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	<title>covid19 Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 22 Sep 2023 14:04:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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	<item>
		<title>Aumento dei casi Covid in Italia: in Calabria 12 pazienti in Terapia Intensiva</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/aumento-dei-casi-covid-in-italia-in-calabria-12-pazienti-in-terapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2023 14:04:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[ricoveri covid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Leggero aumento ma significativo, nell&#8217;ultima settimana, dei casi di Covid-19 in Italia, con un totale di 36.081 casi riportati. Questo rappresenta un aumento del 17,3% rispetto alla precedente, quando si erano registrati 30.777 casi, con un incremento del 44% rispetto al periodo antecedente. L&#8217;incidenza, calcolata basandosi sui casi notificati dal giovedì al mercoledì, è ora [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Leggero aumento ma significativo, nell&#8217;ultima settimana, dei casi di Covid-19 in Italia, con un totale di 36.081 casi riportati. Questo rappresenta un aumento del 17,3% rispetto alla precedente, quando si erano registrati 30.777 casi, con un incremento del 44% rispetto al periodo antecedente. L&#8217;incidenza, calcolata basandosi sui casi notificati dal giovedì al mercoledì, è ora di 61 casi per 100mila abitanti, in aumento rispetto ai 52 casi del monitoraggio precedente. Questi dati emergono dal monitoraggio settimanale visionato dall&#8217;ANSA. Per quanto riguarda l&#8217;occupazione dei posti letto in area medica al 20 settembre, si attesta al 4,1%, rispetto al 3,8% registrato il 13 settembre, con un totale di 2.533 pazienti dimessi.</p>
<p>Analizzando i dati regionali, l&#8217;Emilia Romagna presenta il più alto numero di posti letto occupati in area medica, con 466 casi, seguita dal Veneto con 236, la Toscana con 204, la Lombardia con 196, il Piemonte con 195 e il Lazio con 191. Per quanto riguarda i pazienti in Terapia Intensiva al 20 settembre, l&#8217;occupazione è al 1%, in aumento rispetto allo 0,9% registrato il 13 settembre, con un totale di 91 pazienti su un totale di 8.861 posti letto.</p>
<p>A livello regionale,<strong> la Calabria è in testa con 12 pazienti ricoverati</strong>, seguita dall&#8217;Emilia Romagna e dal Lazio, entrambe con 11 ricoveri. La situazione continua a essere monitorata attentamente mentre il Paese affronta questa fase dell&#8217;epidemia da Covid-19.</p>
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		<item>
		<title>Vaccini, è iniziata la riunione Governo-Regioni-Figliuolo-Curcio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vaccini-e-iniziata-la-riunione-governo-regioni-figliuolo-curcio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2021 09:13:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Covid Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[Vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma &#8211; E&#8217; iniziata la riunione sul piano vaccini anti-Covid 19 tra i ministri Mariastella Gelmini (Affari regionali) e Roberto Speranza (Salute), i presidenti di Regione, il commissario all&#8217;emergenza, generale Francesco Figliuolo, e il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, secondo quanto si apprende. Si tratta di un primo confronto per ottimizzare la campagna di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma &#8211; E&#8217; iniziata la riunione sul piano vaccini anti-Covid 19 tra i ministri Mariastella Gelmini (Affari regionali) e Roberto Speranza (Salute), i presidenti di Regione, il commissario all&#8217;emergenza, generale Francesco Figliuolo, e il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, secondo quanto si apprende.<br />
Si tratta di un primo confronto per ottimizzare la campagna di somministrazioni, centralizzando e uniformando le scelte sulle categorie da vaccinare.<br />
All&#8217;incontro in videoconferenza partecipano anche il presidente dell&#8217;Associazione Comuni (Anci) Antonio Decaro e quello dell&#8217;Unione delle Province (Upi) Michele de Pascale.</p>
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		<item>
		<title>Chi è più soggetto a forme gravi di covid? Uno studio lo dimostra</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/chi-e-piu-soggetto-a-forme-gravi-di-covid-uno-studio-lo-dimostra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2021 08:54:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[predisposizione genetica]]></category>
		<category><![CDATA[russia]]></category>
		<category><![CDATA[spagna]]></category>
		<category><![CDATA[studio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La scoperta è di un team di ricerca russo che ha messo a punto un modello in grado di calcolare la gravità dell’infezione da coronavirus. Il test condotti a Mosca e poi in Spagna, a Madrid, hanno confermato che è possibile prevedere il rischio di malattia grave “con alta precisione”. L&#8217;incidenza all’infezione da coronavirus dipenderebbe [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La scoperta è di un <strong>team di ricerca russo</strong> che ha messo a punto un modello in grado di calcolare la gravità dell’infezione da coronavirus. Il test condotti a Mosca e poi in Spagna, a Madrid, hanno confermato che è possibile prevedere il rischio di malattia grave “con alta precisione”.<br />
L&#8217;incidenza all’infezione da coronavirus dipenderebbe dalla <strong>predisposizione genetica</strong> di ciascuna persona.<br />
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Frontiers in Immunology:  “Uno dei meccanismi chiave utilizzati dall’uomo per combattere le infezioni virali – spiegano i ricercatori – è la risposta immunitaria mediata dalle <strong>cellule T</strong>. Lo sviluppo di questa immunità cellulare parte dal riconoscimento dei peptidi virali, una capacità per lo più determinata dalle <strong>molecole di HLA-1 responsabili di questo riconoscimento</strong>. Se rilevano bene il virus, le cellule T riconosceranno e distruggeranno rapidamente le cellule infette, altrimenti è più probabile che si sviluppi un caso di malattia più grave”.<br />
Sulla base di questi presupposti si è studiato la relazione tra il genotipo del sistema HLA-1 e la gravità di Covid-19.<br />
Gli autori dello studio spiegano che è stato sviluppato “un modello in grado di fornire una valutazione integrale della possibile efficienza del sistema HLA-1 e assegnato un punteggio da 0 a 100”, dove a valori più bassi corrispondeva un migliore riconoscimento dei peptidi virali e dunque un rischio inferiore di malattia grave. Per convalidare il modello, i ricercatori hanno analizzato i genotipi di <strong>oltre 100 pazienti con Covid-19</strong> e confrontato i risultati con quelli di 400 persone sane, osservando che il punteggio di rischio “era altamente efficace” nel predire la gravità della malattia.<br />
Successivamente, gli studiosi hanno testato il modello su <strong>45 pazienti di Madrid</strong>, in Spagna, confermando “l’alta precisione della previsione”. Il punteggio di rischio nei casi di Covid-19 grave è infatti risultato significativamente più elevato rispetto ai casi lievi o moderati.</p>
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		<item>
		<title>Coronavirus, fondi Ue per la raccolta di plasma convalescente: Gom capofila in Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/coronavirus-fondi-ue-per-la-raccolta-di-plasma-convalescente-gom-capofila-in-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2021 16:50:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[fondi ue]]></category>
		<category><![CDATA[GOM]]></category>
		<category><![CDATA[plasma convalescente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Unione Europea ha messo a disposizione dei Servizi Trasfusionali degli Stati Membri dei finanziamenti per incentivare la raccolta e conservazione del plasma convalescente dei pazienti guariti dall’infezione da COVID-19 tramite il “Grants to support capacity building for collection of COVID-19 convalescent plasma under the Emergency Support Instrument” (ESI CCP). Il Servizio trasfusionale (SIMT) del Gom [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Unione Europea ha messo a disposizione dei Servizi Trasfusionali degli Stati Membri dei <strong>finanziamenti per incentivare la raccolta e conservazione del plasma convalescente dei pazienti guariti dall’infezione da COVID-19</strong> tramite il “Grants to support capacity building for collection of COVID-19 convalescent plasma under the Emergency Support Instrument” (ESI CCP).<br />
<strong>Il Servizio trasfusionale (SIMT) del Gom (Grande ospedale metropolitano) “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria, diretto da Alfonso Trimarchi, è stato tra i pochi Servizi Trasfusionali nazionali ad aver avuto accesso ai finanziamenti ed ha assunto il ruolo di capofila per la regione Calabria.</strong><br />
&#8220;Si tratta di un<strong> importantissimo traguardo </strong>&#8211; dicono euforici dalla Direzione strategica del Gom &#8211; che non solo pone le basi per il potenziamento della struttura stessa e delle sue attrezzature, del sistema di raccolta del plasma nella provincia e del servizio reso ai pazienti, ma <strong>testimonia</strong> anche la <strong>qualità del lavoro che il Simt del Gom esprime</strong> in un territorio in cui, a causa anche della forte incidenza delle patologie microcitemiche, la richiesta di sangue è sempre molto alta&#8221;.<br />
Il lavoro di redazione del progetto è stato svolto dal direttore del Simt, con i propri collaboratori e la responsabile del Sistema Gestione qualità del Simt, Renza Monteleone, supportati dal Centro regionale sangue del Dipartimento regionale Tutela della salute diretto da Liliana Rizzo (dirigente generale e delegato regionale per il contrasto al Covid19 è invece Antonio Belcastro).<br />
Tale impegno ha permesso, in brevissimo tempo, di ottenere i finanziamenti richiesti.<br />
A breve, quindi, avranno inizio le attività descritte nel progetto, che prevedono il <strong>potenziamento della raccolta di plasma, in particolare del plasma convalescente COVID-19, nell’intero territorio provinciale</strong>. L’obiettivo principale è quello di coinvolgere nella raccolta del plasma anche le Unità di Raccolta associative fisse i cui operatori riceveranno una capillare formazione da parte del personale sanitario del SIMT.<br />
Come già è emerso negli ultimi mesi, la pandemia in atto ha fatto scoprire le<strong> potenzialità dell’uso del plasma convalescente COVID-19 nei pazienti con nuova infezione</strong>.<br />
Oltre all’applicazione immediata, <strong>questo progetto aiuterà a creare una banca di plasma convalescente COVID-19 per gestire al meglio eventuali emergenze future</strong>, come indicato dalla stessa Unione Europea.<br />
I finanziamenti permetteranno, inoltre, d&#8217;<strong>incrementare</strong> non solo la raccolta e lo stoccaggio del plasma convalescente COVID-19, ma <strong>anche la raccolta di plasma da donatore sano in tutta la provincia</strong> per far fronte con maggiore incisività alle esigenze dei numerosissimi pazienti che necessitano quotidianamente di terapia trasfusionale: pazienti oncoematologici, talassemici e pazienti che devono essere sottoposti ad interventi chirurgici.<br />
Fino ad oggi la donazione di plasma è stata possibile solo presso il SIMT del GOM di Reggio Calabria costringendo i tanti donatori del territorio provinciale ad affrontare lo spostamento dal luogo di residenza, il che ha fatto registrare una elevata percentuale di rinunce per ovvi motivi organizzativi. Pertanto,<strong> attivare la raccolta del plasma nelle sedi territoriali fisse delle Unità di raccolta associative sarà un notevole vantaggio per tutti i donatori già associati,</strong> uno stimolo per i futuri donatori e una speranza in più per l’intera comunità.</p>
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		<item>
		<title>Calabria sommistrazione dei vaccini anti CoviD ferma al 43,3%</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/calabria-sommistrazione-dei-vaccini-anti-covid-ferma-al-433/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2021 12:25:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[Vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro – Un’altra classifica in cui, ahinoi, la nostra regione è fanalino di coda. La Calabria, infatti, è  ancora ultima nella graduatoria nazionale delle vaccinazioni con meno del 50% di somministrazioni. Alle 22 di ieri sera, secondo il Report dell&#8217;Agenzia italiana del farmaco, erano state utilizzate 17.023 dosi delle 39.280 rese disponibili dopo la seconda [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro – Un’altra classifica in cui, ahinoi, la nostra regione è fanalino di coda. La Calabria, infatti, è  ancora ultima nella graduatoria nazionale delle vaccinazioni con meno del 50% di somministrazioni.<br />
Alle 22 di ieri sera, secondo il Report dell&#8217;Agenzia italiana del farmaco, erano state utilizzate 17.023 dosi delle 39.280 rese disponibili dopo la seconda fornitura giunta nella regione e pari al 43,3% del totale.<br />
Il vaccino nella regione è stato somministrato finora a 14.827 operatori sanitari e socio sanitari, 2.113 soggetti non facenti parte del personale sanitario e a 83 ospiti di strutture residenziali. Le donne che hanno ricevuto la prima dose sono 8.567 mentre gli uomini 8.456.<br />
La fascia d&#8217;età più interessata è quella 50-59 anni con 5.153 dosi, seguono le fasce 60-69 (4.445), 40-49 (3.408), 30-39 (2.600), 20-29 (1.052), 70-79 (258), 80-89 (79), oltre 90 (21). Infine tra i 16 e i 19 anni ci sono sette vaccinati.<br />
&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Mafie e Covid, dal rapporto di Lavialibera emergono 110.000 segnalazioni di operazioni sospette</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/mafie-e-covid-dal-rapporto-di-lavialibera-emergono-110-000-segnalazioni-di-operazioni-sospette/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2021 11:46:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[lavialibera]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma  &#8211; Che la pandemia da CoVid 19 fosse un grosso business per le mafie (soprattutto per la ‘ndrangheta) era noto da tempo, tanto che lo stesso Procuratore Capo di Catanzaro Nicola Gratteri ne aveva scritto nel suo ultimo libro. Oggi sono i dati di Lavialibera a darci un quadro a dir poco allarmante. Nel [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma  &#8211; Che la pandemia da CoVid 19 fosse un grosso business per le mafie (soprattutto per la ‘ndrangheta) era noto da tempo, tanto che lo stesso Procuratore Capo di Catanzaro Nicola Gratteri ne aveva scritto nel suo ultimo libro. Oggi sono i dati di Lavialibera a darci un quadro a dir poco allarmante.<br />
Nel 2020 sono state superate le 110mila Sos, segnalazioni di operazioni sospette, in crescita rispetto al 2019. A fine ottobre quelle legate all&#8217;emergenza Covid erano circa 1.700. A rivelarlo alla rivista Lavialibera di Libera e del Gruppo Abele, è Claudio Clemente, direttore dell&#8217;Unità di informazione finanziaria.<br />
Nel dossier di Lavialibera viene approfondito il ruolo e le funzioni dell&#8217; Unità di informazione finanziaria (Uif) della Banca d&#8217;Italia che contrasta il riciclaggio delle ricchezze frutto di attività illecite attraverso le cosiddette segnalazioni di operazioni sospette (Sos) movimenti di denaro sospetti spesso l&#8217;anticamera a contestazioni più gravi in sede penale.<br />
Dalle Sos analizzate con la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo (Dnaa), sono nate 23 indagini sugli affari illeciti delle mafie legate al Covid.<br />
A fine ottobre le segnalazioni sospette legate all&#8217;emergenza Covid erano circa 1.700:<br />
di queste, una parte significativa risale alla prima fase della pandemia ed è legata a sospetti di truffe e illeciti nella fornitura di strumenti e dispositivi sanitari. Nella fase successiva emergono sospetti di infiltrazioni della criminalità nelle imprese e di utilizzo illecito di fondi pubblici destinati al sostegno economico. Tra il 1° marzo e il 15 ottobre l&#8217;Unità di informazione finanziaria (Uif) della Banca d&#8217;Italia ha ricevuto 67.382 segnalazioni di operazioni sospette (Sos), +8% rispetto allo stesso periodo del 2019. Il 99,2% dell&#8217;aumento è riferibile al solo riciclaggio.<br />
A fronte di una diminuzione al Nord, in particolare in Lombardia (-7,4%) e Liguria (-14,3%), nel resto del Paese le Sos sono in aumento: +32,5% nel Lazio, +22% in Puglia, +21% in Calabria, +16% in Campania e +15% in Sicilia.<br />
Secondo una ricerca in corso di Transcrime, da aprile a settembre 43.688 aziende hanno cambiato titolare effettivo.<br />
Nelle nuove società compaiono ora soggetti provenienti da Paesi inseriti nelle blacklist antiriciclaggio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Coronavirus, varato il piano regionale di vaccinazione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/coronavirus-varato-il-piano-regionale-di-vaccinazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2021 11:41:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[Guido Longo]]></category>
		<category><![CDATA[vaccinazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro – E’ finalmente pronto il piano vaccinale della Calabria per prevenire il contagio da Covid-19. Lo ha detto il Commissario ad Acta per la sanità in Calabria Guido Longo, aggiungendo che l’obiettivo è l’immunizzazione di massa. “Siamo come si dice un work in progress. E in questo senso abbiamo cercato di fare un Piano [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro – E’ finalmente pronto il piano vaccinale della Calabria per prevenire il contagio da Covid-19. Lo ha detto il Commissario ad Acta per la sanità in Calabria Guido Longo, aggiungendo che l’obiettivo è l’immunizzazione di massa.<br />
“Siamo come si dice un work in progress. E in questo senso abbiamo cercato di fare un Piano vaccinale nel modo più razionale e puntuale possibile e il migliore possibile anche dal punto di vista scientifico in modo da favorire la somministrazione dell&#8217;unico rimedio che ci consentirà l&#8217;uscita dal tunnel&#8221;.<br />
Lo ha detto il Commissario ad Acta per la sanità in Calabria, Guido Longo, all&#8217;indomani dall&#8217;approvazione del documento che traccia la &#8220;road map&#8221; vaccinale e che è stato inviato al ministro della Salute Roberto Speranza.<br />
&#8220;Speriamo così &#8211; ha aggiunto Longo &#8211; e stiamo lavorando per poter fare fronte alla futura vaccinazione di massa. Le difficoltà certo ci sono state ma hanno riguardato comunque un po&#8217; tutte le regioni. La nostra possiamo dire che è una macchina diesel che ha un avvio lento ma poi marcia spedita. Adesso siamo impegnati per fare meglio rispetto alla fase iniziale. Poi si vedrà&#8221;.<br />
Il piano licenziato dall&#8217;ufficio del Commissario, soggetto attuatore, che ha lavorato all&#8217;elaborazione del documento assieme al delegato per l&#8217;emergenza Antonio Belcastro &#8220;proprio per dare continuità all&#8217;azione svolta&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>In &#8220;CoronaVirus Veritas&#8221;: il punto sulla pandemia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/in-coronavirus-veritas-il-punto-sulla-pandemia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2020 12:11:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[corona]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; La quarantena da pandemia era già scritta Sarà una coincidenza ma…. secondo un gruppo di teologi il numero 40 rappresenta il “cambiamento”, il tempo di preparazione di una persona per un cambiamento importante. Il numero 40, infatti, nella Bibbia è richiamato più volte: il diluvio è durato 40 giorni; l’esodo è durato 40 giorni; [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La quarantena da pandemia era già scritta</strong></p>
<p>Sarà una coincidenza ma…. secondo un gruppo di teologi il numero 40 rappresenta il “cambiamento”, il tempo di preparazione di una persona per un cambiamento importante.</p>
<p>Il numero 40, infatti, nella Bibbia è richiamato più volte:</p>
<ul>
<li>il diluvio è durato 40 giorni;</li>
<li>l’esodo è durato 40 giorni;</li>
<li>Il digiuno nel deserto dove Gesù è stato tentato: 40 giorni</li>
<li>le apparizioni di Gesù ai suoi dopo la sua crocifissione e resurrezione sono state 40</li>
<li>l’isolamento è durato 40 giorni.</li>
<li>40 sono le settimane di gestazione che precedono il parto.</li>
<li>Se, poi, aggiungiamo che siamo nel 2020 che è uguale a 20+20=40, probabilmente questa quarantena è stata voluta da Dio.</li>
</ul>
<p>Ad oggi, però, questi 40 giorni pare non siano bastati…</p>
<p><strong>L’esordio della pandemia ed il buon senso dei meridionali</strong></p>
<p>Anche se alcuni concordano nel ritenere che tutto è cominciato da quando il Papa ha picchiato la cinese, in realtà al sud tutto è iniziato da quando il Governo ha deciso di chiudere la Lombardia.</p>
<p>Colte dal panico, migliaia di meridionali emigrati al Nord hanno preso una decisione irrazionale, scomposta: preparare le valigie e prendere d’assalto aerei, treni, autobus, strade e autostrade per dirigersi verso il Sud.</p>
<p>Una scelta emotiva, sicuramente sbagliata, ma umana, dettata da un istinto ancestrale: quello di “tornare a casa”, di scappare in un posto sicuro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma quando scoppia un’epidemia, le epidemie si rafforzano proprio a causa dell’istinto di fuga.</p>
<p>Il Sud però ha capito, ha visto in faccia il problema ed ha preso atto che doveva attrezzarsi, seppur rudimentalmente, per affrontarlo.</p>
<p>E così che il Sud, da finto moderno, è ritornato di colpo antico.</p>
<p>La storia d’Italia narra le sofferenze subite, ma noi al Sud le sofferenze le conosciamo meglio ed è per questo motivo che noi meridionali non ci giochiamo con i pericoli, perché di fronte ai pericoli scatta in noi una spaventata memoria inconscia, reminiscenze di antichi flagelli.</p>
<p>Quindi, solo chi ha molto sofferto, il pericolo lo fiuta immediatamente.</p>
<p>Ecco perché il popolo del Sud, che viene sempre descritto come superficiale, disimpegnato, lassista, incivile, ecc., di colpo si è messo sugli attenti ed ha adottato immediatamente, rispetto al Nord, comportamenti virtuosi, ubbidienti e prudenti. I numeri lo hanno confermato, per fortuna.</p>
<p>Il Sud è abbandonato ma è forte, solo una narrazione lesionista gli ha impedito di farsi conoscere al resto del Paese.</p>
<p>Ed è proprio per queste ragioni che all’inizio dell’epidemia il Sud si è dimostrato subito pronto. Pronto perché si è reso consapevole che aveva un’unica arma a disposizione: stare chiuso in casa ad ascoltare i consigli degli esperti ed a mettere in campo slanci solidali, applausi ed urla di gratitudine e virtuale vicinanza al personale sanitario ed alle forze dell’ordine, gli eroi/soldati di questa guerra subdola, insidiosa ed invisibile.</p>
<p>Oggi però non è più così, hanno preso spazio sentimenti arrabbiati e scomposti. Inevitabilmente.</p>
<p>Tutti temono la crisi economica che seguirà, ma in fondo il meridionale c’è abituato. Perderemo tutto? Ci adegueremo. Ci accontenteremo. Solo alla morte non c’è rimedio, ecco.</p>
<p>È la filosofia cui il meridionale è stato costretto ad abbracciare: una volta si chiama latifondo, una volta emigrazione, una volta malaria, una volta ‘ndrangheta, una volta disoccupazione.</p>
<p>Sono cambiati solo i nomi ma la sostanza non è cambiata.</p>
<p>Dobbiamo farcene una ragione? Certo che no, non più.</p>
<p>Non possiamo permettercelo, né tantomeno permetterlo.</p>
<p><strong>Dal Covid-19 abbiamo imparato che….</strong></p>
<p>Per salvare il mondo non è bastato restare a casa in pigiama;</p>
<p>Aveva ragione chi a marzo disse: “non prendete ora il Covid-19 perché a settembre uscirà il .20;</p>
<p>L’ alcool (sulle mani) salva vite umane.</p>
<p>La morte non distingue razza, colore o status sociale.</p>
<p>Gli esseri umani sono i veri virus del pianeta.</p>
<p>Non siamo pronti per una pandemia.</p>
<p>La Cina ha vinto la Terza guerra mondiale senza sparare missili (e nessuno se n’è accorto). L’Europa non ha alcun senso ed è solo un guscio vuoto.</p>
<p>Il personale sanitario vale più di un calciatore.</p>
<p>I politici ne approfittano per lanciare il tappeto del rivale.</p>
<p>Dobbiamo investire di più nella salute piuttosto che investire in banche fallite.</p>
<p>È stato importante incentivare la digitalizzazione e l’alfabetizzazione informatica, dare impulso all’e-commerce e, seppur con non poche difficoltà, lanciare (seppur ancora al 70%) lo smart working e l’e-learning.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Abbiamo inoltre capito che…</strong></p>
<p>Gli epidemiologi/virologi, ed in generale gli uomini di scienza, oggi sono diventati star mediatiche nei talk show, hanno formulato miriadi di ipotesi/opinioni, ma ad oggi non hanno ancora conoscenza e verità assolute sul temuto Covid versione.19;</p>
<p>Siamo ritornati ad essere travolti da una overdose di informazioni “virali” senza precedenti, navighiamo dappertutto alla ricerca di notizie per accertare la verità, imbattendoci anche in fake news (noi, dal canto nostro, facciamo di tutto per tramutarci in destinatario e mittente dell’informazione, siamo quelli dell’etica della notizia, portatori sani di informazione).</p>
<p>Ma, nonostante siano trascorsi diversi mesi dal suo esordio, allo stato sappiamo ancora poco del virus, se non che è un po&#8217; resistente alla calura estiva: non sappiamo se e quanto permane sulle superfici, se la distanza di un metro è bastevole, se e quali farmaci attualmente in uso diverranno protocollo sanitario, se e quando sarà necessario il vaccino, se e come il virus muterà o se spontaneamente svanirà.</p>
<p>Nel frattempo, cerchiamo di tutelare noi stessi ed i nostri cari, osserviamo la “triade anti-covid” (mascherina, igiene e distanza interpersonale), per il resto consideriamo il Re Covid, giunto dalla Cina con furore, come momento di correzione, venuto per ricordarci alcune lezioni importanti che spetta solo a noi applicarle per il futuro.</p>
<p>Bruna Critelli</p>
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		<title>Lamezia, positiva dipendente ASP: chiude sede INPS</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-positiva-dipendente-asp-chiude-sede-inps/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2020 18:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[dipendente]]></category>
		<category><![CDATA[Inps]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia]]></category>
		<category><![CDATA[operatrice]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; (NDL) Una operatrice sociale è risultata positiva al tampone Covid19 determinando così la chiusura della sede INPS per la necessaria sanificazione. E&#8217; accaduto a Lamezia Terme ad una dipendente ASP di Catanzaro che fa parte anche della commissione medica. &#8220;Abbiamo subito attivato le procedure del caso &#8211; ha riferito a CN il direttore regionale [&#8230;]</p>
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<p>(NDL) Una operatrice sociale è risultata positiva al tampone Covid19 determinando così la chiusura della sede INPS per la necessaria sanificazione.</p>
<p>E&#8217; accaduto a Lamezia Terme ad una dipendente ASP di Catanzaro che fa parte anche della commissione medica.</p>
<p>&#8220;Abbiamo subito attivato le procedure del caso &#8211; ha riferito a CN il direttore regionale Giuseppe Greco &#8211; chiudendo la sede di Via Ippolito per ogni più radicale operazione di sanificazione.</p>
<p>Tutti gli uffici rimarranno chiusi fino a venerdì per cui la Previdenza Sociale lametina dovrebbe riaprire regolarmente al pubblico e riprendere le proprie attività lunedì prossimo 26 ottobre.</p>
<p>Nella sede lavorano una settantina di persone.</p>
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		<title>Il Covid è arrivato anche a Motta San Giovanni: i coniugi stanno bene e sono in isolamento</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/coronavirus-marito-e-moglie-positivi-a-motta-san-giovanni-in-quarantena-obbligatoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2020 11:13:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[coniugi]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[motta san giovanni]]></category>
		<category><![CDATA[positivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due persone &#8211; marito e moglie regolarmente conviventi e in buone condizioni di salute &#8211; residenti a Motta San Giovanni, medio centro del Basso Jonio reggino, sono positive al Coronavirus. Lo fa sapere il Dipartimento di Prevenzione igiene e sanità pubblica. Il sindaco Giovanni Verduci ha già provveduto ad emettere apposita ordinanza disponendo l’obbligo di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/coronavirus-marito-e-moglie-positivi-a-motta-san-giovanni-in-quarantena-obbligatoria/">Il Covid è arrivato anche a Motta San Giovanni: i coniugi stanno bene e sono in isolamento</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Due persone &#8211; marito e moglie regolarmente conviventi e in buone condizioni di salute &#8211;</strong> residenti a <strong>Motta San Giovanni, </strong>medio centro del Basso Jonio reggino, sono <strong>positive al Coronavirus</strong>. Lo fa sapere il Dipartimento di Prevenzione igiene e sanità pubblica.<br />
Il sindaco Giovanni Verduci ha già provveduto ad emettere apposita ordinanza disponendo <strong>l’obbligo di quarantena</strong> per i due coniugi. L&#8217;obbligo permarrà fino all’esito negativo da Coronavirus degli stessi, risultato che dovrà comunque essere comunicato all&#8217;Asp.<br />
Per i due mottesi, precauzionalmente già in quarantena da alcuni giorni, non s&#8217;è comunque reso necessario il ricovero.<br />
In atto, <strong>non si sa se la loro positività al virus possa essere in qualsiasi modo ricollegabile al contagio registratosi a Motta alcune settimane fa.</strong> In quell&#8217;evenienza, i sanitari avevano registrato un &#8220;positivo&#8221; al rientro dall&#8217;estero di un residente nel centro jonico.</p>
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