Vaccino AstraZeneca ai ragazzi, Bova: non deve esistere, per loro solo Pfizer o Moderna

Bova-UocCosenza
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Cosenza – Il vaccino AstraZeneca in un caso su 100mila può causare delle trombosi molto gravi, anche se rarissime. Ora, se in una situazione di emergenza nazionale, con un Paese in ginocchio, questi rischi potevano essere sostenibili, adesso non è più così. “Soprattutto per i più giovani questo rischio è inaccettabile“. Sono le parole del dr. Carlo Bova, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Medicina Generale “M. Valentini” dell’ospedale di Cosenza. Il reparto dell’Annunziata gestisce da un punto di vista diagnostico e terapeutico le patologie acute (in particolare infettive, respiratorie e cardiovascolari) inviate dal Pronto Soccorso o trasferite da altre Unità operative.

Bova- intervistato dalla Tgr Calabria – esprime forti perplessità circa le iniziative dell’Open day che hanno consentito la vaccinazione con AstraZEneca di moltissimi giovani. “Il fatto di fare AstraZeneca a ragazzi di 18 anni- aggiunge – secondo me non deve esistere, per loro solo Pfizer o Moderna”.

Per quanto riguarda eventuali sintomi dopo la somministrazione del vaccino, Bova specifica: “Attenzione ad una cefalea intensa, persistente, che uno magari non ha mai sperimentato prima, associata a disturbi della coscienza o disturbi della visione, allora in quel caso è meglio andare in ospedale per fare degli accertamenti”.

La vaccinazione va continuata, AstraZEneca va benissino per gli ultra 60enni, per gli altri si possono utilizzare gli altri vaccini a mRna o il Johnson & Johnson che sembra dare un rischio molto inferiore di produrre queste patoligie”- conclude Carlo Bova.