Tag: ferrovie

  • Controlli straordinari della Polfer per il contrasto dei furti di rame in ambito ferroviario

    Controlli straordinari della Polfer per il contrasto dei furti di rame in ambito ferroviario

    La Polizia di Stato ha svolto, lo scorso 12 marzo, numerosi controlli su strada, presso i centri di rottamazione e di trattamento di rifiuti speciali e metallici, sulle aree e linee FS della regione. L’attività è stata svolta dai poliziotti del Compartimento Polizia Ferroviaria per la Calabria nell’ambito dell’Operazione “Prevenzione e repressione reati dei furti di materiali ferrosi già ‘Oro Rosso’” dedicata, a livello nazionale, al contrasto dei furti di rame in ambito ferroviario.
    La finalità dei controlli è di intercettare ed interrompere la filiera di illegalità legata al c.d. “oro rosso”, attraverso verifiche sulle autorizzazioni all’esercizio dell’attività ed al trattamento dei materiali nei centri di rottamazione, nonché sul rispetto delle normative ambientali e sulla tracciabilità dei metalli trattati.

    I controlli effettuati dal personale della Polizia Ferroviaria, confermano l’elevata e costante attenzione sui furti di rame in ambito ferroviario, causa di considerevoli danni economici alle imprese e di disagi alla cittadinanza nella fruizione dei servizi pubblici e di pubblica utilità.

  • Cottarelli: ‘priorità reti stradali e ferroviarie, non il ponte. Se poi avanzano soldi bene’

    Cottarelli: ‘priorità reti stradali e ferroviarie, non il ponte. Se poi avanzano soldi bene’

    “Un conto sono le infrastrutture, un altro conto sono le iniziative industriali. Le infrastrutture pubbliche sono necessarie. Il capitale pubblico è importante, in tutti i Paesi, per rafforzare i mezzi di trasporto, ad esempio.
    Rispetto alla realizzazione del ponte sullo Stretto va valutato se i soldi vanno spesi per fare il ponte, oppure per rafforzare le reti stradali, ferroviarie, ecc”. Lo ha detto l’economista Carlo Cottarelli intervenendo in video collegamento, al Convegno “Connessioni Mediterranee – Nuovo bilancio europeo porti, ponte e politiche per il Sud, organizzato nell’ambito del Festival Euromediterraneo dell’economia e dal quotidiano “L’Altravoce”.

    “Io penso – ha aggiunto – che la priorità sarebbe quella di mettere a posto le reti stradali, le reti ferroviarie locali della Sicilia e della Calabria, dove c’è anche un problema molto serio, che diventerà sempre più serio per il riscaldamento globale, per le reti idriche. È quella, secondo me, la priorità.

    Poi se rimangono soldi anche per fare il ponte sullo Stretto, bene. Io non ho mai fatto un approfondimento per capire se questo ponte è meglio di altri. Sapete che la questione è molto controversa. Non è mai stata fatta una analisi costi/benefici indipendente per il ponte sullo Stretto. Sono state fatte dalla società del ponte, e sono ovvii i risultati. Comunque, la priorità, secondo me, è un’altra”.
    (Ansa)

  • Piano Strategico 2025-2029 di Ferrovie dello Stato, Franz Caruso: “Nuovo bluff per la Calabria”

    Piano Strategico 2025-2029 di Ferrovie dello Stato, Franz Caruso: “Nuovo bluff per la Calabria”

    “Il Piano Strategico 2025-2029 del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane presentato nei giorni scorsi a Roma rappresenta un nuovo bluff per la Calabria. Al di là degli annunci propagandistici, infatti, l’ambiguità marcata sull’Alta Velocità ferroviaria Salerno-Reggio Calabria, conferma il gravissimo ulteriore scippo che si sta operando ai danni della nostra regione e del mezzogiorno tutto. E’ questo un tema di straordinaria valenza per ogni ipotesi di sviluppo dei nostri territori, su cui, ancora una volta, pesa l’assordante silenzio del Governatore Roberto Occhiuto, che sta lasciando mano libera a FS”. Lo afferma il sindaco di Cosenza Franz Caruso, che prosegue: “Nel roboante annuncio rispetto ad importanti investimenti al sud, è chiaro che viene dato per definitivamente accantonato il progetto di Alta Velocità ferroviaria, approvato e finanziato dal governo Draghi col Fondo Complementare al PNRR che prevedeva, finalmente, un tracciato accentrato a servizio dell’intera Calabria e della Basilicata stessa poiché equidistante con la fascia ionica e le importanti realtà urbane e produttive attualmente fortemente decentrate”.

    “Inopinatamente il Gruppo F.S. – aggiunge Caruso – conferma che l’opzione sarà quella di un potenziamento (assolutamente irrealizzabile) dell’attuale linea tirrenica con “caratteristiche di alta velocità”. Una evidente mistificazione che conferma, per come detto, la decisione assunta di tarpare le ali di ogni ipotesi di sviluppo alla Calabria che, con il Ponte sullo Stretto, diventerà solo una terra di passaggio. In ciò, ritengo doveroso aggiungere che il raddoppio della galleria Santomarco, rinveniente dal Fondo complementare, è a prescindere auspicabile e urgente perché sostanzialmente necessario per la messa in sicurezza della galleria attuale. Rispetto a tale esigenza, però, la scelta di falcidiare il progetto originariamente previsto e finanziato con spregio delle esigenze prospettate dai Sindaci e dalle popolazioni interessate risulta un atto insopportabile e gravissimo. Per quanto mi riguarda, pertanto, unitamente al comitato Tecnico politico a suo tempo costituito per l’AV Sa-RC, proseguiremo la nostra battaglia tesa a tutelare i bisogni del territorio e dei cittadini, mettendo in campo nuove e più incisive iniziative”.

    “Non può il Gruppo FS pensare, per ragioni certamente sofisticate- conclude il sindaco Franz Caruso – di proporre una Newco per la gestione dell’Alta Velocità che però ancora una volta tagli fuori la Calabria, a fronte poi di contentini spacciati per novità quali il revamping della stazione di Scalea, già ultimata da mesi, o l’elettrificazione della ionica come intervento PNRR senza dir nulla sui ritardi accumulati nella realizzazione dell’ opera finanziata anni fa con oltre 400 milioni dalla ultima giunta regionale di centrosinistra”- conclude Caruso.

  • Tragedia nel Cosentino: morto 83enne travolto da un treno delle Ferrovie della Calabria

    Tragedia nel Cosentino: morto 83enne travolto da un treno delle Ferrovie della Calabria

    Dovranno essere le indagini e le verifiche tecniche delle forze dell’ordine a stabilire l’esatta dinamica della tragedia che, intorno alle 16:30 di questo pomeriggio, ha causato la morte di un uomo di 83 anni.

    La vittima, P.M. di Casali, periferia di Cosenza, mentre si trovava ai bordi della linea ferrata in località Bosco di Rovito è stato travolta da un convoglio delle Ferrovie della Calabria diretto a Rogliano.

    Immediato è scattato l’allarme ma i soccorsi del 118 si sono rilevati inutili. Sul posto anche i vigili del fuoco e il medico legale.

  • Dopo 42 anni di servizio va in pensione uno degli ultimi fuochisti delle Ferrovie della Calabria

    Dopo 42 anni di servizio va in pensione uno degli ultimi fuochisti delle Ferrovie della Calabria

    Uno degli ultimi fuochisti, almeno mezzo secolo trascorso sul treno, praticamente una vita considerando che è cresciuto in una famiglia di ferrovieri da tre generazioni. Pietro Urso ne ha fatto una sua ragione di vita, il suo lavoro non lo ha mai stancato perché, dice sorridendo con le labbra e gli occhi, “i treni sono la sua passione”.

    E’ lui che coccola la vecchia signora come se fosse il suo cavallo da corsa, la cura, la nutre “Oramai io e lei siamo la stessa cosa” ha detto in una intervista. Ed è così, Pietro ha usato la stessa sensibilità che si riserva ad un proprio caro, alla vecchia locomotiva portata a nuovo, sporcandosi le mani nel carbone , controllando accuratamente i livelli dell’acqua, senza dimenticare di verificare e garantire ogni condizione di sicurezza perché la caldaia non deve mai incorrere in pericolosi problemi di pressione.

    Questo è Pietro Urso, un instancabile attento lavoratore da portare come esempio per tutte le generazioni future. Pietro lascia il testimone a suo fratello, anche lui fuochista in Ferrovia.
    (Nella foto Pietro Urso questa mattina a Camigliatello, ultimo giorno da lavoratore a fianco della sua “Vecchia Signora”).

  • Ferrovie, da domani ripristino del 40% dei collegamenti sulla tratta Catanzaro Lido-Sibari

    Ferrovie, da domani ripristino del 40% dei collegamenti sulla tratta Catanzaro Lido-Sibari

    Sarà ripristinata una parte dei collegamenti sulla linea Jonica che è stata sottoposta a sequestro dalla Procura di Castrovillari, dopo l’incidente ferroviario di Thurio, dove, a causa dell’impatto tra un treno Sibari-Catanzaro e un camion che attraversava i binari, ha causato due vittime.

    A partire dalla giornata di domani, giovedì 14 dicembre, circa il 40% dei treni sulla tratta Catanzaro Lido-Sibari saranno riattivati fino alla stazione di Corigliano. Da Corigliano a Sibari il servizio continuerà ad essere effettuato con autobus.

    “Auspichiamo che la Procura – ha dichiarato l’assessore regionale ai trasporti Emma Staine – termini al più presto le legittime verifiche del caso e dissequestri il tratto interessato per consentire la ripresa della normale circolazione ferroviaria. Ci affidiamo al lavoro degli inquirenti per la ricostruzione della dinamica dell’incidente, soprattutto in merito alla sicurezza e al corretto funzionamento degli impianti, e al contempo consentire a Trenitalia di riattivare i collegamenti per i tanti cittadini che utilizzano quotidianamente il treno”. Sul sito Trenitalia sono presenti i provvedimenti adottati.

  • Incidente ferroviario a Corigliano, i sindacati: “Adesione altissima allo sciopero, ora confronto con Rfi”

    Incidente ferroviario a Corigliano, i sindacati: “Adesione altissima allo sciopero, ora confronto con Rfi”

    “Un’adesione altissima con punte fino al 100% delle ferroviere e dei ferrovieri dipendenti da tutte le aziende ferroviarie italiane, conferma che la categoria non è più disponibile a rischiare la vita per il mancato adeguamento e ammodernamento delle infrastrutture ferroviarie e stradali”. A riferirlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Orsa trasporti e Fast Confsal, dopo la rilevazione della percentuale di aderenti sciopero di 8 ore indetto dopo l’ennesimo incidente mortale, per sollecitare il Governo a intervenire per risolvere l’annoso problema dei passaggi a livello.

    ”Ringraziamo i lavoratori che hanno aderito alla protesta” proseguono le organizzazioni sindacali che aggiungono: ”ci scusiamo con le persone alle quali oggi abbiamo creato disagio ma, considerato che nell’incidente, oltre a una capotreno e all’autista del camion che hanno perso la vita, sono rimasti feriti anche dieci passeggeri, ai quali auguriamo una veloce guarigione, siamo certi che hanno capito che lo sciopero si è reso indispensabile anche nel loro interesse”. ”Confidando in un intervento del Governo affinché a Piazza della Croce Rossa si interrompano le numerose discutibili riunioni per definire ipotetiche strategie per privatizzare il Gruppo FS che distraggono l’azienda dalla sua missione di soggetto di interesse strategico nazionale chiamato ad assicurare la mobilità di persone e merci in condizioni di sicurezza e regolarità di servizio”.

    ”Ci aspettiamo – conclude la nota di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Orsa trasporti e Fast Confsal – che in tempi brevissimi Agenzia Ansfisa e Rfi ci convochino, sia per accertare le dinamiche dell’incidente che per definire un piano di soppressioni di passaggi a livello. Non potendo più tollerare estemporanee comunicazioni inconcludenti, in assenza dell’attivazione dei confronti richiesti, ci vedremo costretti, nostro malgrado, a dare continuità alle azioni di protesta già intraprese”.

  • Impatto mortale treno-camion in Calabria, giovedì 30 novembre sciopero di 8 ore del personale Fs

    Impatto mortale treno-camion in Calabria, giovedì 30 novembre sciopero di 8 ore del personale Fs

    “Sciopero di 8 ore, dalle 9 alle 17, per domani, giovedì 30 novembre, dei lavoratori di tutto il Gruppo Fs italiane e di tutte le imprese ferroviarie per denunciare, in attesa che la magistratura faccia piena luce sull’accaduto, la fragilità di un sistema infrastrutturale dimostratosi nuovamente inadeguato per utenza e lavoratori”. Lo scrivono le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Orsa trasporti e Fast Confsal a seguito dell’incidente ferroviario avvenuto ieri nei pressi di Thurio di Corigliano Rossano, in Calabria, esprimendo “il nostro cordoglio ai familiari delle vittime e la nostra vicinanza a tutte le persone coinvolte nel grave ed ennesimo incidente ferroviario”.

    “Da anni denunciamo la pericolosità dei passaggi a livello in tutti i livelli di confronto, chiedendone la soppressione totale- aggiungono le sigle sindacali. Eppure, nonostante l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria abbia evidenziato il numero di incidenti e di vittime determinati da incidenti analoghi a quello odierno, i passaggi a livello in Italia sono ancora migliaia”.

    “Le Istituzioni ed RFI non si preoccupano di innalzare gli standard di sicurezza sull’infrastruttura ferroviaria, in un continuo rimpallo di responsabilità decisionali ed economiche e c’è addirittura chi progetta la privatizzazione del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, ma intanto le lavoratrici ed i lavoratori muoiono” – concludono i sindacati.

  • Gip Milano: Dalla Calabria jonica operai sfruttati, sotto ricatto cosche e senza competenze

    Gip Milano: Dalla Calabria jonica operai sfruttati, sotto ricatto cosche e senza competenze

    Emergono dettagli sconcertanti dall’ordinanza del Gip di Milano che oggi ha autorizzato la Guardia di Finanza di Milano a sequestrare oltre 10 milioni di euro per frode fiscale a carico di undici società coinvolte nell’inchiesta che già nel febbraio 2022 aveva portato a 15 arresti ipotizzando presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta nei lavori sulla rete ferroviaria italiana.
    Gli operai – scrive il Gip, Luca Milani – che venivano “distaccati dalle imprese di primo livello sui cantieri ferroviari” spesso non avevano “alcuna competenza professionale” e veniva pure falsificata la “documentazione attestante le necessarie abilitazioni”.
    Come emerso dalle indagini, Rfi, che è parte offesa, avrebbe commissionato lavori di manutenzione a grandi aziende, come appunto Gcf del Gruppo Rossi e Francesco Ventura Costruzioni Ferroviarie (tra le società indagate). E queste, a loro volta, avrebbero fatto ricorso, con la formula del “distacco della manodopera”, ad altre società (le ‘cartiere’ che emettevano fatture false) riconducibili alle famiglie Aloisio e Giardino legate, secondo l’accusa, alle cosche Nicoscia-Arena.

    I lavoratori impiegati, riassume il gip, “venivano costretti a lavorare in condizioni di sfruttamento, essendo sottopagati, non godendo dei diritti spettanti ai lavoratori in regola (straordinari, ferie, riposi), in violazione delle norme in materia di sicurezza e igiene sul lavoro e senza poter avanzare alcuna rivendicazione, pena la perdita del posto di lavoro o la sottoposizione a violenze e minacce”. Operai che erano “in prevalenza originari di zone, come la Calabria jonica, in cui il reperimento di un’occupazione si presenta oltremodo difficile” e “risultavano beneficiari di una opportunità di lavoro, fattore in grado di creare consenso in favore delle famiglie mafiose”.
    Le grandi imprese del settore, nel frattempo, sarebbero riuscite ad “aggiudicarsi la maggior parte delle commesse da Rfi spa proprio grazie alla gran quantità di somministrazione di manodopera che l’impresa ‘tossica’ riesce a garantire, potendosi avvalere della manovalanza a basso costo ‘reclutata’, senza alcuna specializzazione” e “facendogliela avere ‘falsamente’, per lo più in Calabria, ad Isola Capo Rizzuto e Crotone”. Reclutata pure “tra ‘affiliati’ o pregiudicati anche con condanne” per associazione mafiosa.

    Il gip riporta tutta una serie di intercettazioni che erano emerse nel primo filone dell’inchiesta e chiarisce che “il quadro delineato dalle conversazioni” è “quello di una espansione dell’area di azione delle imprese Aloisio, dovuta alla disponibilità che queste sono in grado di assicurare in termini di concessione di manodopera a condizioni vantaggiose per i sub-appaltanti”. Intercettazioni che risalgono al 2018-2019 e che dimostrano, stando agli atti, anche come gli indagati riuscissero a volte ad avere “informazioni fornite in maniera anticipata rispetto alle ispezioni svolte dalla committente Rfi spa, dirette a verificare il rispetto delle norme in materia di sicurezza e sui lavori”. Maurizio Aloisio, già condannato a 7 anni nella prima tranche, intercettato diceva: “gli operai ve li ho sempre mandati?… voi quando chiamate giorno notte Natale Capodanno, Ferragosto io sono sempre presente”.
    In particolare, scrive il gip, “tra i fratelli Aloisio e Armafer”, una delle imprese indagate, si è “instaurato negli anni uno stretto rapporto di collaborazione, che alimenta la pretesa di questa impresa di ricevere la manodopera dai primi solo per i suoi cantieri”. Come si legge nel decreto, alla Globalfer sono stati sequestrati poco meno di 500mila euro, oltre 1,3 milioni di euro, invece, a Gcf del Gruppo Rossi e poi ancora oltre 1,7 milioni alla Francesco Ventura Costruzioni Ferroviarie.

  • RFI Calabria, interventi di manutenzione sulla linea ferroviaria tirrenica e Jonica: ecco tratte, date e orari

    RFI Calabria, interventi di manutenzione sulla linea ferroviaria tirrenica e Jonica: ecco tratte, date e orari

    Rete Ferroviaria Italiana (capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS) effettuerà interventi di manutenzione straordinaria sulle linee Tirrenica e Ionica. In particolare, gli interventi fra Rosarno e Lamezia Terme, sulla via Tropea, lungo la linea Reggio Calabria-Battipaglia sono previsti dalle 8.30 alle 13.30 di sabato 27 e dalle 8 alle 13:00 di domenica 28 maggio; la linea Reggio Calabria – Taranto sarà invece interessata dai lavori dalle 8 alle 13 del 28 maggio fra Crucoli e Mandatoriccio, dalle 8 alle 13 dell’11 giugno fra Botricello e Catanzaro Lido; dalle 7 alle 13 del 25 giugno e del 2 luglio fra Locri e Bianco.

    Per consentire i lavori la circolazione ferroviaria subirà variazioni o limitazioni di percorso e sarà attivato un servizio sostitutivo con bus fra le stazioni interessate dagli interventi.

    Informazioni di dettaglio su tutti i provvedimenti, sui treni interessati e sui servizi sostitutivi sono consultabili sul sito web dell’impresa ferroviaria.