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	<title>lettura Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Operazione Polizia-Guardia di Finanza: sequestrati dispositivi dei Comuni per lettura targhe auto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2025 12:14:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Personale della Sezione di P.G. della Polizia di Stato, della Sezione di Polizia Stradale, del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Catanzaro e della Sezione di P.G della Guardia di Finanza, con l&#8217;ausilio di personale dei Vigili del Fuoco e dell&#8217;Anas, ha dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro, emesso dal Gip di Catanzaro su richiesta della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-334294-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/09/DownloadFilePs-GDF-autovelox.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/09/DownloadFilePs-GDF-autovelox.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/09/DownloadFilePs-GDF-autovelox.mp4</a></video></div>
<p>Personale della Sezione di P.G. della Polizia di Stato, della Sezione di Polizia Stradale, del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Catanzaro e della Sezione di P.G della Guardia di Finanza, con l&#8217;ausilio di personale dei Vigili del Fuoco e dell&#8217;Anas, ha dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro, emesso dal Gip di Catanzaro su richiesta della locale Procura, di dispositivi elettronici per il controllo delle targhe, comunemente noti come &#8220;Targa System&#8221;, in uso presso alcuni comuni della fascia ionica della provincia di Catanzaro.</p>
<p>Secondo quanto emerso dalle prime risultanze investigative, i dispositivi sarebbero stati utilizzati con modalità potenzialmente lesive della normativa vigente in materia di accertamento delle violazioni al Codice della Strada e del trattamento dei dati personali. Le apparecchiature &#8211; costituiti da sistemi per la videosorveglianza, implementate con software di lettura targhe &#8211; hanno lo scopo di operare rilevamenti di infrazioni al Codice della Strada in modalità massiva, avvalendosi in maniera del tutto ingiustificata della contestazione differita.</p>
<p>Contestualmente, sono stati acquisiti numerosi verbali di contestazione elevati mediante l&#8217;utilizzo del sistema &#8220;Targa System&#8221;, verosimilmente viziati da nullità e suscettibili di annullamento, stante la possibile illegittimità del sistema di rilevamento, nonché i bilanci comunali e la relativa documentazione contabile, al fine di accertare un eventuale utilizzo improprio dei proventi derivanti dalle sanzioni, destinandoli ad altri scopi.</p>
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		<title>Reggio, si lavora per creare nuove &#8220;casette&#8221; per il bookcrossing nelle periferie</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reggio-si-lavora-per-creare-nuove-casette-per-il-bookcrossing-nelle-periferie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jul 2021 14:25:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le biblioteche diffuse puntano a diventare una rete. Parliamo delle teche artigianali in legno create a Reggio come spazi per la condivisione gratuita dei libri per iniziativa dell&#8217;associazione culturale Magnolia. Le prime tre sono state realizzate nel 2019 durante il festival &#8220;ContaminAzioni&#8221; nella piazza del Castello aragonese, e presso Spazio Teatro e il laboratorio Radici. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le<strong> biblioteche diffuse</strong> puntano a diventare una rete. Parliamo delle<strong> teche</strong> <strong>artigianali in legno create a Reggio come spazi per la condivisione gratuita dei libri per iniziativa dell&#8217;associazione culturale Magnolia</strong>. Le prime tre sono state realizzate nel 2019 durante il festival &#8220;ContaminAzioni&#8221; nella <strong>piazza del Castello aragonese, e presso Spazio Teatro e il laboratorio Radici. A queste si è aggiunta quella della chiesa del Carmelo di Archi a</strong> cura della comunità Masci.</p>
<p>Si tratta di un&#8217;i<strong>dea nata negli Stati Uniti</strong> e ormai ampiamente sperimentata in tutto il mondo e in varie città italiane, per promuovere la lettura attraverso il <strong>bookcrossing</strong>: nelle strutture, come scaffali di una libreria all&#8217;aria aperta accessibile a tutti, si possono <strong>depositare volumi e prendere in prestito</strong> quelli che altri hanno lasciato. <strong>Il più grande portale dedicato a questa buona pratica culturale è &#8220;Little Free Library&#8221;</strong>, una community globale dove si trovano anche i tutorial di diversi modelli di librerie diffuse (è possibile acquistarle per sostenere il movimento spontaneo e privo di finanziamenti) e la mappa per trovarle.</p>
<p>In Calabria una bella esperienza simile è appena partita <strong>a Sellia Marina grazie alla commissione comunale per le pari opportunità: si intitola &#8220;Un mare di storie&#8221;</strong> e ha distribuito in dieci lidi balneari testi messi a disposizione da librai e privati che i turisti potranno leggere gratuitamente.</p>
<p>Tornando a Reggio, un episodio di danneggiamento della &#8220;casetta&#8221; di piazza Castello &#8211; opera di Kiro Gocev da materiali di recupero &#8211; è l&#8217;<strong>occasione per rilanciare il progetto reggino da parte dei soci di Magnolia.</strong> Prontamente riparata la piccola libreria, si annuncia che sono state richieste le autorizzazioni per <strong>realizzarne due a Cataforio e San Salvatore e che su altre si sta lavorando con i volontari della Scuola di italiano in piazza</strong>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è creare stimoli culturali e di crescita personale per i cittadini, soprattutto nei quartieri periferici. In linea con la recente mobilitazione dei reggini (iniziata con la pulizia delle scalinate della Giudecca) per prendere in mano il destino della città con iniziative autonome e spesso in risposta all&#8217;inerzia dell&#8217;amministrazione, anche le biblioteche diffuse chiedono un contributo propositivo a lettori e osservatori. <strong>Nella struttura di piazza Castello è infatti apparso un invito a lasciare, insieme ai libri, pensieri e parole</strong>. Sarà un input per sollecitare gli uffici preposti a non tardare ancora nel rilascio delle autorizzazioni necessarie a far sorgere nuovi punti di lettura gratuiti.</p>
<p><strong>Isabella Marchiolo</strong></p>
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		<title>Tra le regioni con il più basso numero di adesioni al piano del ministero</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tra-le-regioni-con-il-piu-basso-numero-di-adesioni-al-piano-del-ministero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 May 2021 18:32:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[abbandono]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il piano per le scuole aperte d’estate non decolla e la Calabria è tra le regioni con le adesioni più basse.</strong> Una tendenza che accomuna <strong>quasi tutto il Sud</strong> ed è la vera sconfitta del ministro Bianchi, che aveva indirizzato la proposta principalmente al territorio meridionale. Invece proprio qui gli studenti stanno declinando l’invito con<strong> punte di rifiuti che arrivano all’85% &#8211; secondo un sondaggio di Skuola.net</strong> su un campione di 6000 allievi di media e superiore.</p>
<p><strong>I numeri necessari a formare i laboratori e i progetti da candidare sono stati tassativamente chiusi entro il 21 maggio e l’esito non è confortante</strong>. Come ormai è diventata prassi in questo frenetico e confuso anno scolastico di emergenza disorganizzata a livello nazionale, ogni istituto si è regolato a modo suo. <strong>Molti licei hanno scelto di programmare le attività nei soli mesi di giugno (dopo il termine delle lezioni, quindi in sostanza metà mese) e settembre,</strong> concentrandosi su recupero e potenziamento degli apprendimenti, accoglienza, rinforzo delle competenze di base. Ludica e all’insegna della socializzazione invece la proposta di <strong>primarie e medie (arte, sport, musica, teatro e lettura creativa) estesa anche a luglio ma con orario “slow life”, dalle 9, che non è piaciuto alla maggioranza dei genitori lavoratori,</strong> impossibilitati a staccare dal servizio per accompagnare i bimbi a scuola. Il ministero avrebbe gradito anche idee per agosto ma non risulta che, da Roma in giù, qualcuno abbia battuto un colpo.</p>
<p>Altro problema è il chi farà cosa. Nell’incertezza dei reali partecipanti pochissimi istituti sono già in grado di predisporre i bandi per reclutare gli esperti esterni che cureranno i laboratori. <strong>I soldi da impiegare sono tanti, una buona fetta dei 510 milioni investiti dal Governo sul rilancio della scuola, il 70% dei quali è riservato al Sud,</strong> che secondo i range europei ancora rappresenta un territorio in ritardo di sviluppo. <strong>I docenti interni, eventualmente impegnati su base volontaria, non ci pensano neanche, ma gli esterni potrebbero dover rinunciare prima di iniziare per mancanza di adesioni.</strong></p>
<p>Quando si dice buone intenzioni ma pessima pratica. <strong>Per la Calabria questa è un’occasione sprecata. L’Eurispes segnala la nostra regione come una delle più danneggiati dal lockdown sul fronte della scuola.</strong> La dispersione scolastica, che nel 2020 era salita a un allarmante 20%, ha ricevuto il <strong>colpo di grazia dalla Dad</strong>: qui da noi moltissimi ragazzi dei licei non sono mai più tornati in classe, <strong>complice l’ordinanza regionale che ha permesso alle famiglie di scegliere le lezioni a distanza</strong> anche in zona gialla. Il risultato è che <strong>34mila studenti delle superiori sono a rischio di abbandono</strong> nel prossimo anno, proprio a causa delle difficoltà incontrate nella frequenza da remoto. Durante la Dad, il 12,3% non aveva pc o tablet, e <strong>il 28% degli allievi rientrati nelle aule ha dichiarato di avere almeno un compagno che si è ritirato da scuola. Per il 7% i compagni “dispersi” dopo il lockdown dell’anno scorso sono addirittura tre o più di tre</strong>. Le motivazioni dell’abbandono comprendono l’ansia da prestazione, la paura del contagio, l’incapacità di relazionarsi con professori e compagni a distanza, l’handicap tecnologico. E<strong> qualche tentativo di tenere i figli a casa si è registrato anche nelle primarie</strong> (illecito perché in età dell’obbligo e scongiurato dalle segnalazioni degli insegnanti).</p>
<p>In questo scenario, <strong>la Calabria si conferma in zona profondo rosso,</strong> con l’aggravante della perdurante disonorevole statistica sui bassi indici di lettura tra i ragazzi. Per contrastare la povertà educativa <strong>nel 2019 è stata approvata una legge regionale per la promozione della lettura nella fascia tra 0 e 6 anni</strong> (promotore e primo firmatario in consiglio Nicola Irto), la prima del genere in Italia. In collaborazione con i pediatri la legge prevede azioni come il rafforzamento delle strutture bibliotecarie, la dotazione di libri agli studi medici o negli ospedali e soprattutto l’adozione di un<strong> “Piano triennale per la lettura” che ad oggi è molto teorico e non è ancora riuscito a creare la rete</strong> di servizi che si propone.</p>
<p><strong>Isabella Marchiolo</strong></p>
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		<item>
		<title>Da via Giudecca al We Care, la città riparte dall&#8217;azione del volontariato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/da-via-giudecca-al-we-care-la-citta-riparte-dallazione-del-volontariato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 May 2021 19:11:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I reggini si riappropriano della città. Per amore e per forza, sostituendosi alle istituzioni ma soprattutto chiamandosi dentro le responsabilità individuali &#8211; perché la cura nasce dall&#8217;impegno dei singoli. Il segnale più forte è arrivato dal gruppo spontaneo di cittadini e cittadine che in un mese hanno ripulito le ventitré scalinate di via Giudecca. Un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I reggini si riappropriano della città. Per amore e per forza, sostituendosi alle istituzioni ma soprattutto chiamandosi dentro le responsabilità individuali</strong> &#8211; perché la cura nasce dall&#8217;impegno dei singoli. Il segnale più forte è arrivato dal gruppo spontaneo di cittadini e cittadine che in un mese hanno <strong>ripulito le ventitré scalinate di via Giudecca.</strong> Un luogo identitario di Reggio &#8211; congiunzione tra la parte alta e bassa della città &#8211; abbandonato nel degrado di erba incolta, ridotto a microdiscarica di rifiuti e ricovero di senzatetto. Con i residenti letteralmente intrappolati in casa in ostaggio dei rovi, e poi il rischioso cantiere dell&#8217;ultimo tratto di tapis roulant. Invece da lì si vede il mare, un orizzonte mozzafiato che come in un crudo film neorealista da oltre dieci anni sormontava una vergognosa cloaca a cielo aperto.</p>
<p>Il sito storico è ora restituito alla sua bellezza e dignità grazie all&#8217;opera di un movimento indipendente di persone. <strong>Un&#8217;iniziativa «anarchica», come la definisce la promotrice Angelina De Salvo.</strong> Da un suo post su Facebook, dove c&#8217;erano le immagini dell&#8217;incuria e si rifletteva sulla possibilità di rimuovere erbacce e rifiuti con spese irrisorie, da parte degli stessi cittadini. <strong>De Salvo, che vive nel centro cittadino ma non in questo quartiere, si accorge per caso della situazione durante una passeggiata con il suo cane. Inizia tutto così: il primo fine settimana di aprile alcuni reggini raccolgono l’invito e si recano sul posto per pulire.</strong> La storia finisce sui giornali e l’eco mediatico è subito nazionale &#8211; una cosa del genere non era mai accaduta. Nei reportage sembra che a lavorare sia tutta la città, invece sono soltanto pochi cittadini, che non appartengono ad associazioni né a gruppi costituiti. «Il sostegno dagli organi di informazione e sui social è stato enorme &#8211; dice Angelina De Salvo &#8211; ma dalle parole ai fatti siamo rimasti sempre in dieci massimo quindici, quelli che avevano il coraggio di faticare, di sporcarsi le mani e metterci la faccia. Ci siamo esposti ed è andata bene, nessuno ci ha cacciati anzi abbiamo ricevuto molti grazie».</p>
<p>Certo, sarebbe stato assurdo avere qualcosa da ridire, ma Reggio è una città complicata. La gente è permalosa e la colpa dei problemi si getta sempre sugli altri. <strong>De Salvo, giornalista ed esperta d&#8217;arte, non vuole sentir parlare di colpe dell&#8217;amministrazione.</strong> «L&#8217;intervento di un Comune è successivo, qui<strong> la responsabilità è tutta dei cittadini, al cento per cento</strong>. A chi si lamentava ho detto &#8220;prima vieni qui e zappa tu per primo&#8221;». Un lavoro durissimo, lungo un mese, ma ce l&#8217;hanno fatta da soli, senza sigle, partiti e ideologie.</p>
<p><strong>Il risanamento di via Giudecca è l&#8217;iniziativa più corale e vigorosa di un volontariato che sembra aver preso in carico il benessere della città, ma nelle ultime settimane ne stanno fiorendo molte altre.</strong> Proprio sulle scalinate è avvenuto un felice crossover con l&#8217;azione delle <strong>Panchine civili</strong>, nata per rispondere a due recenti episodi di inciviltà (il vandalismo sulla panchina di Gramsci e il video omofobo) contaminando la città di letture sull&#8217;amore poi filmate e condivise sul web &#8211; hashtag #wecare, noi ci teniamo. Si è letto infatti anche in via Giudecca, celebrando l&#8217;evento nazionale dei &#8220;libri salvati&#8221;.</p>
<p>E si legge tanto <strong>in piazza Sant&#8217;Agostino, dove è ritornata la scuola d&#8217;italiano all&#8217;aperto</strong>. Qui opera un gruppo di insegnanti che offrono un servizio alle famiglie di migranti. Anche loro appassionati &#8220;cani sciolti&#8221;, ma esiste la volontà di creare in futuro un&#8217;associazione. Ida Triglia, ricorda la genesi della scuola: «<strong>L&#8217;ideatore è Giorgio Furfaro, dottorando dell&#8217;Università per stranieri Alighieri, che si era accorto delle difficoltà che molti figli di stranieri stavano incontrando nella Dad</strong>. Abbiamo iniziato le lezioni l&#8217;anno scorso ad agosto in piazza, con un&#8217;utenza di circa 15 nazionalità diverse, tutte di contesto migratorio. In  origine eravamo solo docenti di italiano, poi si sono uniti cittadini con altre professionalità e oggi siamo aperti a ogni contributo volontario». Le classi, divise per livelli di apprendimento, aprono gli incontri con un momento condiviso di lettura, al quale partecipa il gruppo cittadino di &#8220;Nati per leggere&#8221;. <strong>Per acquistare materiali e attrezzature è stato lanciato un crowdfunding,</strong> ricompensato con prodotti forniti da sponsor locali. <strong>Le lezioni si svolgono attualmente il mercoledì e il venerdì dalle 17.30 alle 19.</strong></p>
<p>Organizzata all’interno di comunità social è invece la proposta di decoro urbano delle <strong>&#8220;Fioriere solidali del Calopinace&#8221;</strong>, che domenica scorsa ha adornato gli argini del torrente, invitando la popolazione a riempire i grandi vasi (un centinaio e tutti desolatamente vuoti) con piantine grasse. Motore dell&#8217;iniziativa è stato il passaparola sul web ad opera di due gruppi, <strong>&#8220;Non si jetta nenti&#8221;</strong> (gestito da <strong>Rossana Melito</strong>, piazza virtuale di riutilizzo con 12000 membri) e &#8220;<strong>Scambio piante, talee, consigli Calabria</strong>” <strong>con Paola Nasti</strong>, promotore dell’iniziativa. Questi ultimi si erano fatti già vedere con cadeau verdi anche in via Giudecca, dove le giornate di lavoro erano state scandite da visite, consegna di cibo e animazione artistica e musicale. Il gruppo aveva sistemato le aiuole e messo a dimora nuove piantine, impavidi di eventuali furti (&#8220;a chi ci dice che nel giro di pochi giorni si prenderanno le piante rispondiamo che non ce n&#8217;è bisogno, basta iscriversi al gruppo fb e vi daremo le talee di tutte le piante usate&#8221;).</p>
<p>A dispetto dei proverbiali difetti di pigrizia, litigiosità e campanilismi, Reggio può rinascere da qui, dall&#8217;impegno individuale e disinteressato? <strong>Per Angelina De Salvo il punto di riferimento è la Costituzione: «Secondo l&#8217;articolo 118 i cittadini sono protagonisti delle funzioni amministrative e tenuti allo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà</strong>. Gli enti territoriali favoriscono l&#8217;autonoma iniziativa di singoli e associati, tenendo presente questo occorre un&#8217;azione a valanga, in tutti i quartieri di Reggio. Un&#8217;azione senza condizionamenti, che abbia funzione educativa e influisca sugli autori del degrado. Bastano pochi euro a testa per eliminare i rifiuti da un quartiere. Una piccola autotassazione, ma chi è capace di fare questo è un cittadino libero che non si fa controllare da nessuno, e questo produce effetti anche sugli amministratori».</p>
<p>È già avvenuto domenica scorsa nel rione Ferrovieri-Pescatori, dove il comitato di quartiere ha rinunciato allo svago impegnando la giornata festiva di sole a ripulire la piazzetta Galilei. Dove c&#8217;era l&#8217;immondizia ora respirano piante e fiori.</p>
<p><strong>Isabella Marchiolo</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/da-via-giudecca-al-we-care-la-citta-riparte-dallazione-del-volontariato/">Da via Giudecca al We Care, la città riparte dall&#8217;azione del volontariato</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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