I carabinieri hanno denunciato in stato di libertà per lesioni personali aggravate ai danni di un pubblico ufficiale il calciatore protagonista dell’aggressione ai danni dell’arbitro, di soli 20 anni, al termine della gara Academy Crotone-Cirò Marina del campionato di Prima categoria disputatosi sabato 10 gennaio a Crotone. Nei confronti del calciatore, i carabinieri della Sezione radiomobile di Crotone hanno inoltre avviato la procedura per l’emissione del Daspo, la misura di prevenzione che vieta l’accesso agli impianti sportivi.
Intanto l’Academy Crotone, in conseguenza dell’aggressione, ha deciso il ritiro immediato della prima squadra dal campionato di Prima categoria calabrese. Lo ha fatto anche attraverso un messaggio sui social in cui si legge “La violenza, in ogni sua forma e manifestazione rappresenta una linea di condotta che l’Academy Crotone rigetta con forza. È un comportamento che non appartiene alla nostra storia, alla nostra cultura societaria né ai valori che, come scuola calcio, difendiamo ogni giorno. Siamo fermamente convinti che il calcio debba essere uno strumento di unione e crescita, un veicolo di messaggi basati su correttezza, lealtà e sportività. Questi sono i pilastri che cerchiamo di trasmettere quotidianamente ai nostri giovani atleti. Alla luce di quanto accaduto, la società ha quindi inteso “prendere formalmente le distanze da ogni episodio di violenza verificatosi; porgere le più sincere scuse al direttore di gara, alle Istituzioni calcistiche e a tutti gli appassionati di questo sport” e comunicare il ritiro della squadra”.
“Quest’ultima – afferma la Academy – è una decisione sofferta e dolorosa, ma ritenuta necessaria. Crediamo fermamente che l’esempio e i fatti debbano prevalere sulle parole: non possiamo tollerare che il nome della nostra Academy sia associato a condotte distanti dalla nostra etica”. L’Academy Crotone, conclude la nota, “proseguirà con rinnovato impegno la propria attività nel settore giovanile. Continueremo a insegnare calcio con amore e passione, con l’unico obiettivo di far crescere i calciatori di domani in un ambiente sano, dove il divertimento e il rispetto delle regole restino sempre al primo posto”.
















