Tag: videosorveglianza

  • Pubblicato Avviso regionale da 2,2 mln per videosorveglianza nei Comuni

    Pubblicato Avviso regionale da 2,2 mln per videosorveglianza nei Comuni

    La Regione Calabria rafforza le politiche per la sicurezza urbana e la legalità con la pubblicazione dell’Avviso “Realizzazione di impianti di videosorveglianza a tutela della legalità e della sicurezza urbana”. Il provvedimento si inserisce nel quadro del Programma operativo complementare (Poc) 2014–2020, nell’ambito dell’Asse 9 dedicato all’inclusione sociale. La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 2,2 milioni di euro. I destinatari sono i Comuni calabresi in forma singola, che potranno accedere ai contributi a condizione di disporre di un Progetto di fattibilità tecnico-economica approvato oppure di un progetto esecutivo già validato e immediatamente cantierabile, completo di tutte le autorizzazioni richieste.

    Per l’assessore regionale alla Legalità e sicurezza, Antonio Montuoro, “l’iniziativa punta a migliorare il tessuto urbano e aumentare i livelli di sicurezza nei territori più vulnerabili. Vogliamo sostenere interventi immediatamente realizzabili per la prevenzione della microcriminalità e il rafforzamento del presidio del territorio e contribuendo, al tempo stesso, a contrastare fenomeni di degrado urbano e spopolamento”. In questa direzione, l’Avviso, approvato con Decreto n. 5439 del 2 aprile 2026 e firmato dalla dirigente generale Eugenia Montilla e dalla dirigente del settore Antonella Sette, prevede il finanziamento di nuovi impianti di videosorveglianza, il potenziamento e la sostituzione di sistemi esistenti, l’integrazione con centrali operative e piattaforme comunali, nonché il miglioramento delle infrastrutture tecniche necessarie al funzionamento degli apparati.

    Con questo avviso – rimarca Montuoro – intendiamo rafforzare concretamente il presidio di legalità nei nostri territori, sostenendo i Comuni che hanno progetti pronti e cantierabili. Investire in videosorveglianza significa aumentare la sicurezza percepita e reale dei cittadini, ma anche creare le condizioni per lo sviluppo e l’attrattività delle aree più fragili della Calabria, attraverso un’azione che integra prevenzione, innovazione e coesione sociale”. Gli interventi finanziati dovranno essere avviati e conclusi entro il termine inderogabile del 31 dicembre 2026, in linea con le scadenze della programmazione. Le domande di partecipazione potranno essere presentate a partire dal giorno successivo alla pubblicazione sul portale istituzionale della Regione Calabria ed entro le ore 13 del 30 aprile 2026.

  • Videosorveglianza, ecco le somme e i Comuni calabresi beneficiari dei fondi POC Legalità

    Videosorveglianza, ecco le somme e i Comuni calabresi beneficiari dei fondi POC Legalità

    Si è tenuto questa mattina, alla presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno On. Wanda Ferro – su iniziativa del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno – un importante incontro istituzionale dedicato allo stato di attuazione dei progetti di videosorveglianza urbana finanziati nell’ambito del Programma Operativo Complementare (P.O.C.) Legalità” 2014–2020. L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro delle politiche di sicurezza integrata promosse dal Governo, volte a rafforzare il presidio del territorio attraverso l’innovazione tecnologica, il coordinamento tra livelli istituzionali e il pieno coinvolgimento delle autonomie locali, in un’ottica di prevenzione e contrasto dei fenomeni di illegalità diffusa. All’incontro, hanno preso parte i rappresentanti del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, nonché i delegati dei Prefetti delle province di Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria e Vibo Valentia, chiamati a svolgere un ruolo centrale di raccordo e coordinamento territoriale. Hanno partecipato, inoltre, i Sindaci dei 12 Comuni calabresi beneficiari dei finanziamenti, in qualità di soggetti attuatori degli interventi, unitamente ai Responsabili degli Uffici tecnici comunali. In particolare, sono intervenuti i Sindaci dei Comuni di Catanzaro, Lamezia Terme, Vibo Valentia, Serra San Bruno, Altomonte, Belvedere Marittimo, Cetraro, Paola, Rogliano, San Giovanni in Fiore, Trebisacce, Ardore.

    Gli interventi in materia di videosorveglianza urbana finanziati nell’ambito del POC Legalità – ha dichiarato il Sottosegretario Ferro – si inseriscono in modo coerente nell’attuazione del Protocollo d’intesa sottoscritto a Catanzaro il 23 settembre 2024, che rappresenta la cornice strategica di riferimento per il rafforzamento della sicurezza, della legalità e della coesione sociale in Calabria. In questo contesto, il coinvolgimento diretto dei Comuni beneficiari: Catanzaro, Lamezia Terme, Vibo Valentia, Serra San Bruno, Altomonte, Belvedere Marittimo, Cetraro, Paola, Rogliano, San Giovanni in Fiore, Trebisacce e Ardore, testimonia la centralità del livello territoriale nell’attuazione delle politiche di sicurezza integrata. Le risorse investite consentiranno di potenziare, in modo moderno, infrastrutture tecnologiche fondamentali, rafforzando il controllo del territorio, il supporto alle Forze di polizia e la capacità di prevenzione dei fenomeni di illegalità diffusa, in piena coerenza con gli obiettivi condivisi tra Amministrazione centrale, Prefetture ed Enti locali. Si tratta, in definitiva, di mettere la tecnologia a servizio dei territori per contrastarne il degrado e migliorare, complessivamente, la qualità di vita delle comunità.

    L’incontro ha rappresentato un momento di confronto operativo di elevato profilo istituzionale, finalizzato a verificare puntualmente lo stato di avanzamento delle progettualità finanziate, a individuare eventuali criticità attuative e a definire azioni condivise per il loro superamento, assicurando uniformità di indirizzo e coerenza nell’attuazione degli interventi su scala territoriale. Particolare rilievo è stato attribuito agli aspetti connessi alla rendicontazione della spesa e al corretto utilizzo delle risorse pubbliche, ambito nel quale sono stati forniti chiarimenti tecnici e indicazioni operative, anche alla luce delle recenti disposizioni e delle esigenze emerse nella fase attuativa. L’obiettivo è di garantire la massima trasparenza amministrativa, l’efficienza procedurale e la piena tracciabilità dei finanziamenti. Nel corso dell’incontro è stata inoltre ribadita l’importanza strategica dei sistemi di videosorveglianza quali strumenti fondamentali per il rafforzamento del controllo del territorio, il supporto all’azione delle Forze di polizia e la prevenzione dei reati, in particolare quelli di natura predatoria e connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti, nonché per il contrasto delle situazioni di degrado urbano e di illegalità diffusa.

    Ecco tutti i Comuni beneficiari con i relativi importi:

    Catanzaro → € 1.050.116,19- Lamezia Terme → € 200.000,00- Vibo Valentia → € 168.500,00- Altomonte → € 247.269,11- Belvedere Marittimo → € 180.000,00- Cetraro → € 25.461,40- Paola → € 23.498,18- Rogliano → € 250.000,00- San Giovanni in Fiore → € 239.066,59- Serra San Bruno → € 249.464,78- Trebisacce → € 212.500,00- Ardore → € 114.368,50. Il finanziamento complessivo è pari ad euro 2.960.244,75 a valere sul POC Legalità, configurandosi come un investimento significativo per il potenziamento delle infrastrutture tecnologiche e per il miglioramento della sicurezza urbana nei territori interessati. Nell’ambito del citato protocollo, inoltre, ulteriori risorse per circa un milione e trecentocinquanta mila euro sono state stanziate, per le medesime finalità, dalla Regione Calabria a beneficio di altrettanti Comuni del reggino e del crotonese. L’incontro ha costituito, pertanto, un’occasione cruciale di verifica e rilancio delle azioni intraprese, rafforzando la sinergia tra Prefetture, Amministrazioni comunali e Amministrazione centrale, nella consapevolezza che la sicurezza rappresenta un bene pubblico primario, da tutelare attraverso strumenti moderni, efficaci, coordinati e condivisi.

  • Catanzaro, approvati dalla Prefettura 31 progetti comunali di videosorveglianza-ELENCO

    Catanzaro, approvati dalla Prefettura 31 progetti comunali di videosorveglianza-ELENCO

    Presso la Prefettura di Catanzaro si è tenuta la riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica che ha approvato 31 progetti presentati dai Comuni della Provincia per l’accesso ai finanziamenti di videosorveglianza urbana stanziati, per l’anno 2024, dal Ministero dell’Interno. All’incontro, presieduto dal Prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, hanno partecipato il Questore Linares, il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri Col. Mazzullo, il Magg. La Rosa della Guardia di Finanza ed i Sindaci degli Enti Locali interessati. Nel corso della riunione, si è avuto modo di analizzare i progetti – supportati dal parere tecnico della Zona Telecomunicazioni della Polizia di Stato – e di rilevare le prioritarie esigenze di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria illustrate dai referenti delle Amministrazioni proponenti.
    Contestualmente all’approvazione dei progetti, il Prefetto e i Sindaci hanno sottoscritto 31 nuovi “Patti per la Sicurezza Urbana”, che prevedono l’implementazione degli impianti di videosorveglianza ed il costante raccordo fra Prefettura e Comuni quali strumenti fondamentali attraverso i quali prevenire e contrastare i fenomeni di criminalità diffusa e predatoria e promuovere il rispetto del decoro urbano.

    Obiettivo comune è prevenire e contrastare forme di degrado e marginalità urbana, fenomeni come lo spaccio di stupefacenti e reati predatori che più impattano sulla percezione di sicurezza. La videosorveglianza è fondamentale perché contribuisce alla deterrenza e alimenta fiducia nei cittadini che si sentono per questo più sicuri. Con la firma dei 31 Patti per la sicurezza urbana i Comuni potranno ora partecipare al bando ministeriale e una volta finanziati i progetti allargare la rete di telecamere sul territorio provinciale.
    ELENCO CANDIDATURE APPROVATE
    CPOSP 21 LUGLIO 2025
    1. BOTRICELLO
    2. CARAFFA
    3. CARLOPOLI
    4. CERVA
    5. CHIARAVALLE CENTRALE-CARDINALE
    6. CROPANI
    7. CURINGA
    8. DECOLLATURA
    9. FALERNA
    10. FOSSATO SERRALTA
    II. GAGLIATO
    12. GIRIFALCO
    13. GIZZERIA
    14. GUARDAVALLE
    15. MAIDA
    16. MARCELLINARA
    17. MARTIRANO
    1 8. MONTEPAONE
    19. OLIVADI
    20. PENTONE
    21. PIANOPOLI
    22. PLATANIA
    23. SANT’ANDREA APOSTOLO
    24. SAN PIETRO A MAIDA
    25. SATRIANO
    26. SERRASTRETTA
    27. SOVERATO
    28. SOVERIA MANNELLI
    29. SQUILLACE
    30. STALETTT’
    31. TIRTOLO-SETTINGIANO.

    “L’iniziativa – ha affermato il Prefetto De Rosa – si incanala nel percorso di incremento della sicurezza, anche percepita, che il Ministero dell’Interno sta portando avanti e si lega, in quanto animata dalla stessa finalità di contrastare l’illegalità ed il degrado urbano, alle attività che si stanno portando avanti per arginare le situazioni di disagio che si registrano in alcune periferie, come ad esempio gli interventi in corso di realizzazione nella periferia sud di Catanzaro e nell’area occupata dall’accampamento Rom di Scordovillo a Lamezia Terme. In tali contesti, il sinergico e proficuo lavoro tra Prefettura, Regione Calabria, Amministrazioni comunali interessate ed anche il proficuo e rilevante supporto fornito da ATERP stanno delineando e rendendo realizzabili le progettualità prefissate, in base ad un cronoprogramma già definito che vedrà la bonifica dell’area e il ricollocamento dei nuclei di etnia Rom in altri contesti urbani e la concomitante demolizione della baraccopoli”.

  • Catanzaro, approvato progetto da 800mila euro del Comune per la videosorveglianza nei quartieri

    Catanzaro, approvato progetto da 800mila euro del Comune per la videosorveglianza nei quartieri

    Rafforzare il controllo del territorio e a migliorare la sicurezza urbana attraverso un’infrastruttura avanzata di sorveglianza digitale. Questo l’obiettivo di “Progetto Iride”, l’intervento di potenziamento del sistema di videosorveglianza del Comune di Catanzaro che sarà realizzato con un finanziamento di 800mila euro circa e che è stato presentato ieri nella riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’amministrazione comunale, tramite il contributo della Polizia locale, ha elaborato un piano complessivo per l’installazione di nuove telecamere sul territorio, volto ad incrementare il numero di punti di monitoraggio, nell’ambito di un ampio progetto di sicurezza urbana che vede impegnati Ministero dell’Interno, Prefettura, Regione Calabria e Forze dell’Ordine.

    L’obiettivo condiviso è quello di realizzare un’infrastruttura di videosorveglianza moderna, capillare e tecnologicamente avanzata che sarà caratterizzata dall’attivazione di 152 telecamere, con 7 lettori auto, da sud a nord in particolare nelle aree di Lido, Germaneto, Giovino, Corvo, Aranceto, S. Janni, S. Maria, Viale Isonzo, Stadio e Ospedale. Strumenti che rispondono all’esigenza di garantire prevenzione e deterrenza di atti illeciti, con un monitoraggio costante delle zone a rischio. Non solo, le telecamere serviranno anche al controllo del traffico e della mobilità urbana, grazie alla funzione di lettura targhe che consente il rilevamento automatico dei veicoli. Inoltre, l’intero sistema sarà integrato con le forze dell’ordine, tramite la trasmissione dei flussi video alla Polizia Municipale e alla Polizia di Stato, con l’ausilio di algoritmi di analisi video avanzata per il riconoscimento automatico di situazioni di pericolo o attività sospette. Per garantire la corretta alimentazione e gestione dei dispositivi di rete, il progetto prevede l’installazione di una specifica infrastruttura adibita alle apparecchiature di rete.

    “Si tratta di un investimento strategico che vedrà un importante dispendio di tutte le realtà istituzionali deputate alla sicurezza urbana, anche nella logica di migliorare la qualità della vita e dei servizi”, commenta il sindaco Nicola Fiorita. “Con il progetto Iride, il Comune di Catanzaro intende mettere a terra i finanziamenti con l’obiettivo di assicurare un maggiore e più efficiente supporto alle forze dell’ordine tramite una gestione centralizzata dei flussi video. Entrerà in funzione, infatti, una centrale operativa di videosorveglianza presso la Polizia Locale, coordinata con la sala operativa della Polizia di Stato. Per la complessità dell’intervento, i tempi del cronoprogramma non saranno brevi, ma con questo programma saranno poste le basi anche per eventuali sviluppi futuri, come il monitoraggio ambientale, che consentiranno di prevenire e contrastare diverse situazioni di rischio. Voglio ringraziare, perciò, la Polizia locale, tutti i tecnici comunali e la Polizia di Stato che hanno lavorato nella fase di ideazione progettuale”.

  • Videosorveglianza potenziata e bonifica campo Scordovillo prima dell’estate

    Videosorveglianza potenziata e bonifica campo Scordovillo prima dell’estate

    Riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza tenuto nella Prefettura di Catanzaro, alla presenza tra gli altri del sottosegretario all’Interno Wanda Ferro e del presidente della Regione Roberto Occhiuto. Tra i punti al centro della riunione il potenziamento della videosorveglianza nelle aree a rischio e a maggiore densità criminale di Catanzaro e di Lamezia Terme e il cronoprogramma della bonifica del campo rom di Scordovillo di Lamezia Terme. Per quanto riguarda la videosorveglianza, nel corso della riunione è emerso che saranno installate, in aggiunta ai sistemi già operativi, 152 telecamere con 7 lettori auto a Catanzaro e 46 telecamere in 19 punti sensibili a Lamezia Terme.

    “Questo dimostra che il Governo sta agendo concretamente, al di là delle polemiche mediatiche o di chi tenta di strumentalizzare l’antimafia a prescindere”, ha detto il sottosegretario, parlando con i giornalisti al termine del Comitato. Per quanto riguarda la bonifica del campo rom di Scordovillo di Lamezia Terme, Ferro ha osservato: “Ci stiamo avvicinando alla soluzione, grazie alle indagini in corso, al commissariamento voluto dal Governo e alla mappatura delle abitazioni disponibili, evitando di ricreare nuovi ghetti”.

    “L’obiettivo – ha sostenuto Ferro – è garantire una vera integrazione, anche perché parliamo di una terza generazione che, in molti casi, vuole costruire un futuro diverso”. A sua volta, sempre con riferimento a Scordovillo, il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, ha affermato che “quell’area una volta liberata va demolita e rigenerata immediatamente, altrimenti viene rioccupata di nuovo. Prima dell’estate deve partire la bonifica, ce l’ha detto il delegato del commissario del governo che era collegato con noi”.

  • Intimidazioni e racket, altissima adesione al bando per i sistemi di videosorveglianza

    Intimidazioni e racket, altissima adesione al bando per i sistemi di videosorveglianza

    «Si è registrata una altissima adesione al bando rivolto alle piccole e medie imprese per la concessione di contributi economici finalizzato a promuovere e sostenere l’installazione di sistemi di videosorveglianza». È quanto dichiara il presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia Pietro Falbo commentando il positivo riscontro ottenuto dall’iniziativa frutto di una collaborazione istituzionale con la Prefettura, la Questura e il Comando Provinciale dei Carabinieri di Catanzaro.

    Illustrata nelle scorse settimane alla stampa, la misura si pone quale obiettivo quello di rafforzare i presidi posti a sicurezza degli esercizi commerciali tramite l’installazione di telecamere, sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, sistemi di video allarme antirapina per contenere e contrastare minacce a scopo estorsivo perpetrate spesso per mezzo di danneggiamenti coadiuvando così le forze dell’ordine nelle attività di investigazione. «La partecipazione delle imprese al bando ha superato ogni aspettativa» continua il presidente. «Nel giorno di apertura dell’avviso, sono giunte domande di contributi per un valore doppio alla dotazione finanziaria inizialmente messa a disposizione dall’ente camerale. È una risposta che ci gratifica ma che deve al contempo indurre a riflessione».

    «La massiccia adesione è certamente indice di una richiesta di sicurezza maggiore da parte delle nostre imprese, troppo spesso e per troppo tempo esposte ad atti intimidatori e danneggiamenti. Una richiesta che non può rimanere inascoltata. È per questa ragione che rivolgo il mio appello alla Regione Calabria affinché possa entrare in rete con gli altri attori istituzionali per rispondere in maniera sinergica alle numerose istanze giunte dalle tre province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia appoggiandoci nelle attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni criminali».

  • Intimidazioni e racket, fondi alle imprese per l’installazione di sistemi di videosorveglianza

    Intimidazioni e racket, fondi alle imprese per l’installazione di sistemi di videosorveglianza

    La Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia entra in rete con Prefettura e forze dell’ordine nelle attività di prevenzione e contrasto dei fenomeni criminali. Dopo gli ultimi episodi di cronaca che hanno generato allarme nella popolazione ma soprattutto tra gli imprenditori colpiti da atti intimidatori, l’ente camerale d’intesa con Prefettura, Questura e Comando Provinciale dei Carabinieri ha definito un’azione specifica nel quadro della programmazione di incentivi per favorire l’installazione di sistemi di videosorveglianza negli esercizi commerciali. L’iniziativa è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa a cui ha partecipato il prefetto di Catanzaro Enrico Ricci, il questore di Catanzaro Paolo Sirna, il comandante provinciale dei carabinieri Giuseppe Mazzullo e il tenente colonello Graziano Naccarella, in rappresentanza del comandante provinciale della Guardia di Finanza, Domenico Grimaldi. Domani la Camera di Commercio pubblicherà un bando per la concessione di contributi economici rivolti alle piccole e medie imprese operanti nei territori delle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia per promuovere l’installazione di telecamere, sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, sistemi di video allarme antirapina predisposti per il collegamento con le centrali operative di vigilanza e di pronto intervento pubbliche o private. Tali sistemi devono essere costituiti da minimo due telecamere, di cui almeno una installata all’esterno. La misura vuol rappresentare un deterrente al fine di contenere e contrastare minacce a scopo intimidatorio perpetrate spesso per mezzo di danneggiamento agli esercizi commerciali ma soprattutto per coadiuvare le forze dell’ordine nelle attività di investigazione su eventuali episodi estorsivi o di racket fornendo elementi utili all’identificazione degli autori. L’ente camerale ha destinato allo scopo risorse per un importo complessivo del valore di 50.000 euro a valere sul capitolo 4 – “Competitività del territorio”, “bando videosorveglianza” con un contributo massimo erogabile pari al 50% della spesa ammissibile fino ad un massimo di 1.500 euro per impresa. I contributi saranno erogati a fondo perduto a parziale concorso delle spese sostenute per l’investimento.

    «Con questo bando intendiamo sostenere tutti gli imprenditori per consentirgli di ottenere uno strumento efficace e immediatamente utilizzabile per metterli in condizione di difendersi e mettere al riparo da possibili danneggiamenti gli esercizi commerciali». È quanto ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, Pietro Falbo, in apertura dei lavori. «La recente escalation di episodi estorsivi e intimidazioni ci preoccupa ma sono sicuro che attraverso questa nuova sinergia con le forze dell’ordine saremo in grado di fornire una risposta immediata alla richiesta di sicurezza che proviene con forza dal territorio. Voglio ringraziare il prefetto Enrico Ricci, il questore Paolo Sirna, il comandante provinciale dei Carabinieri Giuseppe Mazzullo e il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Domenico Grimaldi per questa collaborazione che vuol rappresentare un segnale di presenza e un messaggio di fiducia verso le istituzioni».
    «La condivisione è essenziale ed è il vero valore aggiunto per una risposta efficace alla criminalità». È quanto ha dichiarato il prefetto di Catanzaro, Enrico Ricci, nel corso della conferenza stampa. «L’iniziativa di stamani è frutto dell’impegno della Camera di Commercio ma è il risultato di quanto concordato il 12 ottobre scorso in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica immediatamente convocata a seguito di alcuni episodi di atti di intimidazione nei confronti di imprenditori. In quella occasione abbiamo assistito ad una risposta corale da parte delle forze di polizia, da parte delle istituzioni e del mondo imprenditoriale e questa risposta corale si sta trasformando in atti concreti. Quello di oggi è un atto concreto che giunge anche in tempi piuttosto rapidi e di questo siamo grati alla Camera di Commercio e al mondo delle imprese».

    «Mi auguro che questa iniziativa sia di giovamento per la collettività e possa rappresentare un ulteriore elemento di sviluppo di questi territori meritevoli di affacciarsi su nuovi mercati e di implementare i loro affari» ha aggiunto il questore di Catanzaro, Paolo Sirna. «Il progetto prevede una stretta concertazione tra forze dell’ordine, la Camera di Commercio ma anche con altri organi istituzionali quali, ad esempio, l’ispettorato del lavoro. Insomma, c’è stato un coacervo di concertazione da parte di più soggetti che ha prodotto questa iniziativa e che la Camera di Commercio ha brillantemente portato a termine in tempi davvero molto celeri».
    «Mi unisco alle parole di apprezzamento per l’iniziativa della Camera di Commercio. Quanto più è sinergica la coesione tra gli attori istituzionali, la magistratura, le forze dell’ordine, la società civile e il mondo imprenditoriale tanto più è forte la risposta di contrasto alla criminalità» ha dichiarato il tenente colonnello della Guardia di Finanza, Graziano Naccarella. «Credo che simili iniziative, di assoluto pregio, vadano proprio in questa direzione: una risposta univoca, una risposta forte da parte di tutti».

  • Intimidazione a Pippo Callipo, Zes Calabria bandisce gara per videosorveglianza nelle aree industriali

    Intimidazione a Pippo Callipo, Zes Calabria bandisce gara per videosorveglianza nelle aree industriali

    L’ufficio del commissario per la Zes Calabria, pur non avendo competenza in materia, ha bandito una gara dell’importo di 20 milioni di euro finalizzata all’installazione di sistemi di videosorveglianza nelle aree industriali calabresi.

    Lo apprende l’AGI che ha chiesto notizie in proposito dopo la denuncia di Pippo Callipo, noto imprenditore del settore agroalimentare, che aveva lamentato il mancato funzionamento delle videocamere installate nell’area di San Pietro Lametino (Cz), dove ignoti hanno sparato colpi di pistola contro un deposito dell’azienda specializzata nella lavorazione del tonno.

    La competenza sui sistemi di sicurezza e’ del Corap, l’ente regionale preposto alla gestione delle aree industriali. “Ciononostante – si fa sapere – sfruttando i fondi del Pon Sicurezza, alcuni mesi addietro e’ stata bandita una gara per la video sorveglianza che e’ in fase di aggiudicazione”.

  • Lamezia, contributo del Ministero dell’interno per videosorveglianza campo rom di Scordovillo

    Lamezia, contributo del Ministero dell’interno per videosorveglianza campo rom di Scordovillo

    Costerà circa 400mila euro l’impianto di videosorveglianza nel campo rom di contrada Scordovillo. Lo ha stabilito, attraverso una determina del dirigente del settore tecnico, il Comune di Lamezia Terme che a tale scopo ha previsto di utilizzare il contributo straordinario di 500 mila euro erogato al Comune dal Ministero dell’Interno.

    Nel campo rom lametino, uno dei più grandi della Calabria, vivono circa 400 persone, in una situazione di precarietà sotto l’aspetto igienico-sanitario. Il sito, inoltre, in passato é stato teatro di numerosi incendi di rifiuti, con conseguente pericolo per chi ci vive ed emissione di fumi nocivi.

    Una situazione di emergenza sociale aggravata dal fatto che l’accampamento sorge a breve distanza dall’ospedale cittadino ‘Giovanni Paolo II’.

  • Abramo dispone videosorveglianza agli istituti Patari e Aldisio di Catanzaro

    Abramo dispone videosorveglianza agli istituti Patari e Aldisio di Catanzaro

    Il Sindaco Sergio Abramo ha disposto l’installazione di un sistema di videosorveglianza per i plessi scolastici Patari-Rodari e Aldisio, oggetto nella notte fra domenica e lunedì, di gravi atti vandalici che hanno causato danni ingenti e costretto alla sospensione delle attività. “L’intervento del Comune – ha spiegato Abramo – è motivato dal fatto che le due scuole non solo non hanno fondi propri per provvedere a installare impianti di videosorveglianza, ma anche dalla necessità di mettere a disposizione di questi istituti strumenti utili a evitare che si ripetano quei danneggiamenti che li hanno colpiti la notte scorsa come altre volte in passato”.