﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>infarto Archivi - Calabria News</title>
	<atom:link href="https://www.calabrianews.it/tag/infarto/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.calabrianews.it/tag/infarto/</link>
	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 07 May 2025 15:29:09 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.2</generator>
	<item>
		<title>Lamezia, avverte malessere e si reca in farmacia: colpito da infarto, salvato da telemedicina</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-avverte-malessere-e-si-reca-in-farmacia-colpito-da-infarto-salvato-da-telemedicina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2025 11:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[farmacia]]></category>
		<category><![CDATA[infarto]]></category>
		<category><![CDATA[LameziaTerme]]></category>
		<category><![CDATA[telemedicina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=312819</guid>

					<description><![CDATA[<p>Disavventura a lieto fine per un imprenditore leccese che, mentre si trovava per motivi di lavoro a Lamezia Terme, ha avuto un malessere e si è recato nella farmacia del dottor Stefano Raspa, dove, grazie alla telemedicina, è stato accertato che aveva un infarto in atto e quindi è stato soccorso e trasportato d’urgenza in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lamezia-avverte-malessere-e-si-reca-in-farmacia-colpito-da-infarto-salvato-da-telemedicina/">Lamezia, avverte malessere e si reca in farmacia: colpito da infarto, salvato da telemedicina</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Disavventura a lieto fine per un imprenditore leccese che, mentre si trovava per motivi di lavoro a Lamezia Terme, ha avuto un malessere e si è recato nella farmacia del dottor Stefano Raspa, dove, grazie alla telemedicina, è stato accertato che aveva un infarto in atto e quindi è stato soccorso e trasportato d’urgenza in ospedale dove è stato salvato.</p>
<p>Il personale – come ricostruito dal titolare della farmacia – ha attivato il servizio di telemedicina disponibile nella struttura e ha eseguito un elettrocardiogramma che ha rilevato una condizione critica. Grazie alla prontezza del centro medico in remoto, che ha contattato telefonicamente la farmacia ancor prima dell’invio del referto, è stato allertato il paziente e indirizzarlo urgentemente al Pronto soccorso dell’Ospedale di Lamezia Terme. Confermato il quadro clinico, l’uomo è stato trasferito in ambulanza e ricoverato d’urgenza nell’Unità Coronarica dell’Ospedale “Pugliese” di Catanzaro, dove ha ricevuto le cure salvavita.</p>
<p>“Questo episodio – sottolinea Raspa – è la dimostrazione concreta di come le farmacie possano fare la differenza nella vita dei cittadini, non solo nella dispensazione dei farmaci, ma anche come punti di accesso a servizi sanitari tempestivi e di qualità. La telemedicina, integrata nella rete delle farmacie, rappresenta uno strumento prezioso per avvicinare la salute alle persone”. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lamezia-avverte-malessere-e-si-reca-in-farmacia-colpito-da-infarto-salvato-da-telemedicina/">Lamezia, avverte malessere e si reca in farmacia: colpito da infarto, salvato da telemedicina</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trebisacce, infarto al lavoro: 62enne muore in ambulanza, elisoccorso arriva con due ore di ritardo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/trebisacce-infarto-al-lavoro-62enne-muore-in-ambulanza-elisoccorso-arriva-con-due-ore-di-ritardo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jan 2025 13:43:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[ambulanza]]></category>
		<category><![CDATA[Elisoccorso]]></category>
		<category><![CDATA[infarto]]></category>
		<category><![CDATA[ritardo]]></category>
		<category><![CDATA[Trebisacce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=295877</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un uomo di 62 anni, R.F., residente ad Albidona (CS) è deceduto a causa di un infarto. Secondo quanto si è appreso l&#8217;uomo, pittore edile, è stato colto da un mentre si trovava al lavoro a Trebisacce, in provincia di Cosenza. E&#8217; stato trasportato d&#8217;urgenza al Pronto soccorso dell&#8217;ospedale &#8216;Chidichimo&#8221; dove i sanitari hanno immediatamente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/trebisacce-infarto-al-lavoro-62enne-muore-in-ambulanza-elisoccorso-arriva-con-due-ore-di-ritardo/">Trebisacce, infarto al lavoro: 62enne muore in ambulanza, elisoccorso arriva con due ore di ritardo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo di 62 anni, R.F., residente ad Albidona (CS) è deceduto a causa di un infarto. Secondo quanto si è appreso l&#8217;uomo, pittore edile, è stato colto da un mentre si trovava al lavoro a Trebisacce, in provincia di Cosenza. E&#8217; stato trasportato d&#8217;urgenza al Pronto soccorso dell&#8217;ospedale &#8216;Chidichimo&#8221; dove i sanitari hanno immediatamente diagnosticato una grave emergenza cardiaca e avviato il protocollo per il suo trasferimento all’ospedale di Castrovillari, struttura che è dotata di Unità di Emodinamica.</p>
<p>Per tale ragione è stato richiesto l&#8217;intervento dell&#8217;elisoccorso che, però, è arrivato con due ore di ritardo in quanto impegnato in un altro intervento di emergenza. Il 62enne è spirato, mentre attendeva l&#8217;elisoccorso, nell&#8217;ambulanza che era già arrivata nell&#8217;area destinata all&#8217;atterraggio dell&#8217;elicottero.</p>
<p>A nulla sono valsi i tentativi disperati di strapparlo alla morte praticati dal medico-anestesista e, particolare ancora più drammatico, del fratello del 62enne, infermiere professionale presente anche lui nell&#8217;ambulanza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/trebisacce-infarto-al-lavoro-62enne-muore-in-ambulanza-elisoccorso-arriva-con-due-ore-di-ritardo/">Trebisacce, infarto al lavoro: 62enne muore in ambulanza, elisoccorso arriva con due ore di ritardo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio Università Napoli e Catanzaro: In Calabria sono oltre 500 vittime di infarto in un anno</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/studio-universita-napoli-e-catanzaro-in-calabria-sono-oltre-500-vittime-di-infarto-in-un-anno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2025 13:38:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[500]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
		<category><![CDATA[infarto]]></category>
		<category><![CDATA[studio]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=294677</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte in Italia con 217mila decessi all’anno, di cui oltre 8.000 in Calabria, di questi 500 dovuti a infarto. Con 1 paziente su 5 a rischio di un secondo evento cardiovascolare entro il primo anno dopo un infarto, il colesterolo LDL (C-LDL) rappresenta un fattore modificabile fondamentale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/studio-universita-napoli-e-catanzaro-in-calabria-sono-oltre-500-vittime-di-infarto-in-un-anno/">Studio Università Napoli e Catanzaro: In Calabria sono oltre 500 vittime di infarto in un anno</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte in Italia con 217mila decessi all’anno, di cui oltre 8.000 in Calabria, di questi 500 dovuti a infarto. Con 1 paziente su 5 a rischio di un secondo evento cardiovascolare entro il primo anno dopo un infarto, il colesterolo LDL (C-LDL) rappresenta un fattore modificabile fondamentale per prevenire nuovi eventi. Tuttavia, l’80% dei pazienti non raggiunge i livelli raccomandati, esponendosi a possibili recidive. La buona notizia emerge dalle evidenze dello studio italiano AT TARGET-IT coordinato dal Prof. Pasquale Perrone Filardi, Direttore della Scuola di specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare, Università “Federico II” di Napoli, Presidente SIC (Società Italiana di Cardiologia) che ha coinvolto anche il <strong>Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Catanzaro Magna Graecia.  </strong>I dati dello studio che ha coinvolto 771 pazienti post-infarto trattati in 22 centri italiani, sono stati <strong>recentemente pubblicati </strong>sull’European Journal of Preventive Cardiology e dimostrano l’efficacia dell’approccio <strong>“colpisci presto, colpisci forte”</strong>: intervenire subito dopo l’infarto, in modo intensivo con anticorpi monoclonali inibitori di PCSK9, abbassa i livelli di colesterolo LDL fino al 70%. Il 68% dei pazienti ha raggiunto l’obiettivo raccomandato di C-LDL (55 mg/dL) già al primo controllo<sup>4</sup> offrendo così una protezione efficace e sicura nella delicata fase post-infarto. <em>“I pazienti che hanno avuto un infarto sono considerati ad altissimo rischio. Le linee guida europee raccomandano di raggiungere livelli di LDL inferiori a 55 mg/dL, e addirittura sotto i 40 mg/dL per chi ha avuto multipli eventi cardiovascolari.” </em>Afferma il Prof. <strong>Pasquale Perrone Filardi</strong>, Direttore della Scuola di specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare dell’Università “Federico II” di Napoli e Presidente della Società Italiana di Cardiologia (SIC)<em>. “Tutti i pazienti dopo l’infarto dovrebbero fare un controllo dopo 4 settimane di terapia anti-lipidica per verificare l’efficacia del trattamento e se i livelli di LDL non sono ancora ottimali, è necessario modificare e ottimizzare la terapia”.</em></p>
<p>Il registro italiano AT TARGET-IT dimostra per la prima volta nella pratica clinica una chiara correlazione: più basso è il livello di LDL, minore è il rischio di nuovi eventi cardiovascolari, con benefici evidenti già dopo 11 mesi. Infatti, i pazienti che hanno raggiunto l’obiettivo di C-LDL &lt; 55mg/dL hanno visto una significativa diminuzione del rischio rispetto a quelli che non l’hanno raggiunto e che hanno livelli superiori. Il beneficio si è dimostrato ancora superiore per chi ha livelli di colesterolo LDL sotto i 43 mg/dL e massimo per chi scende sotto i 23 mg/dL. Questi risultati confermano che abbassare il colesterolo LDL in modo intensivo subito dopo un infarto è sicuro ed efficace con significativi benefici per ridurre il rischio di recidive. I dati dello studio a livello nazionale segnano dei traguardi importanti e trovano conferma dalla rilevazione a livello locale. Una maggiore e più efficace protezione per i pazienti che hanno avuto un infarto.</p>
<p>“<em>Abbiamo partecipato allo studio AT TARGET-IT coinvolgendo oltre 50 pazienti e raggiungendo nel 90% dei casi il target di colesterolo LDL indicato dalle linee guida</em>.” Afferma il <strong>Prof. Ciro Indolfi</strong>, Professore Straordinario di Cardiologia presso l’Università della Calabria e Presidente della Federazione Italiana di Cardiologia “<em>Le attuali evidenze cliniche supportano l’uso degli anticorpi monoclonali inibitori di PCSK9 con l’approccio &#8216;colpisci presto, colpisci forte&#8217; nei pazienti ad alto rischio cardiovascolare, come dopo una sindrome coronarica acuta o uno stent coronarico. Questo approccio permette di ridurre il colesterolo LDL al di sotto dei 55 mg/dL, avviando una terapia precoce ed efficace per migliorare la prognosi. Il colesterolo LDL, infatti, non è solo un fattore di rischio, ma il principale agente causale della malattia aterosclerotica e della sua progressione fino all’infarto</em>.&#8221; L’efficacia dell’impiego degli anticorpi monoclonali inibitori di PCSK9 dipende in modo significativo anche dall’aderenza alla terapia. Secondo la letteratura scientifica, solo circa 5 pazienti su 10 (45,9%) a rischio molto alto e 3 su 10 (30,2%) a rischio medio seguono regolarmente una terapia ipolipemizzante tradizionale. <em>“L&#8217;aderenza agli anticorpi monoclonali inibitori di PCSK9, nella nostra esperienza, è stata estremamente elevata, con valori che si avvicinano al 90%. Questo dato riflette la combinazione di diversi fattori chiave: innanzitutto, l’elevata efficacia di questi farmaci nel raggiungere i target di LDL previsti.” </em>Conclude il <strong>Prof. Indolfi</strong> “<em>Inoltre, la sicurezza ha favorito l&#8217;accettazione e la continuità della terapia da parte dei pazienti.</em> <em>Il risultato ottenuto è molto importante, perché l’</em><em>elevata aderenza terapeutica rimane un traguardo fondamentale nella gestione a lungo termine dei pazienti ad alto rischio cardiovascolare”. </em>Oltre a mantenere una costante aderenza ai trattamenti, i pazienti possono giocare un ruolo attivo nella loro prevenzione secondaria. Per i pazienti post infarto, è fondamentale che, se i livelli di colesterolo LDL non raggiungono gli obiettivi raccomandati, si consultino con il proprio specialista. Questo permette di ottimizzare la strategia terapeutica e garantire la massima protezione contro futuri eventi cardiovascolari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/studio-universita-napoli-e-catanzaro-in-calabria-sono-oltre-500-vittime-di-infarto-in-un-anno/">Studio Università Napoli e Catanzaro: In Calabria sono oltre 500 vittime di infarto in un anno</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La moglie incinta, l’aereo che torna indietro, i soccorsi: così è morto il 35enne Giuseppe Stilo a Torino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-moglie-incinta-laereo-che-torna-indietro-i-soccorsi-cosi-e-morto-il-35enne-giuseppe-stilo-a-torino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2024 15:27:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[Federica Marrella]]></category>
		<category><![CDATA[Filogaso]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Stilo]]></category>
		<category><![CDATA[infarto]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[volo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=246709</guid>

					<description><![CDATA[<p>E&#8217; ancora altissima in Calabria la commozione per la tragica morte di Giuseppe Stilo, il 35enne deceduto a bordo dell&#8217;aereo che da Torino era diretto a Lamezia Terme. Giuseppe viveva con la moglie Federica Marrella (originaria di Pizzo) con cui si era sposato lo scorso anno in provincia di Cuneo, e lavorava alla Ferrero di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/la-moglie-incinta-laereo-che-torna-indietro-i-soccorsi-cosi-e-morto-il-35enne-giuseppe-stilo-a-torino/">La moglie incinta, l’aereo che torna indietro, i soccorsi: così è morto il 35enne Giuseppe Stilo a Torino</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; ancora altissima in Calabria la commozione per la tragica morte di <strong>Giuseppe Stilo</strong>, il 35enne deceduto a bordo dell&#8217;aereo che da Torino era diretto a Lamezia Terme. Giuseppe viveva con la moglie <strong>Federica Marrella</strong> (<em>originaria di Pizzo</em>) con cui si era sposato lo scorso anno in provincia di Cuneo, e lavorava alla Ferrero di Alba. Era partito con la moglie (<em>al quarto mese di gravidanza</em>) dal capoluogo piemontese con un volo Ryanair per andare a trovare i parenti a <strong>Filogaso</strong>, in provincia di Vibo Valentia. Lui era seduto nelle prime file, lei in fondo all’aereo. E a quanto pare non si è accorta di nulla. Al ritorno allo scalo di &#8216;Caselle&#8217; ha scoperto tutto. Si è sentita male ed è stata affidata alle cure dei medici.</p>
<p>Giuseppe è morto all’aeroporto di &#8216;Caselle&#8217;, dopo che il pilota aveva invertito la rotta per riportarlo indietro a causa del malore che lo aveva colpito. Mentre l’ambulanza che doveva soccorrerlo è rimasta bloccata al varco per qualche minuto. In attesa che il personale della Sagat, che gestisce l’infrastruttura, arrivasse ad alzare la sbarra e ad accompagnare i sanitari sul posto. La procura di Torino ha aperto un fascicolo d&#8217;inchiesta- affidato ai pubblici ministeri Lea Lamonaca e Giorgio Nicola &#8211; che non ipotizza alcun reato e non annovera indagati. E&#8217; stata disposta anche l&#8217;autopsia.</p>
<p>Con una nota stampa diramata ieri sera dalla società che gestisce l&#8217;aeroporto di &#8216;Caselle&#8217; si precisa che: <em>&#8220;Prima dell’atterraggio i medici hanno inoltre erogato due scariche con il DAE che, ricordiamo, in maniera automatica identifica quei ritmi di arresto che sono suscettibili di una terapia elettrica per riportare il cuore ad un ritmo elettrico normale. Nel frattempo il personale sanitario in servizio presso il Pronto Soccorso aeroportuale si preparava in pista a prestare soccorsi al Paziente. La Centrale Operativa 118, allertata sulla situazione, provvedeva ad inviare l’ambulanza di base di Borgaro Torinese, seguita dal mezzo con medico ed infermiere con sede a Venaria. All’arrivo dell’aereo il medico in servizio presso l’aeroporto saliva immediatamente a bordo e provvedeva ad erogare la terza scarica con il DAE e a somministrare dell’adrenalina; dopo la terza scarica il DAE non ha dato più indicazioni sull’uso della terapia elettrica. L’ambulanza di Borgaro arrivava al varco indicato e veniva indirizzata verso l’aeromobile; i due volontari, una volta saliti a bordo, hanno aiutato i sanitari che già prestavano soccorso nel continuare le manovre rianimatorie e contestualmente a trasportare il paziente sull’ambulift dove, dopo alcuni minuti giungeva anche l’ambulanza con il medico del 118 che purtroppo, considerata la situazione non ha potuto che constatarne il decesso. Si precisa che la prima ambulanza con i volontari era attesa al varco ed ha impiegato circa 2 minuti per accedere al sedime aeroportuale (nel frattempo il Paziente aveva tre medici con defibrillatore e adrenalina che lo stavano assistendo) mentre la medicalizzata del 118 è entrata immediatamente. Risultano quindi prive di fondamento le notizie che riportano un ritardato soccorso a causa di blocchi al varco dell’aeroporto e si coglie l’occasione per sottolineare come la sinergia tra i medici presenti a bordo, gli assistenti di volo, i sanitari in servizio presso l’aeroporto e il 118 abbiano dato al paziente tutte le possibilità che aveva di uscire da quella drammatica situazione. Solo qualche anno fa sarebbe stato impensabile avere un DAE a bordo di un aereo di linea.&#8221;</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/la-moglie-incinta-laereo-che-torna-indietro-i-soccorsi-cosi-e-morto-il-35enne-giuseppe-stilo-a-torino/">La moglie incinta, l’aereo che torna indietro, i soccorsi: così è morto il 35enne Giuseppe Stilo a Torino</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Passeggero 30enne muore dopo infarto sul volo Torino-Lamezia, aereo costretto a tornare in Piemonte</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/passeggero-30enne-muore-dopo-infarto-sul-volo-torino-lamezia-aereo-costretto-a-tornare-in-piemonte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2024 12:57:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[infarto]]></category>
		<category><![CDATA[LameziaTerme]]></category>
		<category><![CDATA[madre]]></category>
		<category><![CDATA[malore]]></category>
		<category><![CDATA[passeggero]]></category>
		<category><![CDATA[Ryanair]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=246577</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tragedia all’aeroporto di Torino Caselle. Questa mattina un passeggero di 35 anni, Giuseppe Stilo, originario di Filogaso nel Vibonese, che viaggiava insieme alla moglie a bordo di un volo Torino-Lamezia Terme ha avuto un malore in volo, l’aereo è stato costretto a tornare indietro e ad effettuare un atterraggio di emergenza, ma l’uomo è morto. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/passeggero-30enne-muore-dopo-infarto-sul-volo-torino-lamezia-aereo-costretto-a-tornare-in-piemonte/">Passeggero 30enne muore dopo infarto sul volo Torino-Lamezia, aereo costretto a tornare in Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tragedia all’aeroporto di Torino Caselle. Questa mattina un passeggero di 35 anni, <strong>Giuseppe Stilo</strong>, originario di Filogaso nel Vibonese, che viaggiava insieme alla moglie a bordo di un volo <strong>Torino-Lamezia Terme</strong> ha avuto un malore in volo, l’aereo è stato costretto a tornare indietro e ad effettuare un atterraggio di emergenza, ma l’uomo è morto. E&#8217; quanto riporta <em>La Repubblica</em>.</p>
<p>Nessuno degli altri aeroporti ha dato autorizzazione all’atterraggio di emergenza. L’aereo ha così fatto ritorno a Caselle, ma l’ambulanza in servizio nello scalo era priva di scorta. L’uomo è dunque arrivato in ospedale con grande ritardo. La dinamica è ancora in fase di accertamento da parte della Polaria e dello Spresal della Asl. Secondo una prima ricostruzione l’uomo si è sentito male a metà del tragitto per Lamezia, il capitano del volo Ryanair FR8780R ha chiesto autorizzazione all’atterraggio di emergenza, ma nessuno degli aeroporti contattati ha dato risposta positiva, così l’aereo è tornato a Torino. Per il passeggero non c’è stato nulla da fare. <strong>La moglie</strong>, che era con lui, ha accusato a sua volta un <strong>malore</strong> ed è stata <strong>trasportata in ospedale</strong> dal 118.</p>
<p>Sagat: “Personale già pronto in pista”<br />
&#8220;Il personale del primo soccorso dell&#8217;aeroporto era già in pista prima dell&#8217;arrivo dell&#8217;aereo, successivamente è arrivata un&#8217;ambulanza dal varco tre e non ci sono stati ritardi nell&#8217;effettuazione dei soccorsi, per quanto di competenza dell&#8217;aeroporto. L&#8217;ambulanza per le emergenze non ha bisogno di scorta&#8221;. E&#8217; quanto precisa la Società di gestione dell&#8217;aeroporto di Torino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/passeggero-30enne-muore-dopo-infarto-sul-volo-torino-lamezia-aereo-costretto-a-tornare-in-piemonte/">Passeggero 30enne muore dopo infarto sul volo Torino-Lamezia, aereo costretto a tornare in Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Agricoltori in protesta nel Catanzarese, automobilista colto da infarto muore mentre è in fila in auto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/agricoltori-in-protesta-nel-catanzarese-automobilista-colto-da-infarto-muore-mentre-e-in-fila-in-auto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2024 14:39:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltori]]></category>
		<category><![CDATA[Auto]]></category>
		<category><![CDATA[Botricello]]></category>
		<category><![CDATA[fila]]></category>
		<category><![CDATA[infarto]]></category>
		<category><![CDATA[malore]]></category>
		<category><![CDATA[protesta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=233011</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un uomo è morto mentre si trovava in colonna con la propria autovettura nella zona di Cropani Marina, a poche centinaia di metri dal punto di presidio degli agricoltori di Botricello, sulla strada statale 106, nel Catanzarese. L’uomo (di 56 anni, dalle prime informazioni raccolte residente a Squillace, ndr) era in colonna insieme alla figlia, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/agricoltori-in-protesta-nel-catanzarese-automobilista-colto-da-infarto-muore-mentre-e-in-fila-in-auto/">Agricoltori in protesta nel Catanzarese, automobilista colto da infarto muore mentre è in fila in auto</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo è morto mentre si trovava in colonna con la propria autovettura nella zona di Cropani Marina, a poche centinaia di metri dal punto di presidio degli agricoltori di Botricello, sulla strada statale 106, nel Catanzarese. </p>
<p>L’uomo (<em>di 56 anni, dalle prime informazioni raccolte residente a Squillace, ndr</em>) era in colonna insieme alla figlia, quando è stato colto da infarto. Per facilitare i soccorsi, visti i disagi al traffico, è stato allertato l’elisoccorso, ma l’uomo è morto poco dopo. </p>
<p>La protesta prosegue, mentre è in corso un tavolo tecnico negli uffici della Regione Calabria.<br />
(<em>Agi</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/agricoltori-in-protesta-nel-catanzarese-automobilista-colto-da-infarto-muore-mentre-e-in-fila-in-auto/">Agricoltori in protesta nel Catanzarese, automobilista colto da infarto muore mentre è in fila in auto</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ospedale Catanzaro, aspirato grande coagulo intracoronarico a paziente con infarto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ospedale-catanzaro-aspirato-grande-coagulo-intracoronarico-a-paziente-con-infarto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2024 11:56:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[aspirato]]></category>
		<category><![CDATA[coagulo]]></category>
		<category><![CDATA[grande]]></category>
		<category><![CDATA[infarto]]></category>
		<category><![CDATA[intracoronarico]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[paziente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=232653</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un intervento salvavita innovativo, effettuato attraverso l&#8217;aspirazione di un voluminoso coagulo intracoronarico, è stato eseguito nell&#8217;unità operativa di Cardiologia del presidio Pugliese dell&#8217;Azienda ospedaliero-universitaria Dulbecco di Catanzaro. Intervento, è scritto in una nota, eseguito per la prima volta in Europa. L&#8217;operazione è stata effettuata nel laboratorio di Emodinamica ed è stato utilizzato un particolare dispositivo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ospedale-catanzaro-aspirato-grande-coagulo-intracoronarico-a-paziente-con-infarto/">Ospedale Catanzaro, aspirato grande coagulo intracoronarico a paziente con infarto</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un intervento salvavita innovativo, effettuato attraverso l&#8217;aspirazione di un voluminoso coagulo intracoronarico, è stato eseguito nell&#8217;unità operativa di Cardiologia del presidio Pugliese dell&#8217;Azienda ospedaliero-universitaria Dulbecco di Catanzaro. Intervento, è scritto in una nota, eseguito per la prima volta in Europa. L&#8217;operazione è stata effettuata nel laboratorio di Emodinamica ed è stato utilizzato un particolare dispositivo endovascolare su un 40enne arrivato in Pronto soccorso con diagnosi di infarto miocardico acuto.<br />
L&#8217;intervento di aspirazione meccanica del coagulo, è scritto nella nota, &#8220;è stato eseguito con successo, utilizzando, per la prima volta, come via di accesso, l&#8217;arteria dell&#8217;avambraccio destro, consentendo il completo ripristino del flusso coronarico e quindi mettendo fuori pericolo il paziente&#8221;.</p>
<p>Protagonisti dell&#8217;intervento sono stati Cristina Nesta e Michele Cacia dell&#8217;Uo di Cardiologia diretta da Vincenzo Antonio Ciconte. Durante un infarto miocardico acuto si verifica l&#8217;occlusione improvvisa di una coronaria, con conseguente mancato apporto di sangue al cuore. Di norma, un intervento precoce di riapertura della coronaria mediante dilatazione del vaso (&#8220;angioplastica primaria&#8221;) è prioritario per ripristinare il flusso ematico. In genere la procedura consiste sostanzialmente nel rimuovere il coagulo che ostruisce il flusso sanguigno; tuttavia, in caso di coaguli molto voluminosi, questa operazione non sempre è realizzabile. &#8220;Nel caso specifico &#8211; precisa la nota &#8211; è stato utilizzato un dispositivo ad aspirazione meccanica, generalmente impiegato per trattare i casi di patologia cerebro-vascolare acuta&#8221;.</p>
<p>&#8220;La Cardiologia del nosocomio catanzarese (unica tra le realtà calabresi) &#8211; è scritto nella nota &#8211; è risultata tra le strutture italiane di eccellenza nel trattamento dell&#8217;infarto miocardico acuto, posizionandosi al settimo posto della speciale classifica dei migliori dieci centri per numero di angioplastiche coronariche, con ben 1257 interventi effettuati, su un totale di 2024 coronarografie nel 2022. I dati del 2023 raggiungono 1454 angioplastiche coronariche su un totale di 2210 coronarografie effettuate nell&#8217;anno solare appena concluso&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ospedale-catanzaro-aspirato-grande-coagulo-intracoronarico-a-paziente-con-infarto/">Ospedale Catanzaro, aspirato grande coagulo intracoronarico a paziente con infarto</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tragedia a Bovalino: Muore nella notte il 13enne Giuseppe Pelle. Una comunità straziata dal dolore</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tragedia-a-bovalino-muore-nella-notte-il-13enne-giuseppe-pelle-una-comunita-straziata-dal-dolore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Oct 2023 06:46:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Bovalino]]></category>
		<category><![CDATA[decesso]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe pelle]]></category>
		<category><![CDATA[infarto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=220263</guid>

					<description><![CDATA[<p>E&#8217; un&#8217;intera comunità sgomenta e addolorata quella di Bovalino (RC) dove, nel cuore della notte, è deceduto per un infarto Giuseppe Pelle di soli 13 anni. tanti i messaggi di cordoglio arrivati alla famiglia: il papà Bruno, la mamma Lucia (entrami insegnanti) e al fratello Domenico. Tra questi quello della Parrocchia San Nicola di Bari: [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/tragedia-a-bovalino-muore-nella-notte-il-13enne-giuseppe-pelle-una-comunita-straziata-dal-dolore/">Tragedia a Bovalino: Muore nella notte il 13enne Giuseppe Pelle. Una comunità straziata dal dolore</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un&#8217;intera comunità sgomenta e addolorata quella di Bovalino (RC) dove, nel cuore della notte, è deceduto per un infarto <strong>Giuseppe Pelle</strong> di soli 13 anni. tanti i messaggi di cordoglio arrivati alla famiglia: il papà Bruno, la mamma Lucia (<em>entrami insegnanti</em>) e al fratello Domenico.</p>
<p>Tra questi quello della <strong>Parrocchia San Nicola di Bari</strong>: &#8220;L’intera comunità parrocchiale, insieme al gruppo ministranti, si stringe al dolore per la salita in cielo di Giuseppe. Un ragazzo che ha desiderato di servire il Signore, e questa primavera era diventato un ministrante. Ora carissimo Giuseppe sarai per sempre al fianco del banchetto eucaristico del Signore”.</p>
<p>Anche il <strong>Sindaco e l’intera Amministrazione di Locri</strong> hanno voluto manifestare le loro condoglianze: “addolorati e sgomenti attorno alla Famiglia Pelle per la prematura scomparsa del giovane Giuseppe. È una perdita che segna profondamente tutta la comunità locrese, nella quale Giuseppe era amatissimo e dove frequentava il percorso scolastico e condivideva la passione per lo sport”.<br />
<strong>Le esequie si svolgeranno domani alle 10 nella chiesa di San Nicola di Bari.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/tragedia-a-bovalino-muore-nella-notte-il-13enne-giuseppe-pelle-una-comunita-straziata-dal-dolore/">Tragedia a Bovalino: Muore nella notte il 13enne Giuseppe Pelle. Una comunità straziata dal dolore</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il noto pizzaiolo Luciano Sorbillo: &#8220;Salvo grazie alla bravura dei medici di Catanzaro&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/il-noto-pizzaiolo-luciano-sorbillo-salvo-grazie-alla-bravura-dei-medici-di-catanzaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Sep 2023 11:03:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[infarto]]></category>
		<category><![CDATA[Luciano Sorbillo]]></category>
		<category><![CDATA[pizzaiolo]]></category>
		<category><![CDATA[Pugliese-Ciaccio]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Ciconte]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=218604</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Sembra un film. Mi sento male ma grazie all’elisoccorso, riesco a entrare in ospedale, al &#8216;Pugliese-Ciaccio&#8217; di Catanzaro. L’equipe dell’Unita Operativa Utic diretta dal Prof Antonio Vincenzo Ciconte (nella foto insieme) mi ha riportato alla vita. Sono rinato grazie alla bravura dei medici, degli infermieri e di tutto il personale sanitario calabrese&#8221;. Sono le parole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/il-noto-pizzaiolo-luciano-sorbillo-salvo-grazie-alla-bravura-dei-medici-di-catanzaro/">Il noto pizzaiolo Luciano Sorbillo: &#8220;Salvo grazie alla bravura dei medici di Catanzaro&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Sembra un film. Mi sento male ma grazie all’elisoccorso, riesco a entrare in ospedale, al &#8216;Pugliese-Ciaccio&#8217; di Catanzaro. L’equipe dell’Unita Operativa Utic diretta dal Prof Antonio Vincenzo Ciconte (<em>nella foto insieme)</em> mi ha riportato alla vita. Sono rinato grazie alla bravura dei medici, degli infermieri e di tutto il personale sanitario calabrese&#8221;. Sono le parole che Luciano sorbillo, il noto pizzaiolo napoletano, ha voluto affidare ai social per raccontare la sua brutta avventura in Calabria.</p>
<p>Il pizzaiolo aveva già l’infarto in atto quando si è recato in una farmacia dove subito è stato sottoposto a un elettrocardiogramma. L’esito dell’esame, grazie alla telemedicina, è stato sottoposto al vaglio dei sanitari di un centro che si trova a Brescia i quali, ravvisato l’imminente percolo, hanno lanciato l’allarme e Luciano Sorbillo è stato trasportato con un elicottero in ospedale a Catanzaro dove ad attenderlo ha trovato una equipe pronta a intervenire.</p>
<p>&#8220;Grazie a un elettrocardiogramma e un messaggio in telemedicina sono ancora vivo- spiega. Il mio cuore ha ceduto ma le mani dei medici dell’Ospedale &#8216;Pugliese-Ciaccio&#8217;di Catanzaro mi hanno rimesso in piedi. Le cose forse dovevano andare così ma colgo l’occasione per dire che se oggi sono vivo lo devo alle persone che mi sono state vicine con amore e affetto, ai medici, al telesoccorso, all’elisoccorso e alla grande professionalità medica del Sud Italia. Il meridione è garbo, professionalità ma soprattutto umanità. Calabria mia&#8221;- conclude Luciano Sorbillo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/il-noto-pizzaiolo-luciano-sorbillo-salvo-grazie-alla-bravura-dei-medici-di-catanzaro/">Il noto pizzaiolo Luciano Sorbillo: &#8220;Salvo grazie alla bravura dei medici di Catanzaro&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pizzo, prima l&#8217;incendio nell&#8217;azienda familiare e poi la tragedia: Dopo poche ore infarto per il titolare</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/pizzo-prima-lincendio-nellazienda-familiare-e-poi-la-tragedia-dopo-poche-ore-infarto-per-il-titolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Aug 2023 09:44:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[azienda]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Giampà]]></category>
		<category><![CDATA[Incendio]]></category>
		<category><![CDATA[infarto]]></category>
		<category><![CDATA[Pizzo Calabro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=217425</guid>

					<description><![CDATA[<p>Due storie che si intersecano. Prima le fiamme nell’azienda di famiglia, dopo il malore e la vita spezzata di colui che l’azienda l’aveva fondata. È un filo sottile quello che collega quanto accaduto a Pizzo. Scorre lungo un’unica traccia che attraversa quei terreni in cui la famiglia di imprenditori agricoli Giampà ha costruito, lavorato. Passato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/pizzo-prima-lincendio-nellazienda-familiare-e-poi-la-tragedia-dopo-poche-ore-infarto-per-il-titolare/">Pizzo, prima l&#8217;incendio nell&#8217;azienda familiare e poi la tragedia: Dopo poche ore infarto per il titolare</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Due storie che si intersecano. Prima le fiamme nell’azienda di famiglia, dopo il malore e la vita spezzata di colui che l’azienda l’aveva fondata. È un filo sottile quello che collega quanto accaduto a Pizzo. Scorre lungo un’unica traccia che attraversa quei terreni in cui la famiglia di imprenditori agricoli Giampà ha costruito, lavorato. Passato e futuro. E un presente che venerdì pomeriggio si è fatto doloroso. Una giornata iniziata con le fiamme nel capannone con all’interno mezzi di trasporto – la struttura nei pressi delle abitazioni degli imprenditori – e poi il decesso, nella stessa giornata, del fondatore dell’omonima azienda, stroncato da un infarto. Forse, la rabbia, il dolore, la preoccupazione. Forse, solo un caso. Nessuna certezza, solo la consapevolezza che su quei terreni si sia consumata una tragedia per la famiglia che ora fa i conti con i danni dell’incendio.</p>
<p>E proprio il rogo venerdì ha fatto scattare l’allarme. Sul posto è stato tempestivo l’intervento dei Vigili del fuoco e dei Carabinieri che hanno avviato le indagini. Sulla natura delle fiamme, la pista più accreditata, al momento, è quella dell&#8217;autocombustione di un furgone parcheggiato al suo interno. Tuttavia i militari non lasciano nulla di intentato. D’altronde il capannone, che è stato realizzato verso gli anni Sessanta, non è nuovo ai roghi, anche se l’ultimo l’ha interessato nel 1989. La struttura ora non è più agibile e dovrà essere demolita, e smantellato altresì l’eternit presente. Veniva utilizzata come da magazzino ma esclusivamente dai titolari (in quanto pertinenza delle rispettive abitazioni) quale ricovero dei mezzi, tra camion e furgoni. Fortunatamente l’incendio è avvenuto di giorno, o i danni sarebbero stati maggiori e probabilmente si sarebbero estesi, soprattutto per via del rischio di esplosione dei mezzi che erano al suo interno. Nessun danno invece all’azienda che si trova in un altro settore della proprietà agricola.</p>
<p>Dopo qualche ora dal rogo, però, a riportare le nubi sulla famiglia, il ritrovamento del corpo senza vita del fondatore della rinomata azienda agricola, Francesco Giampà, (di 86 anni), stroncato da un infarto. Da quanto è stato possibile apprendere, dopo l’incendio, era andato ad innaffiare alcune colture in campagna ed è in quell’area che i congiunti lo hanno cercato non avendo più sue notizie (l’uomo infatti risiedeva a Curinga).<br />
Non è possibile stabilire quanto abbia inciso quanto accaduto qualche ora prima, e per qualche familiare non ci sarebbe alcun nesso. Resta il dolore, così come i dubbi.<br />
(<em>Rosaria Marrella- gazzettadelsud.it</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/pizzo-prima-lincendio-nellazienda-familiare-e-poi-la-tragedia-dopo-poche-ore-infarto-per-il-titolare/">Pizzo, prima l&#8217;incendio nell&#8217;azienda familiare e poi la tragedia: Dopo poche ore infarto per il titolare</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
