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venerdì, 23 Febbraio, 2024
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VIDEO-Campagna sicurezza stradale, Guzzi (Unilavoro Pmi): Doveroso informare, necessario presidiare il territorio

“Non chiudere gli occhi. La sicurezza stradale riguarda anche te” è il titolo della campagna sulla sicurezza stradale realizzata da Autostrade per l’Italia in collaborazione con la Polizia di Stato e, per la prima volta, con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Lo racconta con imponenza Carmine Elia, noto regista italiano a cui è stata affidata la direzione dello spot. Pochi minuti per raccontare la tragedia: dalla finestra di un palazzo in città s’intravede una mamma che sta preparando la cena. Il papà saluta il figlio e gli accenna qualcosa riguardante la cena. Il giovane, le cui espressioni sono tristi e un po’ assorte, si dirige in cucina per salutare sua madre. Quest’ultima gli chiede «Ti lascio un po’ di arrosto per dopo?» Lui risponde «No mamma, non torno, tra mezz’ora sarò vittima di un incidente stradale».

La mamma lo guarda, si ferma e dopo un secondo di pausa risponde semplicemente: «Ah». Un video importante, che fa riflettere, e che rimanda alla necessità di individuare soluzioni adeguate. A sottolinearlo, Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi, il quale pone l’attenzione sui dati trasmessi. Nei quattro fine settimana di giugno, si legge, sono state un centinaio le vittime sulle strade italiane e circa 600 quelle nei weekend dall’inizio dell’anno, con il triste record nell’ultimo fine settimana di maggio: 43 morti, di cui 24 motociclisti. Nell’ultimo weekend di giugno le vittime sono state 34 (11 motociclisti) e sono 25 nel primo fine settimana di luglio, con i dati aggiornati alle ore 14 di domenica 2 luglio: 12 automobilisti, 8 motociclisti, tre pedoni, un ciclista e una persona che viaggiava su una carrozzina elettrica. Scie di sangue che non danno tregua, ma che richiedono interventi immediati. Gli incidenti stradali rappresentano un problema di assoluta priorità per la sanità pubblica per l’alto numero di morti e di invalidità permanenti e temporanee che causano nel mondo. Gran parte degli incidenti gravi, o addirittura mortali, evidenzia Guzzi, sono dovuti a una serie di comportamenti scorretti dell’uomo, principalmente riassumibili in: eccesso di velocità, guida distratta e pericolosa, mancato rispetto della precedenza, della distanza di sicurezza, assunzione di alcol e sostanze stupefacenti.

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Per risolvere questa problematica, e il drammatico impatto derivante dagli incidenti stradali l’Organizzazione Mondiale della Sanità e le istituzioni sanitarie dei diversi paesi puntano sulla prevenzione. Affinché i programmi di prevenzione possano essere efficaci, continua l’imprenditore lametino, è necessario partire da un’azione di informazione di tutti gli attori coinvolti, dagli operatori sanitari alle autoscuole, dalle famiglie alle scuole, per favorire la consapevolezza dei rischi derivanti da comportamenti scorretti sulla strada e per mettere a punto azioni preventive coordinate e attuabili. E’ necessario, conclude Guzzi, presidiare il territorio. La sicurezza rappresenta un valore etico, morale e civile.

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