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sabato, 13 Aprile, 2024
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VIDEO-Scoperte nel vibonese isole ecologiche “inquinanti”: rifiuti di ogni tipo a terra senza protezione

I Carabinieri della Stazione di Nardodipace (VV) con il supporto dei Forestali di Fabrizia hanno proceduto al controllo di due centri di raccolta, le cosiddette isole ecologiche, site nella località Ciano e nella frazione Cassari di quel Comune. La funzione di queste aree è quella di permettere ai cittadini di conferirvi, gratuitamente, rifiuti di vario genere, scongiurandone un potenziale abbandono incontrollato sul territorio, con le ovvie conseguenze in materia di inquinamento ambientale.

Il controllo ha però permesso di accertare come le stesse, dell’estensione di circa 1.400 e 600 metri quadrati, non rispettassero i requisiti previsti dalle normative vigenti, creando quelle condizioni di potenziale inquinamento che, all’origine, si volevano proprio evitare. Un’importante parte dei rifiuti conferiti, tra i quali eternit, RAEE, pneumatici ed elettrodomestici, erano infatti accantonati direttamente sul suolo, senza alcuna forma di protezione di quest’ultimo da potenziali contaminazioni, nonché esposti alle intemperie climatiche. Assente inoltre qualsivoglia sistema di raccolta delle acque meteoriche.

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L’attività, che ha portato al deferimento del responsabile della gestione delle isole ecologiche, non comporterà alcun disservizio per la cittadinanza in quanto, pur essendo stato necessario sottoporle a sequestro per garantire le fonti di prova, l’Autorità Giudiziaria ne ha comunque concesso la facoltà d’uso, affinché si possa continuare, questa volta rispettando la normativa vigente, a conferirvi rifiuti. Tanto ad ulteriore conferma della sinergia tra la magistratura e le Forze di Polizia che, pur esercitando la dovuta azione di contrasto degli illeciti, hanno quale indirizzo principale anche il rispetto della popolazione.
Dopo la campagna di controlli ai depuratori della scorsa primavera, a riprova di un autentico interesse per la tutela ambientale, continua l’impegno dei Carabinieri, secondo precise linee guida più volte ribadite dal Procuratore Camillo Falvo che da tempo è impegnato in un’opera di sensibilizzazione sul tema e di contrasto ad ogni forma di illegalità a tutela della salute e a salvaguardia del territorio.

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