mercoledì, 8 Dicembre, 2021
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Tirocinanti, Usb: “Da destra a sinistra nessuno pensa ai 7000 invisibili”

“In questa campagna elettorale tutti sembrano essere preoccupati per la questione dei tirocinanti. Da destra a sinistra hanno dispensato idee, progetti e tante parole inutili a favore dei 7000 lavoratori invisibili sui quali si regge la pubblica amministrazione calabrese”, sbotta l’Usb Calabria (coordinamento tirocinanti). “A seguito del nostro comunicato di indizione di una nuova mobilitazione – prosegue la nota dell’Usb – si sono affrettati ad annunciare un tavolo di discussione a Roma, relativo ai tirocinanti impegnati nei ministeri, ennesimo confronto farlocco. Utile unicamente a fingere interesse e passi in avanti nella vertenza. Propaganda da campagna elettorale. Ad oggi non vi sono stati punti di avanzamento, è evidente che ognuno attende l’esito delle elezioni per poi muoversi in una o nell’altra direzione”.

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“È bene ricordare che la proroga dei Tis (trattamento di integrazione salariale) – aggiungono – ancora non è stata fatta e che i tavoli ministeriali ad oggi sono stati più incontri interlocutori che fattivi. Un fatto è chiaro, i soldi per la proroga dei Tis e per contrattualizzare i ministeriali ci sono. Da qui non si scappa”, proseguono. “Ma è evidente che bisogna, come al solito, stare con il fiato sul collo per far sì che venga data attuazione a una legge dello Stato. Siamo coscienti del fatto che solo la nostra mobilitazione può portare a soluzioni concrete. È per questo motivo che, a prescindere da chi sarà il vincitore delle elezioni regionali in Calabria, l’11 ottobre 2021 come Usb Calabria coordinamento tirocinanti indiciamo una manifestazione regionale affinché si sblocchi la proroga dei Tis, si prospetti l’uscita definitiva dal precariato e si passi alla fase operativa per chi è impegnato nei ministeri, approdando alla tanto agognata contrattualizzazione”.

“Pretendiamo l’immediato avvio della proroga: il rispetto della tempistica di pagamento e che non siano gli enti ospitanti  a gestire i tirocinanti ma la Regione Calabria. Questo perché – conclude la nota dell’Usb – abbiamo visto e segnalato vari abusi da parte degli enti ospitanti. Inoltre servirà massimo impegno da parte della Regione Calabria a tutela dei tirocinanti che subiscono vessazioni e ricatti da parte degli enti ospitanti spingendo gli stessi tirocinanti verso un lavoro subordinato che non è riconosciuto come tale, ma pretendiamo anche l’avvio del bando per i tirocinanti ministeriali. L’11 ottobre saremo in piazza!”

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