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venerdì, 23 Febbraio, 2024
HomeCalabriaBattello Spazzamare: l'idea di 3 sindaci del Tirreno Cosentino

Battello Spazzamare: l’idea di 3 sindaci del Tirreno Cosentino

La proposta inoltrata al Presidente Occhiuto

Da tempo i mari e le spiagge calabresi sono accomunate dallo stesso fattore: l’inquinamento. Rifiuti sulla sabbia e nelle acque che rovinano la bellezza dei territori nostrani. Per questo motivo tre sindaci, Antonio Iorio di Tortora, Eugenio Madeo di San Nicola Arcella e Giacomo Perrotta di Scalea, hanno deciso di scrivere al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, avanzando una proposta.

“Conosciamo la sua determinazione nel voler affrontare il problema della pulizia del mare della nostra Regione ed è per questo che ci rivolgiamo a lei sapendo di trovare ascolto ed attenzione. Purtroppo, nel primo prolungato ponte di inizio giugno, abbiamo riservato ai tantissimi turisti che hanno frequentato le nostre località, la brutta sorpresa di continuare a trovare un mare, quest’anno, particolarmente sporco.

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Sappiamo – continuano – che sono in atto ricerche per una soluzione immediata, che consenta di correre ai ripari nel migliore dei modi. Noi vorremmo suggerirne una. Oggi dei semplici battelli spazzamare, dotati anche di uno skimmer per raccogliere gli idrocarburi e altri liquidi che non siano acqua, possono diventare un sistema completo dotato di moltissime applicazioni, tra cui il drone per la ricerca dei rifiuti solidi e liquidi e per la formazione di un database che, nel corso del tempo, monitorizzi le condizioni delle acque controllate.

In aggiunta, alla suddetta applicazione, ci sono sistemi capaci di georeferenziare i rifiuti sottomarini per poi pianificare una raccolta successiva. Ci sono sistemi con la capacità di analizzare le acque in tempo reale per poi trasmettere le informazioni acquisite. Le acque antistanti Rapallo, San Michele di Pagana, Santa Margherita, Paraggi e Portofino vengono ripulite e monitorate con tali sistemi, accolti positivamente sia dai bagnanti, sia dagli operatori turistici, perché rimuovono dall’acqua anche lo sporco che le correnti spingono verso riva.

Noi le chiediamo – concludono – a meno che non si abbiamo soluzioni più immediate ed efficaci da proporre, di sperimentare tali sistemi sulle nostre acque. Siamo disponibili perciò, se la proposta suscita interesse, ad un incontro immediato per discutere come realizzarla, anche sotto l’aspetto finanziario, nei tempi più ristretti possibili e con il coinvolgimento del Comune di Praia a Mare, oggi impegnato nel rinnovo dei suoi organi istituzionali”

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