Vaccino AstraZeneca e giovani, atteso il parere del Comitato tecnico-scientifico

AstraZeneca giovani

Riflettori accesi sul vaccino AstraZeneca, sui rari casi di trombosi, e sulla somministrazione a giovani e donne, in particolare dopo che due giovani sono state ricoverate a Genova. In Liguria, l’azienda sanitaria Alisa, in via cautelativa, “ha dato indicazioni a tutte le sedi vaccinali di sospendere, fino a nuova indicazione, la somministrazione del lotto ABX1506, se presente”.

Dopo la riunione che si è svolta ieri, a quanto si apprende, il Cts sta elaborando un parere tecnico sulla somministrazione di AstraZeneca, fermo restando che la competenza sui vaccini rimane alla Direzione generale della prevenzione sanitaria del ministero della Salute. Una posizione che sarebbe emersa anche ieri durante la riunione a cui hanno partecipato il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il commissario straordinario all’emergenza Covid-19, Francesco Paolo Figliuolo. Lo stesso presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e membro del Cts, Giorgio Palù, questa mattina ha sottolineato che sul tema ”sarà il ministro a pieno titolo a dire quale sarà la decisione”.

“In queste ore c’è una discussione in corso nel Cts” sulle vaccinazioni con AstraZeneca, ha sottolineato il ministro Speranza, rispondendo in Senato all’interrogazione sulla realizzazione di open day per la somministrazione del vaccino AstraZeneca dedicati ai giovani. “L’Italia è passata nelle ultime settimane da un livello di circolazione del virus alto a uno medio e ora è a uno basso – ha precisato – Queste valutazioni saranno sicuramente considerate nel prossimo parere del Cts”.

“Il comitato di rischio per la farmacovigilanza dell’Ema ha rivelato un primo segnale relativo ad eventi tromboembolici a seguito del vaccino AstraZeneca nel mese di marzo 2021 concludendo comunque che i benefici del vaccino restassero complessivamente superiore ai rischi – ha ricordato Speranza – e che gli eventi trombotici venosi in seni inusuali associati a livelli bassi di piastrine dovessero essere elencati tra eventi avversi molto rari. Il 7 aprile del 2021 il ministero della Salute, mediante circolare oggi vigente, facendo proprio il parere espresso dalla Cts dell’Aifa, ha raccomandato l’uso preferenziale del vaccino AstraZeneca nelle persone d’età superiore a 60 anni in base alle attuali evidenze e tenendo conto del basso rischio di reazioni avverse di tipo tromboembolico a fronte dell’elevata mortalità da Covid nelle fasce avanzate – ha ricordato ancora – Successivamente a fine aprile l’Ema ha concluso una ulteriore valutazione analizzando i rischi e benefici del vaccino nelle diverse fasce d’età e in diversi scenari epidemiologici. L’esito ha dimostrato che i benefici della vaccinazione aumentano con l’aumentare dell’età e il livello di circolazione del virus. L’Aifa – ha concluso – ha poi ribadito che il profilo benefici-rischio risulta progressivamente più favorevole all’aumentare dell’età”. Di queste valutazioni terrà conto il Comitato tecnico-scientifico.

(Adnkronos)