Si è conclusa con le richieste di pena la requisitoria della Dda di Catanzaro (pm Annamaria Frustaci, Andrea Buzzelli e Irene Crea), dinanzi al Tribunale collegiale di Vibo Valentia, nell’ambito del maxiprocesso nato dall’unione di tre operazioni antimafia: Maestrale, Olimpo e Imperium. Gli imputati sono 183 e la Dda ha chiesto 168 condanne.
Tra le altre richieste di pena: 5 anni per Rodolfo Bova di Scilla, ex capo struttura del Dipartimento Turismo e Beni Culturali della Regione Calabria; un anno e 4 mesi per Saveria Angiò di Tropea (impiegata della Prefettura di Vibo e cognata del boss di Tropea Tonino La Rosa); 16 anni per Tomasina Certo di Tropea (moglie del boss La Rosa); 8 anni per l’imprenditore Raffaele Corigliano; 18 anni per il boss di Zungri Giuseppe Accorinti; 12 anni per il boss Luigi Mancuso di Limbadi.











