Tag: Gup Catanzaro

  • 11 rinvii a giudizio nell’ambito dell’inchiesta “Thomas”

    11 rinvii a giudizio nell’ambito dell’inchiesta “Thomas”

    Al termine dell’udienza preliminare del procedimento nell’ambito dell’inchiesta della Dda “Thomas”, il Gup di Catanzaro ha deciso per il rinvio a giudizio di 11 persone e 4 riti abbreviati.

    L’operazione, che nel Gennaio 2020 aveva portato all’arresto di tre soggetti da parte della Guardia di Finanza, aveva portato ad ipotizzare la presenza di alcune “talpe” tra le Fiamme Gialle e di ingerenze della cosca Grande Aracri sugli appalti del Comune di Cutro.

    Nello specifico, si parla di soffiate ai clan di Cutro, Isola Capo Rizzuto e Belvedere Spinello e uso illecito delle banche dati da parte di alcuni finanzieri. Uno di loro, ormai ex finanziere, è accusato di aver fornito informazioni protette in cambio di favori personali. Questi avrebbe informato l’allora boss Pino Vrenna dell’imminente esecuzione di una misura cautelare in carcere per l’imprenditore Francesco Anselmo Cavarretta, ritenuto vicino agli Arena. Nel 2009, poi, avrebbe avvisato Giuseppe Nicoscia, esponente della cosca di Isola Capo Rizzuto che porta il suo nome, della presenza di una microspia posizionata nella macchina del fratello Antonio.

  • Gup Catanzaro assolve i due presunti esecutori dell’omicidio con autobomba di Matteo Vinci a Limbadi

    Gup Catanzaro assolve i due presunti esecutori dell’omicidio con autobomba di Matteo Vinci a Limbadi

    Catanzaro – Sono stati assolti Antonio Criniti, di 32 anni, e Filippo De Marco, di 42, accusati di essere stati gli esecutori materiali dell’omicidio di Matteo Vinci, il biologo di 42 anni che morì il 9 aprile del 2018 a Limbadi, nel Vibonese, a causa dello scoppio di una bomba collocata sotto l’automobile su cui viaggiava insieme al padre Francesco, di 73 anni, che rimase gravemente ferito. La sentenza è stata emessa dal Gup distrettuale di Catanzaro, Matteo Ferrante, a conclusione del processo con rito abbreviato.

    Il pubblico ministero, Andrea Mancuso, sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, aveva chiesto la condanna all’ergastolo dei due imputati. Per Criniti e De Marco, difesi dagli avvocati Mario Tassone e Vincenzo Cicino (il primo) e Giuseppe Orecchio (il secondo) il Gup ha disposto la condanna, rispettivamente, a 10 anni e 10 anni e 8 mesi di reclusione per i reati di coltivazione, trasporto e spaccio di sostanze stupefacenti.

    Per quanto riguarda i reati in materia di droga, il Gup ha condannato anche Vito Barbara, di 32 anni, a 16 anni di reclusione (ne erano stati chiesti 20); Domenico Bertucci, di 29, a 8 anni (8 anni e 8 mesi); Pantaleone Mancuso, di 59, a 9 anni (9 anni e 2 mesi) e Alessandro Mancuso, di 24, a 3 anni e 4 mesi (7 anni e 8 mesi).

    I presunti mandanti dell’attentato ai danni di Matteo Vinci e del padre, Rosaria Mancuso ed il genero Vito Barbara, il 14 dicembre del 2021 erano già stati condannati all’ergastolo dalla Corte d’assise di Catanzaro.
    (Ansa)