Tag: legname

  • Cotronei, due persone arrestate in flagranza per taglio e furto di oltre 85 quintali di legname

    Cotronei, due persone arrestate in flagranza per taglio e furto di oltre 85 quintali di legname

    I carabinieri dei reparti Parco e Forestale, nelle scorse ore, hanno arrestato in flagranza due uomini sorpresi in località Chianette–Macchia della Castagna, nel Comune di Cotronei, all’interno della ZPS “Marchesato Fiume Neto”, area limitrofa al Parco nazionale della Sila. In terreni demaniali erano stati abbattuti e trafugati 69 alberi di essenze quercine.

    I due sono stati fermati a bordo di un automezzo con 25 quintali di legname. Le perquisizioni domiciliari hanno portato al sequestro di altri 60 quintali e degli strumenti usati per il taglio.

    Il Pubblico Ministero ha disposto per entrambi gli arresti domiciliari; elevate anche sanzioni amministrative per oltre 4.000 euro.

  • Furto aggravato di legname e gestione illecita di rifiuti nel Parco Nazionale d’Aspromonte

    Furto aggravato di legname e gestione illecita di rifiuti nel Parco Nazionale d’Aspromonte

    A seguito di una complessa attività di indagine avviata nel 2024, coordinata dal Reparto Carabinieri del Parco Nazionale d’Aspromonte di Reggio Calabria, i militari del Nucleo Carabinieri “Parco” di Gambarie d’Aspromonte hanno dato esecuzione, nei giorni scorsi, ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Palmi, nei confronti di un soggetto residente nel territorio comunale di Sant’Eufemia d’Aspromonte. Il provvedimento si inserisce nell’ambito di un’articolata attività investigativa finalizzata al contrasto di reati ambientali in area protetta. Le indagini, disposte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, hanno riguardato ripetuti episodi di furto aggravato di legname ai danni di un bosco di proprietà comunale, situato nella località “Petrulli”, ricadente in zona “C” del Parco Nazionale dell’Aspromonte.

    Nel corso degli accertamenti, è emersa anche la gestione e combustione illecita di rifiuti, inclusi veicoli fuori uso, con grave pregiudizio per l’ambiente. Grazie all’impiego di strumenti tecnici di osservazione (videocamere nascoste e localizzatori GPS), è stato possibile documentare e circostanziare le condotte illecite, che hanno portato all’adozione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dell’indagato. I reati ipotizzati includono furto aggravato, ricettazione, gestione non autorizzata di rifiuti e combustione illecita, in violazione del Codice Penale in materia ambientale.

    L’attività si inserisce in un più ampio piano di tutela del patrimonio naturalistico dell’Aspromonte, che vede l’Arma dei Carabinieri impegnata nel presidio delle aree protette e nel contrasto sistematico ai crimini ambientali. Le indagini proseguono sotto la direzione della competente Autorità Giudiziaria.

  • San Benedetto Ullano, incendio nella notte in azienda di legname: indagini sulle cause

    San Benedetto Ullano, incendio nella notte in azienda di legname: indagini sulle cause

    Squadre dei vigili del fuoco del Comando di Cosenza sono state impegnate dalle ore 3.30 di questa notte nel comune di San Benedetto Ullano (CS) per l’incendio di un’attività commerciale dedita alla lavorazione di legname. Il rogo, sviluppatosi per cause in corso di accertamento, ha interessato un capannone con numerosi automezzi, vari fusti di olio, un serbatoio di GPL, materiali ed attrezzature di vario genere.

    Le fiamme e le alte temperature sviluppate dalla combustione hanno altresì danneggiato gli infissi dell’abitazione adiacente all’attività commerciale. Non si registrano danni a persone. Sul posto intervenute squadre della sede centrale e distaccamento di Rende con supporto di Autobotti per rifornimento idrico.

    Intervento dei Carabinieri di Montalto Uffugo per gli adempimenti di competenza. Al momento proseguono le operazioni di spegnimento, bonifica e messa in sicurezza del sito.

  • Antonimina (RC), in arresto uomo beccato a trafugare alberi di leccio

    Antonimina (RC), in arresto uomo beccato a trafugare alberi di leccio

    Sul fronte dell’impegno contro l’emergenza degli incendi dolosi e il famigerato processo artificiale di disboscamento, di strettissima attualità, restano incessanti, i servizi posti in essere dai reparti territoriali dell’Arma in osmosi con la componente forestale. Tali eventi, nelle ultime settimane, oltre a generare un grave stato di pericolo per la pubblica incolumità, hanno causato la distruzione di intere aree boschive. In tale quadro, nella mattinata di ieri, ad Antonimina, i Carabinieri della locale Stazione, unitamente a militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria, hanno arrestato in flagranza di reato F.N., 58enne, operario dell’azienda forestale regionale, per furto aggravato.

    Nello specifico, gli operanti hanno sorpreso l’uomo mentre era intento ad asportare alberi di leccio, circa 4 quintali, dall’area protetta, sorta nel 1989 per la salvaguardia ambientale dei territori della sezione Aspromontana dell’ex Parco Nazionale della Calabria. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Locri, è stato poi sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

    L’operazione di polizia – che si inquadra nell’ampia attività di contrasto dei reati in materia ambientale cui l’Arma dei Carabinieri, nella provincia reggina, pone costantemente particolare attenzione, si è mostrata anche questa volta, fondamentale al fine di assicurare alla giustizia l’autore del reato e ad evitare il propagarsi di ulteriori gravi danni ambientali che sarebbero potuti scaturire da tale condotta illecita. L’attività di prevenzione e repressione del fenomeno proseguirà incessantemente, sensibilizzando in tal senso chiunque alla tempestiva segnalazione di eventuali analoghi episodi.