venerdì, 9 Dicembre, 2022
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Vaccini, oggi arriverà il parere di Aifa al ministro

Sugli anticorpi monoclonali “abbiamo avuto due giorni di riunione ma il parere ufficiale formale non è ancora uscito, sarà articolato e lo comunicherà oggi il ministro Speranza”. Lo ha detto Nicola Magrini, Direttore Generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco, a 24Mattino su Radio 24.

“Ci sarà un indirizzo positivo all’utilizzo parziale, nei pazienti gravi e più avanzati non funzionano, potrà essere invece utilizzato in una popolazione precoce e ben definita con modalità da definire” ha aggiunto.
Sui vaccini si è espresso anche Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità, ospite di ‘Buongiorno’ su Sky TG24.  “La disponibilità di vaccini anti-Covid entro il mese di giugno – ha affermato – è quantificabile nell’ordine più o meno dei 40 milioni di dosi. Quindi dovremmo arrivare largamente a una cifra importante di persone che vengono a essere vaccinate. Siamo nell’ordine dei20 milioni di persone almeno per il mese di giugno”.
“Abbiamo avuto 2 milioni di dosi a gennaio – ricorda Locatelli – e parlando solo dei vaccini per ora approvati avremo 4 milioni per febbraio, 8,3 per marzo e poi 25 milioni per il trimestre successivo. E’ chiaro che, se arriveranno ulteriori dosi di vaccini o ci saranno vaccini che verranno approvati, questo numero si può incrementare. Oggi questi sono i numeri rispetto ai tre vaccini Pfizer/BioNTech, Moderna, AstraZeneca e in funzione di quella che è la previsione di fornitura”.

Intanto è iniziato nel Regno Unito uno studio per verificare l’efficacia dell’immunizzazione anti-Covid con due vaccini differenti anzichè uno solo come avviane attualmente per la prima dose e il richiamo. Secondo quanto riporta la Bbc, lo studio – denominato ‘Com-Cov’ – è gestito dal National Immunisation Schedule Evaluation Consortium e coinvolge oltre 800 volontari in Inghilterra di età superiore ai 50 anni. L’idea è quella di avere una maggiore flessibilità nella campagna di immunizzazione e di affrontare potenziali interruzioni delle forniture con maggiore tranquillità.
Utilizzare in combinazione due diversi vaccini anti-Covid “mi sembra significativamente aleatorio”. Così Locatelli, commenta lo studio sull’uso in combinazione di 2 dosi di diversi vaccini annunciato dall’Università di Oxford. “Dobbiamo restare all’evidenza dei dati disponibili. I dati si riferiscono a un uso costante, tra la prima e la seconda vaccinazione, dello stesso tipo di vaccino. Andare ad esplorare situazioni alternative – afferma – mi sembra significativamente aleatorio. Non dico che non possa funzionare, però starei su una strada solida e consolidata”.

 
 

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