Tag: titolare

  • Soverato, tratto in arresto un uomo titolare di un negozio di “cannabis light”

    Soverato, tratto in arresto un uomo titolare di un negozio di “cannabis light”

    I Carabinieri della Compagnia di Soverato hanno tratto in arresto un uomo, titolare di un negozio di “cannabis light” ritenuto gravemente indiziato di aver detenuto ai fini di successiva vendita sostanza stupefacente di tipo hashish e marijuana.
    A seguito di perquisizione dell’attività commerciale sono state rinvenute:
    • 777,00 grammi di sostanza stupefacente del tipo “hashish”, suddivisi in 15 involucri in cellophane;
    • 18 grammi di “marijuana”, divisi in altrettante confezioni.
    • nonché, in un vano magazzino del negozio, 15 piante di cannabis dell’altezza media di circa 40 cm.

    La successiva perquisizione estesa all’abitazione ha permesso di rinvenire ulteriori 1.780 grammi di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, in 21 involucri in plastica, nonché materiale per il confezionamento dello stupefacente e una bilancia digitale di precisione.

    L’uomo è stato tratto in arresto e messo a disposizione del Pubblico Ministero di turno che ne ha poi disposto la liberazione. Successivamente, il Giudice del Tribunale di Catanzaro ha convalidato l’arresto. Il relativo procedimento pende nella fase delle indagini preliminari.

  • Carabinieri controllano un supermercato nel Reggino: trovato lavoratore ‘in nero’, denunciato titolare

    Carabinieri controllano un supermercato nel Reggino: trovato lavoratore ‘in nero’, denunciato titolare

    Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo, assieme ai colleghi del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità e ai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Reggio Calabria, hanno svolto uno specifico servizio finalizzato a contrastare il lavoro sommerso e irregolare e alla verifica dell’osservanza delle norme in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro deferendo in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria reggina il titolare di un supermercato del Comune di Melito Porto Salvo per alcune violazioni riscontrate e un lavoratore “in nero”, presente all’interno dell’attività commerciale.
    Nello specifico i militari dell’Arma hanno eseguito un’ispezione accurata presso il predetto esercizio nel corso della quale:
    – sono stati sequestrati 25 kg di prodotto carnei e lattiero caseari poiché privi di tracciabilità;
    – è stato riscontrato il mancato avvio di un lavoratore alla prescritta visita medica per l’accertamento dell’idoneità alla specifica mansione;
    – è stata constatata la presenza di un lavoratore con permesso di soggiorno scaduto e irregolare sul territorio nazionale nonché la mancanza della preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro da parte del datore di lavoro con contestuale sospensione dell’attività commerciale;
    – è stata riscontrata la mancata redazione e compilazione del piano di autocontrollo aziendale HACCP nonché l’attivazione di 3 locali per la manipolazione e detenzione di alimenti in assenza dell’autorizzazione sanitaria con contestuale proposta di chiusura dell’attività commerciale all’ASP di Reggio Calabria.

    Comminate sanzioni amministrative al titolare del supermercato per un totale di quasi 14 mila euro. A seguito delle gravi irregolarità riscontrate, i Carabinieri hanno disposto il provvedimento di sospensione dell’attività commerciale, che resterà in vigore fino alla regolarizzazione delle condizioni di sicurezza e al rispetto degli adempimenti prescritti dagli ispettori del lavoro.

    L’intervento odierno conferma l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nella tutela dei diritti dei lavoratori e nella salvaguardia della loro salute. Le operazioni di controllo continueranno anche nei prossimi giorni su tutto il territorio provinciale, con particolare attenzione anche alle località balneari e turistiche, dove più frequentemente si registrano violazioni in materia di lavoro.

  • Villa San Giovanni, slot-machine contraffatte: sala giochi chiusa e titolare denunciato

    Villa San Giovanni, slot-machine contraffatte: sala giochi chiusa e titolare denunciato

    La Polizia di Stato ha denunciato un uomo per frode informatica e violazione delle normative in tema di sorvegliabilità dei locali.
    I poliziotti della Squadra Amministrativa del Commissariato di P.S. di Villa San Giovanni, ad esito di un’attività finalizzata alla prevenzione e repressione del gioco illegale, svolta con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), hanno controllato una nota sala giochi.

    Durante le operazioni, è stato appurato che il titolare dell’esercizio commerciale aveva installato, al suo interno, tutta una serie di accorgimenti al fine di eludere gli immediati controlli da parte degli organi preposti. Inoltre, le slot-machine presenti all’interno della sala giochi sono risultate contraffatte e, quindi, non conformi ai parametri imposti dalla normativa di settore.

    Il titolare dell’attività, successivamente chiusa, è stato pertanto denunciato alla competente Autorità Giudiziaria, le apparecchiature irregolari sono state sequestrate e, a suo carico, sono state contestate sanzioni amministrative per più di un milione di euro

  • Rosarno, sversava acque reflue nella rete fognaria pubblica: denunciato titolare di autolavaggio

    Rosarno, sversava acque reflue nella rete fognaria pubblica: denunciato titolare di autolavaggio

    La Polizia di Stato di Reggio Calabria ha denunciato il titolare di un autolavaggio di Rosarno per lo sversamento illecito di acque reflue industriali nella rete fognaria pubblica.

    Il personale del Commissariato di P.S. di Gioia Tauro ed i militari della locale Guardia Costiera hanno svolto un’attenta attività di monitoraggio ambientale nel territorio di Rosarno, che ha portato alla scoperta di diverse violazioni nella citata attività commerciale che, oltre a rappresentare una grave minaccia per l’ambiente, costituiscono un reato previsto dal Testo Unico Ambientale.

    Contestualmente alla denuncia, al titolare dell’autolavaggio sono state contestate diverse sanzioni amministrative e l’attività è stata sottoposta a sequestro penale preventivo, con l’apposizione di sigilli.

  • Vibo Marina, Asp sospende attività panificio ma titolare continua a lavorare: denunciato

    Vibo Marina, Asp sospende attività panificio ma titolare continua a lavorare: denunciato

    I Carabinieri della Stazione di Vibo Marina hanno deferito alla Procura di Vibo Valentia un imprenditore 40enne del posto, sorpreso di notte mentre preparava del pane malgrado lo scorso dicembre la ASP ne avesse sospeso le attività. In particolare, nella nottata dell’11 dicembre 2024, i Carabinieri di Vibo Marina, con il supporto di quelli del NAS di Catanzaro e del Nucleo Forestale di Vibo Valentia, nell’ambito dei controlli prenatalizi finalizzati a prevenire illeciti nel settore alimentare, avevano controllato un’attività dedita alla produzione di prodotti da forno. In quell’occasione, gli operanti avevano riscontrato condizioni strutturali e ambientali a dir poco allarmanti: pareti annerite, intonaci danneggiati, sporcizia accumulata su macchinari e sui pavimenti e, soprattutto, segni evidenti di infestazione da roditori e insetti, quali escrementi e morsicature nei sacchi di farina.

    Per questo motivo, l’attività veniva subito sospesa con il sequestro di 800kg di alimenti, la sanzione di 8000 euro, e il deferito all’autorità giudiziaria del titolare ritenuto anche responsabile di aver gestito illegalmente i rifiuti prodotti dalla sua attività. I provvedimenti tuttavia non hanno fatto desistere l’imprenditore dalle proprie condotte illecite, tanto che la notte 16 gennaio scorso, è stato nuovamente sorpreso dai Carabinieri di Vibo Marina mentre confezionava altri prodotti da forno. Questa volta, per l’imprenditore è scattata la denuncia alla Procura di Vibo Valentia per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.
    A impensierire le forze dell’ordine l’eventualità che l’impresa possa aver distribuito degli alimenti potenzialmente nocivi agli esercizi della zona.

    Tale eventualità sarà oggetto di ulteriori mirati controllo, nel solco delle iniziative a difesa della salute pubblica promosse dalla Procura della Repubblica guidata dal Procuratore Camillo Falvo.

  • Reggio Calabria, Polizia metropolitana deferisce titolare azienda reggina per il reato di inquinamento

    Reggio Calabria, Polizia metropolitana deferisce titolare azienda reggina per il reato di inquinamento

    Nell’ambito di un’attività di tutela ambientale, svolta dalla Polizia metropolitana di Reggio Calabria, diretta dal comandante Francesco Macheda, è stato deferito il titolare di una nota azienda reggina per il reato di inquinamento. L’uomo è ritenuto presunto responsabile di gravi illeciti ambientali, in particolare per aver immesso nella condotta fognaria comunale di Reggio Calabria, ingenti quantità di rifiuti liquidi che sarebbero giunti, mediante la stessa condotta, all’impianto di depurazione comunale di Gallico Marina. Questo comportamento ha avuto serie ripercussioni sul ciclo depurativo del depuratore comunale, con potenziale compromissione della qualità delle acque e mettendo a rischio la salute pubblica.

    L’indagine è scaturita da una lunga attività investigativa durata anni, consistente nella raccolta di informazioni ed in particolare delle segnalazioni della società “Idrorhegion”, attuale conduttore della rete fognaria cittadina; in tal modo è stato possibile realizzare un monitoraggio attento e dettagliato delle attività illecite dell’azienda in questione. Gli agenti della Polizia metropolitana hanno lavorato incessantemente per raccogliere prove e informazioni che potessero attestare l’illecito. Grazie a un’analisi approfondita e alla collaborazione con altri Enti, ArpaCal in primis, gli inquirenti sono riusciti a delineare un quadro chiaro della situazione, portando infine all’individuazione del titolare dell’azienda.

    I dati raccolti hanno confermato non solo le irregolarità riscontrate, ma anche l’entità dell’inquinamento causato, evidenziando un potenziale pericolo per il sistema depurativo e, conseguentemente, per l’ecosistema locale. L’operazione si inserisce in un contesto più ampio di tutela del patrimonio ambientale da parte della Polizia metropolitana di Reggio Calabria, i cui operatori continuano a svolgere un lavoro incessante e fondamentale per garantire la legalità e la sicurezza ambientale. La professionalità e la dedizione degli agenti rappresentano un deterrente per chiunque pensi di eludere la legge a scapito dell’ambiente e della salute dei cittadini.

  • Sequestrati 165 kg di prodotti alimentari scaduti, sanzioni alla titolare di un mini market di Rosarno

    Sequestrati 165 kg di prodotti alimentari scaduti, sanzioni alla titolare di un mini market di Rosarno

    Gli Agenti della Polizia di Stato della Squadra Amministrativa del Commissariato di P.S. di Gioia Tauro, unitamente agli Ispettori Sanitari Tecnici del SIAN di Palmi – ASP Reggio Calabria, hanno espletato un’attività di controllo finalizzata al contrasto delle violazioni in materia ambientale e sicurezza alimentare e del lavoro.

    Gli operatori si sono concentrati nel Comune di Rosarno ed hanno accertato in un’attività commerciale la presenza 165 kg di alimenti surgelati e non, di vario genere (vegetali, carne, gelati, dolciumi), in parte scaduti ed in parte privi di tracciabilità, conservati all’interno di un unico banco frigo a disposizione dei clienti.

    Gli alimenti sono stati sottoposti a sequestro amministrativo e affidati in custodia alla titolare del market, con l’obbligo di custodirli nelle condizioni in cui si trovano a disposizione dell’autorità amministrativa competente, che provvederà alla distruzione. Alla titolare sono state altresì irrogate sanzioni amministrative per oltre 1500,00 euro.

  • Mileto, incidente sul lavoro: titolare azienda vinicola travolto da pedana, è grave

    Mileto, incidente sul lavoro: titolare azienda vinicola travolto da pedana, è grave

    Incidente sul lavoro stamattina a Mileto, nel Vibonese. Il titolare di un’azienda vinicola, che si trova nella frazione di Paravati, è stato travolto da una pedana di vini mentre stava provvedendo a scaricare alcune casse.

    Immediata la macchina dei soccorsi con l’arrivo sul posto di una ambulanza e poi, constatate le condizioni del ferito, di un elisoccorso che ha provveduto a trasferire l’uomo – in gravi condizioni – all’ospedale di Lamezia Terme per le cure del caso.

    Sul posto sono arrivati anche i vigili urbani e i carabinieri della locale Stazione per l’avvio delle indagini al fine di accertare eventuali responsabilità.

  • Reggio Calabria, azione coordinata contro lavoro irregolare e violazioni sanitarie

    Reggio Calabria, azione coordinata contro lavoro irregolare e violazioni sanitarie

    I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Reggio Calabria, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Reggio Calabria, da personale dell’Ispettorato d’Area Metropolitana e dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria, nell’ambito di specifica attività finalizzata a contrastare il lavoro irregolare nonché a verificare l’osservanza delle norme in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e igienico-sanitaria, hanno controllato un panificio della zona sud della città deferendo il titolare alla locale Procura della Repubblica.

    Durante il controllo, il personale ispettivo ha potuto constatare la sussistenza di diverse violazioni alla normativa giuslavorista, nonché la presenza di 2 lavoratori non regolarmente assunti i quali, peraltro, non erano stati inviati alla visita medica per l’accertamento dell’idoneità alla specifica mansione e non avevano frequentato il previsto corso di formazione in materia di sicurezza sul lavoro. Nel medesimo contesto operativo venivano sequestrati 100 kg di prodotti da forno per cui era mancante qualsiasi informazione riguardante la tracciabilità e venivano rilevate gravi carenze igienico-strutturali e sanitarie che comportavano la chiusura d’autorità dei locali.

    Complessivamente sono state comminate sanzioni penali ammontanti a circa 13 mila euro, nonché sanzioni amministrative per circa 12 mila euro con contestuale sospensione dell’attività imprenditoriale. Trattandosi di provvedimento in fase di indagini preliminari, rimangono salve le successive valutazioni in sede processuale.

  • Isola Capo Rizzuto, carabinieri denunciano titolare bar per violazioni fiscali e dipendente “in nero”

    Isola Capo Rizzuto, carabinieri denunciano titolare bar per violazioni fiscali e dipendente “in nero”

    Dalla fine dello scorso mese di aprile, in seguito ai gravi fatti di cronaca verificatisi ad Isola Capo Rizzuto (KR), in particolare degli incendi ai danni di imprese impegnate a svolgere lavori sulle linee elettriche, sono stati potenziati notevolmente i servizi di controllo sul territorio. I controlli hanno riguardato tutti gli ambiti della società, coinvolgendo anche i Reparti Speciali dell’Arma dei Carabinieri. In particolare, sono stati svolti controlli sugli allacci abusivi all’energia elettrica, che hanno portato al deferimento all’Autorità Giudiziaria di due persone, un uomo e una donna residenti ad Isola Capo Rizzuto, che avevano allacciato abusivamente alla rete elettrica due abitazioni attraverso dei bypass, eludendo, di fatto, il conteggio dell’energia consumata.

    Ulteriori controlli, attuati insieme ai carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, hanno portato alla denuncia all’Autorità Giudiziaria all’esercente di un bar, per violazioni fiscali e sulle norme sul lavoro, e ad un altro imprenditore, per l’impiego di un dipendente “in nero”. Infine sono stati rinforzati notevolmente i servizi di controllo del territorio, con l’impiego di militari di tutta la Compagnia sul territorio di Isola Capo Rizzuto. Nell’ambito di questo contesto sono state identificate e controllate 160 persone, controllati110 veicoli ed elevate 13 sanzioni per violazioni del Codice della Strada, in particolare per mancanza di copertura assicurativa, mancata revisione periodica, mancato uso delle cinture di sicurezza e mancanza dei documenti di guida.

    L’impegno dell’Arma rimane elevato anche nel periodo attuale, sul capoluogo, per garantire la maggiore tranquillità e serenità alla cittadinanza nello svolgimento delle Festività Mariane.