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  • Volo sanitario urgente da Lamezia al ‘Bambino Gesù’ di Roma per una neonata di appena un giorno

    Volo sanitario urgente da Lamezia al ‘Bambino Gesù’ di Roma per una neonata di appena un giorno

    Ennesimo volo sanitario urgente portato a termine dall’Aeronautica Militare. Una neonata, di appena un giorno di vita, necessitante di cure specialistiche è stata trasportata con un velivolo Gulfstream 650 del 31° Stormo dall’aeroporto di Lamezia Terme per atterrare a Roma- Ciampino.

    La piccola, ricoverata presso l’ospedale ‘Dulbecco’ di Catanzaro è stata trasferita all’ospedale pediatrico ‘Bambino Gesù’ della capitale.

    La neonata ha viaggiato protetta da apposita culla termica ed è stata costantemente assistite da un equipe medica composte da specialisti.

  • Volo sanitario d’urgenza da Lamezia a Torino per un 40enne in imminente pericolo di vita

    Volo sanitario d’urgenza da Lamezia a Torino per un 40enne in imminente pericolo di vita

    Un uomo di 40 anni, in imminente pericolo di vita, è stato trasportato con un volo sanitario d’urgenza dall’aeroporto di Lamezia Terme a Torino Caselle. Il volo è stato effettuato con un velivolo Gulfstream G650 dell’Aeronautica Militare. L’uomo necessitava di essere trasferito d’urgenza dall’Azienda Sanitaria Provinciale Catanzaro all’Ospedale Molinette di Torino. Nello specifico, il signore ha viaggiato all’interno del velivolo, monitorato ed assistito da un’equipe medica e dalla moglie.

    Effettuate tutte le procedure necessarie dall’equipaggio militare, il velivolo è decollato dall’aeroporto di Ciampino atterrando a Lamezia Terme dove l’uomo è stato subito imbarcato sul velivolo per il trasporto d’urgenza. Dopo l’atterraggio presso l’Aeroporto di Torino Caselle, avvenuto poco dopo le 15, l’ambulanza si è diretta all’Ospedale Molinette per il successivo ricovero. Il volo, così come accade per questo genere di attività, è stato autorizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri che gestisce e coordina le attività della flotta dei velivoli di Stato.
    Questo tipo di attività a favore della collettività è uno dei compiti istituzionali svolti dall’Aeronautica Militare. Il volo salva-vita era stato attivato, su richiesta della Prefettura di Catanzaro, dalla Sala Situazione di Vertice dell’Aeronautica Militare del Comando Squadra Aerea di Milano, che ha immediatamente interessato il 31° Stormo, uno dei Reparti che svolge il servizio di prontezza operativa per questo genere di missioni.

    I Reparti di volo dell’Aeronautica Militare sono a disposizione della collettività 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno, con mezzi ed equipaggi in grado di operare, anche in condizioni meteorologiche complesse, per assicurare il trasporto urgente non solo di persone in imminente pericolo di vita, ma anche di organi, equipe mediche o ambulanze. Sono centinaia ogni anno le ore di volo effettuate per questo genere di interventi dagli aerei del 31° Stormo di Ciampino, del 14° Stormo di Pratica di Mare, della 46ª Brigata Aerea di Pisa e dagli elicotteri del 15° Stormo di Cervia.

  • Legambiente, “Ecosistema Scuola”: in Calabria una scuola su tre necessita di manutenzione urgente

    Legambiente, “Ecosistema Scuola”: in Calabria una scuola su tre necessita di manutenzione urgente

    In Italia, nonostante vi siano casi virtuosi, le scuole continuano ad essere in ritardo cronico su riqualificazione edilizia e servizi scolastici. Persistono i divari tra le diverse aree del Paese, costanti negli anni, e a pesare è anche una transizione ecologica che, in questo settore, è troppo lenta e timida. Gli stessi fondi del PNRR stanno incidendo poco,con più del40% degli interventi bloccati nella fase iniziale di progetto.  A scattare questa fotografia di sintesi, in occasione della giornata internazionale dell’educazione, è il XXIII report “Ecosistema Scuola” di Legambiente i cui dati, relativi al 2022, parlano chiaro: i ritardi maggiori si registrano ancora volta nel Mezzogiorno, ma preoccupa anche la situazione del centro Italia colpito dal sisma del 2016 dove l’obiettivo messa in sicurezza delle scuole è ancora lontano. Gli edifici scolastici del Sud, insieme a quelli delle Isole e del Centro, hanno mediamente necessità di interventi urgenti per una scuola su due, a fronte delle scuole del Nord che ne necessitano solo nel 21,2% dei casi. In Sicilia e Calabria benuna scuola su tre ha necessità di interventiurgenti di manutenzione; inoltre, nelle città capoluogo, negli ultimi 5 anni non è stato costruito nessun nuovo edificio scolastico. Così come l’attivazione del tempo pieno, mediamente presente nel 33,2% delle classi del Centro-Nord e nella più modesta media del 20% nel Sud e nelle Isole. Preoccupante è lo stato di avanzamento dei progetti riguardanti i piani del PNRR: asili nido, messa in sicurezza e riqualificazione dell’edilizia scolastica, estensione del tempo pieno – mense, infrastrutture per lo sport, costruzione di nuove scuole, nell’iter che va dal progetto, alla gara e all’aggiudicazione: in Calabria su 539 progetti per una media di oltre 1 milione e trecentomila euro a progetto sono stati aggiudicati solo per il 28,8%.  L’unica priorità del Governo in queste due regioni è il Ponte sullo Stretto di Messina a discapito dello stato di salute delle scuole e della mobilità sostenibile, due priorità sui cui sarebbe urgente lavorare. Non va dimenticato poi che in Sicilia e Calabria – dove tutti i capoluoghi di provincia, con la sola eccezione di Caltanissetta, sono in area sismica 1 e 2 – mediamente, nel 65% dei casi non è stata effettuata la verifica di vulnerabilità sismica. Sul fronte messa in sicurezza, altro osservato speciale è il Centro Italia colpito dal sisma 2016 dove negliultimi 5 anni, denuncia Legambiente, gli edifici in cui sono stati realizzati interventi di adeguamento sismico sono soloil 3,4%

    Gli edifici scolastici costruiti secondo i criteri della bioedilizia sono, a livello nazionale, soltanto l’1,3% di cui nessuno in Calabria così come non risultano essere state edificate scuole nuove negli ultimi 5 anni.Altra nota dolente, riguarda i servizi scolastici che, nonostante rappresentino una parte importante per la crescita, la socialità e l’inclusione tra i ragazzi sono poco garantiti nelle scuole del Sud della Penisola. Il tempo pieno è praticato mediamentesolo nel 20% delle scuole del Sud e delle Isole, contro una media del 35% delle classi del Centro Nord. Grandi assenti anche le palestre e gli impianti sportivi: nel Sud Italia una scuola su due non ha palestre o impianti sportivi e dove gli impianti sono funzionanti, quelli che sono aperti oltre l’orario scolastico sono a poco piùdel 40% nelle città del Sud e del 33% nelle Isole, contro l’oltre60% nei capoluoghi di provincia del Centro-Nord. A fronte di ciò, se le risorse stanziate con il PNRR, dovrebbero rappresentare in generale un’importante opportunità per rinnovare in tutta la Penisola la qualità degli edifici e dei servizi scolastici attraverso nuove scuole e più servizi tra cui tempo pieno, palestre, mense e asili nido, ad oggi fatica la messa a terradegli stanziamenti previsti con più del 40% degli interventi bloccati nella fase iniziale di progetto. Il report Ecosistema Scuola restituisce la fotografia sullo stato di salute di 6.343 edifici scolastici, di competenza di 93 comuni capoluogo di provincia (sui 110 esistenti, pari quindi all’85%), frequentati da oltre 1,2 milioni di studenti. In Calabria risultano 153 edifici scolastici con una popolazione scolastica di 24.328 studenti. Di fronte alla fotografia che emerge, Legambiente indirizza oggi al Governo Meloni e al Ministro dell’Istruzione le sue proposte chiedendo, in primis, di dare priorità nell’indirizzo dei fondi, compreso il PNRR, alla messa in sicurezza e adeguamento sismico delle scuole in area sismica 1 e 2 e all’efficientamento energetico degli edifici raggiungendo una diminuzione dei consumi almeno del 50%; di istituire una struttura di governance per la facilitazione all’accesso e alla gestione dei fondi per l’edilizia scolastica da parte degli Enti Locali e direndere di facile consultazione i dati dell’anagrafe scolastica e dello stato di avanzamento dei fondi e interventi per l’edilizia scolastica.

    “La transizione ecologica – dichiara Claudia Cappelletti, responsabile nazionale scuola di Legambiente-passa anche per l’edilizia scolastica e i relativi servizi, ma oggi questo percorso è fin troppo timido e fatica a decollare come raccontano i dati del nostro Rapporto Ecosistema Scuola. Occorre accelerare il passo per evitare che la scuola rimanga indietro e che aumentino ancor di più le disuguaglianze. Le risorse del PNRR rappresentano un’opportunità importante e preziosa che non deve essere assolutamente sprecata. Quello che ci auguriamo è che l’infrastruttura scolastica e tutto ciò che attiene all’istruzione venga considerato asse strategico per la crescita del Paese, con un costante e ampio investimento in una programmazione che assicuri la capacità di intervento ordinario e straordinario. Non dimenticando, in un Paese in cui persistono molti divari, che l’autonomia differenziata non è la risposta ad una tale esigenza di perequazione”. “Dal report Ecosistema Scuola, emerge ancora una volta – affermano Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria e Stefania Rotella, responsabile settore Scuola di Legambiente Calabria– l’esistenza di un insostenibile gap tra il Nord ed il Sud che sarà difficile colmare nella situazione attuale. In particolare i fondi nazionali destinati all’edilizia scolastica risultano essere fortemente penalizzanti per la Calabria. Si sta, inoltre, verificando un ingente spostamento di risorse, come sta accadendo per il fondo perequativo per superare i gap infrastrutturali del Sud, con 1,1 miliardi sottratti al comparto istruzione e dirottati sul ponte sullo stretto di Messina. Appare evidente l’esigenza, concludono Parretta e Rotella, di agire sulle vere priorità di Calabria e Sicilia, considerando la primaria importanza del sistema Scuola, sia in termini di adeguamento delle infrastrutture a partire dalla basilare verifica di vulnerabilità sismica sino all’efficientamento energetico, all’ incremento di servizi quali ad esempio, impianti per lo sport, mobilità sostenibile, mense biologiche”.

    Analisi fondi PNRR. Scuole nuove e innovative, un miraggio: ammonta a 6 milioni di euro l’entità di fondi necessari a singola scuola mediamente. Investimenti che occorre programmare in un medio lungo periodo e che difficilmente si possono trovare nei bilanci ordinari dei Comuni, se non accedendo a fondi nazionali. Nonostante lo stanziamento delle risorse, nella Penisola la realizzazione di nuove scuole è un miraggio: negli ultimi 5 anni è stato dello 0,6%. Mense e diritto tempo pieno: ammontano a 519 milioni di euro i fondi stanziati dal PNRR per 767 nuove realizzazioni o ampliamenti/potenziamenti di spazi mensa.Sembrano aver fatto richiesta di questo tipo di finanziamenti in maniera importante le regioni del Sud e delle Isole, che attualmente non superano una media di classi a tempo pieno nel 20% dei casi.Un incremento che dovrebbe muovere il basso dato di edifici con mensa scolastica che mediamente al Nord è presente in 3 scuole su 4 mentre nelle Isole, nemmeno nella metà degli edifici. Infrastrutture per lo sport:  L’investimento complessivo del PNRR per la costruzione o la ristrutturazione di edifici nuovi o adattati, adibiti a palestre o impianti sportivi è di circa 350 milioni per 445 progetti, di cui più della metà nelle regioni del Sud e delle Isole che in parte dovrà colmare divari infrastrutturali anche se in realtà sono presenti carenze un po’ in tutta la penisola, con 1 scuola su 2 che non ha la palestra e che vede in un impianto su tre la necessità di manutenzione urgente (al Sud diviene quasi uno su due). “Dove esistono problemi più acuti di povertà educativa e di carenze di servizi – dichiara Elena Ferrario, presidente di Legambiente scuola e formazione -la scuola non riesce ad essere quel presidio educativo presente e aperto anche in orario extrascolastico, come sarebbe auspicabile. Non basta dare fondi per le strutture murarie, come sta avvenendo nel PNRR, se su funzioni socialmente strategiche come palestre, mense, asili nido, non si prevedono fondi ulteriori per la loro gestione”.

    Scuola e ritardi della transizione ecologica: A livello nazionale, nel 2022 gli edifici costruiti secondo i principi di bioedilizia rimangono relegati al 1,3% del totale. L’efficientamento energetico, pur affrontato da alcune amministrazioni su un numero consistente di edifici di propria pertinenza, riguarda solo il 12,7 % del totale degli edifici scolastici tra quelli realizzati negli ultimi 5 anni, distribuito in modo piuttosto disomogeneo. Questo a fronte di un dato sconfortante rispetto alla pressione del problema energetico: di tutti gli edifici scolastici, solo il 5,4 % si trova in classe A, mentre ben il 73% in classe E, F e G.Nota positiva riguarda invece l’interesse delle amministrazioni (90%) a realizzare comunità energetiche scolastiche. Le scuole in cui è presente un servizio di mobilità collettiva, fattore che potrebbe migliorare molto la congestione delle nostre città, sono ancora solo un 20,8% per gli scuolabus e il 10,7% per le linee scolastiche. Sempre molto bassi e concentrati al Nord i servizi di pedibus (4,1%) e bicibus (0,2%), che pure potrebbero rappresentare una mobilità non solo sostenibile ma anche più salutare e divertente. Sul fronte sicurezza, gli edifici scolastici posti all’interno di isole pedonale sono l’1,9%, in ZTL il 4%, in Zone 30 il 13,6%, in strade scolastiche il 6,9%. Buone pratiche: Il Paese, in sintesi, ha bisogno di scuole innovative, più sicure e inclusive come raccontano anche le buone pratiche, come  servizi di mense scolastiche a km zero, “Nidi comunali gratuiti per tutti”, attività di scuolabus e pedibus o laboratori di CER (Comunità Energetiche Rinnovabili), riguardanti edifici scolastici.

  • Giovane di 22 anni in imminente pericolo di vita: Trasporto sanitario urgente da Lamezia Terme a Bologna

    Giovane di 22 anni in imminente pericolo di vita: Trasporto sanitario urgente da Lamezia Terme a Bologna

    Trasporto sanitario urgente, nel primo pomeriggio, per una giovane di 22 anni in imminente pericolo di vita. Il trasporto è stato effettuato con un Falcon 50 del 31º Stormo dell’Aeronautica Militare decollato dall’aeroporto di Lamezia Terme e atterrato all’aeroporto di Bologna.

    Attraverso i suoi Reparti di Volo, l’Aeronautica Militare mette a disposizione mezzi ed equipaggi pronti a decollare in qualunque momento e in grado di operare anche in condizioni meteorologiche complesse per assicurare il trasporto urgente non solo di persone in imminente pericolo di vita, come accaduto oggi, ma anche di organi ed equipe mediche per trapianti.

    Sono centinaia ogni anno le ore di volo effettuate per questo genere di interventi dagli aerei del 31°Stormo di Ciampino, del 14° Stormo di Pratica di Mare e della 46ª Brigata Aerea di Pisa.

  • Tirocinanti, richiesta convocazione di un Consiglio regionale urgente

    Tirocinanti, richiesta convocazione di un Consiglio regionale urgente

    “Ho formalizzato richiesta al Presidente del Consiglio della Regione Calabria, Giovanni Arruzzolo, per la convocazione urgente di un consiglio regionale al fine di discutere della questione riguardante i lavoratori in mobilità in deroga, tirocinanti, e della mia proposta di provvedimento amministrativo, N.106, per la loro stabilizzazione”. È quanto rende noto il segretario-questore dell’assemblea regionale della Calabria, Graziano Di Natale, in una nota stampa che così prosegue: “Al netto del lavoro svolto da alcuni esponenti della massima istituzione regionale capaci di produrre, soltanto, una proroga che a ben poco serve, ritengo doveroso discutere, nel luogo adibito, quale Parlamento dei Calabresi, dell’unica proposta concreta, ad oggi, esistente per la loro stabilizzazione, e chiedo che tutto questo avvenga senza campanilismi politici”.

    Il Vicepresidente della commissione regionale anti ‘ndrangheta sottolinea inoltre: “Circa settemila lavoratori meritano rispetto e dignità. In aula dobbiamo affrontare la loro situazione, e dobbiamo farlo con coraggio e trasparenza. Auspico una fattiva collaborazione tra le parti. Per quanto mi riguarda non sono in cerca di primogeniture ma ritengo necessario un confronto pacato e concreto per porre fine finalmente a questa piaga sociale tutta calabrese. Chiedo – conclude – la convocazione del consiglio regionale sui Tirocinanti il prima possibile”.

  • Lamezia, neonata di 5 giorni in pericolo di vita trasportata d’urgenza al ‘Bambino Gesù’ di Roma

    Lamezia, neonata di 5 giorni in pericolo di vita trasportata d’urgenza al ‘Bambino Gesù’ di Roma

    Lamezia Terme – Si è da poco conclusa la missione del Falcon 900 del 31/mo Stormo dell’Aeronautica Militare che ha trasportato, all’interno di una culla termica, una neonata di appena cinque giorni in imminente pericolo di vita. Il trasporto, avvenuto con la massima urgenza dall’Ospedale Civile di Catanzaro, si è concluso con il ricovero della piccolissima paziente presso l’Ospedale Bambino Gesù di Roma.
    Il Falcon 900, uno degli assetti che l’Aeronautica Militare tiene in prontezza operativa ogni giorno, 24 ore su 24, per prestare soccorso alla collettività, è decollato dall’aeroporto di Ciampino per imbarcare la piccola paziente a Lamezia Terme, insieme ad un’equipe medica che ne ha assicurato l’assistenza durante il volo. Ripartito dall’aeroporto calabrese, l’aereo è poi atterrato a Ciampino nel pomeriggio dove la piccola è stata immediatamente trasferita in ospedale.
    Il volo sanitario è stato attivato, su richiesta della Prefettura di Catanzaro, dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che si occupa, tra l’altro, del coordinamento di questo genere di attività a favore della popolazione civile su tutto il territorio nazionale.