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	<title>degrado Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Politiche sociali, Capponi: “Pubblicato l’Avviso per i Comuni contro il degrado delle periferie”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2025 09:50:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È consultabile sul sito della Regione Calabria l’Avviso pubblico P.Art.E.C.I.P.O. (Programmi Articolati e Coordinati In Periferie Organizzate) per la presentazione di proposte progettuali da parte dei Comuni calabresi finalizzate a promuovere l’integrazione sociale delle persone a rischio di povertà o di esclusione sociale, compresi gli indigenti e i bambini. La dotazione finanziaria, garantita sul “Programma [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È consultabile sul sito della Regione Calabria l’Avviso pubblico P.Art.E.C.I.P.O. (Programmi Articolati e Coordinati In Periferie Organizzate) per la presentazione di proposte progettuali da parte dei Comuni calabresi finalizzate a promuovere l’integrazione sociale delle persone a rischio di povertà o di esclusione sociale, compresi gli indigenti e i bambini. La dotazione finanziaria, garantita sul “Programma regionale Fesr–Fse+ 2021-2027 – Azione 4.l.1, è di 15 milioni di euro. Le domande dovranno essere presentate entro il prossimo 29 maggio.</p>
<p>“Con l’Avviso P.Art.E.C.I.P.O., la Regione Calabria – dichiara l’assessore alle Politiche sociali Caterina Capponi -intende contrastare il degrado sociale della periferie attraverso la realizzazione di azioni che favoriscano l’integrazione e l’inclusione socio-economica e le pari opportunità delle persone che abitano le periferie dei Comuni della Calabria, o comunque luoghi in cui si intrecciano, con più evidenza e maggiore concentrazione di altri, le disuguaglianze ambientali e sociali, caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale, degrado edilizio e carenza di servizi essenziali”.<br />
“Ai Comuni, detentori del welfare locale – prosegue l’esponente della Giunta Occhiuto – è assegnato il compito, attraverso l’interlocuzione con gli altri attori istituzionali e del privato sociale, di potenziare e qualificare i servizi a favore delle periferie con una visione olistica della persona e a migliorare l’accessibilità e la qualità dei servizi, spesso generate anche dal luogo di appartenenza.</p>
<p>L’obiettivo delle azioni da mettere in campo – rimarca infine l’assessore Capponi – deve, pertanto, mirare a promuovere la partecipazione tra cittadini rendendoli protagonisti del miglioramento delle condizioni di vita dei luoghi in cui vivono. La Regione c’è ed è pronta a supportare gli enti locali affinché utilizzino al meglio le risorse utili a migliorare la qualità della vita di chi vive in situazioni di degrado e disagio. Ringrazio per il lavoro svolto tutto il Dipartimento e la dirigente della competente Unità organizzativa autonoma, Saveria Cristiano”.</p>
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		<title>Catanzaro, protesta dei residenti di via Barlaam da Seminara: degrado a pochi passi dal centro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-protesta-dei-residenti-di-via-barlaam-da-seminara-degrado-a-pochi-passi-dal-centro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jul 2023 10:07:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; «Inciviltà e degrado continuano a deturpare un contesto residenziale di naturalistica bellezza a pochi passi dal centro cittadino. Siamo stanchi di dover farci strada, per raggiungere le nostre abitazioni, tra vecchi divani, elettrodomestici arrugginiti e animali selvatici (cani randagi e cinghiali) inevitabilmente attratti da rifiuti di ogni tipo. Chi di competenza intervenga per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; «Inciviltà e degrado continuano a deturpare un contesto residenziale di naturalistica bellezza a pochi passi dal centro cittadino. Siamo stanchi di dover farci strada, per raggiungere le nostre abitazioni, tra vecchi divani, elettrodomestici arrugginiti e animali selvatici (cani randagi e cinghiali) inevitabilmente attratti da rifiuti di ogni tipo. Chi di competenza intervenga per scongiurare quello che ormai da anni è un disastro ambientale, nonché un disagio civile vergognoso e inaccettabile». Così i residenti di via Barlaam da Seminara – ubicata nel comune di Catanzaro lungo la strada provinciale sp 165/2 (ex ss 19 delle Calabrie) gestita dall&#8217;Anas – che si sono rivolti all&#8217;avvocato Paolo Pitaro per denunciare la discarica a cielo aperto sita in località Cavita e richiedere la bonifica immediata della zona con contestuale installazione delle foto-trappole.</p>
<p>Con un esposto sottoscritto da decine di residenti, si invitano il comune di Catanzaro – in persona del Sindaco, dell&#8217;Assessore all&#8217;Ambiente e verde pubblico e del Dirigente del settore Igiene Ambientale – l&#8217;Amministrazione Provinciale di Catanzaro e la struttura territoriale dell&#8217;Anas a procedere con la tempestiva pulizia e messa in sicurezza dell&#8217;area in questione e con l&#8217;installazione di foto-trappole al fine di individuare i responsabili di tali condotte illegali e prevenire ulteriori atti di inciviltà «da parte di chi – continuano i residenti – ha irrispettosamente scambiato il tratto di via Barlaam da Seminara che conduce allo straordinario paesaggio del fiume Corace in luogo in cui scaricare la propria immondizia».</p>
<p>«A tal fine – spiega nell&#8217;esposto l&#8217;avv. Paolo Pitaro – abbiamo ritenuto opportuno trasmettere la richiesta di immediato intervento anche all&#8217;Arma dei Carabinieri &#8211; Nucleo Operativo Ecologico di Catanzaro e alla Polizia Municipale di Catanzaro, affinché ogni ente, nell&#8217;ambito delle proprie competenze, possa attivarsi per dirimere una questione perniciosa sotto il profilo igienico, ambientale e civile».</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-215290" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/07/CZ-detriti-300x161.jpg" alt="" width="635" height="341" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/07/CZ-detriti-300x161.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/07/CZ-detriti-768x412.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/07/CZ-detriti-696x373.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/07/CZ-detriti-783x420.jpg 783w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/07/CZ-detriti.jpg 897w" sizes="(max-width: 635px) 100vw, 635px" /></p>
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		<title>Hub vaccinale di Lamezia abbandonato a se stesso, i nostri lettori si chiedono: Quale sarà il suo destino?</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/hub-vaccinale-di-lamezia-abbandonato-a-se-stesso-i-nostri-lettori-si-chiedono-quale-sara-il-suo-destino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2022 11:32:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[degrado]]></category>
		<category><![CDATA[degrado hub vaccinale]]></category>
		<category><![CDATA[hub vaccinale]]></category>
		<category><![CDATA[hub vaccinale lamezia]]></category>
		<category><![CDATA[LameziaTerme]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Mascaro]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stata da poco emessa la circolare del Ministero della Salute per la quarta dose per gli over 60. Dunque maggiore affluenza nei vari hub dell&#8217;hinterland calabrese. Ci sono arrivate però segnalazioni, con relative foto, su quello di Lamezia Terme, in via De Filippi: abbandonato a se stesso, erba alta, erbacce con relativa sporcizia e animali vari. Situazione sicuramente non adeguata per un luogo in cui l&#8217;igiene dovrebbe essere padrone. In merito, abbiamo sentito il sindaco di Lamezia, Paolo Mascaro. &#8220;Ce ne occuperemo immediatamente&#8221;, ci ha assicurato.</p>
<p><strong>Sui casi Covid in città.</strong> &#8220;Non ci sono comunicazioni sui casi da parte dell&#8217;Asp. Abbiamo, però, notizie di dipendenti del comune, della Sacal e della Multiservizi positivi. Credo che in ogni famiglia, ci possano essere dei casi. Purtroppo sono due anni e mezzo che paghiamo disagi in termini di funzionalità di pubblici uffici, aspetto che a volte viene sottovalutato. Alle tante assenze che sono inevitabili in ogni ambito lavorativo, si aggiungono tante assenze per Covid. Non c&#8217;è un giorno nel quale un ente come il comune di Lamezia Terme o una società come la Multiservizi, non ha diverse assenze per Covid. Stiamo vedendo a livello nazionale, che i casi sono in ascesa e chi di competenza sta attuando le diverse misure. I numeri in Italia sono alti, il gioco delle probabilità comporta questo. Comunque, la situazione è sotto controllo.&#8221;</p>
<p><strong>Hub vaccinale di Lamezia destinato ad altro? </strong>&#8220;Quello che oggi è Hub vaccinale, in realtà ha altra destinazione ma, con grandissimo senso di responsabilità, è stato dato per i vaccini. E&#8217; ovvio che non è questa la sua destinazione definitiva. Noi stiamo supplendo ai compiti di altri, è questo il nostro obiettivo. Quello è un centro multiculturale: abbiamo un bando pressoché pronto e stiamo aspettando per riportarlo alla destinazione per cui ha avuto il finanziamento. Credo che anche l&#8217;Asp si determinerà per offrire il servizio delle vaccinazioni in maniera compiuta in ambiti di propria pertinenza. Noi manteniamo la nostra disponibilità massima, anche perché dovremo affrontare una nuova campagna vaccinale importante. Ma, ripeto, la destinazione della struttura sarà altra, com&#8217;è giusto che sia per la comunità. Non è un eterno Hub vaccinale, non lo potremmo nemmeno consentire, ma ciò non significa che dall&#8217;oggi al domani si dice all&#8217;Asp che non si fanno vaccini, non voglio fare equivoci. Oggi c&#8217;è un emergenza e di fronte tale tutti dobbiamo collaborare alla sua risoluzione. Quello è un immobile del comune che, in momento di pandemia, ha consentito che venisse destinato ad Hub vaccinale, perché abbiamo rapporti eccellenti con l&#8217;Asp.&#8221;</p>
<p><em>Giuseppe Notarianni</em></p>
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		<item>
		<title>Cittadini preoccupati per stato pilastri del viadotto di uscita di Altilia Grimaldi dell&#8217; A2</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cittadini-preoccupati-per-stato-pilastri-del-viadotto-di-uscita-di-altilia-grimaldi-dell-a2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 May 2021 13:32:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Altilia Grimaldi]]></category>
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		<category><![CDATA[pilastri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alcuni cittadini si sono rivolti al Movimento politico &#8216;Lista Unica Decollatura&#8217; per segnalare l&#8217;incuria in cui versano i pilastri dell&#8217;uscita di Altilia Grimaldi in direzione nord dell&#8217;autostrada A2 del Mediterraneo. &#8220;Ci siamo recati sul posto- dichiara Gigi De Grazia- e siamo rimasti sorpresi alla vista di questi pilastri che, per come rilevabile dalle foto che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni cittadini si sono rivolti al Movimento politico &#8216;Lista Unica Decollatura&#8217; per segnalare l&#8217;incuria in cui versano i pilastri dell&#8217;uscita di Altilia Grimaldi in direzione nord dell&#8217;autostrada A2 del Mediterraneo.</p>
<p>&#8220;Ci siamo recati sul posto- dichiara Gigi De Grazia- e siamo rimasti sorpresi alla vista di questi pilastri che, per come rilevabile dalle foto che pubblichiamo, sembrerebbero non essere stati oggetto di adeguato monitoraggio e manutenzione. La preoccupazione dei cittadini, che hanno chiesto il nostro intervento, ci ha indotto a mettere in evidenza la situazione che, anche se non pericolosa, merita delle opportune verifiche per rassicurare gli utenti di una struttura viaria percorsa ogni giorno da numerosi veicoli che dai paesi limitrofi si spostano verso Cosenza e Lamezia. Il nostro territorio va tutelato, nonostante siamo residenti a Decollatura abbiamo a cuore anche le sorti dei paesi vicini : riteniamo queste località una grande comunità già penalizzata dalla carenza dei servizi essenziali (vedi il depotenziamento dell&#8217;Ospedale di Soveria Mannelli), di strutture e di manutenzione del tessuto stradale e delle infrastrutture.</p>
<p>Lista Unica &#8211; si legge in una nota &#8211; &#8220;invita le forze politiche e gli Enti preposti a prendere atto della presente segnalazione dei cittadini interessati, attuata per nostro tramite, e ad attivarsi affinché siano eseguiti gli opportuni accertamenti sui piloni segnalati. Qualora la situazione non presenti carattere di pericolosità è opportuno che i cittadini siano adeguatamente informati e rassicurati.&#8221;</p>
<p><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/3.png"><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-157224" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/3-233x300.png" alt="" width="589" height="758" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/3-233x300.png 233w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/3-696x895.png 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/3-327x420.png 327w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/3.png 720w" sizes="(max-width: 589px) 100vw, 589px" /></a></p>
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		<item>
		<title>Nel caratteristico sito di via Possidonea piante, illuminazione e l&#8217;idea dei murales</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nel-caratteristico-sito-di-via-possidonea-piante-illuminazione-e-lidea-dei-murales/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 May 2021 16:45:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e attività produttive]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[decoro urbano]]></category>
		<category><![CDATA[degrado]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Falcomatà]]></category>
		<category><![CDATA[muraglioni]]></category>
		<category><![CDATA[via possidonea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Via il degrado da uno dei siti più caratteristici della città di Reggio Calabria. La giunta comunale ha infatti approvato il progetto esecutivo per i lavori di riqualificazione dei muraglioni di Via Possidonea. Si tratta di un intervento da 550 mila euro destinato a salvaguardare e rilanciare la bellezza di un manufatto che porta con [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Via il degrado da uno dei siti più caratteristici della città di Reggio Calabria. <strong>La giunta comunale ha infatti approvato il progetto esecutivo per i lavori di riqualificazione dei muraglioni di Via Possidonea</strong>. Si tratta di un intervento da <strong>550 mila euro</strong> destinato a salvaguardare e rilanciare la bellezza di un manufatto che porta con sé gli evidenti segni del tempo. Il finanziamento dell’opera r<strong>ientra all’interno del programma “Patti per il Sud”,</strong> il contributo straordinario che la Città Metropolitana ha ottenuto dal Governo in un più complessivo piano di rilancio del Mezzogiorno attraverso azioni destinate a specifiche aree di sviluppo come le infrastrutture, l’ambiente, lo sviluppo economico e produttivo, il turismo e la cultura, la sicurezza e la cultura della legalità.</p>
<p>«Siamo particolarmente soddisfatti per un’idea che punta al miglioramento di uno degli scorci più suggestivi della città, ma mai pienamente valorizzati». È quanto ha detto, a margine della seduta dell’esecutivo, <strong>l’assessore ai Lavori pubblici, Giovanni Muraca, che ha aggiunto: «L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di ripristinare la funzionalità di un manufatto storico</strong> e, pertanto, non vi può essere ulteriore opzione se non quella di puntare alla riqualificazione dell’intero muro esistente che, oggi, si presenta in uno stato di degrado inconciliabile con il cotesto urbano, architettonico e paesaggistico».</p>
<p>«Si tratterà – ha aggiunto – di un restauro e di un risanamento conservativo proiettato al recupero dell’identità storico-culturale del muraglione di via Possidonea. Si interverrà, quindi, anche sul marciapiede prospiciente con il<strong> rifacimento della pavimentazione, della cunetta di scolo delle acque piovane, dei cordoli e con la messa a dimora di alberature ed essenze autoctone che potranno contare su un nuovo impianto idrico ed elettrico per innaffiare ed illuminare le aiuole»</strong>.</p>
<p>«Insomma – ha concluso l’assessore Muraca – anche in questo caso, l’azione della giunta comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà, mira ad innalzare i livelli percepiti di bellezza, confort e massima fruibilità degli spazi pubblici. La città intesa, dunque, come luogo di crescita per la comunità attraverso opere e attività che esaltano il bello e, contestualmente, provano a tirare fuori il meglio da ogni cittadino che, anche attraverso la rigenerazione urbana, deve sempre più sentire propria una città attraverso il rispetto e la tutela dei luoghi».</p>
<p>Da parte sua anche il <strong>sindaco Giuseppe Falcomatà</strong> sulla sua pagina Facebook ha commentato positivamente la notizia del restyling dei muraglioni. E <strong>via social</strong> ha lanciato una singolare proposta ai cittadini, quella di <strong>realizzare nel sito alcuni murales in ricordo di personaggi famosi.</strong> &#8220;I muraglioni di via Possidonea &#8211; ha detto Falcomatà &#8211; sono un altro pezzo di storia della nostra città che merita più cura e attenzione perché sono un altro dei nostri simboli identitari. Sarebbe bello realizzare, nella parte in cemento, dei murales che ricordino i personaggi illustri della cultura, dell’arte, della moda, dello spettacolo e dello sport della nostra città. Che ne pensate?&#8221;. Un input che ha trovato molte risposte da parte dei reggini ma in numero maggiore anche le immancabili polemiche di chi contesta l&#8217;utilità di investire in iniziative artistiche e culturali a fronte dei tanti disservizi urbani lamentati dalla gente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/nel-caratteristico-sito-di-via-possidonea-piante-illuminazione-e-lidea-dei-murales/">Nel caratteristico sito di via Possidonea piante, illuminazione e l&#8217;idea dei murales</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Da via Giudecca al We Care, la città riparte dall&#8217;azione del volontariato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/da-via-giudecca-al-we-care-la-citta-riparte-dallazione-del-volontariato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 May 2021 19:11:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I reggini si riappropriano della città. Per amore e per forza, sostituendosi alle istituzioni ma soprattutto chiamandosi dentro le responsabilità individuali &#8211; perché la cura nasce dall&#8217;impegno dei singoli. Il segnale più forte è arrivato dal gruppo spontaneo di cittadini e cittadine che in un mese hanno ripulito le ventitré scalinate di via Giudecca. Un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I reggini si riappropriano della città. Per amore e per forza, sostituendosi alle istituzioni ma soprattutto chiamandosi dentro le responsabilità individuali</strong> &#8211; perché la cura nasce dall&#8217;impegno dei singoli. Il segnale più forte è arrivato dal gruppo spontaneo di cittadini e cittadine che in un mese hanno <strong>ripulito le ventitré scalinate di via Giudecca.</strong> Un luogo identitario di Reggio &#8211; congiunzione tra la parte alta e bassa della città &#8211; abbandonato nel degrado di erba incolta, ridotto a microdiscarica di rifiuti e ricovero di senzatetto. Con i residenti letteralmente intrappolati in casa in ostaggio dei rovi, e poi il rischioso cantiere dell&#8217;ultimo tratto di tapis roulant. Invece da lì si vede il mare, un orizzonte mozzafiato che come in un crudo film neorealista da oltre dieci anni sormontava una vergognosa cloaca a cielo aperto.</p>
<p>Il sito storico è ora restituito alla sua bellezza e dignità grazie all&#8217;opera di un movimento indipendente di persone. <strong>Un&#8217;iniziativa «anarchica», come la definisce la promotrice Angelina De Salvo.</strong> Da un suo post su Facebook, dove c&#8217;erano le immagini dell&#8217;incuria e si rifletteva sulla possibilità di rimuovere erbacce e rifiuti con spese irrisorie, da parte degli stessi cittadini. <strong>De Salvo, che vive nel centro cittadino ma non in questo quartiere, si accorge per caso della situazione durante una passeggiata con il suo cane. Inizia tutto così: il primo fine settimana di aprile alcuni reggini raccolgono l’invito e si recano sul posto per pulire.</strong> La storia finisce sui giornali e l’eco mediatico è subito nazionale &#8211; una cosa del genere non era mai accaduta. Nei reportage sembra che a lavorare sia tutta la città, invece sono soltanto pochi cittadini, che non appartengono ad associazioni né a gruppi costituiti. «Il sostegno dagli organi di informazione e sui social è stato enorme &#8211; dice Angelina De Salvo &#8211; ma dalle parole ai fatti siamo rimasti sempre in dieci massimo quindici, quelli che avevano il coraggio di faticare, di sporcarsi le mani e metterci la faccia. Ci siamo esposti ed è andata bene, nessuno ci ha cacciati anzi abbiamo ricevuto molti grazie».</p>
<p>Certo, sarebbe stato assurdo avere qualcosa da ridire, ma Reggio è una città complicata. La gente è permalosa e la colpa dei problemi si getta sempre sugli altri. <strong>De Salvo, giornalista ed esperta d&#8217;arte, non vuole sentir parlare di colpe dell&#8217;amministrazione.</strong> «L&#8217;intervento di un Comune è successivo, qui<strong> la responsabilità è tutta dei cittadini, al cento per cento</strong>. A chi si lamentava ho detto &#8220;prima vieni qui e zappa tu per primo&#8221;». Un lavoro durissimo, lungo un mese, ma ce l&#8217;hanno fatta da soli, senza sigle, partiti e ideologie.</p>
<p><strong>Il risanamento di via Giudecca è l&#8217;iniziativa più corale e vigorosa di un volontariato che sembra aver preso in carico il benessere della città, ma nelle ultime settimane ne stanno fiorendo molte altre.</strong> Proprio sulle scalinate è avvenuto un felice crossover con l&#8217;azione delle <strong>Panchine civili</strong>, nata per rispondere a due recenti episodi di inciviltà (il vandalismo sulla panchina di Gramsci e il video omofobo) contaminando la città di letture sull&#8217;amore poi filmate e condivise sul web &#8211; hashtag #wecare, noi ci teniamo. Si è letto infatti anche in via Giudecca, celebrando l&#8217;evento nazionale dei &#8220;libri salvati&#8221;.</p>
<p>E si legge tanto <strong>in piazza Sant&#8217;Agostino, dove è ritornata la scuola d&#8217;italiano all&#8217;aperto</strong>. Qui opera un gruppo di insegnanti che offrono un servizio alle famiglie di migranti. Anche loro appassionati &#8220;cani sciolti&#8221;, ma esiste la volontà di creare in futuro un&#8217;associazione. Ida Triglia, ricorda la genesi della scuola: «<strong>L&#8217;ideatore è Giorgio Furfaro, dottorando dell&#8217;Università per stranieri Alighieri, che si era accorto delle difficoltà che molti figli di stranieri stavano incontrando nella Dad</strong>. Abbiamo iniziato le lezioni l&#8217;anno scorso ad agosto in piazza, con un&#8217;utenza di circa 15 nazionalità diverse, tutte di contesto migratorio. In  origine eravamo solo docenti di italiano, poi si sono uniti cittadini con altre professionalità e oggi siamo aperti a ogni contributo volontario». Le classi, divise per livelli di apprendimento, aprono gli incontri con un momento condiviso di lettura, al quale partecipa il gruppo cittadino di &#8220;Nati per leggere&#8221;. <strong>Per acquistare materiali e attrezzature è stato lanciato un crowdfunding,</strong> ricompensato con prodotti forniti da sponsor locali. <strong>Le lezioni si svolgono attualmente il mercoledì e il venerdì dalle 17.30 alle 19.</strong></p>
<p>Organizzata all’interno di comunità social è invece la proposta di decoro urbano delle <strong>&#8220;Fioriere solidali del Calopinace&#8221;</strong>, che domenica scorsa ha adornato gli argini del torrente, invitando la popolazione a riempire i grandi vasi (un centinaio e tutti desolatamente vuoti) con piantine grasse. Motore dell&#8217;iniziativa è stato il passaparola sul web ad opera di due gruppi, <strong>&#8220;Non si jetta nenti&#8221;</strong> (gestito da <strong>Rossana Melito</strong>, piazza virtuale di riutilizzo con 12000 membri) e &#8220;<strong>Scambio piante, talee, consigli Calabria</strong>” <strong>con Paola Nasti</strong>, promotore dell’iniziativa. Questi ultimi si erano fatti già vedere con cadeau verdi anche in via Giudecca, dove le giornate di lavoro erano state scandite da visite, consegna di cibo e animazione artistica e musicale. Il gruppo aveva sistemato le aiuole e messo a dimora nuove piantine, impavidi di eventuali furti (&#8220;a chi ci dice che nel giro di pochi giorni si prenderanno le piante rispondiamo che non ce n&#8217;è bisogno, basta iscriversi al gruppo fb e vi daremo le talee di tutte le piante usate&#8221;).</p>
<p>A dispetto dei proverbiali difetti di pigrizia, litigiosità e campanilismi, Reggio può rinascere da qui, dall&#8217;impegno individuale e disinteressato? <strong>Per Angelina De Salvo il punto di riferimento è la Costituzione: «Secondo l&#8217;articolo 118 i cittadini sono protagonisti delle funzioni amministrative e tenuti allo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà</strong>. Gli enti territoriali favoriscono l&#8217;autonoma iniziativa di singoli e associati, tenendo presente questo occorre un&#8217;azione a valanga, in tutti i quartieri di Reggio. Un&#8217;azione senza condizionamenti, che abbia funzione educativa e influisca sugli autori del degrado. Bastano pochi euro a testa per eliminare i rifiuti da un quartiere. Una piccola autotassazione, ma chi è capace di fare questo è un cittadino libero che non si fa controllare da nessuno, e questo produce effetti anche sugli amministratori».</p>
<p>È già avvenuto domenica scorsa nel rione Ferrovieri-Pescatori, dove il comitato di quartiere ha rinunciato allo svago impegnando la giornata festiva di sole a ripulire la piazzetta Galilei. Dove c&#8217;era l&#8217;immondizia ora respirano piante e fiori.</p>
<p><strong>Isabella Marchiolo</strong></p>
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		<title>Ieri l&#8217;ennesima rissa tra minori in centro, un&#8217;emergenza già segnalata da Libera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 May 2021 13:07:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una rissa violenta aizzata in pieno centro da un gruppo di minori in stato di ebbrezza, lo sgomento di quanti hanno assistito alla scena mentre vivevano in serenità il primo sabato di zona gialla, l’intervento dei carabinieri e la fuga dei facinorosi. E’ accaduto ieri sera a Bagnara e l’episodio purtroppo non è una novità, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Una rissa violenta aizzata in pieno centro da un gruppo di minori in stato di ebbrezza</strong>, lo sgomento di quanti hanno assistito alla scena mentre vivevano in serenità il primo sabato di zona gialla, l’intervento dei carabinieri e la fuga dei facinorosi.</p>
<p><strong>E’ accaduto ieri sera a Bagnara e l’episodio purtroppo non è una novità, tanto che due settimane fa Libera, per voce delle sezioni dell’area della Costa Viola “Paolo Bagnato” e “Lea Garofalo”, aveva lanciato l’allarme</strong> con una lettera pec al sindaco di Bagnara, al prefetto di Reggio e al locale comando dei Carabinieri. Attenzione &#8211; era il monito nella pec &#8211; è in atto una vera e propria emergenza sociale e i ragazzi sono a rischio di grave deriva psicofisica. <strong>Secondo le associazioni, che oggi dopo l’ultimo caso hanno ribadito la loro richiesta, tra gli aspetti del fenomeno c&#8217;è la vendita di superalcolici ai minori da parte di alcuni locali della movida cittadina, che non si preoccuperebbero di verificare con i documenti l’età dei giovani avventori.</strong> Quegli stessi ragazzi, avvistati in giro palesemente brilli, si comportano con aggressività.</p>
<p>Ieri sera è successo ancora, in un orario pre-coprifuoco in cui le vie del centro erano legittimamente frequentate &#8211; con la cautela dovuta ma pur sempre in zona gialla &#8211; da gruppi familiari in cerca di svago e anche da bambini. <strong>Persone pacifiche diventate testimoni obbligati della rissa, così come gli automobilisti bersaglio dell’ira del gruppo di giovani, arrivati, nella foga della colluttazione, a gettarsi sulle vetture impedendo il traffico e crivellare di calci e pugni quello che capitava a tiro.</strong></p>
<p>Ai due presidi di Libera che avevano chiesto maggiori controlli alle forze dell’ordine, si unisce ora lo sconcerto di chi ieri ha visto una scena quasi da guerriglia urbana – con qualcuno che temendo di farsi male è scappato verso il lungomare. <strong>Angela Randazzo,</strong> farmacista ed ex assessore comunale, su Facebook ha commentato: “È un attimo, una parola o un gesto e sfocia in tutto quello che ho visto e sentito stasera nel mio paese a pochi metri da un tavolo dove dopo tanto vorresti passare quel poco tempo concesso in compagnia di amici. Per la prima volta mio figlio tremando mi ha detto: mamma ho paura. Io posso solo dirgli: studia, cresci e vai via lontano da qui, perché anch&#8217;io ho perso le speranze”. Parole piene di delusione, quelle di Randazzo, a cui fanno eco altri cittadini che concordano sullo sfacelo tra i giovani bagnaresi e invocano sanzioni da parte delle autorità.</p>
<p>Ma tra chi mostra una larvata empatia per adolescenti reduci da un lungo isolamento e chi parla di perdita di valori, il nucleo del problema non è solo sociale. <strong>Nel difficile momento della riapertura delle attività economiche, a colpire è il passaggio della denuncia di Libera sui rivenditori di alcolici.</strong> E&#8217; improbabile che, come sostengono alcuni in città, questi ragazzini arrivino in centro “portandosi l’alcol da casa nelle buste di cartone”. Ma l’origine precisa dei misfatti, con nome e indirizzo, a Bagnara la conoscono tutti. Tanti ristoratori hanno precisato di non aver mai venduto alcol a minorenni.<strong>  Le segnalazioni, giunte non solo da Libera – occorre chiarirlo – si riferiscono infatti a locali ben identificati, </strong>mentre la gran parte della categoria, già provata dalla crisi, lavora osservando le leggi, compresa quella sul divieto di alcolici ai minori.</p>
<p><strong>Maria Carmela Gioffré, referente della sezione “Paolo Bagnato” spiega: «Non vogliamo accusare nessuno, purtroppo quello che sta succedendo lo avevamo previsto da tempo, e oggi lanciamo un appello a tutta la società cittadina, perché si prenda cura dei nostri ragazzi.</strong> Tutto è iniziato quando una mamma della nostra associazione si è accorta che nella compagnia del figlio si facevano assembramenti e poi ha scoperto che molti ragazzi consumavano alcol, reperito in locali che non verificavano l’età. I controlli dei carabinieri non erano efficaci e abbiamo chiesto un intervento in modo ufficiale, con una lettera pec, però non c’è stata finora risposta». I primi ad essere esasperati sono proprio i baristi e ristoratori virtuosi, come chi ogni domenica deve ripulire il marciapiede dei locali dal vomito delle sbronze. Anche loro sono genitori e non se la sentono di negare soccorso a questi ragazzi, ma questo stato di cose non lo tollerano più.</p>
<p><strong>Come insegnante, Maria Carmela Gioffré sa che nell’ambiente delle scuole cittadine esistono da mesi i segnali di una «disgregazione sociale» che interessa i giovani. Alcolici e anche micro spaccio di droga.</strong> Ma a parlarne, tra loro e con apprensione, sono i singoli docenti, che raccontano di situazioni preoccupanti, esacerbate dalla pandemia:  «Ci sono ragazzi che rimangono in Dad perché hanno paura del virus, ma quegli stessi adolescenti poi li abbiamo visti in piazza completamente sballati. Un’amica ne ha avvicinato uno e si è sentita rispondere che “l’alcol è il nostro vaccino”. Ma non possiamo abbandonarli, hanno bisogno di sentire la presenza della società civile». Lo stesso allarmante scenario è noto anche tra chi frequenta la parrocchia, ma per arginare il disagio, prima che accada qualche evento irreparabile, è necessaria una stretta di forze dell’ordine e amministrazione.</p>
<p>Conclude Maria Carmela Gioffré: «Io sono zia, e appena mi hanno detto della rissa di ieri la prima cosa che ho fatto è stata chiamare mio nipote per accertarmi che stesse bene. Chiediamo a tutti i genitori di stare vicini ai ragazzi, non è facile crescere i figli ma il primo campanello dei problemi è la mancata attenzione in famiglia. <strong>Serve poi che le istituzioni ci sostengano e facciano rispettare le regole, anche con un aumento del personale delle forze dell’ordine.</strong> Per il bene dei nostri ragazzi, dobbiamo frenare questa situazione potenzialmente esplosiva per la stabilità di tutti i cittadini di Bagnara».</p>
<p><strong>Si dice rassegnata Angela Randazzo, descrivendo un contesto dove «tanti sanno e vedono ma nessuno parla».</strong> E aggiunge: «Siamo ormai di fronte a un decadimento generale ed irreversibile, ho la convinzione che nulla cambierà. Non solo a Bagnara, sia chiaro. E non diamo la colpa al lockdown, ai social e agli influencer. Alla base di tutto ci sono famiglia in primis e scuola, entrambi hanno fallito. Servono punizioni esemplari anche per i minori. E soprattutto <strong>il primo cittadino deve richiedere ed esigere più controlli da parte delle forze dell&#8217;ordine. E&#8217; sotto gli occhi di tutti che questi ragazzi iniziano a bere dal pomeriggio»</strong>. La conclusione di Angela Randazzo è amara: «Perché mio figlio deve vivere in un paese dove genitori omertosi crescono figli con questi cattivi esempi? <strong>Facile dire che bisogna rimanere e combattere. Io ai miei figli dico andate via, studiate,</strong> conoscete il mondo, e valutate voi dove volete vivere».</p>
<p><strong>Isabella Marchiolo</strong></p>
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		<title>Corigliano Rossano, degrado urbano e abbandono rifiuti: multe per oltre 6mila euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2021 15:55:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Corigliano Rossano (CS) &#8211; &#8220;Continua l&#8217;opera di controllo e monitoraggio del territorio contro il degrado urbano e l&#8217;inqualificabile azione dell&#8217;abbandono indiscriminato di rifiuti e ingombranti di ogni tipo. Sono 350 i siti urbani, extraurbani e delle contrade che vengono monitorati 24 ore su 24 dalle forze della Polizia Municipale anche con l&#8217;ausilio delle foto trappole&#8221;. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Corigliano Rossano (CS) &#8211; &#8220;Continua l&#8217;opera di controllo e monitoraggio del territorio contro il degrado urbano e l&#8217;inqualificabile azione dell&#8217;abbandono indiscriminato di rifiuti e ingombranti di ogni tipo. Sono 350 i siti urbani, extraurbani e delle contrade che vengono monitorati 24 ore su 24 dalle forze della Polizia Municipale anche con l&#8217;ausilio delle foto trappole&#8221;. Lo rende noto il Comune di Corigliano Rossano che in una nota aggiunge: &#8220;E proprio grazie alla tecnologia a distanza sono in aumento i verbali elevati dal personale della Polizia Locale contro gli &#8220;incivili&#8221; che continuano a danneggiare il nostro territorio. Sono pronti a essere notificati 41 verbali, per un totale di circa 6.500 euro di multe elevate&#8221;.<br />
&#8220;Inquinare e deturpare il territorio della nostra bellissima città è un atto ignobile e deplorevole che combatteremo con tutti i mezzi a nostra disposizione &#8211; ha affermato il sindaco Stasi -. Non lasceremo che una minoranza di cittadini privi di senso civico possa continuare ad abbandonare rifiuti di ogni genere per le strade e le contrade del nostro territorio. Un malcostume che va a discapito dell&#8217;intera comunità sia sotto il profilo ambientale che economico, in quanto una maggiore percentuale di raccolta differenziata – ha concluso il Sindaco &#8211; porterebbe alla diminuzione delle tariffe della Tari delle famiglie di Corigliano-Rossano&#8221;.<br />
Dal Comune, infine, si ricorda ai cittadini che è possibile conferire i rifiuti ingombranti, gratuitamente, presso i centri di raccolta comunali siti in C.da Bonifacio e in C.da Pennino (nei pressi degli autoparchi comunali), in Via G.Rizzo (zona Traforo centro storico Rossano) e in C.da S. Irene presso la sede della Ecoross. Inoltre è sempre attivo il servizio di ritiro a domicilio gratuito chiamando il numero 0983/565045.</p>
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		<title>Lamezia, associazioni si rivolgono ai commissari: basta a degrado, abbandono e inciviltà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2021 14:52:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[abbandono]]></category>
		<category><![CDATA[associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[degrado]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; &#8220;Non sappiamo se tutto questo sia sufficiente a far capire ai commissari insediatisi al Comune di Lamezia Terme a far comprendere il livello di degrado di parti importanti della città. Se il risultato è questo vuol dire che l&#8217;amministrazione Mascaro che vive uno stato di sospensione non sempre ha avuto occhi ed [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; &#8220;Non sappiamo se tutto questo sia sufficiente a far capire ai commissari insediatisi al Comune di Lamezia Terme a far comprendere il livello di degrado di parti importanti della città. Se il risultato è questo vuol dire che l&#8217;amministrazione Mascaro che vive uno stato di sospensione non sempre ha avuto occhi ed orecchie.<br />
Sono i fatti che parlano&#8221;. E&#8217; quanto scrvono in una nota corredata da numerose foto le associazioni &#8216;Lamezia Maltrattata&#8217;, &#8216;Difendiamo Lamezia&#8217; e &#8216;Articolotrentadue&#8217; con le firme di Saverina Gigliotti, Angela Torchia e<br />
Mirella Marinaro.<br />
&#8220;Chiediamo alla terna commissariale &#8211; proseguono &#8211; di porre fine alle vergognose immagini di inciviltà, di abbandono e di degrado. Servizi igienici che fanno impallidire tanto è lo squallore. In periodo di zona arancione e di covid dove non possono essere usati i bagni dei bar tanta gente dove deve andare se bagni pubblici degni di questo nome non esistono? Non ci si vergogna a mantenere questo stato di cose? Buste di spazzatura che non vengono raccolte perché tanti cittadini non conoscono il senso civico. Scritte ingiuriose persino sui muri della Cattedrale. Che paese siamo? Che gente siamo? La villetta comunale che cade a pezzi. I bagni sia del parco Mastroianni che dell&#8217;area mercatale un obbrobrio. Commissari prendiamo a cuore le sorti di Lamezia Terme&#8221;- concludono le tre associazioni lametine.<br />
<a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG-20210119-WA0016.jpg"><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-139820" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG-20210119-WA0016-300x198.jpg" alt="" width="621" height="410" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG-20210119-WA0016-300x198.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG-20210119-WA0016-768x506.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG-20210119-WA0016-696x459.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG-20210119-WA0016-637x420.jpg 637w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG-20210119-WA0016.jpg 1000w" sizes="(max-width: 621px) 100vw, 621px" /></a></p>
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