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	<title>provincia Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Jul 2026 16:05:44 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Giudizio immediato per 5 indagati nell&#8217;inchiesta &#8220;Teorema&#8221; su appalti e tangenti alla provincia di Crotone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 13:39:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Crotone, Assunta Palumbo, ravvisando l’evidenza della prova, ha decretato il giudizio immediato per cinque dei soggetti coinvolti nell’attività investigativa denominata “Teorema”, l’indagine condotta dai finanzieri del Comando Provinciale di Crotone su una presunta associazione a delinquere che, negli anni 2022-2025, avrebbe lucrato a colpi di tangenti sugli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Crotone, Assunta Palumbo, ravvisando l’evidenza della prova, ha decretato il giudizio immediato per cinque dei soggetti coinvolti nell’attività investigativa denominata “Teorema”, l’indagine condotta dai finanzieri del Comando Provinciale di Crotone su una presunta associazione a delinquere che, negli anni 2022-2025, avrebbe lucrato a colpi di tangenti sugli appalti della Provincia, ma anche dei Comuni di Crotone, Isola Capo Rizzuto e Cirò Marina. La decisione in accoglimento della richiesta avanzata  il 3 luglio dal procuratore Domenico Guarascio e dalla sostituta Rosaria Multari.</p>
<p>Dovranno, quindi, affrontare il dibattimento giudiziario:<strong> Fabio Manica</strong>, 47enne ex vicepresidente della Provincia ed ex consigliere comunale di Crotone (<em>attualmente agli arresti domiciliari</em>);<strong> Giacomo Combariati</strong>, imprenditore di 42 anni (<em>anche lui ai domiciliari</em>); <strong>Luca Bisceglia</strong>, ingegnere 52enne, e sua moglie <strong>Rosaria Luchetta</strong>, architetta di 47 anni (<em>entrambi ai domiciliari</em>); e <strong>Francesco Manica</strong>, avvocato 50enne e fratello di Fabio (<em>destinatario di divieto di dimora nel Crotonese</em>). Associazione a delinquere, corruzione, falso in atto pubblico, truffa e frode nelle pubbliche forniture: sono questi i reati contestati a vario titolo ai cinque accusati.</p>
<p>Adesso gli imputati hanno quindici giorni di tempo per decidere se essere giudicati col rito abbreviato (<em>che in caso di condanna prevede lo sconto di un terzo della pena</em>) oppure se patteggiare.</p>
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		<title>Crotone, inchiesta &#8220;Teorema&#8221;: arrestati ex vicepresidente Provincia Fabio Manica e altri 3 indagati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:29:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito delle indagini inerenti l&#8217;operazione &#8220;Teorema&#8221; sugli appalti alla provincia di Crotone, nella mattinata di oggi 17 aprile, il Giudice per le Indagini Preliminari del tribunale pitagorico, Assunta Palumbo, ha firmato l’ordinanza di custodia in carcere per Fabio Manica (nella foto), ex vicepresidente della Provincia di Crotone di Forza Italia, con competenze su edilizia scolastica [&#8230;]</p>
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<p>Nell&#8217;ambito delle indagini inerenti l&#8217;operazione &#8220;<em>Teorema</em>&#8221; sugli appalti alla provincia di Crotone, nella mattinata di oggi 17 aprile, il Giudice per le Indagini Preliminari del tribunale pitagorico<strong>, </strong>Assunta Palumbo, ha firmato l’ordinanza di custodia in carcere per <strong>Fabio Manica</strong><em> (nella foto)</em>, ex vicepresidente della Provincia di Crotone di Forza Italia, con competenze su edilizia scolastica e Stazione unica appaltante. Medesimo trasferimento in carcere anche per <strong>Giacomo Combariati</strong>. Mentre nei confronti di <strong>Luca Bisceglia</strong> e sua moglie <strong>Rosaria Luchetta</strong> sono stati disposti gli arresti domiciliari. Invece, il divieto di dimora nel Crotonese è arrivato per l&#8217;avvocato <strong>Francesco Manica</strong>, fratello di Fabio.</p>
<p>Fabio Manica e Giacomo Combariati, nello specifico, sono accusati di associazione a delinquere e corruzione e ritenuti responsabili di una lunga serie di capi d’imputazione. Per Luca Bisceglia e Rosaria Luchetta vige l’obbligo di non allontanarsi dal domicilio e il divieto assoluto di comunicazione con persone esterne, anche tramite mezzi telefonici o telematici.</p>
<p>Come si ricorderà l&#8217;indagine della Procura, che ha avuto una prima conclusione lo scorso 31 marzo anche con il sequestro preventivo dei beni, vede coinvolte <strong>20 persone</strong> accusate di far parte di una presunta associazione a delinquere che avrebbe lucrato a colpi di tangenti sugli appalti della Provincia, ma anche dei Comuni di Crotone, Isola Capo Rizzuto e Cirò Marina. Il procuratore <strong>Domenico Guarascio</strong> e la sua sostituta<strong> Rosaria Multaria</strong> avevano chiesto misure ancora più restrittive per alcuni degli indagati. Secondo quanto si apprende le diverse misure cautelari si sono rese necessarie per l<strong>’</strong>accertata sussistenza di gravi indizi di colpevolezza e del rischio di reiterazione del reato.</p>
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		<title>Slot machine e centro scommesse illegali scoperti dalla GdiF nella provincia di Vibo Valentia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/slot-machine-e-centro-scommesse-illegali-scoperti-dalla-gdif-nella-provincia-di-vibo-valentia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 07:29:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia hanno scoperto un operatore di scommesse totalmente abusivo e non autorizzato a Mileto, nel Vibonese. L’attività di scommesse era esercitata senza esporre, come previsto, la tabella dei giochi proibiti, risultando priva delle previste autorizzazioni di pubblica sicurezza. Nel dettaglio, i finanzieri del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia hanno scoperto un operatore di scommesse totalmente abusivo e non autorizzato a Mileto, nel Vibonese. L’attività di scommesse era esercitata senza esporre, come previsto, la tabella dei giochi proibiti, risultando priva delle previste autorizzazioni di pubblica sicurezza. Nel dettaglio, i finanzieri del Gruppo di Vibo Valentia hanno sottoposto a sequestro amministrativo 5 slot machines non collegate alla rete telematica e oltre 2.000 euro di provento illecito rinvenuto al loro interno.</p>
<p>Durante l’intervento, inoltre, sono stati sottoposti a sequestro penale 6 computer e 6 postazioni telematiche collegate ad internet con siti di famosi bookmakers esteri, non aventi le previste autorizzazioni. Il centro di raccolta delle scommesse non rispettava, quindi, le misure minime di sicurezza e di controllo degli accessi, esponendo i frequentatori, tra cui minori, a potenziali rischi.</p>
<p>L’esercente veniva quindi segnalato all’Autorità Giudiziaria per violazione delle normative inerenti all’esercizio di giochi e scommesse e per l’omessa esposizione della tabella dei giochi proibiti, con l’applicazione di una sanzione amministrativa prevista da 5.000 a 50.000 euro per ogni apparecchio e segnalato al competente Ufficio dell’Agenzia Dogane e Monopoli per l’accertamento e la quantificazione del Prelievo Erariale Unico.</p>
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		<title>VIDEO-Corruzione in appalti pubblici: indagato anche ex vicepresidente provincia Crotone</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-corruzione-appalti-pubblici-indagato-anche-ex-vicepresidente-provincia-crotone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 09:16:19 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-372403-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/KR-Op.-Teorema.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/KR-Op.-Teorema.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/KR-Op.-Teorema.mp4</a></video></div>
<p>I finanzieri del Comando Provinciale di Crotone – impegnati con un dispositivo operativo composto da 80 militari – su disposizione della Procura, hanno eseguito, nelle prime ore della mattina di oggi, n.16 perquisizioni, anche informatiche, presso enti locali, segnatamente la Provincia e il Comune di Crotone, studi di consulenza professionali, nonché abitazioni private e notificato 20 avvisi di garanzia nei confronti di altrettanti indagati. Le fiamme gialli crotonesi hanno scoperto un vasto giro di affidamenti illeciti di appalti con un drenaggio di denaro pubblico quantificato in 400.000 euro, confluito anche su conti correnti personali di un funzionario pubblico, oltreché nelle casse dei soggetti affidatari. Tra le persone indagate figurano dunque funzionari pubblici e professionisti che agivano da anni, in associazione tra loro, con una struttura ben organizzata, orientando affidamenti diretti di servizi tecnici e professionali, in violazione dei principi di rotazione, imparzialità e trasparenza previsti dalla normativa sui contratti pubblici.</p>
<p>I reati contestati, a vario titolo, sono corruzione, truffa aggravata ai danni dello Stato, frode nelle pubbliche forniture e falso ideologico. L&#8217;indagine riguarda Fabio Manica (47 anni), Giacomo Combariati (41), Luca Bisceglia (51), Rosaria Luchetta (47), Alessandro Vallone (44), Vicky Ingarozza (42), Francesco Manica (50), Luca Vincenzo Mancuso (45), Andrea Esposito (46), Gaetano Caccia (49), Domenico Zizza (61), Francesco Mario Benincasa (60), Raffaele Cavallaro (59), Giuseppe Marinello (47), Adriano Astorino (48), Antonio Otranto (55), Michele Scappatura (56), Bina Fusaro (40), Caterina Scavo (30), Salvatore Valente (43).</p>
<p>Al centro dell&#8217;inchiesta &#8211; denominata &#8220;Teorema&#8221; &#8211; condotta dai finanzieri del gruppo di Crotone-Nucleo Mobile, figura <strong>Fabio Manica</strong>, consigliere comunale di Forza Italia, già vicepresidente della Provincia di Crotone nonché presidente facente funzione fino a pochi giorni fa prima dello svolgimento delle elezioni del nuovo presidente.<br />
Per Manica e altri quattro indagati per corruzione, la Procura aveva chiesto misure cautelari restrittive, ma il Gip ha disposto al momento la notifica di inviti a rendere interrogatorio preventivo prima di decidere sulle misure cautelari.<br />
Le ipotesi di reato contestate agli indagati sono gravissime e vanno dalla “corruzione” al “falso ideologico in atto pubblico”, dalla “frode nelle pubbliche forniture” alla “truffa aggravata ai danni dello Stato”. I militari della Guardia di Finanza hanno anche eseguito un sequestro preventivo d’urgenza avente ad oggetto cinque società, di cui due con sede in Emilia Romagna, alcuni immobili, giacenze di denaro su rapporti bancari e autoveicoli.</p>
<p>Il flusso di denaro pubblico indebitamente sottratto, come emerso dalle articolate indagini svolte, veniva impiegato da parte del funzionario pubblico per spese personali (acquisto di autoveicoli, premi assicurativi, viaggi e soggiorni, spese di rappresentanza, acquisti di beni e prelievi di contante). Le restanti somme rimanevano nella disponibilità dei professionisti affidatari, secondo accordi di ripartizione. Le movimentazioni venivano giustificate da fatturazioni per consulenze. L’operazione conferma il costante impegno della Guardia di Finanza, in sinergia con la Procura di Crotone, diretta da Domenico Guarascio, nel contrasto alla corruzione a tutela della legalità nella pubblica amministrazione.</p>
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		<title>Crotone, Comune e Provincia contro Eni Rewind: stop a bonifica SIN fatto di estrema gravità</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-comune-e-provincia-contro-eni-rewind-stop-a-bonifica-sin-fatto-di-estrema-gravita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 16:32:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La comunicazione con cui Eni Rewind ha annunciato la sospensione delle attività di scavo per la bonifica del SIN di Crotone nell’area della discarica fronte mare dell’ex Pertusola, a seguito del rinvenimento di materiale contenente TENORM (Technologically Enhanced Naturally Occurring Radioactive Materials), rappresenta un fatto di estrema gravità che non può essere liquidato come un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La comunicazione con cui Eni Rewind ha annunciato la sospensione delle attività di scavo per la bonifica del SIN di Crotone nell’area della discarica fronte mare dell’ex Pertusola, a seguito del rinvenimento di materiale contenente TENORM (<em>Technologically Enhanced Naturally Occurring Radioactive Materials</em>), rappresenta un fatto di estrema gravità che non può essere liquidato come un semplice imprevisto tecnico&#8221;. E&#8217; quanto si legge in una nota congiunta di Comune e Provincia di Crotone. &#8220;ENI, in realtà, sostiene ormai da tempo la tesi secondo cui la bonifica della discarica “Farina Trappeto” non si potrebbe realizzare in quanto non sussisterebbero discariche idonee per ospitare i TENORM con amianto nemmeno all’estero. Tutte le amministrazioni coinvolte &#8211; prosegue la nota &#8211; esprimono da tempo forti remore rispetto a tale convincimento e, per tale ragione, abbiamo già richiesto, nell’ultimo tavolo interistituzionale presso la Prefettura di Crotone, che gli organismi tecnici assumano una motivata posizione anche ai fini della prosecuzione di uno scouting quanto mai opinabile in ordine alle relative risultanze. Ciò premesso, riteniamo del tutto evidente che, allo stato degli atti, non sussista alcuna alternativa. I rifiuti non potrebbero comunque essere conferiti presso la locale discarica di proprietà di SOVRECO S.p.A., in quanto non munita delle necessarie autorizzazioni. Alternativamente, non potrebbe essere realizzato un impianto di scopo presso il sito di Pertusola&#8221;</p>
<p>&#8220;Sosteniamo da tempo &#8211; affermano Comune e Provincia &#8211; che la società vorrebbe evitare il costoso soil mixing sui suoli di Pertusola, in favore del ricorso all’attenuazione naturale potenziata (ENA). La società sta evidentemente tentando di evitare il soil mixing (per 360.000 mc di suoli da trattare), nonostante le aree da trattare risultino ormai definite dalla fine dell’anno 2022. Anche l’impianto di scopo non può essere realizzato in quanto il fattore di pressione discariche (areale), pari a 50.000 mc/kmq di discariche in un raggio di 5 km, risulta più che doppio nell’areale della discarica di proprietà di Sovreco. Il fattore di pressione “discariche” non coincide con il fattore di pressione “rifiuti”. Di conseguenza, i rifiuti delle discariche a mare, essendo queste ultime state autorizzate per rifiuti inerti (solo 50.000 tonnellate), non entrerebbero nel calcolo. Non si tratterebbe pertanto di discariche da riallocare a distanza di pochi metri sul sito di Pertusola, ma della realizzazione di una nuova discarica, irrealizzabile sulla base di quanto sinora riferito.<br />
Alla luce di tutto ciò, la nostra posizione può essere riassunta come segue:<br />
    • riteniamo imposta la necessità che la società avvii immediatamente, all’interno dell’area “Pertusola”, i lavori di bonifica mediante soil mixing sui 360.000 mc di suoli, senza attendere gli esiti dell’ENA, che riguarderebbe la falda e non i suoli fortemente inquinati;<br />
    • non possiamo che riaffermare la permanente vigenza delle prescrizioni di cui al provvedimento regionale ex art. 26-bis del D. Lgs. n. 152/2006 (PAUR) circa il destino dei rifiuti al di fuori dei confini regionali;<br />
    • riteniamo necessario che siano sottoposte al vaglio di tutti gli organi tecnici presenti in conferenza di servizi le risultanze dello scouting condotto da ENI in merito alla ritenuta insussistenza di impianti per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti speciali pericolosi con metalli, o di TENORM con amianto, all’estero;<br />
    • qualora, e solo qualora, risultasse confermata l’impossibilità di conferire all’estero i rifiuti speciali pericolosi con metalli o i TENORM con amianto, riteniamo imposta la necessità che ENI Rewind o Edison provvedano al reperimento o alla costruzione e autorizzazione di un nuovo impianto di confinamento fuori regione, considerato che tanto il PAUR in ambito regionale quanto il fattore di pressione impediscono sia l’utilizzo della discarica di Sovreco, anche laddove in futuro autorizzata, sia la realizzazione di impianti in situ in vigenza del fattore di pressione.<br />
Siamo di fronte all’ennesimo tentativo di arresto di un percorso che dura da oltre vent’anni, dopo decenni di progettazione, studi, caratterizzazioni e promesse&#8221;.</p>
<p>&#8220;Parlare oggi di una “nuova scoperta” equivale ad ammettere che le caratterizzazioni siano state eseguite in modo errato o incompleto, con conseguenze che ricadono ancora una volta sulla città di Crotone e sui suoi cittadini.<br />
Per queste ragioni abbiamo chiesto al Ministero dell’Ambiente la convocazione urgente di una conferenza dei servizi, con la partecipazione di tutte le amministrazioni competenti, affinché il soggetto responsabile della bonifica sia posto di fronte alle proprie responsabilità. Non sono più accettabili rinvii, sospensioni o continui cambi di scenario.<br />
In questo contesto rivolgiamo un appello forte e chiaro alla cittadinanza: non è il tempo delle polemiche, delle contrapposizioni o delle divisioni. È il tempo della compattezza, dell’unità e della responsabilità collettiva. La bonifica del SIN non è una battaglia di parte, ma una questione che riguarda la salute, l’ambiente e il futuro dell’intera comunità. Continueremo a esercitare ogni pressione istituzionale possibile, a vigilare con rigore e a informare costantemente la cittadinanza. La bonifica del SIN di Crotone non può e non deve fermarsi ancora. Il territorio chiede rispetto, verità e fatti concreti&#8221;- concludono il sindaco Vincenzo Voce e il presidente della Provincia Fabio Manica.</p>
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		<item>
		<title>Intensificati i controlli dei Carabinieri contro incendi e reati ambientali in provincia di Catanzaro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/intensificati-i-controlli-dei-carabinieri-contro-incendi-e-reati-ambientali-in-provincia-di-catanzaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2025 08:29:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi, i Carabinieri hanno intensificato i controlli in tutta la provincia di Catanzaro. Particolare attenzione è stata data dal Comando Provinciale, con l’ausilio del Gruppo Carabinieri forestale, al fenomeno degli incendi che nelle ultime settimane ha interessato Catanzaro e l’area di Sellia Marina e Simeri Crichi. Numerose le pattuglie disseminate su tutto il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi, i Carabinieri hanno intensificato i controlli in tutta la provincia di Catanzaro. Particolare attenzione è stata data dal Comando Provinciale, con l’ausilio del Gruppo Carabinieri forestale, al fenomeno degli incendi che nelle ultime settimane ha interessato Catanzaro e l’area di Sellia Marina e Simeri Crichi. Numerose le pattuglie disseminate su tutto il territorio con oltre cento uomini impiegati. I risultati non si sono fatti attendere: decine le persone e i veicoli controllati; otto i denunciati per violazioni alle normative ambientali. In particolare, grazie alla cooperazione con la Control Room regionale, è stato possibile individuare e denunciare un uomo che aveva appena appiccato un incendio a Belcastro. Quattro le persone sanzionate in via amministrativa in varie parti della provincia. In violazione della normativa vigente, avevano acceso dei fuochi su fondi privati, che potenzialmente avrebbero potuto provocare incendi di vaste dimensioni con possibili danni ambientali consistenti. </p>
<p>In un caso, i Carabinieri hanno accertato che all’interno di un’azienda agricola era in corso una combustione illecita di rifiuti speciali non pericolosi. Per due persone è scattata la denuncia. Alcuni mezzi e l’area interessata sono stati sequestrati. I controlli hanno poi consentito di riscontrare anche che su due fondi privati erano state lasciate a contatto con il suolo due autovetture in stato di totale abbandono, che invece avrebbero dovuto essere consegnate a un centro di raccolta autorizzato. Per i responsabili è scattata una sanzione amministrativa di quasi 1700 euro.</p>
<p>Sono stati accertati inoltre diversi casi di gestione illecita di rifiuti speciali non pericolosi. Sei le persone denunciate. È stata poi sequestrata una discarica abusiva di circa 1000 mq, all’interno della quale, tra l’altro, erano stati abbandonati sette veicoli. In un caso, infine, i Carabinieri hanno denunciato quattro persone dopo aver accertato che all’interno di un immobile, già sottoposto a sequestro per gestione illecita di rifiuti pericolosi e non pericolosi in assenza dell’autorizzazione unica ambientale e in violazione di un’ordinanza comunale di chiusura attività, era in corso l’attività di riparazione di autovetture. I controlli effettuati testimoniano l’impegno dell’Arma dei Carabinieri per garantire la salvaguardia dell’ambiente in chiave prima preventiva e poi repressiva.</p>
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		<title>È Reggio Calabria la provincia calabrese con la maggiore tassazione sulle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2025 10:59:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[CNA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È Reggio Calabria la provincia calabrese con la maggiore tassazione sulle piccole imprese (54.4%), mentre Catanzaro si rivela, con due punti in meno (52,3%), quella con una minore pressione a fronte di un panorama in cui le regioni meridionali sono quelle più gravate. Lo dice lo studio &#8220;Comune che vai fisco che trovi&#8221; realizzato dall&#8217;Osservatorio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È <strong>Reggio Calabria</strong> la provincia calabrese con la maggiore tassazione sulle piccole imprese (54.4%), mentre Catanzaro si rivela, con due punti in meno (52,3%), quella con una minore pressione a fronte di un panorama in cui le regioni meridionali sono quelle più gravate. Lo dice lo studio &#8220;<strong>Comune che vai fisco che trovi</strong>&#8221; realizzato dall&#8217;Osservatorio sul fisco della CNA individuando i tax free days per ogni provincia in Italia, ovvero la data dell&#8217;anno che segna il confine tra il periodo di tempo in cui l&#8217;impresa ha lavorato per pagare le tasse e quello successivo in cui i guadagni sono stati utilizzati per consumi personali. <strong>L&#8217;anno di riferimento è il 2024</strong> e l&#8217;indagine vede ancora una volta nelle vette più alte della classifica i territori settentrionali, mentre quelli meridionali sono quelli più tassati. L&#8217;alta pressione fiscale, emerge dallo studio, si abbina spesso a una minore efficienza della gestione e della qualità dei servizi offerti a cittadini e imprese. In particolare, le differenze territoriali riflettono le addizionali regionali e comunali sul reddito, l&#8217;Imu e l&#8217;imposizione per raccolta e gestione rifiuti. Nel complesso la divergenza territoriale si attesta intorno agli 11 punti come l&#8217;anno precedente.</p>
<p>|I DATI NAZIONALI | Soltanto in dieci comuni il total tax rate è inferiore al 50%. Tra le grandi città Milano è in 18esima posizione con una pressione complessiva al 50,5% che consente di smettere di lavorare per il fisco il 3 luglio, a Palermo il tax free day è il 7 luglio, il 12 luglio a Roma e Genova, il 15 a Torino, il 17 a Firenze, il 19 luglio a Napoli mentre a Bologna si deve attendere fino al 23 luglio In media, le imprese hanno lavorato per il fisco fino al 9 luglio, due giorni in meno rispetto all&#8217;anno precedente. Dalla fotografia che scatta l&#8217;Osservatorio CNA, Bolzano si conferma sul gradino più alto del podio con una tassazione al 46,3% mentre a chiudere la graduatoria dei 114 capoluoghi di provincia è Agrigento con una pressione fiscale complessiva del 57,4%. Il rapporto della CNA riguarda un&#8217;impresa tipo. Nello specifico un&#8217;impresa individuale che utilizza un laboratorio artigiano di 350 mq e un negozio di proprietà destinato alla vendita di 175 mq con valori immobiliari di 500mila euro in tutti i comuni, ricavi per 431mila euro e un reddito d&#8217;impresa di 50mila.</p>
<p>|I DATI REGIONALI| A <strong>Reggio Calabria</strong> si lavora per il fisco fino al 17 luglio (167 giorni) con un total tax rate del 54.4. per cento e un 95esimo posto nella classifica nazionale. Segue <strong>Crotone</strong> con il 93esimo posto nella graduatoria, un total tax rate del 54.3 per cento e il 17 luglio come &#8220;tax free day&#8221;. Si distanza di poco, 92esimo posto, la provincia di <strong>Cosenza</strong>, con un tax rate del 54.3 per cento e il tax free day al 17 luglio. A <strong>Vibo Valentia</strong> le piccole imprese lavorano 193 giorni per il fisco (11luglio) e con un total tax rate del 52.6 la provincia occupa il 72esimo posto della graduatoria. Chiude la panoramica regionale la provincia di <strong>Catanzaro</strong> che occupa il 64esimo posto della classifica nazionale con un total tax rate del 52,3 per cento. Nel capoluogo di regione si finisce di lavorare per il fisco il 9 luglio.<br />
&#8220;Con questi numeri è difficile fare impresa – è il commento del presidente della CNA Calabria <strong>Giovanni Cugliari</strong> -. Le piccole imprese si trovano al Sud a fare i conti con un&#8217;alta tassazione senza potere contare sulla qualità dei servizi di quelle regioni del Nord che, al contrario, hanno meno pressione fiscale. Un&#8217;alta tassazione rende più difficili anche gli investimenti, ecco perché bisogna lavorare per alleggerirla e dare maggiore ossigeno alla piccola impresa, vera spina dorsale del Paese&#8221;.</p>
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		<title>Opere pubbliche e affidamenti, Gdf in uffici Provincia e nei Comuni di Crotone e Cirò Marina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2025 13:18:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una serie di opere pubbliche e affidamenti disposti negli ultimi anni dalla Provincia di Crotone e dai Comuni di Crotone e Cirò Marina sono finiti all&#8217;attenzione della Procura della Repubblica di Crotone. Questa mattinata, su delega della magistratura inquirente, militari della Guardia di finanza hanno proceduto all&#8217;acquisizione di documenti e atti amministrativi presso le sedi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una serie di opere pubbliche e affidamenti disposti negli ultimi anni dalla Provincia di Crotone e dai Comuni di Crotone e Cirò Marina sono finiti all&#8217;attenzione della Procura della Repubblica di Crotone. Questa mattinata, su delega della magistratura inquirente, militari della Guardia di finanza hanno proceduto all&#8217;acquisizione di documenti e atti amministrativi presso le sedi degli enti coinvolti. L&#8217;attività ispettiva, che non ipotizza ancora alcun tipo di reato, riguarda determine dirigenziali relative ad affidamenti e incarichi per servizi tecnici, di progettazione, architettura e ingegneria.</p>
<p>Per quanto concerne il Comune di Crotone, i finanzieri hanno acquisito le determine relative all&#8217;assegnazione dei lavori per la riqualificazione dell&#8217;ex piscina Coni, comprese le attivita&#8217; di progettazione connesse; alcuni atti riguardanti affidamenti all&#8217;azienda di smaltimento rifiuti &#8220;Salvaguardia Ambientale&#8221;; determine del 2023 inerenti incarichi e affidamenti per servizi tecnici e di progettazione.</p>
<p>Per la Provincia di Crotone l&#8217;attenzione si è concentrata su determine del 2023 relative ad affidamenti e incarichi per servizi tecnici di progettazione, architettura e ingegneria. Nel caso del Comune di Ciro&#8217; Marina, l&#8217;acquisizione ha riguardato affidamenti e incarichi per servizi tecnici di progettazione e architettura risalenti al secondo semestre del 2022. L&#8217;iniziativa rientra in un piu&#8217; ampio filone d&#8217;indagine volto a verificare la regolarita&#8217; delle procedure amministrative e il rispetto delle normative in materia di appalti pubblici.</p>
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		<title>Crotone, bonifica ex area industriale. Provincia e Comune: rifiuti pericolosi conferiti solo all’estero</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-bonifica-ex-area-industriale-provincia-e-comune-rifiuti-pericolosi-conferiti-solo-allestero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 18:05:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel corso della Conferenza dei Servizi che si è tenuta questa mattina a Roma presso il Ministero dell&#8217;Ambiente sulla bonifica dell&#8217;ex area industriale Comune di Crotone attraverso il sindaco Voce e la Provincia di Crotone con il vice presidente Fabio Manica &#8220;hanno ribadito la netta e ferma posizione degli Enti contrari ad ogni altra soluzione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso della Conferenza dei Servizi che si è tenuta questa mattina a Roma presso il Ministero dell&#8217;Ambiente sulla bonifica dell&#8217;ex area industriale Comune di Crotone attraverso il sindaco Voce e la Provincia di Crotone con il vice presidente Fabio Manica &#8220;hanno ribadito la netta e ferma posizione degli Enti contrari ad ogni altra soluzione che non sia il conferimento dei rifiuti pericolosi all&#8217;estero&#8221;.</p>
<p>&#8220;Eni deve ammettere che falle nelle tecniche che nel tempo sono state proposte per la bonifica ci sono state: prima &#8220;gli alberelli magici&#8221; e poi &#8220;le collinette&#8221; dai nomi poetici ma che in realtà erano &#8220;collinette dei veleni&#8221; Tecniche per perdere tempo.<br />
Avete sempre sostenuto che non esistevano discariche all&#8217;estero in grado per conferire i rifiuti pericolosi delle discariche a mare. Guarda caso solo dopo le contestazioni e l&#8217;insistenza del sindaco Voce, della Provincia e della Regione, le discariche all&#8217;estero sono magicamente spuntate. E su una cosa siamo chiarissimi e determinati: non diremo mai si ad un conferimento dei rifiuti nella discarica di Crotone ed a maggior ragione ci opponiamo ad una discarica di scopo. I rifiuti devono essere portati all&#8217;estero&#8221; ha detto il sindaco Voce.</p>
<p>Sulla stessa linea la Provincia di Crotone &#8220;se si è riusciti in pochi mesi a trovare le discariche all&#8217;estero dopo anni di stallo, si può e deve continuare su questa strada. Indietro non si torna&#8221; ha detto il vice presidente Fabio Manica.<br />
Per quanto attiene il cantiere in corso, Eni nell&#8217;assicurare che le procedure sono applicate correttamente, sarà a Crotone nei prossimi giorni con i propri tecnici per illustrare quello che si sta attuando sul territorio nell&#8217;ambito del tavolo tecnico istituito dal Ministero dell&#8217;Ambiente.</p>
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		<title>Beni confiscati alle mafie, finanziati 12 progetti nelle province di Catanzaro e Vibo Valentia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/beni-confiscati-alle-mafie-finanziati-12-progetti-nelle-province-di-catanzaro-e-vibo-valentia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2025 16:56:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
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		<category><![CDATA[provincia]]></category>
		<category><![CDATA[recupero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono complessivamente dodici i progetti che beneficeranno delle risorse messe a disposizione dallo Stato per il recupero e la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata nelle province di Catanzaro e Vibo Valentia. Circa 15 milioni di euro il valore dei progetti che vedono l’impegno diretto di diversi comuni per la realizzazione di strutture di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono complessivamente dodici i progetti che beneficeranno delle risorse messe a disposizione dallo Stato per il recupero e la valorizzazione dei <strong>beni confiscati alla criminalità organizzata</strong> nelle province di Catanzaro e Vibo Valentia. Circa 15 milioni di euro il valore dei progetti che vedono l’impegno diretto di diversi comuni per la realizzazione di strutture di supporto per le persone in difficoltà, con l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale e il benessere delle comunità locali.<br />
In particolare, nella <strong>provincia di Catanzaro</strong>, saranno finanziati cinque progetti per un valore di quasi sette milioni di euro. I comuni coinvolti sono quelli di <strong>Davoli, Lamezia Terme, Nocera Terinese, Simeri Crichi</strong>. I progetti mirano alla realizzazione di strutture destinate a donne vittime di violenza, persone con disabilità, luoghi di aggregazione sociale e alloggi per soggetti in difficoltà. Per quanto riguarda la <strong>provincia di Vibo Valentia</strong>, sono sette i progetti individuati per un valore complessivo di oltre otto milioni di euro. I comuni beneficiari sono <strong>Drapia, Limbadi, Nicotera, San Calogero, San Gregorio d’Ippona, Tropea e Vibo Valentia</strong>. Anche in questo caso, i fondi sono destinati alla realizzazione di centri per donne vittime di violenza, strutture destinate a persone diversamente abili e luoghi di aggregazione sociale e per giovani</p>
<p>I progetti sono stati illustrati nel corso delle riunioni che si sono svolte questa mattina nelle prefetture di Catanzaro e Vibo Valentia. Durante gli incontri, ai quali hanno partecipato il sottosegretario all’Interno con delega ai beni confiscati Wanda Ferro, il commissario straordinario per il recupero e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata Paola Spena, i prefetti delle rispettive province, Castrese De Rosa e Anna Aurora Colosimo, insieme ai sindaci dei comuni coinvolti, sono stati presentati i dettagli delle iniziative finanziate.</p>
<p>«Ringrazio gli enti locali per il loro impegno – ha commentato il sottosegretario Ferro – che è il frutto anche di un’azione concreta di sostegno e accompagnamento da parte dello Stato, che vede nella valorizzazione dei beni confiscati una straordinaria opportunità per la rinascita dei territori in cui sono collocati. È importante inoltre rimarcare il forte valore simbolico derivante dalla restituzione alla collettività di immobili confiscati alle cosche per essere riutilizzate per finalità istituzionali e di alto valore sociale».</p>
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