Categoria: Sport

  • Calcio, domani Albinoleffe-Catanzaro: andata quarti di finale play off promozione in B

    Calcio, domani Albinoleffe-Catanzaro: andata quarti di finale play off promozione in B

    Il sorteggio di giovedì ha definito l’avversaria del Catanzaro nel secondo turno nazionale dei play off per la promozione in serie B. Le aquile saranno impegnate allo stadio “Città di Gorgonzola”, contro l’insidioso l’Albinoleffe (già protagonista qualche anno fa in serie cadetta). Il match di ritorno è previsto per mercoledì 2 giugno al “Ceravolo”.

    L’incontro sarà diretto dal Sig. Matteo Gualtieri della sezione di Asti, coadiuvato dagli assistenti Khaled Bahri della sezione di Sassari e Andrea Torresan della sezione di Bassano del Grappa. Quarto ufficiale il Sig. Francesco Luciani della sezione di Roma 1. Diretta in chiaro alle 18 su Raisport.

  • Reggio Calabria, è morto Giuseppe Viola, il giudice che fondò la squadra di basket

    Reggio Calabria, è morto Giuseppe Viola, il giudice che fondò la squadra di basket

    Reggio Calabria – “Il giudice Giuseppe Viola ci ha lasciati. Magistrato e uomo di sport, fondatore della Cestistica Viola, intitolata a suo fratello Piero, un pilastro della comunità sportiva reggina, il cuore del mito neroarancio, se n’è andato in queste ore.

    L’intera comunità reggina piange un uomo straordinario, un vero e proprio galantuomo, straordinario esempio per tante generazioni di ragazzi cresciuti seguendo le gesta sportive degli eroi neroarancio”.
    E’ quanto afferma in una nota il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, esprimendo il cordoglio dell’intera città per la scomparsa dello storico presidente della Viola.

    “Premiato con la massima benemerenza cittadina del San Giorgio d’Oro nel 2016, il Giudice Viola è una vera e propria colonna portante dello sport reggino – ha aggiunto il sindaco – alla sua figura è legato un pezzo di storia del basket, certamente il più importante della nostra città, ma anche dell’intero Paese. Sotto la sua guida illuminata, la compagine sportiva neroarancio ha raggiunto i più prestigiosi traguardi della sua storia, arrivando a calcare i più importanti palcoscenici italiani ed europei. In un periodo difficile della nostra città, mentre la comunità reggina contava i morti delle guerre di mafia, la favola bella del Giudice e della sua Viola hanno rappresentato motivo di riscatto sociale per tutta Reggio Calabria, portando il suo nome alto nel firmamento sportivo italiano e continentale ed incarnando, forse meglio di chiunque altro, i valori sani dello sport, del rispetto e dell’amicizia, dentro e fuori dal campo”. “A poche ore dall’ultima straordinaria impresa della Pallacanestro Viola, che proprio in questi giorni ha ottenuto la salvezza ai playout, ci lascia un grande uomo di sport della nostra città, da tanti considerato il padre del basket reggino. Alla sua famiglia, e all’intera comunità neroarancio, le condoglianze da parte dell’Amministrazione comunale e metropolitana. Oggi è un giorno triste per Reggio, la città ricorderà per sempre il suo nome e la sua storia”

  • Burgnich, Palanca: “S’arrabbiò per una punizione dalla distanza…”

    Burgnich, Palanca: “S’arrabbiò per una punizione dalla distanza…”

    Anche il bomber per eccellenza del Catanzaro Massimo Palanca, che lo ebbe allenatore nel suo ultimo anno di A in giallorosso, ricorda Tarcisio Burgnich deceduto oggi all’età di 82 anni.

     

    “Come me non era particolarmente estroverso – dice l’ex numero 11 a LaPresse –  e sotto l’aspetto tecnico non era un allenatore all’avanguardia. Però Burgnich faceva della semplicità e della praticità il suo credo calcistico. Da giocatore era un generoso, uno che non si dava mai per vinto: la ‘roccia’ per come è stato efficacemente soprannominato.

    Da tecnico – continua Palanca – ha cercato di trasmettere ai propri giocatori tutto ciò. All’inizio della sua stagione ‘80-‘81 e a Catanzaro abbiamo avuto qualche incomprensione, ma alla lunga ho capito che lo faceva per stimolarmi. Aveva verso di ma grande stima – continua l’idolo di Catanzaro a LaPresse – e lo ha dimostrato un paio di anni dopo chiamandomi al Como.

    Ma era soprattutto una persona per bene e lo ricorderò sempre con affetto. Un aneddoto? Si – conclude Palanca – una volta mi apprestavo a tirare una punizione da 35 metri e lui s’arrabbiò tantissimo. Segnai un gran gol e gli sorrisi…”.

  • Calcio – E’ morto Tarcisio Burgnich: allenò il Catanzaro il Serie A

    Calcio – E’ morto Tarcisio Burgnich: allenò il Catanzaro il Serie A

    Si è spento a Roma il calciatore Tarcisio Burgnich, aveva 82 anni. L’ex difensore della grande Inter di Helenio Herrera è scomparso durante la notte.

    “Tarcio roccia”, questo il suo soprannome, è stato tra i protagonisti del successo azzurro agli Europei del 1968 oltre che vicecampione ai Mondiali del 1970 quando l’Italia perse in finale contro il Brasile. Allenò, fra l’altro, il Catanzaro in serie A in una delle migliori stagioni dei giallorossi nella massima serie.

  • La World Taekwondo Masters Union nomina “Italy Officer” il Maestro Fortunato Novelliere

    La World Taekwondo Masters Union nomina “Italy Officer” il Maestro Fortunato Novelliere

    La World Taekwondo Masters Union è un’organizzazione internazionale con sede principale negli Stati Uniti il cui fondatore è il Grande Maestro Ki Hong Kim. Riunisce la maggior parte dei maestri di tutto il mondo per promuovere la coerenza dell’insegnamento del taekwondo, garantirne la pratica internazionale attraverso programmi, seminari e corsi di formazione.

    Fortunato Novelliere oggi è Presidente e Direttore Tecnico dell’ASD Taekwondo Scuola Sportiva in Lamezia Terme. Ha mosso i primi passi nel mondo del taekwondo nella storica scuola del Grande Maestro Anthony Caruso di origini Lametine ma che si è formato negli Stati Uniti (negli anni 70/80). Fortunato Novelliere acquisita la qualifica di tecnico ha iniziato a seguire corsi di aggiornamento presso il Centro di Preparazione Olimpica in Roma e poi a Formia.

    La voglia di conoscere sempre di più lo ha spinto a visitare e ad approfondire all’estero le tecniche e le metodologie di allenamento di questa disciplina coreana. Determinante per l’assegnazione dell’incarico è stato anche il curriculum. Infatti il maestro Novelliere ha una Laurea Magistrale in Giurisprudenza, un Master Business Administration, un Master per l’insegnamento delle discipline di diritto ed economia negli istituti secondari di secondo grado.

    (c.s.)

  • Tonno Callipo, la società conferma coach Valerio Baldovin

    Tonno Callipo, la società conferma coach Valerio Baldovin

    Vibo Valentia – Continua l’avventura di Valerio Baldovin alla guida della Tonno Callipo. Anche nella stagione 2021-2022 il tecnico di Belluno siederà sulla panchina giallorossa in virtù della riconferma da parte della società del presidente Pippo Callipo.

    “Fa molto piacere la riconferma – commenta coach Baldovin – personalmente inizio questa nuova avventura con alcune certezze in più, nel senso che al mio arrivo l’anno scorso non conoscevo per nulla l’ambiente, mentre ora dopo una stagione a Vibo ho già dei punti di riferimento. Ci sarà tanto lavoro da fare: date le dinamiche dettate dal mercato, che sfuggono un po’ al controllo di tutti noi, siamo stati costretti a rinnovare quasi tutta la squadra. Ci attende una nuova avvincente sfida”.

    Un torneo memorabile l’ultimo non solo per la Tonno Callipo che ha ottenuto lo storico quinto posto e sfiorato le Semifinali scudetto, ma anche per lo stesso Baldovin che, lo scorso 18 aprile, ha archiviato la sua migliore stagione da allenatore. “Sicuramente è stata una grande annata anche per me: la squadra dello scorso anno aveva un ottimo organico, la soddisfazione mia e del mio staff, è stata quella di essere spesso riuscito a farlo “correre” alla massima velocità e questo ci ha permesso di cogliere grandi risultati”.

    L’ANNO DELLA SFIDA PERSONALE

    Per la prima volta al Sud dopo una lunga carriera al Nord, con gli ultimi nove anni a creare un progetto solido e duraturo a Padova, settore giovanile compreso, l’approdo di Baldovin a Vibo Valentia è avvenuto con discrezione e modestia. “Vengo in una nuova realtà anche per imparare”, disse tra le altre cose nel corso della sua presentazione alla stampa lo scorso luglio nella città calabrese. Poche parole ma alquanto esaustive per comprendere lo spessore umano del personaggio, poco incline alla vetrina, piuttosto dedito invece al lavoro giornaliero in palestra. I risultati nel corso della stagione gli hanno dato ragione, conquistando non solo prestigiosi traguardi sportivi ma anche il consenso e l’ammirazione dell’Italia del Volley e dei tifosi giallorossi, seppur costretti a sostenere la squadra da casa a causa delle restrizioni dettate dalla pandemia. Facendo leva sul gruppo storico dei 5 riconfermati (Abouba, Defalco, Chinenyeze, Rizzo e Sardanelli) il tecnico Baldovin ha modellato un gruppo solido e coeso dentro e fuori il campo, attraverso l’impegno e la dedizione quotidiana. La squadra dal canto suo lo ha seguito alla lettera, ripagandolo non solo a suon di ottime prestazioni quanto anche riconoscendogli meriti legittimi. Al di là delle indiscutibili capacità di guida sapiente e giudiziosa, i giocatori hanno evidenziato le innegabili doti del tecnico bellunese. Baldovin ha costruito una Tonno Callipo capace di reggere il confronto con le big della Superlega, infliggendo talvolta sonore sconfitte. È stato abile anche a creare quel giusto spirito di squadra che ha fatto sì che gli attori principali in campo, superando ogni forma di individualismo, remassero uniti verso lo stesso traguardo. Quello delle vittorie. Non è un caso, che ne abbiano ottenuto il maggior numero (13) nell’ambito di un torneo a dodici squadre. “Il quinto posto finale è giunto al termine di un percorso molto lungo e difficile, però gradualmente con il lavoro e con la disponibilità di tutti, siamo riusciti a sviluppare un buon impianto di gioco che ci ha permesso di essere vincenti in molteplici situazioni durante la stagione”.

    IL CREDO DI BALDOVIN: UMILTÀ E ABNEGAZIONE QUOTIDIANA

    Un’annata che ha celebrato il ‘credo’ proprio del tecnico ex Padova: umiltà e lavoro in palestra. La stessa impronta che Baldovin si ripromette di dare al roster che affronterà la stagione 2021-22. “Credo che queste due componenti saranno fondamentali – sottolinea Baldovin – per permetterci di essere artefici del nostro destino: a prescindere dalla squadra che si allena, infatti, ogni gruppo può e deve dipendere solo dalle proprie forze, ci sono molte componenti esterne su cui non si ha il controllo, ma quelle su cui squadra, staff e società possono intervenire, devono essere gestite al meglio. Il fatto quindi, di fare affidamento sul lavoro giornaliero, diventa chiaramente molto importante. Entrando nello specifico, sulla squadra dello scorso anno è stata fatta una attenta valutazione dopo una prima parte di stagione insoddisfacente, cercando di capire quali erano i punti di forza e quali quelli deboli. Da questa analisi abbiamo cercato di sviluppare ciò che era nelle corde del gruppo e da lì siamo ripartiti. Ma senza il lavoro attento e l’applicazione giornaliera dei concetti che si sono ritenuti importanti non saremmo di certo riusciti a risalire la china. Il prossimo anno vedremo all’opera un altro gruppo, che avrà sicuramente altre connotazioni, il nostro compito sarà quello di far risaltare le caratteristiche positive e ‘smussare’ quelle negative per far emergere la qualità della squadra”.

    VERSO LA STAGIONE 2021-2022

    A proposito di prossima squadra con pochi tasselli che saranno riconfermati, coach Baldovin spiega su cosa punterà per creare la stessa alchimia della scorsa stagione. “È difficile dirlo adesso, bisognerà prima conoscere i ragazzi che arriveranno. Sicuramente si cercherà di ripartire da quelli che c’erano lo scorso anno e che hanno già sperimentato il mio metodo di lavoro. Da ciò si ripartirà per riuscire a coinvolgere anche gli altri che dovranno mettersi a disposizione per apprendere i concetti di lavoro che di volta in volta verranno sviluppati. Quando si costruisce un gruppo e poi una squadra, si parte ovviamente da una valutazione tecnica su cosa è necessario per strutturare una compagine solida, però oltre a questo è molto importante capire chi ti porti in “famiglia”. Bisogna infatti prestare attenzione anche agli aspetti attitudinali dei giocatori da acquisire, perché questo spesso alla fine fa la differenza soprattutto quando devi lottare nei momenti di difficoltà”. Tra i meriti unanimemente riconosciuti all’operato del tecnico bellunese c’è quello di aver saputo trarre il meglio da ogni giocatore, sia a livello tecnico che umano. “L’aspirazione di ogni allenatore – spiega Baldovin – è di riuscire a stimolare i giocatori a tirare fuori le proprie capacità e propensioni. Non sta a me dire se ci sono riuscito, ma sicuramente l’anno scorso ho avuto grandi soddisfazioni sia dal punto di vista agonistico, per i risultati conseguiti, ma anche sotto il profilo tecnico, perché tutti i giocatori hanno dimostrato grandissima attenzione e voglia di migliorare”.

    LA REALTÀ VIBONESE

    Anche se da avversario aveva immaginato la stessa Callipo che ha poi conosciuto da vicino, Baldovin ammette: “In linea di massima era quello che mi aspettavo. Mi ha sorpreso in positivo trovare un’accurata organizzazione della gestione sportiva. Tutto ciò è importante per un allenatore perché ti permette di lavorare sfruttando al massimo il potenziale messo a disposizione dalla società”. Il serafico tecnico bellunese ha di fatto anche coronato l’agognato sogno di tanti tifosi giallorossi. Quello di sedere finalmente al tavolo delle grandi con l’orgoglio e la dignità delle ‘piccole’ ma valorose realtà di provincia. Riscattando pure qualche annata sportiva al di sotto delle aspettative societarie e non solo. “Ho avuto modo di “tastare” tutto il calore della piazza. Anche se purtroppo non abbiamo avuto il pubblico al palasport, si è percepito ugualmente quanto ci tenga alla squadra. Ricordo infatti con piacere l’entusiasmo dei tifosi al nostro rientro da alcune trasferte vittoriose, come ricordo con grande emozione il saluto che ci hanno tributato al rientro dalla sconfitta contro Monza che ci ha negato il sogno della semifinale scudetto”.

    I TIFOSI

    “Ovviamente spero nel ritorno dei tifosi la prossima stagione: sarebbe importante non solo per noi ma per tutto l’ambiente della pallavolo e dello sport in generale. Noi alla fine siamo degli operatori dello spettacolo, nel senso che giochiamo perché qualcuno ci segua. L’auspicio è che i palazzetti possano nuovamente riempirsi e sentire così il calore ed il rumore del pubblico”. Non può mancare anche un giudizio sulla prossima Superlega. “Adesso è difficile dare una valutazione considerato che non è ancora ben chiaro come si delineerà il campionato. Sicuramente sarà di altissimo livello, con ritorni importanti quali Bruno, Ngapeth, Anderson giocatori di caratura internazionale”. Tra un paio di mesi si riprenderà proprio da quella voglia di far bene, ammirata nell’ultima stagione e con Baldovin abile condottiero di un altro gruppo desideroso di sorprendere ed emozionare ancora.

  • Montecarlo, grande esordio di Simone Iaquinta nel campionato mondiale Porsche

    Montecarlo, grande esordio di Simone Iaquinta nel campionato mondiale Porsche

    Splendido esordio per il pilota calabrese Simone Iaquinta nel campionato mondiale Porsche. Sul prestigioso circuito di Montecarlo, il driver della Dinamic Motorsport – Centri Porsche Latina ha conquistato il settimo posto nel primo round del Mobil 1 Supercup al termine di una gara tiratissima.

    Il trofeo iridato della casa di Stoccarda, che segue anche quest’anno le gare europee della Formula Uno, ha infatti acquisito in questa nuova stagione un protagonista in più.

    Un risultato, quello conseguito da Iaquinta, che dà seguito a quanto dimostrato durante le qualifiche del venerdì, con il settimo miglior tempo all’esordio assoluto sul tracciato di Monaco.

    Per il due volte campione italiano della Carrera Cup Italia, infatti, era la prima esperienza sul mitico circuito del Principato, e in particolare nel campionato mondiale. A impreziosire ulteriormente la prestazione, c’è da registrare il fatto che il pilota calabrese si sia piazzato come primo dei due italiani in gara (l’altro driver tricolore, Laurini, si è classificato tredicesimo). Sul primo gradino del podio è salito invece l’olandese Larry Ten Voorde, campione in carica del campionato mondiale.

    “L’emozione di partecipare a questa straordinaria manifestazione era grande – ha dichiarato Iaquinta al termine della gara – e sapevo di dover dimostrare il mio valore in una realtà di grandissimo prestigio. Sono felicissimo del risultato finale, in particolare verso chi ha creduto in me, a partire dalla mia scuderia che mi ha supportato in modo eccezionale. So bene che questa esperienza mi aiuterà a crescere – ha spiegato il driver cosentino – e voglio dimostrare con serietà e determinazione che posso conseguire risultati importanti. Al momento – ha concluso – mi godo il risultato con la mia squadra e inizio già a pensare al prossimo appuntamento”.

    Oltre al Campionato Italiano – la Carrera Cup Italia – Simone Iaquinta salirà nuovamente sulla sua 992 nel weekend 25-27 giugno sul circuito austriaco di Spielberg.

    (c.s.)

  • Prime affiliazioni per Esse Calcio: soddisfatta la Responsabile Nazionale Daniela Santelli

    Prime affiliazioni per Esse Calcio: soddisfatta la Responsabile Nazionale Daniela Santelli

    L’avvocato Daniela Santelli Procuratrice Sportiva, nonché Responsabile Nazionale Settore Calcio Esse Sport, si ritiene pienamente soddisfatta del lavoro dei suoi collaboratori. Tutti tecnici e professionisti da lei scelti e che godono della sua massima fiducia. Giovanni Crupi, Gianluca Angotti, Luca Bellisario, Rosy Zanfino, Ferruccio Tomasi, Matteo Rescia, Teresa Intrieri, Vincenza Lorè, Anna Maria Coscarello, Marcello Martucci, Domenico Capogreco, Luigi Carrera, Luigi Illustre, Tonino Retico, Anna Maria Coscarello, Antonio Gravinese, Giuseppe Medaglia. Una new entry fortemente voluta dalla Responsabile Santelli, Saro Bellè, per la zona di Villa San Giovanni. Ma tanti altri nomi si aggiungeranno prossimamente.

    Un progetto ambizioso e innovativo quello di Esse, che per quanto riguarda il calcio inizia proprio con l’avvocatessa cosentina che dimostra che anche una donna può interagire nel mondo del calcio, prevalentemente maschile, rompendo i soliti schemi. Una nomina, la sua, ricordiamo, decretata con il parere di tutti i Dirigenti del Settore Sport dell’Ente Sportivo Sociale Europeo, del Presidente Nazionale Esse rete Associativa Massimo di Mauro, del Presidente Nazionale Salvo Grasso, del Direttore Generale Giuseppe Palma e del Presidente di Esse Volontariato, Sante Blasi. Arrivano le prime affiliazioni, che hanno deciso di dare fiducia a Esse Calcio, apprezzando i servizi che essa offre. ASD ABC Cosenza, ASD Marcello Martucci, Football Club Cassano allo Ionio, SSD Nuova Acri, ASD Fiamma Alto Jonio, ASD Real Palazzolo, ASD ProEmiliano Villapiana, ASD Costa Jonica. Tra le affiliate non solo società calabresi, ma anche lucane.

    Tanti professionisti che in questo progetto operano con un unico intento, dimostrare che il calcio è anche rispetto, dignità, cuore, ma soprattutto, onestà. Questi i principi su cui si basa Esse e in cui crede in primis la Responsabile Daniela Santelli. A tal proposito lei stessa afferma che “il calcio è lo specchio della vita. Lo dico sempre ai miei ragazzi. Bisogna essere sempre leali, onesti e non scendere mai a compromessi. Chi vale non ha bisogno di farlo. I risultati arrivano da soli. E la mia nomina ne è una conferma. Io e i miei collaboratori ci impegneremo in questo progetto e lo faremo usando la testa ma anche il cuore, perché io vivo di esso. Sono abituata a raggiungere sempre i risultati che mi prefisso e ringrazio le società affiliate. Esse Calcio inizia il suo percorso e conoscendo la caparbietà della sua Responsabile e della sua “squadra”, sarà sicuramente, pieno di soddisfazioni.

    (c.s.)

  • Lamezia Terme, domani la SmartCialonga “San Francesco di Paola”

    Lamezia Terme, domani la SmartCialonga “San Francesco di Paola”

    Lamezia Terme – Partirà domani, domenica 23 maggio, la seconda edizione della SMARTcialonga, organizzata da un gruppo di amici della Parrocchia San Francesco di Paola in Sambiase – Lamezia Terme. A causa della pandemia dunque, anche la 38° anno della storica “Marcialonga San Francesco da Paola”, si svolgerà nella versione virtuale.

    Dopo il successo dello scorso anno, sono già in tanti gli appassionati pronti a partecipare con il medesimo spirito goliardico e di devozione che ha sempre accompagnato la manifestazione.
    Tante le novità di questa seconda edizione – dichiarano gli organizzatori – a partire dalla modalità di gara. La Smartcialonga infatti, si fa in tre! Ogni partecipante potrà gareggiare camminando, correndo o andando in bici. Ognuno potrà scegliere se percorrere: 3 Km di camminata, 5 Km di corsa o 20 Km in Bici.
    La partecipazione è gratuita ed aperta a tutti senza limiti di età, inclusi gli immancabili amici a 4 zampe.
    Si potrà svolgere la propria attività nel corso della settimana, dal 23 al 30 maggio, in qualsivoglia momento della giornata e da ogni luogo del mondo. Per partecipare sarà necessario scaricare sul proprio cellulare l’app STRAVA, ed unirsi al “Club SMARTcialonga”.
    Il percorso sarà a libera scelta, ma dovrà soddisfare un requisito fondamentale: il passaggio davanti ad una chiesa, un monumento o un qualsiasi luogo (piazza, via, località, bar, ecc.) dedicato a San Francesco di Paola. Durante il passaggio presso il luogo che porta il nome del santo, sarà necessario scattare qualche foto, tra cui un selfie, e caricarle sull’App. In quelle città, in cui non sono presenti “luoghi” dedicati a San Francesco, i partecipanti potranno far valere anche, la denominazione di una attività, di un locale, o qualsiasi cosa possa che possa rimandare al Santo Paolano.
    Al termine della settimana, saranno raccolti tutti i dati dei partecipanti ed una commissione individuerà i vincitori, premiando soprattutto simpatia ed originalità. Per la seconda edizione – sottolinea con emozione lo staff organizzativo – vi sarà un premio speciale dedicato a Giovanni Agresta, anima storica della manifestazione e membro attivo della sua organizzazione. Il premio porterà testimonianza della sua grande forza d’animo, della sua passione per lo sport, e della sua incommensurabile fede.
    L’invito è di partecipare con le proprie famiglie, con i nonni, fra amici, in allegria ed uniti dalla profonda devozione che lega il popolo di Calabria al suo Santo patrono.
    Lo sport come forma di preghiera e sana socialità.

  • Automobilismo, un’avventura mondiale per Simone Iaquinta

    Automobilismo, un’avventura mondiale per Simone Iaquinta

    Cosenza – L’avventura, quest’anno, è Mondiale. Il due volte campione della Carrera Cup Italia Simone Iaquinta è pronto a salire sulla nuova vettura per sfidare i grandi piloti del panorama iridato. A partire da questo weekend, infatti, il forte driver calabrese affronterà la sfida del Mobil 1 Supercup della casa di Stoccarda, il campionato mondiale che lo vedrà di fronte a otto round ad alto coefficiente di difficoltà e adrenalina.

    Si parte da Montecarlo, sul prestigioso circuito di Monaco, dove prenderà il via la nuova stagione. Iaquinta si metterà al volante di una Porsche Carrera griffata Dinamic Motorsport – Centri Porsche Latina. A dare ancora più prestigio alla manifestazione – semmai ce ne fosse bisogno – è la partnership con la Formula Uno, dal momento che il Mobile 1 Supercup seguirà ogni gara europea grande circus delle monoposto.
    Iaquinta dovrà anche difendere i colori italiani (c’è solo un altro pilota tricolore nella competizione) dopo aver dimostrato per due anni consecutivi la propria abilità nel panorama nazionale, conquistando il titolo.
    Tutte le gare, e le rispettive prove, saranno trasmessa in diretta sul canale Sky riservato alla Formula Uno, Sky Sport F1 appunto, al tasto 207 del telecomando.
    “È una grande emozione e un grande orgoglio per me partecipare a questo prestigioso campionato – ha detto Simone Iaquinta – e sono grato al team Dinamic per avermi offerto l’opportunità di misurarmi con i grandi piloti del panorama internazionale. Sono ottimista, perché darò il massimo per fare bella figura, ma rimango con i piedi ben piantati a terra, consapevole del fatto che gli avversari saranno ancora più temibili. Sarà emozionante affrontare questa nuova sfida, e sono grato a chi ha creduto in me”.
    L’avventura mondiale inizierà domani, giovedì 20 maggio, con le prove libere che inizieranno alle 17,15, in diretta su Sky Sport F1. Le qualifiche invece si disputeranno venerdì a partire dalle 10,20. A differenza del campionato italiano, la gara si correrà in manche unica, domenica con semaforo verde alle 10, sempre rigorosamente in diretta sulla piattaforma satellitare.