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	<title>Iss Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 06 Jun 2025 11:11:44 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Malattie del cuore, rapporto Iss: Sud meno cure e più anni di vita persi. Calabria maglia nera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 11:11:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia la mortalità per malattie cardiovascolari si è ridotta negli ultimi vent&#8217;anni, ma il miglioramento non ha coinvolto tutte le aree del Paese allo stesso modo. Il Sud è indietro in termini di ricoveri e prevenzione, e i residenti sono spesso costretti a spostarsi per le cure. Di conseguenza, nel Mezzogiorno sono di più [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia la mortalità per malattie cardiovascolari si è ridotta negli ultimi vent&#8217;anni, ma il miglioramento non ha coinvolto tutte le aree del Paese allo stesso modo.<strong> Il Sud è indietro in termini di ricoveri e prevenzione</strong>, e i residenti sono spesso costretti a spostarsi per le cure. Di conseguenza, <strong>nel Mezzogiorno sono di più gli anni di vita persi per malattie cardiovascolari</strong>. Lo evidenzia il secondo rapporto del gruppo di lavoro su equità e salute nelle Regioni dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità (Iss).</p>
<p>Il tasso di ricovero per infarto è calato del 20% negli uomini (da 270 a 208 casi ogni 100mila abitanti) e del 34% nelle donne. Ma nel 2023 le Regioni del Sud registrano i valori più alti: 223 negli uomini e 78 nelle donne, contro valori inferiori nel Centro e nel Nord. Per l&#8217;ictus, negli ultimi anni, i tassi maggiori si osservano in Liguria, Bolzano e Umbria.<br />
Sul fronte della <strong>mobilità sanitaria</strong>, per l&#8217;intervento di <strong>bypass aortocoronarico</strong> il Nord ha un tasso stabile al 6%, mentre nel Sud si superano soglie del 25% e <strong>la Calabria è la maglia nera con un picco del 29,5% nel 2023</strong>. Per gli interventi alle valvole cardiache, il Sud ha toccato un picco del 27% di &#8216;fuga sanitaria&#8217;, con una flessione solo dopo la pandemia.</p>
<p>Quanto alla mortalità, si è scesi da 904 a 266 decessi per 100mila abitanti tra il 1980 e il 2021. Ma se il Nord registra valori sotto la media nazionale, <strong>al Sud si osservano ancora tassi più elevati</strong>. Le malattie del sistema circolatorio in termini di anni di vita persi contribuiscono al 20% negli uomini e al 16% nelle donne. <strong>Ma pesano di più nel Mezzogiorno</strong>. Preoccupano infine gli stili di vita: aumentano la sedentarietà (dal 23% al 28%) e l&#8217;obesità (10% obesi, 33% in sovrappeso), con comportamenti peggiori nelle Regioni meridionali.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Incidenza dei tumori in Calabria, Lo Schiavo: Appello presidente Iss Bellantone non cada nel vuoto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/incidenza-dei-tumori-calabria-lo-schiavo-appello-presidente-iss-bellantone-non-cada-nel-vuoto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2024 11:34:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«La preoccupazione espressa nei giorni scorsi dal presidente dell&#8217;Istituto superiore di sanità, Rocco Bellantone, rispetto all&#8217;incidenza dei tumori alla mammella e al colon retto nella nostra regione, va tenuta in estrema considerazione e niente affatto sottovalutata. Il presidente dell&#8217;Iss pone l&#8217;accento su quelle patologie tumorali per le quali la prevenzione è fondamentale. E rileva come, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«La preoccupazione espressa nei giorni scorsi dal presidente dell&#8217;Istituto superiore di sanità, Rocco Bellantone, rispetto all&#8217;incidenza dei tumori alla mammella e al colon retto nella nostra regione, va tenuta in estrema considerazione e niente affatto sottovalutata. Il presidente dell&#8217;Iss pone l&#8217;accento su quelle patologie tumorali per le quali la prevenzione è fondamentale. E rileva come, dai dati elaborati dal gruppo di lavoro che monitora l&#8217;andamento della mortalità legata ai tumori nelle regioni italiane, in Calabria si ha un innalzamento di oltre il 20 per cento per il cancro alla mammella (a fronte di una riduzione a livello nazionale di circa il 20 per cento della mortalità), mentre per il retto, a fronte di una riduzione nazionale di circa il 20 per cento della mortalità, in Calabria ci fermiamo appena al 5 per cento». Lo afferma, in un comunicato stampa, il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo, presidente del Gruppo misto – Liberamente progressisti.</p>
<p> «Ho recentemente sollevato, anche attraverso un&#8217;interrogazione rivolta al presidente della Giunta e commissario alla sanità Roberto Occhiuto, la necessità di potenziare le Breast unit; di dare piena attuazione agli screening oncologici collo-utero, mammella e colon retto; di accelerare l&#8217;attuazione dei Molecolar Tumor Board e dei Percorsi diagnostico terapeutici assistenziali (Pdta) nonché l&#8217;istituzione di un numero verde usufruibile da pazienti, medici di medicina generale e strutture sanitarie. In particolare, come rileva Bellantone, è necessario insistere sulla prevenzione e sugli screening che in Calabria ancora sono molto residuali se si pensa che solo una donna su dieci partecipa agli screening regionali. Il tumore alla mammella oggi ha una sopravvivenza che raggiunge anche il 90 per cento nei casi presi in tempo, ricorda Bellantone. </p>
<p>Dunque emerge come la prevenzione sia un elemento decisivo e inderogabile per aumentare le possibilità di sopravvivenza. Non posso, allora, non fare mia la proposta che viene dal presidente dell&#8217;Iss di creare in Calabria un polo d&#8217;eccellenza che possa attrarre professionisti medici anche attraverso incentivi economici e di carriera, in modo da richiamare le nostre migliori professionalità. La situazione sanitaria calabrese, nella sua estrema gravità, richiede sforzi e iniziative fuori dall&#8217;ordinario. Invito il presidente Occhiuto a riflettere seriamente su questa sollecitazione che proviene dalla massima espressione delle istituzioni sanitarie del nostro Paese che, peraltro, è un nostro conterraneo e dunque conosce estremamente bene il contesto e le sue ormai inderogabili necessità».</p>
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		<title>Cura dei tumori, Bellantone (ISS): In Calabria minori possibilità di sopravvivere rispetto al Nord</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cura-dei-tumori-bellantone-iss-in-calabria-minori-possibilita-di-sopravvivere-rispetto-al-nord/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2024 09:38:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Assurdo che vive in Calabria abbia meno possibilità di sopravvivere al cancro di un cittadino del nord Italia&#8221;. A due giorni dalla giornata mondiale contro il cancro, la 24esima dalla sua istituzione, il presidente dell&#8217;Istituto superiore di sanità, il calabrese Rocco Bellantone, pone l&#8217;attenzione sui divari esistenti fra i territori per quanto riguarda trattamenti, diagnosi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Assurdo che vive in Calabria abbia meno possibilità di sopravvivere al cancro di un cittadino del nord Italia&#8221;. A due giorni dalla giornata mondiale contro il cancro, la 24esima dalla sua istituzione, il presidente dell&#8217;Istituto superiore di sanità, il calabrese Rocco Bellantone, pone l&#8217;attenzione sui divari esistenti fra i territori per quanto riguarda trattamenti, diagnosi e risultati delle cure sul cancro. &#8220;Da uomo del meridione &#8211; ha precisato Bellantone &#8211; mi ferisce verificare che nel nostro stesso paese esistono discrepanze notevoli&#8221;. &#8220;Altro che articolo 32 della Costituzione &#8211; ha concluso il presidente dell&#8217;Istituto superiore di sanità &#8211; È necessario iniziare con un forte programma sugli stili di vita che parta dalle scuole elementari e che sicuramente porterà a risultati migliori: è infatti molto più facile convincere un bambino a non iniziare mai a fumare piuttosto che convincere un fumatore a smettere&#8221;.</p>
<p>Bellantone ha acceso il faro anche su aspetti più generali, in vista della Giornata Mondiale contro il Cancro che si celebra il 4 febbraio, nel Convegno nazionale &#8216;Close the Care Gap&#8217;, promosso dall&#8217;Istituto Superiore di Sanità, Aiom (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e Fondazione Aiom.  Non solo farmaci e strutture di eccellenza. Anche il grado di istruzione ha un peso nel percorso di cura di un paziente oncologico. In Italia circa un quarto delle morti per cancro è infatti riconducibile a bassi livelli di istruzione. Quasi 30mila (29.727) decessi oncologici nel 2019 nel nostro Paese, nella popolazione fra 30 e 84 anni, sono correlabili alla scarsa scolarità (22.271 morti negli uomini e 7456 nelle donne), come evidenziato in uno studio pubblicato sul Journal of Public Health. Tra i determinanti socioeconomici in grado di influire sulla mortalità da cancro rientra pertanto il livello del ciclo di studi, che spesso condiziona anche la successiva capacità di reddito.<br />
Va inoltre considerando che una diagnosi di cancro può causare ulteriori difficoltà economiche nei pazienti. È la cosiddetta tossicità finanziaria, che colpisce il 26% delle persone con neoplasia ed è legata a diversi fattori, tra cui i costi che i malati devono sostenere per recarsi nei luoghi di cura. Basti pensare che, nel 2022, quasi 28mila pazienti oncologici hanno cambiato Regione per curarsi, in particolare per un intervento chirurgico.</p>
<p>Nel 2023, in Italia, sono state stimate 395.000 nuove diagnosi di tumore. &#8220;Le persone con un alto livello di istruzione &#8211; afferma Saverio Cinieri, presidente Fondazione Aiom &#8211; dispongono di più strumenti per comprendere l&#8217;importanza della prevenzione, per interpretare le informazioni utili sui sintomi della malattia e per adottare comportamenti che possono influire sull’efficacia delle terapie. Da qui il tasso di mortalità per cancro più elevato nei cittadini meno istruiti&#8221;. La sedentarietà, ad esempio, presenta un gradiente sociale a svantaggio delle persone con maggiori problemi economici o bassa istruzione, fra le quali raggiunge il 43% rispetto al 25% dei cittadini che non vivono questa condizione. E l’obesità è pari al 17% fra gli individui con svantaggio sociale rispetto al 9% di chi non ne riferisce. Nel 2022, la prevalenza del fumo fra le persone con molte difficoltà economiche era pari al 37%, mentre fra chi non ha problemi finanziari la quota di fumatori è scesa dal 27% al 22% fra il 2008 e il 2022.  </p>
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		<item>
		<title>Covid Italia, Istituto superiore di sanità: &#8220;Per no vax fino a 7 volte più alto rischio morte&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-italia-istituto-superiore-di-sanita-per-no-vax-fino-a-7-volte-piu-alto-rischio-morte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jul 2022 12:59:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tasso di mortalità per Covid risulta essere 7 volte più alto per i non vaccinati rispetto a chi invece è protetto con la vaccinazione completa di richiamo. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;ultimo report esteso dell&#8217;Istituto superiore di sanità sull&#8217;andamento di Covid-19 in Italia. Le persone non vaccinate rispetto a quelle vaccinate, corrono un rischio fino [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il tasso di mortalità per Covid risulta essere 7 volte più alto per i non vaccinati rispetto a chi invece è protetto con la vaccinazione completa di richiamo. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;ultimo report esteso dell&#8217;Istituto superiore di sanità sull&#8217;andamento di Covid-19 in Italia. Le persone non vaccinate rispetto a quelle vaccinate, corrono un rischio fino a 7 volte maggiore di morte e fino a 3,5 volte più alto di ricovero in terapia intensiva.</p>
<p>Il tasso di mortalità standardizzato per età, relativo alla popolazione di età pari o superiore a 12 anni, su 100mila persone nel periodo 13 maggio-12 giugno 2022, per i non vaccinati risulta nel dettaglio pari a 11 decessi per 100.000 abitanti, &#8220;circa sei volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di 120 giorni (2 decessi per 100.000 abitanti) e circa 7 più alto (7,1) rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (2 decessi per 100.000 abitanti)&#8221;. Dato che raggiunge le 8 volte e mezzo (8,5) sulla popolazione over 80. </p>
<p>Quanto al tasso di ricoveri in terapia intensiva, nel periodo 20 maggio-19 giugno per i non vaccinati è stato di 2 ricoveri per 100.000 abitanti e risulta &#8220;doppio rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di 120 giorni e circa tre volte e mezzo più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster&#8221;. Il tasso di ospedalizzazione, nel periodo 20 maggio-19 giugno per i non vaccinati (56 ricoveri per 100.000 abitanti) risulta all&#8217;incirca due volte e mezzo più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di 120 giorni (22 ricoveri per 100.000 aitanti) e oltre tre volte e mezzo più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (16 ricoveri per 100.000 abitanti.<br />
<strong>884mila contagi in 2 settimane, cresce quota asintomatici</strong><br />
Nelle ultime due settimane censite sono stati segnalati in Italia &#8220;884.539 nuovi casi, di cui 352 deceduti (valore che non include le persone decedute nel periodo con una diagnosi antecedente al 13 giugno 2022)&#8221;. Nei 14 giorni precedenti, secondo il rapporto di settimana scorsa, i casi segnalati erano stati 583.029. Quindi i nuovi contagi sono aumentati di circa 300mila. &#8220;In aumento rispetto alla settimana precedente la percentuale di casi segnalati con stato clinico iniziale asintomatico (73%)&#8221;, rileva l&#8217;Iss. Stabile, rispetto alla precedente settimana, la percentuale di casi tra gli operatori sanitari rispetto al resto della popolazione (2,4%).</p>
<p><strong>Aumentano le reinfezioni</strong><br />
Continua a crescere la quota di italiani contagiati da Sars-CoV-2 dopo aver già superato precedenti infezioni Covid. Ormai più di un caso su 10 fra quelli censiti in 7 giorni nel Paese risulta essere una reinfezione. &#8220;Nell&#8217;ultima settimana &#8211; si legge &#8211; la percentuale di reinfezioni sul totale dei casi segnalati risulta pari al 10,8%, in aumento rispetto alla settimana precedente (9,6%, dato con tempi di consolidamento maggiori rispetto ad altre informazioni)&#8221;. Complessivamente, si legge, &#8220;dal 24 agosto 2021 al 6 luglio 2022 sono stati segnalati 659.578 casi di reinfezione, pari a 4.6% del totale dei casi notificati&#8221;.<br />
L&#8217;analisi del rischio di reinfezione a partire dal 6 dicembre 2021 (data considerata di riferimento per l’inizio della diffusione della variante Omicron), evidenzia un aumento del rischio relativo aggiustato di reinfezione (valori significativamente maggiori di 1) &#8220;nei soggetti con prima diagnosi di Covid notificata da oltre 210 giorni rispetto a chi ha avuto la prima diagnosi di Covid fra i 90 e i 210 giorni precedenti; nei non vaccinati o vaccinati con almeno una dose da oltre 120 giorni rispetto ai vaccinati con almeno una dose entro i 120 giorni; nelle femmine rispetto ai maschi. Il maggior rischio nelle donne può essere verosimilmente dovuto alla loro maggior presenza in ambito scolastico (sopra l&#8217;80%) dove viene effettuata una intensa attività di screening e al fatto che le donne svolgono più spesso la funzione di caregiver in ambito familiare&#8221;.<br />
Ancora, il rischio reinfezione risulta aumentato &#8220;negli operatori sanitari rispetto al resto della popolazione&#8221; e &#8220;nelle fasce di età più giovani (dai 12 ai 49 anni) rispetto alle persone con prima diagnosi in età compresa fra i 50-59 anni. Verosimilmente il maggior rischio di reinfezione nelle fasce di età più giovani è attribuibile a comportamenti ed esposizioni a maggior rischio, rispetto alle fasce d’età over 60&#8221;, conclude l&#8217;Iss.<br />
(<em>Adnkronos</em>)</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;istituto superiore di sanità ha validato la scoperta dell&#8217;Asp di Reggio Calabria della nuova variante Omicron</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/listituto-superiore-di-sanita-ha-validato-la-scoperta-dellasp-di-reggio-calabria-della-nuova-variante-omicron/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2022 14:33:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Istituto superiore di sanità (Iss) ha validato la scoperta effettuata da un laboratorio dell&#8217;Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria che ha isolato, per la prima volta in Italia, una nuova variante di Omicron, chiamata Xj ed &#8220;equivalente a Xe&#8221;. La Xj sarebbe una ricombinazione delle sotto-varianti di Omicron BA.1 e BA.2 e finora era nota [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Istituto superiore di sanità (Iss) ha validato la scoperta effettuata da un laboratorio dell&#8217;Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria che ha isolato, per la prima volta in Italia, una nuova variante di Omicron, chiamata Xj ed &#8220;equivalente a Xe&#8221;. </p>
<p>La Xj sarebbe una ricombinazione delle sotto-varianti di Omicron BA.1 e BA.2 e finora era nota solo per un numero limitato di casi registrati alla fine del marzo scorso in Finlandia. Xj è stata isolata dal laboratorio dell&#8217;Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria, diretto da Maria Teresa Fiorillo in due casi di soggetti positivi al coronavirus, e i risultati sono stati inviati all&#8217;Istituto superiore di sanità che li ha, appunto, validati.</p>
<p>Da quanto si è potuto apprendere, &#8220;la sequenza isolata nei due casi rilevati di Xj, equivalente di Xe non fa seguito ad una mutazione del virus ma, più precisamente, ad una fusione di componenti genetiche di Omicron&#8221; e non è stata depositata nelle banche dati internazionali.</p>
<p>In particolare a carico di Xj è stata rilevata anche una maggiore contagiosità. Oltre a quelli riferiti alla Finlandia altri due casi, analogamente a quanto avvenuto a Reggio Calabria, sono stati riscontrati in contemporanea anche in Thailandia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/listituto-superiore-di-sanita-ha-validato-la-scoperta-dellasp-di-reggio-calabria-della-nuova-variante-omicron/">L&#8217;istituto superiore di sanità ha validato la scoperta dell&#8217;Asp di Reggio Calabria della nuova variante Omicron</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Variante Omicron 2, Istituto superiore sanità: &#8220;Segnalata in nove Regioni&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/variante-omicron-2-istituto-superiore-sanita-segnalata-in-nove-regioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jan 2022 16:43:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[omicron 2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sottovariante di Omicron Ba.2, ribattezzata Omicron 2, è in 9 Regioni ed è pari all&#8217;1% delle sequenze classificate come Omicron. E&#8217; stata segnalata in Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sicilia e Toscana. Lo evidenzia l’indagine rapida condotta dall&#8217;Iss e dal ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La sottovariante di Omicron Ba.2, ribattezzata Omicron 2, è in 9 Regioni ed è pari all&#8217;1% delle sequenze classificate come Omicron. E&#8217; stata segnalata in Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sicilia e Toscana. Lo evidenzia l’indagine rapida condotta dall&#8217;Iss e dal ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler. &#8220;E&#8217; di un certo interesse il fatto che in questa indagine siano state rilevate 21 sequenze riconducibili al lignaggio BA.2, che è causa di più del 50% di infezioni da Sars-CoV-2 in alcuni Paesi Europei tra i quali, in particolare, la Danimarca&#8221;, conclude l&#8217;Iss.</p>
<p>(<em>Adnkronos</em>)</p>
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		<title>Covid Italia, bozza monitoraggio Iss: indice di contagio ancora in crescita, 20 regioni a rischio moderato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2021 10:33:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Covid Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[Iss]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’incidenza dei casi di Coronavirusa livello nazionale continua ad aumentare. Secondo la bozza del monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute ora è arrivata a 78 ogni centomila abitanti, contro i 53 della scorsa settimana. Cresce anche l’indice di contagio Rt: arriva a 1,21, in aumento rispetto alla settimana precedente quando era [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’incidenza dei casi di Coronavirusa livello nazionale continua ad aumentare. Secondo la bozza del monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute ora è arrivata a 78 ogni centomila abitanti, contro i 53 della scorsa settimana. Cresce anche l’indice di contagio Rt: arriva a 1,21, in aumento rispetto alla settimana precedente quando era a 1,15, e stabilmente al di sopra della soglia epidemica. È invece stabile l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt = 1,14 (1,1-1,19) al 2/11/2021 vs Rt=1,12 (1,06-1,17) al 26/10/2021). Le stime di Rt, secondo la bozza, non dipendono dall’aumento dei test del tampone perché sono basate solo sui casi sintomatici o ospedalizzati.</p>
<p>La Calabria è l’unica regione classificata a rischio basso e, sempre secondo la bozza del monitoraggio Iss le altre 20 regioni sono a rischio moderato, ma il Friuli-Venezia Giulia va verso il rischio alto. In ogni caso nessuna regione ha superato i tre parametri per la zona gialla, ossia l’occupazione delle aree mediche oltre il 15%, quella delle terapie intensive oltre il 10% e l’incidenza settimanale oltre 50 casi per centomila. Cresce anche il livello di occupazione dei posti letto ospedalieri: il tasso di occupazione in terapia intensiva è arrivato al 4,4% contro il 4,0% della settimana precedente.</p>
<p>Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale invece al 6,1% contro il 5,3% al 28/10. In forte aumento anche il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (11.001 vs 8.326 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in diminuzione (34% vs 35% la scorsa settimana). È in aumento anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (48% vs 47%). Rimane stabile la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (18% vs 18%).</p>
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		<title>Covid oggi Italia, Brusaferro: &#8220;Curva in decrescita tranne sotto i 9 anni&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-oggi-italia-brusaferro-curva-in-decrescita-tranne-sotto-i-9-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Sep 2021 14:15:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Iss]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Brusaferro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La curva del Covid a oggi in Italia sta lentamente decrescendo nelle fasce d&#8217;età più giovani &#8220;tranne sotto i 9 anni, dove resta abbastanza stabile&#8221;. Ad analizzare l&#8217;andamento della pandemia di Coronavirus in Italia è Silvio Brusaferro, presidente dell&#8217;Istituto superiore di sanità (Iss) durante la conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio regionale della Cabina [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La curva del Covid a oggi in Italia sta lentamente decrescendo nelle fasce d&#8217;età più giovani &#8220;tranne sotto i 9 anni, dove resta abbastanza stabile&#8221;. Ad analizzare l&#8217;andamento della pandemia di Coronavirus in Italia è Silvio Brusaferro, presidente dell&#8217;Istituto superiore di sanità (Iss) durante la conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio regionale della Cabina di regia. </p>
<p>&#8220;Da un punto di vista più clinico vediamo che continua a crescere l&#8217;età mediana dei casi positivi, la curva è nettamente in ricrescita ai circa 39 anni, così come cresce sopra i 60 anni (63 anni) l&#8217;età al primo ricovero, ed è stabile a 64 anni per le terapie intensive e quella dei decessi sempre intorno agli 80 anni&#8221;.<br />
&#8220;Abbiamo un Rt puntuale di 0,83 che rimane abbastanza stabile rispetto a quello della settimana scorsa e la proiezione è che rimanga stabile a 0,82 per la prossima settimana. Rimane abbastanza stabile anche l&#8217;Rt delle ospedalizzazioni che è 0,86. Questo significa che essendo sotto 1 i numeri dei casi tenderanno a decrescere&#8221;.<br />
&#8220;Il quadro epidemiologico europeo mostra una decrescita sostanzialmente in tutta Europa e questo si verifica anche in Italia dove per la prima volta vediamo ricomparire delle zone verdi. Il nostro Paese vede una circolazione del virus molto contenuta o più contenuta rispetto agli altri Paesi che si trovano in situazione di decrescita, ma in Italia questa decrescita ha numeri più bassi&#8221;.</p>
<p>(<em>Adnkronos</em>)</p>
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		<title>Variante Delta Italia, Brusaferro (Iss): &#8220;Cresciuta, a giugno al 27,7%&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/variante-delta-italia-brusaferro-iss-cresciuta-a-giugno-al-277/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2021 16:59:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[aumento]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[delta]]></category>
		<category><![CDATA[Iss]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Brusaferro]]></category>
		<category><![CDATA[Variante]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La variante Delta del covid in Italia &#8220;cresce, dal 5,2% di maggio al 27,7% di giugno&#8221;. Così il presidente dell&#8217;Istituto superiore di Sanità (Iss), Silvio Brusaferro, nel corso della conferenza stampa sull&#8217;analisi dei dati del Monitoraggio regionale Covid-19 della Cabina di Regia. &#8220;L&#8217;andamento delle diverse varianti nel periodo dal 22 aprile al 5 luglio mostra [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La variante Delta del covid in Italia &#8220;cresce, dal 5,2% di maggio al 27,7% di giugno&#8221;. Così il presidente dell&#8217;Istituto superiore di Sanità (Iss), Silvio Brusaferro, nel corso della conferenza stampa sull&#8217;analisi dei dati del Monitoraggio regionale Covid-19 della Cabina di Regia.</p>
<p>&#8220;L&#8217;andamento delle diverse varianti nel periodo dal 22 aprile al 5 luglio mostra che la Delta e la Kappa stanno progressivamente crescendo, coinvolgendo più province italiane&#8221;. Rimane dominate, ad oggi, &#8220;la variante Alfa&#8221;, ma le varianti Kappa e Delta, &#8220;rispetto al 5% del mese di maggio, oggi sono al 27,7%. Quindici giorni fa erano al 16,7%. Rimane importante la variante Gamma, la famosa brasiliana, sempre circolante nel nostro Paese, che si attesta al 12%&#8221;sottolinea il presidente dell&#8217;Istituto superiore di sanità. La variante Delta, comunque, &#8220;è più trasmissibile rispetto alla variante Alfa. E le proiezioni dei modelli ci dicono che tenderà, nelle prossime settimane, a diventare dominate tra le varianti circolati nel nostro Paese&#8221;. Infine, nel mese di giugno &#8220;la percentuale di sequenziamento ha superato il 6% ed è in netta crescita&#8221;, ha detto Brusaferro.<br />
&#8220;La scorsa settimana abbiamo censito come la decrescita si fosse fermata, oggi censiamo il fatto che ci sono più Regioni che hanno cominciato una lieve ricrescita&#8221;, ha spiegato ancora Brusaferro, aggiungendo: &#8220;L&#8217;infezione tende a colpire sempre più l&#8217;età giovane, parliamo di un&#8217;età mediana di 31 anni, per chi contrae l&#8217;infezione. Ma anche per i ricoveri comincia a scendere: l&#8217;età mediana di chi viene ricoverato in ospedale è di 52 anni. E&#8217; in leggera decrescita anche l&#8217;età di chi viene ricoverato in ospedale che si attesta intorno ai 63 anni, mentre i decessi restano in una fascia di età di 78 anni&#8221;.<br />
&#8220;Sta crescendo la percentuale di persone che nelle varie fasce di età ha fatto la prima dose. Ma ci sono molte persone che necessitano di completare il ciclo vaccinale. Ed è questa la sfida che ci aspetta in questi giorni e nelle prossime settimane, anche alla luce della circolazione e della ricrescita delle infezioni che stiamo censendo&#8221;, ha spiegato ancora Brusaferro, aggiungendo: &#8220;Rt, come sappiamo, ha un valore di 0.66, che è in leggera ricrescita. Ma bisogna tener conto che, in questa fase epidemica, Rt tiene conto dei casi sintomatici. Non tiene conto delle persone che contraggono l&#8217;infezione, ma sono asintomatici. Questo è un indicatore da interpretare con attenzione in questa fase in cui abbiamo tanti asintomatici&#8221;.<br />
&#8220;La gran parte dei Paesi europei &#8211; ha spiegato ancora &#8211; hanno una bassa circolazione del virus c&#8217;è però l&#8217;area del Portogallo e della Spagna che invece mostra una elevata circolazione questo trova riscontro nelle curve, nel nostro Paese la curva resta ancora piatta&#8221;. </p>
<p>(<em>Adnkronos</em>)</p>
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		<item>
		<title>Istituto superiore sanità: i quattro vaccini proteggono da tutte le varianti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/istituto-superiore-sanita-i-quattro-vaccini-proteggono-da-tutte-le-varianti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2021 18:40:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Iss]]></category>
		<category><![CDATA[Vaccini]]></category>
		<category><![CDATA[varianti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;I primi studi affermano che il ciclo completo dei 4 vaccini già approvati rimane protettivo nei confronti di tutte le Voc &#8211; cioe&#8217; le varianti che sono considerate piu&#8217; rischiose- mentre diminuisce l&#8217;efficacia che si era evidenziata dopo la prima dose&#8221;. Lo sottolinea l&#8217;Istituto superiore di sanità (ISS), in un aggiornamento delle Faq sul proprio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/istituto-superiore-sanita-i-quattro-vaccini-proteggono-da-tutte-le-varianti/">Istituto superiore sanità: i quattro vaccini proteggono da tutte le varianti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;I primi studi affermano che il ciclo completo dei 4 vaccini già approvati rimane protettivo nei confronti di tutte le Voc &#8211; cioe&#8217; le varianti che sono considerate piu&#8217; rischiose- mentre diminuisce l&#8217;efficacia che si era evidenziata dopo la prima dose&#8221;. Lo sottolinea l&#8217;Istituto superiore di sanità (ISS), in un aggiornamento delle Faq sul proprio sito.</p>
<p>&#8220;Per quanto riguarda i farmaci in uso e in sperimentazione non ci sono ancora evidenze definitive in un senso o nell&#8217;altro&#8221;. Alcuni articoli, spiega Iss, indicano che alcuni monoclonali in sviluppo potrebbero perdere efficacia da soli, ma continuano a funzionare i mix di 2 anticorpi. </p>
<p>(<em>Ansa</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/istituto-superiore-sanita-i-quattro-vaccini-proteggono-da-tutte-le-varianti/">Istituto superiore sanità: i quattro vaccini proteggono da tutte le varianti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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