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	<title>Stefania Signore Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 04 Oct 2022 11:22:06 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Quattro anni fa la tragedia di San Pietro Lametino in cui persero la vita Stefania e i suoi due bimbi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Oct 2022 09:50:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[christian e nicolò frija]]></category>
		<category><![CDATA[Stefania Signore]]></category>
		<category><![CDATA[tragedia san pietro lametino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>4 anni fa la tragedia. Stefania Signore era in macchina con i suoi due bimbi, Christian e Nicolò, quando, mentre transitava in località Belle Canne, sulla strada di San Pietro Lametino, si ritrova sotto una pioggia incessante. La strada diventa presto una trappola piena di fango e Stefania scende dall&#8217;auto per cercare un modo per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>4 anni fa la tragedia. Stefania Signore era in macchina con i suoi due bimbi, Christian e Nicolò, quando, mentre transitava in località Belle Canne, sulla strada di San Pietro Lametino, si ritrova sotto una pioggia incessante. La strada diventa presto una trappola piena di fango e Stefania scende dall&#8217;auto per cercare un modo per mettere in salvo i figli.</p>
<p>Da quel momento si consuma la tragedia: i corpi di mamma e figlioletti vengono trascinati da un&#8217;ondata di fango. I corpi di Stefania e del bimbo maggiore, Christian, vengono ritrovati senza vita la mattina seguente, dopo estenuanti ricerche. Per il corpo del piccolo Nicolò, invece, ci volle una settimana, nonostante l&#8217;impiego di numerosi uomini e volontari che senza sosta si sono prodigati per il restituire il corpicino alla famiglia. Tutti e tre furono ritrovati in un torrente tra San Pietro a Maida e San Pietro Lametino a circa 1 km dal punto in cui era rimasta l’auto e a circa 50 m l&#8217;uno dall&#8217;altro.</p>
<p>Dopo questa tremenda morte inizia un processo, portato avanti sono partiti da Angelo Frija, marito e papà delle vittime, per capire i motivi per cui quella strada, quella sera, si sia trasformata in una trappola di fango mortale. Processo che, al momento, vede indagate 5 persone. Questa sera, come ogni anno, verrà celebrata una Santa Messa per ricordare Stefania, Christian e Nicolò. La celebrazione si terrà alle 19, nella Chiesa di Santa Caterina Labourè a Mortilla.</p>
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		<title>Tragedia di San Pietro Lametino: iniziato il processo per 5 imputati</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tragedia-di-san-pietro-lametino-iniziato-il-processo-per-5-imputati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Feb 2022 11:51:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Christian]]></category>
		<category><![CDATA[imputati]]></category>
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		<category><![CDATA[processo]]></category>
		<category><![CDATA[San Pietro Lametino]]></category>
		<category><![CDATA[Stefania Signore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; iniziato ieri il processo a carico del dirigente della Provincia di Catanzaro Floriano Siniscalco, 51 anni di Girifalco (difeso dall&#8217;avvocato Maurizio Siniscalco), i funzionario di Palazzo di Vetro Francesco Paone, 61 anni di Lamezia (difeso dall&#8217;avvocato Francesco Iacopino), Cesarino Pascuzzo, 63 anni, lametino (difeso dall&#8217;avvocato Francesco Domenico Murone) e Giovanni Antonio Lento, 61 anni, lametino (difeso dall&#8217;avvocato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; iniziato ieri il processo a carico del dirigente della Provincia di Catanzaro <strong>Floriano Siniscalco</strong>, 51 anni di Girifalco (difeso dall&#8217;avvocato Maurizio Siniscalco), i funzionario di Palazzo di Vetro <strong>Francesco Paone</strong>, 61 anni di Lamezia (difeso dall&#8217;avvocato Francesco Iacopino), <strong>Cesarino Pascuzzo</strong>, 63 anni, lametino (difeso dall&#8217;avvocato Francesco Domenico Murone) e <strong>Giovanni Antonio Lento</strong>, 61 anni, lametino (difeso dall&#8217;avvocato Lucio Canzoniere) ), e l’imprenditore agricolo <strong>Antonio Condello</strong>, 51 anni di Curinga (difeso dagli avvocati Maria Zaffina e Renzo Andricciola).</p>
<p>I 5 imputati sono accusati, a vario titolo, della morte di  Stefania Signore e dei suoi due bambini Christian e Niccolò, avvenuta il 4 ottobre del 2018. Secondo l&#8217;accusa la morte dei tre avvenne si per la violenza dell&#8217;acqua, provocata dal maltempo che imperversava in quelle ore sul lametino e che investì la macchina su cui viaggiavano, ma anche per la mancata manutenzione del terreno, luogo del disastro, che non avrebbe avuto la dovuta manutenzione da parte dei tecnici della Provincia di Catanzaro.</p>
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		<title>Accusa per maltrattamenti alla moglie, parla l’avvocato di Frijia: “accuse infondate”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/accusa-per-maltrattamenti-alla-moglie-parla-lavvocato-di-frijia-accuse-infondate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Nov 2021 17:46:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[angelo Frijia]]></category>
		<category><![CDATA[LameziaTerme]]></category>
		<category><![CDATA[Stefania Signore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Penso che si è innocenti fino ad esaurimento dei tre gradi di giudizio ed è, a dir poco aberrante, quanto è stato pubblicato su tutti i quotidiani della Calabria”. Questo è quanto comunica in una nota stampa l’avvocato Antonio Perri, difensore di fiducia di Angelo Frijia, rinviato a giudizio per presunti maltrattamenti ai danni di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Penso che si è innocenti fino ad esaurimento dei tre gradi di giudizio ed è, a dir poco aberrante, quanto è stato pubblicato su tutti i quotidiani della Calabria”. Questo è quanto comunica in una nota stampa l’avvocato Antonio Perri, difensore di fiducia di Angelo Frijia, rinviato a giudizio per presunti maltrattamenti ai danni di Stefania Signore, donna morta assieme ai due figli nell’alluvione di San Pietro Lametino dell’ottobre 2018</p>
<p>“Il processo mediatico che è stato incalzato nei confronti del mio assistito, con accuse ancora infondate tali da aver generato insulti e minacce anche molto pesanti, tramite i social media, mi fa rabbrividire – continua l’avvocato – ma soprattutto mi fa riflettere sul fatto che si venga giudicati senza nessuna consapevolezza della verità assoluta che nessuno potrà mai avere sull’accaduto, perché l’unica persona che poteva testimoniare la certezza dei presunti maltrattamenti oggi non c’è più, perché perse la vita insieme a due piccoli ‘angeli’, nel tragico evento dell’alluvione avvenuta il 4/10/2018 a San Pietro Lametino”.<br />
“Ed allora – prosegue la nota stampa – si è parlato di maltrattamenti, ingiurie e pestaggi, soprattutto è stato sottolineato che tutto ciò fosse avvenuto alla presenza dei figli minori, cosi da screditare ancora di più il ruolo genitoriale del signor Frijia, senza però considerare che, per l’appunto, non si è ancora celebrato il primo grado di giudizio. Nessuno può prendersi la libertà di giudicare, senza fondate prove, ciò che accade nell’ambito familiare degli altri; nessuno può prendersi il lusso di infangare il nome delle persone solo sulla base di congetture, supposizioni, illazioni, per un pregiudizio o per quello che viene riportato, tanto più se di mezzo ci sono tre persone, di cui due bimbi innocenti, che hanno perso la vita in maniera tragica e sconcertante. Fare notizia o scoop su una vicenda già triste di suo, lo ritengo un giornalismo povero di contenuti, di valori e di sostanza, per la quale preferisco prenderne le distanze”.</p>
<p>“Angelo Frijia affronterà il processo nella sede opportuna a testa alta – conclude l’avvocato Antonio Perri – e racconterà ogni dettaglio delle vicende per cui è accusato. Solo dopo, con più consapevolezza, noi tutti potremo giudicare i fatti e le persone coinvolte in questa ulteriore tragica vicenda”.</p>
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		<item>
		<title>Per la morte di Stefania e dei suoi bimbi rinviati a giudizio i cinque indagati: omicidio stradale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/per-la-morte-di-stefania-e-dei-suoi-bimbi-rinviati-a-giudizio-i-cinque-indagati-omicidio-stradale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Nov 2021 15:45:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[giudizio]]></category>
		<category><![CDATA[imputati]]></category>
		<category><![CDATA[San Pietro Lametino]]></category>
		<category><![CDATA[Stefania Signore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dovranno comparire davanti il Tribunale penale di Lamezia Terme il prossimo 14 febbraio per rispondere del reato di omicidio stradale. Si tratta di Antonio Condello, 51 anni di Curinga, Floriano Siniscalco, 51 anni di Girifalco, Francesco Paone, 61 anni di Lamezia Terme, Giovanni Antonio Lento, 61 anni di Lamezia Terme e Cesarino Pascuzzo, 63 anni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dovranno comparire davanti il Tribunale penale di Lamezia Terme il prossimo 14 febbraio per rispondere del reato di omicidio stradale. Si tratta di Antonio Condello, 51 anni di Curinga, Floriano Siniscalco, 51 anni di Girifalco, Francesco Paone, 61 anni di Lamezia Terme,  Giovanni Antonio Lento, 61 anni di Lamezia Terme e Cesarino Pascuzzo, 63 anni di Lamezia Terme. Sono un imprenditore agricolo, un dirigente e tre dipendenti della Provincia di Catanzaro. </p>
<p>A processo, al termine della camera di consiglio, li ha mandati il Giudice per l&#8217;udienza preliminare Francesco De Pino. Le ipotesi di accusa fanno riferimento alla tragica morte, avvenuta il 4 ottobre 2018, di Stefania Signore (30 anni) e dei suoi due bambini Christian (7) e Nicolò (2 anni).</p>
<p>La tragedia si è consumata la sera del 4 ottobre 2018, verso le 20:15, Stefania è a bordo della sua Alfa Mito in compagnia dei suoi due figlioletti, Nicolò di due anni e Christian di sette anni, sta percorrendo la strada provinciale 113 dirigendosi da San Pietro a Maida verso San Pietro Lametino. Tornano a casa dopo aver trascorso il pomeriggio dai nonni perché la mamma lavora al call center, è buio, la pioggia è battente e la strada comincia ad allagarsi. Ad un certo punto, nei pressi del chilometro cinque, Stefania perde il controllo dell’auto e sbanda fermando la sua corsa di traverso rispetto alla carreggiata e con parte sinistra della Mito esposta al deflusso dell’acqua. L’auto è di traverso e la donna nota che l’acqua sta entrando nell’abitacolo, è spaventata, il buio e la pioggia la disorientano. Istintivamente cerca di mettere al sicuro i suoi due bimbi abbandonando il veicolo e uscendo dalla portiera sul lato del passeggero. Appena si allontanano di qualche metro, il forte flusso d’acqua travolge tutto violentemente e l’auto, Stefania e i due piccoli si perdono tra il fango e i detriti. I corpi di mamma e figlio maggiore vengono ritrovati esanimi di lì a poco, mentre il corpicino del piccolo Nicolò viene rinvenuto solo il 12 ottobre, coperto di fango, a cinquecento metri di distanza dal luogo dell’incidente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/per-la-morte-di-stefania-e-dei-suoi-bimbi-rinviati-a-giudizio-i-cinque-indagati-omicidio-stradale/">Per la morte di Stefania e dei suoi bimbi rinviati a giudizio i cinque indagati: omicidio stradale</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Cinque persone a giudizio per la morte di Stefania e dei figli Christian e Nicolò</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cinque-persone-a-giudizio-per-morte-di-stefania-signore-e-dei-figli-christian-e-nicolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2021 18:17:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[giudizio]]></category>
		<category><![CDATA[Stefania Signore]]></category>
		<category><![CDATA[torrente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Pubblico Ministero Emanuela Costa, ha chiesto il rinvio a giudizio di 5 persone, coinvolte a vario titolo nella morte di Stefania Signore, 30enne di Gizzeria Lido, e i suoi figlioletti Christian e Nicolò travolti da un torrente sulla Sp 113 nel Lametino il 4 ottobre 2018. Davanti al Gup andranno Antonio Condello, 51 anni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/cinque-persone-a-giudizio-per-morte-di-stefania-signore-e-dei-figli-christian-e-nicolo/">Cinque persone a giudizio per la morte di Stefania e dei figli Christian e Nicolò</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Pubblico Ministero Emanuela Costa, ha chiesto il rinvio a giudizio di 5 persone, coinvolte a vario titolo nella morte di Stefania Signore, 30enne di Gizzeria Lido, e i suoi figlioletti Christian e Nicolò travolti da un torrente sulla Sp 113 nel Lametino il 4 ottobre 2018. Davanti al Gup andranno Antonio Condello, 51 anni di Curinga; Floriano Siniscalco, 51 anni di Girifalco; Francesco Paone, 61 anni di Lamezia Terme; Giovanni Antonio Lento, 61 anni di Lamezia Terme e Cesarino Pascuzzo, 63 anni di Lamezia Terme. Si tratta di un imprenditore agricolo, un dirigente e tre dipendenti della Provincia di Catanzaro. L’udienza preliminare è stata fissata per il 14 settembre 2021 presso il Tribunale di Lamezia Terme.</p>
<p>Il marito di Stefania e padre di Christian e Nicolò, Angelo Frija, assistito da Giesse Risarcimento Danni, gruppo specializzato in incidenti stradali mortali, è stato rappresentato in questa fase di indagini penali dagli avvocati Antonio Perri e Michele Liuzzo.</p>
<p>La tragedia si è consumata la sera del 4 ottobre 2018, verso le 20:15, Stefania è a bordo della sua Alfa Mito in compagnia dei suoi due figlioletti, Nicolò di due anni e Christian di sette anni, sta percorrendo la strada provinciale 113 dirigendosi da San Pietro a Maida verso San Pietro Lametino. Tornano a casa dopo aver trascorso il pomeriggio dai nonni perché la mamma lavora al call center, è buio, la pioggia è battente e la strada comincia ad allagarsi. Ad un certo punto, nei pressi del chilometro cinque, Stefania perde il controllo dell’auto e sbanda fermando la sua corsa di traverso rispetto alla carreggiata e con parte sinistra della Mito esposta al deflusso dell’acqua. L’auto è di traverso e la donna nota che l’acqua sta entrando nell’abitacolo, è spaventata, il buio e la pioggia la disorientano. Istintivamente cerca di mettere al sicuro i suoi due bimbi abbandonando il veicolo e uscendo dalla portiera sul lato del passeggero. Appena si allontanano di qualche metro, il forte flusso d’acqua travolge tutto violentemente e l’auto, Stefania e i due piccoli si perdono tra il fango e i detriti. I corpi di mamma e figlio maggiore vengono ritrovati esanimi di lì a poco, mentre il corpicino del piccolo Nicolò viene rinvenuto solo il 12 ottobre, coperto di fango, a cinquecento metri di distanza dal luogo dell’incidente.</p>
<p>I consulenti di parte, fiduciari Giesse, nominati dalla famiglia Frija, Fausto Carelli Basile ed il geologo Francesco Martorano, avevano evidenziato, nella loro analisi, alcune potenziali inosservanze a carico dell’ente responsabile della manutenzione e della sicurezza della Sp 113 e, leggendo i capi di imputazione, pare che alle medesime conclusioni sia giunta anche la Procura della Repubblica lametina. C.A., proprietario del fondo nonché titolare dell’azienda agricola ivi operante, per aver scaricato detriti, fango e acqua meteorica sulla SP 113; S.F. e P.F., dirigenti del settore Trasporti e Viabilità della Provincia di Catanzaro, per non aver messo in atto tutte le opere che avrebbero potuto evitare gli sversamenti di acqua e fango lungo la SP 113 e per non aver segnalato ai competenti organi di polizia di verificare se gli interventi straordinari effettuati negli anni 1999 e 2006 avessero risolto il problemi (controlli fatti eseguire, invece, dopo il 2018, solo a seguito dell’incidente in cui rimase vittima la signora Stefania con i suoi due figli); infine L.G.A. e P.C., della vigilanza stradale, per non aver mai informato i loro responsabili del persistere della problematica dello sversamento di acque meteoriche e detriti dai terreni limitrofi alla SP 113.</p>
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