﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>sequestro beni Archivi - Calabria News</title>
	<atom:link href="https://www.calabrianews.it/tag/sequestro-beni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.calabrianews.it/tag/sequestro-beni/</link>
	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 18 Jan 2023 10:03:18 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Malversazione e autoriciclaggio: sequestrati disponibilità finanziarie e beni per € 350.000</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/malversazione-e-autoriciclaggio-sequestrati-disponibilita-finanziarie-e-beni-per-e-350-000/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2023 10:02:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[denunciati 3 imprenditori cosentini]]></category>
		<category><![CDATA[GdF Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro beni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=204568</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si comunica, nel rispetto dei diritti degli indagati (da ritenersi presunti innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento fino ad un definitivo accertamento giudiziale) che, in data odierna, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo – emesso dal G.I.P. del Tribunale di Cosenza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/malversazione-e-autoriciclaggio-sequestrati-disponibilita-finanziarie-e-beni-per-e-350-000/">Malversazione e autoriciclaggio: sequestrati disponibilità finanziarie e beni per € 350.000</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si comunica, nel rispetto dei diritti degli indagati (da ritenersi presunti innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento fino ad un definitivo accertamento giudiziale) che, in data odierna, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo – emesso dal G.I.P. del Tribunale di Cosenza nei confronti di tre imprenditori cosentini – inerente a disponibilità finanziarie, beni mobili e immobili per un totale di 350 mila euro.</p>
<p>In particolare, le indagini di polizia giudiziaria svolte dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cosenza su delega della locale Procura della Repubblica sono state indirizzate a riscontrare, nello specifico, l’utilizzo illegittimo di fondi pubblici erogati ad una Onlus cosentina demandata alla gestione di un “Centro di Accoglienza Straordinaria” (C.A.S.) per cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, ubicato in un Comune della Provincia. Dalle indagini eseguite dai Finanzieri emergeva che tre soggetti appartenenti ad una nota famiglia di imprenditori cosentini, nelle loro rispettive qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Rappresentante Legale della Onlus (uno) e Consiglieri (gli altri due), distraevano, nel tempo, dalle finalità pubbliche previste, gran parte delle risorse finanziarie ministeriali, traendone beneficio personale.</p>
<p>Di fatto, tra gli anni 2015 e 2020, i tre soggetti – mediante artifizi contabili, consistiti nell’artata creazione di scritture e poste di bilancio recanti costi e/o finanziamenti alla Onlus stessa da parte di soci, rivelatisi di fatto inesistenti – trasferivano indebitamente su conti correnti bancari personali, ovvero intestati ad altre imprese da loro amministrate, circa 350 mila euro, integrando le ipotesi di reato di “Malversazione di erogazioni pubbliche” e “Autoriciclaggio”. Tali risultanze hanno consentito alla Procura della Repubblica di Cosenza di formulare ed ottenere dal competente Tribunale l’applicazione dell’odierna misura cautelare reale che, ha riguardato, nello specifico, conti correnti bancari intestati ai tre denunciati e a imprese a loro riconducibili, per il totale complessivo del profitto illecito.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/malversazione-e-autoriciclaggio-sequestrati-disponibilita-finanziarie-e-beni-per-e-350-000/">Malversazione e autoriciclaggio: sequestrati disponibilità finanziarie e beni per € 350.000</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Reggio Calabria: sequestrati beni a imprenditore</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-sequestrati-beni-a-imprenditore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jan 2022 08:46:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[GdF]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditore reggino]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro beni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=181105</guid>

					<description><![CDATA[<p>Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria e personale della Divisione Anticrimine della Questura di Reggio Calabria, con il coordinamento della locale Procura della Repubblica &#8211; Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal Procuratore Dott. Giovanni Bombardieri, hanno eseguito un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-sequestrati-beni-a-imprenditore/">Reggio Calabria: sequestrati beni a imprenditore</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria e personale della Divisione Anticrimine della Questura di Reggio Calabria, con il coordinamento della locale Procura della Repubblica &#8211; Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal Procuratore Dott. Giovanni Bombardieri, hanno eseguito un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria che dispone l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale del <strong>sequestro</strong> di compendi aziendali, beni immobili, beni mobili, denaro contante, rapporti bancari e finanziari e relative disponibilità &#8211; per un <strong>valore complessivo stimato in oltre 3 milioni di euro</strong> &#8211; riconducibili a un imprenditore reggino.</p>
<p>La figura criminale di quest’ultimo era emersa nell’ambito delle operazioni denominate: “<strong>IL PADRINO</strong>”, che ha portato alla condanna in via definitiva dello stesso alla <strong>pena di anni otto di reclusione</strong> per associazione di tipo mafioso, e “GOTHA”, nel cui ambito il predetto, allo stato degli atti e fatte salve successive valutazioni nel merito, è stato condannato, in primo grado, alla pena di mesi dieci di reclusione per minaccia grave, aggravata dal metodo mafioso. In relazione alle risultanze delle attività di cui sopra, la locale Direzione<br />
Distrettuale Antimafia &#8211; sempre più interessata agli aspetti economico imprenditoriali legati alla criminalità organizzata &#8211; delegava il Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (G.I.C.O.), il Gruppo della Guardia di Finanza di Reggio Calabria e l’Ufficio Misure di Prevenzione della Questura, a svolgere apposita indagine a carattere economico/ patrimoniale finalizzata all’applicazione, nei confronti del citato imprenditore, di misure di prevenzione personali e patrimoniali.</p>
<p>Al riguardo, dopo aver delineato il profilo di pericolosità sociale “qualificata” del proposto &#8211; ad opera dell’Ufficio M.P. della Questura &#8211; la pertinente attività investigativa &#8211; svolta dal G.I.C.O. e dal Gruppo della Guardia di Finanza &#8211; è stata indirizzata alla ricostruzione delle acquisizioni patrimoniali, dirette o indirette, effettuate nell’ultimo trentennio, accertando &#8211; attraverso una complessa, articolata e minuziosa attività di accertamento e riscontro<br />
documentale &#8211; i patrimoni dei quali il medesimo risultava disporre, direttamente<br />
o indirettamente, il cui valore era significativamente sproporzionato rispetto alla<br />
capacità reddituale dichiarata ai fini delle imposte sui redditi. Alla luce di tali risultanze, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, allo stato del procedimento ed impregiudicata ogni diversa successiva valutazione da parte dell’A.G. giudicante, ha disposto l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale del sequestro dell’intero patrimonio riconducibile al citato imprenditore, per un valore complessivo stimato in oltre 3 milioni di euro, tra i quali oltre 600.000 euro in contanti rinvenuti dalla Polizia di Stato a carico del figlio, ma riconducibili allo stesso, a seguito di un controllo su strada, occultati nella cabina di un automezzo adibito al trasporto di animali.</p>
<p>L’attività di servizio in rassegna testimonia ancora una volta l’elevata attenzione della locale Procura della Repubblica &#8211; Direzione Distrettuale Antimafia che continua a essere rivolta all’individuazione e alla conseguente aggressione dei patrimoni e delle disponibilità finanziarie illecitamente accumulati dalle consorterie criminali di stampo mafioso, allo scopo di arginare l’inquinamento del mercato e della sana imprenditoria, con l’intento di<br />
ripristinare adeguati livelli di legalità, trasparenza e sicurezza pubblica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-sequestrati-beni-a-imprenditore/">Reggio Calabria: sequestrati beni a imprenditore</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>‘Ndrangheta: ancora un sequestro a imprenditore calabrese legato ai clan</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ndrangheta-ancora-un-sequestro-a-imprenditore-calabrese-legato-ai-clan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jan 2022 08:02:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[clan Raso-Gullace-Albanese]]></category>
		<category><![CDATA[Dia]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro beni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=181002</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Direzione investigativa antimafia, su disposizione del Tribunale di Reggio Calabria, ha eseguito un nuovo provvedimento di sequestro di due società, con sede a Genova, nella disponibilità di un noto imprenditore calabrese già arrestato nel luglio del 2016 nell’ambito di un&#8217;operazione antimafia a conclusione delle indagini coordinate dalla procura di Reggio Calabria – Direzione distrettuale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ndrangheta-ancora-un-sequestro-a-imprenditore-calabrese-legato-ai-clan/">‘Ndrangheta: ancora un sequestro a imprenditore calabrese legato ai clan</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Direzione investigativa antimafia, su disposizione del Tribunale di Reggio Calabria, ha eseguito un nuovo provvedimento di<strong> sequestro di due società</strong>, con sede a <strong>Genova</strong>, nella disponibilità di un<strong> noto imprenditore calabrese</strong> già arrestato nel luglio del 2016 nell’ambito di un&#8217;operazione antimafia a conclusione delle indagini coordinate dalla procura di Reggio Calabria – Direzione distrettuale antimafia – perchè «gravemente indiziato del reato di associazione di tipo mafioso, quale partecipe di una notissima cosca ‘ndranghetista delocalizzata nel territorio ligure», il<strong> clan Raso-Gullace-Albanese</strong>.</p>
<p>Al termine del processo “Alchemia”, nel luglio 2020, il Tribunale di Palmi aveva assolto l’uomo da tale imputazione «per non aver commesso il fatto». Tuttavia il Tribunale di Reggio Calabria, su proposta della procura locale e a seguito delle indagini patrimoniali condotte dalla Direzione investigativa antimafia, ha comunque emesso il provvedimento di sequestro ritenendo il soggetto «<em><strong>caratterizzato da una pericolosità sociale qualificata</strong></em>». Il sequestro effettuato nel novembre scorso aveva riguardato<strong> 4 società</strong> operanti nel settore edile e immobiliare, 21 fabbricati, 13 terreni a Genova e provincia, <strong>Cittanova</strong>, Bardi (Parma) e Bardineto (Savona), più conti correnti e posizioni finanziarie per un valore stimato di oltre 2 milioni di euro: il nuovo provvedimento interessa l’intero capitale sociale e il patrimonio di altre 2 aziende, una attiva nella gestione di partecipazioni societarie e l’altra nella somministrazione di bevande e alimenti del valore di oltre 100mila euro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ndrangheta-ancora-un-sequestro-a-imprenditore-calabrese-legato-ai-clan/">‘Ndrangheta: ancora un sequestro a imprenditore calabrese legato ai clan</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8216;Ndrangheta: sequestrati beni a imprenditore nel reggino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ndrangheta-sequestrati-beni-a-imprenditore-nel-reggino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Nov 2021 10:05:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Antonino Fallanca]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro beni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=174845</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Divisione polizia anticrimine della questura di Reggio Calabria ha sequestrato i beni di Antonino Fallanca, indagato nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta &#8220;Pedigree 2&#8221; contro la cosca Serraino. Su proposta della Dda guidata dal procuratore Giovanni Bombardieri, e del questore Bruno Megale, il provvedimento è stato firmato dalla presidente della sezione Misure di prevenzione del Tribunale Natina Pratticò. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ndrangheta-sequestrati-beni-a-imprenditore-nel-reggino/">&#8216;Ndrangheta: sequestrati beni a imprenditore nel reggino</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Divisione polizia anticrimine della questura di Reggio Calabria ha sequestrato i beni di <strong>Antonino Fallanca</strong>, indagato nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta &#8220;Pedigree 2&#8221; contro la <strong>cosca Serraino</strong>. Su proposta della Dda guidata dal procuratore Giovanni Bombardieri, e del questore Bruno Megale, il provvedimento è stato firmato dalla presidente della sezione Misure di prevenzione del Tribunale Natina Pratticò.</p>
<p>Su richieste del procuratore aggiunto Gaetano Paci e del pm della Dda Sara Amerio, il provvedimento ha interessato i beni di Fallanca che, l&#8217;anno scorso, era stato destinatario di ordinanza di <strong>custodia cautelare</strong> in quanto ritenuto dirigente apicale ed organizzatore della cosca Serraino, operante nei territori di <strong>Cardeto, Arangea, San Sperato</strong> e nelle aree aspromontane della provincia reggina. <strong>Considerato socialmente pericoloso</strong>, Fallanca è accusato di aver agevolato la latitanza di alcuni affiliati alla &#8216;ndrangheta ma anche di aver assicurato il loro mantenimento in carcere, elargito somme di denaro e di aver custodito e fornito armi al clan. Secondo i pm, però, Fallanca era soprattutto l&#8217;espressione imprenditoriale della cosca Serraino per conto della quale avrebbe investito nelle sue imprese i proventi delle attività illecite della famiglia mafiosa e di quella<strong> alleata dei Rosmini</strong>. Il tutto fruendo dell&#8217;influenza e della capacità persuasiva del<strong> sodalizio mafioso</strong>.</p>
<p>I sigilli hanno interessato <strong>4 unità immobiliari</strong> riconducibili a Fallanca, <strong>4 auto</strong>, il patrimonio di <strong>3 imprese</strong> individuali ed una società. Sequestrati anche conti correnti, libretti di deposito, contratti di acquisto di titoli di stato, azioni, obbligazioni, assicurazioni. I beni rientrano nel patrimonio delle imprese e delle società società riconducibili a Fallanca e al suo nucleo familiare. Imprese e società formalmente intestate ai parenti ma che l&#8217;indagato, secondo gli inquirenti, di fatto gestiva pur risultando un semplice dipendente. Per la Dda, le cosche avevano supportato Fallanca agli esordi della sua storia imprenditoriale con provviste di natura illecita, consentendogli di espandersi fruendo dell&#8217;influenza del sodalizio mafioso per imporre l&#8217;affidamento di commesse o l&#8217;acquisto di merci presso le sue attività commerciali. (ANSA).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ndrangheta-sequestrati-beni-a-imprenditore-nel-reggino/">&#8216;Ndrangheta: sequestrati beni a imprenditore nel reggino</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>VIDEO-Sequestrati beni per 2,8 milioni di euro a imprenditore reggino vicino a cosca &#8220;Pesce&#8221; di Rosarno</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sequestrati-beni-per-28-milioni-di-euro-a-imprenditore-reggino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Sep 2021 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[TOP VIDEO]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditore reggino]]></category>
		<category><![CDATA[ReggioCalabria]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro beni]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=169668</guid>

					<description><![CDATA[<p>Operazione antimafia della Guardia di Finanza di Verona, con maxi sequestro di beni mobili e immobili. Nell’ambito di un’indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria per contrastare i tentativi d’infiltrazione della criminalità organizzata nel circuito legale, la Guardia di finanza scaligera sta procedendo al sequestro di un consistente patrimonio immobiliare riconducibile a un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sequestrati-beni-per-28-milioni-di-euro-a-imprenditore-reggino/">VIDEO-Sequestrati beni per 2,8 milioni di euro a imprenditore reggino vicino a cosca &#8220;Pesce&#8221; di Rosarno</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-169668-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/09/Verona-sequestrobeni.imprenditorecalabrese-calabrianews.it_.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/09/Verona-sequestrobeni.imprenditorecalabrese-calabrianews.it_.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/09/Verona-sequestrobeni.imprenditorecalabrese-calabrianews.it_.mp4</a></video></div>
<p>Operazione antimafia della Guardia di Finanza di Verona, con maxi sequestro di beni mobili e immobili. Nell’ambito di un’indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria per contrastare i tentativi d’infiltrazione della criminalità organizzata nel circuito legale, la Guardia di finanza scaligera sta procedendo al sequestro di un consistente patrimonio immobiliare riconducibile a un imprenditore reggino da tempo stabilitosi e operante nella provincia di Verona, già arrestato in passato per associazione mafiosa.</p>
<p>Il valore complessivo dei beni, dei quali fanno parte, tra gli altri, sedici fabbricati e un terreno ubicati tra i comuni veronesi di Nogarole Rocca e Villafranca di Verona, a cui si aggiungono più di un centinaio di automezzi, è quantificato in oltre 2,8 milioni di euro.<br />
I Finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria sono impegnati, in particolare, nel dare esecuzione a una misura di prevenzione patrimoniale emessa dal Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Direzione distrettuale antimafia reggina, nei riguardi di un imprenditore, operante nel settore della logistica, nei cui confronti è stato disposto il sequestro del patrimonio allo stesso riconducibile anche per il tramite dei familiari.</p>
<p><strong>I beni sequestrati.</strong><br />
Tra i beni oggetto di sequestro vi sono nove appartamenti, tre garage, due magazzini, due uffici, un terreno e un’autovettura – del valore di circa 1 milione e 200 mila euro, oltre al 100% delle quote (del valore nominale di 70 mila euro) di una società a responsabilità limitata, avente sede legale nella provincia di Reggio Calabria ed esercente il commercio di autoveicoli, nonché l’intero compendio aziendale valutato in oltre 1,6 milioni di euro, del quale fanno parte, come detto, oltre cento veicoli per il trasporto e la movimentazione di merci. Nell’ambito delle medesime operazioni i Finanzieri del Comando provinciale di Verona stanno sequestrando le somme di denaro depositate su conti correnti bancari intestati alla stessa persona e ai suoi stretti congiunti.<br />
<strong><br />
L’indagine.</strong><br />
Le vicende alla base della misura di prevenzione si ricollegano a investigazioni economico-patrimoniali svolte dai Finanzieri scaligeri sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria nei confronti del suddetto imprenditore, già gravato da una serie di precedenti di polizia e giudiziari per reati vari, tra cui quello di associazione mafiosa, in ordine al quale nel 2014 egli è stato attinto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere (la successiva condanna alla reclusione di 10 anni inflittagli in primo grado e poi confermata in secondo, per decisione dei giudici di legittimità è ora oggetto di un nuovo processo d’appello, tuttora in corso).<br />
L’uomo è risultato coinvolto – poiché ritenuto affiliato alla cosca “Pesce” di Rosarno (RC) – nell’operazione “Porto Franco”, eseguita nel 2014 dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria nei confronti di tale “locale” di ‘ndrangheta, operante principalmente nella piana di Gioia Tauro. Le indagini dell’epoca disvelarono, più in particolare, il ruolo attivo che egli avrebbe svolto nell’ambito di un’insidiosa frode fiscale commessa tramite alcune società cooperative, appositamente costituite per consentire alle aziende di trasporto riconducibili al clan di evadere le imposte e gli oneri previdenziali per decine di migliaia di euro.<br />
In un’altra operazione della Guardia di Finanza fu inoltre accertato che le aziende di trasporto facenti capo alla stessa persona erano solite approvvigionarsi di carburante acquistato in nero e che, in particolare, la cosca “Pesce” partecipava al lucroso affare dell’acquisto di gasolio di contrabbando, per poi utilizzarlo nel rifornimento degli automezzi delle famiglie contigue alle stesse cosche di ‘ndrangheta di Rosarno.<br />
La Direzione distrettuale antimafia calabrese, accogliendo le proposte delle Fiamme Gialle scaligere, ha richiesto e ottenuto dal Tribunale reggino il sequestro del patrimonio riconducibile al suddetto soggetto. Ciò alla luce della reiterazione nel tempo di numerose condotte indici di elevata “pericolosità sociale” che, peraltro, nel 2016 avevano portato la stessa Prefettura di Verona ad emettere una “interdittiva” antimafia nei confronti della società gestita da uno dei suoi figli.</p>
<p><strong>L’operazione.</strong><br />
Così scrive la Guardia di finanza scaligera: “Accertata la connessione temporale tra le stesse condotte “antisociali” e l’acquisizione di beni, che i Finanzieri del Comando Provinciale di Verona hanno ritenuto essere indicativa di un elevato valore indiziario circa la provenienza illecita degli stessi, e constatata altresì la sproporzione reddituale di oltre 500 mila euro manifestata nel periodo oggetto di indagini dal proposto rispetto al patrimonio nella sua disponibilità, è stato richiesto alla competente Autorità giudiziaria di valutare l’applicazione della più stringente normativa di prevenzione antimafia, così da pervenire in tempi brevi al consistente sequestro, propedeutico alla successiva confisca a favore dello Stato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sequestrati-beni-per-28-milioni-di-euro-a-imprenditore-reggino/">VIDEO-Sequestrati beni per 2,8 milioni di euro a imprenditore reggino vicino a cosca &#8220;Pesce&#8221; di Rosarno</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/09/Verona-sequestrobeni.imprenditorecalabrese-calabrianews.it_.mp4" length="15532169" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>VIDEO-&#8216;Ndrangheta, Reggio Emilia: beni per un milione sequestrati a un imprenditore</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ndrangheta-reggio-emilia-beni-per-un-milione-sequestrati-a-un-imprenditore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 May 2021 14:05:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro beni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=155886</guid>

					<description><![CDATA[<p>Reggio Emilia &#8211; A sei anni dalla conclusione della nota operazione “Aemilia”, Polizia di Stato e Guardia di finanza hanno inferto un altro duro colpo alla cosiddetta “ ‘ndrangheta emiliana”, capace di infiltrare l’economia nazionale ed estera. Un 43enne, Carmine Bramante, noto imprenditore edile, originario di Crotone ma residente da tempo a Reggio Emilia si [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ndrangheta-reggio-emilia-beni-per-un-milione-sequestrati-a-un-imprenditore/">VIDEO-&#8216;Ndrangheta, Reggio Emilia: beni per un milione sequestrati a un imprenditore</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-155886-2" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/ReggioEmilia-sequestrati-beni-a-Carmine-Bramante-calabrianews.it_.mp4?_=2" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/ReggioEmilia-sequestrati-beni-a-Carmine-Bramante-calabrianews.it_.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/ReggioEmilia-sequestrati-beni-a-Carmine-Bramante-calabrianews.it_.mp4</a></video></div>
<p>Reggio Emilia &#8211; A sei anni dalla conclusione della nota operazione “Aemilia”, Polizia di Stato e Guardia di finanza hanno inferto un altro duro colpo alla cosiddetta “ ‘ndrangheta emiliana”, capace di infiltrare l’economia nazionale ed estera.          </p>
<p>Un 43enne, Carmine Bramante, noto imprenditore edile, originario di Crotone ma residente da tempo a Reggio Emilia si è visto notificare la misura di prevenzione patrimoniale del sequestro dei beni, proposta dal questore di Reggio Emilia e avallata dal Tribunale di Bologna, riferita a 9 immobili, ubicati in provincia di Reggio Emilia, terreni annessi, ditte operanti nel settore dell’edilizia, conti correnti e autovetture, per un valore che supera il milione di euro. </p>
<p>Le indagini patrimoniali hanno dimostrato come il soggetto avesse fittiziamente intestato, a se stesso a ad altre persone compiacenti, beni riconducibili alla cosca, portando avanti, nell’interesse del sodalizio, anche attività imprenditoriali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ndrangheta-reggio-emilia-beni-per-un-milione-sequestrati-a-un-imprenditore/">VIDEO-&#8216;Ndrangheta, Reggio Emilia: beni per un milione sequestrati a un imprenditore</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/ReggioEmilia-sequestrati-beni-a-Carmine-Bramante-calabrianews.it_.mp4" length="11435416" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>&#8216;Ndrangheta: beni per 1 milione sequestrati a un imprenditore  (VIDEO)</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ndrangheta-beni-per-1-milione-sequestrati-a-un-imprenditore-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2021 07:52:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[Antonino Mordà]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro beni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=151756</guid>

					<description><![CDATA[<p>Reggio Calabria &#8211; Beni per 1 milione di euro sono stati sequestrati dagli uomini della Dia, dello Scico e della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, coordinati dalla Procura nazionale antimafia e dalla Procura della Repubblica reggina, ad Antonino Mordà, 52 anni, imprenditore. L&#8217;uomo è coinvolto nell’operazione “Energie Pulite” che, nell’ottobre del 2020, aveva portato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ndrangheta-beni-per-1-milione-sequestrati-a-un-imprenditore-video/">&#8216;Ndrangheta: beni per 1 milione sequestrati a un imprenditore  (VIDEO)</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Reggio Calabria &#8211; Beni per 1 milione di euro sono stati sequestrati dagli uomini della Dia, dello Scico e della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, coordinati dalla Procura nazionale antimafia e dalla Procura della Repubblica reggina, ad Antonino Mordà, 52 anni, imprenditore. </p>
<p>L&#8217;uomo è coinvolto nell’operazione “Energie Pulite” che, nell’ottobre del 2020, aveva portato al sequestro del patrimonio riconducibile allo stesso imprenditore e ad altre due persone, Antonino Scimone, 46 anni, e Pietro Canale di 42.<br />
Il patrimonio era costituito da 18 imprese con sede sia in Italia sia all’estero, nonché da 18 immobili, 7 automezzi, un&#8217;imbarcazione da diporto, 10 orologi di pregio (Rolex, Paul Picot, Baume &#038; Mercier), disponibilità finanziarie e rapporti bancari/assicurativi, per un valore complessivo stimato in circa 50 milioni di euro.<br />
Scimone è stato rinviato a giudizio per svariate ipotesi di reato, tra cui concorso esterno in associazione mafiosa, dirigenza di un’associazione finalizzata al riciclaggio ed al reimpiego, nonché all’intestazione fittizia di beni, all’emissione ed utilizzo di fatture false, funzionali ad agevolare l’attività di infiltrazione occulta negli appalti pubblici della ‘ndrangheta, verso la quale era drenate imponenti risorse.</p>
<p>Gli ulteriori accertamenti investigativi a carico di Antonino Mordà, rinviato a giudizio per associazione di stampo mafioso, trasferimento fraudolento di valori, estorsione, bancarotta, usura e reimpiego di denaro di provenienza illecita in attività economiche e finanziarie &#8211; reati in diversi casi aggravati dall’aver agevolato gli interessi della &#8216;ndrangheta &#8211; avrebbero permesso di individuare ulteriori beni di lusso e denaro contante riconducibili a lui anche se formalmente nella disponibilità di congiunti.<br />
 Da qui l’emissione del provvedimento di oggi, in base al quale sono stati sequestrati 27 orologi di lusso di grandi firme (Rolex, Tudor, Patek Philippe, Cartier, Audemax Piguet), un anello con pietre preziose griffato Nardelli e 147.000 euro in contanti, in banconote di taglio da 500 e 200 euro, ritenuti di provenienza illecita.<br />
La figura criminale dei tre era emersa nel corso dell’operazione “Martingala”, condotta nel febbraio 2018 da personale della Dia e della Guardia di Finanza di Reggio Calabria con l’esecuzione di un provvedimento di fermo emesso nei confronti di 27 persone, ritenute responsabili a vario titolo dei reati di associazione mafiosa, riciclaggio, autoriciclaggio, reimpiego di denaro, di beni, di utilità di provenienza illecita, usura, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, trasferimento fraudolento di valori, frode fiscale nonché associazione per delinquere finalizzata all’emissione di false fatturazioni e reati fallimentari. Nella stessa occasione era stato effettuato il sequestro di 51 società, 19 immobili e disponibilità finanziarie per un ammontare complessivo di circa 100 milioni di euro.</p>
<p>Le indagini avevano evidenziato l’esistenza di un articolato sodalizio criminale dedito alla commissione di gravi delitti, con base a Bianco (RC) e proiezioni operative non solo in tutta la provincia reggina, ma anche in altre regioni italiane e persino all’estero, i cui elementi di vertice erano stati identificati in membri delle famiglie Barbaro “I Nigri” di Platì, Nirta “Scalzone” di San Luca ed in Antonio Scimone, considerato principale artefice del meccanismo delle false fatturazioni e vero “regista” delle movimentazioni finanziarie dissimulate dietro apparenti attività commerciali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ndrangheta-beni-per-1-milione-sequestrati-a-un-imprenditore-video/">&#8216;Ndrangheta: beni per 1 milione sequestrati a un imprenditore  (VIDEO)</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fondi ottenuti indebitamente: sequestrati beni a imprenditore di Isola Capo Rizzuto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/fondi-ottenuti-indebitamente-sequestrati-beni-a-imprenditore-di-isola-capo-rizzuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Mar 2021 08:32:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[fondi]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditore]]></category>
		<category><![CDATA[isola capo rizzuto]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro beni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=149897</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un imprenditore C.F. di 32 anni, di Isola di Capo Rizzuto, è stato denunciato per indebita percezione di erogazioni in danno dello Stato. L&#8217;uomo ha incassato oltre 60 mila euro di fondi statali destinati alle imprese in difficoltà dichiarando falsamente di avere subito un&#8217;ingente perdita di fatturato a causa della pandemia. I finanzieri del Comando [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/fondi-ottenuti-indebitamente-sequestrati-beni-a-imprenditore-di-isola-capo-rizzuto/">Fondi ottenuti indebitamente: sequestrati beni a imprenditore di Isola Capo Rizzuto</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un imprenditore<strong> C.F. di 32 anni</strong>, di <strong>Isola di Capo Rizzuto</strong>, è stato denunciato per indebita percezione di erogazioni in danno dello Stato. L&#8217;uomo ha incassato <strong>oltre 60 mila euro di fondi statali</strong> destinati alle imprese in difficoltà dichiarando falsamente di avere subito un&#8217;ingente perdita di fatturato a causa della pandemia. I finanzieri del Comando provinciale di Crotone hanno proceduto al <strong>sequestro di beni e disponibilità finanziarie</strong>.<br />
La ricostruzione del reale volume d&#8217;affari dell&#8217;azienda ha consentito di appurare l&#8217;indebita percezione del contributo. L&#8217;uomo era riuscito ad ottenere ulteriori contributi relativi al <strong>Decreto Ristori</strong>, <strong>Decreto Ristori bis e Decreto Natale</strong>, previsti dallo Stato, per un <strong>importo complessivo di 182 mila euro</strong>. La somma era già stata riconosciuta al richiedente ma l&#8217;erogazione è stata bloccata dall&#8217;Agenzia delle Entrate su richiesta della Guardia di Finanza.</p>
<div id="inArticle">
<div id="outbrain_widget_0" class="OUTBRAIN" data-src="DROP_PERMALINK_HERE" data-widget-id="AR_4" data-ob-mark="true" data-browser="chrome" data-os="win32" data-dynload="" data-idx="0">
<div class="ob-widget ob-grid-layout CR_7 ob-cmn-CR_7" data-dynamic-truncate="true">
<div class="ob-widget-items-container">
<div class="ob-dynamic-rec-container ob-recIdx-0 ob-p ob-rtb" data-pos="0"></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/fondi-ottenuti-indebitamente-sequestrati-beni-a-imprenditore-di-isola-capo-rizzuto/">Fondi ottenuti indebitamente: sequestrati beni a imprenditore di Isola Capo Rizzuto</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Operazione &#8220;Last bet&#8221;, sequestrati 10 milioni al boss delle scommesse illegali (VIDEO)</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/operazione-last-bet-sequestrati-10-milioni-al-boss-delle-scommesse-illegali-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Mar 2021 09:47:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[GdF]]></category>
		<category><![CDATA[La Valle]]></category>
		<category><![CDATA[last bet]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro beni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=149275</guid>

					<description><![CDATA[<p>Messina – Erano il gioco e le scommesse illegali il principale business del sessantenne boss Domenico La Valle, intraneo all’omonimo sodalizio criminale peloritano. I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno dato esecuzione, questa mattina, ad un decreto di confisca di beni per un valore di oltre 10 milioni di euro nei confronti di LA [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/operazione-last-bet-sequestrati-10-milioni-al-boss-delle-scommesse-illegali-video/">Operazione &#8220;Last bet&#8221;, sequestrati 10 milioni al boss delle scommesse illegali (VIDEO)</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Messina – Erano il gioco e le scommesse illegali il principale business del sessantenne boss Domenico La Valle, intraneo all’omonimo sodalizio criminale peloritano.<br />
I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno dato esecuzione, questa mattina, ad un decreto di confisca di beni per un valore di oltre 10 milioni di euro nei confronti di LA VALLE Domenico cl. 60 e della misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S. per la durata di anni cinque.<br />
Nel dettaglio, la complessa attività investigativa &#8211; disposta dalla Direzione Distrettuale Antimafia peloritana &#8211; trae origine da mirati approfondimenti sviluppati dagli specialisti del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Messina, con specifico riferimento al redditizio settore del gioco e delle scommesse illegali.<br />
Proprio in tale ambito, le Fiamme Gialle messinesi acquisivano come il citato LA VALLE Domenico, noto imprenditore locale, risultasse tra gli elementi apicali di un’importante quanto strutturata consorteria mafiosa, egemone nella zona sud di Messina, dedita al sistematico ricorso a metodi violenti per imporre, anche con atti estorsivi, la propria posizione di monopolio nello specifico settore, notoriamente di interesse delle mafie.<br />
Nel merito, dopo una minuziosa ricostruzione storica del profilo soggettivo del LA VALLE, anche valorizzando i numerosi procedimenti penali in cui risultava coinvolto sin dalla fine degli anni ’90 (da cui invero usciva assolto), venivano rilette in un’ottica nuova le dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, attestando come il medesimo avesse acquisito il ruolo di riferimento del clan TROVATO del rione “Mangialupi” di Messina nella gestione delle bische clandestine, nonché nella distribuzione dei videopoker. Dopo la disgregazione dell’originaria compagine associativa per via della carcerazione dei capi e del percorso di collaborazione con la giustizia intrapreso da altri, il LA VALLE assumeva un controllo pressoché esclusivo delle attività illegali della famiglia, costituendone il punto di riferimento “imprenditoriale” e facendo da contraltare al ruolo “operativo” ricoperto dai fratelli TROVATO.<br />
Sul punto, quindi, dopo circa due anni di indagini, nel febbraio 2018, poi confermata in appello a gennaio 2019, interveniva sentenza di condanna a 13 anni di reclusione per associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni, violenza privata, gioco d’azzardo, reati fiscali, usura e lesioni.<br />
In altre parole, le investigazioni disposte dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina ed eseguite dai militari del G.I.C.O. documentavano come, nonostante le diverse assoluzioni, il LA VALLE risultasse figura di rilievo nel panorama mafioso cittadino, in grado, da un lato, di imporre la collocazione delle apparecchiature presso gli esercizi commerciali della zona, dall’altro, garantire agli esercenti accondiscendenti di poter godere della connessa protezione mafiosa del clan.<br />
Emergevano, in altri termini, una pluralità indefinita di comportamenti criminali indicativi di un profilo del LA VALLE Domenico di soggetto socialmente pericoloso, ma anche una significativa disponibilità di risorse finanziarie, anche rese accessibili agli esponenti del clan, in assolvimento del suo ormai accertato ruolo di “cassiere”.<br />
Proprio tali qualificazioni consentivano ai Finanzieri, quindi, su delega della Procura della Repubblica di Messina, di avviare mirate investigazioni economico &#8211; patrimoniali, tese a quantificare e conseguentemente aggredire l’enorme patrimonio riferibile al LA VALLE, non giustificato dai redditi leciti dichiarati al fisco, anche avvalendosi dell’apporto di fidati prestanome, ovvero schermando la proprietà immobiliari attraverso propri familiari.<br />
In sintesi, le investigazioni complessivamente svolte – abbraccianti un periodo di un trentennio &#8211; restituivano una situazione di assoluta assenza di uniformità nel rapporto reddito/patrimonio, consentendo al Tribunale di Messina – Sezione Misure di Prevenzione, di disporre l’odierno provvedimento di confisca relativamente a 6 aziende, operanti nel settore del noleggio delle apparecchiature da gioco, della rivendita di generi di monopolio e del settore della produzione e vendita di prodotti dolciari, 19 unità immobiliari, 2 autovetture, 1 gommone e svariati conti correnti, per un valore complessivo di stima di oltre dieci milioni di euro.<br />
L’attività svolta, in conclusione, testimonia il grande impegno dell’Autorità Giudiziaria e della Guardia di Finanza messinese nel delicato settore del contrasto alle organizzazioni criminali, vieppiù di matrice mafiosa, con conseguente aggressione degli enormi illeciti patrimoni accumulati, prima sottoposti a sequestro ed ora sottoposti a confisca, così restituendo alla collettività e all’imprenditoria onesta significativi spazi di legalità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/operazione-last-bet-sequestrati-10-milioni-al-boss-delle-scommesse-illegali-video/">Operazione &#8220;Last bet&#8221;, sequestrati 10 milioni al boss delle scommesse illegali (VIDEO)</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Operazione antimafia &#8220;Chirone&#8221;: sequestrati beni per 8 milioni euro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/operazione-antimafia-chirone-sequestrati-beni-per-8-milioni-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Mar 2021 09:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Blitz]]></category>
		<category><![CDATA[chirone]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro beni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=149067</guid>

					<description><![CDATA[<p>I carabinieri del Ros impegnati nell&#8217;operazione antimafia &#8220;Chirone&#8221; hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni mobili, immobili e rapporti bancari, emesso dal Tribunale di Reggio Calabria, nei confronti di alcune società per un ammontare complessivo del sequestro pari a circa 8 milioni di euro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/operazione-antimafia-chirone-sequestrati-beni-per-8-milioni-euro/">Operazione antimafia &#8220;Chirone&#8221;: sequestrati beni per 8 milioni euro</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I carabinieri del Ros impegnati nell&#8217;<strong>operazione antimafia &#8220;Chirone&#8221;</strong> hanno eseguito un decreto di <strong>sequestro preventivo</strong> di beni mobili, immobili e rapporti bancari, emesso dal Tribunale di Reggio Calabria, nei confronti di alcune società per un ammontare complessivo del sequestro pari a circa 8 milioni di euro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/operazione-antimafia-chirone-sequestrati-beni-per-8-milioni-euro/">Operazione antimafia &#8220;Chirone&#8221;: sequestrati beni per 8 milioni euro</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
