Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Crotone, Assunta Palumbo, ravvisando l’evidenza della prova, ha decretato il giudizio immediato per cinque dei soggetti coinvolti nell’attività investigativa denominata “Teorema”, l’indagine condotta dai finanzieri del Comando Provinciale di Crotone su una presunta associazione a delinquere che, negli anni 2022-2025, avrebbe lucrato a colpi di tangenti sugli appalti della Provincia, ma anche dei Comuni di Crotone, Isola Capo Rizzuto e Cirò Marina. La decisione in accoglimento della richiesta avanzata il 3 luglio dal procuratore Domenico Guarascio e dalla sostituta Rosaria Multari.
Dovranno, quindi, affrontare il dibattimento giudiziario: Fabio Manica, 47enne ex vicepresidente della Provincia ed ex consigliere comunale di Crotone (attualmente agli arresti domiciliari); Giacomo Combariati, imprenditore di 42 anni (anche lui ai domiciliari); Luca Bisceglia, ingegnere 52enne, e sua moglie Rosaria Luchetta, architetta di 47 anni (entrambi ai domiciliari); e Francesco Manica, avvocato 50enne e fratello di Fabio (destinatario di divieto di dimora nel Crotonese). Associazione a delinquere, corruzione, falso in atto pubblico, truffa e frode nelle pubbliche forniture: sono questi i reati contestati a vario titolo ai cinque accusati.
Adesso gli imputati hanno quindici giorni di tempo per decidere se essere giudicati col rito abbreviato (che in caso di condanna prevede lo sconto di un terzo della pena) oppure se patteggiare.

