Categoria: Italia Mondo

  • Si ribalta un’auto vicino a Roma: morti 5 ragazzi

    Si ribalta un’auto vicino a Roma: morti 5 ragazzi

    Grave incidente questa notte alle porte di Roma. Cinque ragazzi sono morti, secondo quanto riferiscono i Vigili del Fuoco, dopo che l’auto su cui viaggiavano, una Fiat 500, si è ribaltata per cause ancora da accertare. Il fatto è avvenuto intorno alle 2.30 a Fonte Nuova su via Nomentana.

    Una sesta persona che era a bordo dell’auto è stata trasportata all’ospedale sant’Andrea. Secondo una prima valutazione a causare l’incidente sarebbe stata la velocità a cui viaggiava l’auto. Le vittime sono tre ragazzi, tutti di 22 anni, e due ragazze, di 17 e 18 anni. Probabilmente alla guida c’era uno dei ragazzi deceduti sul colpo perché l’auto é intestata alla madre.

    La Procura di Tivoli ha avviato un fascicolo di indagine, al momento contro ignoti, in relazione all’ incidente. Le indagini sono state affidate ai carabinieri che dovranno accertare i motivi per i quali la Fiat 500 si è ribaltata, forse dopo avere urtato contro un palo della luce. Quattro persone sono morte sul colpo, una quinta è spirata dopo essere stata trasportata in ospedale. Un sesto giovane è stato trasferito in codice rosso. (Fonte: ANSA)

  • Si ribalta un’auto a Fonte Nuova vicino a Roma: 5 morti, tre ragazzi di 22 anni e due ragazze di 17 e 18 anni

    Si ribalta un’auto a Fonte Nuova vicino a Roma: 5 morti, tre ragazzi di 22 anni e due ragazze di 17 e 18 anni

    Grave incidente questa notte alle porte di Roma. Cinque ragazzi sono morti, secondo quanto riferiscono i Vigili del Fuoco, dopo che l’auto su cui viaggiavano, una Fiat 500, si è ribaltata per cause ancora da accertare. Il fatto è avvenuto intorno alle 2.30 a Fonte Nuova su via Nomentana. Una sesta persona che era a bordo dell’auto e’ stata trasportata all’ospedale sant’Andrea.

    Secondo una prima valutazione a causare l’incidente sarebbe stata la velocità a cui viaggiava l’auto. Le vittime sono tre ragazzi, tutti di 22 anni, e due ragazze, di 17 e 18 anni. Probabilmente alla guida c’era uno dei ragazzi deceduti sul colpo perché l’auto é intestata alla madre.
    La Procura di Tivoli ha avviato un fascicolo di indagine, al momento contro ignoti, in relazione all’ incidente. Le indagini sono state affidate ai carabinieri che dovranno accertare i motivi per i quali la Fiat 500 si è ribaltata, forse dopo avere urtato contro un palo della luce. Quattro persone sono morte sul colpo, una quinta è spirata dopo essere stata trasportata in ospedale. Un sesto giovane è stato trasferito in codice rosso.

    Verranno disposte le autopsie sui corpi dei cinque ragazzi. Al momento le salme si trovano nell’obitorio di medicina legale della Sapienza. La Procura di Tivoli indaga per omicidio stradale contro ignoti. I deceduti, tutti di Fonte Nuova, sono Paolo Valerio, Alessio Guerrieri, Simone Ramazzotti, Flavia Troisi e Giulia Sclavo. Il ferito, Leonardo Chiapparelli, residente a Guidonia Montecelio, è attualmente ricoverato in prognosi riservata. Sul luogo dell’incidente, via Nomenatana, sono in corso rilievi a cura dei carabinieri della stazione di Fonte Nuova e sezione radiomobile della compagnia di Monterotondo.
    (Ansa)

  • Maturità 2023: Latino al liceo Classico, Matematica allo Scientifico

    Maturità 2023: Latino al liceo Classico, Matematica allo Scientifico

    Dopo tre anni scolastici in cui l’Esame di Stato ha visto rilevanti modifiche dovute all’emergenza epidemiologica, l’esame conclusivo del secondo ciclo d’istruzione quest’anno torna a svolgersi secondo la struttura definita dal decreto legislativo 62/2017: una prima prova scritta di Italiano, comune a tutti gli indirizzi di studio, che si svolgerà dalle ore 8.30 di mercoledì 21 giugno 2023; una seconda prova scritta, riguardante le discipline caratterizzanti i singoli percorsi di studio; il colloquio – che parte dall’analisi di un testo, un documento, un’esperienza, un progetto, un problema, ed è predisposto e assegnato dalla commissione – e deve accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale dello studente.

    Nel corso del colloquio, il candidato espone anche le esperienze svolte nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO) e le competenze acquisite nell’ambito dell’Educazione civica. Le Commissioni d’esame sono composte da un presidente esterno, da tre membri esterni e tre interni alla scuola. Il decreto firmato dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara prevede per i Licei: Latino per il Classico; Matematica per lo Scientifico, anche per l’opzione Scienze applicate e la Sezione ad indirizzo Sportivo; Lingua e cultura straniera 1 per il Linguistico; Scienze umane per il Liceo delle Scienze umane (Diritto ed Economia politica all’opzione Economico-sociale); Discipline progettuali caratteristiche dei singoli indirizzi per il Liceo artistico; Teoria, analisi e composizione per il Liceo musicale; Tecniche della danza per il Liceo coreutico. Per gli Istituti tecnici: Economia aziendale per l’indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing”; Economia aziendale e Geo-politica nell’articolazione “Relazioni internazionali per il marketing” e Discipline turistiche e aziendali per l’indirizzo Turismo; Progettazione, costruzioni e impianti per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”, per “Informatica e Telecomunicazioni”, Informatica e Telecomunicazioni per i rispettivi indirizzi; Progettazione multimediale nell’indirizzo “Grafica e comunicazione”; Produzioni vegetali per gli indirizzi agrari, Enologia per l’articolazione “Viticoltura ed enologia”.

    Per gli Istituti professionali previgente ordinamento (esclusivamente nell’istruzione degli adulti) Scienza e cultura dell’alimentazione per l’indirizzo “Servizi per l’Enogastronomia e l’ospitalità alberghiera” articolazione Enogastronomia, Diritto e Tecniche amministrative della struttura ricettiva nell’articolazione Accoglienza turistica; Tecniche professionali dei servizi commerciali per l’indirizzo “Servizi commerciali”; Tecniche di produzione e di organizzazione per l’indirizzo “Produzioni industriali e artigianali”, articolazione Industria. Il motore di ricerca delle discipline per l’Esame è: https://visualizzamaterieesame.static.istruzione.it/
    Fonte:(Ansa.it)

  • Brindisi, morì a 41 anni dopo il parto di 2 gemelli: la relazione del chirurgo. “Il ginecologo non sapeva operare”

    Brindisi, morì a 41 anni dopo il parto di 2 gemelli: la relazione del chirurgo. “Il ginecologo non sapeva operare”

    C’è una serie di presunte omissioni dietro la morte di Viviana Delego, l’insegnante d’inglese di 41 anni, residente a Pezze di Greco, frazione di Brindisi, deceduta giovedì 22 dicembre scorso all’ospedale Perrino di Brindisi, cinque giorni dopo aver dato alla luce due gemellini con un parto cesareo. I dettagli sono contenuti in un documento (finora secretato) inoltrato dal primario di Chirurgia generale, Giuseppe Manca, alla direzione sanitaria dell’ospedale. Nelle carte si legge che il medico ha asportato l’utero della donna a causa di una forte emorragia non appena il ginecologo ammise di non essere in grado di eseguire l’intervento. E con il direttore dell’Unità operativa e la sua vicaria che erano assenti. Il documento è stato inviato ai vertici dell’azienda sanitaria il 20 dicembre, dunque due giorni prima il decesso e in un clima di piena tensione per l’evolversi del quadro clinico sempre più grave della donna.

    Manca scrive di essere stato chiamato la mattina di sabato 17 dicembre per praticare in urgenza una isterectomia (l’asportazione totale dell’utero). Un supporto, secondo il chirurgo, sollecitato dal ginecologo in servizio nell’unità operativa di Ostetricia dopo che quest’ultimo si era reso conto di “non essere in grado di trattare una situazione estremamente difficoltosa”.
    Per le complicanze sopraggiunte i medici erano stati costretti a effettuare più trasfusioni sulla donna. L’intervento, come evidenziato nel documento dello stesso Manca, era stato motivato “da un’emergenza in paziente con shock ipovolemico da sanguinamento post-partum, dato che il direttore dell’Unità operativa non era in servizio perché fuori sede e la sua vicaria non era presente per malattia”. Assenti sia il primario che la sua vice, con il ginecologo in servizio non in grado di eseguire l’intervento, stando alle carte. L’unico, peraltro, “al momento responsabile del reparto”.

    “La paziente in questione ha effettuato un parto cesareo in urgenza su gravidanza gemellare – sottolinea sempre il primario di Chirurgia – e da quel momento ha iniziato a sanguinare in modo incontrollabile, nonostante la terapia medica effettuata, quindi dopo numerose emotrasfusioni il ginecologo ha posto indicazione a isterectomia d’urgenza”. Ecco perché Manca ha voluto dare un senso sulla sua presenza nella gestione di una paziente ginecologica”. Per l’Asl, però, il caso appare già chiuso così come riportato nell’immediatezza della tragedia in un dispaccio in cui si specificava che “erano state messe in atto tutte le procedure mediche, chirurgiche e di terapia intensiva previste nel trattamento di questi gravissimi casi”.

    La famiglia
    La domanda che si fanno i familiari, però, è chiara: le condizioni di Viviana erano già compromesse prima dell’intervento tanto che l’operazione si doveva effettivamente ritenere l’ultima spiaggia in un contesto già molto grave? Il marito della 41enne, Giacomo Cofano, dice di essere “ricaduto in un vortice in cui credevo di non tornare. Non sapevo assolutamente nulla dell’esistenza di questa relazione. Pensate un po’, è stato mio fratello, da Pescara, a leggere per primo della notizia sui media e a mandarmi un messaggio, chiedendomi se ne sapessi qualcosa. Ma io non sapevo di cosa parlasse e quando ho letto è stata come una doccia gelata. Penso che sia una cosa grave, che questa nota sia comunque uscita per via della situazione. Dovessi andare d’istinto – sono le sue parole – mi sembra come una sorta di ammissione di un qualcosa che non ha funzionato”.
    La posizione dell’Asl
    “L’intervento che si era reso necessario effettuare – si legge in una nota dell’Asl Brindisi – si precisa che la richiesta è avvenuta da parte del ginecologo di turno considerata la complessità del caso clinico. La necessità di intervenire con una gestione chirurgica multidisciplinare si è già verificata in altre circostanze di pari gravità. Il ginecologo cui si fa riferimento, peraltro, è un professionista con trent’anni di esperienza, che ha ritenuto di agire nell’esclusivo interesse della paziente e per garantire una maggiore sicurezza”.
    “Si fa presente, inoltre, che come previsto dalla Raccomandazione ministeriale n.6, l’unità Gestione del Rischio clinico aziendale, ha acquisito sin da subito gli atti relativi al caso e sono in corso, da parte dei medici legali dell’ufficio, tutte le valutazioni di competenza. Inoltre – continua la nota – si ricorda che la donna era arrivata in ospedale con il 118 già in condizioni critiche. Nella presa in carico della paziente sono state messe in atto tutte le procedure previste nel trattamento di situazioni di estrema gravità. È facile presumere che tutto questo, a distanza di oltre un mese, possa aver riacceso un dolore immenso nella famiglia, a cui l’azienda tutta esprime nuovamente la propria vicinanza”.
    (Fonte: repubblica.it)

  • Scuola, Valditara: Aumento stipendio docenti 2023 ma solo per quelli del Nord

    Scuola, Valditara: Aumento stipendio docenti 2023 ma solo per quelli del Nord

    Un ulteriore aumento di stipendio per gli insegnanti, ma solo per quelli che lavorano al Nord. E’ polemica per la proposta del Ministro Valditara di un rinnovo contratto a doppia velocità che premi in maniera differente i docenti a seconda della latitudine in cui prestano servizio.
    Terremoto in vista
    Dopo il rinnovo di contratto in tempi brevi alla fine dello scorso anno, a poche settimane dell’insediamento, la nuova proposta di Valditara rischia di provocare un vero e proprio terremoto con proteste da parte dei docenti che verrebbero penalizzati, ma anche da parte di sindacati e opposizione.
    “Io credo che il contratto nazionale non verrà toccato, non ritengo nemmeno che sia una richiesta delle Regioni, semmai la richiesta delle Regioni è consentire maggiore equità laddove il costo della vita sia molto più alto”, ha detto il ministro dell’Istruzione e Merito, Giuseppe Valditara. “Le sfide dell’autonomia sono altre – aggiunge – non mettere in discussione il contratto regionali”.
    Il costo della vita
    La proposta sembra trovare riscontro tra i dirigenti scolastici, come sostiene all’Ansa Mario Rusconi, dell’ANP Roma. Quella di aumentare gli stipendi dei docenti in base al costo della vita che si trovano costretti ad affrontare sarebbe “una misura abbastanza sensata“.
    Ma c’è ch ritiene la proposta fortemente ingiusta. Il M5S sostiene che “Valditara getta la maschera e descrive a chi avesse ancora qualche dubbio il modello che vuole realizzare questo governo: la scuola delle disuguaglianze. Garantire stipendi più alti al Nord perché il costo della vita è più alto non ha nulla a che vedere con il merito, né tiene conto degli sforzi enormi che molti docenti mettono in campo in contesti disagiati, dove la scuola rappresenta il principale presidio democratico”.

    Scelta molto pericolosa
    Opposizione compatta anche nelle parole del PD: “Sarebbe una scelta politica molto grave aumentare i salari su base territoriale e quindi solo per alcuni docenti. Valditara non crei insegnanti di serie A e di serie B e, soprattutto, non divida il Paese e la scuola come, tra l’altro, la proposta di autonomia del suo collega Calderoli sta provando a fare.
    Più equilibrato il punto di vista di Cisl Scuola con Ivana Barbacci, “va fatto salvo il contratto nazionale ma già oggi le Regioni possono assegnare alle scuole risorse per il personale“, afferma. “Noi – aggiunge – siamo drasticamente contrari all’autonomia differenziata: il contratto nazionale e il sistema di istruzione devono rimanere nazionali ma le Regioni, già oggi a normativa invariata, possono sostenere le scuole in particolari progetti, fornendo incentivi in termini di personale e di progetti a sostegno a dell’offerta formativa“.

    Problema del personale
    Netta l’opposizione del segretario Flc Cgil, Francesco Sinopoli, che definisce l’idea “totalmente strampalata, ci riporta indietro di 50 anni, alle gabbie salariali; semmai c’è un problema che riguarda tutto il personale della scuola: il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara dovrebbe far finanziare il contratto collettivo che ora vede zero risorse“.
    (Fonte: miuristruzione.com)

  • Ndrangheta, Gratteri: Truffa aggravata di 2 milioni di euro all’ex ministro dell’Oman non è perseguibile

    Ndrangheta, Gratteri: Truffa aggravata di 2 milioni di euro all’ex ministro dell’Oman non è perseguibile

    “A proposito della riforma Cartabia, per alcune tipologie di reato è necessario che ci sia la denuncia della parte offesa, del danneggiato. Noi avevamo fatto un capo di imputazione per truffa aggravata di 2 milioni di euro che la ‘ndrangheta ha realizzato ai danni dell’ex ministro dell’Oman”.

    E’ quanto affermato dal procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, nel corso della conferenza stampa sull’operazione ‘Rinascita Scott 3’ che ha rivelato un riciclaggio internazionale riconducibile alla ‘ndrangheta di Sant’Onofrio. “Siccome non abbiamo la denuncia della parte offesa, non possiamo contestare questo reato di truffa perchè lo stesso con la riforma Cartabia è procedibile solo a querela di parte.

    Ma si tratta di una truffa aggravata del valore di ben 2 milioni di euro. Questo è solo l’ultimo degli effetti della riforma Cartabia, ma nel corso degli anni ne vedremo tanti altri”.

  • ULTIM’ORA-Revocato il secondo giorno di sciopero dei benzinai

    ULTIM’ORA-Revocato il secondo giorno di sciopero dei benzinai

    I sindacati Fegica e Figisc/Anisa hanno revocato il secondo giorno di sciopero di benzinai.

    Una decisione assunta “a favore degli automobilisti, non certo per il governo”, scrivono in una nota congiunta i presidenti delle due sigle, dopo un nuovo tavolo al ministero delle Imprese e del Made in Italy.

    L’altra principale associazione di categoria del settore, Faib Confesercenti, aveva già deciso ieri di ridurre la serrata a 24 ore.
    (Agi)

  • VIDEO-NOMI-Indagine ‘Rinascita-Scott’ prosegue: riciclaggio internazionale, 8 arresti e 3 misure interdittive

    VIDEO-NOMI-Indagine ‘Rinascita-Scott’ prosegue: riciclaggio internazionale, 8 arresti e 3 misure interdittive

    Il ROS (Raggruppamento Operativo Speciale) con il supporto in fase esecutiva del Comando Provinciale Carabinieri di Vibo Valentia, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Catanzaro, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, a carico di 11 indagati1 a vario titolo per associazione di tipo mafioso (imputazione riguardante 4 soggetti), riciclaggio internazionale, trasferimento fraudolento di valori, truffa internazionale e altri reati, alcuni dei quali aggravati ex art. 416 bis 1 C.P.. L’indagine – sviluppata in un articolato contesto di cooperazione internazionale di polizia con autorità ungheresi, cipriote, francesi, danesi e britanniche con il coordinamento di Eurojust – si è avvalsa inoltre della collaborazione dell’Unità di informazione finanziaria (UIF) della Banca d’Italia e del supporto finanziario dal progetto @ON.

    I nomi degli 11 indagati
    In carcere
    Giovanni Barone 53 anni nato a Roma residente a Milano
    Basilio Caparrotta 61 anni di Sant’Onofrio
    Basilio Caparrotta 51 anni di Sant’Onofrio
    Gerardo Caparrotta 54 anni di Vibo Valentia
    Giuseppe Fortuna 45 anni di Tropea residente a Filogaso
    Giuseppe Fortuna 59 anni di Vibo Valentia
    Gaetano Lo Schiavo 34 anni di Pizzo
    Edina Margit Szilagyi 55 anni nata a Budapest
    Divieto di esercitare la professione
    Saverio Boragina 70 anni di Vibo Valentia
    Annamaria Durante 46 anni nata a Vibo Valentia residente a Milano
    Eva Erzsebet Szilagyi 53 anni di Budapest.

    L’operazione costituisce prosecuzione dell’indagine ‘RINASCITA-SCOTT’, eseguita il 19.12.2019 dal ROS che – oltre a fornire ulteriore conferma dell’unitarietà della ‘ndrangheta, al cui interno le articolazioni territoriali (locali/‘ndrine) godono di un’ampia autonomia operativa, seppur nella comunanza delle regole e nel riconoscimento dell’autorità del Crimine di Polsi (RC) – aveva consentito di ricostruire gli assetti della ‘ndrangheta presenti nel vibonese, attingendo 334 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, per associazione di tipo mafioso, omicidio, estorsione, usura, fittizia intestazione di beni, riciclaggio, detenzione di armi, traffico di stupefacenti, truffe, turbativa d’asta, traffico di influenze e corruzione.

    L’odierna indagine – corroborata da intercettazioni e propalazioni di diversi collaboratori di giustizia – ha documentato l’appartenenza all’articolazione territoriale di ‘ndrangheta attiva su Sant’Onofrio (VV) di quattro soggetti uno dei quali, per agevolare le attività di riciclaggio in favore della cosca, ha costituito una serie di società di diritto italiano, ungherese e cipriota, fittiziamente intestate a terzi soggetti. In tale contesto è stato colpito da Mandato d’Arresto Europeo un avvocato ungherese risultato intestatario del 50% delle quote societarie di una delle predette società.

    Sono state anche ricostruire le dinamiche sottese ad una truffa, consumata nel 2017 dall’articolazione mafiosa, a danno di investitori omaniti che hanno versato la somma di 1 milione di € dietro la promessa di ottenere il 30% delle quote di una società cui era riconducibile un compendio immobiliare in Budapest.
    È stato eseguito un sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni e società per un valore di circa 3 milioni di euro.
    L’esecuzione del mandato d’arresto europeo è stata garantita dal supporto della Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (progetto Ican), mentre il sequestro delle società e dei conti localizzati in Ungheria è coordinato da Eurojust e, nell’ambito del reciproco riconoscimento dei provvedimenti reali, si tradurrà in un congelamento di beni.
    Gli indagati sono da considerarsi non colpevoli fino a sentenza di condanna divenuta irrevocabile.

    Leggi anche:

    Ndrangheta, Gratteri: Truffa aggravata di 2 milioni di euro all’ex ministro dell’Oman non è perseguibile

  • Animali, controlli dei Nas in canili e gattili: sospesa un’attività a Catanzaro

    Animali, controlli dei Nas in canili e gattili: sospesa un’attività a Catanzaro

    Controlli a tappeto dei Nas effettuati in canili e gattili pubblici e privati di tutta Italia hanno portato al sequestro di 26 strutture e di 871 animali. Sanzionate 29 persone per violazioni penali e 230 per illeciti amministrativi per complessivi 180mila euro. Tra questi figura il titolare di una pensione per cani di Catanzaro dove, durante l’attività investigativa, sono stati rinvenute 11 confezioni di specialità medicinali ad uso veterinario e umano scadute di validità. L’intera attività è stata sospesa, poiché priva di autorizzazioni e per la movimentazione in entrata e in uscita di animali.

    Le strutture ispezionate sono state complessivamente 876, 244 delle quali (pari al 27%) sono risultate irregolari. Le principali violazioni hanno riguardato carenze igienico/strutturali ed autorizzative degli ambienti destinati al ricovero e sgambatura, numero di box (in alcuni casi costruiti abusivamente in dimensioni non sufficienti), smaltimento irregolare delle carcasse di animali, omessa registrazione degli animali all’anagrafe canina, gestione irregolare dei farmaci.

    reati contestati sono stati principalmente il maltrattamento e l’abbandono di animali causato da mantenimento di cani in condizioni incompatibili con la loro natura, il mancato rispetto del benessere (mancanza di igiene, sovraffollamento), l’effettuazione di interventi chirurgici di conchectomia (taglio delle orecchie) e caudectomia (taglio della coda) a scopo estetico e non motivati da ragioni patologiche nonché l’utilizzo di farmaci scaduti di validità (in una circostanza da oltre 7 anni). Durante l’attività di controllo sono stati anche accertati, da parte del Nas di Torino e di Perugia, due casi di traffico illecito di animali di compagnia attraverso l’introduzione sul territorio nazionale di cuccioli di cane privi di documentazione identificativa/sanitaria (c.d. passaporto), regolarizzati fraudolentemente mediante l’inserimento nelle anagrafi canine e relativa microchipattura. (Fonte: Adnkronos)

  • Meteo, mercoledì allerta gialla per la provincia di Reggio Calabria e l’intera costa ionica

    Meteo, mercoledì allerta gialla per la provincia di Reggio Calabria e l’intera costa ionica

    Freddo e neve: quali previsioni e cosa ci aspetta nei prossimi giorni? L’Anticiclone delle Azzorre è andato in vacanza in Irlanda e, in questo modo, condiziona il tempo in Italia, spiegano gli esperti del sito www.iLMeteo.it: infatti con la posizione anomala, sulle Isole Britanniche, dell’Anticiclone oceanico azzorriano, le correnti continueranno ad affluire da Est Nord-Est verso il nostro Paese per altri 10 giorni. Dalla Porta della Bora, e anche direttamente dai Carpazi, affluirà aria polare-artica verso le regioni adriatiche ed il Sud. Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma una probabile fase sotto media termica almeno fino alla Candelora, il 2 febbraio, in compagnia del Generale Inverno padrone del Mediterraneo Centrale: su questa zona infatti stazionerà una vasta depressione che richiamerà altra aria fredda da giovedì 26 gennaio in poi.

    Intanto però nelle prossime ore godremo di un generale miglioramento con il ritorno di momenti soleggiati in particolare al Sud e sul versante tirrenico; si tratterà di un’alternanza di sole e nubi ma con temperature massime oltre i 10 gradi anche in Pianura Padana. Al Sud andremo oltre i 15°C e, comunque, sia oggi sia domani il tempo sarà discreto: da giovedì pomeriggio, gradualmente, entreranno invece correnti di lontana estrazione russa che porteranno di nuovo delle nevicate moderate sull’Appennino dalle Marche fino alla Sicilia, inizialmente a quote di alta collina poi in calo fino ai 200 metri al Centro e fino ai 400-600 metri al Sud.
    In sintesi, il tempo sta migliorando ma la porta non è chiusa: oltre alla porta anche la finestra è spalancata verso Est e nei prossimi giorni spifferi freddi porteranno un nuovo calo di 5-7 gradi su medio Adriatico e meridione.
    Durante le prossime ore avremo dunque le ultime nevicate sul Piemonte occidentale, anche a quote collinari, ed altra neve sulle Alpi centro-orientali oltre i 600 metri. Il resto del Nord vivrà un tempo spiccatamente variabile con qualche piovasco alternato a sprazzi di sole, timidi.
    Al Centro troveremo qualche residua pioggia in Sardegna e sulle Adriatiche in un contesto più mite e soleggiato, mentre al Sud il bel tempo sarà disturbato solo da qualche piovasco serale in Sicilia.
    Domani il meteo sarà simile, mentre da giovedì, e almeno fino alla fine del mese, il medio Adriatico ed il Sud fronteggeranno altre nevicate e condizioni invernali. Anche i Giorni della Merla sono previsti decisamente freddi per queste zone, mentre al Nord il tempo sarà migliore: come dire, avremo un’Italia ribaltata con l’Inverno che resterà protagonista dalle Marche in giù.

    Nel dettaglio
    Mercoledì 25. Al Nord: instabile su Basso Piemonte ed Emilia Romagna, soleggiato a Nord del Po. Al Centro: instabile sulla fascia adriatica ed in Sardegna con rovesci, quota neve sui 700 metri. Al Sud: rovesci su Puglia, Calabria e Sicilia ionica. La protezione civile ha emesso avviso di allerta gialla per la provincia di Reggio Calabria e l’intera fascia costiera ionica.
    Giovedì 26. Al Nord: soleggiato salvo nubi in Emilia Romagna. Al Centro: soleggiato in Sardegna, nuvoloso altrove. Al Sud: maltempo in arrivo con neve oltre gli 800 metri.
    TENDENZA: persistono condizioni di diffusa instabilità al Centro-Sud, con nevicate sui rilievi. Migliora invece al Nord grazie al rinforzo dell’alta pressione.