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  • Goia Tauro, dopo la molotov al Comune il sindaco scrive al ministro Piantedosi

    Goia Tauro, dopo la molotov al Comune il sindaco scrive al ministro Piantedosi

    A seguito dei gravissimi fatti delittuosi che, nella giornata di ieri, hanno interessato il Comune di Gioia Tauro, mettendo a rischio l’incolumità dei dipendenti comunali, scampati alle fiamme grazie al tempestivo intervento di due coraggiosi colleghi, il Sindaco Simona Scarcella, ha indirizzato al Ministro degli Interni, On.le Matteo Piantedosi, una missiva.
    “Onorevole Ministro,
    a nome mio, dell’amministrazione comunale e di tutta la Città di Gioia Tauro, sono a manifestarle estrema preoccupazione per il gravissimo episodio occorso presso la sede municipale nella giornata di ieri, evento che ha gravemente turbato l’ordine pubblico e la sicurezza della comunità. Nella giornata di ieri (giovedì 27 novembre, ndr) un uomo, a volto scoperto, si è introdotto presso gli uffici comunali durante l’ordinario orario di lavoro e, con un ordigno realizzato con materiale infiammabile, ha generato un incendio incurante della presenza in loco dei dipendenti in servizio. Solo il coraggio di un impiegato comunale, che ha prontamente sedato le fiamme imbracciando un estintore, ha evitato uno strage. Questo episodio va collocato in un crescente clima di istigazione all’odio nei confronti delle Istituzioni operato, soprattutto a mezzo social, da un gruppo di soggetti che anche ieri non hanno disdegnato di manifestare pubblicamente soddisfazione per il fatto che una molotov fosse stata gettata contro gli uffici comunali, definendo l’occorso ” UNA BELLA NOTIZIA”!!! La violenza non può mai essere tollerata e tantomeno giustificata.

    Nel mio ruolo istituzionale ho sporto innumerevoli denunce che hanno avuto come seguito l’adozione di provvedimenti da parte delle Forze dell’Ordine, sempre al fianco dell’Amministrazione Comunale e attente alle nostre esigenze di tutela, ed alle quali va il mio sincero ringraziamento e la mia incondizionata stima. È evidente che il clima di propensione all’attacco nei confronti dell’Istituzione Comunale è divenuto ormai intollerabile, soprattutto in un territorio come quello di Gioia Tauro, pervaso da una storia di criminalità organizzata, anche di stampo mafioso, che è tristemente nota e che non può essere trascurata. La mia amministrazione si è sempre distinta per la determinazione e il coraggio nel contrasto di ogni forma di criminalità, ma anche di violazione delle regole. Abbiamo lavorato con tenacia e convinzione per ripristinare quelli che sono i rapporti di diritto e di dovere che regolano le ordinarie interlocuzioni tra le Istituzioni e i cittadini, ma soprattutto abbiamo voluto con il nostro esempio testimoniare che anche nella nostra amata terra di Calabria ci può essere la speranza per un cambiamento reale, e non soltanto propagandistico. I fatti di ieri, uniti agli altri attacchi subiti dal Sindaco – financo sino a queste ultime ore – e che hanno richiesto l’intervento delle Autorità di Pubblica Sicurezza, denotano una situazione che richiede la massima attenzione da parte del Ministero degli Interni.

    Non è solo Gioia Tauro, ma è tutta la Calabria che chiede un segnale forte da parte delle Istituzioni Statali affinché i nostri territori possano definitivamente voltare pagina rispetto ad un passato fatto di criminalità e di disprezzo nei confronti della legge. Nel confermare la mia assoluta fiducia e la dedizione della mia vita e di quella dei miei amministratori nei confronti dello Stato e delle sue leggi, sono certa che Ella non mancherà di rappresentare la sua vicinanza con azioni concrete ed efficaci nel nostro paese. La ringrazio anticipatamente e spero di poterLa accogliere nella nostra città.”
    Il Sindaco e il Presidente del Consiglio comunale hanno convenuto, stante la gravità dei fatti occorsi, di convocare a breve un Consiglio Comunale aperto al quale saranno invitati tutti i rappresentanti delle Istituzioni e dell’Associazionismo. Il primo cittadino esprime “i più sinceri ringraziamenti a tutti i Sindaci della Piana, alle Forze dell’Ordine tutte che, con un’eccellente attività investigativa ed operativa, hanno assicurato nell’immediatezza il responsabile alla giustizia ed hanno prestato soccorsi istantanei, a tantissimi esponenti politici e delle Istituzioni, alle associazioni ed ai tanti cittadini che hanno espresso pubblica solidarietà per quanto accaduto”.

  • Gioia Tauro, uomo entra e lancia molotov nell’ufficio tributi: autore fermato da Forze Ordine

    Gioia Tauro, uomo entra e lancia molotov nell’ufficio tributi: autore fermato da Forze Ordine

    Momenti di panico, questo pomeriggio, nel Comune di Gioia Tauro dove un uomo ha lanciato una bomba molotov all’interno dell’ufficio tributi. Realizzato in maniera artigianale, l’ordigno ha colpito la cassa dei tributi e ha provocato un incendio all’interno dell’ufficio. Fortunatamente, a parte il panico tra i dipendenti, alcuni dei quali lievemente intossicati dal fumo, non ha causato particolari danni. Utilizzando l’estintore di cui era dotato l’ufficio, un dipendente è riuscito a spegnere il rogo in attesa dell’arrivo di vigili del fuoco, Polizia e carabinieri.
    L’uomo che ha lanciato la motolov ha agito a volto scoperto ed è stato subito identificato dagli investigatori. Gli agenti del commissariato di Gioia Tauro lo hanno fermato pochi minuti dopo nel quartiere Fiume della città della Piana.

    Avvertita la Procura di Palmi, è stata avviata un’indagine per capire le ragioni per le quali l’uomo ha agito in maniera così violenta nei confronti del Comune. Per la sindaca Simona Scarcella si tratta di “un episodio che sconvolge tutti poiché in quel momento ci trovavamo all’interno degli uffici. Sono molto preoccupata. Confidiamo nelle indagini condotte dalle forze dell’ordine. L’uomo è stato identificato dalle telecamere e mi risulta già prelevato. Resta comunque una sfrontatezza unica, in un clima di odio che spesso trova alimento persino sui social. Non fa bene alla città, non fa bene a nessuno”.

    “Serve, a mio avviso – ha concluso Scarcella – un livello di attenzione elevato in quanto siamo esposti ad episodi del genere, supportati da un pesante clima di istigazione. Mi auguro che rimanga un fatto isolato, perché oggi abbiamo rischiato la nostra incolumità”.

  • Reggio Calabria, bomba molotov contro l’ingresso di una lavanderia: non escluso il racket

    Reggio Calabria, bomba molotov contro l’ingresso di una lavanderia: non escluso il racket

    Nella tarda serata di domenica, persone al momento rimaste ignote, hanno lanciato una bottiglia molotov contro l’ingresso di una lavanderia in via Santa Caterina, nella zona nord di Reggio Calabria.

    L’ordigno incendiario ha seriamente danneggiato l’ingresso dell’attività commerciale e una parte degli interni, senza interessare il resto dell’immobile, grazie all’intervento dei vigili del fuoco. Sul posto sono anche intervenuti i carabinieri del comando provinciale che hanno avviato le indagini per individuare gli autori del grave gesto intimidatorio.

    Gli inquirenti stanno lavorando a largo spettro non solo su quest’ultimo episodio, ma su altri eventi simili che stanno interessando tutta la città. L’ipotesi è che si tratti di intimidazioni a scopo estorsivo o per riaffermare il controllo del territorio da parte di organizzazioni criminali.