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  • Sanità, bando per reclutare medici Ue ed extra Ue in Calabria: gli idonei sono 168 su 257 partecipanti

    Sanità, bando per reclutare medici Ue ed extra Ue in Calabria: gli idonei sono 168 su 257 partecipanti

    Sono 168 gli idonei alla manifestazione di interesse bandita dalla Regione Calabria per reclutare medici Ue ed extra Ue da destinare agli enti del servizio sanitario. L’avviso è stato pubblicato lo scorso gennaio ed aperto anche professionisti europei e stranieri appositamente allo scopo di sanare i deficit d’organico. Le domande di partecipazione sono state complessivamente 257 ma i profili idonei sono 168, si legge nella deliberazione di Azienda Zero che prende atto della conclusione dei lavori della commissione esaminatrice.

    Oltre ai 168 profili idonei, vi sono 50 professionisti già presenti negli elenchi della Regione, ulteriori 17 con le procedure sospese in attesa di verifica e infine 22 medici ancora in formazione specialistica. La manifestazione d’interesse si avvale di specifiche norme nazionali che consentono l’esercizio temporaneo delle professioni sanitarie e di operatore socio-sanitario a professionisti con qualifica estera. Diverse le specializzazioni mediche richieste nell’avviso: anatomia patologica, anestesia rianimazione terapia intensiva, cardiologia, chirurgia generale, geriatria, ginecologia ed ostetricia, medicina d’emergenza-urgenza, medicina interna, pediatria, ortopedia e traumatologia, psichiatria, radiodiagnostica, radiologia e urologia.

    I medici, con reclutamento temporaneo, saranno adesso assegnati alle aziende sulla base dei fabbisogni e assicurando priorità a quelle territoriali con l’obiettivo – si legge nella delibera – di assicurare “le esigenze di continuità assistenziale e di copertura dei servizi territoriali”.

  • Ritardi progettazione Ponte Stretto: 12 Mln da restituire alla UE, per AVS “fallimento amministrativo e inganno politico”

    Ritardi progettazione Ponte Stretto: 12 Mln da restituire alla UE, per AVS “fallimento amministrativo e inganno politico”

    “Il Ponte sullo Stretto non è un’opera epocale, ancora una volta sono i fatti a dirlo non le opinioni: un fallimento amministrativo, un inganno politico e un insulto ai cittadini calabresi e siciliani. La restituzione di 12 milioni all’Unione europea per i ritardi sulla progettazione non è un dettaglio tecnico, ma la prova che questo progetto è gestito con superficialità, improvvisazione e disprezzo delle regole. Bruxelles certifica che il carrozzone del ponte non ha credibilità”. E’ quanto dichiara Rossella Bulsei, Segreteria regionale di Sinistra Italiana-Avs Calabria che aggiunge “Sebbene si sia tornati a proclamare un’imminente approvazione da parte del CIPESS, il ponte oggi si trascina nella propaganda, nei rendering, nelle dichiarazioni più o meno estemporanee di questo e quello, all’occorrenza. Invece di investire su infrastrutture reali, si bruciano risorse pubbliche in un’opera che ha rivelato tutte le sue mancanze e che sembra non volerle o poterle colmare- tra le tante- ad esempio, non è dato conoscere i risultati delle prove di tenuta dei cavi portanti dell’opera, oggetto di acceso dibattito, non un piano finanziario sostenibile, non un cronoprogramma credibile: è un gigantesco, costosissimo diversivo politico”.

    Per Bulsei “La Stretto di Messina S.p.a. continua a divorare denaro pubblico come se fosse un diritto acquisito. Come se non bastasse la bocciatura europea, arriva anche il parere dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti a demolire l’ennesima favola: a fronte dei 4-7 € della narrazione di SDM e MIT, l’ART certifica un dato che dovrebbe fare arrossire chiunque si sia stracciato le vesti in difesa di questa fantasiosa cifra: 27,43 €. Il modello finanziario del ponte, anche lui, non regge. Per far quadrare i conti (sempre che i volumi di traffico reali coincidano con quelli previsti), il prezzo del pedaggio sarà ben più elevato e lo Stato si impegna a garantire 80 milioni l’anno per la manutenzione a discapito dei servizi essenziali”.

    Il quadro è desolante: il ponte non sta in piedi né sul piano tecnico, né su quello economico, né su quello amministrativo e persevera nell’incamerare fiumi di soldi pubblici. Dirigenti, tecnici, professionisti, continuano a ricevere laute retribuzioni per produrre inesattezze e ritardi.– sottolinea Bulsei. Ci domandiamo: quale altra società al mondo, finanziata dallo Stato, in queste condizioni, sarebbe ancora attiva? La SDM va liquidata prima che divori l’erario, prima che diventi l’ennesimo buco nero sulle spalle degli italiani. Il Sud non ha bisogno di illusioni costose, non tollera più che gli si dica che sarà il ponte ad essere l’attrattore della realizzazione delle infrastrutture che fino ad ora gli sono negate, come se fosse una sorta di ricatto, il ponte è un’opera falsa, ladra e bugiarda. La Calabria e la Sicilia pretendono infrastrutture vere, rispetto, serietà”- conclude la Segreteria regionale di Sinistra Italiana-Avs Calabria.

     

  • Fondi UE per maltempo, capigruppo opposizione Regione: “Governo ha agito dopo le sollecitazioni europee”

    Fondi UE per maltempo, capigruppo opposizione Regione: “Governo ha agito dopo le sollecitazioni europee”

    «Mistificare i fatti per poi arrampicarsi sugli specchi non è certamente un esercizio di correttezza nei confronti dei calabresi». È quanto affermano i capigruppo di opposizione in Consiglio regionale – Enzo Bruno (Tridico Presidente), Ernesto Alecci (Pd), Elisa Scutellà (Movimento 5 Stelle), Filomena Greco (Casa Riformista – Italia Viva) e Francesco De Cicco (Democratici Progressisti) – intervenendo nel dibattito seguito alla bocciatura della mozione sul maltempo e sull’utilizzo dei fondi europei destinati alla prevenzione del dissesto idrogeologico, sostenendo la presa di posizione dell’europarlamentare Pasquale Tridico.

    «A differenza della propaganda – spiegano Bruno, Alecci, Scutellà, Greco e De Cicco – noi continuiamo a ragionare sui fatti e sugli atti ufficiali. Per quanto ci risulta, il Governo italiano ha effettivamente presentato richiesta di accesso al Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea e, come confermato dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen nella risposta all’interrogazione presentata dall’europarlamentare Pasquale Tridico e dal collega Giuseppe Antoci, esiste la possibilità di utilizzare anche i 156 milioni di euro di fondi FESR destinati alla prevenzione idrogeologica in Calabria. Se confermata, si tratta certamente di una notizia positiva per i territori colpiti dal maltempo». Secondo i gruppi di opposizione, però, «la ricostruzione cronologica dei fatti non può essere alterata in base alle convenienze politiche».

    «La richiesta avanzata dal Governo arriva infatti dopo la risposta ufficiale della Commissione europea del 12 marzo 2026, conseguente alla lettera inviata da Tridico e Antoci nei giorni successivi all’ondata di maltempo che ha colpito duramente Calabria, Sicilia e Sardegna. Questo va detto per correttezza istituzionale e rispetto della verità». Nella nota viene inoltre evidenziato il ruolo svolto da Pasquale Tridico a Bruxelles: «Da europarlamentare sta portando avanti con grande attenzione le istanze della Calabria nelle sedi europee. È un valore aggiunto per la nostra regione e non ha mai perso il contatto con i problemi reali dei territori, continuando a seguire da vicino questioni fondamentali come dissesto idrogeologico, fondi europei, aree interne e sviluppo». Per i capigruppo di minoranza resta incomprensibile la scelta della maggioranza di bocciare la mozione presentata in Consiglio regionale.

    «Se davvero la maggioranza riteneva che il percorso fosse già stato avviato e che l’iniziativa dell’opposizione fosse “superata dai fatti”, avrebbe potuto semplicemente approvare la mozione o integrarla, mettendo nero su bianco l’impegno già assunto e le risposte ottenute. Bocciarla ha prodotto l’effetto opposto: cancellare qualsiasi assunzione formale di responsabilità politica e istituzionale». «Noi continuiamo a ritenere che il lavoro svolto in sede europea, indipendentemente da chi governa la Calabria, sia utile ai calabresi e abbia contribuito a sbloccare un percorso che rischiava di restare fermo. I cittadini colpiti dal maltempo hanno bisogno di risposte concrete, risorse e interventi certi, non di polemiche strumentali o discussioni sulla provenienza geografica di chi sta sollecitando quegli interventi», concludono i capigruppo Bruno, Alecci, Scutellà, Greco e De Cicco.

  • Occhiuto: fondi Ue non per difesa ma per Protezione Civile, polemiche ridicole

    Occhiuto: fondi Ue non per difesa ma per Protezione Civile, polemiche ridicole

    Leggo polemiche ridicole, mosse evidentemente da chi parla senza studiare: uno spettacolo francamente imbarazzante. Non è assolutamente vero che la Regione Calabria abbia destinato 14,8 milioni di euro dei fondi europei di sviluppo e coesione per spese di difesa: si tratta di una fake news. Quelle risorse sono invece state finalizzate, grazie a una nostra abile rimodulazione, al rafforzamento della Protezione Civile, un ambito cruciale per il nostro territorio”. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria che aggiunge “Nel dettaglio, nella riprogrammazione di metà periodo è stata introdotta nel PR Calabria 2021-2027 l’Azione 3bis 3.1, dedicata a ‘Interventi per la resilienza e la multifunzionalità delle infrastrutture di Protezione Civile’”.

    Gli interventi finanziabili, contrariamente a quanto sostenuto in modo fuorviante, sono esclusivamente indirizzati a compiti civili in risposta a calamità naturali- spiega Occhiuto
    Si tratta, in particolare, di misure di adattamento ai cambiamenti climatici e di prevenzione e gestione dei rischi connessi al clima, come incendi, sistemi di Protezione Civile, gestione delle catastrofi e infrastrutture anche basate su approcci ecosistemici, e misure di prevenzione e gestione dei rischi naturali non connessi al clima, come i terremoti, e dei rischi legati alle attività umane, inclusi sistemi di Protezione Civile, infrastrutture e strumenti di gestione delle emergenze. A ulteriore conferma della finalità esclusivamente civile, la gestione degli interventi sarà affidata al Dipartimento di Protezione Civile, con l’obiettivo di rafforzare le attività di prevenzione attraverso il potenziamento dei mezzi e delle attrezzature specialistiche, nonché lo sviluppo di sistemi integrati di monitoraggio, allertamento e prevenzione multirischio, anche tramite tecnologie digitali e soluzioni innovative”.

    Queste risorse serviranno anche per l’acquisto di mezzi polivalenti, moduli per l’assistenza alla popolazione, mezzi antincendio, mezzi per interventi in emergenza per eventi idrogeologici, tutti in dotazione al sistema di Protezione Civile regionale, che poi di volta in volta saranno a disposizione dei Comuni. Negli ultimi mesi la Calabria è stata colpita da eventi estremi, tra alluvioni e cicloni, che hanno messo a dura prova comunità e infrastrutture. Di fronte a tutto questo- conclude Occhiuto – c’è chi si limita a polemizzare e chi, come noi, sceglie di intervenire concretamente e con competenza tecnica per migliorare la capacità di risposta e prevenzione. È evidente, inoltre, che queste risorse non potevano essere destinate alla sanità, perché stanziate dall’Europa per altri capitoli di spesa: ma c’è chi preferisce alimentare paure strumentali e irresponsabili invece di riconoscere un intervento utile e necessario per la sicurezza dei cittadini”.

     

  • VIDEO-Biella, truffa ai danni della Ue e dello Stato: ingenti sequestri anche in Calabria

    VIDEO-Biella, truffa ai danni della Ue e dello Stato: ingenti sequestri anche in Calabria

    Il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Biella, con la collaborazione di altri Reparti del Corpo del Piemonte, della Lombardia, del Veneto, della Toscana, della Basilicata e della Calabria, ha dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo, in forma diretta e per equivalente, fino alla concorrenza di oltre € 1,9 milioni di euro, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Biella, su richiesta della Procura Europea – Ufficio di Torino, nei confronti di 12 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere, truffa aggravata ai danni dell’Unione Europea e dello Stato e false comunicazioni sociali. Le attività di sequestro, condotte a Biella, Torino, Monza, Barlassina (MB), Giussano (MB), Brescia, Clusone (BG), Mezzana Bigli (PV), Verona, Legnaro (PD), Quarrata (PT), Prato, Rionero in Vulture (PZ) e Tropea (VV), da circa 30 militari della Guardia di Finanza, hanno interessato, oltre ai saldi di numerosi conti correnti, anche 3 unità immobiliari (1 appartamento, 1 villetta e 1 villa signorile) ubicate in provincia di Verona, Potenza e Vibo Valentia, del valore di 340.000 euro, 2 autovetture di lusso (una Maserati e un Land Rover) valutate poco meno di 200.000 euro, e le quote di 3 società con sede in Lombardia e Veneto. La complessa attività investigativa, avviata da oltre un anno, ha tratto origine da un controllo eseguito dalle Fiamme Gialle nei confronti di una società biellese, selezionata grazie ad una prodromica mirata attività d’intelligence e di controllo economico del territorio, risultata aver indebitamente percepito un finanziamento PNRR.

    Le indagini coordinate dall’European Public Prosecutor’s Office (EPPO) di Torino hanno consentito di ricostruire, allo stato del procedimento e fatte salve le successive valutazioni sull’effettivo e definitivo accertamento delle responsabilità, l’operatività di un sodalizio criminale, ramificato sul territorio nazionale, che era riuscito ad ottenere indebitamente, anche grazie al coinvolgimento di svariati prestanome e l’ausilio di alcuni professionisti, l’erogazione di quasi 2 milioni di euro di contributi e finanziamenti pubblici, in favore di 8 società di capitali, che sono state anch’esse deferite all’Ufficio EPPO di Torino, per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato, di cui al D.Lgs. 231/2001. Dagli elementi di prova sinora raccolti e secondo l’ipotesi vagliata dal Giudice nel provvedimento, è emerso che il meccanismo fraudolento, ai danni dello Stato e dell’Unione Europea, era basato sulla falsificazione ad arte dei bilanci delle imprese richiedenti, che venivano confezionati su misura, rappresentandovi fittizi fatturati milionari, in modo da rappresentare artificiosamente inesistenti solidità finanziarie e simulare l’esistenza delle condizioni di accesso a diverse tipologie di provvidenze pubbliche, costituite da 907.500 € di contributi destinati allo sviluppo del commercio elettronico verso l’estero delle Piccole e Medie Imprese (PMI), erogati da SIMEST SpA (società partecipata da CDP che sostiene i percorsi di internazionalizzazione delle imprese italiane), dei quali 125.000 € a valere sul PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), e da 1.064.150 € afferenti al Fondo Centrale di Garanzia a favore delle P.M.I., gestito da Mediocredito Centrale e controgarantito dall’UE, dedicato a sostenerne crescita e liquidità.

    Determinante, in questo ampio ed articolato contesto, il coordinamento delle indagini attuato dalla Procura Europea – Ufficio di Torino, che ha anche potuto contare sulla piena collaborazione di SIMEST SpA, che ha messo a disposizione della Guardia di Finanza dati e informazioni essenziali, nonché adottato le misure necessarie ad evitare che le truffe patite potessero incidere sul raggiungimento dei target previsti dal PNRR. Nel segnalare ulteriormente che il provvedimento eseguito interviene nella fase delle indagini preliminari ed è fondato su ipotesi di reato che dovranno essere verificate nel corso del procedimento, per cui la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo all’esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile, si evidenzia che l’operazione, denominata “Nuovi orizzonti”, costituisce ulteriore testimonianza del costante impegno, a tutela degli imprenditori e dei cittadini rispettosi delle leggi, della Procura Europea, della Magistratura ordinaria e della Guardia di Finanza, unico Corpo di polizia economico-finanziaria presente all’interno dell’Unione Europea, nel contrasto ai comportamenti illeciti ed alle frodi al bilancio unionale e nazionale, che ostacolano lo sviluppo economico e arrecano danni alla libera e leale concorrenza.

  • Sanità, dal Consiglio regionale via libera a reclutamento medici extra Ue per la Calabria

    Sanità, dal Consiglio regionale via libera a reclutamento medici extra Ue per la Calabria

    ‘Misure per assicurare la continuità assistenziale del Servizio sanitario regionale’, questa la proposta di legge che, nelle scorse ore, è stata approvata dal Consiglio regionale della Calabria. Il testo illustrato in Aula dal consigliere Pierluigi Caputo (Op) si colloca nell’ambito delle misure urgenti volte a garantire la continuità assistenziale e la piena operatività del Servizio sanitario regionale della Calabria, in un contesto caratterizzato da persistenti criticità connesse alla carenza di personale medico, in particolare nelle discipline specialistiche e nelle aree territoriali a maggiore disagio.

    In tale quadro, l’intervento normativo si propone di rafforzare gli strumenti di reclutamento del personale medico ampliando il bacino di selezione, includendo anche professionisti provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione Europea, nel rispetto della normativa vigente. A tal fine sono misure previste per sostenere l’effettiva presa di servizio dei professionisti reclutati.

    La nuova legge regionale autorizza Azienda zero per il governo della Sanità della Regione Calabria a ricorrere, ad operatori economici, anche di livello internazionale per la ricerca e l’individuazione di personale proveniente da Paesi non appartenenti all’Unione europea. I contratti di lavoro, a tempo determinato, con il personale selezionato saranno stipulati direttamente dalle aziende del Servizio sanitario regionale, nel rispetto della contrattazione collettiva nazionale di riferimento.

  • Fondi Ue: primi atti Occhiuto (monocratici) su idrico, social housing e rigenerazione urbana

    Fondi Ue: primi atti Occhiuto (monocratici) su idrico, social housing e rigenerazione urbana

    Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha approvato oggi i primi provvedimenti della nuova legislatura, dando immediatamente avvio alla fase operativa del nuovo governo regionale. Firmando atti assunti in forma monocratica, nelle more della costituzione della nuova Giunta, il governatore ha approvato due importanti deliberazioni che intervengono su aspetti strategici della programmazione regionale e comunitaria.

    Il primo provvedimento – si legge in una nota – riguarda l’indirizzo programmatico per la revisione di metà periodo dei Fondi comunitari, con la riprogrammazione di circa 300 milioni di euro, in coerenza con le nuove priorità stabilite dal Regolamento UE 2025/1914, pubblicato il 18 settembre scorso. Di queste risorse, oltre 200 milioni saranno destinati alla nuova sfida della resilienza idrica, un tema cruciale per il futuro ambientale e infrastrutturale della Calabria.
    La parte restante sarà invece indirizzata a politiche di social housing, con un’attenzione particolare alle aree interne e ai progetti di rigenerazione urbana. Con il secondo provvedimento, il presidente ha dato impulso alla fase conclusiva della proposta di programmazione del Fondo di Rotazione 2021-2027, del valore complessivo di oltre 600 milioni di euro.
    L’obiettivo è consolidare le attività di scouting e di programmazione portate avanti negli ultimi mesi, e presentare al CIPESS la proposta definitiva del nuovo programma, che integra l’Accordo per la Coesione siglato tra governo e Regione il 18 marzo 2024.

    “Ho firmato due provvedimenti – sottolinea il presidente Roberto Occhiuto – che si inseriscono in una linea di continuità con le politiche di programmazione già avviate. Il regolamento comunitario è stato pubblicato soltanto il 18 settembre, ma avevamo già predisposto le attività di ricognizione e le procedure preparatorie, così da essere pronti a intervenire tempestivamente. Anche per quanto riguarda il Fondo di Rotazione 2021-2027, abbiamo voluto accelerare il percorso, per arrivare rapidamente alla presentazione del nuovo programma. Era indispensabile approvare con urgenza queste misure, ma le delibere saranno presto sottoposte all’attenzione del Consiglio regionale per la massima condivisione con la maggioranza.
    Ho scelto che questi fossero i primi atti del nuovo governo regionale, per dare un segnale forte e concreto: siamo già al lavoro, e le idee sul futuro della Calabria sono chiare e definite.
    Idrico, ambiente, housing sociale, insieme alla sanità, rappresentano le sfide prioritarie dei prossimi cinque anni.
    A poche ore dalla mia proclamazione ho voluto imprimere un segno netto di determinazione e programmazione.
    La Calabria riparte, e lo fa con una visione chiara e un ritmo deciso”, conclude il presidente Occhiuto.

  • Ponte Stretto, Bonelli: nuova lettera Ue di chiarimenti per procedure attinenti ai vincoli ambientali

    Ponte Stretto, Bonelli: nuova lettera Ue di chiarimenti per procedure attinenti ai vincoli ambientali

    “Poche ore fa l’Unione europea ha trasmesso all’Italia una nuova lettera dura di chiarimenti riguardo al ponte sullo Stretto di Messina, per le procedure attinenti ai vincoli ambientali, e anche un’altra alcuni giorni fa anche in risposta a una mia richiesta in materia di appalti”. Lo ha annunciato stamani a Mestre (Venezia) Angelo Bonelli, di Avs, a margine di un incontro elettorale per le regionali venete.

    “Salvini aveva gridato vittoria – ha aggiunto Bonelli – ma io chiedo a Giorgia Meloni come è stato possibile approvare una delibera al Cipess quando il governo era a conoscenza che c’erano problemi legati ai vincoli ambientali europei”. Bonelli ha quindi precisato che “il Dipartimento Ambiente dell’Unione Europea ha chiesto all’Italia la ragione per la quale ha proceduto sul ponte sullo Stretto nonostante ci fossero dei vincoli ambientali europei. È una lettera che è stata trasmessa al governo italiano ieri insieme alla lettera di alcuni giorni fa, trasmessa sempre al governo italiano, per la violazione in materia di appalti pubblici. Siamo a una svolta: coloro i quali gridavano vittoria oggi devono spiegare agli italiani, in particolar modo la premier Meloni, la ragione per la quale sono andati avanti sapendo di violare le leggi e le direttive europee”.

    2Il Ponte sullo Stretto si sta infrangendo contro le norme europee- ha aggiunto Bonelli. E nonostante Salvini ne fosse pienamente consapevole, ha impegnato 13,5 miliardi di euro di soldi pubblici, azzerando i fondi per il trasporto pubblico sostenibile, tagliando 1,6 miliardi dal fondo per la manutenzione di strade e ponti e dirottando oltre 6 miliardi di fondi di sviluppo e coesione destinati a ferrovie, scuole e sanità. Il Ponte non si farà. È un’opera illegale, insostenibile e dannosa per l’Italia. Destiniamo 13,5 mld per sanità, trasporto pubblico e la casa”.

  • VIDEO-Traffico di migranti verso l’Unione Europea: Polizia arresta 3 pakistani

    VIDEO-Traffico di migranti verso l’Unione Europea: Polizia arresta 3 pakistani

    La Polizia di Stato, in stretto raccordo con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, all’esito di mirate ricerche sul territorio nazionale, ha dato esecuzione ad un arresto provvisorio per fini estradizionali emesso dall’Autorità giudiziaria pakistana nei confronti di tre cittadini di quel Paese, indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I provvedimenti sono stati convalidati dalle Corti d’Appello con il coordinamento delle Procure Generali competenti. L’operazione, svolta dagli investigatori del Servizio Centrale Operativo e delle Squadre Mobili di Torino, Catanzaro e Brescia, ha interessato contemporaneamente le predette province, ove i soggetti sono stati localizzati, tratti in arresto e posti a disposizione dell’Autorità giudiziaria italiana per lo svolgimento del procedimento estradizionale.

    Nel corso dell’indagine è emerso il coinvolgimento degli arrestati nel traffico di migranti che partiti dal Pakistan, venivano fatti transitare dalla Libia, sulla rotta del Mediterraneo centrale, per fare ingresso illegale in Unione Europea, in particolare dalle coste italiane e greche. Il sodalizio criminale pakistano sarebbe stato collegato anche a due gravi episodi di naufragio.
    Il primo sarebbe avvenuto nel febbraio del 2023 a largo delle coste libiche, allorquando un barchino in ferro del tutto privo di dispositivi di salvataggio e di sicurezza, diretto verso l’Italia, si sarebbe ribaltato a causa delle avverse condizioni atmosferiche.

    Il secondo sarebbe avvenuto nel giugno 2023 in acque SAR greche. In quel caso l’imbarcazione, nell’ambito di un viaggio organizzato dal gruppo investigato, tra cui i tre arrestati, sarebbe partita dalla Libia in data 18 giugno 2023 e si sarebbe ribaltata a largo delle coste elleniche di Pylos (GRE), causando la morte di numerosi cittadini pakistani.
    Nel corso dell’indagine, inoltre, sarebbe emersa anche la capacità del gruppo criminale e dei tre indagati tratti in arresto, di procurare visti lavorativi in assenza dei requisiti previsti dalla legge, quindi in violazione del c.d. “decreto flussi”, per i cittadini pakistani entrati illegalmente nell’Unione Europea.

  • Progetto EU Ports Alliance: i rappresentanti doganali di 16 paesi dell’UE in visita al Porto di Gioia Tauro

    Progetto EU Ports Alliance: i rappresentanti doganali di 16 paesi dell’UE in visita al Porto di Gioia Tauro

    Continua l’impegno dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nell’ambito dell’iniziativa EU Ports Alliance, promossa dalla Commissione Europea per contrastare i traffici di armi, droga e prodotti contraffatti nei principali porti dell’Unione europea, che si accompagna al progetto di cooperazione operativa rafforzata EUCABET – European Union Customs Alliance for Borders, con l’obiettivo di gestire tutte le tipologie di frontiere contrastando ogni violazione doganale. Durante una missione di due giorni, i rappresentanti doganali di 16 paesi dell’UE, accompagnati da delegati della Commissione europea e alti funzionari di ADM, hanno potuto apprezzare l’elevato standard di controlli della struttura portuale calabrese, snodo fondamentale per il transhipment delle merci e fiore all’occhiello del sistema portuale nazionale. Ai lavori ha partecipato anche il responsabile dell’unità marittima del progetto EUCABET.

    La visita si è aperta con gli interventi del Direttore delle Relazioni Internazionali di ADM, Andrea Mazzella, il Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale, il Comandante del Gruppo della Guardia di Finanza di Gioia Tauro e il Responsabile dell’Antifrode della Direzione Calabria. In particolare, Mazzella ha ribadito l’importanza della sinergia tra ADM, Guardia di Finanza e Autorità Portuale, sottolineando come questa collaborazione rappresenti un solido baluardo contro i traffici illeciti, con un focus specifico sul contrasto agli stupefacenti e ai rifiuti tossici. Nel suo intervento, poi, Mazzella ha rappresentato la necessità urgente di definire standard comuni per l’analisi del rischio e per i controlli armonizzati e coordinati tra tutti i paesi dell’Unione Europea. Un passo fondamentale per garantire la sicurezza in tutti i porti europei, soprattutto in quelli che ospitano i principali hub logistici, dove è indispensabile che i paesi dimostrino senso di responsabilità e determinazione nell’innalzare il livello di sicurezza.

    “La sinergia tra ADM e la Guardia di Finanza, che si realizza ogni giorno a Gioia Tauro nelle operazioni di contrasto ai traffici illeciti, è un esempio che ritengo possa essere d’ispirazione per tutti i paesi europei” ha dichiarato Mazzella.