Tag: Ospedale Cosenza

  • Ginecologa morta per emorragia cerebrale: interrogativi sui tempi dei soccorsi

    Ginecologa morta per emorragia cerebrale: interrogativi sui tempi dei soccorsi

    E’ venuta a mancare, tre giorni dopo un’emorragia cerebrale, Katia Mingrone, ginecologa di 52 anni, che da oltre otto anni lavorava in un ospedale a Torino e si trovava in Calabria per far visita ai suoi familiari. Ed era proprio con la sua famiglia quando, improvvisamente, ha accusato un malore e si è accasciata a terra perdendo i sensi. I genitori hanno subito allertato il 118 che ha impiegato, però, circa un’ora per arrivare. Trasferita d’urgenza, vista la gravità delle condizioni, al più vicino ospedale, la dottoressa ha impiegato un’altra ora per arrivare all’ospedale dell’Annunziata di Cosenza, dove poi ieri, intorno all’ora di pranzo, si è spenta. I funerali saranno celebrati domani a Corigliano Rossano.

    Sono arrivati sui social, tantissimi messaggi di vicinanza alla famiglia e di ricordo e di ricordo di Katia. Una donna gentile, premurosa e un medico eccellente, scrivono in molti. I suoi colleghi dell’Ospedale Sant’Anna di Torino, sono ancora sotto shock e affranti per questa terribile notizia. “Una notizia che mai avrei voluto apprendere, – il ricordo del primario Corrado De Santis – ho fatto anche io i suoi turni due settimane fa, dopo che la mamma aveva avuto emorragia cerebrale a seguito di una caduta e lei era corsa in Calabria in suo aiuto. Ha avuto una crisi ipertensiva, che ha provocato la rottura di un’aneurisma cerebrale, che in pochi giorni ha provocato una morte rapidissima”.

     

  • Arriva Spiderman all’Ospedale di Cosenza

    Arriva Spiderman all’Ospedale di Cosenza

    Gianni Liuzzi, pugliese di 44 anni, vive a Calcinaia in provincia di Pisa ed è sottufficiale della 46esima Brigata Aerea e Supereroe. Liuzzi ha una passione per telefilm e supereroi ed è diventato famoso come cosplayer.

    Oltre alla divisa da sottufficiale, ha nell’armadio quella da Hulk, da Black Panther e quelle da Iron Man e Spiderman e le usa per far del bene: “Sono andato all’ospedale di Pontedera vestito da Spiderman perché volevo lanciare a tutti e tutte il messaggio che la donazione è importante” – continua ancora lo Spiderman Liuzzi: “Tutto è iniziato nel 2018. Avevo visto fare cose del genere all’estero, ma solo visitando l’ospedale pediatrico Meyer di Firenze vestito da Superman ho capito che impatto avessero questo tipo di supereroi. Oltre a dare felicità a bambini e famiglie, anche i medici hanno ricevuto una spinta in più, è una ventata di positività“. “Ho fatto mille chilometri per andare all’ospedale di Cosenza. Ma quando divento Spiderman e vedo tutti sorridere, si azzera la fatica. Per me è una grande ricarica positiva“.

  • Covid: altra vittima a Castrovillari, muore una donna anziana

    Covid: altra vittima a Castrovillari, muore una donna anziana

    Castrovillari(CS) – Un’altra vittima per il covid 19 a Castrovillari. A darne notizia è il sindaco della città, Domenico Lo Polito. Si tratta di una donna settantenne che era rimasta contagiata nel periodo delle feste di Pasqua e che da giorni era ricoverata presso il reparto Covid dell’ospedale di Cosenza. Il decesso è avvenuto ieri nel reparto di malattie infettive dell’ospedale dell’Annunziata.

    Il sindaco Lo Polito ha espresso «le condoglianze più sincere ai familiari, sapendo quanto hanno sperato e lottato, con i limiti che il periodo impone».

  • Covid: protesta infermieri ospedale Cosenza, carenze di personale

    Covid: protesta infermieri ospedale Cosenza, carenze di personale

    Protesta questa mattina di una delegazione di infermieri dipendenti dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, che si sono ritrovati in piazza 11 Settembre. Alla base della manifestazione, hanno riferito, le carenze di personale che producono un sovraccarico nei confronti dei lavoratori in servizio, costretti a svolgere, pur di garantire le cure ai pazienti, turni massacranti ben più lunghi di quelli previsti dal contratto nazionale di riferimento.

    Gli straordinari e i turni aggiuntivi, già maturati, non vengono retribuiti, così come non sono mai state elargite le cosiddette “indennità covid”.
    “Ci chiediamo – affermano gli infermieri – questi fondi arrivati dal Governo nelle casse dell’azienda che fine abbiano fatto. Per quale motivo solo in Calabria non sono stati ancora accreditati agli infermieri? Inoltre, all’interno delle strutture sanitarie pubbliche, in particolar modo all’ospedale civile dell’Annunziata, le condizioni di emergenza stanno mettendo a repentaglio la salute del personale stesso”. (ANSA).

  • Covid, l’ospedale di Cosenza accelera sulla campagna degli anticorpi monoclonali

    Covid, l’ospedale di Cosenza accelera sulla campagna degli anticorpi monoclonali

    Cosenza – L’ ospedale dell’Annunziata di Cosenza accelera sulla campagna degli anticorpi monoclonali e istituisce una mail dedicata ai medici di medicina generale, alle Usca e ai sanitari che sul territorio, a vario titolo, possono intercettare pazienti Covid-19, positivi asintomatici o paucisintomatici, con fattori di rischio tali da poter sviluppare una forma grave di infezione da Sars Cov-2 con conseguente aumento di probabilità di ospedalizzazione.

    L’indirizzo di posta elettronica anticorpimonoclonali@aocs.it è dedicato alla raccolta delle segnalazioni dei pazienti eleggibili per la terapia alle immunoglobuline.
    “I pazienti candidabili – precisa una nota dell’azienda – sono i soggetti di età superiore ai 12 anni, positivi per Sars-Cov-2, non ospedalizzati per Covid-19, non in ossigenoterapia, con sintomi di grado lieve-moderato di recente insorgenza (e comunque da non oltre 10 giorni) e presenza di almeno uno dei fattori di rischio (obesità, malattia renale cronica, diabete non controllato, immunodeficienze primitive o secondarie, malattia cardio-cerebrovascolare, malattie respiratorie croniche)”.
    Negli ambulatori di Malattie Infettive e Pneumologia, “sono stati trattati, fino ad oggi 11 pazienti, ma – è scritto – occorre fare di più ed è necessaria la collaborazione dei medici e delle Unità sanitarie territoriali per il reclutamento dei pazienti che possono essere infusi con gli anticorpi monoclonali. Una corsa contro il tempo per battere la progressione della patologia e ridurre gli accesi in ospedale”

  • Cosenza, ospedale prossimo al collasso. Fismu: “Attivare Cetraro e Rossano”

    Cosenza, ospedale prossimo al collasso. Fismu: “Attivare Cetraro e Rossano”

    Cosenza – La riattivazione degli ospedali di Cetraro e Rossano per fare fronte all’aumento dei ricoveri di pazienti affetti da CoVid-19 che stanno saturando l’ospedale di Cosenza.
    E’ la proposta del sindacato Fismu espressa dal segretario Claudio Picarelli con una nota diffusa agli organi di stampa.

    “Improvvisazioni e politiche emergenziali in Calabria – è scritto nel comunicato – per la gestione del Covid19, soprattutto a Cosenza: così si va incontro al collasso nel pronto soccorso e nelle corsie dell’Annunziata”.
    Picarelli sottolinea come manchi “Una programmazione razionale dell’assistenza sanitaria ospedaliera: L’ospedale ‘hub’ di Cosenza, unica struttura della provincia dove si trattano tutte le patologie più complesse ha già convertito ben 5 reparti in reparti Covid: un totale di 130 posti letto e 19 in rianimazione e nonostante tutto stazionano in Pronto soccorso tra i 20 e i 30 pazienti Covid in attesa di posto letto, oltre agli altri con altre patologie. Una situazione di grande stress, di forte disagio per i cittadini e per il personale medico e sanitario”.

    “Eppure, nonostante il rischio di collasso dei servizi a Cosenza – continua il segretario regionale Fismu – ieri è arrivata la decisione della direzione generale di convertire un sesto reparto dell’Annunziata e dedicarlo sempre alla gestione del Covid. Un ulteriore grave errore: così si blocca, anzi si paralizza, l’attività sanitaria dell’unica struttura della provincia abilitata a trattare tutte le patologie complesse che gli altri ospedali non trattano”.

    “Non si possono lasciare i cittadini senza assistenza, questa gestione dell’epidemia del COVID continua ad essere emergenziale, senza una razionale programmazione – conclude Picarelli – è il momento di cambiare il passo, si riparta dalla rete di servizi sul territorio, l’Asp converta interamente a ospedali Covid quelli di Rossano e Cetraro, strutture adatte perché dotate di rianimazione.
    E così Cosenza potrebbe riprendere la sua funzione anche per tutte le altre, numerose e gravi patologie che colpiscono i cittadini. Cambio di rotta o si va incontro al fallimento, al collasso dei servizi”.

  • Sanità, firmata in regione l’intesa tra il “Pugliese Ciaccio” e l’ “Annunziata” di Cosenza

    Sanità, firmata in regione l’intesa tra il “Pugliese Ciaccio” e l’ “Annunziata” di Cosenza

    Catanzaro – Sottoscritto il protocollo d’intesa per la realizzazione di una Stroke unit, dedicata alle malattie cerebrovascolari, nell’ospedale “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro. L’accordo è stato firmato questa mattina, nella Cittadella regionale “Jole Santelli” di Catanzaro, dai commissari delle Aziende ospedaliere di Catanzaro e Cosenza, Francesco Procopio e Isabella Mastrobuono, alla presenza del presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, del commissario ad acta della Sanità, Guido Longo, e dei direttori delle strutture Radiologia diagnostica del “Pugliese Ciaccio” e di Neuroradiologia dell’“Annunziata”, Bernardo Bertucci e William Auteri.
    Con il protocollo, si prevede l’attivazione di una Stroke unit di II livello nell’ospedale di Catanzaro, tramite una convenzione specialistica tra l’Unità operativa complessa (Uoc) di Neuroradiologia interventistica dell’“Annunziata” e l’Uoc di Neurologia/stroke Unit e Uoc di Radiologia del “Pugliese Ciaccio”. L’Unità di Cosenza si impegna a collaborare con quella di Catanzaro per la formazione dei radiologi. La partnership, dunque, consentirà al “Pugliese Ciaccio” il trattamento invasivo di pazienti colpiti da ictus cerebrale, i quali, attualmente, vengono sistematicamente trasferiti nell’“Annunziata”.
    «È stato un grande piacere essere testimone, su invito del commissario Longo, della firma di questo importante protocollo. Si tratta – afferma il presidente Spirlì – di una unità medica di contrasto per i pazienti colpiti da ictus, una delle tre cause principali di mortalità in Italia e nel mondo. Con l’intesa, si permette la formazione di nuovi operatori e si mette in atto una sorta di rete salvavita che unisce le professionalità cosentine a quelle catanzaresi».

  • “Panizzoli bocciata anche dalla Regione”

    “Neanche un’emergenza sanitaria di proporzioni mondiali ha potuto niente contro le brutte abitudini della commissaria dell’ospedale civile di Cosenza, Giuseppina Panizzoli che continua a fare affermazioni che poi i fatti, puntualmente, si incaricano di smentire. Senza voler essere facili profeti, possiamo dire che bene avevamo fatto a non fidarci delle dichiarazioni della commissaria e delle promesse di assunzioni fatte nell’ambito dei provvedimenti di emergenza antiCovid”. A dirlo è il componente dell’Assemblea nazionale del Partito democratico Giuseppe Mazzuca.

    “Il Piano di assunzioni che avrebbe consentito alla dottoressa Panizzoli di “gestire la seconda ondata pandemica” è infatti in realtà un bluff, un’operazione di maquillage mediatico smentita ufficialmente in un documento firmato dalla Regione di cui siamo entrati in possesso. È il verbale di una riunione tra il dipartimento Tutela della salute e l’Azienda ospedaliera di Cosenza in cui possono leggersi alcuni passaggi grotteschi ma illuminanti relativamente ai reclutamenti effettuati e alla spesa realmente sostenuta – dice Mazzuca – Alla Regione risulta che l’Annunziata non ha utilizzato tutte le risorse disponibili (assegnategli con circolare n.124025) e pari a 2.850.500,00€ ma soltanto una piccola parte: nello specifico 557.349,68€ per 6 medici, 26 infermieri, 2 tecnici e 4 biologi e “invita” l’Azienda a voler procedere ad utilizzare le risorse già assegnate e disponibili”.

    “Numeri ben diversi da quelli sbandierati dalla Panizzoli – continua – e che difficilmente potrebbero essere sufficienti per realizzare all’interno di un ospedale hub un Piano di emergenza anti-Covid. Sta di fatto che siamo dinanzi all’ennesima bocciatura di una manager che non ha i titoli per stare al suo posto. La situazione dell’Annunziata è tragica. Il mancato potenziamento della sanità territoriale sta riversando sull’ospedale tutta la domanda di salute che proviene dai cittadini e se non si porta a compimento un Piano con un numero adeguato di nuove assunzioni e nuovi posti letto, il rischio è di vedere implodere l’ospedale con conseguenze catastrofiche per l’intero Servizio sanitario regionale. Non siamo più disposti a tollerare le inadempienze e i ritardi della manager Panizzoli. È gravissimo constatare che i fondi per fronteggiare l’emergenza Coronavirus erano già disponibili ma chissà per quale motivo non sono stati spesi”.

    Aggiunge Mazzuca: “Avevamo annunciato che avremmo vigilato e lo abbiamo fatto. E quello che abbiamo scoperto ci porta ad una unica, granitica, considerazione: Giuseppina Panizzoli deve lasciare l’incarico e andare dove non può più fare danni. È comunque chiaro che non avendo adempiuto ad una sua precisa responsabilità in un contesto di piena emergenza sanitaria, la Direzione dell’ospedale potrebbe aver contribuito a determinare un aumento dell’indice pandemico vista e considerata l’impossibilità dei pochi medici in servizio di esaurire le richieste dei cittadini che si rivolgevano all’ospedale. È altrettanto evidente che, se uno scenario del genere fosse dimostrato, saremmo costretti a rivolgerci alla magistratura inquirente affinché possa valutare gli eventuali profili di responsabilità di una vicenda vergognosa che rappresenta la cartina di tornasole della mala-gestione sanitaria di chi in questo momento governa la sanità”.

  • “Nessuno sa cosa accade all’ospedale di Cosenza”

    «Finalmente sappiamo come sono state utilizzate una parte delle risorse dei fondi Covid destinati all’Azienda ospedaliera di Cosenza per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Inoltre, oggi vengono fornite ulteriori notizie su come verranno spese le risorse ancora disponibili. Informazioni che dovevano essere fornite man mano ma, in questi mesi, si è tentato di nascondere le lacune e i ritardi della commissaria Giuseppina Panizzoli. Finalmente, dopo l’ultimo appello lanciato qualche giorno fa, ci viene fornito un Piano con nuove assunzioni e posti letto». A dirlo è Giuseppe Mazzuca membro dell’assemblea nazionale del Partito democratico analizzando la situazione della Sanità cosentina.

    «Ad oggi – continua Mazzuca – l’ospedale di Cosenza versa in una situazione tragica ed entro pochi giorni rischia di esplodere per mancanza di personale. La cattiva gestione dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza è ormai sotto gli occhi di tutti, in tutti questi mesi poco o nulla è stato fatto per prepararci all’arrivo della seconda ondata del virus».

    «I fondi Covid ammontano, come avevamo sottolineato già tempo fa, a 2 milioni e 300 mila euro – conclude l’esponente del Pd – È intollerabile, però, che nessuno possa essere informato su quello che viene fatto nell’Azienda ospedaliera di Cosenza. Oggi, dopo le denunce dei giorni scorsi, finalmente ci viene fornito un Piano per fronteggiare l’emergenza. Tenuto conto del fatto che troppo spesso agli annunci non sono seguiti i fatti, continueremo a vigilare per fare in modo che le risorse disponibili vengano utilizzate e si proceda alle assunzioni e al corretto funzionamento dei reparti».