Tag: traffico

  • VIDEO-Traffico internazionale di cocaina dal Sudamerica: arrestati narcos, droga alla ‘ndrangheta

    VIDEO-Traffico internazionale di cocaina dal Sudamerica: arrestati narcos, droga alla ‘ndrangheta

    Nella mattinata odierna, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza Catanzaro, con la collaborazione del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata e del Comando Provinciale Roma, hanno dato esecuzione all’Ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma, nei confronti di 10 soggetti, italiani e colombiani, accusati a vario titolo di aver promosso, organizzato e realizzato un intenso traffico di sostanze stupefacenti dal Sudamerica. Le indagini di polizia giudiziaria, coordinate dalla D.D.A. della Procura della Repubblica di Roma, sono state sviluppate dal Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria Catanzaro all’esito della collaborazione con l’Agenzia Antidroga Americana (D.E.A.): le stesse hanno permesso di accertare l’operatività di alcuni trafficanti colombiani che rifornivano di cocaina organizzazioni criminali operanti in Calabria, Lazio e Veneto.

    Particolarmente attivo risultava un gruppo criminale operativo nella Capitale, il quale attraverso contatti diretti con i fornitori colombiani ha realizzato diverse importazioni di stupefacente, utilizzando i più disparati metodi di spedizione e occultamento. Le Fiamme Gialle del G.I.C.O. – Sezione G.O.A. di Catanzaro hanno accertato, in particolare, l’impiego da parte dell’organizzazione sia del mezzo aereo, con l’ausilio di corrieri (anche ovulatori) nonché l’utilizzo di voli charter e del vettore navale, pianificando di nascondere lo stupefacente nei motori dei container frigo. L’attività captativa consentiva, tra l’altro, in occasione dell’arresto di un ovulatore presso lo scalo aeroportuale di Fiumicino, di accertare come gli indagati avessero allestito un laboratorio per la trasformazione della cocaina (da liquida a solida), facendo appositamente trasferire in Italia un “chimico” colombiano che avrebbe curato tale attività, avendo l’organizzazione pianificato successive e ingenti importazioni di stupefacente.

    Nell’ambito dell’operazione odierna, condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Catanzaro con la collaborazione di S.C.I.C.O. (anche attraverso il supporto tecnico per la ricerca di beni o materiali occultati), nonché del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Roma, la cornice di sicurezza è stata garantita dai Baschi Verdi del Gruppo P.I. Roma nonché sono state impiegate unità cinofile antidroga del predetto Reparto e un cash dog del Gruppo Fiumicino.

  • Crotone, associazione a delinquere per traffico di esseri umani: arrestato pericoloso latitante nigeriano

    Crotone, associazione a delinquere per traffico di esseri umani: arrestato pericoloso latitante nigeriano

    Nell’ambito dell’attività di intensificazione del contrasto all’immigrazione clandestina disposta dal Questore di Crotone Panvino, i poliziotti dell’Ufficio Immigrazione e della Squadra Mobile, nelle scorse ore, hanno tratto in arresto in esecuzione di un Mandato di Arresto Europeo un cittadino nigeriano latitante A.D. di 41 anni 1983, leader del gruppo criminale denominato “ARROW BAGA – Supremes Vikings” attivo da diversi anni in Francia. In particolare i poliziotti impegnati da tempo in servizi specifici di contrasto volti a disarticolare organizzazioni criminali dedite al favoreggiamento dell’immigrazione nel territorio nazionale hanno individuato il cittadino nei pressi della Questura di Crotone, luogo abituale di sosta di cittadini stranieri in attesa di regolarizzare le loro posizioni sul territorio, il quale alla vista degli operatori, si mostrava insofferente e cercava di allontanarsi al fine di eludere un possibile controllo. Insospettiti dall’atteggiamento dell’uomo, i poliziotti intimavano l’alt ed effettuavano i dovuti controlli volti a verificare la posizione giuridica sul territorio nazionale del cittadino straniero.

    A seguito degli approfondimenti esperiti emergeva che l’uomo si era sottratto volontariamente dal 2023 ad un Mandato di Arresto Europeo relativo alla condanna a 10 anni di reclusione emessa dal Tribunale di Marsiglia in Francia, per i reati di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, estorsione e violenza sessuale. Emergeva, inoltre, che l’uomo fosse il leader di una pericolosa associazione criminale nigeriana denominata ARROW BAGA – Supremes Vikings, attiva da diversi anni a Marsiglia, i cui membri si sono resi responsabili di vari reati, quali tratta di esseri umani, estorsioni, furti, sfruttamento della prostituzione e violenze sessuali anche attraverso l’utilizzo di armi.

    Alla luce delle attività effettuate, si è proceduto, quindi, all’arresto ai fini estradizionali del soggetto che è stato immediatamente tradotto e in carcere e posto a disposizione della Corte d’Appello di Catanzaro.

  • VIDEO-Traffico internazionale di droga, sgominata organizzazione italo-albanese: 15 arresti

    VIDEO-Traffico internazionale di droga, sgominata organizzazione italo-albanese: 15 arresti

    Dalle 4:00 di questa mattina otre 100 tra militari della Guardia di Finanza e agenti della Polizia di Stato, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna e sotto la direzione del Sostituto Procuratore, Roberto Ceroni, hanno dato esecuzione all’Ordinanza di Applicazione di Misura Cautelare Personale nei confronti di n. 15 soggetti (di cui 12 in carcere e 3 agli arresti domiciliari), eseguendo al contempo un Decreto di perquisizione personale, locale e sequestro nei confronti di 16 soggetti. La attività d’indagine ha permesso di individuare un’organizzazione criminale italo/albanese che – di base nella provincia di Reggio Emilia e dedita al traffico internazionale di stupefacenti – dal 2020, ha importato e acquistato (dall’Albania, Kosovo, Ecuador, Colombia e Paesi Bassi) nonché detenuto e venduto sull’intero territorio nazionale (con, anche, alcune distribuzioni avvenute dalla provincia di Reggio Emilia verso la Calabria): kg. 23 di cocaina, kg. 06 di eroina, kg. 80 di hashish e kg. 240 di marijuana per un controvalore stimato in 8 milioni di euro. Nel corso delle complesse investigazioni – che hanno fatto emergere il carattere associativo dei reati perpetrati – è stato riscontrato il sodalizio fra soggetti di nazionalità albanese, altri appartenenti alla criminalità organizzata di tipo ‘ndranghetista ed altri ancora contigui alla criminalità laziale. Durante le indagini erano stati già arrestati n. 05 soggetti in flagranza di reato per traffico di stupefacenti, di cui 4 nuovamente colpiti dall’odierna ordinanza. Inoltre è stata accertata l’introduzione, dalla Spagna, nel territorio nazionale di € 75.000,00 in banconote di € 500,00 falsificate.

    L’integrale ricostruzione dell’illecita attività di traffico internazionale di stupefacenti è stata possibile – oltre che al ricorso alle indagini tecniche con intercettazioni telefoniche ed ambientali – anche grazie alla posteriore acquisizione di numerose conversazioni telematiche che i narcotrafficanti, avevano scambiato tramite smartphone criptati tramite l’utilizzo dell’applicazione Sky-ECC. Tali dati, sono stati acquisiti a seguito di Ordine di Indagine Europeo (O.I.E.), grazie ad una complessa attività di polizia giudiziaria condotta dalle Forze di Polizia francesi, olandesi e belghe sulla piattaforma di comunicazione criptata SKYECC, ove è stato possibile attingere a milioni di messaggi di interesse investigativo, scambiati tra i membri di organizzazioni criminali e operanti in diversi paesi dell’Unione Europea. L’organizzazione criminale, si è dimostrata in grado di operare sul territorio nazionale in molteplici contesti geografici distinti, ma tra loro inscindibilmente interfunzionali:

    – quello emiliano, dove si trovava la sede direzionale ed operativa (oltre che di dimora della maggior parte degli associati) di Bibbiano di Reggio Emilia e si localizzavano le ulteriori basi logistiche (Sassuolo e Polinago);

    – quello calabrese, territorio utilizzato in connessione con gruppi criminali locali, sia per l’approvvigionamento di partite di cocaina che per la distribuzione di quantitativi di eroina, hashish e marijuana;

    – quello romano, con l’ingresso in affari di soggetti ben inseriti nei circuiti criminali della capitale;

    – quello veneziano, utilizzato sia come terminale per la distribuzione dello stupefacente che per l’estemporanea acquisizione di forniture di narcotico a fronte di contingenti esigenze, in relazione alle quali si attingeva anche al territorio torinese.

    L’associazione – con elevate capacità di penetrazione nelle piazze di spaccio non solo emiliane, potendo contare, infatti, su una rete distributiva ramificata sull’intero territorio nazionale e su canali di approvvigionamento europei e sudamericani – veniva gestita come una vera e propria attività di impresa, con modalità assolutamente manageriali caratterizzate da una continua progettualità, un agile adattamento alle situazioni contingenti e alla ricerca del massimo profitto. L’elevato numero degli acquisti di sostanze stupefacenti e delle stesse cessioni, hanno confermato l’elevata pericolosità sociale dei correi che, per quanto concerne gli indagati di origine calabrese, si sostanzia altresì nell’esistenza di rapporti anche di natura familiare con esponenti della ‘ndrina calabrese riconducibile alla famiglia Grande Aracri, da anni radicata nel territorio emiliano. Contestualmente, sono state deferite alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, n. 10 persone fisiche stabilmente radicate nel reggiano (originari della Calabria e dell’Albania) che, attraverso n. 07 società (di cui 6 operanti nella provincia di Reggio Emilia e 1 in quella di Parma nonché n. 03 risultate vere e proprie cartiere), hanno emesso fatture per operazioni inesistenti per totali € 5.276.611,18, conseguendo un profitto illecito per un importo di oltre € 511.330,05. Le società operano (e in taluni casi, operavano, dal momento che hanno cessato la loro attività) prevalentemente nel settore edile.

  • Crotone, da mercoledì a venerdì operazioni sollevamento impalcato del viadotto sul fiume Neto

    Crotone, da mercoledì a venerdì operazioni sollevamento impalcato del viadotto sul fiume Neto

    Nell’ambito dei lavori di risanamento del Viadotto sul fiume Neto, per consentire le operazioni di sollevamento dell’impalcato e la posa dell’attraversamento idraulico in corrispondenza del bivio di “Fasana”, si rendono necessarie delle limitazioni al traffico veicolare sulla strada statale 106 ‘Jonica’ in provincia di Crotone. Gli interventi riguardano nel dettaglio, il rifacimento dei cordoli in calcestruzzo armato, l’installazione di nuove barriere di sicurezza, la realizzazione di nuova pavimentazione, segnaletica orizzontale e nuovi giunti di dilatazione in corrispondenza di ogni campata. Le operazioni di varo dell’impalcato verranno eseguite mediante il sollevamento effettuato con martinetti idraulici.

    A partire da domani mercoledì 27 e fino a venerdì 29 novembre 2024, sarà attiva la chiusura al traffico lungo il Viadotto e il traffico veicolare in direzione Reggio Calabria Taranto – nel tratto compreso tra la rotatoria di “Passovecchio” e il bivio di “Fasana” – sarà deviato lungo la SGC 107 “Silana-Crotonese” fino allo svincolo di Rocca di Neto per poi uscire dallo svincolo medesimo ed immettersi sulla SP18 fino al bivio di Fasana. I veicoli diretti a Taranto-Reggio Calabria, dovranno uscire al bivio di Fasana ed immettersi sulla SP 18 fino alla rotatoria di Rocca di Neto e qui, tramite lo svincolo di Rocca di Neto, immettersi sulla SGC107 direzione Crotone per raggiungere la SS106.

    Sarà consentito l’utilizzo del vecchio tracciato della SS106 (complanare a 4 corsie) a tutti i residenti e ai mezzi che devo raggiungere le attività commerciali presenti in sito e il passaggio sul tratto di strada inibito al traffico ai soli mezzi di emergenza (VV.FF. e SUEM/118) in caso di assoluta necessità/emergenza. Le modalità di gestione degli interventi sono state concordate in sede di Prefettura con gli Enti interessati e le Forze dell’Ordine.

  • Esodo estivo, Guzzi (Unilavoro Pmi): bollini neri e bollini rossi per le giornate di traffico più intenso

    Esodo estivo, Guzzi (Unilavoro Pmi): bollini neri e bollini rossi per le giornate di traffico più intenso

    Si intensificano le partenze nel secondo weekend di esodo estivo. Si prevede un consistente flusso di traffico ovunque. L’intensificazione riguarderà le più ambite destinazioni turistiche. Gli itinerari interessati, sono in direzione sud le principali direttrici verso le località di villeggiatura, in particolare lungo le dorsali adriatica, tirrenica e jonica, e lungo i valichi di confine in direzione di Francia, Slovenia e Croazia, e in uscita dei centri urbani.

    Più di due milioni di turisti, si legge, percorreranno le autostrade, e tantissimi, oltre duecento persone, saranno impegnate a gestire il traffico. Stilato un calendario di bollini.

    A confermarlo, Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi, per il quale “quattro giornate saranno caratterizzate da bollino nero, e dieci da bollino rosso. Stilati anche una serie di protocolli, utili a fronteggiare problematiche che potrebbero insorgere in caso di code e incidenti. Sarà un mese intenso e non privo di complessità”.

  • Traffico di droga dalla Spagna all’Italia, Guardia finanza Lamezia Terme arresta un uomo

    Traffico di droga dalla Spagna all’Italia, Guardia finanza Lamezia Terme arresta un uomo

    I finanzieri del Comando Provinciale di Catanzaro hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere emessa dal Tribunale – Ufficio GIP/GUP- di Lamezia Terme su conforme richiesta della Procura della Repubblica alla sede nei confronti di un soggetto gravemente indiziato di essere dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il provvedimento giudiziario costituisce l’epilogo di complesse indagini di polizia giudiziaria svolte dal Gruppo della Guardia di Finanza di Lamezia Terme tra il mese di ottobre 2022 ed il mese di giugno del 2023. Le attività investigative ebbero origine a seguito di una segnalazione pervenuta alla Guardia di Finanza, inviata dal Servicio de Vigilancia Aduanera spagnolo, che aveva informato di aver sequestrato, in data 18.02.2022, un pacco destinato in Italia rinvenuto il giorno precedente dal personale di sicurezza di una ditta di trasporti di Coslada (Madrid), contenente tre chilogrammi di sostanze stupefacenti (cocaina, hashish e MDMA (metilenediossimetamfetamina,
    comunemente detta ecstasy).

    I riferimenti di mittente e destinatario, tuttavia, non consentivano di individuare immediatamente i soggetti interessati dalla spedizione, ma i finanzieri sono comunque riusciti ad individuare nel destinatario dell’ordinanza il mittente e nel di lui figlio colui il quale avrebbe dovuto ricevere il pacco. Sono state quindi avviate le opportune indagini sotto il coordinamento del
    Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, dalle quali è emerso che il soggetto tratto in arresto si riforniva stabilmente di droga dalla Spagna e nel dicembre del 2022 le fiamme gialle, dopo aver monitorato un suo viaggio a Madrid, al suo rientro lo sorprendevano con oltre un chilogrammo di marijuana. Nell’ambito dello stesso procedimento penale sono altresì indagati altri due
    soggetti per il reato di spaccio e tre persone, acquirenti di stupefacenti presso la persona sottoposta a misura cautelare, per favoreggiamento personale, in quanto queste ultime, chiamate dalla Guardia di Finanza a riferire sui loro rapporti con il presunto pusher, si rifiutavano di rispondere alle domande, aiutando in tal modo gli indagati ad eludere le indagini svolte nei loro confronti.

    Nel corso delle attività investigative, tra la Spagna e l’Italia sono stati sequestrati complessivi kg. 2,553 di marijuana, gr. 71 di cocaina, gr. 16,00 di hashish, pasticche di “ecstasy” per circa gr. 30. Il sopracitato servizio rientra tra le attività di controllo economico-finanziario del territorio orientate al contrasto degli illeciti in materia di sostanze stupefacenti.
    Il relativo procedimento pende nella fase delle indagini preliminari.

  • Diamante, multato per sosta vietata aggredisce con un’accetta ausiliare del traffico che finisce in ospedale

    Diamante, multato per sosta vietata aggredisce con un’accetta ausiliare del traffico che finisce in ospedale

    “Volevo ringraziare e tranquillizzare i tanti amici per la solidarietà dimostratami, per la vile aggressione subita questa mattina nell’esercizio delle mie funzioni in qualità di pubblico ufficiale. Al momento sono ancora in ospedale, e mi sto riprendendo dal forte shock subito. Per il resto non posso commentare, dico solo che la giustizia farà il suo corso e la mia grande fiducia nelle istituzioni mi impone di credere che per quanto successo verrà accertata ogni responsabilità. Ringrazio Dio per essere qui oggi, insieme a voi, a raccontarlo. Vi voglio bene e grazie ancora a chi mi è stato vicino. Affinché fatti del genere non avvengano!”. Parole, da un lettino di ospedale, (foto) affidate ai social da Salvatore Baronelli, ausiliare del traffico aggredito a Diamante, questa mattina, da uomo (non residente a Diamante) a cui era stata contestata una violazione in materia di sosta.

    L’ausiliare è stato minacciato addirittura con un’accetta e per sottrarsi all’aggressore è caduto riportando alcune contusioni, in particolar modo a un braccio, per le quali è dovuto ricorrere alle cure mediche. Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti i carabinieri del posto.

    Solidarietà a Baronelli è stata espressa dal vicesindaco Giuseppe Pascale: “Un’aggressione vile particolarmente violenta e inaccettabile da condannare fermamente e per la quale sarà sporta regolare denuncia. Confidiamo nell’operato dei carabinieri e nell’accertamento completo delle responsabilità di quanto accaduto. Voglio assicurare ancora una volta tutta la mia vicinanza a Salvatore Baronelli, oggetto di inusitata brutalità solo perché stava compiendo il suo dovere, così come avviene quotidianamente. È nostro dovere tutelare fermamente e garantire il rispetto del lavoro degli agenti della Polizia Municipale e degli ausiliari da ogni forma di ingiustificata intemperanza da parte di chi non rispetta le regole”- conclude il vicesindaco.

  • VIDEO-Catanzaro, limitazioni traffico in orario notturno sul viadotto Morandi: ecco quando

    VIDEO-Catanzaro, limitazioni traffico in orario notturno sul viadotto Morandi: ecco quando

    Proseguono gli interventi di installazione delle reti metalliche di tipo anti-scavalco sul Viadotto Morandi a Catanzaro. Per consentire l’esecuzione delle attività in piena sicurezza e ridurre al minino i disagi per gli automobilisti, fino al 30 marzo sarà in vigore – esclusivamente in orario notturno nella fascia oraria tra le ore 21:00 e le 6:00 – un senso unico alternato, regolamentato da impianto semaforico o movieri, lungo la statale 109 Bis Dir di Catanzaro, dal km 0,000 al km 0,500.

    Inoltre, fino al 6 aprile 2024; nella fascia oraria notturna tra le ore 21:00 e le ore 06:00, il transito veicolare, sarà consentito, esclusivamente ai veicoli di massa complessiva fino a 3,5 tonnellate, fatta eccezione per gli autobus adibiti al trasporto urbano e autobus di linea regionale, ai mezzi di soccorso ed emergenza opportunamente dotati dei dispositivi di segnalazione acustica e visiva, con limite massimo di velocità fissato a 30 km/h e divieto di sorpasso.

    Per i veicoli con massa superiore a a 3,5 tonnellate, sono previsti i percorsi alternativi opportunamente segnalati sul posto.

  • Reggio Calabria, traffico illecito di rifiuti: operazione DDA, 10 indagati e sequestrate 2 aziende

    Reggio Calabria, traffico illecito di rifiuti: operazione DDA, 10 indagati e sequestrate 2 aziende

    Dalle prime luci dell’alba di stamani la Polizia Locale di Reggio Calabria sta eseguendo numerose misure cautelari reali disposte dal Gip su richiesta della Procura della Repubblica guidata dal procuratore Giovanni Bombardieri nei comuni di Reggio Calabria, Melito Porto Salvo e Campo Calabro. A finire sotto chiave due ditte operanti nelle attività di trattamento di rifiuti ferrosi.
    I capi di imputazione spaziano dal traffico illecito di rifiuti al falso ideologico, dall’associazione a delinquere all’occupazione abusiva di suolo pubblico.

    Le aziende con sede legale ed operativa a Reggio Calabria ed a Melito Porto Salvo e i relativi beni che tra i quali fabbricati e terreni, per un controvalore complessivo di oltre due milioni di euro, sono state affidate ad un amministratore giudiziario.
    Sotto sequestro anche una decina di veicoli in uso ai conferitori di materiale ferroso che operavano senza alcuna autorizzazione né formulari prescritti dalla legge. L’attività di polizia giudiziaria, sviluppata dal N.I.C. della Polizia Locale di Reggio Calabria guidata dal comandante Salvatore Zucco, ha censito in un mese di monitoraggio, il conferimento illecito di circa 170 tonnellate di rifiuti concretizzatisi grazie a quasi mille movimentazioni illecite.

    Secondo le prime risultanze investigative, i carichi venivano pagati in nero, e le aziende formavano poi dei formulari totalmente falsi al fine di giustificare il conferimento presso i centri di stoccaggio in varie città del sud Italia.
    In totale gli indagati al quale è stata notificata l’ordinanza applicativa delle misure cautelari ammonta a 10.
    Trattandosi di procedimento ancora in fase di indagini preliminari vige il principio della presunzione di innocenza per tutti gli indagati

  • VIDEO-Sgominato traffico di droga: Organizzazione operava in Sicilia e nel Reggino, 13 arresti

    VIDEO-Sgominato traffico di droga: Organizzazione operava in Sicilia e nel Reggino, 13 arresti

    Nell’ambito di articolate attività di polizia giudiziaria coordinate dalla Procura della Repubblica di Messina – Direzione Distrettuale Antimafia, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina stanno dando esecuzione ad un’ordinanza emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale peloritano, con cui è stata disposta la custodia cautelare in carcere nei confronti di 13 persone, sottoposte ad indagine, a vario titolo, per associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. L’attività investigativa ha preso avvio dalla segnalazione dei Funzionari della Dogana tedesca che, presso l’aeroporto di Francoforte, sottoponevano a sequestro alcune spedizioni postali, contenenti piccole dosi di sostanze stupefacenti destinate al territorio peloritano.

    Gli immediati approfondimenti, sviluppati dagli specialisti del Gruppo Investigazioni Criminalità Organizzata del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Messina, facevano ipotizzare l’esistenza di un ben più strutturato traffico internazionale di sostanze stupefacenti, in cui risultavano effettivamente coinvolti diversi soggetti domiciliati in provincia di Messina.
    Data l’elevata professionalità dei personaggi coinvolti, le investigazioni, condotte attraverso le classiche attività di osservazione, appostamenti e controlli, ed integrate con intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno quindi consentito di ricostruire, in modo dettagliato, i ruoli e le funzioni dei singoli appartenenti all’organizzazione criminale.

    La droga era destinata ad una fitta rete di acquirenti domiciliati nei comuni tirrenici di Sant’Angelo di Brolo, Brolo, Raccuja, Sinagra, Capo d’Orlando, Gioiosa Marea, Patti, Naso, Ficarra e Piraino. La consorteria aveva la propria base nei comprensori messinesi di Sant’Angelo di Brolo e Raccuja e manteneva stretti contatti con esponenti del clan mafioso dei Bontempo Scavo di Tortorici e con fornitori calabresi e catanesi, appartenenti, rispettivamente, ai più noti clan criminali quali i PELLE-GAMBAZZA, con zona d’influenza nei comuni calabresi di San Luca e Bovalino, e ALLERUZZO-ASSINNATA, con zona d’influenza nel comprensorio catanese di Paternò, articolazione territoriale del clan SANTAPAOLA Ercolano.