Tag: vergogna

  • Pre-intese autonomia differenziata, Tridico: “Occhiuto vota contro la Calabria. Vergogna”

    Pre-intese autonomia differenziata, Tridico: “Occhiuto vota contro la Calabria. Vergogna”

    “Il 2 aprile, nella Conferenza Unificata Stato-Regioni, Roberto Occhiuto ha alzato la mano e ha votato a favore delle pre-intese sull’autonomia differenziata in sanità. Insieme a Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria. Contro Campania, Puglia, Sardegna, Toscana, Emilia-Romagna e Umbria — tutte le Regioni che hanno avuto il coraggio di dire no. Occhiuto ha tradito la Calabria. Punto”. È quanto dichiara Pasquale Tridico, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo, già candidato alla presidenza della Regione Calabria, a nome dell’intergruppo consiliare di opposizione.

    Non ci sono interpretazioni più benevole –aggiunge. Non ci sono sfumature da cercare. Un presidente di Regione che governa un territorio con la sanità tra le peggiori d’Italia, con ospedali allo stremo, reparti chiusi, medici in fuga, pazienti costretti ad attraversare l’Italia per un’operazione, ha votato per dare alle Regioni ricche del Nord il potere di pagare ancora di più il personale sanitario, offrire prestazioni aggiuntive ai propri cittadini e investire in autonomia nelle proprie strutture. Risorse che la Calabria non ha. Che non avrà mai. Che continuerà a non avere anche perché uomini come Occhiuto, invece di battersi, si siedono al tavolo e eseguono gli ordini. Quali ordini? Quelli del suo partito. Quelli di Roma. Quelli del Nord”.

    Occhiuto non è il presidente della Calabria- prosegue Tridico. È il commissario del centrodestra in Calabria. La differenza è enorme. Un presidente difende il suo territorio anche quando fa male al partito. Anche quando costa. Anche quando significa dire no a Tajani, a Salvini, a Meloni. Occhiuto non lo ha fatto. Non lo ha mai fatto. E il 2 aprile scorso ne abbiamo avuto l’ennesima, plastica, insopportabile conferma. Il risultato di quel voto lo pagheranno i calabresi. Lo pagherà per il medico di base che non si trova. Lo pagherà per l’infermiere che andrà a lavorare in Lombardia perché in quella regione lo pagano di più. Lo pagherà per il malato oncologico che aspetta mesi per una visita. Lo pagherà per la donna che partorisce lontano da casa perché il punto nascita del suo comune è stato chiuso. Lo pagheranno per la terza età, i fragili,  gli indigenti, quelli che non possono permettersi di curarsi altrove. Loro pagheranno. Occhiuto incasserà il favore politico. Chiediamo a gran voce che il presidente vada immediatamente in Consiglio regionale a spiegare questo voto. A guardare in faccia i rappresentanti dei calabresi e a dire loro per quale ragione ha scelto il Nord invece della sua gente. Se ne è capace”– conclude Pasquale Tridico.

  • Manovra 2025, mini rialzo 3 euro per pensioni minime. Ira dei Consumatori: “vergognosa elemosina”

    Manovra 2025, mini rialzo 3 euro per pensioni minime. Ira dei Consumatori: “vergognosa elemosina”

    Sale a 617,89 euro la pensione minima dagli attuali 614,77 euro, circa 3 euro in più, per la rivalutazione per rispondere all’andamento dell’inflazione. E’ quanto si evince dal ddl Bilancio consegnato oggi alla Camera, in base al quale la perequazione sarà del 2,2% per il 2025 rispetto al trattamento minimo prima della maggiorazione (598,61 euro) e dell’1% dell’inflazione del 2024. L’aumento sarà di 1,3 punti percentuali per l’anno 2026. La rivalutazione delle pensioni minime da parte del governo nel Ddl Bilancio seppur minima evita un taglio dell’assegno che sarebbe eventualmente scattato in assenza di interventi. A quanto si apprende, se consideriamo un livello di inflazione all’1% senza la perequazione le pensioni minime sarebbero scese a circa 604 euro, circa 10 euro in meno.

    Conte: “Il governo fa l’elemosina”

    “Cari pensionati, tenetevi forte: per quanti di voi prendono la minima, con la legge di bilancio di Meloni arriva una svolta da 3 euro al mese in più sul conto! In pratica, 10 centesimi al giorno. Proprio così. Ricordate quando i vertici di questo governo promettevano pensioni minime a 1.000 euro al mese? Mentre il caro vita costringe lavoratori e pensionati a rinunciare persino alle cure, il governo fa l’elemosina. Senza pudore”, scrive sui social Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle.

    Ira consumatori

    Pensioni da fame! Un rialzo a dir poco vergognoso che non risponde al vero aumento del costo della vita, dato che i pensionati continuano a pagare i rincari verificatosi nel 2022 e nel 2023″, commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Inoltre, da anni chiediamo all’Istat e al Mise, ora Mimit di fare un indice ad hoc per i pensionati al minimo, dato che l’inflazione che oggi viene registrata dall’indice Foi, utilizzato per aggiornare le pensioni, non vale per chi spende gran parte dei suoi soldi per prodotti alimentari, salute e abitazione e non certo in servizi di ristorazione, comunicazioni o trasporti. Insomma, ci vorrebbe un paniere specifico per chi fatica ad arrivare alla fine del mese, altrimenti qualunque adeguamento è falsato in partenza”, conclude Dona.

    Una “vergognosa elemosina” anche per il Codacons. Un incremento che, secondo i calcoli dell’associazione, ”basterà appena ad acquistare un pacchetto di caramelle in più al mese, un pacco e mezzo di pasta o mezzo chilo di pane. Nel 2023 la spesa media per consumi delle persone sole con più di 65 anni è aumentata in valore del +0,92% su base annua, ma in termini reali, a causa dell’aumento dei prezzi al dettaglio, è crollata del -4,78%”.

    (Adnkronos)

  • La lettera dei genitori di Davide Ferrerio: La magistratura calabrese ti ha ucciso ancora una volta

    La lettera dei genitori di Davide Ferrerio: La magistratura calabrese ti ha ucciso ancora una volta

    Una lettera sfogo di Giusy Orlando (nella foto) e Massimiliano Ferreri, genitori di Davide, dopo la sentenza di secondo grado che ha ridotto la pena di quasi 8 anni all’autore materiale del pestaggio del giovane bolognese, in coma irreversibile da quasi due anni.

    “Il Curto, il vero obiettivo della spedizione punitiva, nonostante sia stato colui che ha indirizzato l’azione dei criminali verso il mio Davide, è stato prosciolto. La Corte d’appello di Catanzaro, non ha colto la gravità né la spietatezza di questo individuo che si è sostituito a mio figlio per farlo ammazzare.”

    Passalacqua, pena ridotta a 12 anni – continua la lettera – Perugino pena 8 anni, Gajo assolto”.
    DAVIDE, 20 ANNI VITA DISTRUTTA PER SEMPRE, IN STATO VEGETATIVO. Questa è la giustizia (giusta per chi fa piccoli reati, ingiusta per chi ammazza). Vergogna!!!
    Siamo indignati e assieme a noi tutta la gente perbene che ha avuto l’onore di conoscere mio figlio Davide,
    Ciao amore mio.
    La magistratura calabrese, ti ha ulteriormente ucciso.”

  • Ambulanza senza medico a bordo nel lametino, Codacons a Occhiuto: I mesi passano e le chiacchiere stanno a zero

    Ambulanza senza medico a bordo nel lametino, Codacons a Occhiuto: I mesi passano e le chiacchiere stanno a zero

    I mesi passano e le chiacchiere stanno a zero. Sono passati due mesi dalle rassicurazioni pubbliche del presidente Occhiuto: “interverrò su emergenza-urgenza” e nulla è cambiato anzi, se possibile, stiamo peggio di prima. Durissimo il Codacons sulla situazione sanitaria in Calabria.

    “Per renderci conto del rischio a cui siamo esposti – sostiene Francesco Di Lieto del Codacons – basta dire che oggi, per il terzo giorno consecutivo, gli interventi di emergenza nell’area del Lametino (150mila figli di un dio minore) sono garantiti da una ambulanza senza medico a bordo. Ovviamente rimane solo un miraggio il rispetto dei tempi di soccorso, 8 minuti nelle aree urbane e 20 per quelle extraurbane. Come dire:se l’ambulanza si trova a Girifalco oppure a Soveria Mannelli quando riuscirà a raggiungere il centro di Lamezia o i paesi dell’entroterra, grazie anche alla efficienza della rete viaria, troverà sui muri i manifesti funebri. Non ci sono parole per chi ha “tradito” la professione medica approvando dei protocolli che prevedono la presenza di infermieri da soli a bordo delle ambulanze – prosegue Di Lieto.
    Una guerra che si combatte sulla pelle dei Calabresi fomentati a scimmiottare i virologi, per poter meglio pasteggiare a fondi pubblici e diritti dei più deboli. Ma v’è di più. Si narra di piastre monouso scadute e che quelle in dotazione sulle ambulanze siano “metalliche” ovvero quelle che un infermiere, senza medico accanto, non è abilitato ad usare. Praticamente continuiamo ad essere “in braccio a Maria” mentre si pensa a costruire nuovi “Ospedaletti” scaricando le responsabilità sui Medici di famiglia per continuare a lucrare sulla nostra salute.
    Per citare Dante si potrebbe affermare: Galeotto fu Scopelliti e chi lo applaudiva. Del resto se paragoniamo Waterloo all’emergenza in Calabria, possiamo affermare che Napoleone, rispetto ad Occhiuto, ebbe un successo straordinario. Ma in fondo per il Presidente ha come priorità il ponte sullo stretto”.

    (c.s.)

  • Cgil: le fiamme divorano la Calabria e la giunta regionale fa campagna elettorale

    Cgil: le fiamme divorano la Calabria e la giunta regionale fa campagna elettorale

    “Emergenza incendi in Calabria: siamo vicini alle popolazioni colpite. Sindaci, vigili del fuoco, lavoratori di Calabria verde, volontari della protezione civile lasciati soli a gestire le emergenze mentre la giunta regionale fa campagna elettorale tra gastronomie e lidi balneari”. Lo rende noto la Segreteria Cgil Calabria.

    “Sono decine i roghi che in queste ore stanno devastando tutta la Calabria da Nord a Sud. Una situazione già vista negli anni passati ma che mai come quest’anno ha visto una approssimazione e una totale assenza della Giunta regionale a sostenere le amministrazioni locali- aggiunge il sindacato. Fiamme che stanno raggiungendo i centri abitati, mentre assistiamo ad una totale irresponsabilità dell’intera giunta regionale, impegnata a fare da testimonial a fiere, prodotti tipici locali, lidi balneari. Una vergogna”.

    “Vogliamo ringraziare i vigili del fuoco, i lavoratori di Calabria Verde, per i quali aspettiamo da mesi giusti riconoscimenti contrattuali, i volontari della protezione civile, i Sindaci che da soli e con mezzi del tutto inadeguati e insufficienti stanno facendo l’impossibile per mettere in sicurezza le persone ed i territori.
    Ettari di territorio che stanno andando in fiamme anche per mano di delinquenti senza scrupoli. Servono norme esemplari e restrittive per chi compie tali reati. Auspichiamo immediate indagini della Magistratura per colpire i responsabili”.
    Da anni come Cgil Calabria – prosegue la nota – “stiamo ponendo il tema della sicurezza del territorio, proponendo una ridefinizione delle missioni di Calabria Verde, della protezione civile, dei consorzi di bonifica con un ufficio unico del piano ed anche in tema di sorveglianza incendi abbiamo proposto l’utilizzo delle nuove tecnologie aeree per la salvaguardia del territorio per innovare un settore strategico per il Sud e la Calabria.
    Chiediamo alla Giunta Regionale di attivarsi presso il Governo centrale per il riconoscimento delle misure di sostegno ai territori, alle attività ed alle popolazioni colpite dai roghi”.