rizzuto.