(Adnkronos) – "La neurochirurgia italiana ha un grande riconoscimento e visibilità internazionale. A livello europeo l'Italia è, dopo la Germania, la società scientifica più rappresentata, con quasi 300 membri all'interno dell'Eans. Quasi tutti gli anni è sempre fra i due o tre Paesi con il maggior numero di contributi scientifici accettati per il congresso europeo, e i nostri giovani continuano a distinguersi per l'eccellenza delle loro linee di ricerca, ricevendo spesso finanziamenti per i progetti banditi dall'Eans". Così Francesco Sala, ordinario all'Università di Verona, direttore dell'Unità operativa complessa di Neurochirurgia B dell'Azienda ospedaliero-universitaria integrata di Verona e presidente della European Association of Neurosurgical Societies (Eans), al 75esimo congresso nazionale della Società Italiana di Neurochirurgia (Sinch) a Catania. "Guardando il programma del congresso, spicca un numero probabilmente senza precedenti di ospiti internazionali, molti dall'Europa ma anche da altri continenti", osserva Sala. "La prospettiva europea è sicuramente motivo di orgoglio anche per la comunità neurochirurgica italiana che non è ben rappresentata solo quantitativamente, ma anche e soprattutto qualitativamente, per il valore dei suoi neurochirurghi. Il panorama è più che incoraggiante", conclude.
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