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	<title>uni lavoro pmi Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 03 Apr 2023 10:03:52 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Pasqua, Sebastiano Guzzi: Turismo in ripresa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Apr 2023 10:03:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Sebastiano Guzzi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo 2023]]></category>
		<category><![CDATA[uni lavoro pmi]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze 2023]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il caldo primaverile, interrotto bruscamente e inaspettatamente, da questi giorni di pioggia, fa sognare viaggi e gite fuori porta. Soprattutto in questa settimana. In occasione della Pasqua, che porta con se un lungo weekend, turisti provenienti da ogni dove, stanno iniziando a prenotare le loro vacanze. Per Pasqua, sulla base delle prenotazioni attuali, fa notare Sebastiano Guzzi, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>caldo primaverile</strong>, interrotto bruscamente e inaspettatamente, da questi giorni di pioggia, fa sognare <strong>viaggi e gite fuori porta. Soprattutto in questa settimana. In occasione della Pasqua, che porta con se un lungo </strong>weekend, turisti provenienti da ogni dove, stanno iniziando a prenotare le loro vacanze. Per Pasqua, sulla base delle prenotazioni attuali, fa notare <strong>Sebastiano</strong> <strong>Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi,</strong> sono attese 6,7 milioni di presenze nel sistema ricettivo ufficiale italiano, il +7,3% sul 2022.</p>
<p>Un aumento trainato dalle presenze straniere, protagoniste di una crescita boom: nel fine settimana pasquale saranno infatti 3,3 milioni, il 49% del totale e il 12,1% in più rispetto allo scorso anno. Ma anche la domanda da parte dei turisti italiani, che per ora è stimata a 3,4 milioni di presenze, potrebbe riprendere quota. Molti degli <strong>europei </strong>che hanno deciso di viaggiare durante la Pasqua 2023 stanno scegliendo l&#8217;Italia, che torna ancora una volta in vetta. Le destinazioni privilegiate, evidenzia Guzzi, saranno, prima fra tutte, le città e i centri d’arte. Come sempre, il patrimonio artistico e culturale del “bel Paese”, susciterà maggior interesse. Molte presenze saranno concentrate nei luoghi artistici, nei borghi, nelle località termali, nelle località di montagna, nelle aree rurali e di collina. Un po’ meno, visto il clima incerto, nelle località balneari.</p>
<p>Chi saranno i visitatori? Non mancheranno, come sempre, i tedeschi, i francesi, i britannici gli statunitensi, gli svizzeri, gli olandesi, gli austriaci e i polacchi, e pare, da ciò che si legge, che saranno in aumento i turisti provenienti dalla Spagna e dal Belgio. Le loro destinazioni si orienteranno verso le mete che sono, da sempre, le più ambite: Roma, Milano, Venezia, Firenze, Napoli, Verona, Cagliari, Pisa e tantissime altre città. Ottimisti, tra tanti, gli albergatori, i quali prospettano una Pasqua memorabile. L’aspettativa, conclude Guzzi, è che gli arrivi dall’estero compensino l’atteso calo di turisti italiani, a loro volta attratti da mete straniere.</p>
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		<title>Progetto Superedù: un semplice, ben strutturato, vademecum sulla sicurezza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/progetto-superedu-un-semplice-ben-strutturato-vademecum-sulla-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2023 08:15:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto Scolastico di Curinga]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il fantastico fumetto Superedù, la cui trama racconta della visita perlustrativa di un cagnolino in un’impresa metalmeccanica, ha fatto la sua prima tappa in Calabria. In data 27 febbraio, per volere del Segretario Nazionale Unilavoro Pmi, Vito Frijia, ha fatto il suo ingresso nell’Istituto Scolastico di Curinga, Catanzaro. Il progetto, promosso e realizzato da Unilavoro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il fantastico<em><strong> fumetto Superedù</strong></em>, la cui trama racconta della visita perlustrativa di un cagnolino in un’impresa metalmeccanica, ha fatto la sua <strong>prima tappa in Calabria</strong>. In data 27 febbraio, per volere del Segretario Nazionale Unilavoro Pmi, Vito Frijia, ha fatto il suo ingresso nell’<strong>Istituto Scolastico di Curinga</strong>, Catanzaro. Il progetto, promosso e realizzato da Unilavoro Pmi ha come obiettivo quello di offrire, agli studenti delle quinte classi, uno strumento educativo e formativo. Questo piccolo manuale, semplice, ma ben strutturato, è un fumetto di 10 pagine, ideato dal<strong> Segretario Unilavoro Pmi</strong>, <strong>Vito Frijia</strong>, disegnato dal <strong>fumettista Loris Gualdi</strong> e edito da <strong>Paolo Maglioli della Kiker Edizioni</strong>. Un vademecum sulla sicurezza, che offre ai piccoli studenti la possibilità di affrontare questa importantissima tematica. Nel modo più semplice e più elementare.</p>
<p>Un progetto importantissimo che si sta sviluppando <strong>nelle più grandi città italiane</strong>, e che continuerà il suo percorso in tutte le scuole primarie. Curinga, paese natale di Frijia, è stata la prima tappa. Iniziativa lodevole e di notevole importanza, accolta con entusiasmo dalla Dirigente dell’<strong>Istituto Comprensivo della Scuola Primaria</strong> di Curinga, la <strong>Dott.ssa Maria Antonietta Crea</strong>. A presentare il progetto agli studenti di classe di quinta elementare, sono stati il Vice Presidente Nazionale Pmi, <strong>Sebastiano Guzzi</strong>, il Presidente Unilavoro Pmi di Catanzaro, <strong>Marco Ruberto</strong> e l’Addetto Stampa di Unilavoro Pmi, la Dott.ssa <strong>Catia Pulice</strong>. Il progetto che ha coinvolto <strong>18 bambini</strong>, ha suscitato un fortissimo interesse e grande coinvolgimento. Uno spaccato di cultura, di confronto e di interazione.</p>
<p>I piccoli studenti, dopo aver ascoltato con grande attenzione la presentazione del progetto, illustrata con dovizia di particolari, dai rappresentanti di Unilavoro, hanno iniziato a leggere il fumetto. Terminata la lettura di Superedu’, si sono apprestati, con grande diligenza, ad individuare gli elementi salienti della tematica in questione. Lusingata e molto soddisfatta, l’insegnante, nonché Assessore alla Pubblica Istruzione, la Dott.ssa <strong>Maria Sorrenti</strong>, la quale ha collaborato con grande entusiasmo e manifestato particolare ammirazione per quest’iniziativa emblematica.</p>
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		<title>Guzzi, (Uni Lavoro Pmi): Aumento esponenziale dei prezzi di frutta e verdura come conseguenze della siccità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jun 2022 07:38:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[aumento prezzi]]></category>
		<category><![CDATA[Sebastiano Guzzi]]></category>
		<category><![CDATA[siccità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aumentano vertiginosamente i prezzi dell’ortofrutta nei supermercati. E’ Questo, sottolinea Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi, l’effetto di un’emergenza idrica, imponente e incontrollabile, che si ripercuote su tutta la filiera agroalimentare. Il caldo torrido, che sta travolgendo l’Italia intera, non dà tregua ai campi di coltivazione e desta una certa preoccupazione. Non piove da [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Aumentano vertiginosamente i<strong> prezzi dell’ortofrutta</strong> nei supermercati. E’ Questo, sottolinea <strong>Sebastiano Guzzi</strong>, Vice Presidente Nazionale <strong>Unilavoro Pmi</strong>, l’effetto di un’emergenza idrica, imponente e incontrollabile, che si ripercuote su tutta la filiera agroalimentare. Il <strong>caldo torrido</strong>, che sta travolgendo l’Italia intera, non dà tregua ai campi di coltivazione e desta una certa preoccupazione. Non piove da mesi e le temperature superano, abbondantemente, i 30 gradi con<strong> picchi di 40-45 gradi</strong>. E’ allarme siccità in numerose Regioni italiane. Soprattutto al Nord ed al Centro. Caldo e temperature oltre i 40 gradi hanno fatto esplodere i consumi di<strong> frutta e verdura</strong>. È quanto certifica la <strong>Coldiretti</strong>, che ha stimato negli ultimi 7 giorni, in coincidenza con l&#8217;ondata di caldo ribattezzata <strong>&#8220;Caronte&#8221;</strong>, un aumento del 20% degli acquisti ortofrutticoli sulla base di quanto indicato dagli agricoltori di <strong>Campagna Amica</strong>. La Coldiretti ha fatto i conti: un miliardo di danni all’agricoltura. Un problema gravoso, che richiede interventi immediati ed efficienti.</p>
<p>Tantissimi produttori, evidenzia Guzzi, stanno affrontando, a muso duro, le conseguenze e le soluzioni al problema che li sta travolgendo. Come irrigare i propri campi per non perdere il raccolto? Per ridimensionare i danni, che sono già ingenti, i Comuni e i Consorzi hanno iniziato a <strong>razionare l’acqua</strong>. Ciò non frena i danni che si sono già ampiamenti insinuati. Uno fra tanti, evidenzia Guzzi, l’aumento esponenziale dell’ortofrutta,<strong> rincari che gravano sui consumatori</strong>, e che si aggiungono a quelli già esistenti:<strong> caro bollette</strong>, <strong>caro carburante</strong> e aumenti delle <strong>materie prime</strong>. Dopo due anni di pandemia e la guerra in Ucraina, che hanno influito notevolmente sui costi del carburante, della farina e di tantissimi altri prodotti, ora, continua Guzzi, la siccità rischia di aggravare, pesantemente, il settore alimentare, con la conseguenza, rimarca, che si appesantisca, a dismisura e inevitabilmente, il carrello della spesa.</p>
<p>L’osservatorio del Car, (Osservatorio del Centro Agroalimentare di Roma), prevede <strong>incrementi medi del 30-40%</strong>, e una diminuzione della disponibilità del prodotto del 20-30% rispetto agli anni precedenti. I primi prodotti a <strong>risentire dell’emergenza idrica</strong>, si legge, sono i <strong>prodotti a foglia</strong>, i<strong> cocomeri</strong> e i <strong>prodotti in serra</strong>. Molti gli alimenti che hanno conosciuto, o che conosceranno a breve, un aumento esponenziale dei prezzi. Come segnalato da un articolo, ad aver subito i primi aumenti, sono stati prodotti alimentari di largo consumo: i cetrioli, le cipolle rosse di tropea, le zucchine, la lattuga, il cavolfiore bianco, la cicoria. Con il caldo che avanza prepotentemente, continua Guzzi, sarà molto difficile avere frutta e verdura sulle nostre tavole senza dover spendere troppo. Bisogna selezionare, con criterio e giudizio, i prodotti da consumare. E’ raccomandabile, ad ogni modo e per ovvie ragioni, conclude Guzzi, che i cittadini, nella scelta dei prodotti da consumare, scelgano, senza alcuna esitazione, i prodotti di stagione, in modo da aiutare tutti gli agricoltori che stanno vivendo situazioni estremamente difficili.</p>
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		<title>Con il caldo aumenta la vendita dei gelati il cui prezzo è aumentato a causa dei rincari eccessivi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/con-il-caldo-aumenta-la-vendita-dei-gelati-il-cui-prezzo-e-aumentato-a-causa-dei-rincari-eccessivi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2022 09:31:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l’arrivo del caldo e il conseguente incremento nella vendita del gelato anche i media nazionali e locali – come del resto avviene ogni anno – pubblicano articoli e diffondono servizi sull’argomento, che merita, al pari di altri, una particolare attenzione. Il caro prezzo, di cui abbiamo ampiamente parlato, sottolinea Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’arrivo del caldo e il conseguente incremento nella vendita del gelato anche i media nazionali e locali – come del resto avviene ogni anno – pubblicano articoli e diffondono servizi sull’argomento, che merita, al pari di altri, una particolare attenzione. Il caro prezzo, di cui abbiamo ampiamente parlato, sottolinea <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi</strong>, colpisce anche i dolci e i gelati. Sono aumentati i prezzi del latte, della panna, dello zucchero, delle uova. L’innalzamento delle temperature, il desiderio di uscire dopo la fine dell’obbligo di mascherine, ha determinato un aumento considerevole dei consumi di gelato nel nostro Paese. Il tutto, nonostante <strong>un aumento dei prezzi che sfiora il 10% a livello nazionale</strong>. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base degli ultimi dati Istat su uno dei prodotti più amati da italiani e stranieri. Secondo l’associazione, a pesare sono soprattutto i costi energetici di cottura con aumenti del 69%.</p>
<p>A pesare sulla produzione il <strong>balzo dei costi di energia e materie prime </strong>per il conflitto in Ucraina che– sottolinea la Coldiretti – sta penalizzando fortemente le <strong>39mila gelaterie nazional</strong>i che danno lavoro a 75 mila persone. Nelle gelaterie italiane – sottolinea la Coldiretti – vengono utilizzati ben 220 milioni di litri di latte, 64 milioni di chili di zuccheri, 21 milioni di chili di frutta fresca e 29 milioni di chili di altri prodotti durante l’anno con un evidente impatto sulle imprese fornitrici impegnate a garantire ingredienti di qualità. Prezzi elevati si segnalano, dai dati Istat, anche per tutte le componenti base dei dolci e dei gelati, dal burro che è aumentato dell’11,2%, allo zucchero in crescita del 5,2%, fino alla farina che segna un più 9, alle uova con +3,6%. In alcuni casi si avverte la difficoltà a produrre per la mancanza di ingredienti, come per l’olio di girasole impiegato in pasticceria per dolci e biscotti. Il gelato italiano, si legge, lo scorso anno ha registrato una crescita del 19,5% rispetto a quello precedente per un valore di 2,3 miliardi di euro, stima Coldiretti su dati Sigep. Un aumento che &#8211; continua la Coldiretti &#8211; si spera continui con il ritorno dei turisti nell’estate 2022, segnata dal superamento delle restrizioni legate alla pandemia Covid.  “Negli ultimi anni &#8211; dice Coldiretti &#8211; si è registrato un vero e proprio boom delle agrigelaterie artigianali che garantiscono la provenienza della materia prima dalla stalla alla coppetta, con gusti che vanno dal latte di asina a quello di capra fino alla bufala, ma quest’anno è arrivato anche quello di latte di pecora”. “Una spinta &#8211; spiega l’associazione &#8211; che ha favorito la creatività nella scelta di ingredienti che valorizzano i primati di varietà e qualità della produzione agroalimentare nazionale, dal gusto di basilico fino al prosecco”. A confermarlo, precisa Guzzi, è un nostro associato, <strong>Giovanni Castaldo, titolare della gelateria artigianale 21.12</strong>, il quale “il <strong>gelato artigianale</strong> è caratterizzato dall’uso di<strong> materie prime fresche</strong> quali panna, latte e frutta.</p>
<p>E’ un prodotto nuovo e più genuino perché, a differenza di quello industriale, contiene una minor quantità di grassi e una minor quantità d’aria; Inoltre, precisa, <strong>sono assenti</strong> o presenti in quantità <strong>molto più moderata, i conservanti</strong>, tant’è che si tratta di un prodotto deperibile che deve essere consumato entro tre o quattro giorni. La produzione del gelato industriale, sottolinea Castaldo, è meno accurata e meno selettiva. Quella del gelato artigianale è invece più esigente e più scrupolosa. La scelta di produrre gelati di grande qualità, prosegue, ci induce a fare un’attenta e accuratissima selezione degli ingredienti, dal latte alla frutta, che sono rigorosamente freschi con gusti a ‘chilometri zero’ perché spesso ottenuti da prodotti locali che non devono essere trasportati con mezzi che sprecano energia ed inquinano l’ambiente”. Una nuova scuola di pensiero insomma, che ci porta a fare una scelta di qualità, che paghiamo a caro prezzo. Le gelaterie artigianali, conclude Castaldo, devono infatti fare i conti con aumenti eccessivi e smisurati. L’effetto dei rincari su energia e materie prime è stato, e continua ad essere devastante e incontrollabile.</p>
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		<item>
		<title>Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro PMI: Piano strategico per il turismo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/guzzi-vice-presidente-nazionale-unilavoro-pmi-piano-strategico-per-il-turismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 May 2022 08:46:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Sebastiano Guzzi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo più di un anno dall’inizio della pandemia da Covid-19 i segni delle ferite economiche, sociali e sanitarie sono ancora profondamente evidenti nel nostro Paese. In termini economici l’impatto della pandemia è stato disastroso in molti settori, specie nei servizi, dove in alcuni comparti si è avuto quasi un azzeramento del fatturato. Il turismo, uno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo più di un anno dall’inizio della pandemia da Covid-19 i segni delle ferite economiche, sociali e sanitarie sono ancora profondamente evidenti nel nostro Paese. In termini economici l’impatto della pandemia è stato disastroso in molti settori, specie nei servizi, dove in alcuni comparti si è avuto quasi un azzeramento del fatturato. Il turismo, uno dei settori che ha risentito per primo e in modo più violento della crisi sanitaria, ha completamente travolto l’industria, dove i segnali di crisi e la necessità di cambiamento, erano già fortemente evidenti. Le misure introdotte per limitare i contagi hanno portato a una quasi completa cessazione delle attività turistiche in maniera improvvisa, diffusa e simultanea. Queste le parole di <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi</strong>, il quale ‘ora bisogna ripartire, e per farlo c’è bisogno di cooperazione, di idee, di sinergia, di piani strategici’.</p>
<p>Un’<strong>integrazione collaborativa e sinergica tra Stato, Regioni e Province</strong> sarebbe l’elemento essenziale per la pianificazione, la valorizzazione e la promozione del turismo. Ora che la pandemia può dirsi finalmente finita, e che non vi sono più limiti e restrizioni severe, è necessario, evidenzia Guzzi, <strong>utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per valorizzare le nostre risorse e i nostri territori</strong>. Sarà un processo di recupero lento, ma la sinergia sarà l’elemento necessario, che consentirà, piano piano, di superare tutte le impasse. E’ chiaro, continua Guzzi, che bisognerà tener conto di alcuni cambiamenti prodotti dall’esperienza della pandemia, non solo nell’organizzazione e nelle strategie delle aziende turistiche, ma anche nei comportamenti e nelle scelte dei viaggiatori stessi, più orientati verso un turismo di prossimità e maggiormente attenti, rispetto al passato, alla sostenibilità ambientale.</p>
<p><strong>Il ruolo della politica deve essere mirato</strong>. Deve accompagnare questi cambiamenti partendo, innanzitutto, dall’introduzione di misure adeguate a colmare quei tradizionali gap strutturali di contesto che pongono l’Italia in una posizione arretrata rispetto ad altre realtà territoriali. Secondo le classifiche internazionali del WEF, su infrastrutture, digitalizzazione, burocrazia, trasporti, promozione dell’immagine del paese c’è ancora molto da fare. L’Italia, conclude Guzzi, si conferma destinazione di eccellenza, ma può ancora aspirare a migliorare il suo posizionamento nell’ambito della competitività, rispetto a Paesi che non vantano lo stesso patrimonio culturale, storico e ambientale. L’idea di realizzare un adeguato ed efficiente <strong>Piano Strategico per il Turismo</strong>, che preveda un importante percorso di analisi, di partecipazione, di confronto, sarebbe in grado di delineare uno nuovo scenario.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/guzzi-vice-presidente-nazionale-unilavoro-pmi-piano-strategico-per-il-turismo/">Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro PMI: Piano strategico per il turismo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Guzzi (Unilavoro Pmi): la strage di lavoratori ha numeri paragonabili a un bollettino di guerra</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/guzzi-unilavoro-pmi-la-strage-di-lavoratori-ha-numeri-paragonabili-a-un-bollettino-di-guerra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Apr 2022 09:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Al Business]]></category>
		<category><![CDATA[Catia Pulice]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata Mondiale Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[incidente operaio farnesina]]></category>
		<category><![CDATA[Sebastiano Guzzi]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[uni lavoro pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’incidente di ieri, avvenuto nella giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro, in cui ha perso la vita un giovane operaio, riaccende i riflettori su una delle questioni più importanti su cui da sempre si fa leva: la sicurezza sui luoghi di lavoro. Un incidente mortale, su cui i sindacalisti hanno focalizzato la massima attenzione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/guzzi-unilavoro-pmi-la-strage-di-lavoratori-ha-numeri-paragonabili-a-un-bollettino-di-guerra/">Guzzi (Unilavoro Pmi): la strage di lavoratori ha numeri paragonabili a un bollettino di guerra</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>incidente di ieri</strong>, avvenuto nella giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro, in cui ha perso la vita un giovane operaio, riaccende i riflettori su una delle questioni più importanti su cui da sempre si fa leva: la sicurezza sui luoghi di lavoro. Un incidente mortale, su cui i sindacalisti hanno focalizzato la massima attenzione poiché, si legge, essere avvenuto non in un cantiere edile abusivo, non in una qualsiasi azienda agricola poco soggetta ai controlli, né in una fabbrica in cui il profitto è più importante della sicurezza, ma all’interno di un Ministero di Roma, luogo che, nell’immaginario collettivo, rappresenta un regno sicuro e controllato. Proprio così.</p>
<p>Questo <strong>giovane ragazzo</strong> di cui per molte ore si erano perse le tracce, stava svolgendo un intervento di manutenzione nel <strong>palazzo centrale della Farnesina</strong>, l&#8217;ipotesi è che l’operaio, manutentore al ministero degli Esteri dal 2018, sia <strong>rimasto schiacciato</strong> dall’ascensore che stava riparando. Un<strong> fatto tragico</strong> sottolinea <strong>Sebastiano Guzzi</strong>, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi, che richiede un interesse scrupoloso e costante, e che esige un’indagine analitica e circostanziata. Non è possibile, lo evidenziamo da sempre, che accadano, costantemente, incidenti di tale portata. Gravi e ingiustificabili. La strage di lavoratori nel nostro paese ha numeri paragonabili a un bollettino di guerra. E’ inconcepibile. La sicurezza sul lavoro, continua Guzzi, è una questione importante che richiede un certo interesse. Chiediamo, da sempre, alle istituzioni, di intensificare i controlli, di rafforzare la formazione, di potenziare e divulgare, con ogni mezzo, la cultura della sicurezza.</p>
<p>Dello stesso avviso la dottoressa <strong>Catia Pulice</strong>, Amministratore Unico di Al Business, nota società di consulenza che opera a Lamezia Terme, nel <strong>settore della sicurezza</strong> nei luoghi di lavoro, della formazione, dell’ambiente, e del marketing, la quale “promuovere la cultura della sicurezza richiede tempo, costanza e determinazione, ma è opportuno intraprendere questo percorso”. Non è possibile, aggiunge, che in un paese civile, debbano avvenire, costantemente, tragedie di tale portata. Questi incidenti avvengono con una regolarità sconcertante. Un sipario triste che non è assolutamente degno di un Paese civile. Continuiamo a chiedere, conclude Pulice, che oltre alle regole e ai diritti, vengano rafforzati gli organismi di controllo e di ispezione in modo che la questione della sicurezza, diventi perno centrale di tutte le aziende.</p>
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		<title>Catia Pulice (Al Business): il bilancio degli incidenti sui luoghi di lavoro si aggrava</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2022 10:57:33 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Sicurezza sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mentre la famiglia di Luana D&#8217;Orazio, giovane operaia di 22 anni inghiottita da un macchinario tessile lo scorso 3 maggio a Prato, continua a chiedere giustizia, la lista delle morti bianche diventa sempre più lunga e preoccupante. Il nuovo anno, evidenzia con sgomento, Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi, che doveva essere inizio di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre la famiglia di <strong>Luana D&#8217;Orazio</strong>, giovane operaia di<strong> 22 anni</strong> inghiottita da un macchinario tessile lo scorso 3 maggio a Prato, continua a chiedere giustizia, la lista delle morti bianche diventa sempre più lunga e preoccupante. Il nuovo anno, evidenzia con sgomento, <strong>Sebastiano Guzzi</strong>, Vice Presidente Nazionale <strong>Unilavoro Pmi</strong>, che doveva essere inizio di ripresa e di rinascita, ha assistito, come i precedenti, a nuove e sconvolgenti tragedie. L&#8217;analisi territoriale evidenzia un incremento delle denunce di infortunio in tutte le aree del Paese: più consistente nel Nord-Ovest (+79,7%), seguito da<strong> Sud (+53,5%)</strong>, Centro (+36,6%), Isole (+32,0%) e Nord-Est (+22,0%). Gli infortuni sul lavoro con esito mortale presentati all&#8217;Istituto nel mese di gennaio 2022 sono stati 46, cinque in più rispetto alle 41 denunce registrate nel primo mese del 2021.</p>
<p><strong>Il gennaio più nero</strong> è stato quello del 2020 con<strong> 52 lavoratori morti</strong>. Numeri allarmanti, che, rende noto Guzzi, hanno investito, in modo drammatico, anche i mesi successivi. L’ultimo incidente, si è verificato ieri.  Un giovane operaio di 29 anni, originario di Martina Franca, mentre stava effettuando delle manovre di scarico in un impianto fotovoltaico, ha urtato un cavo dell’alta tensione ed è rimasto tragicamente folgorato. Questo incidente, come tutti gli altri, non rimane un caso isolato. Nei giorni precedenti infatti, ne sono stati registrati altri due, uno nel mantovano e l’altro in provincia di Pavia.<strong> Dal 22 al 25 marzo se ne sono registrati ben 11</strong>. Di questo passo, sottolinea Guzzi, anche nel 2022 si registreranno più di mille morti sul lavoro. Non è una semplice previsione, ma quasi una certezza, considerando che da inizio anno si sono verificati già 279 incidenti mortali sui luoghi di lavoro. Se non verranno presi seri provvedimenti potremo arrivare a toccare i 1.221 morti del 2021, vale a dire circa tre vittime al giorno. Non è possibile, rimarca Guzzi, che in un Paese civile, accadano queste terribili tragedie.</p>
<p><strong>Una situazione incresciosa, assurda e inconcepibile</strong>. Bisogna intervenire tempestivamente e in modo adeguato. Gli infortuni sul lavoro, evidenzia Guzzi, sono spesso legati alla mancata prevenzione, all&#8217;assenza di protezioni adeguate, all&#8217;inadeguata gestione degli impianti e delle attrezzature e alla sottovalutazione dei rischi. Come intervenire? Sicuramente puntando sulla prevenzione e sui controlli. Sarebbe utile rafforzare l’ispettorato, intensificare in modo incisivo e costantemente i controlli, introdurre sanzioni tempestive e soprattutto più rigorose. Bisogna, altresì, ribadisce Guzzi, accrescere la cultura della sicurezza ad ogni livello e in tutti gli ambiti. Dello stesso avviso la<strong> Dott.ssa Catia Pulice</strong>, Amministratore Unico di Al Business, nota società di consulenza che opera a Lamezia Terme, nel settore della<strong> sicurezza nei luoghi di lavoro</strong>, della formazione, dell’ambiente, e del marketing, la quale ribadisce “parlare di sicurezza sui luoghi di lavoro non è mai abbastanza. Questo stillicidio, sottolinea, non è assolutamente degno di un Paese civile. Il bilancio degli infortuni sui luoghi di lavoro si aggrava sempre di più. Trovo assurdo e inconcepibile, continua, questo mancato senso di responsabilità. La questione della sicurezza, aggiunge, deve essere il perno centrale di ogni azienda che vuole lavorare in modo serio, organizzato e sicuro. Regole e diritti quindi, ma non solo. Vanno altresì rafforzati gli organismi di controllo e di ispezione. Prevenzione, informazione, aggiornamento e formazione devono diventare obiettivo fondamentale e prioritario.</p>
<p><strong>Morire sul lavoro</strong>, continua Pulice, <strong>non è un triste destino</strong>, ma il risultato di un sistema inefficiente. Queste morti, annunciate, avvengono purtroppo con una regolarità sconcertante. E’ necessario porre fine a queste tragedie intervenendo adeguatamente e in tempi brevi. Per lavorare in un ambiente sicuro, dove la salute dei lavoratori non sia a rischio, conclude Guzzi, bisogna rispettare e far rispettare regole precise. A prescindere dal settore in cui si opera, è importante poter garantire ai lavoratori un luogo di lavoro sicuro, cercando di ridurre al minimo l’esposizione a rischi collegati a incidenti, infortuni o malattie professionali.</p>
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