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  • Omicidio Ascone a Taurianova, Corte d’Assise condanna all’ergastolo l’ex moglie e l’amante

    Omicidio Ascone a Taurianova, Corte d’Assise condanna all’ergastolo l’ex moglie e l’amante

    Palmi (RC) – La Corte d’Assise (presidente Francesco Petrone, a latere Anna Laura Ascioti e gli agli otto giudici popolari), al termine del processo di primo grado, ha condannato all’ergastolo Ilaria Sturiale e Salvatore Antonio Figliuzzi riconosciuti colpevoli dell’omicidio di Agostino Ascone, 37 anni, l’imprenditore agricolo di Amato di Taurianova scomparso nel nulla il 27 dicembre del 2021. Figliuzzi era anche il marito della testimone di giustizia Maria Concetta Cacciola, morta nel 2011 per aver ingerito dell’acido. I giudici, inoltre, hanno condannato a 24 anni e sei mesi Giuseppe Trapasso, ritenuto complice dei due amanti. Ordinati anche risarcimenti per le parti civili, tra cui i famigliari della vittima e i Comuni di Rosarno e Taurianova.

    Le indagini sono state svolte con il supporto dei carabinieri della Compagnia di Taurianova e con l’intervento specialistico del personale del Ris di Messina e del Reparto anticrimine di Reggio Calabria. Le indagini condotte dai carabinieri hanno cristallizzato il fatto che Agostino Ascone sia caduto in un tranello, organizzato dalla moglie e dal suo amante, e sia stato ucciso. Anche se il corpo non è stato trovato, stando alle intercettazioni, sembrerebbe che il cadavere sia stato sotterrato da Figliuzzi, esponente della cosca Bellocco di Rosarno.

    Secondo la tesi accusatoria della DDA, Ascone sarebbe rimasto vittima di un delitto che “maturato in un ambiente caratterizzato dal codice comportamentale della ‘ndrangheta, caratterizzato dal regime di omertà e dalla forza di intimidazione che i diretti interessati sono consapevoli di esercitare”.

  • Imprenditore agricolo scomparso a Taurianova: fermata la moglie

    Imprenditore agricolo scomparso a Taurianova: fermata la moglie

    Sarebbe rimasto vittima di un omicidio l’imprenditore agricolo Agostino Ascone, scomparso nel tardo pomeriggio del 27 dicembre da quando non fece più ritorno nella sua abitazione di Amato di Taurianova, in provincia di Reggio Calabria. In un primo momento era stato ipotizzato che si fosse allontanato volontariamente.

    La Procura, in seguito alle indagini effettuate dai militari del Nucleo investigativo di Gioia Tauro, ha emesso un decreto di fermo per la moglie dell’imprenditore Ilaria Sturiale, Salvatore Antonio Figliuzzi, legato alla donna e Giuseppe Trapasso, ritenuto complice dei due. Le indagini sono state svolte con il supporto dei carabinieri della Compagnia di Taurianova e con l’intervento specialistico del personale del Ris di Messina e del Reparto anticrimine di Reggio Calabria.

    La Dda di Reggio Calabria, guidata dal procuratore Giovanni Bombardieri, non ha dubbi: secondo i pm, infatti, Ascone sarebbe rimasto vittima di un delitto che “maturato in un ambiente caratterizzato dal codice comportamentale della ‘ndrangheta, – è scritto in una nota dell’Arma – caratterizzato dal regime di omertà e dalla forza di intimidazione che i diretti interessati sono consapevoli di esercitare”. Gli investigatori sono riusciti a ricostruire gli ultimi movimenti dell’imprenditore agricolo prima della sua scomparsa, individuando nei fermati i soggetti che, allo stato degli atti, sono sospettati di essere responsabili della sua morte e dell’occultamento del suo cadavere. I tre fermati sono stati accompagnati in carcere e adesso il provvedimento della Dda dovrà essere convalidato dal giudice per le indagini preliminari.