Ucciso davanti al figlio a San Gregorio d’Ippona: presunto killer ammesso al rito abbreviato

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CATANZARO – E’ stato ammesso al giudizio abbreviato condizionato Francesco Pannace, 32 anni, accusato di aver ucciso Carmelo Polito, 48enne di San Gregorio d’Ippona (Vibo Valentia), l’1 marzo del 2011 in pieno centro abitato a San Gregorio d’Ippona con cinque colpi di pistola calibro 7,65  davanti agli occhi del figlio scampato miracolosamente all’agguato. Su richiesta dell’avvocato Giovanbattista Puteri del foro di Lamezia Terme, Pannace sarà giudicato dal gup di Catanzaro condizionato all’espletamento di una perizia fisiognomica finalizzata a comparare le immagini dell’omicidio Polito contestato in questo procedimento con quelle agli atti dell’omicidio di Giuseppe Prostamo, per il quale il Pannace è stato condannato in via definitiva a 30 anni, per verificare la compatibilità delle caratteristiche fisiche dei soggetti ripresi nei due filmati.

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Il processo è stato rinviato al 9 novembre prossimo per l’acquisizione del fascicolo sull’omicidio Prostamo e per il conferimento dell’incarico ad un perito da individuarsi. Le indagini sull’omicidio Polito furono eseguite in prima battuta dalla Procura di Vibo e successivamente trasmesse per competenza alla Dda di Catanzaro considerata la contestazione dell’aggravante mafiosa nei confronti di Pannace, ritenuto l’autista del boss Fiarè. La sera dell’1 marzo 2011, la vittima e il figlio minorenne stavano passeggiando mano nella mano quando due killer agirono spuntando all’improvviso e iniziando ad aprire il fuoco. I carabinieri acquisirono il filmato di una telecamere di una vicina officina meccanina che riprese tutte le fasi ma non i volti dei responsabili che avevano agito col volto coperto da un passamontagna.

p.r.