﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>DAD Archivi - Calabria News</title>
	<atom:link href="https://www.calabrianews.it/tag/dad/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.calabrianews.it/tag/dad/</link>
	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 25 Jan 2022 14:52:14 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.1</generator>
	<item>
		<title>Scuola e Covid, proposta Regioni: Superare il sistema dei colori e semplificare le regole</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/scuola-e-covid-proposta-regioni-superare-il-sistema-dei-colori-e-semplificare-le-regole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jan 2022 14:52:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[colori]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[DAD]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[sintomatici]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=180977</guid>

					<description><![CDATA[<p>Superare il sistema dei colori e semplificare le regole per la scuola. E&#8217; quanto chiedono le Regioni al governo. “Guardare al futuro e procedere rapidamente verso una normalizzazione della situazione che consenta una ripresa più ordinata e il rilancio del nostro Paese. Questi gli obiettivi che ci siamo posti oggi e che sono la base [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/scuola-e-covid-proposta-regioni-superare-il-sistema-dei-colori-e-semplificare-le-regole/">Scuola e Covid, proposta Regioni: Superare il sistema dei colori e semplificare le regole</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Superare il sistema dei colori e semplificare le regole per la scuola. E&#8217; quanto chiedono le Regioni al governo. “Guardare al futuro e procedere rapidamente verso una normalizzazione della situazione che consenta una ripresa più ordinata e il rilancio del nostro Paese. Questi gli obiettivi che ci siamo posti oggi e che sono la base di una posizione che i Presidenti delle Regioni hanno condiviso in modo unanime”,  ha dichiarato oggi Massimiliano Fedriga, Presidente della Conferenza delle Regioni, dopo una riunione a Roma con i presidenti di Regione. </p>
<p>Superare definitivamente il sistema a colori delle zone di rischio assieme all’esigenza che la sorveglianza sanitaria sia riservata ai sintomatici rappresentano i caposaldi di un documento che sarà inviato al Governo e che sarà una piattaforma imprescindibile per il futuro confronto fra l’esecutivo e le Regioni. Va poi semplificata la sorveglianza nelle scuole, sottolineano le Regioni precisando che &#8220;sotto questo profilo per non interrompere continuamente l’attività didattica in presenza è opportuno tenere in isolamento solo gli studenti positivi sintomatici&#8221;.<br />
TOTI &#8211;  “Abbiamo chiesto modifiche per quanto riguarda le scuole nell’ottica di semplificare il sistema, che deve funzionare in modo semplice: i sintomatici stanno a casa, tutti gli altri continuano con la loro vita, specie se vaccinati”, ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti dopo la riunione. “Oggi abbiamo ribadito che il sistema del conteggio dei malati Covid, che tiene conto anche di coloro che risultano positivi ma ricoverati per altre patologie, come il sistema dei colori delle regioni quello del sistema del tracciamento sono tutte cose che appartengono al passato: non sono più coerenti con la situazione della pandemia oggi e pertanto vanno modificate e vanno modificate in fretta”.<br />
ZAIA &#8211; “Oggi le Regioni hanno preso una posizione forte rispetto alla situazione del Covid. Bisogna cambiare approccio di fronte a un cambio totale di scenario. E’ in corso di predisposizione un documento da inviare al Ministro Speranza”, ha detto il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. “Bisogna applicare – ha proseguito Zaia – le direttive dell’Ecdc europeo, e quindi pensare di concentrarci solo sui soggetti sintomatici rispetto alle regole da seguire e di togliere la suddivisone della Regioni in colori, naturalmente mantenendo il monitoraggio sull’andamento dei posti letto in area medica e in terapia intensiva”.<br />
“Rispetto alle scuole bisogna fare in modo che vadano in isolamento solo i ragazzi positivi sintomatici e che gli altri restino a scuola”, ha aggiunto il Presidente del Veneto. “Il principio generale – ha concluso Zaia – è quello della semplificazione dell’approccio prendendo atto della mutata realtà, che ci dice, ad esempio, che il contact tracing è saltato, perché con 20.000 positivi al giorno in una Regione ci sono 200.000 persone da contattare. E’ evidente che il modello attuale non funziona, come si è visto con il caos tamponi che non ha assolutamente risolto il problema”.</p>
<p>(<em>Adnkronos</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/scuola-e-covid-proposta-regioni-superare-il-sistema-dei-colori-e-semplificare-le-regole/">Scuola e Covid, proposta Regioni: Superare il sistema dei colori e semplificare le regole</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ministro Bianchi: In Calabria la percentuale più bassa d&#8217;Italia di classi in DAD</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ministro-bianchi-in-calabria-la-percentuale-piu-bassa-ditalia-di-classi-in-dad/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jan 2022 15:08:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Covid Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Bianchi]]></category>
		<category><![CDATA[classi]]></category>
		<category><![CDATA[DAD]]></category>
		<category><![CDATA[percentuale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=180660</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, in audizione davanti alla commissione Cultura della Camera, ha riferito che il 93,4% delle classi è in presenza e quindi le classi totalmente in DAD sono il 6,6%. Ma ci sono differenze a livello regionale con punte massime di DAD in Molise (con il 13,7%) e minime in Calabria (con [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ministro-bianchi-in-calabria-la-percentuale-piu-bassa-ditalia-di-classi-in-dad/">Ministro Bianchi: In Calabria la percentuale più bassa d&#8217;Italia di classi in DAD</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, in audizione davanti alla commissione Cultura della Camera, ha riferito che il 93,4% delle classi è in presenza e quindi le classi totalmente in DAD sono il 6,6%. Ma ci sono differenze a livello regionale con punte massime di DAD in Molise (con il 13,7%) e <strong>minime in Calabria (con il 2,9%)</strong>. </p>
<p>“Lungi da me l’idea di fare polemiche, però ho sentito in questi giorni proporre come stime che non avevano base numerica. Non vi è dubbio che ci siano problemi differenziati, ma se avessimo ceduto all’idea di una chiusura della scuola avrebbe portato a casa sostanzialmente 6,5 milioni di bambini e ragazzi – sottolinea – La situazione è difficile, e deve essere ancora vinta e possiamo farcela, però avendo la chiarezza dei dati”.<br />
“Gli alunni in presenza sono l’88,4%. Per l’infanzia il numero degli alunni positivi o in quarantena è il 9%, e quindi quelli in presenza sono il 91%, per la primaria gli alunni positivi o in Dad sono il 10,9%. Per la Secondaria di prima e secondo grado gli alunni in dad o in didattica integrata sono il 12,5%”, prosegue Bianchi.<br />
“Per quanto riguarda l’andamento pandemico, devo rivelare un dato che dal punto di vista intuitivo era evidente, il grosso dei contagi vi è stato nel periodo di chiusura della scuole”, osserva Bianchi.<br />
“Il personale sospeso per non essere in regola con il vaccino è dello 0,9%. Questo dimostra l’alto grado di responsabilità dei nostri docenti”, ha detto ancora il ministro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ministro-bianchi-in-calabria-la-percentuale-piu-bassa-ditalia-di-classi-in-dad/">Ministro Bianchi: In Calabria la percentuale più bassa d&#8217;Italia di classi in DAD</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Reggio Calabria: Dad ripristinata e le chat whatsapp impazziscono, ma è solo una fake news</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-dad-ripristinata-e-le-chat-whatsapp-impazziscono-ma-e-solo-una-fake-news/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jan 2022 20:28:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Covid Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[chat]]></category>
		<category><![CDATA[DAD]]></category>
		<category><![CDATA[fake news]]></category>
		<category><![CDATA[ripristinata]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=180581</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il ritorno a scuola in presenza a Reggio ha gettato nello scompiglio genitori e studenti. I primi (la maggior parte) andati nel panico per il rischio contagi in una città che sta registrando i numeri più alti di casi di positività dell’intera Calabria; i secondi per motivi ben più prosaici, ovvero la possibilità offerta dalla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-dad-ripristinata-e-le-chat-whatsapp-impazziscono-ma-e-solo-una-fake-news/">Reggio Calabria: Dad ripristinata e le chat whatsapp impazziscono, ma è solo una fake news</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il ritorno a scuola in presenza a Reggio ha gettato nello scompiglio genitori e studenti. I primi (la maggior parte) andati nel panico per il rischio contagi in una città che sta registrando i numeri più alti di casi di positività dell’intera Calabria; i secondi per motivi ben più prosaici, ovvero la possibilità offerta dalla Dad di “barare” sulle interrogazioni di fine quadrimestre. L’accoglimento da parte del Tar della richiesta di un pugno di ricorrenti (una quindicina) è stato una doccia fredda per i ragazzi e non è improbabile che sia stato un gruppetto di loro a far circolare sulle chat di Whatsapp una nuova ordinanza sindacale (assolutamente fake) che ripristinerebbe la didattica a distanza. Immediata la smentita dell’amministrazione comunale con una nota del primo cittadino facente funzioni Paolo Brunetti: «Il documento che in questi minuti sta circolando in rete e su alcune messaggistiche, relativo ad una nuova ordinanza comunale è falso. Chi lo ha prodotto non solo ha commesso un gesto di una gravità inaudita e irresponsabile in un momento complesso come quello che stiamo vivendo, ma anche un illecito sul quale naturalmente chiederemo che si faccia piena luce alle autorità preposte. Ribadiamo, ancora una volta, che ogni comunicazione riguardante provvedimenti dell&#8217;amministrazione comunale, verrà diffusa come sempre nelle forme e attraverso i canali istituzionali ufficiali». </p>
<p>La bufala è stata costruita ad arte, con tanto di dati, quelli di un fantomatico atto classificato come n.3 del 19/01/2022, che non esiste, e facendo una sorta di copia-incolla dell’avviso reale di qualche giorno fa con cui Brunetti aveva informato del vertice della task force con i responsabili dell’azienda sanitaria il cui esito era stato la proroga della Dad iniziata al rientro delle vacanze natalizie. Inoltre nel messaggio i faker alludevano allo sciopero di questa mattina con raduno a piazza Italia degli studenti (alla faccia del rischio Covid), raccontando persino come in seguito alla loro protesta i rappresentanti dei vari istituti fossero stati ricevuti dal sindaco e invitati a una riunione dove sedevano anche dirigenti del Grande Ospedale Metropolitano.<br />
Insomma, se i presunti falsificatori sono davvero ragazzi, ci hanno provato e nel generale clima di angoscia per la forza con cui questa ondata del virus sta colpendo Reggio, fa un po’ di tenerezza vedere come i giovani non perdono la loro inventiva per trovare sotterfugi e studiare meno. Una cialtroneria che in realtà qui non è sempre stata civile, come quando il sindaco Giuseppe Falcomatà era stato insultato e minacciato di morte per non aver chiuso le scuole in giorni di maltempo ben lontani dall’allerta meteo. Ma il candido messaggino di oggi è più che altro una marachella. Sembra quasi di non essere nell’occhio del ciclone di una pandemia, di essere tornati ai vecchi tempi in cui la maggiore preoccupazione di gennaio era rimediare la sufficienza nel pagellino. Purtroppo però la realtà è quella dei ricoveri e delle quarantene e non c’è nulla da scherzare, soprattutto per i genitori reggini, che hanno accolto con una paura generalizzata la decisione del Tar. Pare di essere catapultati a dodici mesi fa, quando le due fazioni contrapposte orbitavano attorno alle ordinanze di aperture e chiusure di Nino Spirlì, a cui seguivano bocciature del Tar poi definitivamente neutralizzate dall’istituzione della Dad “on demand”, a scelta delle famiglie. E uguale è anche adesso la gogna social contro i genitori che hanno presentato il vituperato ricorso, tra maledizioni ed epiteti sessisti alle mamme degeneri e parcheggiatrici di figli, che a Reggio hanno spinto qualcuno a presentare anche querele contro gli hater.<br />
E’ però un fatto che, allora come oggi, la maggior parte dei genitori, pur consapevoli dei danni educativi e sociali di un prolungato ricorso alla didattica a distanza, hanno il terrore di far tornare i figli in classe. Ed è lo stesso stato d’animo di molti docenti spaventati all’idea di ritrovarsi cinque ore in uno spazio ristretto (come la maggior parte delle aule degli istituti calabresi) con alunni considerati contagiosi.<br />
Il nuovo spauracchio è lo status vaccinale. Entrata in vigore la nuovissima normativa ministeriale che prevede (con almeno due positivi) la Dad per i soli non immunizzati, le scuole stanno inviando circolari a raffica per preannunciare alle famiglie che, se si verificasse quella situazione, i dirigenti saranno autorizzati ad acquisire questo dato sensibile dei propri allievi. Nelle faq aggiornate del Garante per la protezione dei dati personali è precisato che questi dati non possono essere divulgati e che si debba assicurare la riservatezza sugli allievi in Dad e quindi non vaccinati. Ma la procedura prevede anche che il controllo (tramite la app per il Super Green Pass) debba essere svolto quotidianamente per dieci giorni dalla scoperta dei due casi di positività (i quali ovviamente saranno in isolamento e quindi collegati a lezione da casa). Difficile così assicurare la privacy, soprattutto nelle classi dove i non vaccinati sono pochissimi.<br />
Intanto, in queste ore nella città dello Stretto regna la confusione per il passaparola del messaggio fake. E molti genitori sono anche convinti che comunque le singole scuole possano decidere in autonomia di istituire la Dad nonostante il pronunciamento del giudice amministrativo. Invece non è così: la didattica a distanza si attiva in automatico per tutti soltanto in zona rossa, nelle altre circostanze sarà applicata la nuova organizzazione di Dad “ad personam” in base allo stato vaccinale, e sempre che i positivi in aula siano due. Tra l’altro, a preoccupare le famiglie è il ritardo con cui le Asp ridotte allo stremo delle forze stanno registrando i casi di positività. Portando nelle classi chissà quanti asintomatici inconsapevoli e per di più legittimati a circolare liberamente in attesa degli esiti dei tamponi – che, appunto, vengono evasi anche a distanza di quattro giorni. Tutti in classe quindi, perché la vera scuola è quella sui banchi, ma con il comprensibile retropensiero dell’ “io speriamo che me la cavo” in queste ultime settimane di furia di Omicron. </p>
<p>Isabella Marchiolo  </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-dad-ripristinata-e-le-chat-whatsapp-impazziscono-ma-e-solo-una-fake-news/">Reggio Calabria: Dad ripristinata e le chat whatsapp impazziscono, ma è solo una fake news</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dopo un anno è sempre il covid a dettare i tempi del ritorno in classe: Sulla DAD è &#8216;battaglia&#8217; tra sindaci e Governo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/dopo-un-anno-e-sempre-il-covid-a-dettare-i-tempi-del-ritorno-in-classe-sulla-dad-e-battaglia-tra-sindaci-e-governo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Jan 2022 16:05:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Covid Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[DAD]]></category>
		<category><![CDATA[rientro]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=179652</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ci risiamo. Gennaio in Dad e per le famiglie e gli insegnanti calabresi è impossibile non riandare alla memoria di quello che accadde lo scorso anno con l’ex governatore (facente funzioni) Nino Spirlì, che sospendendo d’imperio le lezioni in presenza &#8211; e infine lasciando libero arbitrio ai genitori &#8211; aveva mantenuto la capricciosa commedia di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/dopo-un-anno-e-sempre-il-covid-a-dettare-i-tempi-del-ritorno-in-classe-sulla-dad-e-battaglia-tra-sindaci-e-governo/">Dopo un anno è sempre il covid a dettare i tempi del ritorno in classe: Sulla DAD è &#8216;battaglia&#8217; tra sindaci e Governo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci risiamo. Gennaio in Dad e per le famiglie e gli insegnanti calabresi è impossibile non riandare alla memoria di quello che accadde lo scorso anno con l’ex governatore (facente funzioni) Nino Spirlì, che sospendendo d’imperio le lezioni in presenza &#8211; e infine lasciando libero arbitrio ai genitori &#8211; aveva mantenuto la capricciosa commedia di un braccio di ferro con il Tar (che puntualmente bocciava le sue ordinanze dando ragione ai ricorrenti che chiedevano il ritorno sui banchi). </p>
<p>Adesso non è più così semplice decidere diversamente rispetto alle disposizioni nazionali: l’ultimo decreto attualmente in vigore toglie la possibilità di misure più restrittive alle regioni che non siano in zona rossa e la lascia ai sindaci, ma solo in situazioni straordinarie come focolai o comprovata diffusione del virus in ambiente scolastico. Requisito, quest’ultimo, che certamente non ricorre in nessuna parte d’Italia se si considera che la contagiosissima variante Omicron è esplosa durante le feste natalizie, quando le scuole erano in pausa.<br />
Roberto Occhiuto ha già detto a chiare lettere di non poter fare nulla e neanche sembra interessato all’argomento scuola ma piuttosto propenso ad ottenere dal governo la facoltà di agire in modo più severo nei confronti dei calabresi non vaccinati in generale. Il rientro sui banchi preoccupa invece soprattutto in provincia di Reggio – il territorio con i numeri più alti dell’ondata pandemica e con vari comuni di colore arancione – dove infatti (anche dopo l’appello ai colleghi da parte del sindaco metropolitano Carmelo Versace) in molti centri è stata già attivata la Dad. Nella Locride si moltiplicano i cancelli scolastici chiusi per quindici giorni; nella città dello Stretto lo ha stabilito il sindaco reggente Paolo Brunetti, al momento per una settimana a partire dal 10, ma con eventuale prosecuzione, come ha suggerito il commissario direttore sanitario del Grande Ospedale Metropolitano, Salvatore Costarella, ipotizzando che in classe non si metta piede per tutto gennaio.<br />
Didattica digitale anche a San Giovanni in Fiore, nel Cosentino, e Taverna, Magisano e Pentone, comuni catanzaresi. A Vibo il sindaco Maria Limardo parte con gradualità soft: tre giorni, fino al 12, legati non allo stato dei contagi ma ai disagi dovuti alla rottura della condotta idrica che però, ha spiegato la prima cittadina, potrebbero creare un ambiente igienico malsano anche in relazione al Covid. Nel Vibonese l’utilizzo deciso della Dad nelle prossime settimane è chiesto a gran voce dalle famiglie: da ottobre a fine anno moltissime scuole, registrando forti contagi, sono state chiuse a singhiozzo.<br />
I genitori, come nei turbinosi mesi di Spirlì, sono nuovamente spaccati in due fazioni ma stavolta entra in gioco pure il fattore vaccino. Negli ultimi due giorni (deputati proprio a questo da Occhiuto con il prolungamento delle vacanze) alcune scuole si sono trasformate in hub vaccinali per i minori, sebbene gli istituti coinvolti in questi vax day mirati siano stati in realtà una ventina in tutta la regione, mentre nei centri ordinari (dove pure è possibile vaccinare i ragazzi) la partecipazione è al momento scarsa. Tanti genitori hanno aderito numerosi nelle postazioni presso gli istituti scolastici, per immunizzare figli giovanissimi – quelli della fascia più attenzionata dal ministero, i 5-11. Con lunghe file e spesso il rinvio al giorno successivo per accumulo di prenotazioni impossibili da evadere negli orari previsti. Comprensibile che adesso quei genitori siano imbufaliti: hanno fatto la loro parte con senso civico e un po’ di umana apprensione mettendo i sicurezza i bambini, e ora se li ritrovano ugualmente in Dad. </p>
<p>In molti però prevale la paura per la diffusione galoppante del virus, e pur a malincuore si sentirebbero sollevati nel tenere i figli a casa anziché portarli in un ambiente potenzialmente micidiale. Il guado tra le due sponde è sempre quello delle difficoltà delle famiglie a gestire i figli più piccoli in caso di didattica a distanza.<br />
Nonostante delusioni e malumori, mentre sarà attivata la Dad si spingerà con il turbo verso l’incremento delle vaccinazioni pediatriche. A Reggio l’assessore al welfare Demetrio Delfino, in un post su Facebook, scrive: «Siamo stati costretti a chiudere le scuole per una settimana (per adesso). I numerosi casi di positività al Covid 19 registrati in questi giorni nella nostra città non ci danno altra scelta. Pur comprendendo le difficoltà delle famiglie e degli studenti privati della loro normalità e costretti a subire tutti i limiti che la Dad porta con sé. Per far sì – prosegue Delfino &#8211; che tali chiusure non siano vane, invito i genitori in corrispondenza con la Società Italiana di pediatria e la Comunità scientifica, a procedere con la massima celerità alle vaccinazioni di tutti i bambini che abbiano compiuto i cinque anni d&#8217;età. Vaccinazioni e buon senso sono le uniche armi che abbiamo in questo momento».<br />
In quest’ennesima emergenza un sassolino dalla scarpa se lo toglie proprio Nino Spirlì, che a proposito delle severe misure per l’attivazione della Dad in alcuni centri della Locride, su Facebook ricorda come da quegli stessi Comuni (oltre che da quello reggino) quasi un anno esatto fa era giunta la diffida verso il suo provvedimento di chiusura, minacciando ricorsi al tribunale amministrativo. L’ex presidente della giunta regionale commenta: “Complimenti anche ai sindaci della Locride, che rinviano di ben DUE settimane la riapertura delle scuole… Il tempo è galantuomo”. Lo stesso Spirlì si era profeticamente espresso già prima di Natale riguardo all’esigenza di un urgente ritorno in Dad, in tutta Italia. Ma l’orientamento del ministero, si sa, è di segno opposto e nelle scuole calabresi tutti aspettano da un momento all’altro la mannaia del governo sulle ordinanze emesse dai nostri sindaci. Insomma, le lezioni da remoto avrebbero i giorni contati. L’ultima parola, capace di neutralizzare ogni scontro politico, spetta a Omicron.  </p>
<p><em>Isabella Marchiolo</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/dopo-un-anno-e-sempre-il-covid-a-dettare-i-tempi-del-ritorno-in-classe-sulla-dad-e-battaglia-tra-sindaci-e-governo/">Dopo un anno è sempre il covid a dettare i tempi del ritorno in classe: Sulla DAD è &#8216;battaglia&#8217; tra sindaci e Governo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lettera appello al governo di oltre 600 presidi: Dad almeno fino al 31 gennaio, non riusciamo a garantire sicurezza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lettera-appello-al-governo-di-oltre-600-presidi-dad-almeno-fino-al-31-gennaio-non-riusciamo-a-garantire-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jan 2022 14:39:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[31 gennaio]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[DAD]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[lettera]]></category>
		<category><![CDATA[presidi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=179469</guid>

					<description><![CDATA[<p>I presidi si schierano contro il ritorno a scuola in presenza il 10 gennaio. Secondo quanto riporta &#8220;la Repubblica&#8221; oltre 600 presidi di tutta Italia (il quotidiano scrive che il numero è destinato ad aumentare) chiedono la didattica a distanza almeno fino al 31 gennaio a causa del dilagare della variante Omicron. Un &#8220;appello urgente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lettera-appello-al-governo-di-oltre-600-presidi-dad-almeno-fino-al-31-gennaio-non-riusciamo-a-garantire-sicurezza/">Lettera appello al governo di oltre 600 presidi: Dad almeno fino al 31 gennaio, non riusciamo a garantire sicurezza</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I presidi si schierano contro il ritorno a scuola in presenza il 10 gennaio. Secondo quanto riporta &#8220;la Repubblica&#8221; oltre 600 presidi di tutta Italia (il quotidiano scrive che il numero è destinato ad aumentare) chiedono la didattica a distanza almeno fino al 31 gennaio a causa del dilagare della variante Omicron.</p>
<p>Un &#8220;appello urgente per la ripresa delle lezioni a distanza per due settimane&#8221; diretto al presidente del consiglio Mario Draghi, al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e ai presidenti di Regioni e Province. &#8220;Da due anni lavoriamo incessantemente per garantire un servizio scolastico gravemente provato dalla pandemia, ma a pochi giorni dall’inizio delle lezioni dopo la pausa natalizia, durante la quale non ci siamo mai fermati, stiamo assistendo con preoccupazione crescente all’escalation di assenze&#8221;. Sono centinaia i professori positivi, così come il personale scolastico, senza contare quanti non si sono ancora vaccinati e sono al momento sospesi dal servizio.<br />
&#8220;Si parla di numeri altissimi, mai visti prima&#8221;, scrivono i presidi, numeri che, se sottovalutati, determineranno &#8220;insolubili problemi&#8221;. Il rischio che pone la riapertura delle aule, dicono, è altissimo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lettera-appello-al-governo-di-oltre-600-presidi-dad-almeno-fino-al-31-gennaio-non-riusciamo-a-garantire-sicurezza/">Lettera appello al governo di oltre 600 presidi: Dad almeno fino al 31 gennaio, non riusciamo a garantire sicurezza</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Covid, positivi in aumento a Reggio Calabria: Il cuore dei contagi negli istituti scolastici superiori</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-positivi-in-aumento-a-reggio-calabria-il-cuore-dei-contagi-negli-istituti-scolastici-superiori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 15:32:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[contagio]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[DAD]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[superiori]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=178226</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nelle scuole inizia il conto alla rovescia per le vacanze di Natale, ma a Reggio Calabria il clima prefestivo è offuscato dal ritorno della didattica a distanza. Su tre frequentatissimi istituti (primaria De Amicis, liceo scientifico Da Vinci e tecnico industriale Panella-Vallauri) si è abbattuta una serrata con tutte le classi in collegamento digitale, va [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/covid-positivi-in-aumento-a-reggio-calabria-il-cuore-dei-contagi-negli-istituti-scolastici-superiori/">Covid, positivi in aumento a Reggio Calabria: Il cuore dei contagi negli istituti scolastici superiori</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scuole inizia il conto alla rovescia per le vacanze di Natale, ma a Reggio Calabria il clima prefestivo è offuscato dal ritorno della didattica a distanza. Su tre frequentatissimi istituti (primaria De Amicis, liceo scientifico Da Vinci e tecnico industriale Panella-Vallauri) si è abbattuta una serrata con tutte le classi in collegamento digitale, va però precisato che gli studenti che seguono lezioni da casa sono disseminati nella maggior parte delle scuole cittadine, seppur aperte. </p>
<p>Il cuore dei contagi riguarda le superiori e un attendibile gossip in ambiente scolastico sussurra che l’ondata di casi positivi sia seguita a una mega-festa organizzata da studenti in un noto locale, con la partecipazione di oltre 700 ragazzi che si sarebbero dati alla pazza gioia senza mascherina né distanziamento. Prima di puntare il dito contro i giovani, capro espiatorio per eccellenza della pandemia, bisogna dire che scene così sono da mesi all’ordine del giorno nella movida reggina: si entra con green pass (e dallo scorso 6 dicembre con il super) e poi gli avventori, che decisamente superano l’età adolescenziale, ballano e cantano in gruppi ravvicinati e soprattutto privi di dispositivi di sicurezza – cosa che dovrebbe essere consentita soltanto durante la consumazione dei pasti, se si pensa che in Calabria, già prima del passaggio in zona gialla, il governatore Occhiuto ha decretato l’obbligo di mascherina anche all’aperto.<br />
Ma torniamo alle scuole. Il caso più eclatante è quello del “Vinci”. Dopo aver registrato in pochi giorni numeri preoccupanti (57 positivi tra allievi, docenti e Ata e 840 persone in quarantena preventiva), è stata la dirigente Serenella Corrado, alle prese con un bel grattacapo nei suoi primi giorni di reggenza del liceo, a domandare all’Asp il provvedimento di Dad per la totalità della sua popolazione scolastica. Istanza accolta da Sandro Giuffrida, direttore del dipartimento di igiene e prevenzione: i vinciani seguiranno le lezioni a distanza fino al 23 dicembre. A ruota è arrivata la stessa richiesta da parte di Anna Nucera, dirigente del Panella-Vallauri. Qui, come già avvenuto all’istituto comprensivo De Amicis (dove, però si dovrebbe tornare in presenza lunedì 20), sarà anche attivato un presidio ad hoc per eseguire la vaccinazione di personale e studenti interessati.<br />
Va precisato che la didattica a distanza è attualmente regolata da disposizioni diverse da quelle dello scorso anno, quando la segnalazione di un caso di positività faceva scattare automaticamente la sospensione della scuola in presenza. Con la partenza della campagna vaccinale però tutto è cambiato e oggi, in un balletto di circolari operative ministeriali, è statuito un doppio binario per vaccinati e non, con un numero superiore di giorni di quarantena per questi ultimi. L’ultima versione della sicurezza scolastica adotta il metodo del testing con esecuzione degli esami clinici negli hub del servizio sanitario territoriale con date stabilite dalla stessa Asp.<br />
Ed ecco come funziona. In presenza di un positivo in classe, gli allievi individuati contatti stretti (coloro che hanno condiviso l’aula con il positivo entro le 48 ore precedenti alla scoperta del contagio) non sono messi in quarantena ma devono eseguire con urgenza un primo tampone molecolare (T0), il cui esito negativo permette di andare fisicamente a scuola. Cinque giorni dopo il primo esame deve essere eseguito un secondo test (T5), che, se negativo, dà il via libera definitivo a frequentare in presenza. Durante questo periodo di sorveglianza, i ragazzi sono tenuti a rispettare alcune limitazioni, non evitando ma almeno riducendo attività sociali e sport di gruppo, feste, visite a soggetti fragili. Stesse norme per personale Ata e docenti contatti stretti del positivo, dove però, per i soli insegnanti c’è una differenza tra vaccinati e non: per chi non è immunizzato o guarito dal Covid da oltre sei mesi non si applica il testing ma la quarantena fino ad esecuzione di test.<br />
La “separazione” tra vaccinati e non vale anche se i casi positivi sono due: testing solo per chi vanta immunità certificata; per tutti gli altri, studenti compresi, quarantena e ovviamente Dad. Con tre positivi, infine, tutta la classe va in Dad ed è messa in quarantena.<br />
Un pasticciato rompicapo, per di più non percepito come solido argine al Covid, considerato che il rispetto della sorveglianza durante l’arco del testing è affidata unicamente al senso di responsabilità degli interessati. Tanto che le singole scuole reggine stanno scegliendo in autonomia di attivare la Dad preventiva con un caso positivo, senza aspettare l’avvio del testing da parte dell’Asp. Nel frattempo, il 15 dicembre è entrato in vigore l’obbligo vaccinale (terza dose compresa) per il personale scolastico, che sta generando al momento certificati di malattia a raffica. Ma con l’irrigidirsi delle temperature e il picco del rischio influenzale di stagione, nessuno crede che la resa dei bastioni renitenti al siero e le crescenti adesioni degli studenti alla vaccinazione saranno sufficienti a riportare i ragazzi sui banchi. La prospettiva del Natale e l’euforia da super green pass fanno invece profetizzare che anche il 2022 si aprirà con le scuole in Dad. </p>
<p><em>Isabella Marchiolo</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/covid-positivi-in-aumento-a-reggio-calabria-il-cuore-dei-contagi-negli-istituti-scolastici-superiori/">Covid, positivi in aumento a Reggio Calabria: Il cuore dei contagi negli istituti scolastici superiori</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Covid Scuola: in DAD già con un solo positivo in classe</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-scuola-in-dad-gia-con-un-solo-positivo-in-classe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 2021 11:09:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[circolare ministeriale]]></category>
		<category><![CDATA[DAD]]></category>
		<category><![CDATA[positivi]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=176991</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con un solo alunno positivo tutta la classe può andare in Dad. E&#8217; quanto si legge nell&#8217;ultima circolare dei ministeri della Salute e dell&#8217;Istruzione. Di fatto, a meno di un mese dall&#8217;applicazione del nuovo protocollo, vengono reintrodotte le regole precedenti. La decisione è stata presa visto il forte incremento dei casi di coronavirus proprio nella fascia 12-19 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/covid-scuola-in-dad-gia-con-un-solo-positivo-in-classe/">Covid Scuola: in DAD già con un solo positivo in classe</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con un solo alunno positivo tutta la classe può andare in <strong>Dad</strong>. E&#8217; quanto si legge nell&#8217;ultima circolare dei ministeri della Salute e dell&#8217;Istruzione. Di fatto, a meno di un mese dall&#8217;applicazione del nuovo protocollo, vengono reintrodotte le regole precedenti. La decisione è stata presa visto il forte incremento dei casi di <strong>coronavirus </strong>proprio nella fascia 12-19 anni.</p>
<p>La circolare ministeriale riporta che &#8220;<em>qualora le autorità sanitarie siano impossibilitate ad intervenire tempestivamente, il dirigente scolastico, venuto a conoscenza di un caso confermato nella propria scuola, è autorizzato, in via eccezionale e urgente, a disporre la didattica a distanza per l&#8217;intero gruppo</em>&#8220;. La Dad durerebbe 10 giorni, come previsto per tutti i contatti stretti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/covid-scuola-in-dad-gia-con-un-solo-positivo-in-classe/">Covid Scuola: in DAD già con un solo positivo in classe</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rapporto Invalsi: i &#8216;danni&#8217; della Dad, 1 su 2 termina la scuola impreparato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/rapporto-invalsi-i-danni-della-dad-1-su-2-termina-la-scuola-impreparato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jul 2021 11:14:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[DAD]]></category>
		<category><![CDATA[impreparati]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto Invalsi]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=162634</guid>

					<description><![CDATA[<p>La pandemia e la Dad hanno fatto danni enormi sull&#8217;apprendimento dei ragazzi, soprattutto alle superiori. Il quadro emerge dal Rapporto Invalsi. Alle medie il 39% degli studenti non ha raggiunto risultati adeguati in italiano, il dato sale al 45% in matematica. Alle superiori il dato sale rispettivamente al 44% e al 51% con un + [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/rapporto-invalsi-i-danni-della-dad-1-su-2-termina-la-scuola-impreparato/">Rapporto Invalsi: i &#8216;danni&#8217; della Dad, 1 su 2 termina la scuola impreparato</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La pandemia e la Dad hanno fatto danni enormi sull&#8217;apprendimento dei ragazzi, soprattutto alle superiori. Il quadro emerge dal Rapporto Invalsi.</p>
<p>Alle medie il 39% degli studenti non ha raggiunto risultati adeguati in italiano, il dato sale al 45% in matematica. Alle superiori il dato sale rispettivamente al 44% e al 51% con un + 9%. In molte regioni del Sud oltre la metà degli studenti non raggiunge la soglia minima di competenze in Italiano: Campania e <strong>Calabria 64%</strong>, Puglia 59%, Sicilia 57%, Sardegna 53%, Abruzzo 50%. In Campania il 73% degli studenti è sotto il livello minimo di competenza in matematica, in Sicilia 70%, 69% Puglia.</p>
<p>Il calo è generalizzato in tutto il Paese e solo la Provincia autonoma di Trento rimane sopra alla media delle rilevazioni del 2018 e del 2019 La quota di studenti sotto il livello minimo cresce di più tra gli studenti socialmente svantaggiati e presumibilmente anche tra quelli immigrati.</p>
<p>Sono il 9,5%, ovvero oltre 40 mila i giovani di 18-19 anni, coloro escono da scuole senza competenze, impreparati: &#8220;sono la metà della città di Ferrara &#8211; ha fatto notare Roberto Ricci, responsabile nazionale delle prove Invalsi &#8211; un terzo di Modena.</p>
<p>La bocciatura non cambia le cose, è più funzionale all&#8217;organizzazione della scuola che alle competenze. I dati dicono che anche gli studenti che hanno avuto una bocciatura, continuano ad avere esiti sensibilmente più bassi di chi non è stato bocciato, dunque la bocciatura non è la soluzione. La sfida credo sia cercare risposte alternative, che sono già tutte nell&#8217;ordinamento vigente, non necessitano di particolari risorse le indicazioni nazionali&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il tempo che è trascorso &#8211; ha concluso il ricercatore &#8211; non lo recuperiamo con la bacchetta magica, ma usare questi dati può aiutare a prendere decisioni da calare nella realtà&#8221;. La Puglia, ha fatto notare, che per diversi anni è stata citata come esempio in controtendenza incoraggiante, rispetto al resto del sud, si è giocata con la pandemia quel guadagno che aveva accumulato: &#8220;questo ci deve dire quanto il miglioramento va coltivato con garbo e affetto, non va deplano, una volta raggiunto&#8221;. </p>
<p>(<em>Ansa)</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/rapporto-invalsi-i-danni-della-dad-1-su-2-termina-la-scuola-impreparato/">Rapporto Invalsi: i &#8216;danni&#8217; della Dad, 1 su 2 termina la scuola impreparato</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il ministro Bianchi: &#8220;Nessun obbligo vaccino per docenti, ma facciamolo tutti&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/il-ministro-bianchi-nessun-obbligo-vaccino-per-docenti-ma-facciamolo-tutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2021 14:36:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Bianchi]]></category>
		<category><![CDATA[DAD]]></category>
		<category><![CDATA[docenti]]></category>
		<category><![CDATA[ministro]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=162026</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Gli acronimi sono sempre pericolosi: se Dad vuol dire quell’esperienza fatta l’anno scorso quando l’alternativa era la totale assenza, quella non la facciamo più. Io sono un vecchio professore e la scuola è in presenza: sto lavorando per quello e se tutti lavoriamo per quello sarà un risultato che otterremo sicuramente”. Lo ha detto il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/il-ministro-bianchi-nessun-obbligo-vaccino-per-docenti-ma-facciamolo-tutti/">Il ministro Bianchi: &#8220;Nessun obbligo vaccino per docenti, ma facciamolo tutti&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Gli acronimi sono sempre pericolosi: se Dad vuol dire quell’esperienza fatta l’anno scorso quando l’alternativa era la totale assenza, quella non la facciamo più. Io sono un vecchio professore e la scuola è in presenza: sto lavorando per quello e se tutti lavoriamo per quello sarà un risultato che otterremo sicuramente”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a &#8216;Repubblica delle Idee 2021&#8242;.</p>
<p>&#8220;Allo stato attuale&#8221; nessuna ipotesi di obbligo vaccinale per il personale scolastico. &#8220;Non abbiamo in mente di farlo, però c&#8217;e&#8217; un fortissimo appello alla solidarietà collettiva&#8221;, risponde il ministro dell&#8217;Istruzione Patrizio Bianchi, interpellato oggi a Bologna a margine dell&#8217;incontro con gli studenti alla &#8216;Repubblica delle idee&#8217;. &#8220;Facciamo oggi un appello perché tutti si possano vaccinare proprio nel senso di una solidarietà collettiva&#8221;, ha detto Bianchi.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/il-ministro-bianchi-nessun-obbligo-vaccino-per-docenti-ma-facciamolo-tutti/">Il ministro Bianchi: &#8220;Nessun obbligo vaccino per docenti, ma facciamolo tutti&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tra le regioni con il più basso numero di adesioni al piano del ministero</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tra-le-regioni-con-il-piu-basso-numero-di-adesioni-al-piano-del-ministero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 May 2021 18:32:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[abbandono]]></category>
		<category><![CDATA[DAD]]></category>
		<category><![CDATA[docenti]]></category>
		<category><![CDATA[Estate]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=156434</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il piano per le scuole aperte d’estate non decolla e la Calabria è tra le regioni con le adesioni più basse. Una tendenza che accomuna quasi tutto il Sud ed è la vera sconfitta del ministro Bianchi, che aveva indirizzato la proposta principalmente al territorio meridionale. Invece proprio qui gli studenti stanno declinando l’invito con [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/tra-le-regioni-con-il-piu-basso-numero-di-adesioni-al-piano-del-ministero/">Tra le regioni con il più basso numero di adesioni al piano del ministero</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il piano per le scuole aperte d’estate non decolla e la Calabria è tra le regioni con le adesioni più basse.</strong> Una tendenza che accomuna <strong>quasi tutto il Sud</strong> ed è la vera sconfitta del ministro Bianchi, che aveva indirizzato la proposta principalmente al territorio meridionale. Invece proprio qui gli studenti stanno declinando l’invito con<strong> punte di rifiuti che arrivano all’85% &#8211; secondo un sondaggio di Skuola.net</strong> su un campione di 6000 allievi di media e superiore.</p>
<p><strong>I numeri necessari a formare i laboratori e i progetti da candidare sono stati tassativamente chiusi entro il 21 maggio e l’esito non è confortante</strong>. Come ormai è diventata prassi in questo frenetico e confuso anno scolastico di emergenza disorganizzata a livello nazionale, ogni istituto si è regolato a modo suo. <strong>Molti licei hanno scelto di programmare le attività nei soli mesi di giugno (dopo il termine delle lezioni, quindi in sostanza metà mese) e settembre,</strong> concentrandosi su recupero e potenziamento degli apprendimenti, accoglienza, rinforzo delle competenze di base. Ludica e all’insegna della socializzazione invece la proposta di <strong>primarie e medie (arte, sport, musica, teatro e lettura creativa) estesa anche a luglio ma con orario “slow life”, dalle 9, che non è piaciuto alla maggioranza dei genitori lavoratori,</strong> impossibilitati a staccare dal servizio per accompagnare i bimbi a scuola. Il ministero avrebbe gradito anche idee per agosto ma non risulta che, da Roma in giù, qualcuno abbia battuto un colpo.</p>
<p>Altro problema è il chi farà cosa. Nell’incertezza dei reali partecipanti pochissimi istituti sono già in grado di predisporre i bandi per reclutare gli esperti esterni che cureranno i laboratori. <strong>I soldi da impiegare sono tanti, una buona fetta dei 510 milioni investiti dal Governo sul rilancio della scuola, il 70% dei quali è riservato al Sud,</strong> che secondo i range europei ancora rappresenta un territorio in ritardo di sviluppo. <strong>I docenti interni, eventualmente impegnati su base volontaria, non ci pensano neanche, ma gli esterni potrebbero dover rinunciare prima di iniziare per mancanza di adesioni.</strong></p>
<p>Quando si dice buone intenzioni ma pessima pratica. <strong>Per la Calabria questa è un’occasione sprecata. L’Eurispes segnala la nostra regione come una delle più danneggiati dal lockdown sul fronte della scuola.</strong> La dispersione scolastica, che nel 2020 era salita a un allarmante 20%, ha ricevuto il <strong>colpo di grazia dalla Dad</strong>: qui da noi moltissimi ragazzi dei licei non sono mai più tornati in classe, <strong>complice l’ordinanza regionale che ha permesso alle famiglie di scegliere le lezioni a distanza</strong> anche in zona gialla. Il risultato è che <strong>34mila studenti delle superiori sono a rischio di abbandono</strong> nel prossimo anno, proprio a causa delle difficoltà incontrate nella frequenza da remoto. Durante la Dad, il 12,3% non aveva pc o tablet, e <strong>il 28% degli allievi rientrati nelle aule ha dichiarato di avere almeno un compagno che si è ritirato da scuola. Per il 7% i compagni “dispersi” dopo il lockdown dell’anno scorso sono addirittura tre o più di tre</strong>. Le motivazioni dell’abbandono comprendono l’ansia da prestazione, la paura del contagio, l’incapacità di relazionarsi con professori e compagni a distanza, l’handicap tecnologico. E<strong> qualche tentativo di tenere i figli a casa si è registrato anche nelle primarie</strong> (illecito perché in età dell’obbligo e scongiurato dalle segnalazioni degli insegnanti).</p>
<p>In questo scenario, <strong>la Calabria si conferma in zona profondo rosso,</strong> con l’aggravante della perdurante disonorevole statistica sui bassi indici di lettura tra i ragazzi. Per contrastare la povertà educativa <strong>nel 2019 è stata approvata una legge regionale per la promozione della lettura nella fascia tra 0 e 6 anni</strong> (promotore e primo firmatario in consiglio Nicola Irto), la prima del genere in Italia. In collaborazione con i pediatri la legge prevede azioni come il rafforzamento delle strutture bibliotecarie, la dotazione di libri agli studi medici o negli ospedali e soprattutto l’adozione di un<strong> “Piano triennale per la lettura” che ad oggi è molto teorico e non è ancora riuscito a creare la rete</strong> di servizi che si propone.</p>
<p><strong>Isabella Marchiolo</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/tra-le-regioni-con-il-piu-basso-numero-di-adesioni-al-piano-del-ministero/">Tra le regioni con il più basso numero di adesioni al piano del ministero</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
