giovedì, 6 Ottobre, 2022
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Valle d’Aosta: chiusa inchiesta ‘Egomnia’ su scambio con ‘ndrangheta alle Regionali 2018

Aosta – Scambio elettorale politico-mafioso in Valle d’Aosta. E’ la pesante accusa contestata dalla Direzione distrettuale antimafia di Torino a tre ex presidenti della Regione Valle d’Aosta nell’ambito dell’inchiesta Egomnia sulle elezioni regionali del 2018. Inchiesta che è stata chiusa il 23 febbraio scorso.
In dettaglio i pm torinesi Valerio Longi e Stefano Castellani ipotizzano il sostegno del ramo valdostano della ‘ndrangheta – la ‘locale’ di Aosta – ad alcuni candidati autonomisti. Sono otto gli indagati dalla procura di Torino: gli ex presidenti della Regione Antonio Fosson, Laurent Vierin e Renzo Testolin, l’ex assessore regionale Stefano Borrello, l’ex consigliere regionale Luca Bianchi, e poi il ristoratore Antonio Raso, Roberto Di Donato e Alessandro Giachino, questi ultimi tre attualmente in carcere (condannati nell’ambito dell’inchiesta Geenna per le infiltrazioni mafiose nella regione alpina).
Le indagini sono state condotte dai carabinieri di Aosta. Sfogliando le carte processuali si legge che Testolin e Viérin sono sono finiti nei guai per aver accettato la “promessa di procurare voti” da parte di Di Donato e Giachino, presunti ‘ndranghetisti, in cambio “della promessa di agevolarli nei rapporti con l’attività amministrativa della Regione Valle d’Aosta, con particolare riguardo alla soluzione dei problemi legati all’esecuzione di appalti e lavori nel settore dell’edilizia privata, all’ottenimento di lavori pubblici per ditte e società riconducibili ad appartenenti” alla ‘ndrangheta “o a persone ad essi vicine”.
Nei confronti di Fosson l’accusa è analoga, ma in concorso con Antonio Raso, titolare di una pizzeria e considerato ai vertici della locale di ‘ndrangheta di Aosta. Infine per Bianchi e Borrello l’accusa si limita ai voti in cambio della “promessa” di agevolazioni “nei rapporti con l’attività amministrativa della Regione Valle d’Aosta, con particolare riguardo alla soluzione dei problemi legati all’esecuzione di appalti e lavori nel settore dell’edilizia privata”.
L’inchiesta Egomnia sulle regionali del 2018 è una ‘costola’ dell’operazione Geenna, che invece si era occupata delle elezioni comunali del 2015 ad Aosta e Saint-Pierre (comune poi commissariato per infiltrazioni mafiose). Era stato lo stesso tribunale di Aosta, con le motivazioni della sentenza di primo grado su Geenna, a trasmettere gli atti del processo alla procura di Torino per ulteriori approfondimenti sulle Regionali del 2018.

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