Tag: corso garibaldi

  • Reggio Calabria, giovane donna minaccia di lanciarsi dal quarto piano: salvata dalla Polizia

    Reggio Calabria, giovane donna minaccia di lanciarsi dal quarto piano: salvata dalla Polizia

    Nella mattinata di ieri, sul corso Garibaldi di Reggio Calabria, la Polizia di Stato ha salvato una giovane donna che minacciava di lanciarsi da una finestra al quarto piano di uno stabile. A seguito di numerose segnalazioni pervenute alla Sala Operativa della Questura, il personale delle Volanti è immediatamente intervenuto, unitamente al personale dei Vigili del Fuoco, presso un B&B sul corso Garibaldi dove una donna, seduta sul davanzale di una finestra del quarto piano, manifestava intenti suicidari affermando di volersi lanciare in strada.

    Messa in sicurezza l’intera area sottostante la finestra del palazzo, anche con l’impiego di un cuscino d’assalto, sul posto è intervento il Dirigente delle Volanti e l’Unità di Negoziazione della Questura, accertando la giovane età della ragazza, che si era chiusa all’interno di una stanza dello stabile, ove presta servizio come addetta alle pulizie.

    Le unità operative della Polizia di Stato hanno quindi stabilito un primo contatto valido e confidenziale con la ragazza e, dopo circa 2 ore e mezza di dialogo, sono riuscite a guadagnarne la fiducia ed a entrare nella stanza riuscendo a recuperarla dal davanzale della finestra, traendola in salvo all’interno della camera.

  • Reggio Calabria, lite in pieno centro storico: denunciato 24enne tunisino

    Reggio Calabria, lite in pieno centro storico: denunciato 24enne tunisino

    Il complesso dispositivo della sicurezza che quotidianamente viene dispiegato in Provincia, vede i carabinieri dell’Arma reggina costantemente impegnati in servizi di ordine pubblico, volti alla prevenzione e vigilanza generici. È in tale quadro, che qualche giorno addietro verso le 22:30, i Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria, sono intervenuti in una lite, avvenuta sul corso Garibaldi in pieno centro storico, e a seguito degli immediati accertamenti esperiti hanno denunciato all’ Autorità Giudiziaria, un 24enne, tunisino, poiché gravemente indiziato per il reato di lesioni personali aggravate.

    Nello specifico, l’uomo avrebbe avuto un diverbio per futili motivi con un suo connazionale e dopo aver estratto un coltello, al culmine della lite, lo avrebbe poi attinto con un fendente alla gamba sinistra. La vittima, è stata poi trasportata da personale del 118 presso il locale nosocomio per le cure del caso. L’intervento dei carabinieri, impegnati nel controllo del capoluogo ha permesso così di identificare l’aggressore e rintracciarlo in breve tempo, essendosi dato subito alla fuga, nei pressi della propria abitazione.

    In corso gli ulteriori accertamenti per addivenire all’esatto movente del “folle gesto” mentre rimane sempre alta l’attenzione, grazie anche alla capillare presenza sul territorio, da parte dei militari dell’Arma al fine di contrastare il verificarsi di reati predatori, contro la persona e ogni forma di criminalità garantendo sempre una maggiore percezione della sicurezza sociale. Trattandosi di provvedimento in fase di indagini preliminari, rimangono salve le successive determinazioni in fase dibattimentale.

  • ‘Ndrangheta:estorsioni su appalti lavori in centro Reggio C.

    ‘Ndrangheta:estorsioni su appalti lavori in centro Reggio C.

    REGGIO CALABRIA – La cosca De Stefano di Archi e l’estorsione per i lavori di rifacimento del Corso Garibaldi e di piazza Duomo a Reggio Calabria.
    C’è questo al centro dell’inchiesta “Nuovo Corso” che ha portato oggi a 5 ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip nei confronti di esponenti del clan di Archi. Il blitz della Polizia è scattato all’alba. L’indagine, coordinata dal procuratore Giovanni Bombardieri e dai sostituti della Dda Walter Ignazitto e Stefano Musolino, ha documentano ulteriormente l’esistenza e l’operatività della cosca De Stefano nella città dello Stretto, soprattutto nel settore delle estorsioni in danno di imprenditori aggiudicatari di gare d’appalto per la realizzazione di opere pubbliche.
    L’inchiesta della Squadra mobile ha fatto luce sulle gravi vicende estorsive poste in essere in danno di un noto imprenditore reggino e di un suo consociato in Ati di un’altra provincia calabrese, aggiudicatari degli appalti pubblici per il rifacimento del Corso Garibaldi. Lo stesso imprenditore di Reggio ha subito un’altra estorsione per i lavori di rifacimento di piazza Duomo di Reggio Calabria. Oltre alle misure cautelari, che hanno colpito elementi di vertice e affiliati dei De Stefano di cui alcuni già in carcere, gli investigatori della polizia hanno eseguito diverse perquisizioni.