Tag: Assemblea

  • Assemblea tirocinanti, iniziativa Usb a Rende: “contrattualizzare subito”

    Assemblea tirocinanti, iniziativa Usb a Rende: “contrattualizzare subito”

    Rende (CS) – Assemblea pubblica regionale a Rende, indetta dal sindacato Usb, a seguito della mobilitazione permanente dei tirocinanti calabresi impiegati nei comuni e nelle sedi locali dei ministeri. L’obiettivo dell’iniziativa è quello della contrattualizzazione del personale tirocinante che da anni lamenta di vivere la precarietà e l’assenza di tutele e futuro lavorativo, nonostante sia impiegato begli enti pubblici.

    “Pensiamo che l’unica forza che ci può essere – ha detto Saverio Bartoluzzi, coordinatore Usb Vibo Valentia – è agire sul governo e chiediamo ai parlamentari calabresi di impegnarsi per una contrattualizzazione immediata. Serve una normativa che ridia dignità e diritti a questi lavoratori che portano avanti la funzione pubblica”.

    Tante sono le manifestazioni messe in atto per portare a buon fine la vicenda che riguarda seimilacinquecento lavoratori calabresi.
    “Non fermiamo la nostra battaglia – ha poi aggiunto Bartoluzzi – e crediamo che devono essere i sindaci per primi a prendere in mano questa situazione e chiedere la stabilizzazione, perché loro sono i maggiori utilizzatori di questi lavoratori. La contrattualizzazione è l’unica soluzione, perché le proposte che arrivano dal governo spostano nel tempo il problema ed è solo pura campagna elettorale. Ci sono le risorse e vanno indirizzate per questi lavoratori”.

    (Ansa)

  • Assemblea coordinatori provinciali e territoriali di Italexit: destra e sinistra sono stessa cosa

    Assemblea coordinatori provinciali e territoriali di Italexit: destra e sinistra sono stessa cosa

    Si è svolta ieri l’assemblea dei coordinatori provinciali e territoriali di Italexit con Paragone Calabria, presieduta dal coordinatore regionale Massimo Cristiano.

    “Destra e sinistra in Calabria sono la stessa cosa: emblema di inciuci e sperequazioni. Chi dice che se non decolla il Sud non può decollare l’Italia, è un truffaldino perché se si mantiene lo sbarramento all’8 per cento, le nuove forze che stanno venendo fuori in ambito politico non potranno avere voce e rappresentanza nel consiglio regionale calabrese. Bisogna garantire la democrazia all’interno delle istituzioni” – si legge in una nota del Coordinamento regionale.

    “La scelta di stare in questi mesi al fianco di tutte quelle categorie alle quali hanno vietato inopinatamente di lavorare a fronte di una politica anti-Covid sbagliata ed inefficace, ci ha fatto crescere nelle relazioni sociali e conoscere ad una platea più larga dei soli No€uro. Porteremo avanti una battaglia per potenziare la medicina territoriale, depotenziata dalle politiche di austerità, dei tagli alla spesa pubblica e da un commissariamento della sanità calabrese ormai inaccettabile- si legge ancora . Negli ultimi 10 anni in Calabria sono stati chiusi 20 ospedali, gravissimo. Queste alcune considerazioni del senatore Gianluigi Paragone, fondatore e leader di Italexit, che ieri mattina è intervenuto telefonicamente all’assemblea dei rappresentanti calabresi del movimento”.

    La riunione, presieduta dal coordinatore regionale Massimo Cristiano, ha registrato la presenza dei nuovi coordinatori provinciali e territoriali, un piccolo esercito pronto a radicare Italexit in tutta la regione. Anche in Calabria, dunque, prende corpo e forma il movimento che vuole l’Italia fuori dall’Europa per una nuova sovranità nazionale e monetaria, fuori dalla gabbia di Bruxelles. Verranno istituiti i dipartimenti tematici: ambiente – acqua pubblica, sanità, attività produttive, cultura, turismo, giustizia, lavoro, agricoltura, immigrazione, politiche sociali, economia.

    Sono attivi i circoli nelle città di Lamezia Terme- coordinatore Luigi Villella, Catanzaro-coordinatore Antonio Campo, Rogliano- coordinatore cittadino e provinciale, Cosenza-coordinatore Valerio Ferraiuolo, Rende- coordinatore Domenico Raso, Castrovillari- coordinatore Nicky Ionfrida, Vibo Valentia coordinatore cittadino e provinciale Rocco Stuppia, Taurianova coordinatore cittadino e provinciale Ernesto Marziale, Palmi coordinatore-Carmelo Iannelli, San Eufemia d’Aspromonte-coordinatore Vincenzo Carbone, Reggio Calabria-coordinatrice Margherita Tripodi.
    Presente il coordinatore regionale di Vox Italia- Tony Vivacqua, compagine che entra ufficialmente nei ranghi di Italexit. Nei prossimi giorni sarà comunicata l’adesione dei primi amministratori locali.

  • Doppio incontro online della Federazione provinciale PD di Catanzaro con Irto e Graziano

    Doppio incontro online della Federazione provinciale PD di Catanzaro con Irto e Graziano

    Nelle scorse ore si sono tenute due importanti iniziative, sempre da remoto, convocate dal segretario della Federazione provinciale del Partito Democratico di Catanzaro, Gianluca Cuda. Ad entrambi gli incontri hanno preso parte il candidato alla presidenza della Regione Nicola Irto e il commissario regionale del partito, Stefano Graziano.
    Nella prima riunione, la Direzione provinciale, aperta dal segretario Cuda, si è sviluppato un interessante e partecipato dibattito, nel quale, oltre a numerosi membri dell’organismo, sono intervenuti il deputato Antonio Viscomi, l’ex sottosegretario Pino Soriero, il presidente dell’Assemblea provinciale Michele Drosi. In tutti gli interventi è stato espresso un grande e convinto apprezzamento per l’elezione a segretario nazionale di Enrico Letta e per i primi passi da lui compiuti, che vanno nella direzione di costruire un partito all’insegna delle parole d’ordine “Progressisti nei contenuti, riformisti nei metodi, radicali nei comportamenti”.
    Sul piano regionale, è stata confermata la fiducia e il sostegno per la candidatura di Irto alla presidenza della regione, ed è stato prospettato un programma di iniziative sul territorio per supportare e sostenere la proposta del PD che è in campo per sconfiggere il polo populista di Tansi e de Magistris e quello fallimentare e sovranista del centrodestra, che ancora non è riuscito ad individuare il suo candidato.
    Per quello che attiene l’attività di partito è stata annunciata la convocazione dell’Assemblea provinciale per Venerdì 26 marzo e, da parte di tutti, è stato sottolineato come in un partito si deve stare osservando le regole senza le quali una comunità politica non è tale. Quindi niente fughe in avanti e annunci di candidature a titolo personale. Saranno gli organismi a valutare e a decidere le proposte per la formazione delle liste.
    Il secondo incontro è stato quello con i segretari di circolo, che sono i veri protagonisti del partito nei vari territori, che, oltre ai problemi di sempre, stanno facendo i conti con la pandemia, che sta seminando lutti e tragedie e che dovrebbe spingere le Istituzioni preposte a fare per intero la propria parte per accelerare le vaccinazioni e per poter avere un sistema sanitario degno di questo nome.
    Negli interventi dei responsabili territoriali del partito è stata espressa unanime condivisione nei confronti di Nicola Irto, al quale sono stati rappresentati i vari problemi e i ritardi che si registrano rispetto alle cose da fare per migliorare la qualità della vita nelle varie realtà. I segretari di circolo hanno dichiarato la loro disponibilità a sviluppare un lavoro politico per consolidare sempre di più la proposta di candidatura di Irto per rendere possibile la vittoria del centrosinistra.
    Il segretario provinciale Cuda ha confermato che nei prossimi giorni verrà inviato a tutti i circoli il Vademecum scritto da Letta per innescare una riflessione che coinvolga l’intera comunità del partito sulle idee e le analisi esposte nell’ultima Assemblea Nazionale.
    Infine, Nicola Irto, nel ringraziare per il sostegno ribadito da parte di tutti, ha espresso un apprezzamento per l’organizzazione e la presenza del partito in provincia di Catanzaro, l’unica realtà con tutti gli organismi eletti dal congresso e ha sottolineato il suo impegno per la costruzione di una nuova Regione al passo con i tempi e al servizio dei comuni e dei cittadini.
    Anche il commissario Graziano ha dato atto al partito della provincia di Catanzaro di saper stare in campo con la sua attività nella direzione di un confronto permanente con gli organismi e con i territori. Ha annunciato lo svolgimento del congresso regionale subito dopo le elezioni regionali per restituire il partito agli organismi, previsti dallo statuto, e ai calabresi e ha messo l’accento sui problemi della sanità, del turismo e di un contratto di sviluppo su quelle che dovranno essere le opere strategiche per la regione da portare al confronto con il governo nazionale.

  • Assemblea Pd, Martino: “No a un dibattito autoreferenziale”

    Assemblea Pd, Martino: “No a un dibattito autoreferenziale”

    Reggio Calabria – “Noi si può votare una certa linea negli organismi e poi esprimerne una diversa a favore di telecamera, non è leale verso quel milione e mezzo di italiani che ha partecipato alle ultime primarie e quel milione e due che ha voluto Nicola Zingaretti segretario del Partito Democratico, solo due anni fa!”
    Angela Martino, capolista all’ultimo congresso, nel collegio di Reggio Calabria, per la mozione Piazza Grande ed oggi membro dell’assemblea nazionale del Partito Democratico, si prepara all’appuntamento di domenica con una chiara idea rispetto a ciò che dovrà essere il dibattito.
    “In un partito pluralista come il nostro, le fasi interne di dialettica e finanche di conflitto sono fondamentali, ma non si può immaginare di pretendere un congresso ad ogni fase politica nuova, in un’epoca in cui proprio le fasi politiche si susseguono continuamente! Sarebbe come chiudersi in una discussione astratta su se stessi che il Paese non capirebbe, soprattutto mentre viviamo una pandemia devastante per la vita sociale ed economica di ognuno. Inoltre, come ho detto a “Piazza Grande”, la trasmissione di radio Immagina condotta da Marco Furfaro e Stefano Vaccari, non possiamo rifare gli errori del passato e chiuderci alle alleanze, il Partito Democratico non può permettersi di fare solo testimonianza e la vocazione maggioritaria ad oggi è velleitaria. I suoi valori, la storia della tradizione che lo ha anticipato e i principi che ne hanno ispirato la fondazione lo obbligano a costruire sane vittorie per cambiare l’Italia, ad ogni livello amministrativo e istituzionale.
    Gli italiani ci osservano e si aspettano da noi battaglie sui diritti dei più deboli, sulla salute, sul lavoro, sulle riforme, sulla formazione, sull’ambiente, sulla decrescita demografica ed economica. Sulle persone. Un partito come il nostro deve stimolare e far sua la battaglia sulla questione meridionale contemporanea, così come deve rafforzare l’impegno sulla parità di genere, interna e nelle istituzioni. Su questo fronte molto ha fatto Zingaretti durante il suo mandato, riprendendo un tema totalmente assente nel partito prima del suo arrivo, ma è necessario insistere per riuscire a scardinare lo sbilanciamento a favore degli uomini nelle posizioni di vertice. Senza contare che va ricostruita la rete territoriale del partito, smantellata negli anni scorsi e senza la quale il popolo democratico si è ritrovato orfano persino di un luogo dove incontrarsi.
    Un dibattito autoreferenziale in assemblea sarebbe un macigno troppo pesante in grado di segnare il nostro futuro, bisogna aprire una reale fase di ascolto e di confronto con i nostri iscritti e simpatizzanti sui temi della società. Le spartizioni di potere non possono essere l’argomento unico e sott’inteso di ogni confronto interno, in assemblea dovremo confrontarci apertamente su ciò che ha condotto il segretario Zingaretti a questa fortissima scelta di rottura e ripartire dall’impostazione che con Piazza Grande abbiamo dato al Partito Democratico. Il consenso su Nicola Zingaretti si dimostra ancora molto forte nella nostra comunità, segno che il percorso fatto in questi due anni dovrà rafforzarsi e continuare il suo cammino”