lunedì, 8 Agosto, 2022
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Cassazione rigetta istanze di 30 imputati di “Rinascita-Scott”, anche quello del boss Luigi Mancuso

Roma -La quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha deciso che sono inammissibili i ricorsi proposti da trenta imputati del maxi-processo “Rinascita-Scott”, il cui troncone principale che si sta celebrando nell’aula bunker di Lamezia Terme davanti al Tribunale collegiale di Vibo Valentia, relativamente alla decisione attraverso cui il Tribunale, con con propria ordinanza, nel maggio dello scorso anno, ha rigettato l’eccezione di nullità del decreto che dispone il giudizio emesso dal gip distrettuale.

Una richiesta all’epoca avanzata dopo che la Corte d’Appello di Catanzaro ha ricusato il giudice Paris – davanti al quale si stava svolgendo il rito abbreviato – per quanto riguarda la sola posizione dell’imputato Antonio Ierullo. La sua posizione è stata stralciata e gli atti restituiti al Gup distrettuale per una nuova decisione sul rinvio a giudizio. Il collegio difensivo degli imputati nel troncone principale ha quindi ritenuto di richiedere l’annullamento per tutti del rinvio a giudizio.

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Sul punto la Suprema Corte, nel ritenere inammissibili i ricorsi degli imputati, ha sottolineato che Antonio Ierullo è stato rinviato a giudizio con autonomo e separato provvedimento davanti alla Corte d’Assise di Catanzaro per rispondere dell’accusa di omicidio (l’agguato ad Alfredo Cracolici in cui rimase ucciso anche Giovanni Furlano). Per la Cassazione, “non è abnorme l’ordinanza con cui il giudice del dibattimento rigetti la deduzione di nullità del decreto che dispone il giudizio, emesso dal giudice dell’udienza preliminare ricusato da uno degli imputati, in quanto non emessa in difetto di potere, né comportante una stasi del procedimento; conseguentemente, è inammissibile l’immediato ricorso per Cassazione proposto avverso la stessa, eventualmente impugnabile in via differita insieme alla sentenza”.

In particolare la Cassazione ha respinto i ricorsi proposti dalle rispettive difese nell’interesse dei seguenti imputati: Luigi Mancuso, Agostino Redi, Giovanni Rizzo, Giuseppe Rizzo, Vincenzo Spasari, Francesco Tomeo, Antonio Giuseppe Tomeo, Salvatore Valenzise (tutti di Nicotera), Michelangelo Barbieri, di Cessaniti, Domenico Camillò, Giuseppe Camillò (entrambi di Vibo), Robert Lazej, Giuseppe Navarra, Valerio Navarra (di Rombiolo), Irene Altamura, Onofrio Arcella, di Sant’Onofrio, Onofrio Barbieri, di Vibo, Francesco Barbieri di Cessaniti, Giuseppe Barbieri, Francesco Cracolici di Filogaso, Filippo Fiarè, Rosario Fiarè di San Gregorio d’Ippona, Francesco Fortuna, Giuseppe Fortuna (cl 63) di Vibo e Giuseppe Fortuna (cl 77) di Filogaso, Salvatore Mazzotta, di Pizzo, Domenico Simonetti, di San Gregorio d’Ippona, Giuseppina De Luca, di Vibo, Paola De Caria di Pizzo e Rosaria Papalia.

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