Siderno – Alla quindicesima domenica consecutiva di protesta pacifica ma determinata, per ottenere l’avvio dei servizi della Casa della Salute, domani cambia il luogo di ritrovo dei manifestanti.
“Questa domenica, il presidio Pro casa della Salute di Siderno – informa una nota diffusa dagli organizzatori Sasà Albanese e Franco Martino – si sposta in Piazza Portosalvo.
E’ la quindicesima domenica di mobilitazione, per rivendicare un diritto sancito dall’art. 32 della Costituzione, il diritto alla salute.
Ci spostiamo nel cuore della città per sensibilizzare quanti, in questi mesi, si sono tenuti lontani da una lotta, che possiamo definire di sopravvivenza, visto che, in assenza di servizi, si muore.
Si sono tenuti lontani, perché rassegnati, convinti che dietro la mobilitazione ci sia un obiettivo politico.
Domenica siamo noi ad andare da loro.
Lo facciamo per fare capire che la nostra iniziativa ha un solo obiettivo:
restituire la dignità sanitaria a Siderno e a tutta la Locride.
In questo senso la partecipazione dei cittadini e degli amministratori di tutta la Locride, dei candidati Sindaci e consiglieri di Siderno, dei partiti e movimenti, alla nostra iniziativa, rafforza la nostra lotta.
Se alla mobilitazione, aderiscono tutti insieme, senza distinzioni, vogliamo che sia riconosciuto un diritto:IL DIRITTO ALLA SALUTE.
Partecipiamo, affinché tutte le strutture presenti nel territorio siano rese efficienti, forniti di tutta la strumentazione necessaria e di servizi, che coprano tutte le prestazioni per non dover migrare per curarsi, perché le famiglie non debbano svenarsi, oppure rinunciare all’assistenza.
E’ necessario intervenire affinché chi è preposto all’attuazione del bando agisca immediatamente, se i soldi impegnati per la Casa della Salute, 9.760.000,00 €, non verranno utilizzati entro il 31/12/2021 rischiano di scomparire definitivamentealla luce del DCA n°35 del 24/02/2021, al danno – conclude la nota – la beffa!”
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Siderno, il presidio pro Casa della Salute si sposta in centro città
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Siderno, domani il 14° presidio di protesta pro Casa della Salute
Siderno (RC) – La mancata convocazione per l’incontro chiesto ai vertici dell’Asp di Reggio Calabria, insieme alla passerella mediatica che ha avuto luogo nei giorni scorsi all’ospedale di Locri (in cui si è annunciato l’arrivo di un macchinario per la risonanza magnetica che ancora non si sa quando andrà in funzione) ha dato dei motivi agli organizzatori Sasà Albanese e Franco Martino per continuare la propria battaglia per ottenere la Casa della Salute a Siderno.
Per questo, domani, domenica 14 marzo alle 10,30, avrà luogo il 14° presidio di protesta di fronte all’ex ospedale di Siderno.
“Siamo arrivati – si legge in una nota diffusa agli organi di stampa – alla quattordicesima giornata di mobilitazione in cui i cittadini di Siderno e della Locride chiedono a gran voce il rispetto dell’art. 32 della Costituzione: Il diritto alla salute, avere un’assistenza territoriale nella Locride per evitare migrazione sanitaria, sacrifici alle famiglie, che molti non si possono permettere e non si curano più.
Continuiamo a chiedere incessantemente di essere ricevuti da circa quattro mesi, da tutti i responsabili provinciali e regionali, compreso il Commissario Straordinario Longo.
Non è concepibile che mentre si inaugurano laboratori, che entreranno in funzione non si sa quando, non si trovi il tempo di una telefonata per un incontro.
Si trova il tempo per iniziative mediatiche, ma noi abbiamo la necessità di azioni concrete ed efficaci.
Vogliamo sapere se la procedura di indizione del bando per i lavori già finanziati nella nostra zona, per quanto riguarda la Casa della Salute di Siderno, l’ospedale di Locri e la struttura di Caulonia è stata attivata.
Abbiamo la disponibilità della dottoressa Murdaca, responsabile del distretto locrideo a incontrarsi con noi e riteniamo che incontrare i cittadini che si interessano dei problemi sanitari, come previsto dalle norme, è un obbligo, che dovrebbe essere attuato a tutti i livelli.
Continueremo nelle nostre iniziative e vedremo di coinvolgere ancora di più i cittadini, anche con mobilitazioni più efficaci.
Aspettiamo tutti, invitando, di nuovo, gli amministratori della Locride, le associazioni presenti sul territorio a dare un contributo a questa iniziativa, che risolva la drammatica situazione sanitaria, con l’ospedale di Locri che non riesce nemmeno a garantire prestazioni indispensabili, all’ospedale di Siderno dalle 10.30 di domenica 7 marzo.
Ai cittadini di Siderno e della Locride – conclude la nota – lanciamo un appello: siate con noi, fatevi sentire, ribellatevi a questo stato di cose”. -

Bimbo senza cannula per respirare, interrogazione PD su mancanza fondi per acquisto
I senatori del Pd Stefano Collina e Gianni Pittella, vicepresidente del gruppo dem al Senato, hanno rivolto un’interrogazione al ministro della Salute Roberto Speranza sul caso dell’esposto alla Procura di Locri presentato da un padre, Saverio Genovese, che si è visto negare dal servizio protesi di Siderno una cannula tracheostomica per il figlio di 5 anni affetto da tetraparesi spastica.
“Solo a Siderno – spiegano i due senatori nell’interrogazione – ci sarebbero 200 persone nella stessa situazione di questo bimbo al quale la Asl di Reggio Calabria nega un dispositivo necessario per la sopravvivenza, oltre che le terapie di riabilitazione che i genitori richiedono ad altre regioni. Eppure il Commissario ad acta è stato nominato nel 2019 non solo per perseguire il piano di rientro dal disavanzo della sanità calabrese, ma anche per il raggiungimento dei Livelli essenziali di assistenza. Per questo chiediamo al ministro Speranza di approfondire le motivazioni che hanno portato alla presunta carenza di fondi per l’acquisto e l’erogazione dei dispositivi e le eventuali responsabilità per tale grave mancanza, nonché quali iniziative intenda adottare per garantire a tutti i cittadini, a prescindere dalla regione di residenza, il pieno riconoscimento del diritto alla salute sancito dall’articolo 32 della Costituzione”.
Leggi anche:Niente fondi per fornire cannula per respirare a bimbo malato: esposto padre in Procura
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Siderno, domani il 13° presidio pro Casa della Salute
Siderno (RC) – Il comitato “Casa della Salute – Sì” ha fatto tredici. Tante, infatti, saranno domani mattina le domeniche dedicate al presidio di mobilitazione davanti all’ex ospedale di Siderno per chiedere che diventi operativa la tanto attesa Casa della Salute.
“Con la prossima – scrivono gli organizzatori Sasà Albanese e Franco Martino – sono tredici giornate di mobilitazione in cui i cittadini di Siderno e della Locride chiedono a gran voce il rispetto dell’art. 32 della Costituzione: Il diritto alla salute.
Anche questa domenica saremo davanti all’ospedale di Siderno dalle 10.30 per ricordare che servono azioni concrete, servono adesso.
Non possiamo accettare il silenzio e l’inerzia di burocrati e responsabili lautamente pagati.
Ci hanno chiuso l’ospedale con la promessa di una riconversione in casa della Salute, è stata impegnata la somma di 9.760.000 € per questo.
Sono passati 8 anni e tutto è fermo a 10 anni fa.
In questo tempo, altro che una casa della Salute, saremmo potuti andare e tornare dalla luna 10 volte.
Ma, in Calabria, tutto diventa surreale, anche l’ordinario diventa impossibile.
Noi siamo tenaci, non molliamo, non consentiremo che ci prendano per stanchezza.
Saremo lì a ricordare al mondo questa vergogna, insieme a tutte le altre vergogne calabresi che si stanno consumando nel pianeta sanità sulla pelle dei cittadini.
Saremo lì in attesa che qualche responsabile trovi il coraggio di incontrarci per farci sapere come usciamo da questa palude mortale.
Non si può morire per l’ignavia e l’insipienza di qualcuno.
Ai cittadini di Siderno e della Locride lanciamo un appello: siate con noi, fatevi sentire, ribellatevi a questo stato di cose.
Noi – conclude la nota – lo facciamo anche per voi”. -

Siderno (RC). Domani XII domenica di mobilitazione per la Casa della Salute
Siderno (RC) – E’ tutto pronto per la dodicesima domenica consecutiva di mobilitazione per la Casa della Salute di Siderno.
Come informa una nota diffusa dagli organizzatori Sasà Albanese e Franco Martino, infatti, “ Anche questa domenica, 21 febbraio alle ore 10,30, saremo davanti all’ospedale di Siderno.
È la dodicesima domenica di mobilitazione, sono 3 mesi che denunciamo le condizioni della sanità della Locride.
Insieme al presidio dei cittadini di Cariati, ai comitati della Piana, a Comunità Competente, coordinata da Rubens Curia, abbiamo messo in luce il disastro sanitario calabrese.
I cittadini calabresi non meritano le umiliazioni che stanno subendo a causa di una politica incompetente e collusa con i tanti interessi privati che ruotano intorno alla sanità.
Non possiamo, non dobbiamo e non vogliamo mollare, fino a quando non arriveranno risposte forti e credibili, a partire dall’utilizzo di oltre quel miliardo e mezzo di euro già impegnato, ma fermo.
Dentro questa massa di denaro ci sono i quasi 10.000.000 di € per la Casa della Salute di Siderno ed i 15.000.000 di € per l’ospedale di Locri.
Noi continueremo fino a quando non si procederà nell’impiego di queste risorse che potrebbero cambiare il volto della sanità nel nostro territorio.
Una sanità efficiente eviterebbe o ridurrebbe al minimo l’emigrazione sanitaria che per tante famiglie rappresenta una ragione di impoverimento.
Una sanità efficiente può prevenire l’aggravarsi di tante patologie che spesso portano a morte certa.
Noi ci mobilitiamo ed invitiamo tutti a farlo perché la salute è un diritto.
A Siderno è partita la vaccinazione contro il Covid, non pensiamo sia merito nostro, ma crediamo che la nostra mobilitazione sia servita a far capire, che la struttura di Siderno può offrire molto. Siamo contenti di questo piccolo segnale ma la strada è ancora lunga.
Serve coraggio nel continuare una battaglia, dovendo prendere atto del disinteresse e della rassegnazione dei cittadini, di quelli che trarrebbero il massimo vantaggio da questi servizi.
Ma ci conforta l’aver incontrato la solidarietà di tanti, in questa estenuante lotta contro un mondo di nebbie.
A partire dal nostro Vescovo, Francesco Oliva, dalla Dott.ssa Stefania Caracciolo della Commissione straordinaria di Siderno, dai mass media che ci sono stati sempre vicini, dalla RAI nazionale e ai giornalisti calabresi che non ci hanno mai lasciati soli.
In questi mesi siamo entrati in contatto con altri territori che stanno lottando per lo stesso diritto, “Centro antiviolenza Roberta Lanzino” di Cosenza, le Associazioni, “Ci siamo rotti i tabù” di Catanzaro, “www. la Calabria vista dalle donne” di Cosenza, “Società Italiana Alcologia Calabria”.
Non saremo noi a mollare. Domenica – conclude la nota – noi ci saremo”. -

Siderno (RC), domenica l’XI presidio di lotta per la Casa della Salute
Siderno (RC) – Prosegue la lotta del comitato “Sì alla Casa della Salute” che anche questa domenica, a partire dalle ore 10 terrà un presidio davanti all’ex Ospedale di Siderno.
Una protesta che in tre mesi ha attirato l’attenzione dei media nazionali (in primis il programma di RaiTre “Presa diretta”) e il sostegno molti rappresentanti politici regionali, della Commissione Straordinaria al governo cittadino e del Vescovo della diocesi di Locri Gerace Francesco Oliva, le cui parole vengono riportate nell’incipit della nota stampa diffusa dagli organizzatori Sasà Albanese e Francesco Martino.
“E’ una mobilitazione giusta che deve continuare finché il diritto alla salute non viene garantito”.
“E noi – scrivono nella notacontinuiamo aspettando risposte concrete.
E mentre aspettiamo tanti cittadini continuano a dissanguarsi o a morire per mancanza di servizi.
Il diritto alla salute non può essere merce di scambio, né può essere sacrificato sull’altare di interessi privati o della incompetenza di chi è chiamato a dare risposte.
Noi continuiamo la nostra lotta perché, con dignità, riteniamo di essere persone libere e non siamo più disposti a subire l’ignavia delle istituzioni né l’arroganza di speculatori che dal disastro sanitario hanno tratto un enorme vantaggio economico.
Sono molte le cose da fare per avere una sanità efficiente, serve tempo per migliorare l’offerta sanitaria ma, sono tante le cose che si possono fare subito.
Ma per smuovere l’apatia dei burocrati serve la denuncia, serve la mobilitazione, per questo noi ci siamo mobilitati ed invitiamo tutti ad essere con noi perché insieme si vince, da soli si perde.
Chiediamo il rispetto dei nostri diritti, non chiediamo favori a nessuno.
Abbiamo delle proposte da fare per ridefinire i servizi e le prestazioni di cui la sanità della Locride deve garantire a tutti i cittadini, coordinando l’ospedale di Locri, la Casa della Salute di Siderno e l’ex ospedale di Gerace, ove – conclude la nota – attivare una struttura per anziani (RSA)”. -

Siderno (RC) Domani il nono presidio pro Casa della salute. Lunedì sera il servizio su “Presa Diretta”
Siderno (RC) – Alla vigilia della messa in onda del programma televisivo “Presa diretta” condotto da Riccardo Iacona, incentrato sul tema della sanità calabrese e lombarda (e che contiene pure un servizio sulla casa della salute di Siderno), avrà luogo il nono presidio davanti all’ex ospedale di Siderno
“Anche questa domenica 31 gennaio – è scritto nella nota a firma degli organizzatori Sasà Albanese e Franco Martino – saremo presenti davanti all’ex ospedale di Siderno dalle ore 10,30.
È la nona domenica di mobilitazione e dobbiamo registrare con amarezza l’incomprensibile e assordante silenzio da parte dei vertici dell’Asp di RC.
Vogliamo ricordarlo a noi e a tutti gli interlocutori di questa vicenda: ci sono 9.760.000,00 € fermi da 8 anni.
Non esiste giustificazione alcuna su queste lungaggini burocratiche.
Siamo di fronte a responsabili incompetenti lautamente pagati.
È tempo di trarre conclusioni: Dimettetevi se non siete all’altezza del compito.
Così, come è inaccettabile il rifiuto ad un confronto con il Comitato sorto spontaneamente, ma, che è bene ricordare rappresenta tutta la città nelle sue accezioni politiche e sociali.
Finanche il Vescovo, Mons. Francesco OLIVA che ringraziamo vivamente, ha ritenuto di far sentire la sua voce, forte e chiara.
Ma l’Asp di RC è sorda e muta. Non ci bastano i messaggi di seconda mano che dicono che le cose si muovono.
La città di Siderno chiede un confronto diretto, è un nostro diritto capire cosa si intende fare in una struttura che rappresenta un pezzo di storia positiva di questa città e che da quando è stata acquisita dall’Asp di RC ha conosciuto, solo, degrado e abbandono.
Noi domenica saremo ancora là in attesa di un segnale.
Hanno annunciato la propria presenza i candidati alla presidenza della regione Luigi De Magistris e Carlo Tansi.
Come più volte ribadito siamo felici di incontrare chiunque può e vuole dare un contributo.
Questa è una battaglia di civiltà – conclude la nota – che non ha colore politico”. -

Siderno (RC) Continua il presidio di lotta per l’apertura della Casa della Salute. Il vescovo Oliva al fianco dei manifestanti
Siderno (RC) – Il presidio di lotta prosegue per l’ottava domenica consecutiva, teso a ottenere l’apertura della casa della salute a Siderno, nei locali dell’ex ospedale.
Evidentemente, la notizia diffusa informalmente da alcuni esponenti del presente e del passato governo regionale, secondo cui Invitalia avrebbe sbloccato le procedure per la realizzazione dei lavori, non induce gli organizzatori a mollare la presa, e quindi anche domani, domenica 24 gennaio, sarà una mattinata di lotta in piazza Oreste Sorace, dalle 9,45 alle 12.
A sostenere le ragioni dei manifestanti anche il Vescovo della Diocesi di Locri-Gerace Francesco Oliva, che alle 10 celebrerà la messa proprio nel piazzale antistante la struttura.
Di seguito il testo integrale della nota diffusa dagli organizzatori Sasà Albanese e Francesco Martino
“Domenica 24 gennaio, sempre davanti al piazzale dell’ospedale di Siderno, continua il presidio per la realizzazione della Casa della Salute.
È l’8° settimana di mobilitazione e a differenza delle altre si comincerà alle 10.00 con un messa all’aperto celebrata da S. E. Il Vescovo di Locri Monsignor Oliva, il quale intende così esprimere la sua concreta condivisione con le richieste dei cittadini per avere servizi sanitari pubblici efficienti e subito.
Il diritto alla salute è un bene che deve essere garantito a tutti, anche nella martoriata Locride.
Ma questa domenica coincide anche con la buona notizia (speriamo sia vera) che ci è pervenuta informalmente,
dove sembra che Invitalia abbia sbloccato le procedure dando il via ai lavori.
La mobilitazione paga, per questo bisogna continuare a chiedere con forza rispetto per la nostra città, chiedere che si velocizzino le procedure e pretendere che si apra un confronto sui servizi reali di cui ha bisogno il territorio.
Il nostro impegno ci obbliga a rimanere mobilitati fino a quando la Casa della salute non sarà una realtà al servizio dei cittadini.
Appuntamento a Domenica alle ore 9,45 davanti all’ex ospedale”. -

Dopo incendi a Siderno e San Giovanni in Fiore, De Caprio adombra interessi criminali
Catanzaro – “Dopo l’incendio alla discarica di Siderno, oggi incendio a San Giovanni in fiore. Sul posto sono intervenuti Arpa Calabria, Protezione civile e i Vigili del fuoco. Pare esistano volontà contrarie all’efficienza del ciclo dei rifiuti nella Calabria”. E’ quanto dichiara l’assessore regionale all’ambiente De Caprio.
“La Regione e le Istituzioni – aggiunge – supereranno ogni ostacolo mettendo in campo tutte le risorse e le competenze disponibili. Guidati dal nostro Presidente Santelli, stiamo lavorando con le Prefetture, coordinate dal prefetto di Catanzaro Maria Teresa Cucinotta, per alzare al massimo la vigilanza delle Forze dell’Ordine sugli impianti della Regione e impedire all’inciviltà di prevalere, perché desta sospetto che, proprio nel momento in cui la Calabria è colpita da forti precipitazioni, scoppiano gli incendi. Tutto questo ci fa capire che siamo sulla strada giusta e sapremo uscire dall’emergenza e liberare la Calabria da menti criminali che hanno interesse a imprigionarla”.
De Caprio, inoltre, afferma: “deve essere chiaro e per quanto mi riguarda è chiarissimo che il popolo calabrese e il Governo della Calabria non si faranno sottomettere dalla ‘ndrangheta o da avide lobby economiche. Lunedì la situazione sarà analizzata in Prefettura per gli aspetti specifici”. -

Incendio impianto rifiuti: studenti fuori dalle aule per decisione sindaci di Locri e Siderno
Siderno (RC) – L’evacuazione urgente di tutte le scuole di ogni ordine e grado e la chiusura per la giornata di domani, è stata disposta dal sindaco di Locri Giovanni Calabrese in conseguenza dell’incendio divampato ieri in due capannoni nell’impianto di raccolta e smaltimento dei rifiuti di Siderno. L’incendio è stato spento nella serata di ieri ma i vigili del fuoco sono ancora al lavoro per le operazioni di smassamento e spegnimento dei focolai residui.
La decisione del sindaco è stata presa “sentita la protezione civile che ha suggerito l’immediata evacuazione al fine di garantire la salute pubblica” e in considerazione del fatto che “sono mutate le condizioni meteorologiche con presenza di fitta coltre di fumo che sta interessando tutta la città di Locri”. Scuole chiuse oggi e domani, anche a Siderno per disposizione della commissione che gestisce il Comune. L’incendio è divampato ieri alle 17.45 nell’impianto “TMB” attualmente gestito dalla ditta “Ecologia Oggi”, dove confluiscono i rifiuti raccolti nei centri del comprensorio della Locride (42 Comuni della provincia di Reggio Calabria). Ad essere interessati dal rogo sono stati i due capannoni al cui interno si trovavano rifiuti di natura “indifferenziata”. L’incendio ha interessato macchinari e cumuli di pattume vario, causando ingenti danni materiali


