Spirlì: “Il Comitato deve rivedere i protocolli della ristorazione”

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“Dobbiamo rivedere il sistema generale delle attività aperte perché altrimenti se non si muore di covid si muore di fame”. E’ quanto dichiarato dal presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì intervenuto in diretta a “Mattino Cinque”.

All’ incontro tra i governatori ed i ministri Speranza e Gelmini  le regioni hanno chiesto un minimo di normalità. “In particolare – ha detto Spirlì’ – il comitato tecnico scientifico dovrà rivedere alcuni protocolli. Il governo precedente navigava a vista, il comitato parla molto ini tv ma si assume poche responsabilità per scrivere decisioni. Il sistema a semaforo non funziona- ha detto ancora il facente funzioni della Calabria – soprattutto nei tempi, visto che i dati riassunti al martedì maturano decisioni di sabato, quando i ristoratori sono costretti a buttare via tutto per chiudere già dalla domenica”. E sempre sul tema della ristorazione, che vede il settore praticamente in ginocchio, Spirlì ha rincarato la dose chiamando in causa la scuola.

“Ci spaventiamo per 4 persone distanziate a tavola – ha commentato – poi lasciamo un’intera mattinata 25 ragazzi a scuola. C’è qualcosa che non torna.” Sui vaccini il presidente ha confermato che da oggi in Calabria si comincia con gli ultra ottantenni ed ha espresso il proprio gradimento all’ipotesi che le regioni possano dotarsi di quantitativi ulteriori di dosi a proprie spese.