Tag: spirlì

  • Russia-Ucraina, quando nel 2017 Spirlì pregava Putin di invadere l’Italia con un paio di decine di migliaia di cosacchi

    Russia-Ucraina, quando nel 2017 Spirlì pregava Putin di invadere l’Italia con un paio di decine di migliaia di cosacchi

    “Putin? Lui ha fatto della Russia la ‘Grande Russia’, è un uomo che ammiro, lo sento vicino, ha pure una grande fede, lo vedo che partecipa alle celebrazioni delle messe ortodosse”. In un colloquio con l’AdnKronos, Nino Spirlì, leghista e già governatore della regione Calabria, fa sapere di apprezzare il numero uno di Mosca, al centro della cronaca per la vicenda Ucraina. Vicenda quella dello scontro con Kiev su cui l’intellettuale di Taurianova non se la sente di condannare lo zar russo.

    Crisi Ucraina-Russia? Cinque anni fa il suo lungo post che santificava Putin non passò inosservato, fu tradotto in decine di lingue e letto da 1,5 miliardi di lettori, dopo la ‘ripresa’ della Pravda. “Facci la santa cortesia, caro Presidente Putin, di rivolgere un paio di decine di migliaia di cosacchi verso l’Italia. E facci tuoi! Ci resti solo Tu come aiuto serio, credibile e concreto contro questa Europazza antitaliana, questi governanti imbecilli, queste signorine istituzionali dalle fantasie eroticoamoraliste, questi politici pinocchi e strafottenti”, scriveva Nino Spirlì, poi presidente leghista della Regione Calabria, il 28 giugno del 2017 sul suo blog personale sul ‘Giornale’, mentre a Palazzo Chigi sedeva il dem Paolo Gentiloni.

    La provocazione dell’intellettuale calabrese, a rileggerla ora evoca un presente in cui le parole di Spirlì sono la parodia di una realtà che si sta avverando, drammaticamente, in Ucraina dove carri armati e uomini sono in movimento davvero. “Se trovi cinque minuti di tempo inviaci una flotta, che ne so, dei sottomarini, dei tupolev carichi, dei camion… Vedi Tu”, era l’appello del successore di Iole Santelli alla Cittadella rivolto a Putin.

    Putin, per Spirlì, avrebbe risolto il problema dei migranti (“saremmo già svuotati del di più che è sbarcato negli ultimi anni sulle nostre coste, nei nostri porti, e che si è spalmato lungo tutto lo Stivale, occupando e pisciando tutti i marciapiedi d’Italia”), degli islamisti (“avremmo già chiuso quelle migliaia di moschee clandestine”) e con lo zar “avremmo già ripulito le nostre città di predatori e scippatori che nomadeggiano per tutta la penisola, zingarando fra luoghi turistici e paesini di pensionati”.
    “Faccelo un pensierino, Vladimir Vladimirovic. Perché qui il vento è cambiato. La Gente Italiana si sta svegliando e sta cominciando ad assestare i primi calci in culo ai bugiardi in poltrona. Se, poi, all’orizzonte si vedesse stagliarsi la Tua stella, sai che siringata di ottimismo per il mio Popolo…”, concludeva il post.
    (fonte Adnkronos)

  • Abramo punta il dito contro Spirlì: ci ha detto e ripetuto che maggioranza Sacal restava pubblica

    Catanzaro – “Premesso che non sono assolutamente interessato a innescare guerre personali con Nino Spirlì, leggo con dispiacere le dichiarazioni rilasciate dall’ex governatore reggente sulla vicenda che coinvolge Sacal. Quanto da me dichiarato nella giornata di ieri corrisponde a quanto accaduto nel corso della riunione svoltasi tempo fa in Cittadella, da me stesso voluta per sventare il rischio che Sacal finisse nelle mani del privato”. Lo dichiara il presidente della Provincia e sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo.

    “In quell’occasione, tutti i partecipanti siamo stati tranquillizzati dalle parole rassicuranti dell’ex presidente ff circa la non volontà da parte della Regione di permettere la scalata al privato- ricorda Abramo. La serenità infusa a tutti noi nel corso di quell’incontro, Nino Spirlì l’ha fatta approdare anche in Consiglio regionale, nel corso della seduta del 28 luglio scorso, allorquando dichiarava, come riportato oggi da Corriere della Calabria in un virgolettato: ‘L’iter di approvazione dell’aumento del capitale, così come concordato con i soci di parte privata, che abbiamo avuto modo di incontrare più volte e in più sedi, permetterà di mantenere la maggioranza pubblica del capitale’. A questo punto nessuno poteva immaginare quello che oggi i fatti raccontano. E, adesso, Spirlì non può puntare l’indice contro qualcuno e, nello specifico, contro il sottoscritto se rispetto alle sue dichiarazioni, fatte pubblicamente in Consiglio regionale, è avvenuto l’esatto contrario con la maggioranza del capitale che è finita nelle mani del privato. A prescindere dalle sue considerazioni personali su quanto fatto da Comune e Provincia di Catanzaro che rimangono sue e non mi trovano per nulla d’accordo, concludo ribadendo che era impossibile per chiunque percepire il benché minimo problema rispetto al mantenimento pubblico delle quote dopo le rassicurazioni rese pubblicamente da Spirlì. E se ad un certo punto il percorso di serenità tracciato era stato compromesso per qualsivoglia motivo, perché l’ex presidente ff non ha ritenuto opportuno informarci? Concordo con Spirlì solamente laddove afferma che si ripone piena fiducia nell’attività del governo regionale, che saprà muoversi con la massima competenza come ha già dimostrato in questo avvio di legislatura”- conclude Sergio Abramo.

  • Spirlì: vertici nominati dalla Regione hanno tradito la fiducia a vantaggio del socio privato

    Dopo le gravi dichiarazioni del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, sulla maggioranza societaria acquisita dai soci privati nella Sacal (la società di gestione degli aeroporti calabresi) e dopo le roventi polemiche che ne sono seguite a livello politico da più parti, oggi fa sentire il suo pensiero anche l’ex presidente facente funzioni della Regione, Nino Spirlì che, in una nota, inizia col puntare il dito contro il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo che al ‘Corriere della Calabria’ aveva ‘accusato’ proprio Spirlì parlando di “negligenza” e del fatto che non aveva più “seguito la pratica”.

    Spirlì replica affermando che “Abramo riporta palesemente delle circostanze non vere, perché:
    1) Il Comune di Catanzaro e la Provincia di Catanzaro hanno scelto di non ricapitalizzare, circostanza che confligge con la sua dichiarazione di ritenere la partecipazione in Sacal strategica per Catanzaro… quale ente ritiene strategica una partecipazione e poi non ricapitalizza? Inoltre, ci si ricordi che Catanzaro ha anche un diritto di nomina di un membro del cda insieme con la Camera di commercio e la Provincia di Catanzaro.

    2) La ricostruzione dell’incontro e dell’impegno della Regione ad acquistare le quote non optate da parte del Comune e della Provincia di Catanzaro è una ricostruzione faziosa e inverosimile, anche perché quanto detto è contrario alla legge. Tutti i soci partecipano alla divisione delle azioni non sottoscritte dagli altri soci in un aumento di capitale, pertanto la Regione si sarebbe potuta limitare a sottoscrivere pro-quota le azioni non optate dagli altri soci. Poi, Abramo strumentalizza la mancata sottoscrizione delle azioni non optate nella seconda e terza tranche dell’aumento di capitale da parte della Regione, ma dimentica di ricordare come tale mancata sottoscrizione non sia dipesa dalla decisione dell’organo politico, come per il Comune di Catanzaro a guida Abramo, ma per l’indizione delle elezioni nell’agosto 2021, che ha determinato l’impossibilità per legge di convocare il Consiglio regionale nei 45 giorni antecedenti alle elezioni, circostanza che ha reso impossibile seguire l’aumento di capitale per l’ente regionale. Non si tratta di alcuna mancanza di volontà o incapacità, ma di un evento che ha reso impossibile per la Regione seguire l’aumento di capitale. Nota a latere: anche l’ipotesi di acquistare le quote di Catanzaro è inverosimile, nessun socio può acquistare le azioni di un altro socio senza che scatti il diritto di prelazione per tutti i soci, compresi quelli privati.

    3) La scure della Corte dei conti è diventata ormai il passepartout delle scuse degli enti locali, anche se nel caso di specie il problema, semmai ci fosse, è il contrario e lo potrebbero avere proprio gli enti che per scelta non hanno difeso il proprio investimento societario nella Sacal. La circostanza che sottoscrivere le azioni dell’aumento di capitale non sarebbe stato un rischio di danno erariale per gli enti è comprovato dalla scelta fatta dal commissario prefettizio di Lamezia Terme, che anche per soli 150mila euro ha sottoscritto la prima tranche nei limiti delle disponibilità che aveva. Difficile ritenere che vi sia un rischio erariale su una condotta che viene eseguita anche da una commissione prefettizia di nomina statale, peraltro di altissimo standing nazionale (dott. Priolo). Piuttosto, gli enti che non hanno difeso il proprio investimento e hanno permesso poi al socio privato di raggiungere il controllo dell’Assemblea non dovrebbero dormire sonni così tranquilli sotto il punto di vista del danno erariale. Infatti, dice bene Abramo che i Comuni non dovrebbero investire in società che non portino un interesse alle casse comunali. Ma Abramo si è mai chiesto perché un privato sia disponibile a investire oltre 12 milioni di euro in una società, se non ritenesse che possa ricavarne utili? Di quegli stessi utili ne gioveranno gli altri soci e pertanto anche quelli pubblici.

    4) Altro punto riguarda di certo la dichiarazione di Roberto Occhiuto, che ha parlato di precise responsabilità politiche e professionali. La Lega, anche attraverso i propri professionisti, ha trasmesso ogni più utile informazione su quanto accaduto al presidente Occhiuto e si è posta al suo fianco da subito per tutelare la posizione della Regione sulla gestione degli aeroporti calabresi. Tuttavia, quando già Roberto Occhiuto era stato nominato presidente, sono emerse situazioni e rilevate condotte personali da parte della governance della Sacal di certo contrarie alla legge, soprattutto per la reticenza nei confronti dei soci rispetto a quanto contestato dall’Enac. È chiaro il riferimento del presidente Occhiuto ai vertici della Sacal che, è giusto dirlo, sono stati nominati dalla Regione e hanno completamente tradito la fiducia data a vantaggio del socio privato una volta compreso che le circostanze avrebbero portato al controllo da parte del privato. Come contestato dal presidente Occhiuto, si tratta di comportamenti contra legem che verranno contestati nelle sedi opportune, riponendo massima fiducia nell’attività di governo regionale che saprà ripristinare legalità e porre al centro della discussione l’unico interesse pubblico che è rappresentato da una gestione efficiente degli aeroporti calabresi”.

  • Salvini: soddisfazione per giunta Occhiuto e spoiler su elezione Mancuso a presidenza Consiglio

    Salvini: soddisfazione per giunta Occhiuto e spoiler su elezione Mancuso a presidenza Consiglio

    Roma – “Grande soddisfazione per la qualità e la rapidità con cui è stata scelta la giunta calabrese. Buon lavoro al presidente Occhiuto, un grande ringraziamento a Nino Spirlì il cui lavoro è stato fondamentale e che collaborerà direttamente con me a livello nazionale: sarà una delle colonne per la crescita del partito in Calabria. Buon lavoro al presidente Mancuso e all’assessore Minasi che ha una delega
    fondamentale e che lavorerà a stretto contatto con ministri e parlamentari della Lega”. Lo dice il leader della Lega Matteo
    Salvini.

    (Ansa)

  • Il Corap non doveva essere messo in liquidazione, Tar sospende atti adottati da Spirlì e Giunta regionale

    Il Corap non doveva essere messo in liquidazione, Tar sospende atti adottati da Spirlì e Giunta regionale

    La Prima sezione del Tar della Calabria ha sospeso gli atti della Giunta regionale guidata dal presidente ff Nino Spirlì che dispongono la messa in liquidazione del Corap e la nomina del nuovo commissario liquidatore del Consorzio. È stato l’ex commissario del Corap Renato Bellofiore ad impugnare davanti al Tar gli atti del presidente facente funzioni e della Giunta. Il Tar ha accolto il suo ricorso, sospendendo l’efficacia degli atti, e fissando l’udienza di merito al 16 marzo 2022.

    La decisione del Tar risiede nel fatto che gli atti disposti dall’esecutivo Spirlì, a fine agosto, sono stati adottati dalla giunta regionale in regime di ‘prorogatio’. Il presidente della Giunta regionale facente funzioni e la sua Giunta potevano adottare solo atti straordinari e urgenti.

    “La Giunta regionale che ha adottato l’atto – scrive la prima sezione del Tar – è quella che ha esercitato i poteri in seguito al decesso del Presidente della Regione ai sensi dell’articolo 33 dello Statuto regionale e, dunque, in regime di prorogatio; l’atto, inoltre, è stato adottato in data successiva alla indizione delle elezioni amministrative regionali”.
    Citando diverse pronunce della Corte Costituzionale, inoltre, evidenza come in pratica il Consiglio regionale, il presidente e la Giunta, durante la fase di prorogatio, possano prendere decisioni solo se “necessarie ed urgenti, dovute o costituzionalmente indifferibili e non già certo come espressiva di una generica proroga di tutti i poteri degli organi regionali, giacché l’esistenza di questi limiti è immanente all’istituto della stessa “prorogatio” “in ragione del principio generale che consente la titolarità, in questa fase, in capo ai consigli regionali, di poteri attenuati, confacenti alla loro situazione di organi in scadenza”, limitati al “solo esercizio delle attribuzioni relative ad atti necessari ed urgenti, dovuti o costituzionalmente indifferibili”.

  • Fondi europei (FSE) bloccati, Parentela (M5S): Spirlì e il centrodestra devono risponderne

    Fondi europei (FSE) bloccati, Parentela (M5S): Spirlì e il centrodestra devono risponderne

    «Da sostituto presidente della Regione, Nino Spirlì e la sua giunta di centrodestra devono rispondere politicamente del blocco a tempo indefinito, da parte della Commissione europea, delle erogazioni del Fondo Sociale Europeo in favore della Calabria, con pesanti conseguenze per la formazione, il lavoro e il sostegno alle politiche scolastiche, dato che tanti milioni sono sospesi per riscontrate irregolarità nel sistema di gestione e di controllo della spesa pubblica». Lo afferma, in una nota, il deputato M5S Paolo Parentela, che rimarca: «L’atto della Commissione Ue, comunicato nello scorso agosto, dunque in piena campagna elettorale per le ultime Regionali ma diventato noto di recente, pesa come un macigno sull’operato del dirigente regionale Maurizio Nicolai, negli anni scorsi candidato consigliere regionale, e della responsabile dell’Audit, Roberta Porcelli. Come Movimento 5 Stelle, eravamo stati tra i pochi a contestare, nel 2020, la nomina di Nicolai a primo dirigente regionale dei Fondi europei, in considerazione della sua pregressa esperienza elettorale. Allora nessuno volle ascoltarci; oggi possiamo dire, in ogni caso, che ci avevamo visto lungo».

    «I gravi rilievi della Commissione – incalza il deputato del Movimento 5 Stelle – siano un monito per la politica, a partire dal nuovo presidente della Regione, Roberto Occhiuto, affinché le nomine dirigenziali siano sganciate dalle appartenenze o vicinanze a schieramenti e partiti politici. Resta il fatto che lo stesso centrodestra ha consegnato alla nuova amministrazione regionale l’ennesimo, grave problema. Si tratta di una beffa per la Calabria, che dovrebbe invece svilupparsi – conclude Parentela – anche con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Se non verranno separate politica e dirigenza pubblica, credo che resteremo ancora in una condizione di arretratezza e che l’emigrazione continuerà ad essere la regola».

  • Regione, Salvini “scarica” Spirlì? “Non sono affezionato a etichette ma a concretezza”

    Regione, Salvini “scarica” Spirlì? “Non sono affezionato a etichette ma a concretezza”

    Catanzaro – “Con il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto nei prossimi giorni parlerò di Giunta e del ruolo che uomini e donne della Lega potranno avere sia nell’esecutivo che in Consiglio. A me non interessano le etichette ma la concretezza”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini a Catanzaro per partecipare ad una riunione con i vertici regionali del partito sul dopo elezioni in Calabria.

    “Non c’è nulla di definito – ha aggiunto Salvini -però mi interessava ringraziare i calabresi per la fiducia data alla Lega. Ascoltare le opinioni di chi è stato eletto e di chi non lo è stato. Ci sono tanti sindaci che vogliono aderire al Movimento. Entro dicembre faremo il rinnovo di tutti i segretari cittadini. Abbiamo circa 2 mila iscritti e penso che nell’anno del Covid fare di più era difficile. Ripartiamo dai quattro consiglieri regionali con idee chiare. Intendiamo essere presenti più dopo le elezioni che prima”.

    (Ansa)

  • Occhiuto e partiti alle prese con formazione nuovo esecutivo. Lega ribadisce: vicepresidenza a Spirlì

    Occhiuto e partiti alle prese con formazione nuovo esecutivo. Lega ribadisce: vicepresidenza a Spirlì

    Inizieranno non prima di una o due settimane i contatti fra il neo eletto presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e i partiti della coalizione che lo sostengono in vista della formazione del nuovo esecutivo. Le urne, del resto, si sono appena chiuse, con la vittoria assegnata lunedì scorso al centrodestra.

    Il presidente, che ieri sera era a Diamante (CS) per il festival del peperoncino, è stato a Roma dove ha incontrato ministri ed esponenti del suo partito. Nella Capitale, durante la prossima settimana, dovrebbe incontrare il ministro della Salute, Roberto Speranza. Occhiuto ha messo la sanità in cima alle sue priorità, soprattutto per quel che riguarda la fine del commissariamento. L’obiettivo del presidente è il ritorno alle deleghe in capo alla Regione o, quanto meno, una designazione a commissario dello stesso governatore. Prima che la discussione sul nuovo esecutivo entri nel vivo c’è da attendere la proclamazione da parte della Corte d’Appello di Catanzaro e il presidente non ha fretta. Alcune indicazioni, comunque, sono scaturite dall’esito del voto.

    La Lega, secondo quanto apprende l’AGI, resta ferma sulla richiesta della conferma della vicepresidenza a un suo esponente. Alla vigilia del voto c’era stata l’indicazione di un “ticket” fra Occhiuto e Nino Spirlì, vice presidente della compianta governatrice Jole Santelli che ha sta reggendo le sorti della Regione, in qualità di facente funzioni, da un anno esatto. Il leader, Matteo Salvini, ne ha chiesto la conferma e, al momento, si fa rilevare negli ambienti del Carroccio, il partito non ha cambiato posizione. A mettere in discussione la vice presidenza, invece, era stata alla vigilia delle elezioni la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, la quale aveva dichiarato che sarebbero stata la geografia politica scaturita dalle urne a determinare gli equilibri nell’esecutivo. La Lega ha mantenuto i suoi quattro consiglieri, ma ha perso voti. Secondo partito della coalizione è proprio Fratelli d’Italia che potrebbe far valere i consensi riportati per rivendicare un ruolo di primo piano nella futura Giunta, anche se molti osservatori indicano che la Fiamma potrebbe puntare sulla presidenza del Consiglio regionale.

    Ragionamenti, comunque, ancora prematuri considerato che, al di là dei convenevoli del post elezioni, la discussione con Occhiuto non è neanche iniziata. “Per questa settimana – dice uno dei dirigenti regionali del centrodestra – siamo tutti in vacanza, inizieremo a lavorare a partire dalla prossima”. Le elezioni hanno fatto di Forza Italia, partito del presidente, la prima forza politica in Calabria, il che da’ a Occhiuto un margine di autonomia più ampio rispetto agli alleati. Il presidente, alla vigilia del voto, aveva e fissato alcuni punti fermi: la necessità di assessorati retti da persone competenti e la presenza, al vertice della burocrazia, di dirigenti all’altezza del compito assegnato. Indicazione che molti hanno interpretato come propedeutica a un esecutivo composto da assessori politici e tecnici.

  • Minacce a Gratteri, Spirlì: “‘Ndrangheta catasta di letame”

    Minacce a Gratteri, Spirlì: “‘Ndrangheta catasta di letame”

    “Apprendo dalla stampa che la ‘ndrangheta avesse deciso di colpire il Procuratore Gratteri nei suoi affetti più cari: la ‘ndrangheta si conferma essere quella catasta di letame che tutti conosciamo. Il Procuratore Gratteri, che incontro spesso e che gode della mia affettuosa e fraterna stima, è un ‘Albero antico’, nobile e con radici profonde: delle intemperie morali di un branco di sciacalli e delle loro minacce non se ne cura”. Lo afferma, in una dichiarazione, il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì.

    “L’amore per la legge e per gli italiani lo fortifica e lo rende inattaccabile. La gente di Calabria benedice l’uomo e il fedele servitore dello Stato. Personalmente, manifesto la mia solidarietà e fratellanza, da cittadino e da cristiano”.

  • Atlete paralimpiche reggine premiate a palazzo Campanella

    Atlete paralimpiche reggine premiate a palazzo Campanella

    Le tre atlete calabresi che hanno preso parte quest’anno ai giochi paralimpici di Tokyo, Anna Barbaro nel thriatlon, Raffaella Battaglia nel sitting volley, Enza Petrilli nel tiro con l’arco, sono state ricevute oggi al Consiglio regionale a Reggio Calabria per ricevere un riconoscimento ai meriti sportivi da parte del presidente della Regione Nino Spirlì.

    Due delle tre atlete, Barbaro e Petrilli, sono riuscite anche conquistare la medaglia d’argento nelle rispettive discipline. La delegazione sportiva era accompagnata dal presidente del comitato paralimpico Calabria Antonello Scagliola e dalla capogruppo della Lega in Consiglio regionale Tilde Minasi. Il risultato ottenuto dalla Calabria alla prima partecipazione come delegazione è stato sopra le aspettative, pur contando su atlete già affermate a livello nazionale nelle proprie discipline.

    Anna Barbaro ha già nel suo palmares due bronzi ai Campionati Europei, due ori nella Coppa del mondo e la vittoria nelle Para series. Raffaella Battaglia, nazionale dal 2015, insieme alle compagne del Dream volley Pisa, ha conseguito il titolo di campione d’Italia per due anni consecutivi, risultando anche migliore giocatrice. Enza Petrilli per due anni ha conquistato l’argento nei campionati italiani assoluti di tiro con l’arco e bronzo al Para archery European cup 2021, torneo valevole per la qualificazione paralimpica.

    fonte: «Agenzia DiRE»; indirizzo «www.dire.it»