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	<title>partigiani Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 01 Jun 2021 17:06:36 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Forza Italia ottiene accesso agli atti e rivela quanto sono costate le contestate opere</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/forza-italia-ottiene-accesso-agli-atti-e-rivela-quanto-sono-costate-le-contestate-opere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jun 2021 17:06:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono costati 36.600 euro e la loro realizzazione è stata deliberata con una procedura d&#8217;urgenza i due murales di largo Botteghelle dedicati ai partigiani calabresi, al centro del duro attacco dell&#8217;opposizione di centrodestra contro l&#8217;amministrazione Falcomatà. Solo ieri i dirigenti provinciali di Fiamma Tricolore avevano reso noti i dettagli dell&#8217;esposto presentato alla Procura per chiedere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sono costati 36.600 euro e la loro realizzazione è stata deliberata con una procedura d&#8217;urgenza i due murales</strong> di largo Botteghelle dedicati ai partigiani calabresi, al centro del duro attacco dell&#8217;opposizione di centrodestra contro l&#8217;amministrazione Falcomatà. Solo ieri i dirigenti provinciali di Fiamma Tricolore avevano reso noti i dettagli dell&#8217;esposto presentato alla Procura per chiedere di accertare eventuali illeciti penali, e oggi <strong>arriva la trionfale verità dei consiglieri comunali di Forza Italia, che sono riusciti ad ottenere l&#8217;accesso agli atti</strong>. La risposta dell&#8217;ufficio tecnico e del dirigente Demetrio Beatino è finalmente arrivata, attestando nero su bianco che l&#8217;intervento di street art è stato realizzato tramite una procedura d&#8217;urgenza e <strong>con una spesa di 36.000 euro, migliore proposta giunta, su richiesta del Rup, da Arteteca</strong> (uno dei soggetti individuati come aventi i requisiti per partecipare alla manifestazione d&#8217;interesse): più precisamente 30.000 più oneri Iva, pari a 36.600 euro. <strong>I consiglieri Federico Milia, Antonino Maiolino e Antonino Caridi commentano così la scoperta: &#8220;L’Amministrazione ha utilizzato la procedura d’urgenza per un intervento di cui si poteva tranquillamente fare a meno</strong> in una città dove le emergenze sono ben altre. È una follia, uno schiaffo a Reggio, alle sue condizioni critiche, ma soprattutto ai suoi cittadini. Oltre 36mila euro per qualcosa che peserà sui prossimi conti del Comune, perché <strong>considerati fuori bilancio</strong>. Un sacrificio economico di cui i reggini avrebbero volentieri fatto a meno&#8221;. La conclusione è perentoria: &#8220;Al di là della <strong>questione etico-morale</strong>, spesso nemmeno considerata da Falcomatà &amp; Co, adesso le carte non bastano. <strong>Il Sindaco e l’Assessore responsabile, ovvero Rosanna Scopelliti,</strong> <strong>devono spiegare</strong> <strong>alla Città</strong> perché per un’operazione di mera propaganda politica (perché di questo si è trattato) abbiano utilizzato un tipo di procedura che invece dovrebbe essere utilizzata soltanto per attività realmente urgenti e utili alla Comunità. E <strong>due murales non riteniamo affatto che rientrino nella categoria degli interventi di somma urgenza&#8221;</strong>.</p>
<p>Sugli ultimi sviluppi della vicenda è intervenuto un altro gruppo notoriamente vivace contro la giunta Falcomatà, <strong>ovvero il movimento civico AmaReggio Stanza101, che in una nota sottolinea:</strong> &#8220;Qualcuno spieghi a lor signori che la<strong> procedura di somma urgenza, prevista dal Codice degli appalti, riguarda lavori che proprio per loro caratteristica non possono essere oggetto di programmazione</strong> essendo imprevedibili e legati ad eventi eccezionali come ad esempio calamità naturali o, al limite dell’ammissibilità, pregiudicare lo svolgimento di funzioni collettive indispensabili. Non a caso l’istituto viene regolato dal Codice degli appalti come procedure di somma urgenza e di protezione civile, a rimarcare l’eccezionalità della previsione, la cui scelta di adozione va presa dal responsabile del procedimento per scongiurare o limitare un pericolo o un danno&#8221;.</p>
<p>E aggiungono: &#8220;Non è necessario essere giuristi per capire che proprio <strong>l’impiego dello strumento della somma urgenza rappresenta lo strumento maggiormente sottoposto alla lente di ingrandimento dall’autorità giudiziaria</strong> per verificare se non si celi una pratica di “comodo” che bypassi il sistema di garanzia e regolarità del procedimento di impegno nella spesa pubblica. A questo punto, il giallo dei murales non è più solo una questione politica ma diventa un caso amministrativo da valutare anche sotto il profilo della legittimità. D’altronde, quando le toppe sono peggio dei buchi si aprono poi voragini… e altre denunce&#8221;.</p>
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		<title>Esposto dei dirigenti di Fiamma Tricolore sul caso dei costi delle opere</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/esposto-dei-dirigenti-di-fiamma-tricolore-sul-caso-dei-costi-delle-opere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 May 2021 19:30:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[fiamma tricolore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Caso murales a Reggio, l&#8217;opposizione passa alle vie di fatto. Nel pomeriggio di oggi i dirigenti provinciali del Movimento Sociale Fiamma Tricolore hanno denunciato alle forze dell’ordine l’operato dell’amministrazione Falcomatà riguardo la realizzazione delle due opere che raffigurano i partigiani Malerba e Teresa Gullace. In un esposto dettagliato e corredato di tutta la documentazione necessaria [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Caso murales a Reggio, l&#8217;opposizione passa alle vie di fatto. Nel pomeriggio di oggi <strong>i dirigenti provinciali del Movimento Sociale Fiamma Tricolore hanno denunciato alle forze dell’ordine l’operato dell’amministrazione Falcomatà riguardo la realizzazione delle due opere che raffigurano i partigiani Malerba e Teresa Gullace</strong>. In un esposto dettagliato e corredato di tutta la documentazione necessaria i dirigenti Gioffrè e Minnella si sono presentati alla stazione dei carabinieri del Viale Calabria dove hanno consegnato la loro denuncia.</p>
<p><strong>Erano stati proprio i dirigenti della Fiamma Tricolore a sollevare per prima il caso nella giornata del 23 aprile citando il costo a loro dire esorbitante dei murales</strong> e subendo la risposta piccata dell’assessore Rosanna Scopelliti che li aveva invitati a leggere le carte, della delibera incriminata. La cifra contestata era infatti quella dell&#8217;intero pacchetto dei Patti per il Sud e non dei murales. <strong>La spesa esatta di questi ultimi &#8211; aveva aggiunto Scopelliti &#8211; sarebbe stata resa nota in piena trasparenza presentando la determina di attuazione.</strong> &#8220;Peccato &#8211; ribadiscono oggi da Fiamma Tricolore &#8211; che della determina di attuazione, non vi è mai stata alcuna traccia come confermato dal dirigente Beatino al consigliere comunale Filomena Iatì il 26 aprile successivo&#8221;.</p>
<p><strong>Tutto si sarebbe potuto chiarire ieri nella riunione della commissione vigilanza e controllo dove erano stati convocati Beatino e l&#8217;assessore Muraca, ma entrambi sono stati assenti ingiustificati.</strong></p>
<p>Lunedi prossimo Fiamma Tricolore ha convocato una conferenza stampa dedicata alla vicenda. Si terrà alle ore 16 presso la sede provinciale in via Guglielmo Marconi 24b e saranno dati tutti i dettagli del caso ripercorrendo i fatti fin dall’inizio con carte alla mano alla presenza del segretario regionale Francesco De Leo e del segretario cittadino Giuseppe Gioffrè.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A tutti i media che interverranno verrà consegnata copia della documentazione inoltrata oggi alla Procura della Repubblica.</p>
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		<title>Muraca e Beatino disertano l&#8217;audizione su costi e assegnazione delle opere</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/muraca-e-beatino-disertano-laudizione-su-costi-e-assegnazione-delle-opere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 May 2021 20:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si riaccende la polemica sui murales di largo Botteghelle. Prima Impegno e Identità e a ruota Forza Italia contestano nuovamente l&#8217;amministrazione Falcomatà per le tante domande senza risposta su costi e modalità di assegnazione dei lavori delle due opere, realizzate in occasione del 25 aprile per ricordare i partigiani calabresi Malerba e Teresa Gullace. All&#8217;epoca [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si riaccende la polemica sui <strong>murales di largo Botteghelle. Prima Impegno e Identità e a ruota Forza Italia contestano nuovamente l&#8217;amministrazione Falcomatà per le tante domande senza risposta su costi e modalità di assegnazione dei lavori</strong> delle due opere, realizzate in occasione del 25 aprile per ricordare i partigiani calabresi Malerba e Teresa Gullace. All&#8217;epoca il centrodestra (e gli stessi consiglieri di FI che oggi sono tornati all&#8217;attacco) era stato autore di <strong>uno svarione sull&#8217;impegno finanziario del murales, leggendo in modo un po&#8217; troppo frettoloso la delibera</strong> che autorizzava i grandi dipinti sulle pareti di due edifici del rione. La replica dell&#8217;assessore <strong>Rosanna Scopelliti,</strong> oltre a smentire la cifra erroneamente riportata (210.000 euro, portafoglio complessivo dei Patti per il Sud), <strong>rimandava a una successiva comunicazione trasparente sui costi effettivi,</strong> quantificati approssimativamente come un decimo della somma intera. L&#8217;occasione di dare i numeri giusti era arrivata con l&#8217;odierna riunione della<strong> commissione controllo e garanzia, che stamattina avrebbe dovuto audire l&#8217;assessore ai lavori pubblici Giovanni Muraca e il dirigente Demetrio Beatino,</strong> chiamati a sciogliere ogni perplessità sul provvedimento sui murales. Ma entrambi hanno <strong>disertato l&#8217;incontro</strong>. Filomena Iatì, di <strong>Impegno e Identità, è la prima a parla di «doppiezza dell’amministrazione» e «comportamento inaccettabile»</strong>. La rappresentante in consiglio comunale del movimento politico fondato da Angela Marcianò dice: «E&#8217; singolare la circostanza per cui stamane i componenti di maggioranza in Commissione, ad eccezione di Angela Martino, Nino Zimbalatti e Giovanni Latella, si sono presto dileguati abbandonando i lavori. Una <strong>condotta istituzionale deplorevole che tradisce quella trasparenza e quella partecipazione democratica buone solo a riempire la bocca di Falcomatà</strong> e compagni con una retorica vuota di verità».</p>
<p>Nella seduta, spiega Iatì, Muraca e Beatino erano stati convocati per «chiarire tutti i punti oscuri relativi ad un provvedimento sul quale grava più di un dubbio, sia di natura finanziaria che di natura procedurale».<strong> La loro assenza è grave per il consigliere di Impegno e Identità poiché «sfugge alle responsabilità politiche e gestionali di fornire le spiegazioni dovute alla comunità reggina»</strong>. Al centro della querelle c&#8217;è la perdurante lacuna, a un mese dai rilievi dell&#8217;opposizione, dell&#8217;atto ufficiale citato da Rosanna Scopelliti, dal quale si dovrebbe apprendere la cifra <strong>spesa per i murales «con i soldi pubblici».</strong></p>
<p>A Filomena Iatì fanno eco i consiglieri <strong>forzisti Federico Milia, Antonino Caridi e Antonino Maiolino</strong>, che non esitano a definire il caso murales un «giallo», dove il mistero è la sparizione della delibera incriminata, scomparsa nel nulla. <strong>I tre consiglieri lo scorso 27 aprile avevano presentato con urgenza una formale richiesta di accesso agli atti</strong> per visionare la documentazione sui murales, chiedendo le copie delle carte che attestano l’aggiudicazione, la realizzazione e la rendicontazione dei lavori. Mentre ancora attendono risposta a questa istanza, Milia, Caridi e Maiolino commentano l&#8217;esito della commissione odierna: «Nella riunione la maggioranza avrebbe dovuto presentare la determina per fare chiarezza, invece <strong>non solo la determina non è spuntata fuori, ma per giunta l’assessore Muraca non si è presentato senza avvertire e senza presentare alcuna giustificazione</strong>. L’assessore e il dirigente del settore sapevano bene di cosa si trattasse e quanto importante sarebbe chiarire la vicenda». Lanciano poi un&#8217;altra stoccata: «Sembrerebbe, inoltre, che i<strong> lavori sarebbero stati effettuati in regime di urgenza</strong>, aspetto che, se confermato dalle carte, aggraverebbe notevolmente la situazione dal punto di vista non solo amministrativo, ma anche etico-morale».</p>
<p>Quest&#8217;ultimo riferimento pare ricollegarsi a un altro aspetto della polemica, quello del soggetto dei murales. Già all&#8217;epoca dell&#8217;inaugurazione delle due opere firmate dagli artisti <strong>Daniele Geniale e Luis Gomez de Teran</strong>, i consiglieri forzisti avevano accennato a un provvedimento chiuso dall&#8217;amministrazione <strong>«in tutta fretta, 10 giorni appena» </strong>obiettando per <strong>«l’utilizzo di risorse sì vincolate alla cultura, ma che avrebbero potuto impiegare in ben altro modo in nome della cultura di Reggio». </strong>Insomma la scelta di rappresentare i partigiani aveva fatto storcere il naso alla destra reggina e oggi una nuova frecciatina sul tema è arrivata pure da<strong> Filomena Iatì, </strong>che parla di <strong>«</strong>una determina di cui nulla al momento si sa, se non che i <strong>due personaggi raffigurati sono due &#8220;eroi della Resistenza&#8221;</strong>». Detto così, tra virgolette, come se chi ha perso la vita per la libertà del paese eroe non lo fosse stato.</p>
<p><strong>Isabella Marchiolo</strong></p>
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		<title>Polemica murales costosi a Reggio, attacco dell&#8217;opposizione che però sbaglia i numeri</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/polemica-murales-costosi-a-reggio-attacco-dellopposizione-che-pero-sbaglia-i-numeri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Apr 2021 09:21:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Polemica malriuscita sui murales ideati dell&#8217;amministrazione comunale di Reggio per celebrare la ricorrenza del 25 aprile. L&#8217;opposizione ha denunciato il costo delle due opere nel rione Botteghelle sparando numeri in modo avventato ed erroneo: 210mila euro, dicono i consiglieri di Forza Italia Federico Milia, Antonino Caridi e Antonino Maiolino facendo riferimento alla delibera di Giunta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Polemica malriuscita sui murales ideati dell&#8217;amministrazione comunale di Reggio per celebrare la ricorrenza del 25 aprile.<strong> L&#8217;opposizione ha denunciato il costo delle due opere nel rione Botteghelle sparando numeri in modo avventato ed erroneo</strong>: <strong>210mila euro, dicono i consiglieri di Forza Italia Federico Milia, Antonino Caridi e Antonino Maiolino</strong> facendo riferimento alla delibera di Giunta n.67 dello scorso 7 aprile, ma la lettura dell&#8217;atto è stata superficiale poiché la cifra non riguarda soltanto i murales ma l&#8217;intero portafoglio dei Patti per il Sud.</p>
<p>A precisarlo è <strong>l&#8217;assessore comunale Rosanna Scopelliti, che si dice amareggiata per l&#8217;attacco «falso e assurdo», e spiega: «Il costo dell&#8217;opera ovviamente è molto inferiore e comprende tutti i costi di realizzazione, che sono per lo più costi vivi per il materiale ed i mezzi che servono per realizzare i murales</strong>. Sarebbe bastato &#8211; continua &#8211; leggere l’estratto della delibera del 7 aprile, che in queste ore viene pubblicato online assieme alla nota nella quale si specula sul nostro operato. In questa delibera c’è scritto infatti che l’intervento rientra tra le finalità previste da una scheda finanziaria che prevede un importo complessivo di 210.000 euro».</p>
<p>Insomma stavolta le accuse sembrano essere andate a vuoto, <strong>sebbene Scopelliti non dica con esattezza quanto siano costati i murales degli artisti Daniele Geniale e il venezualano Luis Gomez de Teran che saranno inaugurati domani, limitandosi alla vaga indicazione di «circa un decimo di quanto strumentalmente riportato» (dunque circa 21mila euro)</strong>. La stessa amministratrice assicura che «con la massima trasparenza il rendiconto finale sarà reso pubblico non appena disponibile», ma forse di fronte a un attacco così duro sarebbe stato il caso di spiegare tutto subito. Al di là della specifica questione costi, infatti, la querelle sui dipinti che raffigurano i partigiani reggini Malerba e Teresa Gullace, porta con sè rivoli di altre polemiche. Dove entrano i problemi di decoro urbano (i murales abbelliscono edifici popolari che però avrebbero bisogno di ben altra riqualificazione, ricordano i consiglieri di FI), ma anche lo scontro sull&#8217;ideologia.</p>
<p>Sul 25 aprile a Reggio non è una novità il clima da film di Peppone e don Camillo: due anni fa l&#8217;originale iniziativa dell&#8217;amministrazione di ricreare con finti manifesti l&#8217;atmosfera oppressiva della propaganda fascista aveva suscitato commenti infuocati e qualche apprensione da parte di chi aveva creduto che la città fosse davvero precipitata in una dittatura. <strong>Stavolta invece Milia, Maiolino e Caridi affondano in modo diretto sull&#8217;opportunità della dedica dei murales &#8211; con soldi pubblici &#8211; ai due storici partigiani</strong> (Teresa Gullace ha ispirato anche Rossellini per il personaggio di Anna Magnani in &#8220;Roma città aperta&#8221;). Dopo l&#8217;immancabile evocazione di rifiuti, economia in crisi, dissesti stradali e vari mali di Reggio, i consiglieri accusano <strong>il sindaco ed i suoi che «si preoccupano di deliberare in tutta fretta, 10 giorni appena, l’utilizzo di risorse sì vincolate alla cultura, ma che avrebbero potuto impiegare in ben altro modo in nome della cultura di Reggio, città ricca di storia</strong>. Riteniamo che questo sia l’ennesimo oltraggio all’intelligenza dei reggini, rimandati all’infinito su problematiche di strettissima attualità e abilmente distratti con finte inaugurazioni e propaganda politica di bassa lega, <strong>rivangando divisioni del passato che nulla giovano all’educazione dei nostri giovani</strong>. E non sfugge, nella loro nota, quel &#8220;festeggiare&#8221; virgolettato in riferimento alla Liberazione, l&#8217;attuale 25 aprile, sottolineano, «più sommesso dai tempi della Repubblica» a causa della pandemia. Probabilmente, anche se i consiglieri sostengono di non voler esprimere giudizi sulla forma dell&#8217;intervento, quel fazzoletto rosso al collo di Malerba a molti in città avrà fatto lo stesso effetto della &#8220;muleta&#8221; del torero&#8230;</p>
<p>Il primo a gridare allo scandalo era stato infatti<strong> Giuseppe Gioffré, segretario di Msi-Fiamma Tricolore di Reggio, che aveva parlato di «spreco di risorse</strong> che invece l’amministrazione dedica alla sua becera propaganda, all’odio politico, alla caccia ai fantasmi del passato, malgrado gli annosi problemi che sono sotto gli occhi di tutti i cittadini e che meriterebbero attenzione e risposte». I<strong> citati fondi disponibili nel Patto per i Sud sono infatti destinati soltanto a interventi di cultura e arte e non possono essere dirottati a mera manutenzione urbana.</strong></p>
<p>Anche su questo ha risposto Rosanna Scopelliti: «Vi assicuro che è davvero avvilente leggere le falsità che in queste ore stanno circolando sui social, peraltro proprio mentre <strong>l’Amministrazione comunale mette in campo un percorso virtuoso all&#8217;insegna della cultura e della memoria, capace di restituire identità alla nostra storia, in un contesto come le celebrazioni per il 25 aprile che rappresentano un momento di unità del Paese</strong>, della nostra Patria, intorno ai valori supremi della libertà e della democrazia». Ovvero, nessuno tocchi il 25 aprile e il ricordo della Liberazione. Conclude Scopelliti: «Chi ha fatto polemica o non sa leggere un atto amministrativo oppure sta deliberatamente prendendo in giro i cittadini di Reggio Calabria».</p>
<p><strong>Il botta e risposta è proseguito con la controreplica di AmaReggio Stanza 101, movimento civico reggino schierato con il centrodestra nelle scorse elezioni,</strong> che, com&#8217;era prevedibile rileva nelle dichiarazioni dell&#8217;assessore il gap sul costo esatto dei murales: «Per la giunta Falcomatà pare sia normale impegnare una spesa pubblica senza indicarla, affidare un lavoro senza definirne preventivamente il costo, ed affidare in modo semplicistico ad una successiva rendicontazione di parte esecutrice la quantificazione e la liquidazione di somme pubbliche». L&#8217;intervento prosegue con una virata campanilistica: «<strong>Si sarebbe dunque deciso di realizzare i murales senza stabilirne preventivamente il costo, ma avendo a disposizione un fondo di 210.000 euro, e si sono scelti i realizzatori senza comparazione di costi né procedure di selezione,</strong> anche per garantire un minimo di trasparenza ed opportunità per tanti artisti anche reggini, stabilendo il costo dei murales come importo sul quale chiunque avrebbe potuto formulare un’offerta vantaggiosa, anche per le casse comunali?». Concludendo con il suggerimento di un&#8217;opera magari dedicata al patrono San Giorgio che «un artista innamorato di Reggio avrebbe potuto offrire anche gratuitamente» (convinzione dura a morire, quella del lavoro gratis nel settore dell&#8217;arte) a fronte della «opinabile scelta estetica ed ideologica» dei murales sui partigiani.</p>
<p>A questo punto va fatta una postilla sulla street-art, che in tutto mondo esprime talenti artistici indiscutibili e quotati sul mercato (basti pensare a Banksy), ma senza un&#8217;adeguata conoscenza e familiarità con il genere è spesso confusa con attività simil-vandaliche da graffitari &#8211; non è un caso se nell&#8217;invettiva di Fiamma Tricolore ci si era chiesti se davvero un murale potesse essere considerato operazione culturale.</p>
<p><strong>I due artisti incaricati di celebrare la Resistenza a Reggio, nonostante la giovane età, hanno un curriculum importante in Italia e all&#8217;estero.</strong> Certo, non sono Banksy, ma per avere lui sarebbero serviti troppi soldi e nella città dello Stretto nessuno sarebbe stato contento di ospitarlo, si suppone. Vecchia e amletica diatriba, quella tra spendere per rendere le città belle e attrattive o per risolvere i problemi di vivibilità&#8230;</p>
<p>E a proposito di arte, le grandi statue di Rabarama, un tempo contaminazione del Lungomare graditissima ai turisti, languono nel degrado e sono persino oggetto di recensioni negative sui portali di viaggi. Ma questa è un&#8217;altra storia.</p>
<p><strong>Isabella Marchiolo</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/polemica-murales-costosi-a-reggio-attacco-dellopposizione-che-pero-sbaglia-i-numeri/">Polemica murales costosi a Reggio, attacco dell&#8217;opposizione che però sbaglia i numeri</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Per il 25 aprile Reggio ricorda Teresa Gullace e il partigiano Malerba con due murales</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/per-il-25-aprile-reggio-ricorda-teresa-gullace-e-il-partigiano-malerba-con-due-murales/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Apr 2021 18:13:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per la Festa di Liberazione, a Reggio Calabria saranno inaugurati due murales per ricordare il partigiano &#8220;Malerba&#8221; e Teresa Gullace, ma tante altre iniziative sono in programma nella città dello Stretto per la ricorrenza. Spiega il sindaco Giuseppe Falcomatà: «Attraverso l&#8217;arte ci rivolgiamo soprattutto alle nuove generazioni affinché difendano sempre i valori della libertà e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/per-il-25-aprile-reggio-ricorda-teresa-gullace-e-il-partigiano-malerba-con-due-murales/">Per il 25 aprile Reggio ricorda Teresa Gullace e il partigiano Malerba con due murales</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><strong>Per la Festa di Liberazione, a Reggio Calabria saranno inaugurati due murales per ricordare il partigiano &#8220;Malerba&#8221; e Teresa Gullace,</strong> ma tante altre iniziative sono in programma nella città dello Stretto per la ricorrenza.</div>
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<div dir="auto">Spiega il sindaco Giuseppe Falcomatà: «Attraverso l&#8217;arte ci rivolgiamo soprattutto alle nuove generazioni affinché difendano sempre i valori della libertà e della democrazia conquistati col sacrificio e l&#8217;impegno della Resistenza». Così, in occasione del 25 aprile, anniversario della Liberazione del Paese dal nazifascismo, saranno inaugurati due grandi murales dedicati a quanti, col loro impegno ed il loro sacrificio, hanno contribuito a rendere l’Italia terra di civiltà e democrazia.</div>
<div dir="auto"><strong>Alle ore 12, in via Enna, nell’area del Largo Botteghelle, l’Amministrazione comunale e la Città Metropolitana di Reggio Calabria presenteranno alla città due distinte opere che richiamano le figure di Pasquale Brancatisano detto “Malerba”, partigiano di Samo, e di Teresa Gullace, la donna originaria di Cittanova che ispirò il personaggio di Pina, interpretato da Anna Magnani, nel celeberrimo film di Roberto Rossallini “Roma Città aperta”.</strong> Gli artisti che realizzeranno i murales sono Daniele Geniale e Luis Gomez de Teran, coordinati da Inward Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana che da anni lavora seguendo un proprio modello nazionale di valorizzazione della street art tra pubblico, privato, no profit e internazionale.</div>
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<div dir="auto">«Ancora una volta – ha detto il sindaco Giuseppe Falcomatà – è l’arte la leva sulla quale spingiamo per celebrare una ricorrenza solenne. Durante la dittatura e la guerra, molti cittadini reggini hanno pagato un prezzo altissimo per l’affermazione della libertà, della giustizia e della democrazia. Con queste opere ricordiamo il partigiano “Malerba” e Teresa Gullace, ma idealmente vogliamo preservare la memoria di quanti, nelle nostre comunità, hanno subito e resistito alla violenza e alla prevaricazione dell’abominio nazifascista».</div>
<div dir="auto">«Non sono soltanto gesti simbolici», ha affermato, ancora, il sindaco aggiungendo: «Abbiamo, infatti, la responsabilità e la necessità di preservare e tramandare i valori incaranti da chi deve sempre rappresentare un esempio, soprattutto, per le nuove generazioni. Sono passati 76 anni dalla fine del secondo conflitto mondiale e dalla Liberazione del nostro Paese. Molti protagonisti di allora non ci sono più e noi abbiamo l’obbligo di raccogliere il testimone che ci hanno lasciato affermando, ogni giorno e in ogni maniera possibile, i principi fondamentali che stanno alla base della nostra Costituzione. Attraverso i murales, quindi, rivolgiamo le nostre attenzioni ai più giovani, a chi, cresciuto lungo un arco temporale troppo distante dai fatti del 1945, non può permettersi di perdere la strada, ma deve continuare sul sentiero di libertà tracciato dai nostri avi. La democrazia e la libertà sono valori sacri, ma allo modo sottili e delicati. Vanno perciò difesi sempre senza mai darli per assodati e compiuti. L’incoscienza dell’uomo, purtroppo, in attimo è capace delle cose più indicibili».</div>
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<div dir="auto"><strong>Quello di via Enna sarà l’appuntamento cardine di una giornata intensa e ricca di eventi per celebrare l’anniversario della Liberazione. Alle ore 10, infatti, un’altra iniziativa si terrà a Piazza Castello, nel solco del progetto delle “Panchine parlanti” lanciato dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà. Sarà posta una seduta dedicata ad Antonio Gramsci ed ai valori della Resistenza.</strong></div>
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<div dir="auto">Alle ore 11, invece, ai piedi della statua del Partigiano nella villa Comunale, si svolgerà il tradizionale omaggio con la deposizione di una corona di fiori. Tutte le manifestazioni sono promosse dall’Amministrazione comunale di Palazzo San Giorgio e dalla Città Metropolitana, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.</div>
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